Memoria Della Modernità Archivi Ideali E Archivi Reali
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CAFFÈ MICHELANGIOLO RIVISTA DI DISCUSSIONE Fondatore E Direttore Mario Graziano Parri
ACCADEMIA DEGLI INCAMMINATI. MODIGLIANA CAFFÈ MICHELANGIOLO RIVISTA DI DISCUSSIONE fondatore e direttore Mario Graziano Parri In copertina: Andrea Chiarantini, Giacomo Puccini che si fa Pagliai Polistampa la barba, 1974, incisione acquarellata a mano, Firenze, collezione M.G. Parri. Quadrimestrale - Anno X - n. 1 - Gennaio-Aprile 2005 Nella testata: Interno del Caffè Michelangiolo nel- l’acquerello eseguito da Adriano Cecioni verso il 1865. Direttore responsabile LA TERZA PAGINA 36 Ambasciatrice e mecenate Mario Graziano Parri di Eugenia Querci Direttore editoriale 03 Vedi alla voce: Vallecchi Natale Graziani di Mario Graziano Parri 41 Strade del Sud e primavera In redazione LE BUONE ARTI parigina Enrico Gatta, Antonio Imbò di Piero Pacini Amici del Caffè 04 Caro amico, ti scrivo… Luciano Alberti, Giorgio Bárberi Squarotti, LA MUSICA DEL TEMPO Anna Maria Bartolini, Marino Biondi, Ennio Cavalli, di Magda Vigilante Zeffiro Ciuffoletti, Franco Contorbia, Simona Costa, 45 «Rondine mia! Quale ingiusto Maurizio Cucchi, Mario Di Napoli, Francesca Dini, LA NARRATIVA Mario Domenichelli, Angelo Fabrizi, Giulio Ferroni, Oblio!» Franco Ferrucci, Alessandro Fo, Michele Framonti, 8 di Gennarino Urti Enrico Ghidetti, Emma Giammattei, Gianni Guastella, La lettera Giorgio Luti, Gloria Manghetti, Giancallisto Mazzolini, racconto di Antonio Imbò 50 Battisti, il canto metapolitico Michele Miniello, Piero Pacini, Antonio Pane, di Danilo Breschi Maria Carla Papini, Ilaria Parri, Ernestina Pellegrini, L’INEDITO Anna Maria Piccinini, Eliana Princi, Eugenia Querci, -
Translating Italian Women Writers in the Age of Elena Ferrante Published on Iitaly.Org (
Translating Italian Women Writers in the Age of Elena Ferrante Published on iItaly.org (http://www.iitaly.org) Translating Italian Women Writers in the Age of Elena Ferrante Laura E. Ruberto (March 30, 2016) Presenting the first English-language translation of Gianna Manzini’s "Sulla soglia"—"Threshold" In 1959 Columbia University Italian Professor Olga Ragusa [2] published “Women Novelists in Postwar Italy” in the journal Books Abroad out of the University of Oklahoma. It was quite likely the Page 1 of 7 Translating Italian Women Writers in the Age of Elena Ferrante Published on iItaly.org (http://www.iitaly.org) first time English-language readers, even just those reading obscure academic journals, would have come across Gianna Manzini’s name. Without social media or even major news organs, like the New York Times, covering her work, transnational academics were Manzini’s best bet in getting her books read outside of Italy. In her native Italy, however, Manzini (1896-1974) had been publishing her short stories and novels as early as 1924, when she was 28 years old. Her writing first appeared on the cultural pages of newspapers such as Florence’s La Nazione and Milan’s Corriere della Sera, although later she was published by large Italian publishing houses and won the prestigious Viareggio Prize (1956) and the Premio Campiello (1971). Gianna Manzini with the critic Mario Praz (1946) On reflection, it’s not surprising that few had heard of Manzini when Ragusa, in 1959, included her in a list of other contemporary Italian women writers who Ragusa noted were part of the “coming of age of the woman writer in Italy.” As Ragusa was clearly aware women writers, and Italian women writers specifically, had long been seen by both critics and the general public as secondary in artistic worth to their male counterparts. -
