La Mafia Uccide Solo D'estate
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Uccisi I Cugini Del Pentito Calderone
VENERDÌ 11 SETTEMBRE 1992 IN ITALIA PAGINA 13 L'UNITÀ A Bari I killer della mafia hanno ammazzato Una delle vittime era parente dei Costanzo si ristruttura i fratelli Marchese, intoccabili della cosca L'altra era il vecchio capofamiglia il teatro dei clan dominanti della costa orientale Margherita legata al superlatitante di Cosa Nostra iS3b£&rrx«mèm: Da ieri il teatro Margherita di Bari (nella foto) è avvolto Gli investigatori: è l'inizio di una guerra Altri agguati in serata: un morto da teloni che ne riproducono la facciata e ravvivano nella memoria collettiva uno degli edifici più caratteri stici della città, eretto su palafitte di cemento armato al- : l'inizio del lungomare a fare da sfondo a corso Vittorio Emanuele, la cerniera fra il centro storico e i nuovi quar tieri dell'espansione ottocentesca. L'edificio, abbando nato da più di dieci anni e pesantemente degradato, è stato affidato in concessione dallo Stato al gruppo Dio- Uccisi i cugini del pentito Calderone guardi che nei prossimi 12 mesi provvedere a proprie spese (circa 400 milioni) ad evitare l'ulteriore degrado dell'immobile e alla redazione di un progetto per il re cupero e riutilizzo del teatro al quale collaboreranno ar chitetti, urbanisti, sociologi ed esperti di restauro guidati Faida a Catania, massacrati due uomini del boss Santapaola da Renzo Piano. Assassinato a Catania Salvatore Marchese, perso cusati di traffico di droga, Pa i Calderone da Rosario Grasso, «Gli acquarelli «Gli acquarelli di Adolf Hit naggio di spicco del clan Santapaola e cugino del squale Costanzo, zio della mo «sani u'bau». -
Mafia Motifs in Andrea Camilleri's Detective
MAFIA MOTIFS IN ANDREA CAMILLERI’S DETECTIVE MONTALBANO NOVELS: FROM THE CULTURE AND BREAKDOWN OF OMERTÀ TO MAFIA AS A SCAPEGOAT FOR THE FAILURE OF STATE Adriana Nicole Cerami A dissertation submitted to the faculty at the University of North Carolina at Chapel Hill in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in the Department of Romance Languages and Literatures (Italian). Chapel Hill 2015 Approved by: Dino S. Cervigni Amy Chambless Roberto Dainotto Federico Luisetti Ennio I. Rao © 2015 Adriana Nicole Cerami ALL RIGHTS RESERVED ii ABSTRACT Adriana Nicole Cerami: Mafia Motifs in Andrea Camilleri’s Detective Montalbano Novels: From the Culture and Breakdown of Omertà to Mafia as a Scapegoat for the Failure of State (Under the direction of Ennio I. Rao) Twenty out of twenty-six of Andrea Camilleri’s detective Montalbano novels feature three motifs related to the mafia. First, although the mafia is not necessarily the main subject of the narratives, mafioso behavior and communication are present in all novels through both mafia and non-mafia-affiliated characters and dialogue. Second, within the narratives there is a distinction between the old and the new generations of the mafia, and a preference for the old mafia ways. Last, the mafia is illustrated as the usual suspect in everyday crime, consequentially diverting attention and accountability away from government authorities. Few critics have focused on Camilleri’s representations of the mafia and their literary significance in mafia and detective fiction. The purpose of the present study is to cast light on these three motifs through a close reading and analysis of the detective Montalbano novels, lending a new twist to the genre of detective fiction. -
Andreotti a Processo L'amarezza Del Senatore: Un'ingiustizia
HEHEMl3MM» Si celebrera il 26 settembre. Caselli: «Legittime le nostre accuse* Andreotti a processo L'amarezza del senatore: un'ingiustizia • Ciulio Andreotti non £ peiseguitato dai cesso dei quale avrebbero comunque ialto vo- penliti. I giudici che lo accusano non sono vi- lenlieri a meno. Non e setvHo a nulla. Lex lea sionaii. Andreoni Gulio deve essere processato der dc con alle spalle mezzo secolo di rlballa a Palermo, per mafia. II piocesso Inziera il 26 politics nazionalee inlemazionate. reagisceco- Inchiesta vera settembre. alia quinta sezione. I! giudice dell'u- sl alia decisions che lo accusa di aver gesuto il dienza pteiiminare, Agostino Gristina, e gitinlo poteie favorendo anche assassini e traflicanti: ierisera, alle 17 e SO. doposei ore di camera di •Aflronto con amarezza un ingiusto processo. non un teorema consiglio, a una decisione