L'archivio Dell'ufficio Fiumi E Fossi Di Pisa
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Piana Livorno-Pisa-Pontedera
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 08 piana livorno-pisa-pontedera Comuni di: Bientina (PI), Buti (PI), Calci (PI), Calcinaia (PI), Capannoli (PI), Capraia Isola (LI), Casciana Terme (PI), Cascina (PI), Chianni (PI), Collesalvetti (LI), Crespina (PI), Fauglia (PI), Lajatico (PI), Lari (PI), Livorno (LI), Lorenzana (PI), Orciano Pisano (PI), Palaia (PI), Peccioli (PI), Pisa (PI), Ponsacco (PI), Pontedera (PI), Rosignano Marittimo (LI), San Giuliano Terme (PI), Santa Luce (PI), Terricciola (PI), Vecchiano (PI), Vicopisano (PI) profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito piana livorno-pisa-pontedera Pisa Pontedera Casciana Terme Peccioli Livorno Castiglioncello Profilo dell’ambito 1 p. 3 piana livorno-pisa-pontedera Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito piana livorno-pisa-pontedera L’ambito Piana Livorno-Pisa-Pontedera - i cui confini non si discostano molto da quelli della sezione pisana del bacino idrografico dell’Arno - presenta una strut- tura territoriale ben riconoscibile disegnata dal sistema insediativo storico e dal sistema idrografico. A caratterizzare la porzione settentrionale, la pianura alluvionale del basso Valdarno, con un’agricoltura intensiva, un’elevata urbanizzazione concentrata e diffusa, la presenza di aree umide relittuali e un ricco reticolo idrografico principale (Arno e Ser- chio) e secondario. La pianura si completa verso ovest con l’importante sistema costiero sabbioso del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. La fascia costiera comprende sia le coste sabbiose - tra Livorno e Marina di Torre del Lago e tra Castiglioncello e Cecina, che la costa rocciosa - tra Livorno e Castiglioncello, a cui si aggiungono gli ambienti insulari delle Isole di Capraia e Gorgona. -
Elenco Degli Edifici Monumentali
MISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ELENCO DEGLI EDIFICI MONUMENTALI X X X III Provincia di Pisa ROMA TIPOGRAFIA DELL'UNIONE EDITRICE Via Federico Cesi, 45 1921 AVVERTENZA L'idea di formare un catalogo di tutto il patri monio artistico dello Stato risale assai addietro nel tempo. Già l'imperatore Costantino aveva ordmata una statistica degli edifici e delle opere pubbliche che erano allora nelle quattordici re gioni delle città di Roma, donde risultarono, tra le altre opere, 22 statue equestri, 423 templi con 80 statue d’oro e 77 d’avorio e 1352 fontane. Quattordici secoli più tardi, il 20 aprile 1773, il Consiglio dei Dieci di Venezia comandava che fosse compilato il catalogo generale dei più insigni dipinti esistenti nei confini della Serenissima ; ma questo elenco aveva natura di semplice in ventario, di accertamento della consistenza patri moniale della Repubblica, senza effetti giuridici determinati. Questi invece cominciano ad appa rire connessi col catalogo delle opere d’arte nel l'editto Pacca del 7 aprile 1820, il quale, ordi nando la formazione di un elenco degli oggetti artistici più preziosi dello Stato Pontificio, im poneva alle commissioni preposte alla loro conser vazione di esaminarli « presso qualunque proprie tario e possessore ». Unificate le varie provincie in un solo regno, il concetto di porre il catalogo dei monumenti e delle opere d’arte a fondamento di ogni sanzione — fi legislativa appare in quasi tutti i disegni di legge presentati all’esame del Parlamento. Non com preso nel progetto Coppino del 31 maggio 1887, vi fu introdotto dalla Commissione parlamentare che volle la formazione di un unico catalogo degli immobili. -