Sono Le Prime Esperienze a Contare E Quella Con Elio Pagliarani
. Elio per tutti, tutti per Elio The straight story Ti chiedi perché sei come in un quadro di Hopper fra una domenica e l’altra davanti a una candela raggrumata come in un quadro sullo sgabello col bicchiere di vino. Ti reggi sul freddo del calice fai esercizio anche un poeta l’ha detto: «ci vuole temperanza e abitudine» Perciò dialoghi con me e mi sovvieni e/o a riporto sostieni e bisogna essere guardinghi che non si aprano le dighe quelle che non ti risultavano il lagnio della poesia domenicale a pancia piena. Cetta Petrollo Sono le prime esperienze a contare e quella con Elio Pagliarani (la poesia scritta da lui, la voce raschiante, il modo che aveva di lasciar parlare gli altri e di interromperli con scatti di impazienza che di brutale avevano però solo il suono, come film giapponesi in versione orginale) fu importante anche se non saprei dire esattamente per cosa, perché fu seminale come in effetti fu, a cosa contribuì, forse a nient’ altro che a lasciar essere liberamente ciascuno di quelli che lo leggevano, lo ascoltavano e gli parlavano – quindi l’esatto contrario di una formazione o magari la sua versione più raffinata. È raro, ho scoperto in seguito, che il gusto di influenzare il prossimo si eserciti in una maniera tanto riservata. Forse era proprio la sua scontrosità a renderlo delicatamente sensibile e pudico verso l’essenziale del discorso (basti leggere gli Esercizi platonici, cavati fuori con straordinaria leggerezza in poche ruvide mosse) e insofferente o indifferente verso le moine verbali che costituiscono il novanta per cento di ciò che, tra letterati, si usa definire «magistero». -
RIVISTE ITALIANE a Cura Di Elena Parrini (Si Segnalano Solo Le Riviste Pervenute Alla Redazione)
RIVISTE ITALIANE a cura di Elena Parrini (si segnalano solo le riviste pervenute alla redazione) ATELIER, trimestrale di poesia critica no inoltre un racconto del romano Andrea redazione e direzione: via Losanna 6, letteratura, a. VII, n. 25, marzo 2002, dire- De Carlo, omonimo dell’autore milanese 20154 Milano. E-mail: [email protected] zione: Corso Roma 168, 28021 Borgomane- di Treno di panna, e uno scritto di Amil- ro (NO). E-mail: [email protected] care Bardi. Fra le proposte poetiche spic- Come di consueto, la rivista pubblica cano le poesie sulle città dell’antichità di le poesie dei finalisti del concorso di poe- L’editoriale di Marco Merlin, Lo sci- Miro Gabriele che, come scrive Alessan- sia «Controcorrente» (vincitore della set- sma della poesia, rivendica per la propria dro Fo nella presentazione, è una delle tima edizione è Salvo Nugara con Le bel- generazione (e implicitamente per la pro- non poche voci contemporanee che «ri- le primavere). Segnaliamo anche l’inter- pria rivista, ampliata e rinnovata nella scoprono nella poesia greca e latina linfe vento di Gianni Pre su Quasimodo in oc- struttura redazionale come ci informa la nuove». Altri articoli si occupano di arte, casione del centenario della nascita. scheda introduttiva del numero) una po- scienza e reportages dall’India. [E. P.] sizione militante, «proprio nel mezzo, fra [A.F.] italiane riviste il Museo e la Piazza». La rubrica «L’Au- CORRENTE ALTERNATA, bolletti- tore» è dedicata a Franco Fortini, con una CAPOVERSO, rivista di scritture no d’informazione dell’Associazione notizia biobibliografica di Sandro Mon- poetiche, n. -
Scarica La Scheda Su Marini, Manzini E Michelucci…
