Rifondare E' Difficile

Total Page:16

File Type:pdf, Size:1020Kb

Rifondare E' Difficile C. I. P. E. C., Centro di iniziativa politica e culturale, Cuneo L’azione politica e sociale senza cultura è cieca. La cultura senza l’azione politica e sociale è vuota. (Franco Fortini) Sergio Dalmasso RIFONDARE E’ DIFFICILE Rifondazione comunista dallo scioglimento del PCI al “movimento dei movimenti” Quaderno n. 30. Alla memoria di Ludovico Geymonat, Lucio Libertini, Sergio Garavini e dei/delle tanti/e altri/e che, “liberamente comunisti/e”, hanno costruito, fatto crescere, amato, odiato...questo partito e gli hanno dato parte della loro vita e delle loro speranze. Introduzione Rifondazione comunista nasce nel febbraio del 1991 (non adesione al PDS da parte di alcuni dirigenti e di tanti iscritti al PCI) o nel dicembre dello stesso anno (fondazione ufficiale del partito). Ha quindi, in ogni caso, compiuto i suoi primi dieci anni. Sono stati anni difficili, caratterizzati da scadenze continue, da mutamenti profondi del quadro politico-istituzionale, del contesto economico, degli scenari internazionali, sempre più tesi alla guerra e sempre più segnati dall’esistenza di una sola grande potenza militare. Le ottimistiche previsioni su cui era nato il PDS (a livello internazionale, fine dello scontro bipolare con conseguente distensione e risoluzione di gravi problemi sociali ed ambientali, a livello nazionale, crescita della sinistra riformista e alternanza di governo con le forze moderate e democratiche) si sono rivelate errate, così come la successiva lettura apologetica dei processi di modernizzazione che avrebbero dovuto portare ad un “paese normale”. Il processo di ricostruzione di una forza comunista non è, però, stato lineare né sarebbe stato possibile lo fosse. Sul Movimento e poi sul Partito della Rifondazione comunista hanno pesato, sin dai primi giorni, il venir meno di ogni riferimento internazionale (l’elaborazione del lutto per il crollo dell’est non poteva certo essere breve), la messa in discussione dei tradizionali strumenti di organizzazione (partiti e sindacati) del movimento operaio, la frammentazione e scomposizione della classe operaia. Hanno pesato le diverse storie politiche dei “diversi comunismi” che entravano a farne parte (in sintesi da quello togliattiano, a residui di “filosovietismo”, ai diversi filoni della nuova sinistra, alla lettura di Panzieri...). La vita di Rifondazione è stata, quindi, complessa, non solo per l’oggettiva necessità di nuotare controcorrente, ma per le continue scelte cui è stata costretta, anche dall’esistenza del sistema elettorale maggioritario e dalla crescente tendenza verso un sistema bipolare. Da subito è stato presente, non solo nelle valutazioni storiche, ma nelle opzioni quotidiane il nodo che ha accompagnato il PRC per dieci anni: quello tra continuità e rottura, tradizione e innovazione. Cartina di tornasole, il giudizio sull’URSS e sulle società dell’est, sul “socialismo reale” e ancora sul rapporto socialismo/democrazia. Inoltre, il rapporto tra classe operaia e nuovi soggetti sociali. Accanto a questo, è cresciuta la necessità di misurarsi con i grandi temi della globalità: la pace e la guerra nell’”età della mondializzazione”, l’emergenza ambientale, il dirompente divario tra centro e periferia del pianeta. Rifondazione ha vissuto anni difficili e contraddittori, segnati da scissioni, modificazione dei gruppi dirigenti, abbandono, in alcuni casi da parte degli stessi fondatori il cui percorso politico si è frequentemente divaricato. I/Le suoi/sue militanti hanno vissuto contraddizioni profonde, successi e gioie, ma anche dubbi e delusioni che testimoniano quanto diverse (esistenza di un partito comunista, continuità del partito di Togliatti e Berlinguer, richiesta di un partito antagonista, volontà di una formazione capace di fare i conti, radicalmente, con il passato) fossero le domande poste ad esso e quanto profondi fossero i vissuti di