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Quellen Und Forschungen Aus Italienischen Bibliotheken Und Archiven
Quellen und Forschungen aus italienischen Bibliotheken und Archiven Bd. 80 2000 Copyright Das Digitalisat wird Ihnen von perspectivia.net, der Online-Publi- kationsplattform der Max Weber Stiftung – Deutsche Geisteswis- senschaftliche Institute im Ausland, zur Verfügung gestellt. Bitte beachten Sie, dass das Digitalisat urheberrechtlich geschützt ist. Erlaubt ist aber das Lesen, das Ausdrucken des Textes, das Her- unterladen, das Speichern der Daten auf einem eigenen Datenträ- ger soweit die vorgenannten Handlungen ausschließlich zu priva- ten und nicht-kommerziellen Zwecken erfolgen. Eine darüber hin- ausgehende unerlaubte Verwendung, Reproduktion oder Weiter- gabe einzelner Inhalte oder Bilder können sowohl zivil- als auch strafrechtlich verfolgt werden. LA QUESTIONE DELLA PUNIZIONE DEI CRIMINALI DI GUERRA IN ITALIA DOPO LA FINE DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE di FILIPPO FOCARDI* L L'Italia e la richiesta della punizione dei criminali di guerra tedeschi. - 2.1 processi in Italia contro criminali di guerra tedeschi; le reazioni dell'opinione pubblica e l'azione del governo. - 3. Governo e forze politiche dinanzi alla questione dei criminali di guerra italiani. - 4. Per carità di patria e amore di oblio. 1. Il 13 ottobre 1943 ITtalia di Badoglio e di Vittorio Emanuele III aveva dichiarato ufficialmente guerra alla Germania nazista schie randosi al fianco delle Nazioni Unite, Riconosciuta dagli Stati della coalizione antifascista come „cobelligerante", l'Italia si era allora ve nuta a trovare in una situazione giuridicamente e politicamente ambi gua: ad un tempo nazione sconfitta sottoposta a regime armistiziale e insieme paese di fatto alleato con i suoi vecchi avversari contro il * Il processo contro Erich Priebke ha sollevato grande attenzione in Italia sui crimini nazisti compiuti nel paese durante l'occupazione tedesca. -
World War II at Sea This Page Intentionally Left Blank World War II at Sea
World War II at Sea This page intentionally left blank World War II at Sea AN ENCYCLOPEDIA Volume I: A–K Dr. Spencer C. Tucker Editor Dr. Paul G. Pierpaoli Jr. Associate Editor Dr. Eric W. Osborne Assistant Editor Vincent P. O’Hara Assistant Editor Copyright 2012 by ABC-CLIO, LLC All rights reserved. No part of this publication may be reproduced, stored in a retrieval system, or transmitted, in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording, or otherwise, except for the inclusion of brief quotations in a review, without prior permission in writing from the publisher. Library of Congress Cataloging-in-Publication Data World War II at sea : an encyclopedia / Spencer C. Tucker. p. cm. Includes bibliographical references and index. ISBN 978-1-59884-457-3 (hardcopy : alk. paper) — ISBN 978-1-59884-458-0 (ebook) 1. World War, 1939–1945—Naval operations— Encyclopedias. I. Tucker, Spencer, 1937– II. Title: World War Two at sea. D770.W66 2011 940.54'503—dc23 2011042142 ISBN: 978-1-59884-457-3 EISBN: 978-1-59884-458-0 15 14 13 12 11 1 2 3 4 5 This book is also available on the World Wide Web as an eBook. Visit www.abc-clio.com for details. ABC-CLIO, LLC 130 Cremona Drive, P.O. Box 1911 Santa Barbara, California 93116-1911 This book is printed on acid-free paper Manufactured in the United States of America To Malcolm “Kip” Muir Jr., scholar, gifted teacher, and friend. This page intentionally left blank Contents About the Editor ix Editorial Advisory Board xi List of Entries xiii Preface xxiii Overview xxv Entries A–Z 1 Chronology of Principal Events of World War II at Sea 823 Glossary of World War II Naval Terms 831 Bibliography 839 List of Editors and Contributors 865 Categorical Index 877 Index 889 vii This page intentionally left blank About the Editor Spencer C. -
Corazzata ROMA ECCELLENZA E ABNEGAZIONE PER LA PATRIA