MIRABILIA Comune di REGIONE Arte e Memoria PISTOIA TOSCANA TEATRO GIOVANI 33MM……aannzzii 4 ((CC’’èè anncchhee MMaaddoonnnnaa)) A COLLOQUIO CON MARINO MARINI,, GIOVANNI MICHELUCCI,, GIANNA MANZINI SABATO 5 MARZO 2011 | PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI Spettacolo unico ore 09:30 1985: Come possono brufoli, Mentadent, Raffaella Carrà e Madonna raccontarci ed omaggiare la storia di Pistoia? La risposta è semplice: un laboratorio teatrale su Marini, Michelucci e Manzini, sette alunni strampalati ed un Prof. molto paziente, sapranno guidarci con una buona dose di comicità ad esplorare tre dei più importanti artisti della nostra città….come direbbe il Prof. “Questo è un buon punto di partenza”! Testi | Giulia Aldi, Cristiano Lorenzi, Chiara Sforzi Scenografie | Cast Tecnico Andrea Biagini, Sara Gori, Claudia Rafanelli, Simone Rossetto, Elena Quirini Costumi | Stefania Biagioni Attori | Stefania Biagioni, Damiano Cialdi, Sara Filippelli, Cristiano Lorenzi, Serena Nannini, Chiara Sforzi, Raffaele Totaro, Sara Zinone. Foto-Cartolina con, da sinistra verso destra, Marino Marini, Gianna Manzini e Giovanni Michelucci. Inserito nel A.P.Q. Sviluppo Politiche Giovanile della Regione Toscana 2010 Gruppo Teatrale Amatoriale Giratempo | www.giratempo.org MIRABILIA Arte e memoria via del T, 10 - 51100 PISTOIA | [email protected] Giovanni Michelucci Nel Palazzo del Comune in piazza del Duomo a Pistoia è possibile “incontrare” Giovanni Michelucci, considerato uno dei più grandi architetti e urbanisti italiani del Novecento. Il suo lavoro e la sua costante ricerca sono testimoniati, infatti, dai numerosissimi disegni, plastici e lucidi raccolti presso il Centro di Documentazione Giovanni Michelucci, allestito nel 1980 in una sala del mezzanino del Palazzo Comunale, un’interessantissima raccolta che illustra il suo percorso progettuale dagli inizi della sua attività fino ai progetti degli ultimi anni. -
IL LIBRO DEGLI ALLIEVI Per Biancamaria Frabotta I L G L I M R I G a S E M
Questo libro, il libro degli allievi di Biancamaria Frabotta, funziona come un piccolo archivio storico meteoclimatico; un atlante di eventi e temperature registrati, nel corso dei decenni, lì dove continuano a incontrarsi le stesse coordinate. Le flessioni e i picchi dei climi qui rubricati si sono verificati su un'identica, tenace geografia: tutti, sulla stessa mappa, abbiamo raccontato la medesima stagione: quasi qua- rant’anni d’innamoramenti lirici, passioni civili, piani di studio, versi, lettere, chiacchiere e tesi di laurea. Funziona, questa curiosa seduta di IL LIBRO DEGLI ALLIEVI spiritismo, come un reportage corale da quei posti e da quei tempi, a t t come una fuga a più voci (oltre trenta) da ascoltare ininterrottamente, o b a movimento per movimento, rincorrendo le molte eco di temi e con- r F Per Biancamaria Frabotta a trappunti inseguitisi tra le generazioni nelle aule e nei collettivi, negli i r archivi e nelle cantine, nei libri e nelle dispense. Scrittrici di fama e a m a blogger, poeti e ricercatrici, giornaliste e autori televisivi, dottorande, c n a fotografi, professori, attivisti: ognuno ha modulato il suo canto di i B nostalgia e di omaggio rispondendo a una chiamata di gratitudine r Marco Caporali, Paolo Febbraro, Melania G. Mazzucco, e P Mario De Santis, Stefania Benini, Giommaria Monti, affettuosa. Come per ogni fuga che si rispetti, infine, c’è anche una coda, un’ultima voce sola con cui tutte le altre si sono intrecciate: la I Pietro Pedace (nella memoria di Tommaso Giartosio V voce della nostra professoressa, trascritta dalla lezione con cui si è con- E ed Edoardo Albinati), Maria Grazia Calandrone, I gedata dalla sua professione d’insegnante ma non, ci pare, dall’inse- L Simone Caltabellota, Vania De Luca, Nicola Sguera, L A gnamento in sé, un’arte umana che forse scenderà alla sua stessa Stefano Carta, Barbara Castaldo, Michele Fianco, I fermata, come la poesia. -