chi entrava a comporlo. Manca, purtroppo, una storia di questa formazione politica. Così come pochi sono i lavori organici su tutta la sinistra (PCI, PSI, gruppi) in particolare negli ultimi decenni. I due testi sino ad ora comparsi, La fenice rossa dei fratelli Diliberto e la vecchia talpa e l’araba fenice di Alessandro Valentini non coprono che in parte questa necessità. Il primo ripercorre molto sinteticamente la nascita del partito, dalla componente “cossuttiana” nel PCI al congresso di scioglimento di questo. Brevissima l’appendice sulla scissione del 1998. Il secondo copre lo stesso arco cronologico con una documentazione maggiore, ma anche con un eccessivo “spirito polemico militante” verso Cossutta e Diliberto, proprio di chi ha percorso la stessa strada per poi divergere su scelte centrali. Questo mio lavoro non ha la pretesa di essere La storia di Rifondazione. Militante di periferia, in Rifondazione dalla fondazione, dopo un lungo viaggio nella nuova sinistra, non ho avuto mai incarichi nazionali né collocazioni che mi permettessero di accedere a materiale interno. Gli strumenti usati sono la stampa periodica, i documenti ufficiali, il tentativo di inquadrare sinteticamente le vicende di partito nel contesto nazionale e internazionale. Ne emerge un testo che è un tentativo di approssimazione, che non ha pretese interpretative, ma semplicemente tenta di raccontare i fatti, rivolgendosi a chi li ha vissuti, ma tende spesso a sovrapporli, o a chi si avvicina oggi all’area della sinistra e sente la necessità di conoscerne le radici e le motivazioni non immediate e contingenti. In questa luce si spiega un voluto “errore di prospettiva”, cioè il maggiore spazio, in proporzione, dedicato agli ultimi avvenimenti (in particolare all’ultimo anno) per i nodi problematici che lasciano aperti. In ogni caso, alle soglie di un congresso di “innovazione e svolta”, è indispensabile riflettere su quanto abbiamo alle spalle. Non so se questo lavoro, ipotizzato in un primo tempo come “introduzione” ad un saggio problematico sui nodi politico-teorici di oggi, sulle decennali “aporie della rifondazione”, risponderà, almeno in parte, al bisogno di conoscenza che esiste, dentro e fuori il PRC, su pezzi della nostra storia. Risponderà al suo scopo se susciterà dibattito, discussione, se solleciterà critiche, se spingerà altri ad approfondire episodi, fatti, ad intervenire sulle questioni aperte. Boves (CN), febbraio 2002 Sergio Dalmasso Le cose sono cambiate nei quasi quattro anni che ci separano dall’uscita del mio testo. Questo non ha avuto particolare riscontro né nelle riviste di sinistra (nei precedenti quaderni sono state pubblicate le recensioni o le schede comparse) né nella stessa Rifondazione (grave e inspiegabile - o tristemente spiegabile - il silenzio di “Liberazione”). Rifondare è difficile è stato presentato in alcune feste, in alcune federazioni, ma non ha comunque avuto rispondenza nel corpo del partito né tra gli storici, neppure quelli non accademici. Nulla aggiunge alla conoscenza della storia del PRC il testo di Lorenzo Caponi Rifondazione comunista, la scommessa perduta (Roma, Editori riuniti, 2003). Caponi, senatore per due legislature, collaboratore di Cossutta, tra i fondatori del partito, ne intreccia una brevissima e spesso superficiale storia, positiva per il racconto di alcuni fatti non sempre noti, ma tutta soggettiva e profondamente viziata da uno spirito polemico che non risparmia alcun dirigente (eccezioni fatta per la prefatrice del libro, Ersilia Salvato) e scade nel pettegolezzo e nell’insulto. Cossutta e Diliberto sono accomunati solamente dal cinismo. Il primo ha una cinica disinvoltura nell’uso spregiudicato dei collaboratori, spesso illusi e poi abbandonati, il secondo è segnato da distacco, capacità di calcolo, piaggeria, falsità. Per Marco Rizzo non mancano l’aggettivo ottuso e il termine killer. Bertinotti è massimalista ed estremista, Ingrao in tutta la sua lunga