ROMA CAPITALE EUREKR PRESIDENZA Assemblea Capitolina COOP€RRTIVR SOCIRLE ECCELLENZA E ABNEGAZIONE PER LA PATRIA Domenico Carro CORAZZATA ECCELLENZA E ABNEGAZIONE PER LA PATRIA Ricerca storica e schede fuori testo a cura di Gennaro Barretta Cooperativa Eureka Roma, 2011 PREFAZIONE Inserito in un progetto culturale del Comune di la memoria delle grandi navi italiane e degli equipaggi che Roma questo libro vuole illustrare e commemorare uno morirono per la Patria. dei tanti esempi di eccellenza, abnegazione, eroismo legati La storia del ROMA è narrata in prima persona da un al nome della città di ROMA. personaggio immaginario, un giovane guardiamarina di La corazzata ROMA è stata una delle migliori — se prima nomina imbarcato sulla nave, che in maniera "apo- non la migliore - nave da battaglia schierata nel corso della crifa, ma veritiera" vive, giorno dopo giorno, una pagina secondi guerra mondiale. Non ha mai partecipato ad azio- drammatica della storia d'Italia. ni offensive e la storia le ha riservato un terribile destino. La scelta degli autori ha permesso di integrare le tante te- Questo libro, ben documentato ed avvincente come un stimonianze esistenti in una narrazione scorrevole, senza romanzo, si pone come obiettivo quello di mantenere viva mai derogare dalla puntigliosa esattezza storica. Il volume fa parte del progetto "Una città di eroiche memorie", realizzato con il contributo di Roma Capitale ed è distribuito gratuitamente Coordinamento editoriale Andrea Sciascia Progetto grafico e impaginazione Giovanni Morelli Testo Domenico -
La Notte Di Taranto
Capitolo diciottesimo La notte di Taranto L’11 novembre 1940 è un giovedì. A Taranto, una delle maggiori basi navali della flotta italiana, sembra tutto calmo: sul lungomare è sceso un tiepido crepuscolo e la consueta folla dei curiosi e dei marinai in libera uscita si è diradata e poi dispersa. Nel Mar Grande, protette dalle reti parasiluri e dai palloni di sbarramento, ci sono alla fonda sei corazzate (Littorio, Vittorio Veneto, Giulio Cesare, Cavour, Duilio, Doria), tre grandi incrociatori (Gorizia, Zara, Fiume) e otto cacciatorpediniere; nel Mar Piccolo, attorno ai sei incrociatori (Trieste, Bolzano, Abruzzi, Garibaldi, Pola, Trento) i caccia sono disposti «a pettine»; accanto a loro dondola all’ancora la nave appoggio Miraglia. Nel buio dell’oscuramento totale passano le ronde a controllare i moli, le calate, gli imbocchi della base. Tutto è tranquillo. Attorno ai due Mari ci sono ventuno batterie contraeree con 101 cannoni, 68 complessi di mitragliere (con un totale di 84 canne) e 110 mitragliere leggere. Quando un mese prima l’Italia ha attaccato la Grecia, Badoglio ha suggerito di spostare la flotta da Taranto perché c’è da aspettarsi un attacco inglese, ma i due Mari di Taranto, almeno dai rapporti ufficiali, risultano ben difesi: oltre alle batterie antiaeree ci sono ottantasette palloni aerostatici (una trentina dei quali lungo la diga della Tarantola); quasi tredici chilometri di reti parasiluri che, scendendo alla profondità di dieci metri, proteggono a distanza ravvicinata (2000 metri) le navi ormeggiate mentre tredici stazioni aerofoniche ascoltano in continuazione i suoni provenienti dal cielo e dal mare. Il comando della base, però, è in stato di preallarme. -
The OSS in the Italian Resistance: a Post Cold War Interpretation by Claudia Nasini
Eurostudium3w luglio-settembre 2012 The OSS in the Italian Resistance: A Post Cold War Interpretation by Claudia Nasini The Italian Resistance requires a more complex account than that traditionally portrayed by official historiography, which mostly claims that Italian Partisan Patriots constituted the core of Resistance to Nazi rule1. New evidence, from both the US and Italian intelligence archives, shows that numerous American agents, hundreds of Italian government soldiers and countless fully‐fledged American spies of Italian nationality participated in the Liberation of Italy. This article explores the missing part of the story of the Resistance in the VI Partisan Ligurian Zone in the Northwest of Italy. It describes the manifold cooperation between Italian and American agents in support of local Partisans. It also shows how several factors hindered traditional historiography, not only ideological bias – albeit very important – but also the protagonistsʹ preference for secrecy2. Last but not least, the prolonged lack of documentation played an 1 This interpretation not only appears in the renown work ‐ rather outdated but still considered a point of reference in this field – by R. Battaglia, Storia della Resistenza italiana (8 settembre 1943‐ maggio 1945), Torino, Einaudi, 1964, p. 528 and passim. This idea has also recently been maintained in the work by D. Ellwood, “Gli alleati e la Resistenza”, in E. Collotti, R. Sandri, F. Sessi (ed. by), Dizionario della Resistenza. Storia e geografia della Liberazione, vol. I, Torino, Einaudi, 2001, in particular pp. 246‐248. This interpretation reemerges in equally renown reconstructions, particularly one we will return to dwell upon, that of one of the main Italian expert of Partisan Resistance, G. -
