Rivista Di Studi Ungheresi
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DIPINTI ANTICHI Collezi
PERITO PIERDARIO SANTORO 1 2 1- 2- Bottega di ZUCCARELLI FRANCESCO (1702-1788). Scuola Toscana XVIII secolo. Pendant di “Paesaggi con pastori e armenti in riva a un fiume“. Dipinto ad olio su tela. Misure tela cm. h. 48x60, con cornice 57x70. Nelle due tele sono presenti le caratteristiche paesaggistiche del Zuccarelli, riscontrabili in ambo i paesaggi: il fiume, le alte betulle al vento, e un villaggio in lontananza. I personaggi e gli animali sono vicini al fiume, il tutto in una rappresentazione di piacevole accostamento con la natura. Nel paesaggio la rappresentazione delle betulle dalle fronde alte e mosse dal vento, è una peculiare caratteristica di questo artista toscano. Valore minimo commerciale € 3.000,00 cadauno Valore massimo commerciale € 3.500,00 “ ANALISI TECNICA DEL DIPINTO Via N. Sauro 14, 40121 Bologna. Tel 051260619, cell. 3356635498. E-mail: [email protected] Peritoarte.info PERITO PIERDARIO SANTORO La tela si presenta ben tesa e fissata al telaio ligneo, come pure le biette inserite ai quattro angoli. I due dipinti sono stati puliti, re intelati con la sostituzione del telaio. Cornice antica non coeva. All’esame della luce di Wood, florescenza UV (indagine tesa a rilevare ritocchi pittorici successivi sulla superficie dei dipinti) il dipinto n. 2 presenta alcuni ritocchi sulla mucca. A retro sulla tela, del rintelo porta la scritta ; 47 Zuccarello paesaggio e Zuccarello. BIOGRAFIA Francesco Zuccarelli nacque a Pitigliano, in provincia di Grosseto, nel 1702. Studiò a Firenze nella bottega di Paolo Anesi ed in seguito si trasferì a Roma. Fu inizialmente un pittore di soggetti storici ispirato dalla conoscenza della pittura di Claude Lorrain, pittore francese del Seicento vissuto a Roma che fu maestro di questo genere insieme al connazionale, ma più scenografico, Nicolas Poussin. -
Scarica Saggio EGISTO LANCEROTTO
Lancerotto pare avesse un carattere differente, di certo più dolore accarezza dolcemente la figlia”9 che come “una Biennale veneziana del 1901, tanto che sulla Guida Popo- riservato e chiuso. Il Cavaliere Antonio Rocco, infatti, “lo simpatica veneziana al vero con un bambino in grembo, lare della IV Esposizione Internazionale d’Arte si legge ricorda a Noale, nella villa Prandstraller o nella casa so- seduta in una anticamera; una modella in lutto, né più che con il dipinto Festa di sole “il Lancerotto, staccatosi litaria in Via S. Dono presso gli Scantamburlo, come un né meno”10, l’artista è ora ammirato da critici noti quali interamente dalla sua vecchia maniera, entra in una via uomo appartato, per nulla osservante delle convenienze Achille De Carlo11 o Giovanni Antonio Munaro12 e ora cri- nuova, coll’audacia e colla foga d’un giovane”17. L’artista sociali, dimesso, solo, inzaccherato di colori, tutto assorto ticato da celebri nomi come Ugo Ojetti13 e Vittorio Pica14. non fu pienamente compreso, ricevendo giudizi altalenan- nelle sue visioni, nel suo mondo”8. Al pittore, uomo arguto ma anche permaloso, sarà pro- ti e discordi18, che lo portarono addirittura a distruggere È assai probabile che, da uomo sensibile quale in realtà era, babilmente piaciuta la celebre frase di Matthew Arnold - con rabbia quel quadro, che raffigurava “una delicata e nei suoi ultimi anni avesse assunto un atteggiamento di poeta, critico letterario ed educatore britannico (Laleham vaporosa figurina di signora conducente un grosso cane, ripiegamento interiore e fosse diventato un po’ misantropo 1822-Liverpool 1888) scomparso solo nove anni prima - colpita da fasci di luce bianchissima”19: ci rimane solo a causa dell’amarezza provata per alcuni giudizi di critica che Achille De Carlo scelse per il suo frontespizio de La un frammento, il “robusto e bellissimo, che pare respiri Egisto Lancerotto, Nudo famminile, Noale, Collezione Civica. -