storia esprime solamente teorie e comportamenti di una elite, DP, l’ultima formazione politica della nuova sinistra, esprime concezioni proprie del radicalismo piccolo-borghese. Da un dirigente politico, per quanto oggi in ruoli marginali, ci si dovrebbe attendere, sulla formazione politica di cui ha fatto parte, giudizi, anche critici, più articolati e motivati. Poco o nulla aggiunge Parole del mio tempo (Palermo, Sellerio editore, 2001) di Ersilia Salvato, breve testo tutto autocentrato e insufficiente nel motivare i continui passaggi politici dell’autrice (esponente del PCI, fondatrice di Rifondazione, critica “da sinistra” al congresso del 1994, poi attenta al tema della democrazia interna, quindi tra gli autori della scissione del 1998 e, pochi giorni dopo, passata ai DS, nel nome dell’”unità della sinistra”). Di grande spessore, al contrario, la parte dedicata a Rifondazione del corposo La strada percorsa, dalla Resistenza ai nuovi movimenti: lettura critica e scelte alternative, panoramica della lunga e intensa vita di Livio Maitan. Di grande peso e valore è, per diversi motivi, Rifondazione comunista, storia e organizzazione di Simone Bertolino (Bologna, Il Mulino, 2004): Come è nata Rifondazione? Come si è adattato il partito a un sistema politico in transizione come quello italiano dopo Tangentopoli? Quali dinamiche interne ne hanno condizionato le scelte politiche? Primo studio sistematico sul PRC, questo libro vuol dare una risposta a tali interrogativi. Sulla base di dati in gran parte inediti, sono così illustrati le strutture nazionali del partito, l’organizzazione, la leadership, la presenza nelle istituzioni, le organizzazioni, il profilo degli iscritti e la cultura politica dei militanti fino agli andamenti elettorali
Recommended publications
  • Rifondazione Comunista Dallo Scioglimento Del PCI Al “Movimento Dei Movimenti”
    C. I. P. E. C., Centro di iniziativa politica e culturale, Cuneo L’azione politica e sociale senza cultura è cieca. La cultura senza l’azione politica e sociale è vuota. (Franco Fortini) Sergio Dalmasso RIFONDARE E’ DIFFICILE Rifondazione comunista dallo scioglimento del PCI al “movimento dei movimenti” Quaderno n. 30. Alla memoria di Ludovico Geymonat, Lucio Libertini, Sergio Garavini e dei/delle tanti/e altri/e che, “liberamente comunisti/e”, hanno costruito, fatto crescere, amato, odiato...questo partito e gli hanno dato parte della loro vita e delle loro speranze. Introduzione Rifondazione comunista nasce nel febbraio del 1991 (non adesione al PDS da parte di alcuni dirigenti e di tanti iscritti al PCI) o nel dicembre dello stesso anno (fondazione ufficiale del partito). Ha quindi, in ogni caso, compiuto i suoi primi dieci anni. Sono stati anni difficili, caratterizzati da scadenze continue, da mutamenti profondi del quadro politico- istituzionale, del contesto economico, degli scenari internazionali, sempre più tesi alla guerra e sempre più segnati dall’esistenza di una sola grande potenza militare. Le ottimistiche previsioni su cui era nato il PDS (a livello internazionale, fine dello scontro bipolare con conseguente distensione e risoluzione di gravi problemi sociali ed ambientali, a livello nazionale, crescita della sinistra riformista e alternanza di governo con le forze moderate e democratiche) si sono rivelate errate, così come la successiva lettura apologetica dei processi di modernizzazione che avrebbero dovuto portare ad un “paese normale”. Il processo di ricostruzione di una forza comunista non è, però, stato lineare né sarebbe stato possibile lo fosse. Sul Movimento e poi sul Partito della Rifondazione comunista hanno pesato, sin dai primi giorni, il venir meno di ogni riferimento internazionale (l’elaborazione del lutto per il crollo dell’est non poteva certo essere breve), la messa in discussione dei tradizionali strumenti di organizzazione (partiti e sindacati) del movimento operaio, la frammentazione e scomposizione della classe operaia.