IMPETUOSO E PEGASO”
“IMPETUOSO e PEGASO” (La storia di due torpediniere italiane) 1 “IMPETUOSO e PEGASO” (La storia di due torpediniere Italiane) Serie di 4 articoli apparsi sulla rivista SUB col nome di “OPERAZIONE PEGASO” (SUB n.198 Marzo 2002: SUB n.199 Aprile 2002: SUB n.200 Maggio 2002: SUB n. 201 giugno 2002) Testi originari di Guido Pfeiffer e Flory Calò Rivisti a cura di Claudio Corti con i racconti dei reduci: Nicola Ferrentino (“PEGASO”), Arturo Lucioli (“IMPETUOSO”), Alfredo Capozzi (“PEGASO”), Antonio Sorino (“IMPETUOSO”), Vittorio Vitale (“IMPETUOSO”), Paolella Armando (“PEGASO”), Porcelli Pompeo (“PEGASO”), Alberto De Vita (“IMPETUOSO”), Riccardo Baiolla (“PEGASO”). Foto: Claudio Corti - Foto storiche “Ufficio Storico della Marina Militare Italiana” - Dr. France- sco Cestra - Archivi personali dei Reduci Nicola Ferrentino, Arturo Luccioli, Antonio Sorino, Alberto de Vita. “LA STORIA” Dopo tre anni di ricerche, 4.500 miglia percorse, 540 ore di navigazione, più di un centinaio di immersioni, delle quali 60 a profondità comprese tra i 90 e i 110 metri, e almeno una cinquantina di persone intervistate, tra pescatori, corallari e marinai, abbiamo trovato i relitti del “PEGASO” e dell’“IMPETUOSO”, due torpediniere della Marina Militare italiana di scorta alla corazzata “Roma” quando, alle ore 16,11 del 9 settembre 1943, questa venne affondata da aerei tedeschi al largo dell'Asinara. Mentre infuriava la battaglia, “PEGASO”, “IMPETUOSO” e “Orsa” recuperarono una parte dei naufraghi della nostra nave ammiraglia e, sempre inseguiti dagli aero- plani nemici, raggiunsero la baia di Pollenza, nel versante nord/est dell’isola di Maiorca, la mag- giore delle Baleari, dove vennero sbarcati i feriti. Quindi, le due torpediniere si diressero nuova- mente verso il largo e si autoaffondarono su batimetriche attorno ai cento metri, in un punto non precisato. -
I Diari E Le Agende Di Luca Pietromarchi (1938-1940)
Ruth Nattermann (Hrsg.): I diari e le agende di Luca Pietromarchi (1938-1940). Politica estera del fascismo e vita quotidiana di un diplomatico romano del ’900 Schriftenreihe Ricerche dell'Istituto Storico Germanico di Roma Band 5 (2009) Herausgegeben vom Deutschen Historischen Institut Rom Copyright Das Digitalisat wird Ihnen von perspectivia.net, der Online-Publikationsplattform der Max Weber Stiftung – Deutsche Geisteswissenschaftliche Institute im Ausland, zur Verfügung gestellt. Bitte beachten Sie, dass das Digitalisat der Creative- Commons-Lizenz Namensnennung-Keine kommerzielle Nutzung-Keine Bearbeitung (CC BY-NC-ND 4.0) unterliegt. Erlaubt ist aber das Lesen, das Ausdrucken des Textes, das Herunterladen, das Speichern der Daten auf einem eigenen Datenträger soweit die vorgenannten Handlungen ausschließlich zu privaten und nicht-kommerziellen Zwecken erfolgen. Den Text der Lizenz erreichen Sie hier: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/legalcode RICERCHE DELL’ISTITUTO STORICO GERMANICO DI ROMA 5 Collana fondata da Michael Matheus diretta da Gritje Hartmann, Thomas Hofmann, Lutz Klinkhammer, Alexander Koller, Michael Matheus, Andreas Rehberg e Kordula Wolf I diari e le agende di Luca Pietromarchi (1938-1940) Politica estera del fascismo e vita quotidiana di un diplomatico romano del ’900 a cura di Ruth Nattermann viella Copyright © 2009 Istituto Storico Germanico di Roma & Viella S.r.l. Tutti i diritti riservati Prima edizione: settembre 2009 ISBN 978-88-8334-369-8 Traduzione di Gerhard Kuck per l’Introduzione viella libreria editrice via delle Alpi 32 I-00198 ROMA tel. 06 84 17 75 8 fax 06 85 35 39 60 www.viella.it Indice Introduzione di Ruth Nattermann Gli appunti del diplomatico Luca Pietromarchi (1938-1940) 9 I. -
La Firma Dell'armistizio
