Verbale 43° Truciolo
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Anagrafe Delle Societa' Della Delegazione Provinciale Di
ANAGRAFE DELLE SOCIETA’ DELLA DELEGAZIONE PROVINCIALE DI PISA STAGIONE SPORTIVA 2018/2019 TEL.:050/26021-050/40938 FAX.:050/7912129 1 ------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------- *** POL. A.BELLANI A.S.D. Matr.750137 2 Categoria - Girone:E Indirizzo - VIA S.JACOPO, 121 56123 PISA Tel.Sede-050/560093 Fax-050/560093 E-Mail:[email protected] Invio corrispond. c/o - SEDE Campo di giuoco - *V. BRONZINI* Tel.-050/560093 Indirizzo - VIA S.JACOPO, 121 PISA Colori sociali - ROSSOBLU Riserva - NERO Presidente - GUIDI FLAVIO Tel.abit-050/552814 Tel.Cell-335/7631576 Dirig.ch.urg. – POSSENTI MAURIZIO Tel.abit-050/28041 Tel.Cell-339/6672019 ------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------- *** A.S.D. ACCIAIOLO CALCIO Matr.920748 3 cat. D.P. Livorno - Girone:A Indirizzo - VIA MARCONI, 4/A 56043 ACCIAIOLO FAUGLIA PI Tel.Sede-050/650831 Fax-050/650305 E-Mail:[email protected] Invio corrispond. c/o - SEDE Campo di giuoco - COMUNALE VAL DI TORA Tel.- Indirizzo campo - VIA PROVINCIALE VAL DI TORA ACCIAIOLO FAUGLIA PI Colori sociali - GIALLOBLU Riserva - VARI Presidente - DI GIAMBATTISTA TONINO Tel.abit-050/650831 Tel.Cell-348/2652259 Dirig.ch.urg.– MARTINUCCI DANIELE - BIASCI VALERIO - BETTI BRUNO Tel.Cell-349/4981938 – Tel.Cell-329/4151240 – Tel.Cell-347/5949884 ------------------------------------------------------------------------- -
Piana Livorno-Pisa-Pontedera
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 08 piana livorno-pisa-pontedera Comuni di: Bientina (PI), Buti (PI), Calci (PI), Calcinaia (PI), Capannoli (PI), Capraia Isola (LI), Casciana Terme (PI), Cascina (PI), Chianni (PI), Collesalvetti (LI), Crespina (PI), Fauglia (PI), Lajatico (PI), Lari (PI), Livorno (LI), Lorenzana (PI), Orciano Pisano (PI), Palaia (PI), Peccioli (PI), Pisa (PI), Ponsacco (PI), Pontedera (PI), Rosignano Marittimo (LI), San Giuliano Terme (PI), Santa Luce (PI), Terricciola (PI), Vecchiano (PI), Vicopisano (PI) profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito piana livorno-pisa-pontedera Pisa Pontedera Casciana Terme Peccioli Livorno Castiglioncello Profilo dell’ambito 1 p. 3 piana livorno-pisa-pontedera Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito piana livorno-pisa-pontedera L’ambito Piana Livorno-Pisa-Pontedera - i cui confini non si discostano molto da quelli della sezione pisana del bacino idrografico dell’Arno - presenta una strut- tura territoriale ben riconoscibile disegnata dal sistema insediativo storico e dal sistema idrografico. A caratterizzare la porzione settentrionale, la pianura alluvionale del basso Valdarno, con un’agricoltura intensiva, un’elevata urbanizzazione concentrata e diffusa, la presenza di aree umide relittuali e un ricco reticolo idrografico principale (Arno e Ser- chio) e secondario. La pianura si completa verso ovest con l’importante sistema costiero sabbioso del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. La fascia costiera comprende sia le coste sabbiose - tra Livorno e Marina di Torre del Lago e tra Castiglioncello e Cecina, che la costa rocciosa - tra Livorno e Castiglioncello, a cui si aggiungono gli ambienti insulari delle Isole di Capraia e Gorgona. -
Elenco Degli Edifici Monumentali
MISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ELENCO DEGLI EDIFICI MONUMENTALI X X X III Provincia di Pisa ROMA TIPOGRAFIA DELL'UNIONE EDITRICE Via Federico Cesi, 45 1921 AVVERTENZA L'idea di formare un catalogo di tutto il patri monio artistico dello Stato risale assai addietro nel tempo. Già l'imperatore Costantino aveva ordmata una statistica degli edifici e delle opere pubbliche che erano allora nelle quattordici re gioni delle città di Roma, donde risultarono, tra le altre opere, 22 statue equestri, 423 templi con 80 statue d’oro e 77 d’avorio e 1352 fontane. Quattordici secoli più tardi, il 20 aprile 1773, il Consiglio dei Dieci di Venezia comandava che fosse compilato il catalogo generale dei più insigni dipinti esistenti nei confini della Serenissima ; ma questo elenco aveva natura di semplice in ventario, di accertamento della consistenza patri moniale della Repubblica, senza effetti giuridici determinati. Questi invece cominciano ad appa rire connessi col catalogo delle opere d’arte nel l'editto Pacca del 7 aprile 1820, il quale, ordi nando la formazione di un elenco degli oggetti artistici più preziosi dello Stato Pontificio, im poneva alle commissioni preposte alla loro conser vazione di esaminarli « presso qualunque proprie tario e possessore ». Unificate le varie provincie in un solo regno, il concetto di porre il catalogo dei monumenti e delle opere d’arte a fondamento di ogni sanzione — fi legislativa appare in quasi tutti i disegni di legge presentati all’esame del Parlamento. Non com preso nel progetto Coppino del 31 maggio 1887, vi fu introdotto dalla Commissione parlamentare che volle la formazione di un unico catalogo degli immobili. -
Viaggio a Livorno Di Giovanni Lami
VIAGGIO A LIVORNO DI GIOVANNI LAMI c. 168r Il 6 Novembre 1760 partito di Firenze mezza ora dopo il mezzogiorno in calesse, e la sera cenai e dormii alla Scala. Il di 7 passai da San Romano, e a mano sinistra vidi Montopoli, e Marti, e Monte Castelli in lontananza, e in vicinanza la Villa del San Donnini d’Empoli, del marchese Capponi, del signor Niccolò Quaratesi. Passai per le Capanne, per Castel del Bosco prima posta dopo la Scala, e Pontedera, dove era il mercato, avendo lasciato a detro La Rotta. Passai poi dalle Fornacette Posta seconda, e fui a desinare a Cascina. Dipoi pel fosso Chiaro, o Arnaccio, venni; ed è da sapersi che Arnaccio è messo in mezzo tra due Rii, che uno a sinistra, il quale si chiama Rio Pozzale, perché nasce dal Ponsacco, e passai da un luogo che si chiama il Pozzale, e a man destra si dice il Fosso Chiaro, e tutteddue questi rii mettono foce nello Stagno. A mezzo a Arnaccio vi è una osteria e i due rii finiscono, dove è l’osteria di Stagno, mettendo quasi nel canale che viene da Pisa, e che lì a quell’osteria vicino, volta verso il mare dove si chiama Calabrone, poi torce a man sinistra per andare a Livorno. Vicino all’osteria vi è un ponte, che si chiama il Ponte di Stagno, che è sulla via da Pisa a Livorno, e dopo ne viene altro Ponte, che si dice della Salatola, e quindi altri Ponti su que’ fossi, che servono per iscolo delle acque. -
DOC Terre Di Pisa
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA “TERRE DI PISA” Approvato con DM 18.10.2011 GU 256 - 03.11.2011 (S. O. n.229) Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Modificato con D.M. 12.07.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf (concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Articolo 1 (Denominazione) 1. La Denominazione di Origine Controllata “Terre di Pisa” è riservata ai vini “Terre di Pisa” rosso e “Terre di Pisa” Sangiovese che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Articolo 2 (Base ampelografica) 1. La Denominazione di Origine Controllata “Terre di Pisa” Sangiovese è riservata al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Sangiovese: minimo 95%. Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca rossa, idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 5%. 2. La Denominazione di Origine Controllata “Terre di Pisa” rosso è riservata al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale la seguente composizione ampelografica: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah da soli o congiuntamente, minimo 70%. Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca rossa, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 30%, idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana. Si riportano nell’allegato 1 i vitigni complementari che possono essere utilizzati per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata “ Terre di Pisa” iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. -
