Le Canzoni a Milano Tra Il 1918 E Il 1950
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L'arte Di Fare Teatro Fra Intuizione E Ragione
GIORGIO STREHLER ..................................................................................................................................................................................................................... L’arte di fare teatro fra intuizione e ragione testi di Alberto Bentoglio, Marco Blaser e Claudio Magris introduzione di Rita Levi Montalcini L’arte di fare teatro fra intuizione e ragione ..................................................................................................................................................................................................................... «Il teatro è l’attiva riflessione dell’uomo su se stesso»: una riflessione questa che un mae- stro, un regista quale Giorgio Strehler ha saputo conciliare al meglio con la sua vita. È riuscito, infatti, a contrapporre la vita alla scena, dove tutte le libertà sono possibili. La sua imponente produzione artistica è la testimonianza di una crescita culturale che vede unito il teatro italiano a quello della scena europea. La sua attività di cinquanta anni lo ha visto impegnato alla direzione del “Piccolo” di Milano da lui fondato nel 1947 con Paolo Grassi. Strehler è riuscito a sviluppare un lavoro teatrale legato al realismo poetico attraverso le opere di grandi autori, quali Shakespeare, Goldoni, Pirandello, Brecht, Bertolazzi, Cechov. Ha percorso non sol- tanto la strada del teatro con l’apporto di regista anche all’opera lirica, ma la sua conoscenza della musica ha fatto eccellere la sua “abilità” nell’aver saputo “svecchia- re” le arretrate tradizioni teatrali creando l’epifania di un metodo teatrale del tutto nuovo, offrendo agli spettatori di ogni estrazione sociale la proiezione di un calei- doscopio fantastico del mondo dell’arte, della poesia e della musica. Parole e musica hanno diretto la vita di A pagina I: Ritratto di Giorgio Giorgio Strehler così come egli stesso ha Strehler nel 1974. diretto la musica e il teatro. A sinistra: Una scena del Faust. -
Lucio Silla Wolfgang Amadeus Mozart S T a G I O N E D I O P E R a 2 0 1 4 / 2 0 1
6 W L u o c l i f o g a S n i l g l a A m a d e u s M o z a r t Lucio Silla Wolfgang Amadeus Mozart S t a g i o n e d i O p e r a 2 0 1 4 / 2 0 1 5 Stagione di Opera 2014 / 2015 Lucio Silla Dramma in musica in tre atti Libretto di Giovanni De Gamerra Musica di Wolfgang Amadeus Mozart Nuova produzione In coproduzione con Mozartwoche Salzburg/Fondazione Mozarteum e Festival di Salisburgo EDIZIONI DEL TEATRO ALLA SCALA TEATRO ALLA SCALA PRIMA RAPPRESENTAZIONE Giovedì 26 febbraio 2015, ore 20 - Turno E REPLICHE febbraio Sabato 28 Ore 20 – Turno D marzo Martedì 3 Ore 20 – ScalAperta Giovedì 12 Ore 20 – Turno B Sabato 14 Ore 20 – Turno A Martedì 17 Ore 20 – Turno C SOMMARIO 4 Lucio Silla . Il libretto 28 Il soggetto Argument – Synopsis – Die Handlung – ࠶ࡽࡍࡌ – Сюжет Cesare Fertonani 40 L’opera in breve Cesare Fertonani 42 La musica Giancarlo Landini 45 Luci del crepuscolo Il Lucio Silla di Mozart per Milano Raffaele Mellace 79 Modernità in veste storica Marc Minkowski parla di Mozart e di Lucio Silla 85 Wolfgang A. Mozart - Lucio Silla Ronny Dietrich 104 Lucio Silla alla Scala Luca Chierici 113 Marc Minkowski 115 Marshall Pynkoski 116 Antoine Fontaine 117 Jeannette Lajeunesse Zingg 118 Hervé Gary 119 Lucio Silla . I personaggi e gli interpreti 121 Wolfgang Amadeus Mozart. Cesare Fertonani Cronologia della vita e delle opere 128 Letture Cesare Fertonani 130 Ascolti Luigi Bellingardi 133 Coro del Teatro alla Scala 134 Orchestra del Teatro alla Scala 135 Corpo di Ballo del Teatro alla Scala 136 Teatro alla Scala Wolfgang Amadeus Mozart . -
La Famiglia Canterina