1 La firma dell’armistizio 29 settembre 1943 E’ il 29 settembre. La firma del cosiddetto “armistizio lungo” avviene alle 11.30 nel quadrato della corazzata britannica Nelson, ancorata a Malta nel porto grande della Valletta (il “Grand Harbour”). Il termine “armistizio lungo” (“lungo” rispetto all' ”armistizio corto” firmato a Cassibile il 3 settembre) è doppiamente improprio: primo, perché è il testo completo del documento armistiziale, mentre l’ “armistizio corto” ne era una sintesi contenente le sole clausole militari; secondo, perché dagli angloamericani è chiamato non “armistice”, cioè “armistizio”, ma “surrender”, cioè “resa”. Il titolo del documento è “Instrument of surrender of Italy”. Sulla Nelson – una vecchia unità varata nel 1922 e a cui gli inglesi hanno dato il nome del vincitore della battaglia di Trafalgar – ci sono il generale Dwight Eisenhower, comandante in capo delle forze armate alleate, l’ammiraglio inglese sir Andrew Browne Cunningham, comandante in capo della flotta inglese nel Mediterraneo, il maresciallo dell’aria sir Arthur Tedder, inglese, il generale Harold Alexander, inglese, comandante delle forze alleate in Italia, il generale, anch’egli inglese, sir Noel Mason MacFarlane, capo dell’appena costituito AMGOT, cioè il “Governo militare alleato nel territorio occupato” (cioè l’Italia). C’è anche, un po’ come padrone di casa, lord John Gort, governatore di Malta. Per l’Italia il maresciallo Pietro Badoglio, capo del governo, è accompagnato dal generale Vittotio Ambrosio, capo dello Stato maggiore generale, dal generale Mario Roatta, capo dello Stato maggiore dell’esercito, dall’ammiraglio Raffaele De Courten, ministro della marina e comandante in capo della flotta navale, e dal generale Renato Sandalli, ministro dell’aviazione. -
WINTER 2010 - Volume 57, Number 4 the Air Force Historical Foundation Founded on May 27, 1953 by Gen Carl A
WINTER 2010 - Volume 57, Number 4 WWW.AFHISTORICALFOUNDATION.ORG The Air Force Historical Foundation Founded on May 27, 1953 by Gen Carl A. “Tooey” Spaatz MEMBERSHIP BENEFITS and other air power pioneers, the Air Force Historical All members receive our exciting and informative Foundation (AFHF) is a nonprofi t tax exempt organization. Air Power History Journal, either electronically or It is dedicated to the preservation, perpetuation and on paper, covering: all aspects of aerospace history appropriate publication of the history and traditions of American aviation, with emphasis on the U.S. Air Force, its • Chronicles the great campaigns and predecessor organizations, and the men and women whose the great leaders lives and dreams were devoted to fl ight. The Foundation • Eyewitness accounts and historical articles serves all components of the United States Air Force— Active, Reserve and Air National Guard. • In depth resources to museums and activities, to keep members connected to the latest and AFHF strives to make available to the public and greatest events. today’s government planners and decision makers information that is relevant and informative about Preserve the legacy, stay connected: all aspects of air and space power. By doing so, the • Membership helps preserve the legacy of current Foundation hopes to assure the nation profi ts from past and future US air force personnel. experiences as it helps keep the U.S. Air Force the most modern and effective military force in the world. • Provides reliable and accurate accounts of historical events. The Foundation’s four primary activities include a quarterly journal Air Power History, a book program, a • Establish connections between generations. -
Documento Della Convenzione Del 1900 in Qualità Di Preparatore Della Documentazione Preliminare
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Sede Amministrativa: Università degli Studi di Padova Dipartimento di Storia SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN : Scienze Storiche INDIRIZZO: Storia CICLO XXI TITOLO TESI “Quando il timore vince l’abilità” Formazione e professionalità dell’ufficialità della Marina Militare italiana nell’età giolittiana. 