Leggi Nasce Negli USA La Mazzini Society
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Elenco Di Consistenza Del
ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA IN TOSCANA ELENCO DI CONSISTENZA DEL FONDO MICHELE CANTARELLA Censimento delle carte al maggio 2010 a cura di Eleonora Giaquinto Nota preliminare La documentazione, divisa in ventuno buste, si presenta tuttora priva di ordinamento organico e numerazione delle carte. Le buste indicate nell’elenco con i numeri provvisori 1-16 contengono carteggio, fotografie e stralci di periodici, manoscritti e inviti, in prevalenza attinenti all’archivio di Michele Cantarella. Parte della documentazione, in alcuni casi non facilmente separabile dal complesso principale, è stata prodotta invece dalla moglie Helene Paquin Cantarella, traduttrice, e si configura come un archivio aggregato. Molto materiale riguarda Gaetano Salvemini, del quale Michele Cantarella curò la bibliografia. Di questa opera si conserva nelle carte di Cantarella grandissima parte del lavoro preparatorio. Sempre di Gaetano Salvemini si conservano qui manoscritti autografi e dattiloscritti delle traduzioni in lingua inglese realizzate per lui da H. Cantarella. Nelle buste provvisoriamente indicate coi numeri 17-21 si conservano invece alcuni periodici e opuscoli a stampa, donati dal produttore all’Istituto e in parte usati per la bibliografia. A causa del poco tempo a disposizione per il presente intervento, non si è potuto procedere al riordino, ma solo alla realizzazione di un censimento del contenuto del fondo. In conseguenza di ciò non è stato possibile naturalmente né spostare alcuna carta, né procedere alla numerazione delle stesse. Quindi i numeri indicati nella descrizione, sia quelli delle buste che quelli dei fascicoli provvisori, già esistenti o formati nel corso dell’intervento, hanno il solo scopo di dare un’idea sommaria della consistenza del fondo nel suo complesso. -
Delpaese E Le Forze Armate
L’ITALIA 1945-1955 LA RICOSTRUZIONE DEL PAESE STATO MAGGIORE DELLA DIFESA UFFICIO STORICO E LE Commissione E LE FORZE ARMATE Italiana Storia Militare MINISTERO DELLA DIFESA CONGRESSOCONGRESSO DIDI STUDISTUDI STORICISTORICI INTERNAZIONALIINTERNAZIONALI CISM - Sapienza Università di Roma ROMA, 20-21 NOVEMBRE 2012 Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) Palazzo Salviati ATTI DEL CONGRESSO PROPRIETÀ LETTERARIA tutti i diritti riservati: Vietata anche la riproduzione parziale senza autorizzazione © 2014 • Ministero della Difesa Ufficio Storico dello SMD Salita S. Nicola da Tolentino, 1/B - Roma [email protected] A cura di: Dott. Piero Crociani Dott.ssa Ada Fichera Dott. Paolo Formiconi Hanno contribuito alla realizzazione del Congresso di studi storici internazionali CISM Ten. Col. Cosimo SCHINAIA Capo Sezione Documentazione Storica e Coordinamento dell’Ufficio Storico dello SMD Ten. Col. Fabrizio RIZZI Capo Sezione Archivio Storico dell’Ufficio Storico dello SMD CF. Fabio SERRA Addetto alla Sezione Documentazione Storica e Coordinamento dell’Ufficio Storico dello SMD 1° Mar. Giuseppe TRINCHESE Capo Segreteria dell’Ufficio Storico dello SMD Mar. Ca. Francesco D’AURIA Addetto alla Sezione Archivio Storico dell’Ufficio Storico dello SMD Mar. Ca. Giovanni BOMBA Addetto alla Sezione Documentazione Storica e Coordinamento dell’Ufficio Storico dello SMD ISBN: 978-88-98185-09-2 3 Presentazione Col. Matteo PAESANO1 Italia 1945-1955 la ricostruzione del Paese el 1945 il Paese è un cumulo di macerie con una bassissima produzione industriale -
La Resistenza Italiana E Gli Alleati (*)
LA RESISTENZA ITALIANA E GLI ALLEATI (*) Quando Mussolini dichiarò la guerra alla Francia, il io giugno 1940, gli elementi che portarono alla sconfitta dell’Italia fascista, alla resistenza e alla nascita dell’Italia repubblicana erano già pre- senti. Il problema essenziale fu anzi posto quel giorno: come avreb- be reagito il fascismo alla guerra e quali forze si sarebbero sprigiona te dalla nazione italiana? Era un’esperienza nuova e tragica, che ave va un valore generale, per tutta l’Europa. Quale era la vera natura e quale la solidità dei nazionalismi, dei fascismi, e in particolare di quello italiano? La proclamata volontà del fascismo di essere e di rappresentare l’anti-Europa avrebbe retto alla prova dei fatti? E il popolo italiano sarebbe stato in grado di esplicare una propria azio ne, di affermare una propria volontà di tornare ad essere Europa, di inserirsi nel mondo delle nazioni libere? La risposta a queste