Ambito 13 Area Pisana
QUADRO CONOSCITIVO Ambito n°13 AREA PISANA PROVINCE : Pisa TERRITORI APPARTENENTI AI COMUNI : Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Cascina, Pisa, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano. Terme, Vecchiano, Vicopisano OROGRAFIA - IDROGRAFIA La morfologia del territorio incluso in questo ambito si caratterizza per la presenza di una consistente area di pianura delimitata di rilievi collinari delle Cerbaie e delle colline livornesi rispettivamente ad est e a sud, mentre a nord fa da cornice il sistema dei monti pisani e d’Oltreserchio. Il litorale sabbioso con ambienti dunali ed aree umide definisce il limite occidentale di questo ambito. L’evoluzione geo-morfologica della pianura pisana è legata da un lato alla formazione di bacini tettonici di sedimentazione compresi tra i rilievi (monti pisani, monti livornesi e di Cascina Terme), dagli apporti di materiali alluvionali dell’Arno e del Serchio, nonché dalle variazioni del livello del mare che hanno coperto i sedimenti fluviali recenti con sedimenti marini determinando caratteri paesaggistici differenziati. La pianura di Pisa è caratterizzata da una complessità stratigrafica derivante dall’alternanza di terreni con diversa granulometrica che configura un sistema acquifero multi strato. Queste caratteristiche ricorrenti nelle pianure costiere sono l’esito di due fenomeni contrapposti ovvero la subsidenza, con tendenza all’ingressione marina, e l’alluvionamento per tracimazione di materiale fluviale. Laddove le esondazione dei corsi d’acqua hanno trasportato minor quantità di sedimenti o depositato materiali più fini, si sono configurate aree depresse, per i minor livelli altimetrici, talvolta soggette ad impaludamento (aree a nord del Serchio, aree ai piedi dei monti pisani, area di Coltano-Stagno). La fascia di transizione tra la pianura pisana ed il mare è costituita da ambienti costieri caratterizzati dalla presenza di lidi e dune, talvolta associati a lagune retrostanti, le cui formazioni derivano dall’accumulo di sedimenti trasportati da correnti litoranee e dall’effetto dell’azione dei venti. -
Polimetriche
TABELLE POLIMETRICHE CPT LINEA 10 PISA - TIRRENIA - LIVORNO Pisa *2,0 Porta a Mare *4,0 *2,0 Luicchio *4,0 *2,0 / La Vettola *6,0 *4,0 / *2,0 S. Piero 7,0 5,0 3,0 4,0 2,0 Bivio S. Piero 12,0 10,0 8,0 9,0 7,0 5,0 Marina di Pisa 16,8 14,8 12,8 13,8 11,8 9,8 4,8 Tirrenia 21,7 19,7 17,7 18,7 16,7 14,7 9,7 4,9 Calambrone 30,0 28,0 26,0 27,0 23,0 25,0 18,0 13,2 8,3 Livorno Note: * Tratta urbana CPT LINEA 50 CRESPINA - COLLESALVETTI - PISA Crespina 2,8 Tripalle 6,2 3,4 Fauglia 11,2 8,4 5,0 Collesalvetti 13,9 10,7 7,7 2,7 Vicarello 17,8 15,0 11,6 6,6 3,9 Arnaccio 23,3 20,5 17,1 12,1 9,4 5,5 Ospedaletto 27,1 24,3 20,9 15,9 13,2 9,3 3,8 Pisa CPT LINEA 51 ORCIANO - LORENZANA - COLLESALVETTI Orciano 7,1 Lorenzana 9,1 2,0 Laura 11,3 4,2 2,2 Acciaiolo 14,8 7,7 5,7 3,5 Torretta 12,8 5,7 3,7 \ \ Botteghino di Tripalle 16,2 9,1 7,1 \ \ 3,4 Fauglia 18,6 11,5 9,5 7,3 3,8 8,4 5,0 Collesalvetti CPT LINEA 70 PISA - GELLO - PONTASSERCHIO - MARINA DI VECCHIANO Pisa 5,8 Cascine di Gello 6,5 / Cottolengo 8,2 / 1,7 S. -
Valori Agricoli Medi Della Provincia Annualità 2017
