Seduta Di Giovedì 24 Giugno 1982
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Statuto E Attività 1962-2012
ISTITUTO PER LA DOCUMENTAZIONE E GLI STUDI LEGISLATIVI Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica STATUTO E ATTIVITÀ 1962-2012 JOVENE EDITORE NAPOLI 2012 ISLE Via del Plebiscito 102 - 00186 ROMA Tel. 06 679 5142 - Fax 06 679 3449 [email protected] DIRITTI D’AUTORE RISERVATI © Copyright 2012 ISBN 978-88-243-2109-9 JOVENE EDITORE Via Mezzocannone 109 - 80134 NAPOLI NA - ITALIA Tel. (+39) 081 552 10 19 - Fax (+39) 081 552 06 87 web site: www.jovene.it e-mail: [email protected] Printed in Italy Stampato in Italia ISTITUTO PER LA DOCUMENTAZIONE E GLI STUDI LEGISLATIVI Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica UFFICIO DI PRESIDENZA Presidente Onorario Antonio Maccanico Presidente Giovanni Pieraccini Vicepresidenti In rappresentanza In rappresentanza dei Soci ordinari: dei Soci collettivi: Augusto Barbera Giuseppe Mazzei Francesco D’Onofrio Segretario Generale Silvio Traversa Consiglio Direttivo Augusto Barbera A.B.I. Francesco D’Onofrio Domenico Siniscalco ASSOGESTIONI Gaetano Gifuni Alessandro Rossi Casa Editrice Dott. Eugenio Jovene s.r.l. Giuseppe Guarino Giuseppe Mazzei Il Chiostro Vincenzo Lippolis ENEL Antonio Maccanico GRUPPO FERROVIE DELLO STATO Donato Marra Giovanni Ialongo Massimo Sarmi Giovanni Pieraccini POSTE ITALIANE S.P.A. Massimo Scioscioli Gaetano Blandini Paolo Agoglia Elisabetta Serafin SIAE Franco Bernabé Silvio Traversa TELECOM ITALIA Ugo Zampetti UNICREDIT Tesoriere Massimo Scioscioli Revisori dei Conti Gaetano De Vito - Sebastiano Piana - Francesco Sposato INDICE GIOVANNI PIERACCINI, Presentazione.................................................................. p. 7 SILVIO TRAVERSA, Introduzione........................................................................... » 11 ANTONIO MACCANICO, La nascita dell’ISLE ...................................................... » 15 ANTIGONO DONATI, I primi quindici anni dell’ISLE......................................... » 19 GIULIANO AMATO, La Scuola di Scienza e Tecnica della Legislazione.............. -
Della Repubblica Viii Lecislatura
SENATO DELLA REPUBBLICA VIII LECISLATURA 114" SEDUTA PUBBLICA RESOCONTO STENOGRAFICO LUNEDI"- 14 APRILE 1980 Presidenza del presidente FANF ANI INDICE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE INGIU. CONGEDI . .Dag. 6059 DIZIO Trasmissione di domande . Pago6068 CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ECONOMIA E DEL LAVORO COMITATO INTERMINISTERIALE PER IL Trasmissione di parere . 6067 COORDINAMENTO DELLA POLITICA IN. Trasmissione di variazioni allo stato di pre~ DUSTRIALE visione per il 1979 e dello stato di pre- visione per il 1980 . 6069 Trasmissione di deliberazioni 6069 CORTE COSTITUZIONALE COMMISSIONE PARLAMENTARE PER IL CONTROLLO SUGLI INTERVENTI NEL Ordinanze emesse da autorità giurisdizio~ MEZZOGIORNO nali per il giudizio di legittimità ... 6070 Approvazione di ordine del giorno 6069 I CORTE DEl CONTI COMUNICAZIONI DEL GOVERNO Trasmissione di relazione sullà gestione finanziaria di ente .. 6068 COSSIGA,presidente del Consiglio dei mi, nistri . .. 6070 DISEGNI DI LEGGE COMUNITA' EUROPEE Annunzio di presentazione 6061 Trasmissione di relazioni sulla loro attivi- Apposizione di nuove, firme al disegno (1~ tà e sulla situazione economica della CEE 6068 legge n. 693 6062 TIPOGRM'IA D!!L SENA '';J iU,WJ) .. .; Senato della R~pubblica ~ 6058 ~ VIII Legislatura 114" SEDUTA ASSEMBLEA- RESOCONTO STENOGRAFICO 14 APRILE 1980 Deferimento a Commissione permanente INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI in sede deliberante di disegni di legge già deferiti alla stessa Commissione in sede Annunzio Pag; 6094, 6097 referente Pago 6066 Annunzio di risposte scritte ad interroga- Deferimento a Commissione permanente zioni . 6094 in sede redigente di disegni di legge già Interrogazioni da svolgere in Commissione 6104 deferiti alla stessa Commissione in sede referente 6066 MINISTERO DEL TESORO Deferimento a Commissioni permanenti in Trasmissione di relazione sede deliberante . -