domande stava anch’essa in germe nella realtà che sfociava, il io giugno 1940, alla guerra. Il fascismo era in grado di inserirsi nel conflitto mondiale, ma la sua debolezza e la sua crisi interna già prometteva la catastrofe. Le vecchie classi diri genti, simboleggiate dalla monarchia, espresse nei comandi militari, nei ministeri, nelle ambasciate, nelle prefetture, legate alla struttura dello stato italiano tradizionale, dimostrarono quel giorno di non essere capaci di opporsi al fascismo e alla sua politica di guerra. Mu te assistevano al compiersi di un destino che esse avevano tanto contribuito a mettere in movimento venti anni prima e che ora le sovrastava come una fatalità ineluttabile. -
Rivista International Internazionale Journal Di Studi of Studies Sulle Popolazioni on the People Di Origine Italiana of Italian Origin Nel Mondo in the World INDICE
gennaio-giugno 2004 28 Rivista International internazionale journal di studi of studies sulle popolazioni on the people di origine italiana of Italian origin nel mondo in the world INDICE Editoriale 5 Saggi Italiani e comunità italiane all’estero dal fascismo al secondo dopoguerra Gianfranco Cresciani Refractory Migrants. Fascist Surveillance on Italians in Australia, 1922-1943 6 Matteo Pretelli La risposta del fascismo agli stereotipi degli italiani all’estero 48 Catherine Collomp «I nostri compagni d’America»: The Jewish Labor Committee and the Rescue of Italian Antifascists, 1934-1941 66 Guido Tintori Italiani enemy aliens. I civili residenti negli Stati Uniti d’America durante la Seconda guerra mondiale 83 Stefano Luconi Bonds of Affection: Italian Americans’ Assistance for Italy 110 Sommario | Abstract | Résumé | Resumo | Extracto 124 Il teatro italiano negli Stati Uniti e in Australia Emelise Aleandri Italian-American Theatre 131 Stefania Taviano La comicità italoamericana. Il caso di Noc e Joe 152 Gaetano Rando Il teatro italoaustraliano 160 Sommario | Abstract | Résumé | Resumo | Extracto 181 Rassegna Convegni Italian Americans and the Arts & Culture (Stefano Luconi) 185 Italian Labor – American Unions: From Conflicts to Reconciliation to Leadership (Stefano Luconi) 187 Italiani nel Far West (Stefano Luconi) 190 Libri Alessandra De Michelis (a cura di), Lo sguardo di Leonilda. Una fotografa ambulante di cento anni fa. Leonilda Prato (1875-1958) (Paola Corti) 192 Linda Reeder, Widows in White: Migration and the Transformation of Rural Italian Women, Sicily 1880-1920 (Patrizia Audenino) 194 Segnalazioni 198 Riviste Segnalazioni 201 Tesi Segnalazioni 201 Editoriale Come mostrano i recenti avvenimenti, i momenti di grande crisi internaziona- le colpiscono più duramente coloro che si trovano al di fuori dei propri confi- ni nazionali. -
ITALIANS in the UNITED STATES DURING WORLD WAR II Mary
LAW, SECURITY, AND ETHNIC PROFILING: ITALIANS IN THE UNITED STATES DURING WORLD WAR II Mary Elizabeth Basile Chopas A dissertation submitted to the faculty at the University of North Carolina at Chapel Hill in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in the Department of History. Chapel Hill 2013 Approved by: Wayne E. Lee Richard H. Kohn Eric L. Muller Zaragosa Vargas Heather Williams ©2013 Mary Elizabeth Basile Chopas ALL RIGHTS RESERVED ii ABSTRACT Mary Elizabeth Basile Chopas: Law, Security, and Ethnic Profiling: Italians in the United States During World War II (under the direction of Wayne E. Lee) The story of internment and other restrictions during World War II is about how the U.S. government categorized persons within the United States from belligerent nations based on citizenship and race and thereby made assumptions about their loyalty and the national security risk that they presented. This dissertation examines how agencies of the federal government interacted to create and enact various restrictions on close to 700,000 Italian aliens residing in the United States, including internment for certain individuals, and how and why those policies changed during the course of the war. Against the backdrop of wartime emergency, federal decision makers created policies of ethnic-based criteria in response to national security fears, but an analysis of the political maturity of Italian Americans and their assimilation into American society by World War II helps explain their community’s ability to avoid mass evacuation and internment. Based on the internment case files for 343 individuals, this dissertation provides the first social profile of the Italian civilian internees and explains the apparent basis for the government’s identification of certain aliens as “dangerous,” such as predilections for loyalty to Italy and Fascist beliefs, as opposed to the respectful demeanor and appreciation of American democracy characterizing potentially good citizens. -