Anita Camarella & Davide Facchini Duo la famiglia canterina Honored with the "LadyLake Indie Music Awards" Best Album 2013 U.S.A. Anita Camarella and Davide Facchini new album “La famiglia canterina” collects some of the greatest hits from the repertoire of Swing Italian. Draw a line of continuity in their music- historical research of early modern Italian music and is thought of as a natural evolution of their first recording, “Quei motivetti che ci piaccion tanto” (2002). This CD is full of swing, songs, quotes, curiosities, guitars, special guests. Each arrangement draws liberally from the many experiences, expertise and varied musical influences of the two artists. Just within this CD has been possible to gather after 60 years, two Italian guitarists as legendary who have experienced first hand this music: Franco Cerri (1926), a famous jazz guitarist and Raf Montrasio (1929), legendary guitarist of the legendary Renato Carosone sextet in the 50s, by which Anita Camarella and Davide Facchini have been collaborating for several years. “La famiglia canterina” (1941) is a song that carries with it many stories... It’s a tribute to the radio, whose first broadcasts reached Italy in 1924; its lyrics mention some of the most famous Italian singers, musicians and orchestras from the '30s and '40s - among them Ernesto Bonino and the Trio Lescano, original performers of this song - and hint at other songs of that era. All this is told through the story of a singing family in which the mother, father and their little daughter are racing to sing their favorite songs. For over 10 years Anita Camarella and Davide Facchini carry and tell around the world this wonderful music, a ‘fresco’ of Italian history that fascinates all generations, thanks to a show devoted to this repertoire, its performers and musicians. -
Il Piccolo Teatro Di Milano E L'esperienza Del Decentramento
Il PIccolo TeaTro dI MIlano e l’esPerIenza del decenTraMenTo TeaTrale (1968-1972) Il Piccolo, teatro brechtiano, non può parlare di «arte del teatro», ma di «lavoro teatrale» e, quindi, non può indicare una via di democratizzazione che non sia una via che guardi a tutti indistintamente i lavoratori. Paolo Grassi, 13 settembre 1968 a bstract – after Giorgio strehler’s leaving from the Piccolo Teatro di Milano, Paolo Grassi was appointed with the role of main director of the theatre (1968-1972). during these four years – dramatically complex from a social point of view – he launched various initiatives, marking a deep change in the cultural policy of the Piccolo Teatro. The most relevant initiative is considered to be the so-called “decentramento” (delo- calization) bringing the cultural offer of the theatre not only in Milan but also toward the Province of Milan and, further, the whole regione lombardia. The Piccolo Teatro productions were brought out of the theatre’s house and shown in unusual places, thus reaching a huge and completely new kind of audience. This initiative reached extraor- dinary outcomes. Though, when Grassi became managing director of la scala, strehler took his role back at the Piccolo but he broke up with that kind of cultural policy. He preferred to give the role of high quality “teatro d’arte” to the Piccolo Teatro. c ’è un periodo nella storia del Piccolo Teatro di Milano guardato spes- so con diffidenza da coloro che si sono occupati delle vicende artisti- che e organizzative del primo teatro stabile pubblico italiano. si tratta di un arco di tempo, in realtà assai breve, che va dal luglio 1968, quando Giorgio strehler lasciò il Piccolo per trasferirsi a roma, all’aprile 1972, quando Paolo Grassi lasciò il Piccolo per dedicarsi alla scala e strehler vi fece ritorno in veste di direttore unico. -
La Biblioteca Di Alessandria Di Alfredo Pizzo Greco Alla Biblioteca Sormani
Settore Biblioteche Servizio Biblioteca Centrale CASA MUSEO ALFREDO PIZZO GRECO La Biblioteca di Alessandria di Alfredo Pizzo Greco alla Biblioteca Sormani In occasione delle celebrazioni dei 60 anni nella sede di Palazzo Sormani, la Biblioteca Centrale propone ai lettori un’opera d’arte che rievoca un archetipo bimillenario, custode di uno dei più antichi tesori del sapere umano. La Biblioteca di Alessandria di Alfredo Pizzo Greco si compone di 2063 volumi tra libri combusti e libri rossi, realizzati dal 1922 al 2013, e sarà allestita nella sala Cataloghi al primo piano con progetto dell’Architetto Rosmary Pirotta. L’opera sarà inaugurata domenica 13 marzo alle ore 17.00 e sarà visitabile fino al 4 giugno 2016 . Così l’artista motiva la sua poetica ed esprime l’energia che si effonde dalla sua opera: Corso di Porta Vittoria, 6 – 20122 Milano tel. +39 02 88463372 – fax +39 02 88463616 www.comune.milano.it/biblioteche La Biblioteca di Alessandria di Alfredo Pizzo Greco Biblioteca Sormani 