25 APRILE Festa Della Liberazione
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Araldo Settembre-Ottobre.Cdr
Anno L n° 05 settembre - ottobre 2012 www.parrocchiadiorentano.it L’Araldo Bollettino della parrocchia san Pietro d’AlcàntaraVilla Campanile diocesi di san Miniato (Pisa) Per corrispondenza ed abbonamenti rivolgersi al sac. don Sergio Occhipinti tel 3483938436 - Diacono Roberto Agrumi 3492181150 - Abb. annuo € 15,00 sul c.c.p. n° 11148566 - int. a Parrocchia s. Pietro d’Alcàntara via Pini 2-- 56022 Villa Campanile (Pisa). aut. trib. Pisa n° 22 del 9-3-1972 -Dir. resp. diacono Roberto Agrumi - [email protected] arissimi fedeli, con Domenica 7 ottobre riprendono le attività pastorali e parrocchiali delle nostre comunità Ccristiane di Orentano e Villa Campanile. Alla messa delle 10,00 a Villa ed a quella delle 11,30 ad Orentano verranno presentati i catechisti e verrà dato loro il mandato che li abiliterà ad insegnare ed a trasmettere ai nostri figli la dottrina ufficiale della chiesa. E’ un evento importante, quindi tutti i bambini del catechismo, con i loro genitori, sono invitati ad essere presenti. Colgo l’occasione per raccomandare la continua partecipazione al catechismo ed alla santa messa per tutto l’anno. Venerdì 19 ottobre a Villa Campanile festa del patrono san Pietro d’Alcàntara, quest’anno sarà presente anche il nostro vescovo che oltre alla messa delle 16,30 parteciperà anche alla processione. Un’altra bella notizia, che coinvolge le nostre due comunità cristiane di Villa ed Orentano, è che il nostro organista, che svolge servizio in tutte e due le parrocchie, ha deciso di entrare in seminario, nella facoltà teologica di Firenze, per approfondire questa sua chiamata al sacerdozio. -
Calendario Turni BACINO 2 ANNO 2020
TURNI FARMACIE BACINO 2 - ANNO 2020 TURNO SETTIMANALE FARMACIE BACINO 2 FARMACIA IN APPOGGIO DIURNO Il turno di guardia N. farmaceutica 24 CASTELFRANCO DI SOTTO - SABATO E DOMENICA E FESTIVI DATE TURNO TURN ore su 24 inizia FUCECCHIO - SAN MINIATO - NEL COMUNE DI FUCECCHIO - APPOGGIO O alle ore 20:00 del SANTA CROCE S/ARNO - SOLO DOMENICA E FESTIVI A SAN venerdì e termina MONTOPOLI V/ARNO - SANTA MINIATO E CASTELFRANCO DI alle ore 20:00 del MARIA A MONTE SOTTO venerdì successivo Cappiano - Fucecchio (Ponte a Cappiano) Serafini - Fucecchio 28-29/12 1/1 1 27/12/2019-3/1 ASF 2 – S. Miniato (S. Donato) San Martino – Castelfranco 29/12 Lupi – Fucecchio 4-5-6/1 Del Galleno – Fucecchio (Galleno) 2 3/1-10/1 La Scala - S.Miniato (la Scala) 5/1 Martini – Montopoli (S. Romano) ASF 2 - S.Miniato (S. Donato) 6/1 Comunale 2 - Santa Croce S/Arno 3 10/1-17/1ASF 1 – S. Miniato Basso Ciardini – Fucecchio 11-12/1 Pieroni – S. Maria a Monte Serafini - Fucecchio San Giovanni – S. Miniato (Corazzano) 19/1 4 17/1-24/1 Salvadori – Montopoli Comunale – Castelfranco 19/1 Comunale - Fucecchio (S. Pierino) Lupi – Fucecchio 25-26/1 5 24/1-31/1 Falchi – S. Maria a Monte (Montecalvoli) Riosa – S. Miniato (Ponte a Egola) 26/1 Meoni – Castelfranco 6 31/1-7/2 Ciardini – Fucecchio 1-2/2 San Giovanni – S. Miniato (Corazzano) San Martino - Castelfranco 7 7/2-14/2Balducci – Santa Croce S/Arno (Staffoli) Serafini – Fucecchio 8-9/2 Riosa – S. Miniato (Ponte a Egola) Farmavasco – Castelfranco (Orentano) ASF 1 – S. -
Regolamentazione Orari Farmacie
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO PROVINCIA DI PISA Ordinanza n° 270 del 29/12/2010 OGGETTO: Variazioni al servizio di guardia farmaceutica e riepilogo degli orari di attività delle farmacie operanti nel comune di Castelfranco di Sotto. Il Sindaco Vista la precedente Ordinanza n°113 del 10/10/2003, e successive modifiche ed integrazioni, con la quale veniva stabilito l’orario giornaliero di attività delle farmacie del Comune di Castelfranco di Sotto e l’articolazione del servizio di “guardia farmaceutica” del Bacino di Utenza n° 2, comprendente i Comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli V.Arno, San Miniato, S.Croce S.Arno e S.Maria a