Villa Pisani E Le Mostre Di Arte Contemporanea
Corso di Laurea in Lettere Tesi di Laurea in Storia dell’Arte Contemporanea Villa Pisani e le mostre di Arte Contemporanea Relatore Ch. Prof. Nico Stringa Laureando Cristina Zara Matricola 741387 Anno Accademico 2012 / 2013 A Paride, Gianluca e Filippo; a mia madre e mio padre; a Chiara e a tutte le mie amiche. INDICE Capitolo 1 ........................................................................................................................................................................................................................... 6 Villa Pisani, la Versailles del Veneto ...................................................................................................................... 7 Capitolo 2 .......................................................................................................................................................................................................................14 Villa e Museo: due mondi a confronto ...........................................................................................................15 Capitolo 3 .......................................................................................................................................................................................................................17 Villa Pisani, il museo che cerca una nuova vita .............................................................................18 3.1 Mostre autonome ...................................................................................................................................................................19 -
Otiziario Bibliografico Periodico Della Giunta Regionale Del Veneto 40
otiziario Bibliografico periodico della Giunta regionale del Veneto 40 a n. 40 - settembre 2002 - sped. in abb. postale art. 2 comma 20/c Legge 662/96 - taxe perçue - tassa riscossa - Filiale di Padov Notiziario Bibliografico n. 40, settembre 2002 I n d i c e periodico quadrimestrale d’informazione bibliografica a cura della Giunta regionale del Veneto Comitato promotore Giancarlo Galan (presidente della Giunta regiona- le), Ermanno Serrajotto (assessore per la Cultura e l’Identità Veneta), Angelo Tabaro (dirigente regio- nale Cultura) Comitato di redazione Claudio Bellinati (direttore dell’Archivio Vescovile Per il quarantesimo numero del “Notiziario Bibliografico” e della Biblioteca Capitolare di Padova), Massimo (Ermanno Serrajotto, Assessore regionale per la Cultura e l’identità veneta) 5 Canella (dirigente Servizio editoria, beni librari e archivistici e musei), Chiara Finesso, Bianca Lan- franchi Strina (già sovrintendente ai Beni archivistici Il Sistema bibliotecario veneto del Veneto), Anelio Pellizzon, † Silvio Tramontin, (Massimo Canella, Direzione regionale Cultura) 6 Marino Zorzi (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana) Direttore responsabile Anelio Pellizzon RECENSIONI E SEGNALAZIONI Responsabile di redazione Chiara Finesso Opere generali Segreteria di redazione Giovanna Battiston, Susanna Falchero Gli scolii veronesi a Virgilio, a cura di C. Baschera (Luigi Zusi) 10 Collaboratori alla redazione di questo numero Navigare e descrivere. Isolari e portolani del Museo Correr di Venezia, Beatrice Andretta, Marco Bevilacqua, Marilia Ciampi a cura di C. Tonini e P. Lucchi (Marco Bevilacqua)10 Righetti, Giorgio Cracco, Antonio Fabris, Luisella Ferrarese, Giorgio Fossaluzza, Elio Franzin, Guido Galesso Nadir, Giuseppe Iori, Giorgio Nonveiller, Storia della Chiesa Lina Ossi, Giulio F. Pagallo, Cecilia Passarin, Fer- dinando Perissinotto, Mario Quaranta, Antonio Frate Francesco Sansone “de Brixia”, ministro generale ofm Conv (1414-1499). -