Ufficio del territorio di PISA Data: 02/11/2020 Ora: 15.09.13 Valori Agricoli Medi della provincia Annualità 2017 Dati Pronunciamento Commissione Provinciale Pubblicazione sul BUR n.- del 15/06/2017 n.28 del 12/07/2017 REGIONE AGRARIA N°: 1 REGIONE AGRARIA N°: 2 N. 1 N. 2 Comuni di: CASCIANA TERME, CAPANNOLI, CRESPINA, FAUGLIA, Comuni di: CHIANNI, LAJATICO, MONTECATINI VAL DI CECINA, LARI, LORENZANA, MONTOPOLI IN VAL D`ARNO, PALAIA, MONTEVERDI MARITTIMO, ORCIANO PISANO, SANTA LUCE PECCIOLI, SAN MINIATO, TERRICCIOLA, CASCIANA TERME LARI, CRESPINA LORENZANA COLTURA Valore Sup. > Coltura più Informazioni aggiuntive Valore Sup. > Coltura più Informazioni aggiuntive Agricolo 5% redditizia Agricolo 5% redditizia (Euro/Ha) (Euro/Ha) BOSCO CEDUO 1861,00 1861,00 BOSCO D`ALTO FUSTO 6170,00 4563,00 BOSCO MISTO 2664,00 2664,00 CANNETO 2664,00 2664,00 CASTAGNETO DA FRUTTO 2883,00 2883,00 COLTURE ORNAMENTALI E FLOREALI 44973,00 FRUTTETO 19094,00 17774,00 INCOLTO PRODUTTIVO 1278,00 23-TERRENO NON IDONEO 1278,00 23-TERRENO NON IDONEO ALLA COLTIVAZIONE) ALLA COLTIVAZIONE) ORTO 21721,00 18086,00 ORTO IRRIGUO 25106,00 25265,00 PARCO O GIARDINO 33074,00 31392,00 PASCOLO 1533,00 1533,00 PASCOLO ARBORATO 1533,00 1533,00 Pagina: 1 di 8 Ufficio del territorio di PISA Data: 02/11/2020 Ora: 15.09.13 Valori Agricoli Medi della provincia Annualità 2017 Dati Pronunciamento Commissione Provinciale Pubblicazione sul BUR n.- del 15/06/2017 n.28 del 12/07/2017 REGIONE AGRARIA N°: 1 REGIONE AGRARIA N°: 2 N. 1 N. 2 Comuni di: CASCIANA TERME, CAPANNOLI, CRESPINA, FAUGLIA, Comuni di: CHIANNI, LAJATICO, MONTECATINI VAL DI CECINA, LARI, LORENZANA, MONTOPOLI IN VAL D`ARNO, PALAIA, MONTEVERDI MARITTIMO, ORCIANO PISANO, SANTA LUCE PECCIOLI, SAN MINIATO, TERRICCIOLA, CASCIANA TERME LARI, CRESPINA LORENZANA COLTURA Valore Sup. -
Top of Tuscany
SPECIAL 2021 TOP OF TUSCANY BIG WINE GUIDE: THE TOP 400 TUSCAN WINES BRUNELLO, CHIANTI CLASSICO, BOLGHERI AND MORE COOL TIPS FOR WHERE TO EAT, DRINK AND STAY Contents 05 Trends & facts 2020/2021 08 The three tenors Legends that have made history 14 The magnificent seven Talents of the year 19 Top 5 white wines The best white wines of the year 20 Top 10 red wines Editorial The best red wines of the year 22 Best buys 2020 10 wines offering top value for money ow that our lives are centred primarily on our own gardens and our own wine cellars (where time and finances allow), we have much more leisure 24 Vernaccia San Gimignano to do what we wish. COVID-19 has affected many things, including our N 28 Maremma view of ourselves as wine connoisseurs and quasi-globetrotters. The majority of our tours of Italy and Tuscany planned for spring and summer 32 Morellino die Scansano DOCG 2020 were limited to the works of Fruttero & Lucentini (especially their ’The Pal- io of Dead Riders’, the best Siena book of all) and to exploring the depths of var- 35 Montecucco ious bottles of mature Brunello, Chianti Classico, Vino Nobile or Bolgheri Supe- 38 Brunello di Montalcino riore. However, things will eventually change, and if you should find the time to flick through this edition of Top of Tuscany as you rekindle your wanderlust with 46 Vino Nobile die Montepulciano a glass of Tignanello or Masseto, we would be delighted. The following pages offer a colourful mix of wine stories, and above all a wealth 50 Chianti Classico DOCG of bottles tasted: we have selected more than 400 from all over Tuscany, with 145 granted the ’Top of Tuscany’ accolade. -
7/27/2021 Page 1 Powered by Foreign Residents In