Monte; Considerato che, a seguito delle aperture di nuove farmacie nel territorio afferente il suddetto Bacino di Utenza n°2, si è reso necessario rivedere l’articolazione dei turni del servizio di guardia farmaceutica; Considerato che a tal fine, presso il Comune di Fucecchio, quale Ente coordinatore in materia, si sono svolte varie riunioni con i rappresentanti degli ordini professionali, le associazioni di categoria, l’Azienda USL 11, nonché con i titolari delle farmacie dei vari comuni; Vista la nota del 20/12/2010 con la quale il Comune di Fucecchio, ha trasmesso il verbale della riunione tenutasi il giorno 17/12/2010 ed il prospetto relativo alla proposta di nuova turnazione; Dato atto che dalla documentazione sopracitata emerge, che: - Il servizio di guardia farmaceutica si articola su un periodo di dodici settimane, prevedendo quindi dodici turni con n°2 farmacie di servizio per ciascun -
Piana Livorno-Pisa-Pontedera
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 08 piana livorno-pisa-pontedera Comuni di: Bientina (PI), Buti (PI), Calci (PI), Calcinaia (PI), Capannoli (PI), Capraia Isola (LI), Casciana Terme (PI), Cascina (PI), Chianni (PI), Collesalvetti (LI), Crespina (PI), Fauglia (PI), Lajatico (PI), Lari (PI), Livorno (LI), Lorenzana (PI), Orciano Pisano (PI), Palaia (PI), Peccioli (PI), Pisa (PI), Ponsacco (PI), Pontedera (PI), Rosignano Marittimo (LI), San Giuliano Terme (PI), Santa Luce (PI), Terricciola (PI), Vecchiano (PI), Vicopisano (PI) profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito piana livorno-pisa-pontedera Pisa Pontedera Casciana Terme Peccioli Livorno Castiglioncello Profilo dell’ambito 1 p. 3 piana livorno-pisa-pontedera Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito piana livorno-pisa-pontedera L’ambito Piana Livorno-Pisa-Pontedera - i cui confini non si discostano molto da quelli della sezione pisana del bacino idrografico dell’Arno - presenta una strut- tura territoriale ben riconoscibile disegnata dal sistema insediativo storico e dal sistema idrografico. A caratterizzare la porzione settentrionale, la pianura alluvionale del basso Valdarno, con un’agricoltura intensiva, un’elevata urbanizzazione concentrata e diffusa, la presenza di aree umide relittuali e un ricco reticolo idrografico principale (Arno e Ser- chio) e secondario. La pianura si completa verso ovest con l’importante sistema costiero sabbioso del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. La fascia costiera comprende sia le coste sabbiose - tra Livorno e Marina di Torre del Lago e tra Castiglioncello e Cecina, che la costa rocciosa - tra Livorno e Castiglioncello, a cui si aggiungono gli ambienti insulari delle Isole di Capraia e Gorgona. -
Federazione Italiana Giuoco Calcio
C.U. n. 16 – pag. 1 FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Lega Nazionale Dilettanti Delegazione provinciale di PISA Via Pasquale Pardi, 4 – 56121 Pisa Telefono 050 26021/050 40938 – fax 050 26122 Telegr: FEDERCALCIO PISA e-mail: [email protected] - [email protected] - [email protected] internet: http://www.figc-crt.org pronto A.I.A. PISA: 320/7241835 pronto A.I.A. PONTEDERA: 334/6129860 STAGIONE SPORTIVA 2009/2010 Comunicato Ufficiale n.16 del 28 Ottobre 2009 1. C OMUNICAZIONI DELLA F.I.G.C. Nessuna comunicazione 2. C OMUNICAZIONI DELLA L.N.D. Nessuna comunicazione 3. C OMUNICAZIONI DEL COMITATO REGIONALE TOSCANA C.U. C.R.T. N.24 DEL 22 OTTOBRE 2009 CRITERI DI AMMISSIONE DEI CAMPIONATI REGIONALI ALLIEVI E GIOVANISSIMI 2010/2011 In appresso si pubblica la composizione degli organici (numero dei gironi e numero squadre ammesse) ed i meccanismi di «entrata/uscita» dai Campionati Regionali 2009/2010. NOTA DELLA D.P. DI PISA I criteri di cui sopra le società interessate potranno scaricarli richiamando il C.U. N.24 del 22/10/2009 del C.R.T. di Firenze. COMUNICAZIONI DELL’UFFICIO TESSERAMENTI In base a quanto disposto con il C.U. N. 1 stagione sportiva 2009/10, in ordine alle richieste di svincolo dei giovani calciatori con vincolo annuale art.109 N.O.I.F. per non aver preso parte a gare dopo quattro giornate di campionato ricevute le documentazioni a riguardo, si dispone lo svincolo dei sottosegnati calciatori a far data dal 22 ottobre 2009: Cognome Nome data nascita matricola Società di appartenenza MARINARI Mattia 01/08/1994 3.847.366 MOBILIERI PONSACCO SBRANA Filippo 29/01/1993 3.789.985 SCINTILLA PISA EST 4. -