Albo D'oro Dei Vincitori Del Mondello
Albo d’Oro dei vincitori del Premio Letterario Internazionale Mondello 1975 BARTOLO CATTAFI, letteratura UGO DELL’ARA, teatro DENIS MCSMITH, Premio speciale della Giuria 1976 ACHILLE CAMPANILE, letteratura ANTONINO ZICHICHI, scienze fisiche DOMENICO SCAGLIONE, scienze finanziarie FELICE CHILANTI, giornalismo FRANCESCO ROSI, cinema GIAMPIERO ORSELLO, informazione PAOLA BORBONI, teatro 1977 GÜNTER GRASS, letteratura SERGIO AMIDEI, SHELLEY WINTERS, cinema ROMOLO VALLI, ROBERTO DE SIMONE, teatro GIULIANA BERLINGUER, EMILIO ROSSI, televisione PIETRO RIZZUTO, lavoro STEFANO D’ARRIGO, Premio speciale della Giuria 1978 MILAN KUNDERA, Il valzer degli addii (Bompiani), narrativa straniera GHIANNIS RITSOS, Tre poemetti (Guanda), poesia straniera CARMELO SAMONÀ, Fratelli (Einaudi), opera prima narrativa GIOVANNI GIUGA, Poesie da Smerdjakov (Lacaita), opera prima poetica ANTONELLO AGLIOTTI, FRANCO CHIARENZA, MUZI LOFFREDO, GIOVANNI POGGIALI, GIULIANO VASILICÒ, teatro JURIJ TRIFONOV, Premio speciale della Giuria 1979 N. S. MOMADAY, Casa fatta di alba (Guanda), narrativa straniera JOSIF BRODSKIJ, Fermata nel deserto (Mondadori), poesia straniera FAUSTA GARAVINI, Gli occhi dei pavoni (Vallecchi), PIERA OPPEZZO, Minuto per minuto (La Tartaruga), opera prima narrativa GILBERTO SACERDOTI, Fabbrica minima e minore (Pratiche), opera prima poetica LEO DE BERARDINIS, PERLA PERAGALLO, teatro JAROSLAW IWASZKIEVICZ, Premio speciale della Giuria 1980 JUAN CARLOS ONETTI, Gli addii (Editori Riuniti), narrativa straniera JUAN GELMAN, Gotan (Guanda), poesia straniera -
«Corpo a Corpo Con Le Parole». La Poesia Di Jolanda Insana
Università degli Studi di Padova Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari Corso di Laurea Magistrale in Filologia Moderna Classe LM-14 Tesi di Laurea «Corpo a corpo con le parole». La poesia di Jolanda Insana. Relatore Laureanda Prof. Andrea Afribo Elisabetta Biemmi n° matr. 1143228 / LMFIM Anno Accademico1 2018 / 2019 2 Indice Capitolo 1. Tra vita, cultura e poesia: Jolanda Insana. ........................................... 5 1.1 L’infanzia a Messina e Monforte San Giorgio; la vita a Roma e le tappe della produzione poetica: la «poesia che si fa». ........................................................................ 5 1.2 La scrittura poetica e il rapporto con il linguaggio: corpo a corpo con la parola e con il mondo. ......................................................................................................................... 11 1.3 La generazione del ’56 e le influenze del secondo Novecento................................. 16 Capitolo 2. «Lei si chiama vita / e lei si chiama morte».Temi, motivi, semantica di Sciarra amara. .................................................................................................. 23 2.1 Vita e morte, due motivi in contrasto. ...................................................................... 23 2.2 La danza macabra della morte nei versi di Jolanda Insana....................................... 30 2.3 La resistenza della vita in una continua sciarra con la morte. .................................. 36 Capitolo 3. Corpo a corpo con la lingua: plurilinguismo in Sciarra Amara. -
Osservatorio Bibliografico Della Letteratura Italiana Otto-Novecentesca