13 marzo-4 giugno 2016 “Qui si consuma il tempo nella polvere degli eventi, ove non si custodisce l’incubo dei percorsi ma bensì l’affascinante culla della bellezza, dell’energia vitale e vitalizzante da liberare nel presente … e ciò, è per chi lo voglia e per chi necessita di scoprire la passione nel “segno e nel “simbolo” dell’umanità tutta!” I libri sono stati realizzati con il fuoco, con il colore acrilico, con la pece bruna, legati dalla juta, sigillati con cera lacca ed esaltati dalle foglie dell’oro. L’opera li espone nella condizione intonsa, come classificati dall’artista, per lasciare inviolata la loro traccia emotiva attraverso la forza cromatica del colore rosso lacca, dell’odore di fumo e del colore opacizzante della polvere che incide il segno del suo tempo. -
Teatro Dal Verme
SIRBeC scheda ARL - MI220-00097 Teatro Dal Verme Milano (MI) Link risorsa: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/MI220-00097/ Scheda SIRBeC: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/MI220-00097/ SIRBeC scheda ARL - MI220-00097 CODICI Unità operativa: MI220 Numero scheda: 97 Codice scheda: MI220-00097 Visibilità scheda: 3 Utilizzo scheda per diffusione: 03 Tipo scheda: A Livello ricerca: P CODICE UNIVOCO Codice regione: 03 Numero catalogo generale: 00101584 Ente schedatore: S26 Ente competente: S26 Data del sopralluogo: 2011 OGGETTO OGGETTO Ambito tipologico principale: architettura per la residenza, il terziario e i servizi Definizione tipologica: teatro Denominazione: Teatro Dal Verme Fonte della denominazione: bibliografia Specifica della fonte della denominazione: Bibliografica "Milano nell'arte e nella storia" LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA Stato: Italia Regione: Lombardia Provincia: MI Nome provincia: Milano Codice ISTAT comune: 015146 Pagina 2/11 SIRBeC scheda ARL - MI220-00097 Comune: Milano CAP: 20121 Indirizzo: Via San Giovanni sul Muro Altri indirizzi/affacci su spazi pubblici [1 / 3]: Affaccio: secondario Indirizzo: Largo Maria Callas Altri indirizzi/affacci su spazi pubblici [2 / 3]: Affaccio: secondario Indirizzo: Foro Buonaparte Altri indirizzi/affacci su spazi pubblici [3 / 3]: Affaccio: secondario Indirizzo: Via Giacomo Puccini CENTRO STORICO Carattere amministrativo del centro storico: capoluogo municipale ZONA URBANA Denominazione: -
È Un Piacere E Un Onore Poter Rappresentare E Presentare Milano Al Mondo
È un piacere e un onore poter rappresentare e presentare Milano al mondo. Milano e la sua storia millenaria; Milano e la sua cultura, le sue eccellenze scientifiche; Milano e la sua vocazione al nuovo, i sui progetti, il suo spirito internazionale. Milano è una città che unisce le sue antiche tradizioni con una sensibilità contemporanea. Il Museo del Novecento che sta nascendo dalla trasformazione del Palazzo dell’Arengario, nel cuore di Milano, rappresenta questo spirito milanese: sarà la sede dei capolavori italiani che sono patrimonio di Milano, di opere d’arte del Futurismo che il mondo ci ammira e che troveranno un luogo magico dove essere esposti e ammirati. Milano fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente: le testimonianze di queste antiche radici sono conservate nel Museo Archeologico del Castello Sforzesco e nel Parco Archeologico. Milano è l’antica Mediolanum: un luogo di mezzo, un ponte tra culture, un centro di scambi commerciali, sociali, culturali. Tale è rimasta per sempre: nel Medioevoe poi soprattutto nel Rinascimento,quando Ludovico il Moro chiamò alla corte milaneseLeonardo Da Vinci ed egli fece di Milano il suo laboratorio di idee, producendo capolavori d’arte come il Cenacolo 1 Vinciano e opere di ingegneria idraulica come i Navigli. Milano è una capitale mondiale della cultura. Il Castello Sforzesco è con il Duomo il monumento simbolo di Milano. Vi è custodito un tesoro inestimabile:la Pietà Rondanini, l'ultima opera scolpita da Michelangelo, un capolavoro incompiuto, dove proprio il "non finito" rappresentail culmine dell'espressione drammatica del genio michelangiolesco. Tutto questo si integra con la Milano di oggi, centro culturale internazionale. -
Ernesto Bonino Nel 94° Anniversario Della Nascita