    [Show full text]
  • Richard Giosi
    No. 190 Volume XVI INVERNO 1998-1999 $3.00 EURO CANADA RichardRichard GiosiGiosi UnUn leaderleader nelnel campocampo LA VOIX EURO-CANADIENNE • THE EURO-CANADA VOICE • LEGGETE E DIFFONDETE IL PERIODICO DELLʼIMPRENDITORIATO ITALO-CANADESE LA VOIX EURO-CANADIENNE • THE EURO-CANADA VOICE • LEGGETE E DIFFONDETE IL PERIODICO DELLʼIMPRENDITORIATO ITALO-CANADESE dell’assicurazione!dell’assicurazione! 231 chambres Vous planifiez une et suites session de travail 5000, rue Sherbrooke Est, Montréal (Québec) H1V 1A1 Tél.: (514) 253-3365 • Fax: (514) 253-9958 1-800-567-0223 Cʼest si facile pour vos réunions et conventions car lʼHôtel met à votre disposition 14 salles pouvant accommoder des groupes de 10 à 500 personnes. • À deux pas du Stade Olympique, Jardins Botanique, Insectarium et Diodôme • Piscine extérieure / piscine intérieur • Restaurant / Bar • Service aux chambres • Métro Viau - 5 minutes • Casino de Montréal - 15 minutes • Stationnement gratuit et dʼailleurs accessible aux autobus. Per l’arte di mangiar bene esigete i nostri prodotti La Voce Euro-Canada - Inverno 1998 La Voce 12250, Albert Hudon, Montréal Nord - Tél.: (514) 325-6794 2 La Voce Canada - Inverno 1998 La Voce 3 Inverno 1998 SOMMARIO No. 190 LA VOCE DEL CANADA E ESTERO 06- Canada on the UN security Council. EURO - CANADA 08- 128.000$ pour 58Bourses de la CIBPA. Trimestre apolitico, multiculturale di informazione, 14- A Lida Ameublement le meilleur marchand du meuble. Attualità, Economia, Commercio, Prevenzioni, e Turismo. 18- Nasce lʼItalian American Business Networking. 19-Real Estate Advice By: Nick Fiasche. DIREZIONE - REDAZIONE 23- Riccardo Giosi “LʼImprenditorialità Italo-Canadese”. AMMINISTRAZIONE CENTRALE 5127 JEAN-TALON EST, MONTRÉAL, (ST-LÉONARD) LA VOCE DELLA COMUNITÀ ITALIANA H1S 1K8 CANADA TÉL.: (514) 374-6555 - FAX: (514) 374-6568 05- Benvenuto allʼAmbasciatore dʼItalia in Canada 09- Personalità dellʼanno 1998 Dr.
    [Show full text]
  • Italian Communism in Crisis
    ITALIAN COMMUNISM IN CRISIS Stephen Hellman INTRODUCTION The 1980s have not been kind to the Italian Communist Party (PCI). It has avoided the fate of its French and Spanish counterparts, and is in no immediate danger of being relegated to the historical dustbin. It has not succumbed to the sectarian isolation many were predicting at the end of the 1970s, just as it has resisted the temptation to cast off its entire history and carry out an 'Italian Bad Godesberg'. It has increased its critical distance from the statist models of the East, and has also evolved a considerably more open internal structure. Finally, the PC1 still counts 1.5 million members, and, in spite of a severe setback in the 1987 elections, it obtained 26.4% of the vote. But the PC1 has unquestionably been floundering since the end of the seventies. It has suffered three straight setbacks in general elections after never declining in national elections between 1946 and 1976, when it reached 34.4%. Party membership is down 300,000 since peaking in 1976-77, and the drop has accelerated in the 1980s. Politically, the party has not been so isolated since the 1960s-but then it was at least increasing its public support. It abandoned an ill-fated strategy at the beginning of this decade, but it has basically been paralyzed and devoid of any serious project since then. For all these reasons, and in spite of its continuing strength, the PC1 is currently threatened with political marginalization and further decline. The shock generated by an unexpectedly sharp set- back in the most recent elections (1987) was enough to cause an openly contested leadership realignment in the party and intensify the internal debate that has been going on for some time.