Elenco Degli Edifici Monumentali
MISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ELENCO DEGLI EDIFICI MONUMENTALI X X X III Provincia di Pisa ROMA TIPOGRAFIA DELL'UNIONE EDITRICE Via Federico Cesi, 45 1921 AVVERTENZA L'idea di formare un catalogo di tutto il patri monio artistico dello Stato risale assai addietro nel tempo. Già l'imperatore Costantino aveva ordmata una statistica degli edifici e delle opere pubbliche che erano allora nelle quattordici re gioni delle città di Roma, donde risultarono, tra le altre opere, 22 statue equestri, 423 templi con 80 statue d’oro e 77 d’avorio e 1352 fontane. Quattordici secoli più tardi, il 20 aprile 1773, il Consiglio dei Dieci di Venezia comandava che fosse compilato il catalogo generale dei più insigni dipinti esistenti nei confini della Serenissima ; ma questo elenco aveva natura di semplice in ventario, di accertamento della consistenza patri moniale della Repubblica, senza effetti giuridici determinati. Questi invece cominciano ad appa rire connessi col catalogo delle opere d’arte nel l'editto Pacca del 7 aprile 1820, il quale, ordi nando la formazione di un elenco degli oggetti artistici più preziosi dello Stato Pontificio, im poneva alle commissioni preposte alla loro conser vazione di esaminarli « presso qualunque proprie tario e possessore ». Unificate le varie provincie in un solo regno, il concetto di porre il catalogo dei monumenti e delle opere d’arte a fondamento di ogni sanzione — fi legislativa appare in quasi tutti i disegni di legge presentati all’esame del Parlamento. Non com preso nel progetto Coppino del 31 maggio 1887, vi fu introdotto dalla Commissione parlamentare che volle la formazione di un unico catalogo degli immobili. -
Viaggio a Livorno Di Giovanni Lami
VIAGGIO A LIVORNO DI GIOVANNI LAMI c. 168r Il 6 Novembre 1760 partito di Firenze mezza ora dopo il mezzogiorno in calesse, e la sera cenai e dormii alla Scala. Il di 7 passai da San Romano, e a mano sinistra vidi Montopoli, e Marti, e Monte Castelli in lontananza, e in vicinanza la Villa del San Donnini d’Empoli, del marchese Capponi, del signor Niccolò Quaratesi. Passai per le Capanne, per Castel del Bosco prima posta dopo la Scala, e Pontedera, dove era il mercato, avendo lasciato a detro La Rotta. Passai poi dalle Fornacette Posta seconda, e fui a desinare a Cascina. Dipoi pel fosso Chiaro, o Arnaccio, venni; ed è da sapersi che Arnaccio è messo in mezzo tra due Rii, che uno a sinistra, il quale si chiama Rio Pozzale, perché nasce dal Ponsacco, e passai da un luogo che si chiama il Pozzale, e a man destra si dice il Fosso Chiaro, e tutteddue questi rii mettono foce nello Stagno. A mezzo a Arnaccio vi è una osteria e i due rii finiscono, dove è l’osteria di Stagno, mettendo quasi nel canale che viene da Pisa, e che lì a quell’osteria vicino, volta verso il mare dove si chiama Calabrone, poi torce a man sinistra per andare a Livorno. Vicino all’osteria vi è un ponte, che si chiama il Ponte di Stagno, che è sulla via da Pisa a Livorno, e dopo ne viene altro Ponte, che si dice della Salatola, e quindi altri Ponti su que’ fossi, che servono per iscolo delle acque. -
Relazione Castelfranco 7-11-2002
COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOTTO REGOLAMENTO URBANISTICO RELAZIONE ILLUSTRATIVA Premesse Il Comune di Castelfranco di Sotto è dotato di P.R.G., del quale negli anni sono state approvate alcune varianti delle quali l’ultima è quella approvata dal C.R..T con delibera n° 288 del 22 / 3 / 1999, di un Piano di Recupero del Centro Storico di Castelfranco approvato con Delibera della Giunta Regionale Toscana n° 5631 in data 16 / 6 / 1986, di una Variante urbanistica per le zone agricole approvata con Delibera della Giunta Regionale Toscana n° 7415 in data 29 / 8 / 1988 e di un P.E.E.P. in buona parte attuato; nella sua fase attuativa il P.R.G. ha consentito di attivare piani di iniziativa privata a carattere residenziale (piani di lottizzazione) e a carattere produttivo (piano di lottizzazione macrolotto); nel corso degli anni sono state approvate poi altre piccole varianti parziali allo strumento urbanistico generale. In data 13/26/2001 con delibera C.C. n°14 è stato approvato il Piano Strutturale ai sensi della Legge Regionale 5/95, del quale il presente Regolamento Urbanistico costituisce la prima attuazione operativa. Il presente Regolamento Urbanistico è redatto ai sensi dell’art. 28 della legge 5/95 e dell’art. 3 delle N.T.A. del Piano Strutturale. I contenuti del presente R.U. discendono pertanto dalle linee del Piano Strutturale vigente, il cui Quadro Conoscitivo e Programmatico è premessa e parte integrante del presente strumento urbanistico. 2 Elaborati del Regolamento Urbanistico Il Regolamento Urbanistico è costituito dai seguenti elaborati: Tav. 1 – Relazione Tav. -
Il Ponte Di Pisa
Il nt d Pisa GIOAE SEIMAAE I ISA E OICIA AOAMEI: e u ao 20 e u emese UICIÀ : e iseioi e soo aoii aamei dl Aoameo i amiciia 2 i sosego 0 — ANNO XL eEa ascisa NUM.. 44 Eseo 60 aoe cosao 0 a iea i secoa i ea e aoasi asa maae :ma caoia agia a Aimi ieaioe e Ponte di lisa.. I quaa agia — ascie oe ceimoie ui ui Uici i eaioe e Ammiisaioe: iaa e Moio eeì-Saao-omeica 28-2-0 Ooe 2 (Anno XI) aseisci a agameo c .■CArl a osaa ieso Ce ua Iaia è i eia eiia i seea so- ge e auso aeimeo oo oma è isaioe e a isia ce a imomao e Miao a cià soica: sì soica ace e IN PUNTA DI PENNA ESE ASI moo e uce a oio e a Miao I soo ea occasioe e eceae i esiee e a iouioe Come si a a iie e ieiai- i accogiee oo a ee eaesa e ua è iù imeioso e isogo i o- Seao e ea Camea e ao i gioo 2 u i- I Cooeo e 0 Aigieia a oma mie a ooà uò omiao e iee ceimeo a aao Maama oe coeeo Se- emaiae co i ooo a coao i maeà Co eo ee 8 i Maeì aì e aoi euai e igiai eo Sao e i simaia isueaie ? oe ma o uò aee agioe a maca- oma a isosiioe e Miiseo ea I ieoio e aio a maia e 2 si e a u eceio — assicuò i uce -- a i soo è iù aosa ea macaa eceà a cosegae a essea I e ao I Guea i Cooeo e ° Aigieia Ca Euoa saà ascisa o ascisiaa » i uimeo ecé i ioso imiaa ai uce e e gioo 0 aà isia i omaggio a Aessao oia iee a escia a e a Quiiae aiiua i magiae e u oeio o- ••••■••••• occuae i oso i Ca Cooeo Aoiai I uce iiò a ama ua cooa a osae ai oae ice o ci ome esia » iei e moumeo a iio Coioi ce u Ecco a egoa : si ee omie ui i Ea i Ca oia u Uiciae iae e commemoao Saao sea a oma a S E. -
DOC Terre Di Pisa
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA “TERRE DI PISA” Approvato con DM 18.10.2011 GU 256 - 03.11.2011 (S. O. n.229) Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Modificato con D.M. 12.07.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf (concernente correzione dei disciplinari) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Articolo 1 (Denominazione) 1. La Denominazione di Origine Controllata “Terre di Pisa” è riservata ai vini “Terre di Pisa” rosso e “Terre di Pisa” Sangiovese che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Articolo 2 (Base ampelografica) 1. La Denominazione di Origine Controllata “Terre di Pisa” Sangiovese è riservata al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Sangiovese: minimo 95%. Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca rossa, idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 5%. 2. La Denominazione di Origine Controllata “Terre di Pisa” rosso è riservata al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale la seguente composizione ampelografica: Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah da soli o congiuntamente, minimo 70%. Possono concorrere altri vitigni con uve a bacca rossa, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 30%, idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana. Si riportano nell’allegato 1 i vitigni complementari che possono essere utilizzati per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata “ Terre di Pisa” iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. -