Archivio del sito http://www.trio-lescano.it/ Omaggio a Ernesto Bonino nel 94° anniversario della nascita 16 Gennaio 2016 Contributi inseriti in ordine di arrivo 2 Paolo Piccardo Bonino nacque nel posto sbagliato. Mi sento di fare questa affermazione perché è evidente che un cantante con il suo stile che nasce in Italia nel 1922 non può fare a meno di trovarsi una carriera – potenzialmente a livello di un Sinatra – irrimediabilmente sbarrata da un regime nemico dell’innovazione in genere, e di quella musicale in particolare. Durante il fascismo, comincia a maturare la “canzone all’italiana”, carat-terizzata da un’esecuzione e una struttura formale a metà strada fra la “romanza” e la “ballata” di tradizione folklorica. Tale stile influenzerà a lungo la nostra tradizione canora e i suoi divi: da Oscar Carboni a Claudio Villa, da Giorgio Consolini a Luciano Tajoli, fino ai più recenti Al Bano e Andrea Bocelli. Ciò che prevale, nel suddetto genere musicale, è un sentimentalismo melodrammatico, tipico della canzone italo-napoletana di fine Ottocento e primo Novecento, le cui origini risalgono alle feste di Piedigrotta. La grande fortuna che tale canzone conosce «durante il Ventennio fascista si deve al fatto che, pur in assenza di un genere specifico del regime, esso tende a promuovere quelle opere che esaltano i buoni sentimenti e la laboriosità degli italiani. Si pensi al successo di canzoni strappalacrime come Mamma di Bixio-Cherubini o Balocchi e profumi di E. A. Mario, portata al successo da Luciano Tajoli» (dal saggio di Roberto Leombroni Gli anni del fascismo e della radio , 2011). -
Ernesto Bonino
http://www.trio-lescano.it/ Biografie dei cantanti che hanno collaborato col Trio Lescano di Alessandro Rigacci Sono vietati l’uso e la riproduzione di testi e immagini presenti in questo documento senza un’esplicita autorizzazione dell’Autore Ernesto Bonino Vero nome: Ernesto Pietro Bonino Torino, 16 Gennaio 1922 - Milano, 29 Aprile 2008 Ultimo di cinque figli, rimase orfano di padre in tenera età per cui, finite le scuole elementari, fu costretto a impiegarsi nel negozio di primizie materno per provvedere al sostentamento della famiglia. Parallelamente, un po’ per vocazione e un po’ per necessità, iniziò a cantare nei locali della sua città. Nel 1940 si arruolò volontario nei Battaglioni G.I.L., partecipando alla Marcia della Giovinezza e dilettandosi ad esibirsi negli spettacoli allestiti per le Forze Armate. Le cronache dell’epoca riportarono che era eccelso sia nel canto che nelle imitazioni di Totò, dei De Rege e di Caterinetta Lescano. Fu durante una di queste rappresentazioni, allestita per l’occasione al Carignano di Torino in favore delle famiglie dei richiamati, che venne notato dal M° Carlo Alberto Prato. Dopo avergli impartito alcune lezioni di canto, il grande talent scout torinese gli fece fare un’audizione e lo spinse poi a debuttare, il 5 gennaio 1941, durante un Concerto Cora dove, accompagnato dall’orchestra Semprini, intonò Tango argentino . Passato nella formazione di Pippo Barzizza e successivamente in quella di Carlo Zeme, in breve tempo divenne uno degli interpreti più apprezzati ed amati dal grande pubblico, cogliendo una serie di successi con motivi come Se fossi milionario (1941), La Paloma (1941, con il Duo Fiorenza), Macariolita (1941), La famiglia canterina (1941, con il Trio Lescano), Vieni sul mar (1941, assieme a Lina Termini), Non passa più (1942), A zonzo (1942), Violette nei capelli (1942, con Dea Garbaccio), Maria Gilberta (1942), Musica maestro (1942), Genovesina (1942, accompagnato dal Trio Aurora) e Il giovanotto matto (1943, prima composizione di un giovanissimo Lelio Luttazzi). -
La Scala Tra Il 1972 E Il 1997 Alberto Bentoglio
1 PER UN NUOVO PUBBLICO: LA FUNZIONE SOCIALE DEL TEATRO ALLA SCALA TRA IL 1972 E IL 1997 ALBERTO BENTOGLIO Uno fra i punti di lavoro comune che hanno guidato l’operato dei quattro Sovrintendenti che si sono succeduti alla guida della Scala dal dopoguerra a oggi - e cioè Antonio Ghiringhelli, dal 1948 al 1972, Paolo Grassi, dal 1972 al 1977, Carlo Maria Badini, dal 1977 al 1990, e Carlo Fontana - è rintracciabile senza dubbio nell’avere sempre e con coerenza perseguito una linea di politica sociale intesa a realizzare la più estesa e permanente apertura della Scala al pubblico popolare. Diciamo subito che popolare sta qui nella più comune accezione del termine: indica, infatti, quel vasto pubblico composto soprattutto da