I De Blaas. Una Dinastia Di Pittori Tra Vienna E Venezia
Scuola Dottorale di Ateneo Graduate School Dottorato di ricerca in Storia delle Arti Ciclo XXVII Anno di discussione 2015-2016 I De Blaas. Una dinastia di pittori tra Vienna e Venezia. SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE DI AFFERENZA: L-ART/03 Tesi di Dottorato di Maria Antonella Bellin, matricola 804797 Coordinatore del Dottorato Tutore del Dottorando Prof. Giuseppe Barbieri Prof. Nico Stringa 1 INDICE Introduzione 7 Albero genealogico della famiglia De Blaas 14 1. I Pittori della famiglia De Blaas. Fortuna critica di una famiglia Europea. 15 2. I De Blaas a Venezia. Studenti, insegnanti ed espositori. Esperienze a confronto 43 2.1. L’Imperial Regia Veneta Accademia di Belle Arti durante la seconda dominazione austriaca al centro della politica asburgica di riconciliazione tra Vienna e Venezia. 43 2.2. “Il giovanetto alunno Carlo Blas” 54 2.3. Il ritorno di Carl Blaas in Accademia come docente di pittura. 62 Carl Blaas e Pietro Selvatico. 64 I mosaici della volta dell’Apocalisse della Basilica di S. Marco 73 2.4. Eugenio e Giulio in Accademia sotto l’ala protettrice del padre 81 2.5. Carl, Eugenio e Giulio espositori presso la Società Veneta Promotrice di Belle Arti 90 2.6. Eugenio tra insegnamento ed affermazione artistica 100 2 2.7. Eugenio e Giulio alla Biennale di Venezia 115 2.8. Catalogo ragionato di una selezione di opere realizzate ed esposte dai De Blaas a Venezia 127 3. I De Blaas a Roma. Studi, committenze ed esposizioni. 217 3.1. L’Alunnato di Carl e l’incontro con i Nazareni. La svolta artistica 1837-1842 217 3.2. -
Figura 1. Giacomo Casa, Allegoria Dell'unità D'italia, 1866-67. Collezione Privata
Figura 1. Giacomo Casa, Allegoria dell’Unità d’Italia, 1866-67. Collezione privata Venezia 1868: l’anno di Ca’ Foscari a cura di Nico Stringa e Stefania Portinari A partire dal 1868: nota sulla nuova pittura a Venezia Parte prima Nico Stringa (Università Ca’ Foscari Venezia, Italia) Abstract Even 19th century had its ’68, particularly in Venice, where, without sensational episodes but with as much relevance, as regards the artistic situation, as what happened a century later, a series of events, if seen even if only in their apparently casual conse- quential and then overlapping, attests to a total value objectively unusual and rich in subsequent implications, ordered in the direction of a general renewal. Two years after the plebiscite that sanctioned the entry of Venice and Veneto into the Kingdom of Italy, many signs provide the clarification of an overall picture of great momentum due in large part to the contribution of a new generation of Venetians. The establishment of the Royal Higher School of Commerce at Ca’ Foscari, a prelude to the establishment of one of the major university centres of research and higher education, contributed to the rebirth and revival of Venice and its image, in stark contrast with the myth, never extinguished, of a city ‘inevitably’ linked to its never-ending end, to its endless twilight. Keywords Venice. Pietro Selvatico Estense. Fine Art Academy of Venice. Strenna Veneziana. Ermolao Antonio Paoletti. Guglielmo Stella. Tommaso Locatelli. Emanuele Antonio Cicogna. Federico Zandomeneghi. Domenico Bresolin. -
Dott.Ssa Mara Bortolotto Perito D'arte Perito D'arte Iscritta All'albo Dei