10/2/2021 Maps, analysis and statistics about the resident population Demographic balance, population and familiy trends, age classes and average age, civil status and foreigners Skip Navigation Links ITALIA / Toscana / Province of Pisa / Crespina Lorenzana Powered by Page 1 L'azienda Contatti Login Urbistat on Linkedin Adminstat logo DEMOGRAPHY ECONOMY RANKINGS SEARCH ITALIA Municipalities Powered by Page 2 Bientina Stroll up beside >> L'azienda Contatti Login Urbistat on Linkedin Fauglia AdminstatButi logo DEMOGRAPHY ECONOMY RANKINGS SEARCH Guardistallo Calci ITALIA Lajatico Calcinaia Montecatini Val Capannoli di Cecina Casale Montescudaio Marittimo Monteverdi Casciana Terme Marittimo Lari Montopoli in Cascina Val d'Arno Castelfranco di Orciano Pisano Sotto Palaia Castellina Marittima Peccioli Castelnuovo di Pisa Val di Cecina Pomarance Chianni Ponsacco Crespina Pontedera Lorenzana Riparbella San Giuliano Terme San Miniato Santa Croce sull'Arno Santa Luce Santa Maria a Monte Terricciola Vecchiano Vicopisano Volterra Provinces Powered by Page 3 AREZZO LUCCA L'azienda Contatti Login Urbistat on Linkedin AdminstatFIRENZE logo MASSA- DEMOGRAPHY ECONOMY RANKINGS SEARCH CARRARA GROSSETO ITALIA LIVORNO PISA PISTOIA PRATO SIENA Regions Abruzzo Liguria Basilicata Lombardia Calabria Marche Campania Molise Città del Piemonte Vaticano Puglia Emilia-Romagna Repubblica di Friuli-Venezia San Marino Giulia Sardegna Lazio Sicilia Toscana Trentino-Alto Adige/Südtirol Umbria Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Veneto Municipality of Crespina lorenzana Foreign -
Atti Società Toscana Scienze Naturali
ATTI DELLA SOCIETÀ TOSCANA DI SCIENZE NATURALI MEMORIE • SERIE A • VOLUME CXXII • ANNO 2015 Edizioni ETS Con il contributo del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca INDICE - CONTENTS N. BEDOSTI, W. LANDINI, R. D’ANASTASIO – The F. RAPETTI – Dall’archivio meteorologico del increase of bony mass in a small Cyprinodonti- Seminario arcivescovile Santa Caterina d’Ales- dae from the Messinian deposit of Monte Tondo sandria di Pisa un contributo alla conoscenza (Ravenna, Italy); paleoecological implications della storia pluviometrica della città dall’inizio Incremento della massa ossea in un piccolo Cypri- del Settecento ad oggi nodonteae proveniente dai depositi del Messinia- From the meteorological archives of the Seminary no superiore di Monte Tondo (Ravenna, Italia): of St. Catherine of Alexandria in Pisa a contribu- implicazioni paleoecologiche pag. 5 tion to the knowledge of the pluviometric history of the city from the beginning of the Eighteenth A. CIAMPALINI, F. RASPINI, S. MORETTI – Landl- century up to the present » 63 side back monitoring and forecasting by using PSInSAR: technique: the case of Naso (Sicily, G. SARTI, V. ROSSI, S. GIACOMEllI – The Upper southern Italy) Pleistocene “Isola di Coltano Sands” (Arno coa- Analisi e previsione dei fenomeni franosi tramite stal plain, Tuscany Italy): review of stratigraphic l’utilizzo della tecnica PSInSAR: il caso di Naso data and tectonic implications for the southern (Sicilia, Italia Meridionale) » 19 margin of the Viareggio basin Le sabbie del Pleistocene superiore di Isola di Col- S. FARINA, G. ZAncHETTA – On a bone breccia tano (Pianura costiera dell’Arno, Toscana, Italia): near Uliveto Terme (Monte Pisano, Italy) revisione dei dati stratigrafici ed implicazioni tet- Su una breccia ossifera nelle vicinanze di Uliveto toniche per il margine meridionale del bacino di Terme (Monte Pisano, Italia) » 33 Viareggio » 75 L. -