    [Show full text]
  • Resoconto Stenografico
    Atti Parlamentari —1— Camera dei Deputati XIII LEGISLATURA — DISCUSSIONI — SEDUTA DEL 22 OTTOBRE 1998 — N. 425 RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ottobre 1998, il Presidente della Repub- LUCIANO VIOLANTE blica mi ha nominato, con proprio decreto in data odierna, Presidente del Consiglio La seduta comincia alle 11. dei ministri. Con ulteriore decreto in pari data, il TIZIANA MAIOLO, Segretario, legge il Presidente della Repubblica, su mia pro- processo verbale della seduta del 14 ot- posta, ha nominato ministri senza porta- tobre 1998. foglio: (E` approvato). l’onorevole Sergio Mattarella, depu- tato al Parlamento; la dottoressa Laura Balbo; Missioni. il dottor Angelo Piazza; PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi la dottoressa Katia Bellillo; dell’articolo 46, comma 2, del regola- mento, i deputati Aleffi, Amoruso, Vin- l’onorevole Livia Turco, deputato al cenzo Bianchi, Brunetti, Olivo e Pozza Parlamento; Tasca sono in missione a decorrere dalla l’onorevole Gian Guido Folloni, se- seduta odierna. natore della Repubblica; Pertanto i deputati complessivamente in missione sono sei, come risulta dal- il professor Giuliano Amato; l’elenco depositato presso la Presidenza e che sara` pubblicato nell’allegato A al il dottor Enrico Letta. resoconto della seduta odierna. Sono stati altresı` nominati ministri: agli affari esteri, l’onorevole Lam- Annunzio della formazione del Governo. berto Dini, deputato al Parlamento; PRESIDENTE. Comunico che il Presi- all’interno, l’onorevole Rosa Russo dente del Consiglio dei ministri ha inviato, Jervolino,
    [Show full text]
  • Resoconto Stenografico
    Atti Parlamentari —1— Camera dei Deputati XIII LEGISLATURA — DISCUSSIONI — SEDUTA DEL 27 APRILE 2000 — N. 713 RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENZA DEL PRESIDENTE in data 25 aprile 2000, ha accettato le LUCIANO VIOLANTE dimissioni rassegnate il 19 aprile 2000 dal Gabinetto presieduto dall’onorevole Mas- La seduta comincia alle 15,05. simo D’Alema, nonche´ quelle rassegnate dai sottosegretari di Stato. GIUSEPPINA SERVODIO, Segretario, Avendo io accettato l’incarico di for- legge il processo verbale della seduta del mare il Governo conferitomi in data 21 3 aprile 2000. aprile 2000, il Presidente della Repubblica mi ha nominato, con proprio decreto in (E` approvato). data 25 aprile 2000, Presidente del Con- siglio dei ministri. Con ulteriore decreto in pari data del Missioni. Presidente della Repubblica, adottato su mia proposta, sono stati nominati ed PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi hanno giurato i seguenti ministri: dell’articolo 46, comma 2, del regolamento, i deputati Bosco e Melograni sono in mis- ministri senza portafoglio: la dotto- sione a decorrere dalla seduta odierna. ressa Katia Bellillo; l’onorevole professor Pertanto i deputati complessivamente Franco Bassanini, senatore della Repub- in missione sono due, come risulta dal- blica; l’onorevole Agazio Loiero, senatore l’elenco depositato presso la Presidenza e della Repubblica; l’onorevole Livia Turco, che sara` pubblicato nell’allegato A al deputato al Parlamento; l’onorevole dot- resoconto della seduta odierna. toressa Patrizia Toia, senatore della Re- Ulteriori comunicazioni all’Assemblea pubblica; l’onorevole dottor Antonio Mac- saranno pubblicate nell’allegato A al reso- canico, deputato al Parlamento; conto della seduta odierna. agli affari esteri, l’onorevole Lam- Colleghi, per cortesia ! Sottosegretario berto Dini, deputato al Parlamento; Bargone, per cortesia, prenda posto ! Sotto- segretario Bargone, la prego per la seconda all’interno, l’avvocato Vincenzo volta di prendere posto.