Dott.ssa Mara Bortolotto Perito d’Arte 1 2 1 1- 2- Bottega di ZUCCARELLI FRANCESCO (1702-1788). Scuola Toscana XVIII secolo. Pendant di “Paesaggi con pastori e armenti in riva a un fiume“. Dipinto ad olio su tela. Misure tela cm. h. 48x60, con cornice 57x70. Nelle due tele sono presenti le caratteristiche paesaggistiche del Zuccarelli, riscontrabili in ambo i paesaggi: il fiume, le alte betulle al vento, e un villaggio in lontananza. I personaggi e gli animali sono vicini al fiume, il tutto in una rappresentazione di piacevole accostamento con la natura. Nel paesaggio la rappresentazione delle betulle dalle fronde alte e mosse dal vento, è una peculiare caratteristica di questo artista toscano. Valore minimo commerciale € 3.000,00 cadauno Valore massimo commerciale € 3.500,00 “ Perito d’Arte iscritta all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Bologna e all’elenco Periti della CCIAA di Bologna al n° 746. Via N. Sauro 14 - 40121 Bologna. Tel. 051260619 – cell. 3358495248 www.peritoarte.it [email protected] Dott.ssa Mara Bortolotto Perito d’Arte ANALISI TECNICA DEL DIPINTO La tela si presenta ben tesa e fissata al telaio ligneo, come pure le biette inserite ai quattro angoli. I due dipinti sono stati puliti, re intelati con la sostituzione del telaio. Cornice antica non coeva. All’esame della luce di Wood, florescenza UV (indagine tesa a rilevare ritocchi pittorici successivi sulla superficie dei dipinti) il dipinto n. 2 presenta alcuni ritocchi sulla mucca. A retro sulla tela, del rintelo porta la scritta ; 47 Zuccarello paesaggio e Zuccarello. BIOGRAFIA Francesco Zuccarelli nacque a Pitigliano, in provincia di Grosseto, nel 1702. -
L'armonia Del Vero. Vita E Paesaggi Tra Terre E Acque
L’armonia del vero. vita e paesaggi tra terre e acque LUIsA TURChI pOpOLANE E DAME , TRA CONTEMpORANEITà E NOsTALgIA DEL sETTECENTO . DALLA FINzIONE AL vERO NELLE sCENE DI gENERE n’incessante, instancabile ricerca del vero . È avendo come «ispirazione e consigliera la natura, nello sforzo costante e con - Utinuo per trovare nell’armonia delle linee e dei colori, quei misteriosi vincoli che legano le anime alla materia dell’Univer - so» 1, come asserisce nel 1901 un pittore quale Beppe Ciardi, proveniente da una famiglia di artisti - si pensi al padre guglielmo e alla sorella Emma -, che si può penetrare nell’essenza dei rapporti fra l’umano e il divino, attraverso il linguaggio visivo dell’arte. Tra Ottocento e Novecento, pur provenendo dalle aule accademiche, i pittori veneti si aprono al realismo studiato non tanto sui libri e sui modelli quanto per le strade e nell’ambiente naturale dove vivono, giorno per giorno. secondo gli ideali propugnati da pietro selvatico Estense, segretario dell’Accademia di Belle Arti di venezia che nel suo di - scorso annuale Sulla convenienza di trattare in pittura soggetti tolti alla vita contemporanea (1850) 2 invita gli allievi a rivolgersi alle rap - presentazioni del vero , sostenendo «argomenti attinti alla vita d’oggigiorno» senza perdere di vista il bello morale che lì si ritrova, si sviluppa così la pittura di genere, che eleva popolani e popolane al rango di personaggi principali dei dipinti. Attori e attrici tra contemporaneità e nostalgia del settecento, che mai cessa nelle sue declinazioni d’ispirazione carnevalesca o di teatro. se già Léopold Robert (1794-1835) aveva dipinto La partenza dei pescatori dell’Adriatico (Neuchâtel, Musée d’Art et d’histoire) 3, un antesignano «studio ideale di un umile costume» che univa il decoro alla fedeltà al vero, tela esposta nel 1834 a palazzo pi - sani di venezia, tesa a mettere in luce esempi di insigne carità, gli artisti enfatizzano nelle loro opere soprattutto piaghe sociali come il vagabondaggio e l’elemosina dei mendicanti, o la rappresentazione di orfani e derelitti. -