Ponte a Greve - Greve - Via Regia Postale Livornese Per Pisa
Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. Repetti) http://193.205.4.99/repetti/ Ponte a Greve - Greve - Via Regia Postale Livornese per Pisa ID: 2257 N. scheda: 25740 Volume: 2; 4; 5; 6A Pagina: 508, 512 - 513; 521; 720 - 721; 77 ______________________________________Riferimenti: 48780, 27611 Toponimo IGM: Ponte a Greve - Fiume Greve Comune: SCANDICCI Provincia: FI Quadrante IGM: 106-3 Coordinate (long., lat.) Gauss Boaga: 1676184, 4848327 WGS 1984: 11.1898, 43.76859 ______________________________________ UTM (32N): 676248, 4848501 Denominazione: Ponte a Greve - Greve - Via Regia Postale Livornese per Pisa Popolo: S. Lorenzo a Ponte a Greve, alle Cave - S. Pietro a Solicciano Piviere: S. Reparata, S. Maria del Fiore a Firenze Comunità: Legnaja - Casellina e Torri Giurisdizione: Galluzzo Diocesi: Firenze Compartimento: Firenze Stato: Granducato di Toscana ______________________________________ GREVE (PONTE A) nel Val d'Arno sotto Firenze. - Borgata con chiesa parrocchiale ( S. Lorenzo al Ponte a Greve , già detta alle Cave ) una delle suburbane della Metropolitana, nella Comunità di Legnaja, Giurisdizione e 3 miglia toscane a maestrale del Galluzzo, Diocesi e Compartimento di Firenze, da cui trovasi quasi miglia toscane 3 a ponente. La chiesa e la borgata sono situate alla destra del fiume Greve presso la testata del ponte di pietra che lo cavalca sulla strada R. pisana. Fu questa chiesa di giuspadronato della estinta famiglia fiorentina dei Soldanieri, posteriormente della mensa arcivescovile, sebbene per qualche sempo passasse nella famiglia Deli, la quale ne godeva il padronato nel secolo XVII. In cotesta chiesa nell'anno 1361 fu dai suoi patrini immerso nel bagno mess. Luca da Panzano la notte innanzi che fosse vestito cavaliere dell'Ordine cavalleresco del Bagno , e cinto per mano del Gonfaloniere dalla Signoria di Firenze sulla porta del palazzo del popolo. -
Popolazione Delle Frazioni Geografiche E Delle Località Abitate Dei Comuni (20 Faseicoli 1'Egionali E Una Appenrliee Con Le Tavole Riassuntive) Voi
ISTITUTO CENTRALE DI STATISTICA 11° CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE 24 OTTOBRE 1971 VOLUME III POPOLAZIONE DELLE, FRAZIONI GEOGRAFICHE E DELLE LOCALITA ABITATE, DEI COMUNI FASCICOLO 9 TOSCANA ROMA - 1974 06 74 - Contratto del 20-12-1972 - (c. 1.400) - Soc. A.B E.T.E. - Roma INDICE AVVERTENZE . Pago V PROVINCIA DI MASSA-CARRARA TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ......................... » 2 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate . » 3 PROVINCIA DI LUCCA TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ......................... » 12 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate ..... » 13 PROVINCIA DI PISTOIA TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ......................... » 30 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate ... .. » 31 PROVINCIA DI FIRENZE TAVOLA 1 - Superficie territoriale e densità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e dei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata ...... ................. » 38 TAVOLA 2 - Altitudine e popolazione residente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle località abitate .... » 39 ì 1 t IV i lNDICE I ! I I PROVINCIA DI LIVORNO TAVOLA 1 - Superficie territoliale e jdensità - Numero delle frazioni geografiche, dei centri e ~ei nuclei - Popolazione residente per tipo di località abitata .1... !. Pago 56 I TAVOLA 2 - Altitudine e pop~~~zio~e iresidente dei comuni, delle frazioni geografiche e delle locahta ablt,te .