Ponte a Greve - Greve - Via Regia Postale Livornese Per Pisa
Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. Repetti) http://193.205.4.99/repetti/ Ponte a Greve - Greve - Via Regia Postale Livornese per Pisa ID: 2257 N. scheda: 25740 Volume: 2; 4; 5; 6A Pagina: 508, 512 - 513; 521; 720 - 721; 77 ______________________________________Riferimenti: 48780, 27611 Toponimo IGM: Ponte a Greve - Fiume Greve Comune: SCANDICCI Provincia: FI Quadrante IGM: 106-3 Coordinate (long., lat.) Gauss Boaga: 1676184, 4848327 WGS 1984: 11.1898, 43.76859 ______________________________________ UTM (32N): 676248, 4848501 Denominazione: Ponte a Greve - Greve - Via Regia Postale Livornese per Pisa Popolo: S. Lorenzo a Ponte a Greve, alle Cave - S. Pietro a Solicciano Piviere: S. Reparata, S. Maria del Fiore a Firenze Comunità: Legnaja - Casellina e Torri Giurisdizione: Galluzzo Diocesi: Firenze Compartimento: Firenze Stato: Granducato di Toscana ______________________________________ GREVE (PONTE A) nel Val d'Arno sotto Firenze. - Borgata con chiesa parrocchiale ( S. Lorenzo al Ponte a Greve , già detta alle Cave ) una delle suburbane della Metropolitana, nella Comunità di Legnaja, Giurisdizione e 3 miglia toscane a maestrale del Galluzzo, Diocesi e Compartimento di Firenze, da cui trovasi quasi miglia toscane 3 a ponente. La chiesa e la borgata sono situate alla destra del fiume Greve presso la testata del ponte di pietra che lo cavalca sulla strada R. pisana. Fu questa chiesa di giuspadronato della estinta famiglia fiorentina dei Soldanieri, posteriormente della mensa arcivescovile, sebbene per qualche sempo passasse nella famiglia Deli, la quale ne godeva il padronato nel secolo XVII. In cotesta chiesa nell'anno 1361 fu dai suoi patrini immerso nel bagno mess. Luca da Panzano la notte innanzi che fosse vestito cavaliere dell'Ordine cavalleresco del Bagno , e cinto per mano del Gonfaloniere dalla Signoria di Firenze sulla porta del palazzo del popolo. -
25 APRILE Festa Della Liberazione
COMUNE DI BIENTINA 25 APRILE Festa della Liberazione Nella ricorrenza del 72° anniversario della Liberazione, l’Amministrazione comunale per dare il dovuto rilievo alla celebrazione dell’evento, ha promosso le seguenti iniziative: MARTEDI’ 11 APRILE 2017 ore 10.15 – Torre Civica - Piazzetta dell’Angiolo il Prof. Saulle Panizza – ordinario di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Pisa incontra i ragazzi delle terze medie “Lezioni sulla Costituzione” MARTEDI’ 25 APRILE 2017 ore 10.00 – Torre Civica - Piazzetta dell’Angiolo Accoglienza degli ospiti e dei partecipanti. Tradizionale corteo con deposizione di corone ai monumenti che ricordano eventi e personalità legate alla Liberazione. Con la partecipazione della Filarmonica Bientinese Parco delle Sughere - Circolo ARCI Il Risorgimento Loc. Quattro Strade di Bientina ore 12.15 - Concerto coro “Voci Vivaci” dell’Associazione Orizzonti di Studio con canti partigiani e della resistenza. ore 13.00 - Pranzo popolare quota di partecipazione € 15.00 gratuito ai bambini con età inferiore a 10 anni Bientina, 10 aprile 2016 Il Sindaco Corrado Guidi COMUNE DI CAPANNOLI FESTA DELLA LIBERAZIONE MARTEDÌ 25 APRILE 2017 L'Amministrazione Comunale, le Forze Politiche, le Associazioni Culturali, Ricreative, Sportive, Sociali, d’intesa con l’Istituto Comprensivo, per celebrare degnamente la ricorrenza dell' Anniversario della Liberazione, organizzano: CAPANNOLI ORE 9,20 Ritrovo delle Autorità civili e militari, delle Associazioni e dei cittadini presso il parcheggio del Cimitero -
Popolazione Delle Frazioni Geografiche E Delle Località Abitate Dei Comuni (20 Faseicoli 1'Egionali E Una Appenrliee Con Le Tavole Riassuntive) Voi