Parte Ii IL PSI NELLA CRISI DELLA PRIMA REPUBBLICA
parte ii IL PSI NELLA CRISI DELLA PRIMA REPUBBLICA AA.Craxi_Crollo_parte.2.indd.Craxi_Crollo_parte.2.indd 659659 223/11/123/11/12 116.596.59 AA.Craxi_Crollo_parte.2.indd.Craxi_Crollo_parte.2.indd 660660 223/11/123/11/12 116.596.59 piero craveri L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA DRAMMATICA CADUTA DI BETTINO CRAXI Di fronte a queste interviste, tutte seriamente impegnate a una rifl essione sul passato socialista, allo storico viene fatto di porsi un problema ovvio, perfi no banale, se debbano essere utilizzate per comporre una storia del Partito socialista o piuttosto un profi lo del politico e dello statista Bettino Craxi, della sua irresistibile ascesa e drammatica caduta. Ora la seconda scelta è obbligata, perché, al- meno a partire dal 1980, ancor più dall’elezione diretta di Craxi a segretario nel congresso di Palermo, c’è solo più una storia sociolo- gica, ma non politica, del partito in quanto tale, essendosi tra l’altro spento lentamente quello slancio corale, fortemente creativo, che aveva caratterizzato la sua vicenda, a partire dagli eventi del Midas fi no all’assise programmatica di Rimini. Del resto di quei primi anni in queste interviste si dice poco, se non della cangiante trama politica interna che portò Craxi a por- si stabilmente alla guida del partito. E paradossalmente a segnare quest’ultimo evento sono principalmente due fatti esterni: la dram- matica vicenda che segna la morte di Aldo Moro e il successivo rove- sciamento della sua strategia politica con il congresso democristiano del preambolo. Il congresso del preambolo cancellava infatti ogni ulteriore proposito della sinistra socialista, come nella sua intervista sottolinea Signorile, di dare un ruolo al psi in un rinnovato quadro di unità nazionale, già di per sé velleitario, non essendo più questa un’inclinazione realistica, e aprendosi a Craxi la strada di una rinno- vata collaborazione di centrosinistra. -
Gli Anni Di Craxi
GLI ANNI DI CRAXI AA.Craxi_Crollo_parte.1.indd.Craxi_Crollo_parte.1.indd 1 223/11/123/11/12 116.556.55 AA.Craxi_Crollo_parte.1.indd.Craxi_Crollo_parte.1.indd 2 223/11/123/11/12 116.556.55 Il crollo Il PSI nella crisi della prima Repubblica a cura di Gennaro Acquaviva e Luigi Covatta Marsilio AA.Craxi_Crollo_parte.1.indd.Craxi_Crollo_parte.1.indd 3 223/11/123/11/12 116.556.55 © 2012 by Marsilio Editori® s.p.a. in Venezia Prima edizione: novembre 2012 ISBN 978-88-317-1415 www.marsilioeditori.it Realizzazione editoriale: in.pagina s.r.l., Venezia-Mestre AA.Craxi_Crollo_parte.1.indd.Craxi_Crollo_parte.1.indd 4 223/11/123/11/12 116.556.55 INDICE 9 Nota di Gennaro Acquaviva 11 Introduzione di Gennaro Acquaviva e Luigi Covatta parte i la dissoluzione del gruppo dirigente del psi 19 Nota metodologica di Livio Karrer, Alessandro Marucci e Luigi Scoppola Iacopini interviste 27 Carlo Tognoli 61 Giorgio Benvenuto 99 Giulio Di Donato 141 Giuseppe La Ganga 187 Salvo Andò 229 Claudio Signorile 269 Claudio Martelli 321 Gianni De Michelis 5 AA.Craxi_Crollo_parte.1.indd.Craxi_Crollo_parte.1.indd 5 223/11/123/11/12 116.556.55 indice 361 Ugo Intini 393 Carmelo Conte 429 Valdo Spini 465 Rino Formica 487 Giuliano Amato 521 Luigi Covatta 547 Fabio Fabbri 573 Fabrizio Cicchitto 615 Gennaro Acquaviva 653 Cenni biografi ci degli intervistati parte ii il psi nella crisi della prima repubblica 661 L’irresistibile ascesa e la drammatica caduta di Bettino Craxi di Piero Craveri 685 Il psi, Craxi e la politica estera italiana di Ennio Di Nolfo 713 Il caso Giustizia: -