    [Show full text]
  • Abruzzo Campania 1 Friuli Venezia Giulia Lazio 2
    PAGINA 10 — Mercoledì 12 Aprile 2006 - N. 100 IN PRIMO PIANO IL SOLE-24 ORE LE OPZIONI Per i leader votati in più circoscrizioni Politiche 2006 scatterà la rinuncia e in questi casi i risultati regione per regione: Camera diventerà deputato il primo dei non eletti I 630 che andranno a Montecitorio ABRUZZO CAMPANIA 1 FRIULI VENEZIA GIULIA LOMBARDIA 1 MARCHE Voti % Seggi Voti % Seggi Voti % Seggi Voti % Seggi Voti % Seggi Unione 52,8 8 Unione 52,4 19 Cdl 53,7 19 Unione 55,2 10 l’Ulivo Cdl 54,5 7 Forza Italia L’Ulivo 32,4 5 29,3 11 27,8 10 Eletti: Romano Prodi, Massimo D’Alema, Riccardo Villari, Maria Eletti: Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Sandro Bondi, L’Ulivo 39,1 7 Eletti: Romano Prodi, Piero Fassino, Rodolfo Franco, Fortuna Incostante, Gerardo Bianco, Umberto Ranieri, Donato Forza Italia 23,4 3 Lanfranco Tenaglia, Giuseppina Fasciani Fabrizio Cicchitto, Stefania Craxi, Mario Valducci, Paolo Eletti: Romano Prodi, Massimo Vannucci, Maria Paola Mosella, Riccardo Marone, Domenico Tuccillo, Fulvio Tessitore, Romani, Maurizio Lupi, Francessco Colucci, Luigi Casero Primi esclusi: Nicola Crisci, Antonio Verini Eletti: Silvio Berlusconi, Manuela Di Centa, Renzo Tondo Merloni, Fabrizio Morri, Oriano Giovanelli, Renzo Lusetti, Paolo Afronti. Primi esclusi: Arturo Scotto, Bruno Cesario Primo escluso: Valentina Prea Claudio Maderloni. Primo escluso: Renato Galeazzi Udeur 2,3 1 Udeur 3,4 1 Primo escluso: Vanni Lenna An 10,9 4 Rifondazione Comunista 6,6 1 Eletti: Dante D’Elpidio Eletto: Michele Pisacane An 15,5 2 Pdci Eletti: Gianfranco Fini, Ignazio La Russa, Eletti: Fausto Bertinotti Prc 6,5 1 2,3 1 Andrea Ronchi, Paola Frassinetti Eletti: Fausto Bertinotti.
    [Show full text]
  • Bandiera Rossa Communists in Occupied Rome, 1943–44
    View metadata, citation and similar papers at core.ac.uk brought to you by CORE provided by LSE Theses Online 1 LONDON SCHOOL OF ECONOMICS AND POLITICAL SCIENCE BANDIERA ROSSA COMMUNISTS IN OCCUPIED ROME, 1943–44 DAVID BRODER A THESIS SUBMITTED TO THE DEPARTMENT OF INTERNATIONAL HISTORY OF THE LONDON SCHOOL OF ECONOMICS FOR THE DEGREE OF DOCTOR OF PHILOSOPHY, LONDON, SEPTEMBER 2017 2 Declaration I certify that the thesis I have presented for examination for the MPhil/PhD degree of the London School of Economics and Political Science is solely my own work other than where I have clearly indicated that it is the work of others (in which case the extent of any work carried out jointly by me and any other person is clearly identified in it). The copyright of this thesis rests with the author. Quotation from it is permitted, provided that full acknowledgement is made. This thesis may not be reproduced without my prior written consent. I warrant that this authorisation does not, to the best of my belief, infringe the rights of any third party. I declare that my thesis consists of 98,085 words. 3 Abstract This study is a social history of communists in wartime Rome. It examines a decisive change in Italian communist politics, as the Partito Comunista Italiano (PCI) rose from a hounded fraternity of prisoners and exiles to a party of government. Joining with other Resistance forces in the Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), this ‘new party’ recast itself as a mass, patriotic force, committed to building a new democracy.