ISTITUTO CENTRALE DI STATISTICA 11° CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE 24 OTTOBRE 1971 VOLUME III POPOLAZIONE DELLE, FRAZIONI GEOGRAFICHE E DELLE LOCALITA ABITATE, DEI COMUNI FASCICOLO 9 TOSCANA ROMA - 1974 06 74 - Contratto del 20-12-1972 - (c. 1.400) - Soc. A.B E.T.E. - Roma INDICE AVVERTENZE . Pago V PROVINCIA DI MASSA-CARRARA TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ......................... » 2 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate . » 3 PROVINCIA DI LUCCA TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ......................... » 12 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate ..... » 13 PROVINCIA DI PISTOIA TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ......................... » 30 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate ... .. » 31 PROVINCIA DI FIRENZE TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ...... ................. » 38 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate .... » 39 ì 1 t IV i lNDICE I ! I I PROVINCIA DI LIVORNO TAVOLA 1 - Superficie territoliale e jdensità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e ~ei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata .1... !. Pago 56 I TAVOLA 2 - Altitudine e pop~~~zio~e iresidente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle locahta ablt,te . -
Polimetriche
TABELLE POLIMETRICHE CPT LINEA 10 PISA - TIRRENIA - LIVORNO Pisa *2,0 Porta a Mare *4,0 *2,0 Luicchio *4,0 *2,0 / La Vettola *6,0 *4,0 / *2,0 S. Piero 7,0 5,0 3,0 4,0 2,0 Bivio S. Piero 12,0 10,0 8,0 9,0 7,0 5,0 Marina di Pisa 16,8 14,8 12,8 13,8 11,8 9,8 4,8 Tirrenia 21,7 19,7 17,7 18,7 16,7 14,7 9,7 4,9 Calambrone 30,0 28,0 26,0 27,0 23,0 25,0 18,0 13,2 8,3 Livorno Note: * Tratta urbana CPT LINEA 50 CRESPINA - COLLESALVETTI - PISA Crespina 2,8 Tripalle 6,2 3,4 Fauglia 11,2 8,4 5,0 Collesalvetti 13,9 10,7 7,7 2,7 Vicarello 17,8 15,0 11,6 6,6 3,9 Arnaccio 23,3 20,5 17,1 12,1 9,4 5,5 Ospedaletto 27,1 24,3 20,9 15,9 13,2 9,3 3,8 Pisa CPT LINEA 51 ORCIANO - LORENZANA - COLLESALVETTI Orciano 7,1 Lorenzana 9,1 2,0 Laura 11,3 4,2 2,2 Acciaiolo 14,8 7,7 5,7 3,5 Torretta 12,8 5,7 3,7 \ \ Botteghino di Tripalle 16,2 9,1 7,1 \ \ 3,4 Fauglia 18,6 11,5 9,5 7,3 3,8 8,4 5,0 Collesalvetti CPT LINEA 70 PISA - GELLO - PONTASSERCHIO - MARINA DI VECCHIANO Pisa 5,8 Cascine di Gello 6,5 / Cottolengo 8,2 / 1,7 S. -
Settembre Sangiulianese 2013 – Il Programma Completo Ripafratta, 31
Settembre Sangiulianese 2013 – Il programma completo Ripafratta, 31 agosto - 1 settembre Festa della Rocca Due giornate all’ insegna del territorio, dei suoi tesori, dei suoi sapori e della sua musica. Escursioni, visite e scoperte: un medioevo nascosto che torna alla luce. Per info: www.salviamolarocca.it e [email protected], tel. 348.3037401 Organizzazione a cura dell’Associazione Salviamo la Rocca 31 agosto – 30 settembre San Giuliano Terme, sala d’attesa Sportello Unico per il Cittadino del Comune Esposizione dell’opera pittorica del Maestro Giuseppe Marino “La donna vittima dello stupro” 6 settembre Bagni di Pisa , Corte Byron, San Giuliano Terme, ore 21 Festival Toscano di Musica Antica - XVIII edizione Bassorilievi Viola Mattioni, violoncello Francesco Tomei, viola da gamba Musiche di L'Ainé, Couperin, Marais, Antoniotti. Tra la Viola da gamba e il Violoncello la storia è sempre stata quella di uno scontro/incontro, che poi si è tradotto in un generale rimpiazzo da parte del Violoncello alla fine del XVIII secolo. Il Duo Bassorilievi indaga il repertorio “di confine“ tra i due strumenti, cioè i brani apparsi nei periodi in cui la Viola da Gamba e il Violoncello hanno convissuto, brani scritti appositamente per questa combinazione oppure appartenenti più precisamente al repertorio di uno dei due strumenti. Dal 7 settembre 2013 al 28 febbraio 2014 Fondazione Cerratelli, Villa Roncioni, Pugnano-San Giuliano Terme Inaugurazione della mostra Le donne di Verdi 2013, anno del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi Nell’anno del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi la Fondazione Cerratelli organizza un evento espositivo dedicato alle eroine verdiane, attingendo dagli oltre trentamila costumi custoditi nel suo archivio Inaugurazione sabato 7 settembre alle ore 17 La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00.Per info e prenotazioni visite guidate contattare [email protected]. -