ARCHIVIO DI STATO DI PISA Inv. 17
ARCHIVIO DI STATO DI PISA UFFICIO FIUMI E FOSSI Inv. 17 ARCHIVIO DEI FIUMI E FOSSI INDICE DELLE SERIE Titolo delle filze, registri ecc. Data Osservazioni Introduzione Pagina 1 Statuti 1475 1805 Pagina 1 n.1-7 Magistrato dei Fossi Partiti 1528 1775 Pagina 1 n.8-66 Suppliche (filze) 1557 1775 Pagina 3 n.67-97 Suppliche (registri) 1552 1775 Pagina 3 n.98-118 Copialettere 1583 1775 Pagina 4 n.119-132 Atti civili e criminali 1560 1775 Pagina 4 n.133-278 Magistrato di Fabbriche e Coltivazioni Partiti 1601 1775 Pagina 7 n.279-307 Supplice (filze) 1608 1775 Pagina 8 n.308-321 Suppliche (registri) 1608 1775 Pagina 8 n.322-331 Copialettere 1673 1775 Pagina 8 n.332-334 Atti civili e criminali 1601 1775 Pagina 9 n.335-453 Servitù dei pini 1611 1782 Pagina 11 n.454-458 Fabbrica del Ponte 1637 1777 Pagina 11 n.459-513 Magistrato dei Surrogati Partiti 1603 1775 Pagina 13 n.514-573 Suppliche (filze) 1608 1775 Pagina 14 n.574-597 Suppliche (registri) 1608 1775 Pagina 15 n.598-619 Copialettere 1608 1775 Pagina 15 n.620-668 Atti civili e criminali e lettere 1603 1775 Pagina 16 n.669-877 Approvazioni di riforme di alcune comunità del contado 1754 1771 Pagina 20 n.878-879 Auditore dell’Ufficio dei Fossi e Auditore del Commissariato Suppliche e Negozi (filze) 1775 1808 Pagina 20 n.880-891 Suppliche e Negozi (registri) 1775 1805 Pagina 21 n.892-908 Suppliche e Informazioni Auditoriali 1775 1787 Pagina 21 n.909-910 Copialettere 1775 1794 Pagina 21 n.911-912 Decreti dell’Auditore dell’Ufficio dei Fossi 1775 1782 Pagina 21 n.913-918 Atti civili dell’Auditore dell’Ufficio -
Volume Vii Provincia Di Pisa
DIREZIONE AMBIENTE E ENERGIA SETTORE SISMICA - SEDE DI FIRENZE PREVENZIONE SISMICA L.R. 58/09 - PREVENZIONE E RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO EDIFICI PUBBLICI STRATEGICI E RILEVANTI NELLE AREE SOGGETTE A RISCHIO SISMICO PROVINCIA DI PISA VOLUME VII Patrimonio edilizio esistente e Programmi di valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici strategici e/o rilevanti in muratura e in cemento armato e di valutazione effetti locali dei terreni (VSM, VSCA, VEL) 2016 A cura della REGIONE TOSCANA Direzione Ambiente e Energia Settore Sismica – sede di Firenze Prevenzione Sismica GLI EDIFICI PUBBLICI STRATEGICI E RILEVANTI NELLE AREE SOGGETTE A RISCHIO SISMICO 1 - Le attività di riduzione del rischio sismico 1.1 Premessa La Regione Toscana, al fine della definizione degli obiettivi e delle migliori strategie per la riduzione del rischio sismico, anche in relazione alle limitate risorse disponibili da destinare per le attività, ha determinato le priorità di intervento al fine dell’ottimizzazione di tali risorse. Tali priorità si esplicano mediante: a) l’individuazione dei Comuni con maggiore pericolosità sismica della Toscana: come detto i Comuni classificati in zona 2 sono attualmente 95 e prevalentemente circoscritti alla fascia appenninica; quasi tutti, salvo 12, sono stati classificati sismici fin dal 1927 e quindi gli edifici costruiti successivamente dovrebbero essere stati realizzati secondo le normative antisismiche vigenti all’epoca; b) la creazione di una banca dati sulla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici strategici e rilevanti, passando da un primo lavoro degli anni 1985-1990, a integrazioni successive, di livello di conoscenza superiore, scaturite a partire dai piani regionali di intervento a seguito del sisma del 1995 in Lunigiana e dei successivi finanziamenti regionali e statali – gli edifici complessivi segnalati come tali sono 2921. -