    [Show full text]
  • The Comrade from Milan
    introduction to rossana rossanda The history of European Communism has been written in many ways, by participants, opponents, students of the labour movement. Among memorial- ists, Rossana Rossanda cuts an unusual figure. Born in 1924, daughter of a prosperous notary from Istria ruined in the Great Depression, she entered uni- versity in Milan, still quite unpolitical, in 1941. Two years later, with German armies in control of North Italy, and Mussolini’s Social Republic installed at Salò, she joined the Resistance, at the age of nineteen. A Communist in the underground, by 1947 she was working full-time in the pci and rose through the Milan Federation to the Central Committee in 1960. By then she was an editor of the party’s influential weekly Rinascita. Togliatti, appreciating her gifts, put her in charge of the cultural department of the pci in 1962, and she was elected a deputy in the Italian Parliament. When the student revolt exploded in 1967–68, however, she expressed sympathy for a movement viewed with suspicion by the pci leadership, and helped to create the first periodical in the party’s history critical of official positions from the left, Il Manifesto. Denounced at the Twelfth Party Congress, the Manifesto Group was expelled from the pci in November 1969, going on to create the independent daily of the same name that continues to this day. For nearly four decades, Rossanda has been its most individual editorialist and commentator, writing with a cool, unrhetorical tranchant that has made hers a unique signature in the Italian press. Characteristic of her interven- tions has been a consistent attention to the social, in a culture more typically riveted by the political, in its narrower senses.
    [Show full text]
  • Resoconto Stenografico
    Atti Parlamentari —1— Camera dei Deputati XV LEGISLATURA — DISCUSSIONI — SEDUTA DEL 28 APRILE 2006 — N.1 RESOCONTO STENOGRAFICO PRESIDENZA DEL PRESIDENTE alla costituzione del seggio (costituzione PROVVISORIO FABIO MUSSI dell’Ufficio provvisorio di Presidenza e della Giunta delle elezioni provvisoria; La seduta comincia alle 10,05. proclamazione di deputati subentranti). Procediamo, in primo luogo, alla costi- tuzione dell’Ufficio provvisorio di Presi- Sull’attentato terroristico di Nassiriya. denza. Ricordo che, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del regolamento, svolgono le PRESIDENTE. (Si leva in piedi, e con funzioni di segretari provvisori quattro lui l’intera Assemblea). Nicola Ciardelli, deputati. Essi sono scelti tra i segretari capitano dell’esercito, 34 anni: caduto; della legislatura precedente secondo l’or- Franco Lattanzio, maresciallo capo dei dine di anzianita` per elezione, risalendo, carabinieri, 38 anni: caduto; Carlo De in difetto, ai segretari delle legislature Trizio maresciallo capo dei carabinieri, 38 anteriori; in loro mancanza, si scelgono i anni: caduto; Enrico Frassanito, mare- deputati piu` giovani. sciallo aiutante dei carabinieri, 41 anni: Chiamo dunque ad assumere le fun- ferito gravemente. Con loro, e` morto zioni di segretari provvisori i deputati Hancu Bogdan, giovane caporale della po- Buontempo, Mazzocchi, Trupia e Cordoni, lizia militare rumena. che invito a prendere posto – due di loro La Camera dei deputati esprime il suo l’hanno gia` fatto, anticipando il Presidente profondo dolore per le vittime del vile at- provvisorio – al banco della Presidenza. tentato terroristico di Nassiriya ed esprime la sua vicinanza solidale alle famiglie, al- l’Arma dei carabinieri, all’esercito italiano. Saluto del Presidente provvisorio Sentiamo forte, da qui, lo sgomento del (ore 10,10).
    [Show full text]
  • The Italian Communist Party and the Birth of Il Manifesto: Languages and Cultures of a Conflict (1966-1970)
    THE ITALIAN COMMUNIST PARTY AND THE BIRTH OF IL MANIFESTO: LANGUAGES AND CULTURES OF A CONFLICT (1966-1970) Roberto Colozza (Università di Firenze) The present chapter is all about a major event in the history of the Italian Communist Party (ICP), that is the exit of its leftist wing in 1969 and the birth of a group which was named il manifesto after the monthly journal giving voice to the related minority network. The foundation ofil manifesto, in June 1969, was not authorized by the ICP’s leading entities and was the casus belli of a conflict that burst out after a long-lasting creeping antagonism between the party establishment and the minority. This contrast revolved around some relevant issues concerning geopolitics, ideology and, most of all, the party’s internal democracy, and was subsequent to the death of the general secretary Palmiro Togliatti in 1964, who had assured a solid and unifying leadership until then. The birth of il manifesto, which will become one of the most influential actors of the European Left in the 1970s, is a good representation of the clash between orthodoxy and heterodoxy in the post-1968 ICP, thus marking a watershed in the handling of com- munist dissidences. With respect to traditional procedural solutions that were mostly based on the punishment of the dissent, the manifesto affaire shows an evolution towards a negotiating model, in which the administrative disciplinary treatment of the minority group coexists with informal interactions between the two factions. Actually the final expulsion of the undisciplined militants was the endpoint of a complex and intense debate involving the party as a whole.