Segretari E Leader Del Socialismo Italiano
* SEGRETARI E LEADER DEL SOCIALISMO ITALIANO INTRODUZIONE Il socialismo è istinto, che diviene coscienza e si tramuta in volontà. Claudio Treves Mi sono chiesto più volte perché, qualche anno fa, decisi di intraprendere questo lavoro; la risposta che mi sono dato è stata sempre la stessa: <<Per soddisfare una mia curiosità>>; ed ora posso aggiungere, dal momento che ho deciso di pubblicarne i risultati, <<e quella di qualche altro>>. Questa curiosità era principalmente diretta a conoscere i nomi e alcune informazioni sui segretari nazionali, o meglio su coloro in genere che, nel corso di un secolo, avevano diretto e rappresentato al massimo livello il partito socialista italiano, in cui avevo militato dal 1957 al suo scioglimento nel 1994. Nel corso del lavoro sono “incappato” in alcuni fatti poco noti o dimenticati ed ho deciso di inserirli nel testo, così come ho deciso di estendere la ricerca ai partiti e movimenti socialisti derivati dal ramo principale, intendendo per ramo principale il PSI e per socialisti quei raggruppamenti che si sono proclamati tali, prescindendo dal fatto se l’aggettivo sia stato da loro appropriatamente utilizzato o inopinatamente usurpato. Mi preme anzitutto precisare che inizialmente il ruolo di un segretario di partito era appunto quello di fare il… segretario; egli aveva cioè il compito, di natura prevalentemente burocratica, di mantenere i contatti con e fra gli associati. Come appunto avveniva nella Prima Internazionale, dove c’era un segretario per l’Italia, un altro per la Germania, e così via. A livello internazionale il “salto di qualità” si ebbe nell’Unione sovietica nel 1922, quando nel Partito bolscevico (comunista), il cui leader indiscusso era Lenin, allora capo del governo (più precisamente: Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo), senza darvi troppa importanza, fu eletto segretario Giuseppe Stalin. -
Giugni Inventario Definitivo
I Attività Giovanile 1947-1962 1. Volume 1949 «Università di Genova. Anno Accademico 1948-1949. Dal delitto di coalizione al diritto di sciopero. Tesi di Laurea dello studente Luigi Giugni. Relatore Chiar.mo Prof. G. Vassalli. Novembre 1949». Ril. cart., pp. 1-320 (8); sottoscrizione autografa a p. 320. 2. Busta 1947-1952 Fascicoli: 1. 1947 – «International free trade union news», II, 2. 2. 1947 – «Nouvelle internationales du mouvement syndical libre», II, 3-9. 3. 1948 – «Il lavoro nuovo. Quotidiano della Federazione del Partito Socialista Italiano», IV (1948), 193. 4. 1949 – «Il Secolo XIX», 1949, 2771. 5. 1949 – «Giustizia-Justice (Italian Edition). Organo ufficiale dell’Internationale Ladies’ Garment Workers’ Union», vol. XXXII, 19, Jersey City, ottobre 1949. 6. 1947-1950 – «Notiziario Internazionale del movimento sindacale libero», edizione italiana, I, 1-2 (1947); II, 1-12 (1948); IV, 3 (1950). 7. 