1895-1910 Direttore della Scuola : Ch.ma Prof.ssa Maria Cristina La Rocca Supervisore : Ch.mo Prof. Pietro Del Negro Supervisore : Ch.mo Prof. Enrico Francia Dottorando : Antonio Burrasca 1 Presentazione Nei quindici anni compresi tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX la formazione degli ufficiali della Regia Marina Italiana venne profondamente modificata, in seguito all’azione legislativa del ministro Costantino Enrico Morin. A seguito dell’applicazione dei Regi Decreti 28 gennaio 1894 n. 33, “Nuovo Ordinamento della Regia Accademia Navale” e Regio Decreto 17 dicembre 1896 n. 589, “Riordinamento dell’accademia navale”, conosciuti come “Riforma Morin”, il mondo culturale italiano di carattere navale conobbe una spaccatura e vide aprirsi un lungo scontro tra i fautori e gli oppositori della riforma. Il nocciolo della questione venne individuato nell’eccessivo spostamento dell’asse formativo verso le discipline scientifiche in generale e matematiche in particolare. Gli oppositori obiettarono che la formazione matematica non fosse utile alla creazione di comandanti ed ammiragli e lamentarono un profondo e pericoloso disinteresse verso il lato umano ed emotivo della professione di ufficiale. Nel contempo in campo civile le correzioni del sistema educativo spinsero gli istituti tecnici – tra cui figuravano anche i nautici – verso una sempre maggiore presenza delle materie umanistiche, come la storia e la letteratura, nei curricola così da rafforzare la preparazione “umana” e “liberale” degli studenti. -
FALL 2016 - Volume 63, Number 3 the Air Force Historical Foundation Founded on May 27, 1953 by Gen Carl A
FALL 2016 - Volume 63, Number 3 WWW.AFHISTORY.ORG The Air Force Historical Foundation Founded on May 27, 1953 by Gen Carl A. “Tooey” Spaatz MEMBERSHIP BENEFITS and other air power pioneers, the Air Force Historical All members receive our exciting and informative Foundation (AFHF) is a nonprofi t tax exempt organization. Air Power History Journal, either electronically or It is dedicated to the preservation, perpetuation and on paper, covering: all aspects of aerospace history appropriate publication of the history and traditions of American aviation, with emphasis on the U.S. Air Force, its • Chronicles the great campaigns and predecessor organizations, and the men and women whose the great leaders lives and dreams were devoted to fl ight. The Foundation • Eyewitness accounts and historical articles serves all components of the United States Air Force— Active, Reserve and Air National Guard. • In depth resources to museums and activities, to keep members connected to the latest and AFHF strives to make available to the public and greatest events. today’s government planners and decision makers information that is relevant and informative about Preserve the legacy, stay connected: all aspects of air and space power. By doing so, the • Membership helps preserve the legacy of current Foundation hopes to assure the nation profi ts from past and future US air force personnel. experiences as it helps keep the U.S. Air Force the most modern and effective military force in the world. • Provides reliable and accurate accounts of historical events. The Foundation’s four primary activities include a quarterly journal Air Power History, a book program, a • Establish connections between generations. -
N:R 5 2012 TIDSKRIFT I SJÖVÄSENDET FÖRSTA UTGIVNINGSÅR 1836 KUNGL
N:r 5 2012 TIDSKRIFT I SJÖVÄSENDET FÖRSTA UTGIVNINGSÅR 1836 KUNGL. ÖRLOGSMANNASÄLLSKAPET - en av de kungliga akademierna - Redaktör och ansvarig utgivare: Flottiljamiral Thomas E. Engevall Redaktionens adress: c/o Engevall, Junibacken 9, 135 54 TYRESÖ Telefon: 08-798 7139, alt. 070-588 7589, E-post: [email protected] Plusgiro: 125 17-9, Bankgiro: 446-3220, Organisationsnummer: 935000-4553 Kungl. Örlogsmannasällskapets postadress: Teatergatan 3, 1 tr, 111 48 STOCKHOLM Telefon: 08-664 7018, E-post: [email protected], Hemsida: www.koms.se Plusgiro: 60 70 01-5, Bankgiro: 308-9257, Organisationsnummer: 835000-4282 Tidskrift i Sjöväsendet utkommer i regel fyra gånger årligen (mars, juni, september och december). En årsprenumeration kostar 250:- för prenumeranter med postadress inom Sverige och 350:- för prenumeranter med utrikes postadress. Avgiften betalas till plusgiro nr 125 17-9. Innehåll nr 5/12 Meddelande ..........................................................................................................................385 Sammanträdesplan KÖMS 2013 ........................................................................................390 Redaktörens spalt ................................................................................................................393 Högtidsanförande ................................................................................................................395 Av Michael Zell Välbesökt sjöfartsseminarium i samband med Kungl. Örlogsmannasällskapets högtid 2012 ................................................................................401