ob io Oblio Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-novecentesca Anno I, numero 1 Aprile 2011 OBLIO – Periodico trimestrale on-line – Anno I, n. 1 – Aprile 2011 sito web: www.progettoblio.com e-mail: [email protected] ISSN: 2039-7917 Direttore: Nicola MEROLA Direttore responsabile: Giulio MARCONE Redazione: Laura ADRIANI, Saverio VECCHIARELLI Amministratore: Saverio VECCHIARELLI Realizzazione Editoriale: Vecchiarelli Editore S.r.l. Comitato dei referenti scientifici: Giovanni BARBERI SQUAROTTI, Floriana CALITTI, Giovanna CALTAGIRONE, Luca CLERICI, Francesco DE NICOLA, Matilde DILLON, Marco DONDERO, Enrico ELLI, Patrizia FARINELLI, Lucio FELICI, Ombretta FRAU, Margherita GANERI, Lucio Antonio GIANNONE, Stefano GIOVANNUZZI, Vicente GONZÁLEZ MARTÍN, Cristina GRAGNANI, Monica LANZILLOTTA, Giuseppe LO CASTRO, Giovanni MAFFEI, Marco MANOTTA, Aldo MORACE, Mariella MUSCARIELLO, Giorgio NISINI, Massimo ONOFRI, Marina PAINO, Nunzia PALMIERI, Antonio PIETROPAOLI, Elena PORCIANI, Giancarlo QUIRICONI, Mario SECHI, Carlo SERAFINI, Silvana TAMIOZZO GOLDMANN, Dario TOMASELLO, Caterina VERBARO VECCHIARELLI EDITORE S.R.L. Piazza dell’Olmo, 27 – 00066 Manziana (Rm) Tel/Fax: 06 99674591 Partita IVA 10743581000 Iscrizione C.C.I.A.A. 10743581000 del 13/01/2010 VECCHIARELLI EDITORE Elenco Recensori Oblio I, 1 Ilaria ACCARDO Chiara LOMBARDI Federica ADRIANO Silvia LUTZONI Celia ARAMBURU SÁNCHEZ Giovanni MAFFEI Francesco Mattia ARCURI Beatrice MANETTI Luigi Ernesto ARRIGONI Chiara MARASCO Luca BANI Alessandro MARONGIU Maria Ginevra BARONE -
5. Numeri Di Letterature
I PRIMI 9 ANNI DI LETTERATURE Festival Internazionale di Roma Nelle prime 9 EDIZIONI di Letterature Festival Internazionale di Roma, la Basilica di Massenzio ha ospitato 300.000 SPETTATORI in 91 SERATE . 183 SCRITTORI e POETI , accompagnati da 88 ATTORI , 123 MUSICISTI o GRUPPI e 14 VIDEO ARTISTI , sono saliti sul palco e hanno letto 150 TESTI INEDITI scritti appositamente per le diverse edizioni del Festival e poi raccolti in 9 CATALOGHI. Durante il periodo del festival nei 9 ANNI di programmazione oltre 200.000 PERSONE hanno visitato il sito www.festivaldelleletterature.it dove è possibile rileggere i testi inediti e avere maggiori informazioni su autori e artisti partecipanti. Dallo scorso anno, inoltre, il Festival è sbarcato sui social network: è stato creato il canale FLICKR che al momento raccoglie 279 FOTO , il canale youtube con 49 VIDEO , la pagina FACEBOOK e la pagina TWITTER. 2002 | SOLI, INSIEME Una riflessione sul rapporto tra la memoria del vissuto individuale e di quello collettivo. Michael Chabon, Jonathan Coe, Jostein Gaarder, Günter Grass, David Grossman, J.T. Leroy, Frank McCourt, Ian McEwan, Patrick McGrath, Toni Morrison, Amélie Nothomb, Luis Sepúlveda, Manuel Vázquez Montálban, Derek Walcott, Abraham B. Yehoshua. 2003 | PASSATO, FUTURO Una riflessione sul rapporto tra l’esperienza del passato e le brucianti questioni del domani Doris Lessing, Jonathan Lethem, Jeffrey Eugenides, Andrea Camilleri, Boris Akunin, Alan Warner, Don DeLillo, Tracy Chevalier, Daniel Pennac, Susan Sontag, Alice Sebold, Irina Denezkina, Dacia Maraini, Paco Ignacio Taibo II, Hanif Kureishi, Paul Auster. 2004 | REALE, IMMAGINARIO Il vissuto e l’immaginazione, la realtà e la fantasia, la Letteratura ne fa oggetto costante di riflessione, propria “materia” di lavoro . -
Carte Italiane