lavoratori e studenti ai quali, per varie e reali difficoltà legate al costo del biglietto e al reperimento dei posti, riesce quasi impossibile - o molto faticoso - accedere al teatro (problema che, invece, non si pone per altre categorie di pubblico scaligero, quali gli abbonati o i cosiddetti sbigliettanti a prezzo intero, che possono acquistare personalmente un biglietto in biglietteria pagandolo appunto a prezzo intero). Così non c’è da stupirsi del fatto che le iniziative assunte dalla Scala rivolte a favorire l’ingresso in teatro di un nuovo pubblico - seppure svolte con ritmi e orientamenti differenti anche a seconda delle priorità organizzative e gestionali del momento - presentino un indubbio carattere di continuità. Ovviamente, ognuno fra i Sovrintendenti ricordati ha orientato l’attività in questo campo secondo una coerenza ideale e un proprio spessore culturale che ha risentito anche del contesto storico in cui si è trovato ad operare. -
TEATRO LIRICO D'europa L'elisir D'amore (THE ELIXIR of LOVE)By
2013-2014 TEATRO LIRICO D’EUROPA 62nd• SEASON Presents L'Elisir D'Amore (THE ELIXIR OF LOVE) by Gaetano Donizetti Libretto by Felice Romani after Eugene Scribes Libretto for Daniel Auber's LE PHILTRE FRIDAY, JANUARY 24 • 7PM Artistic director/Stage director Giorgio Lalov Musical director/Conductor Krassimir Topolov Choral Conductor Ivan Uzunov Sets/Costumes/Light designs Giorgio Lalov CHARACTERS Artists subject to change without notice NEMORINO Fabián Robles ADINA Stanislava Ivanova BELCORE Dobromir Momekov DR. DULCAMARA Hristo Sarafov GIANETTA Viara Zhelezova GUEST Margaret Yaeger Chorus of peasants, soldiers of Belcore's platoon Time and place: Basque country during the early 19th century There will be a 20 minute intermission after Act I Season Sponsor: Symphony Guild of Daytona Beach Associate Sponsors: Carrabba’s Italian Grill · Mary E. Duckett Hospitality Sponsor: Encore Catering Media Sponsors: AM1230 – AM1490 WSBB • Bright House Networks • Halifax Magazine Our Florida Magazine • Hometown News • Our Florida Magazine • WROD Radio 104.7FM Foundation and Public Support The Daytona Beach Symphony Society’s 2013-2014 Season is sponsored in part by grants from Florida Department of State, Division of Cultural Affairs; County of Volusia; City of Daytona Beach; Daytona Beach Racing and Recreational Facilities District. The photographing, video or sound recording of this concert is prohibited. Pre-Opera Talk – In Peabody Auditorium, 6 pm Tenor Earnest Murphy has led a varied career as a soloist in concerts, solo recital and oratorio performances. As a member of the Abby Singers, and the New York Musica, Murphy toured throughout the world. He received two Grammy Awards, The Abby Singers, and New York Pro Musica. -
Down Beat’S 18Th Bly Be Extended Until at Least Jan
inatra Grabs Two '54 Poll Spots lampton Roars Kenton, Fitzgerald, Brown n Europe Again Brubeck Repeat Winners I New York—The current Lionel Chicago- -This was the year of Sinatra. In addition to the Hampton European tour, which be other laurels he picked up in 1954, Frank has swept to re an Oct. 30 in Germany, will prob- sounding wins in two of the categories in Down Beat’s 18th bly be extended until at least Jan. annual readers popularity poll. Not only did he capture the “I J because of Hampton’s shatter- favorite singer crown, a title he hg success. relinquished in 1947, but he also | “The Hampton band and show,” was named the top pop iecords tiorts broker Joe Glaser, “are ro personality of the year. ving ovations wherever they ap- Both were decisive wins for The East Vs. West lear. and are deing even greater Voice, who hat followed up his jsiness, if possible, than when Academy Award-winning perform hey were in Europe last y ear. The ance in From Here to Eternity And Never The ini can’t wait to see Hampton, with a string of hit records and nd seats are sold out in advance albums, a lauded straight drama ! their play dates in almost every tic role m the film Suddenly, and | ise. Twain Shall Meet t an upcoming appearance with i “In Amsterdam, the fam broke Doris Day in Young at Heart. New York—The inevitable geo (to the hall foi the second show Two more personalities grabbed graphical war has begun! After all I id about 2,000 people, so they double victories in this year’s poll.