    [Show full text]
  • Governo Andreotti
    I 63 Governi Italiani dal 1943 al 2001 EbookCafe XIV Legislatura 2° Governo Berlusconi (12 giugno 2001) XIII Legislatura 2° Governo Amato 1° Governo D'Alema (9 maggio 1996 - 11 giugno 2001) 2° Governo D'Alema 1° Governo Prodi XII Legislatura 1° Governo Dini (15 aprile 1994 - 8 maggio 1996) 1° Governo Berlusconi XI Legislatura 1° Governo Ciampi (23 aprile 1992 - 14 aprile 1994) 1° Governo Amato X Legislatura 7° Governo Andreotti 1° Governo De Mita (2 luglio 1987 - 22 aprile 1992) 6° Governo Andreotti 1° Governo Goria IX Legislatura 6° Governo Fanfani (12 luglio 1983 - 1° luglio 1987) 2° Governo Craxi 1° Governo Craxi VIII Legislatura 5° Governo Fanfani 1° Governo Forlani (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983) 2° Governo Spadolini 2° Governo Cossiga 1° Governo Spadolini 1° Governo Cossiga VII Legislatura 5° Governo Andreotti (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979) 4° Governo Andreotti 3° Governo Andreotti VI Legislatura 5° Governo Moro 4° Governo Rumor (25 maggio 1972 - 4 luglio 1976) 4° Governo Moro 2° Governo Andreotti 5° Governo Rumor V Legislatura 1° Governo Andreotti 2° Governo Rumor (5 giugno 1968 - 24 maggio 1972) 1° Governo Colombo 1° Governo Rumor 3° Governo Rumor 2° Governo Leone IV Legislatura 3° Governo Moro 1° Governo Moro (16 maggio 1963 - 14 maggio 1968) 2° Governo Moro 1° Governo Leone III Legislatura 4° Governo Fanfani 2° Governo Segni (12 giugno 1958 - 15 maggio 1963) 3° Governo Fanfani 2° Governo Fanfani 1° Governo Tambroni II Legislatura 1° Governo Zoli 1° Governo Fanfani (25 giugno 1953 - 11 giugno 1958) 1° Governo Segni 1° Governo
    [Show full text]
  • VIII COMMISSIONE PERMANENTE (Ambiente, Territorio E Lavori Pubblici)
    Martedı` 12 ottobre 1999 —80— Commissione VIII VIII COMMISSIONE PERMANENTE (Ambiente, territorio e lavori pubblici) SOMMARIO COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE: Sulla programmazione dei lavori della Commissione ....................................... 80 Comunicazioni del Presidente ................................................................ 83 INTERROGAZIONI: 5-01865 Copercini: Discarica di Monte Ardone a Fornovo (Parma) e dissesto idrogeologico del territorio da essa interessato. 5-04505 Copercini: Discarica Monte Ardone a Fornovo (Parma) .................................................................................... 83 ALLEGATO 1 (Testo della risposta) .......................................................... 85 5-05784 Calzavara: Apertura del passo Fedaia .............................................. 83 ALLEGATO 2 (Testo della risposta) .......................................................... 89 COMUNICAZIONI DEL GOVERNO: Comunicazioni del Sottosegretario di Stato per l’interno con delega per il coordinamento della protezione civile Franco Barberi, sugli eventi atmosferici verificatisi in provincia di Piacenza il 30 settembre 1999. (Svolgimento e conclusione) ............................. 84 COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE PROGRAMMA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE PER IL PERIODO OTTOBRE-DICEMBRE 1999 Martedı` 12 ottobre 1999. — Presidenza del Vicepresidente Primo GALDELLI. Ottobre La seduta comincia alle 11. Sede referente: Definizione di rifiuto e ulteriori modi- fiche al decreto legislativo n. 22 del 1997. Sulla programmazione dei
    [Show full text]