1949-1950 – «Tesi e primi passi nell’Accademia»: 1) «Il matrimonio civile deve reputarsi valido nonostante la riserva mentale o la simulazione dei nubenti. Tesina dello studente Giugni Luigi»; 2) Ritagli di stampa; 3) Lettere di Arturo Carlo Jemolo e Rinaldo Rigola: a) Arturo Carlo Jemolo a Gino Giugni, autografa su carta intestata «Università degli Studi di Roma», Roma, 30 aprile 1949; b) Rinaldo Rigola a Gino Giugni, datt. con sottoscrizione autografa, pp. 1-2, Milano, 14 aprile 1949. c) Rinaldo Rigola a Gino Giugni, testo di altra mano, sottoscrizione autografa, Milano, 15 giugno 1950. 8. 1951 – «Corriere del Popolo», 22 aprile 1951, pp. 3-4. 9. 1951 – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), Statuto Confederale (Approvato al Congresso Confederale – Napoli, 11-14 novembre 1951), Roma, Tipolitografia Ceselli, 1951. -
Archivio Marino Raicich
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Sovrintendenza Archivistica per la Toscana Archivio Marino Raicich Inventario a cura di Daniele Mazzolai Siena 2003 INDICE Introduzione ............................................................................................5 Nota biografica.........................................................................................15 Struttura dell’archivio secondo lo schema elaborato da Marino Raicich nel 1977......................................................................................18 Struttura dell’archivio secondo l’ordinamento attuale ........................ 23 Abbreviazioni ...........................................................................................33 Inventario.................................................................................................35 I. Manoscritti e materiali di studio................................................37 II. Attività politica ................................................................... 79 III. Direzione del Gabinetto G.P. Vieusseux e corrispondenza .................................................................. 255 IV. Documentazione varia....................................................... 343 Indice dei corrispondenti .................................................................. 351 Mittenti................................................................................... 351 Destinatari ............................................................................ -
Il Craxismo Oltre Craxi? Traiettoria Di Una Parabola Politica E Culturale
75 IL CRAXISMO OLTRE CRAXI? TRAIETTORIA DI UNA PARABOLA POLITICA E CULTURALE Claudio Vercelli Dopo il Midas [...] non si poteva non dirsi “craxia- ni”. Ma con lo stato d’animo in cui vivevano i calvi- nisti del XVI secolo rispetto al loro imperscrutabile ma intransigente Signore: in un contesto in cui molti erano i chiamati ma pochissimi gli eletti; in cui, so- prattutto, la salvezza era il frutto della Fede e della Grazia e non delle buone intenzioni e delle opere.1 Una figura controversa La vicenda politica di Bettino Craxi2 e il manifestarsi del feno- meno del cosiddetto “craxismo”, stile di condotta e insieme di at- teggiamenti – ma anche e soprattutto modi di intendere la società e il suo rapporto con la politica – che demandano direttamente alla fi- gura del leader politico, datano agli anni a cavallo tra il 1976 e il 1992. Anni di profonde trasformazioni. L’Italia, ma più in genera- le, l’Europa della prima metà degli anni Settanta erano infatti radi- calmente diverse da quelle che, poco meno di due decenni dopo, occuperanno il proscenio internazionale. Anni di mutamento, quin- di, sia all’interno dei singoli paesi, dove cambiarono la composizio- 1 A. Benzoni, Il craxismo, Roma, Edizioni Associate, 1991, p. 11. 2 Bettino Craxi (1934-2000) si avvicinò fin da giovane alla politica. Dopo es- sere divenuto funzionario del Psi ricoprì diversi incarichi amministrativi nella sua città natale, Milano, fino ad essere eletto deputato al Parlamento nel 1968. Convinto sostenitore di Pietro Nenni, a lungo leader del partito, ne divenne anche il capo della sua corrente. -