Eugenio Scomparini
Massimo De Grassi Eugenio Scomparini INIZIATIVE CULTURALI spa Fondazione CRTrieste Utilizzo colori Pantone asterisco rosso: Pantone 187 ic: Pantone 443 Fondazione CRTrieste: Pantone 443 Collana d’Arte della Fondazione CRTrieste Curatore Giuseppe Pavanello MASSIMO DE GRASSI, Eugenio Scomparini Nono volume della collana Prima edizione: dicembre 2007 Volumi pubblicati ANGELA TIZIANA CATALDI, Guido Sambo, 1999 DANIELA MUGITTU, Bruno Croatto, 2000 GIANFRANCO SGUBBI, Adolfo Levier, 2001 NICOLETTA ZAR, Giorgio Carmelich, 2002 CLAUDIA RAGAZZONI, Gino Parin, 2003 GIANFRANCO SGUBBI, Glauco Cambon, 2004 FRANCA MARRI, Vito Timmel, 2005 MATTEO GARDONIO, Giuseppe Barison, 2006 P ROGETTO GRAFICO Portare a termine quest’opera non sarebbe Studio Mark, Trieste stato possibile senza la cortese disponibilità dei proprietari delle opere - molti dei quali F OTOGRAFIE hanno preferito mantenere l’anonimato - Paolo Bonassi e dei responsabili delle istituzioni triestine: S TA M PA Curia Vescovile, Civici Musei di Storia ed Arte, Arti Grafiche Friulane/IMOCO, Feletto Umberto (UD) Civico Museo Revoltella, Biblioteca Civica, per conto di LINT Editoriale, Trieste Archivio Storico del Comune, Dipartimento di Storia e Storia dell’Arte dell’Università degli Studi. Ed inoltre: Musei Provinciali di Gorizia, INAIL sede di Trieste, Assicurazioni Generali, RAS. A tutti, la nostra viva gratitudine. Stampato in Italia / Printed in Italy Il nostro grazie, infine, a quanti hanno È vietata la riproduzione anche parziale dato una mano nelle ricerche: © 2007, Fondazione CRTrieste Marisa Bianco Fiorin, Consuelo Cercenà, Isbn 978-88-901667-8-5 Nicoletta Comar, Franco Firmiani, Matteo Gardonio, Maria Beatrice Giorio, Diego Gomiero, Beatrice Malusà, Furio Princivalli, Laura Safred, In copertina: Melita Sciucca, Serena Skerl Del Conte, E. SCOMPARINI, L’Industria, particolare [cat. -
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PITTORI A TREVISO E NELLA MARCA TRA OTTO E NOVECENTO con sguardi a Venezia 2 PITTORI A TREVISO E NELLA MARCA TRA OTTO E NOVECENTO con sguardi a Venezia Progetto espositivo L’autore ringrazia: Mirca Da Riva, Biblioteca Stefano Pagliantini, Biblioteca e curatela Comunale di Montebelluna Civica, Bassano del Grappa Elisabetta Albrigi, Biblioteca Giorgio Fossaluzza “Luigi Ambrosoli”, Dipartimento Cristina Da Roit, Archivio Giulio Alessandri, e inoltre Culture e Civiltà, Università Fotografico MUVE “Ca’ Pesaro” Stefania Galluccio, Aureliano Redazione dei testi degli Studi di Verona Mostini, Piero Santin, Biblioteca Michele Faustini Bruno Fantinato dell’Accademia di Belle Arti, Venezia Gianluca Berardi, Roma Collaborazione alle Michele Faustini Francesco Padovani, Biblioteca Monica Berzacola, Biblioteca ricerche inventariali, Civica di Pedavena Centrale Arturo Frinzi, Università Daniele Ferrara, Museo Nazionale Pittori a Treviso e nella Marca d’archivio e bibliografiche degli Studi di Verona Collezione Salce, Treviso Giuseppe Pagotto, Biblioteca del Andrea Turcato Seminario Vescovile di Treviso Antonio Bigolin Daniele Formaggio, Museo di Arte Progetto grafico Contemporanea “Dino Formaggio“, Adriana Piotto Bonaldo tra Otto e Novecento Elena Boaga, Biblioteca di Teolo Stefano Pizziolo San Francesco della Vigna, Stefano Pizziolo Venezia M. Elisabetta Gerhardinger, Fotografie Museo Civico Bailo, Treviso Carla Pomarici Tutte le tavole sono di Stefano Borciani Giovanni Porcellato Gianluca Garbisi con sguardi a Venezia Giovanni Porcellato, Monia Bottaro, -