clamorosa, per nulla Pensavo che due anni di mortificante atiesa los- scontata: respingere in teto gli argomenti dei di- sero sufficient per acquisire la verita. L'unico fensori di Andreotti. accogliere le lesl dei tre vantaggio del dibattiro pubbtco e che i lestimo- pubblci ministeri, Roberto Scarpinalo, Guido Lo ni possono essere inlerrogati e coniroinierroga- m WIPM CMJiMIOlA Forte. Gioacchino Navoli. Gli awocali difensori, ti». Per Andreotti. quelia di ieri estala. almeno in Odoardo Ascari e Franco Coppi, presentando apparenza, una giomala come le altre. Prima di I SONO DUE commenti, che ieri un'aHra memoria di 61 carlelle, awvano an chiudersi nel suo studio, ha delto: »Oggi sono hanno segulto e preceduto la cora una voMa martellato su due lasti: I'inatfida- qui per fare il senatore...*. -
STRUTTURE Cosa Nostra E 'Ndrangheta a Confronto
STRUTTURE Cosa Nostra e ‘ndrangheta a confronto Francesco Gaetano Moiraghi Andrea Zolea WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie www.wikimafia.it Strutture: Cosa Nostra e ‘ndrangheta a confronto, di Francesco Gaetano Moiraghi e Andrea Zolea La mafia dura da decenni: un motivo ci deve essere. Non si può andare contro i missili con arco e frecce: in queste vicende certe intemperanze si pagano duramente. Con il terrorismo, con il consenso sociale, potevi permettertele: con la mafia non è così. Nella società c’è un consenso distorto. Altro che bubbone in un tessuto sociale sano. Il tessuto non è affatto sano. Noi estirperemo Michele Greco, poi arriverà il secondo, poi il terzo, poi il quarto. Giovanni Falcone 1 www.wikimafia.it Strutture: Cosa Nostra e ‘ndrangheta a confronto, di Francesco Gaetano Moiraghi e Andrea Zolea PREMESSA Questo lavoro ha lo scopo di offrire uno sguardo d’insieme sulle articolazioni strutturali delle organizzazioni mafiose denominate Cosa nostra e ‘ndrangheta . La prima sezione, curata da Francesco Gaetano Moiraghi, si concentra sull’analisi di Cosa nostra. La seconda sezione, che sposta il focus sulla ‘ndrangheta, è curata da Andrea Zolea. Come si potrà notare, le due sezioni non sono state realizzate secondo uno stesso modello, ma analizzano le due organizzazioni con un approccio differente. Ad esempio, la parte su Cosa nostra avrà un orientamento maggiormente diacronico, diversamente da quella sulla ‘ndrangheta, basata su un approccio sincronico. Il presente testo ha infatti l’obiettivo di offrire due proposte di analisi differenti che riescano a mettere in luce le analogie e le differenze delle strutture delle due organizzazioni mafiose. -
Paolo Borsellino Ci Sono Persone Da Non Giorni in Cui Magistrati, Dimenticare
“TUTTI INSIEME PER NON DIMENTICARE” SALONE BANCA DI BOLOGNA, PALAZZO DE’ TOSCHI UCCISI PER DIFENDERE LA NOSTRA LIBERTÀ. A 25 ANNI DALLE STRAGI VI RICORDIAMO COSÌ. Gli studenti raccontano: pensieri, emozioni e cronaca di vite straordinarie. Palermo: 23 maggio 1992 - Giovanni Falcone Palermo: 19 luglio 1992 - Paolo Borsellino Ci sono persone da non Giorni in cui magistrati, dimenticare. Ci sono giorni da giornalisti, poliziotti, carabinieri, non dimenticare. mogli, figli e preti con il loro impegno hanno difeso la nostra 16 Settembre 1970 Mauro De Mauro, giornalista, venne rapito dalla mafia e mai più ritrovato. 5 Maggio 1971 Pietro Scaglione venne ucciso da tre sicari, a bordo della sua automobile, insieme al suo autista Antonino Lo Russo, agente libertà. di custodia. Pietro Scaglione, diventato procuratore capo della Procura di Palermo nel 1962 inquisì Salvo Lima, Vito Ciancimino ed altri politici locali e nazionali. 27 Ottobre 1972 Giovanni Spampinato, cronista brillante e scrupoloso corrispondente da Ragusa del quotidiano l’Ora di Palermo. 4 Maggio 1980 Emanuele Basile, Capitano dei Carabinieri, venne ucciso durante una delle feste di paese a Monreale. 2 Luglio 1975 Gaetano Cappiello, Agente di Pubblica Sicurezza, muore colpito da un’arma da fuoco mentre difende un imprenditore che 6 Agosto 1980 Gaetano Costa, Procuratore Capo di Palermo, assassinato in pieno centro a Palermo. aveva denunciato “il pizzo”. 10 Ottobre 1981 Vito Ievolella, Maresciallo dei Carabinieri di Palermo assassinato in centro a Palermo. 20 Agosto 1977 Giuseppe Russo, Tenente Colonnello dei Carabinieri era tra gli uomini di fiducia di Carlo Alberto dalla Chiesa. Fu ucciso in un agguato a Ficuzza, frazione di Corleone in provincia di Palermo. -
LETIZIA BATTAGLIA.Just for Passion