Fondo Tortoreto Emanuele Unità Archivistiche 2.315
Fondo Tortoreto Emanuele Unità archivistiche 2.315 Nota biografica Emanuele Tortoreto (1928-2012). Partecipa all'attività clandestina del Partito d'azione a Milano dall'ottobre 1944 all'aprile 1945. Dopo lo scioglimento del Pd'a, dall'ottobre 1947 aderisce al Partito socialista italiano, facendo parte per gli anni 1948-49 della Commissione giovanile centrale. Si laurea all'Università degli studi di Milano in giurisprudenza con una tesi dal titolo: "Il lavoro a cottimo" nell'ottobre 1951. Tra il 1951 e il 1954 collabora con l'Ufficio legale della Camera del lavoro e con gli uffici legali della Federterra e dell'Unione nazionale inquilini assegnatari. Parallelamente all'attività legale e politica, Tortoreto si dedica al giornalismo collaborando tra il 1957 e il 1965 con il giornale "Avanti!". Nel 1956 fonda l'Ufficio studi in seno alla Federazione del Psi di Milano, di cui è responsabile sino al 1966. Negli stessi anni all'interno della Federazione è chiamato a far parte più volte del Comitato direttivo, del Comitato esecutivo e della Segreteria generale. Nel 1959 è nominato componente della Commissione di controllo dei mercati all'ingrosso del Comune di Milano, carica che ricopre sino al 1966. Negli stessi anni è chiamato in qualità di consigliere nella Commissione alimenti e bevande dell'Ente italiano di unificazione. Dal 1963 e sino al 1972 è consigliere dell'Istituto autonomo case popolari di Milano. Dal 1966 al 1975 è vicepresidente dell'Istituto per il servizio sociale e famigliare (Issf) di cui è anche tra i fondatori. Dal 1968 dirige la Sezione giuridico-istituzionale dell'Associazione italiana per la promozione degli studi e delle ricerche per l'edilizia (Aire) e dal 1971 al 1982 è Segretario generale della stessa associazione. -
La Videoteca Della Fondazione Bettino Craxi
LA VIDEOTECA DELLA FONDAZIONE BETTINO CRAXI Premessa Il progetto è iniziato nel luglio del 2004 stimando in base all’altissimo numero di supporti video donati alla fondazione un monte ore di girato disponibile di circa 4000 ore. Ha ricevuto un contributo della Fondazione Cariplo. 1^ fase: Individuazione/Catalogazione In questa prima fase del progetto si è proceduto ad individuare le prime 1000 ore di girato di maggior interesse, selezionarle, ed organizzarne le successive fasi di lavorazioni, stabilendo un timing di esecuzione e provvedendo a coinvolgere la struttura ed i fornitori interessati per l’avvio vero e proprio del progetto. Dal mese di luglio 2004 al mese di dicembre 2005 sono stati identificati e catalogati 2025 supporti. La catalogazione è avvenuta secondo un ordine alfabetico che va dalla A alla F. Le lettere sono state usate per distinguere la diversa tipologia dei supporti originali. di cui 205A Pollice 789B 3/4 di pollice 163C 3/4 di pollice 246D Betacam 464E VHS 158F Pellicole Tutti i titoli con il loro numero identificativo sono stati riportati su fogli EXCEL, ed in seguito sono stati conservati in apposite scatole numerate e riportate su fogli EXCEL. 2^ fase: Conversione/Visionamento Dal mese di luglio 2004 al mese di luglio 2005, si è provveduto ad inviare periodicamente allo stabilimento esterno di conversione il seguente materiale: 111 - Pollici 106 - Beta 224 - 3/4 pollice 158- Pellicole 39 - VHS Per un totale di 638 supporti e per un durata di circa 750 ore di girato. Lo stabilimento ha provveduto a visionare e convertire i supporti in cassette Mini-Dv che venivano consegnate alla fondazione con una media di 40 Mini-DV a trimestre, per un totale finale di 257 unità. -