Copertina Tesoro Del Lago
IL TESORO DEL LAGO I SEGNI DELL’AUSER COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO Fotografie e restituzioni grafiche degli autori e dell’Archivio della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. La riproduzione dei documenti conservati nell’Archivio di Stato di Lucca è autorizzata con nota 1569 del 15 maggio 2012. La pubblicazione avviene su concessio- ne del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; è fatto divieto di ulteriore duplicazione o riproduzione con qualsiasi mezzo. In copertina: l’area del Rio Moro di Orentano (Castelfranco di Sotto) e monete dal trova- mento di Orentano. Finito di stampare nella Tipografia La Grafica Pisana in Bientina nel mese di giugno 2012 I Segni dell’Auser ISBN 978-88-905874-3-6 http://www.segnidellauser.it [email protected] IL TESORO DEL LAGO PAESAGGI E INSEDIAMENTI TRA CASTELFRANCO DI SOTTO E ORENTANO NEL DUECENTO A CURA DI GIULIO CIAMPOLTRINI E ANDREA SACCOCCI INDICE Indice 5 Premessa (Isa Vanni, Assessore alla Cultura del Comune di Castelfranco di Soo) 7 Introduzione (Giulio Ciampoltrini) 9 Parte I Paesaggi, insediamenti e traffici tra Castelfranco di Soo e Orentano nel Duecento 11 Giulio Ciampoltrini Il fiume, la palude, i canali. Vie d’acqua nel Valdarno Inferiore del Duecento 13 Giulio Ciampoltrini – Augusto Andreoi – Consuelo Spataro Paesaggi di un lago medievale (tra archeologia e fonti documentarie) 37 Abbreviazioni bibliografiche 59 Parte II Andrea Saccocci Il tesoro 63 PREMESSA Un gruzzolo di monete del pieno XIII secolo, forse perduto dal proprietario sulla sponda orientale del lago di Bientina e rinvenuto nei primi anni del secolo scorso, ha fornito l’occasione agli autori per mettere a fuoco il complesso e articolato pae- saggio fisico che, dalle porte di Lucca, attraverso una rete di corsi e specchi d’ac- qua, metteva in comunicazione la città dominante con i territori del basso Val- darno. -
Utoe N.1 - San Giuliano Terme
Comune di San Giuliano Terme Provincia di Pisa Piano Regolatore Generale Regolamento Urbanistico ADEGUAMENTO AL 31 LUGLIO 2017 RELAZIONE SETTORE II Settore tecnico, assetto del territorio ed opere pubbliche PIANO REGOLATORE GENERALE Regolamento Urbanistico ADEGUAMENTO AL 31 LUGLIO 2017 Sindaco Sergio Di Maio Responsabile del Progetto Architetti Associati Mauro Ciampa - Piero Lazzeroni Servizio Urbanistica Arch. Silvia Fontani Arch. Monica Luperi Arch. Simona Coli Dott.ssa Alessandra Matteini Dott. Gian Luca Vannini Indice Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico ............................................. 3 Il Quadro Conoscitivo e le Invarianti Strutturali ..................................... 6 La disciplina dei Sistemi e dei Subsistemi ................................................. 10 Il Sistema Ambientale ....................................................................................... 11 Il Sistema Insediativo ...................................................................................... 17 Morfologia e tipologia edilizia ....................................................................... 17 La disciplina del sistema insediativo ............................................................ 27 I Nuclei storici consolidati ............................................................................ 27 Le aggregazioni edilizie di formazione recente ........................................ 29 I nuovi insediamenti residenziali .................................................................. 31 Gli insediamenti