Anti-Fascism and Italians in Australia, 1922-1945 Index Bibliography ISBN 0 7081 1158 0 1
Although Italians had migrated to Australia since the middle of the nineteenth century, it was not until the 1920s that they became aware that they were a community in a foreign land, not just isolated individuals in search of fortune. Their political, cultural, economic and recreational associations became an important factor. Many of them, although settled in Australia, still thought of themselves as an appendage of Italy, a belief strengthened by Fascism’s nationalist propaganda which urged them to reject alien cultures, customs and traditions. The xenophobic hostility shown by some Australians greatly contributed to the success of these propaganda efforts. Moreover, the issue of Fascism in Italy was a contentious one among Italians in Australia, a large minority fighting with courage and determination against Fascism’s representatives in Australia. This broad study of Italian immigrants before and during World War II covers not only the effects of Fascism, but also records the ordeal of Italian settlers in the cities and the outback during the Depression and the difficulties they faced after the outbreak of the war. It deals with a subject that has long been neglected by scholars and is an important contribution to the history of Italian migrants in Australia. Although Italians had migrated to Australia since the middle of the nineteenth century, it was not until the 1920s that they became aware that they were a community in a foreign land, not just isolated individuals in search of fortune. Their political, cultural, economic and recreational associations became an important factor. Many of them, although settled in Australia, still thought of themselves as an appendage of Italy, a belief strengthened by Fascism’s nationalist propaganda which urged them to reject alien cultures, customs and traditions. -
This Electronic Thesis Or Dissertation Has Been Downloaded from Explore Bristol Research
This electronic thesis or dissertation has been downloaded from Explore Bristol Research, http://research-information.bristol.ac.uk Author: King, Amy Title: Italy’s secular martyrs the construction, role and maintenance of secular martyrdom in Italy from the twentieth century to the present day General rights Access to the thesis is subject to the Creative Commons Attribution - NonCommercial-No Derivatives 4.0 International Public License. A copy of this may be found at https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/legalcode This license sets out your rights and the restrictions that apply to your access to the thesis so it is important you read this before proceeding. Take down policy Some pages of this thesis may have been removed for copyright restrictions prior to having it been deposited in Explore Bristol Research. However, if you have discovered material within the thesis that you consider to be unlawful e.g. breaches of copyright (either yours or that of a third party) or any other law, including but not limited to those relating to patent, trademark, confidentiality, data protection, obscenity, defamation, libel, then please contact [email protected] and include the following information in your message: •Your contact details •Bibliographic details for the item, including a URL •An outline nature of the complaint Your claim will be investigated and, where appropriate, the item in question will be removed from public view as soon as possible. Italy’s secular martyrs: the construction, role and maintenance of secular martyrdom in Italy from the twentieth century to the present day Amy King A thesis submitted to the University of Bristol in accordance with the requirements for award of the degree of Doctor of Philosophy in the Faculty of Arts. -
Archivi Di Giustizia E Libertà
ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA IN TOSCANA Archivi di Giustizia e libertà Revisione e integrazioni a cura di Marta Bonsanti Novembre 2013 1915 – 2012 Storia. Il movimento politico di Giustizia e Libertà è fondato a Parigi nel 1929 da Carlo Rosselli ed altri emigrati antifascisti. Si pone come organizzazione rivoluzionaria che riunisce repubblicani di sinistra, liberali e socialisti nella lotta per la libertà, la repubblica, la giustizia sociale. Fanno parte del gruppo fondatore, oltre a Carlo Rosselli, Emilio Lussu, Alberto Tarchiani, Alberto Cianca, Fausto Nitti. E' diretta da un comitato centrale con sede nella capitale francese, mentre in Italia si formano vari gruppi diffusi soprattutto nelle grandi città del Nord, con epicentro a Milano, che mantengono il collegamento con il gruppo di Parigi. Fin dall'inizio GL presenta al suo interno posizioni politiche diverse. Carlo Rosselli, autore di Socialismo liberale, mira a una sintesi tra una democrazia pluralistica e repubblicana e un socialismo d'intonazione laburista; i punti principali del suo programma sono la rivoluzione, la repubblica e una costituzione sociale in cui, accanto alla socializzazione di alcuni settori-chiave dell'economia, si mantenga la piccola e media proprietà e si sviluppino le autonomie locali. Il nucleo torinese di GL, composto da Aldo Garosci, Carlo Levi e Mario Andreis, sulla scia di Piero Gobetti, è molto vicino alle problematiche del movimento operaio; il nucleo milanese, rappresentato da Alberto Tarchiani e Riccardo Bauer, è invece su posizioni di matrice liberale, così come il fiorentino Ernesto Rossi che con Nello Traquandi e Piero Calamandrei ha partecipato all'esperienza salveminiana del «Non Mollare»; i seguaci pugliesi di Tommaso Fiore, sostenitori di Gaetano Salvemini nella battaglia meridionalista, subiscono inizialmente una forte influenza crociana e in seguito aderiscono alla revisione critica liberalsocialista compiuta da Guido Calogero. -
La Politica Dei « Prominenti » Italo-Americani Nei Rapporti Dell'oss
« Italia contemporanea », giugno 1980, n. 139 La politica dei « prominenti » italo-americani nei rapporti dell’Oss Tra il 1943 e il 1945 il gruppo dirigente conservatore che prima della guerra aveva guidato la comunità italo-americana (i cosiddetti prominenti) riconquistò il potere ot tenendo un consenso di massa alla propria visione dell’Italia postbellica. I prominenti crearono nuove alleanze e diedero vita ad organizzazioni che esercitarono un ruolo di primo piano nella formulazione della politica statunitense nei confronti dell’Italia per tutto il corso degli anni quaranta. Nel momento stesso in cui i prominenti riaf fermavano la propria leadership, l’antifascismo americano scompariva definitiva mente. Gli antifascisti non erano riusciti a conquistare il consenso degli italo-ame ricani per il loro programma di rieducazione democratica degli Stati Uniti e di rico struzione democratica in Italia. Scoppiarono risse furibonde tra la fazione moderata e quella radicale, tra i dirigenti nati negli USA e quelli nati all’estero, e tra orga nizzazioni sindacali in concorrenza tra loro *. Approfittando della sconfitta subita dai loro oppositori, i prominenti organizzarono comitati che avevano lo scopo di raccogliere la massa degli italo-americani attorno ad un programma di ricostruzione di tipo conservatore per l’Italia e che riconfermava la posizione tradizionale dei prominenti, quella cioè di interlocutori privilegiati tra la comunità italo-americana e il governo degli Stati Uniti. I comitati rappresentavano il mezzo tradizionale tramite il quale il piccolo gruppo degli italo-americani politicamente attivi mobilitava le masse italo-americane, poli ticamente indifferenti. I due più attivi ed efficienti organizzatori di questi comitati furono il ricco proprietario di giornali e filo-fascista nell’anteguerra Generoso Pope, editore de «Il progresso italo-americano », il più diffuso quotidiano di lingua ita liana degli Stati Uniti, e Luigi Antonini, capo della Locai 89 sezione della Interna tional Ladies Garment Workers Union e vicepresidente dell’unione stessa. -
Fondo Lamberto Mercuri
Fondo Lamberto Mercuri BUSTA 1- Unità Popolare (1952-1977) Fascicolo 1: Unità popolare- varie 1 ( documenti, lettere ecc. 1952-1957) 1. S.D.-Fogli di adesione ad Unità popolare da compilare 2. 1952- copie della Lettera di Caleffi a Codignola e Lettera di Filippo Gaja, 23 Dicembre 1952, una copia manoscritta e due dattiloscritte 3. 1953-Appunti dattiloscritti su Diego Valeri e copie di lettere di tra Codignola e Caleffi (4 Gennaio e 7 Febbraio 1953) ( due copie)+ copia della lettera di dimissioni dal PSDI di Mondolfo, Faravelli e Caleffi del 2 Gennaio 1953 4. 1953-Unità popolare:Socialismo Repubblica e libertà, Roma 18 Aprile 1953, accordo elettorale di costituzione del movimento Unità Popolare, tra Autonomia Socialista, Unione di Rinascita Repubblicana e Giustizia e Libertà (fotocopia) 5. 