Giovanni Spadolini: Fondo Presidenza Del Consiglio Dei Ministri Inventario (1944 – 1983)
GIOVANNI SPADOLINI: FONDO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI INVENTARIO (1944 – 1983) di Ernesto Ricci 1 2 GIOVANNI SPADOLINI: CENNI BIOGRAFICI1 Giovanni Spadolini nasce a Firenze il 21 Giugno 1925 da Guido e Lionella Batisti, è il terzo ed ultimo figlio dopo Pierluigi e Paolo di una famiglia della media borghesia fiorentina, nella loro casa di Via Cavour regna una grande libreria dove era possibile trovare volumi classici della letteratura italiana e molti libri d’arte. La città di Firenze è centrale nella sua formazione umana e culturale, i dipinti del padre Guido (incisore e pittore rinomato) sono presenti nella loro casa e nello studio paterno. La passione di Spadolini per la Storia si manifesta precocemente, lettore insaziabile scrive il suo primo libro tra il 1934 e il 1935, su un quaderno a righe (custodito dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia) dal titolo “Avvenimenti e personaggi importanti della storia d’Italia”. L’interesse per i libri e per lo studio è stimolato anche dall’ambiente familiare come documenta la dedica del padre Guido ad un libro: “O Patria mia” regalatogli per il suo nono compleanno: “Continua sempre a leggere con l’amore con cui leggi ora, ricorda sempre che leggendo impari, che la Storia è la maestra della vita, e che sei così sulla buona via per arrivare ad essere quella grande Eccellenza …. Che dici sempre di voler diventare “2. Compie gli studi elementari alle Scuole Pie Fiorentine e dal 1936 al 1943 frequenta prima il Ginnasio e poi il Liceo al Galileo di Firenze, 1 Non è questa la sede per fare una biografia di Giovanni Spadolini, qui si intendono dare solo elementi essenziali del suo percorso, rimandando agli ampi studi biografici, politici e culturali sul Presidente. -
Archivio Mauro Ferri Inventario (1960-1998)
FONDAZIONE PIETRO NENNI ARCHIVIO MAURO FERRI INVENTARIO (1960-1998) 1 INDICE Introduzione pag. 3 Serie Politica pag. 6 Serie Europa pag. 75 Serie CSM pag. 111 Serie Corte Costituzionale 1987-1996 pag 116 Serie Miscellanea pag. 135 2 INTRODUZIONE L'archivio di Mauro Ferri è stato donato dallo stesso alla Fondazione Pietro Nenni e dichiarato di “interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio il 27 marzo 2009. Le carte sono giunte in Fondazione prive di strumento di consultazione ma già divise in scatole e fascicoli. Fin da subito è emerso come rappresentassero un'interessante testimonianza di una fase particolarmente intensa della vita politica, sociale, culturale e giuridica italiana della quale il donatore è stato un protagonista. Ferri ha svolto funzioni di alto livello nei partiti socialista e socialdemocratico, nel parlamento italiano, nel governo come ministro dell'Industria, del Commercio dell'Artigianato, nel parlamento europeo come presidente della Commissione giuridica e della Commissione Istituzionale creata per elaborare un progetto di Trattato di Unione europea e come rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri italiano nel Comitato del Consiglio europeo per le questioni istituzionali. Il 30 gennaio 1986 è eletto membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura dove ricopre la carica di presidente della Commissione Regolamento e direttore dell'Ufficio studi. Il 27 ottobre 1987 viene nominato giudice Costituzionale. E’ eletto Presidente il 23 ottobre 1995 e dura