UCLA Carte Italiane Title Amelia Rosselli: poesia e guerra Permalink https://escholarship.org/uc/item/53b2z7b2 Journal Carte Italiane, 2(2-3) ISSN 0737-9412 Author Re, Lucia Publication Date 2007 DOI 10.5070/C922-3011333 Peer reviewed eScholarship.org Powered by the California Digital Library University of California Amelia Rosselli: poesia e guerra Prof. Lucili Re University of Califoriìia, Los Angeles Gennaio 2007 Guerra mortale, eterna, o fato itide^^tìo, Teco il prode <^uerre<i(iia, Di cedere itiesperto (Leopardi, Bruto minore) I. Figlia del secolo sanguinoso. Il primo libro di poesie di Amelia Rosselli, Variazioni belliche, pubblicato nel 1964 e scritto nel periodo dell'apice della neoavanguardia in Italia, costituisce un esempio luminoso di come sperimentare con il linguaggio e riflettere sui molti significati della guerra e della violenza senza i com- piacimenti che sfigurano l'opera dei poeti cosiddetti novissimi. Amelia Rosselli è una grande poetessa sperimentale e d'avanguardia, la cui opera dimostra la fallacia dell'affermazione di Dacia Maraini secondo la quale lo sperimentalismo in poesia è un gioco di potere maschile e una fac- cenda da uomini, mentre le donne devono tenersi vicine ai contenuti, e usare un linguaggio trasparente e facilmente decifrabile.' Rosselli inscrisse la propria vita e la propria esperienza di donna nella sua opera poetica, senza però indulgere all'autobiografismo o al confessionalismo, e facendo del linguaggio stesso il luogo di interrogazione della propria esistenza in rapporto al contesto storico, sociale e culturale in cui si trovò a vivere.- Profondamente radicata nello specifico contesto storico- culturale e nell'esperienza autobiografica, e specificamente fenuninile, la meditazione poetica della Rosselli sulla guerra assume tuttavia una profondità e uno spessore che rendono la sua opera paragonabile alle fondamentali riflessioni sulla guerra di autrici e pensatrici quali Virginia Woolf, Simone Weil, Elsa Morante e Maria Zambrano.^ Amelia Rosselli nacque a Parigi il 28 marzo del 1930. -
Gianna Manzini Tra Teoria E Prassi Della Narrazione
Corso di Laurea magistrale ( ordinamento ex D.M. 270/2004 ) in Filologia e l etteratura italiana Tesi di L aurea Gianna Manzini tra teoria e prassi della narrazione Relatrice Ch. Prof. Ssa Ilaria Crotti Correlatrici Prof.ssa Monica Giachino Dott.ssa A rianna Ceschin Laureanda Chiara Tonetto Matricola 850804 Anno Accademico 20 14 / 20 15 Gianna Manzini tra teoria e prassi della narrazione Introduzione ………………………………………………………………… …… 1 I. Gli anni degli esordi letterari in un clima di forte fervore culturale …... ..... 5 I.1 Io l’argomento e la novella , l’origine di un pensiero….. ... ………………...8 I.2 Ancora sulla novella: L’occhio celeste, Gente nel paese dell’estate e Il latte ……………………………………………………………… …. …………….. 20 I.3 Tempo innamorato e la forma romanzo……………………… …. ………. 3 2 I.4 Un o sguardo d’insieme sugli anni v enti ………………………… ….. …... .. 3 8 II. La ricerca della forma romanzo negli anni trenta e quaranta ……… …. ... 4 3 II.1 Casa di riposo : una raccolta di appunti per un romanzo …………… ... ..... 4 6 II.2 Lettera all’Editore : narrare la vita di un romanzo …………………… ….. 5 5 II.3 Forte come un leone: confidenze sulla vita e sulla scrittura ………… ….. 7 3 II.4 La rivista «Prosa» e la partecipazione al dibattito letterario europeo…………………………………………………………………… ….. 8 3 III. Scrittori e scrittura nelle opere degli anni c inquanta e sessanta ……… …. 89 III.1 La vita di uno scrittore narrata in Un’altra cosa …………… …… ... … …. … 93 III.2 Ritratti di scrittori ………………………………………………… …... .100 III.3 All a ricerca del proprio ritratto . …………………………………… …. .117 Uno sguard o d’insieme e alcune precisazioni ……………………………… …... 13 3 Bibliografia …………………………………………………………………… ….. 14 3 Introduzione Negli ultimi decenni dell’Ottocento, segnati dalla spinta all’emancipazionismo femminile, le donne ebbero l’occasione di ripensare se stesse e i propri ruoli nella società; in particolare nel nuovo stato la cui cultura non prevedeva la partecipazione femminile, la scrittura rappresentò per le donne dell’epoca un mezzo attraverso il quale definire il proprio status sociale e professionale.