1953- Documento del comitato promotore di Unità Popolare, 18 Giugno 1953 6. 1953- Unità Popolare: Movimento Giustizia e Libertà- volantino alla vigilia del 7 giugno 1953 7. 1953- Lista di Unità Popolare, 3 Maggio 1953 8. 1953- Unità popolare, lettera aperta di Ferruccio Parri, 30 Maggio 1953 9. 1953-1954 Fascicolo n.13 di Unità Popolare, Documenti Comitati (centrale, Direzione, Esecutivo), fotocopie 10. 1954- Relazione del 2° convegno nazionale di Autonomia Socialista, 31 Ottobre- 1 Novembre 1954 (fotocopia) 11. 1954-Per una nuova prospettiva politica della sinistra italiana-2° convegno nazionale di Autonomia Socialista, 31 Ottobre- 1 Novembre 1954 12. 1954- The Times, Shrewd tactics, 7 Dicembre 1954 (con appunto manoscritto “Per Cavallera, questo è l'articolo di (?) Piccardi) 13. 1955- Lettera a tutti i membri della direzione nazionale di UP dalla segreteria Nazionale organizzativa (M. -
American Sympathizers with Italian Fascism A
The Machine Has a Soul: American Sympathizers with Italian Fascism A Dissertation submitted to the Faculty of the Graduate School of Arts and Sciences of Georgetown University in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in History By Catherine Susan Mary Hull, M.A. Washington, DC December 12, 2017 Copyright 2018 by Catherine Susan Mary Hull All Rights Reserved ii THE MACHINE HAS A SOUL: AMERICAN SYMPATHIZERS WITH ITALIAN FASCISM Catherine Susan Mary Hull, M.A. Thesis Advisor: Michael Kazin, Ph.D. ABSTRACT Americans across the political and cultural spectrum sympathized with Italian fascism in the interwar years. This dissertation demonstrates that American fascist sympathizers believed that Italy was coping better with the challenges of modernity than the United States. Fascist sympathizers argued that fascist squads revived older values of service and honor, even as Mussolini kept pace with a fast-moving society. They claimed that the corporate state was an up-to-date form of government, which protected Italians from the worst effects of the global depression. And, as the fascist state became increasingly totalitarian, they represented Italy as a place where men and women could transcend the grit and grind of modern life to find inner peace. American fascist sympathizers had various goals when they invoked Italy’s apparent successes in managing the challenges of modernity. First, they aimed to expose faults in their own society: the numbing effects of standardization; the erosion of higher ideals; the failure of government to protect Americans from the ravages of industrialization. Second, they suggested solutions to the United States’ problems: the reform of government to promote expertise in policymaking; and measures to create jobs and support the return to a simpler life. -
Archivi Di "Giustizia E Liberta" (1915-1945)
MINISTERO DELL'INTERNO PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO LXVIII · ARCHIVI DI "GIUSTIZIA E LIBERTA" (1915 - 1945) Inventario a cura di COSTANZO CASUCCI ROM A 1 969 A Corrado Poznanski (Gleiwitz 1915 - Roma 1957) che sopravvissuto alle persecuzioni razziali ritrovò negli archivi di stato e nella repubblica italiani la sua dignità di studioso e di uomo. , , I SOMMARIO Prefazione XI Nota inttoduttiva XV I. FONDO CARLO ROSSELLI 1 1. Carteggi di Carlo Rosselli 3 lettere di sicura attribuzione 3 lettere di dubbia attribuzione 28 2. Dattiloscritti di articoli diversi 31 1. Articoli pubblicati in Quarto stato 31 2. Articoli comparsi in La libertà 31 3. Articoli di economia 32 4. Articoli sulla fuga da Lipari 32 5. Articoli diversi 32 3. «Miei scritti. Appunti (economia e politica)>> 34 4. «Appunti, discorsi e articoli » 35 5. Carteggio con le autodtà francesi 36 6. Viaggio di Cado Rosselli negli Stati Uniti 38 7. Fuga da Lipari 40 1. Documenti 40 2. Lettere e telegrammi di congratulazioni 40 3. Corrispondenza con i giornali 41 4. Lettere di personalità interessate a cooperare alla liberazione di Marion Cave Rosselli e Nello Rosselli 42 5. Carteggio di Carlo Rosselli 43 6. Atti diversi 43 8. Carte trovate nel portacarte di Cado Rosselli all'atto della morte 44 9. Carte raccolte da Mal'ion Cave Rosselli a Bagnoles-de-l'Orne dopo l'assassinio di Carlo e Nello Rosselli 46 1. Atti contabili, spese d'albergo, elenchi di indirizzi, biglietti da visita e appunti diversi 46 2. Carteggio 46 3. Copia del settimanale Giustizia e Libertà, Parigi, 28 maggio 1937 46 lO.