OMAGGIO AI TITO Opere Scelte Di Ettore Tito
OMAGGIO AI TITO opere scelte di Ettore Tito C M C M Y K Y K Questa pubblicazione è stata stampata in occasione della mostra Omaggio ai Tito. Opere scelte di Ettore, Luigi, Pietro Giuseppe Tito. 5 - 25 Settembre 2003 Villa Nazionale Pisani Stra - Ve Manifestazione promossa da BANCA DEL VENEZIANO in partecipazione con MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI MUSEO DI VILLA NAZIONALE PISANI in collaborazione con SEI - SISTEMI DI SICUREZZA - PADOVA Progetto espositivo a cura di Anna Maria Tito Flavia Fricano Federica Luser C M C M Y K Y K Da un’idea di Matteo Mazzato Organizzazione Trart Progetto grafico Trart Testi di Federica Luser Matteo Mazzato Prefazione di Virginia Baradel Guglielmo Monti Fotografie di Matteo De Fina Un doveroso ringraziamento a tutti i prestatori e in particolare a Galleria Internazionale d'Arte Moderna - Ca' Pesaro Venezia Un caloroso ringraziamento per l'affettuosa partecipazione a Virginia Baradel Paolo Smali Cecilia Tito Lucia Tito Finito di stampare presso le Grafiche Editoriali “La Press” nel mese di agosto 2003 © Copyright e diritti di pubblicazione riservati Banca del Veneziano - Edizioni Trart (Dolo - Trieste) C M C M Y K Y K C M C M Y K Y K Pagina precedente: La Sarabanda, 1934 Olio su tavola - cm 182x105 - Mira, Banca del Veneziano LA BANCA DEL VENEZIANO, nel quarantesimo anno della sua fondazione ha il piacere di presentare la mostra Omaggio ai Tito. La mostra è un'occasione per evidenziare, nel segno della continuità e nel rispetto dei valori in cui crediamo fermamente, il profondo radicamento nella comunità locale che da sempre contraddistingue la Banca del Veneziano, l'antica Cassa Rurale e Artigiana, e che ha fedelmente accompagnato l'impegno della nostra istituzione, anche nella cultura. -
Cartella Stampa Favretto
GIACOMO FAVRETTO (1849 – 1887) Venice fascination and seduction Venice, Museo Correr 31st July – 21st November 2010 Owing to the quality of his painting, his highly original development, the similarity with the works of other artists close to him or with contemporaries, the Venetian Giacomo Favretto (1849-1887) is one of the most important masters of the Italian Nineteenth century. A true “innovator" of the Venetian school during the second half of the century, he both revived and modernised the unique aspects of great Veneto tradition – from Longhi to Tiepolo – that had been abandoned in the first half of the Nineteenth century in favour of paintings of history and landscape. In his short but intense career, Favretto was to become a hugely successful painter. He died prematurely in 1887, leaving unfinished on his easel Modern Stroll that might have represented a possible Venetian form of the most modern international trends although it was not until 1895 that the Biennale was to be founded in Venice. This is the first modern day exhibition to be dedicated to Favretto since 1899. Co-produced with the Chiostro del Bramante in Rome as is only right, it has also come to Venice as a more extensive edition with outstanding unpublished works. There are around eighty works on display. They include the entire range of Favretto’s artistic production, presenting masterpieces that once belonged to the collections of the King of Italy and remarkable works that were, until now, unknown to the public, from museums or private collections. However, the exhibition also pays particular attention to Favretto's relations and comparisons with other protagonists of Veneto painting during that period, including Ettore Tito, Alessandro Milesi, Guglielmo Ciardi, Luigi Nono ….