Cenaia, Miliano E Leccia
ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO CRESPINA Notizie e documentazione estratte dal libro: Le Colline Inferiori Pisane di Felice Bocci Edito nel 1901 In questa terza parte Cenaia, Miliano e Leccia CENAIA Cenaja, Cenaria e Celaja e qualche volta anche Celoja, è piccola borgata alla base occidentale delle Colline pisane, con casa turrita in mezzo ad una fertile pianura, colmata sul declinare del secolo XVIII, la quale ogni giorno viepìu va bonificandosi. Dista da Fauglia circa 8 chilometri, e non 12 come dice l'Amati. Cenaja nuova è a 21 metri sul livello del mare; Cenaja vecchia a 23 metri. Ebbe il nome da Cenaja un'antica chiesa parrocchiale stata succursale della distrutta pieve di Miliano e Leccia, col titolo di S. Andrea, che subì le sorti della sua pieve nei cambiamenti avvenuti per la Diocesi negli anni 1165 e 1175. La casa turrita, che un dì acquistò il titolo di Castello di Cenaja, è situata sulla strada provinciale delle Colline che da Vicarello conduce a Ponsacco. Si riferisce a questo luogo un documento del 13 Settembre 1068, col quale Alessandro II papa, e vescovo di Lucca, allivella a Raimondo di Sisemondo le decime della pieve di S. Giovanni Battista di Miliano, Fiano, e di Cenaja della pieve di Miliano. E si riferisce poi a questo borghetto una carta pisana del 12 Ottobre 1119 stile comune, 1120 stile pisano, colla quale due coniugi donarono alla Primaziale di Pisa la metà di quanto possedevano nel castello e borgo di Cenaja. Detti coniugi erano Guido del fu Ungarello e Ghisca del fu Benedetto, e riceve per conto di detta chiesa l'arcivescovo Ottone o Azzo. -
Territorio E Popolamento Tra I Fiumi Arno, Cascina Ed Era
TERRITORIO E POPOLAMENTO TRA I Recentemente con l’ausilio del telerilevamento e delle FIUMI ARNO, CASCINA ED ERA: RICERCHE fonti archeologiche, documentarie e toponomastiche me- ARCHEOLOGICO-TOPOGRAFICHE ED dievali è stato possibile ricostruire il corso principale del- l’Arno in età storica, grazie anche all’identificazione del ARCHIVISTICHE tracciato relativo alla via Pisae-Florentia che correva in si- di nistra del fiume dalla metà del II sec. a.C. (CECCARELLI LEMUT-PASQUINUCCI 1991, pp. 129-132 e pp. 124-126; per i MARINELLA PASQUINUCCI, SERENA MECUCCI, maggiori interventi sul corso dell’Arno in età medievale e PAOLO MORELLI moderna DELLA ROCCA-MAZZANTI-PRANZINI 1987, p. 70; FEDERICI-MAZZANTI 1988, p. 602; CECCHELLA-PINNA 1991, pp. 57-59; CECCARELLI LEMUT-MAZZANTI-MORELLI 1994, p. Nell’ambito di recenti indagini interdisciplinari (geo- 414). logiche, geomorfologiche, idrografiche e paleoambientali) La natura irruente dei fiumi che solcano l’area, unita effettuate dal gruppo di ricerca facente capo alla Cattedra alla messa a coltura di sempre maggiori porzioni di territo- di Topografia Antica dell’Università degli Studi di Pisa, è rio ed al notevole disboscamento, soprattutto a partire dal- stato possibile arricchire notevolmente le conoscenze ar- l’età romana (STRABO 5, 2, 5, C. 223; PASQUINUCCI 1994a, p. cheologico-topografiche del territorio ad O e SO di Ponte- 195; EAD. 1988a, p. 52; EAD. 1986a, p. 44), hanno determi- dera, delineando un esauriente quadro diacronico di un’area nato disastrosi squilibri idrologici con frequenti inondazio- finora quasi del tutto sconosciuta per quanto riguarda le ni e, in certe epoche, formazioni paludose. Una traccia del- epoche più antiche.