LETIZIA BATTAGLIA .Just for passion MAXXI is dedicating an anthological exhibition to the great Sicilian artist with over 250 photographs testifying to 40 years of Italian life and society 24 November 2016 – 17 April 2017 #LetiziaBattaglia | #PerPuraPassione www.fondazionemaxxi.it Born in Palermo in 1935 and known throughout the world for her photos of the mafia, Letizia Battaglia has provided and continues to provide one of the most extraordinary and acute visual testimonies to Italian life and society, in particular that of Sicily.Recognised as one of the most important figures in contemporary photography for the civic and ethical value of her work, Letizia Battaglia is not only the “photographer of the mafia” but also, through her artistic work and as a photo reporter for the daily newspaper L’Ora , the first woman and in 1985 in New York she became the first European photographer to receive the prestigious international W. Eugene Smith Award , the international prize commemorating the Life photographer . Shortly after the celebrations for her 80 th birthday, MAXXI is organizing LETIZIA BATTAGLIA.Just for passion , a major exhibition curated by Paolo Falcone, Margherita Guccione and Bartolomeo Pietromarchi , that from 24 November 2016 through to 17 April 2017 brings to MAXXI over 250 photographs, contact sheets and previously unseen vintage prints from the archive of this great artist, along with magazines, publications, films and interviews. Visual testimony to the bloodiest mafia atrocities and and social and political reality of Italy, a number of her shots are firmly embedded in the collective consiousness: Giovanni Falcone at the funeral of the General Dalla Chiesa ; Piersanti Mattarella asassinated in the arms of his brother Sergio; the widow of Vito Schifano ; the boss Leoluca Bagarella following his arrest; Giulio Andreotti with Nino Salvo . -
Fabio Giannini, La Mafia E Gli Aspetti Criminologici
Quaderni di Centro Ricerca Sicurezza e Terrorismo Direttore Ranieri Razzante Fabio Giannini La mafia e gli aspetti criminologici Pacini Quaderni di 1. Dante Gatta, Africa occidentale e Sahel: problematiche locali dalla valenza globale. Tra terrorismo, traffici illeciti e migrazioni 2. Miriam Ferrara e Dante Gatta, Lineamenti di counter-terrorism comparato 3. Alessandro Lentini, Selected Issues in Counter-terrorism: special investigative techniques and the international judicial cooperation Focus on the European Union 4. Michele Turzi, The effects of Private Military and Security Companies on local populations in Afghanistan 5. Ilaria Stivala, Hezbollah: un modello di resistenza islamica multidimensionale 6. Alessandro Anselmi, Onion routing, cripto-valute e crimine organizzato 7. Fabio Giannini, La mafia e gli aspetti criminologici © Copyright 2019 by Pacini Editore Srl Realizzazione editoriale Via A. Gherardesca 56121 Pisa Responsabile di redazione Gloria Giacomelli Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume /fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Ricordando gli eroi dello stato per la lotta alla mafia 2 Indice Introduzione………………………………........................................ p. 1 1) Significato di Mafia: dalle origini ad oggi………………………. p. 4 2) Classificazione delle organizzazioni criminali italiane…………..p. 7 3) Codici etici e famiglia 3.1. Il valore mafioso: onore, omertà e segreto……………….p. 11 3.2. Il senso mafioso della famiglia…………………………...p. 12 4) Gli aspetti legali di un fenomeno antropologico 4.1. Lo studio del deviante…………………………………… p. 14 4.2. Ricerche giurisprudenziali……………………………….p. 18 5) Detenuto mafioso e il carcere 5.1. -
Ius Novum 3-08.Indd
Ius Novum 3 2008 ISSN 1897-5577 WARSZAWA 2008 KOLEGIUM REDAKCYJNE Marek Chmaj, Teresa Gardocka (przewodnicząca), Bogudar Kordasiewicz, Maria Kruk-Jarosz, Franciszek Longchamps de Bérier, Andrzej Marek, Jerzy Menkes, Henryk Olszewski, Jacek Sobczak (zastępca przewodniczącego) REDAKCJA Ryszard A. Stefański (redaktor naczelny), Andrzej Szlęzak (zastępca redaktora naczelnego), Jacek Kosonoga (sekretarz redakcji) Copyright © by Wyższa Szkoła Handlu i Prawa im. Ryszarda Łazarskiego w Warszawie Warszawa 2008 ISSN 1897-5577 Oficyna Wydawnicza Wyższej Szkoły Handlu i Prawa im. Ryszarda Łazarskiego 02-662 Warszawa, ul. Świeradowska 43 tel. 0-22 54 35 450, 0-22 54 35 410 www.lazarski.pl [email protected] Opracowanie komputerowe, druk i oprawa: Dom Wydawniczy ELIPSA ul. Infl ancka 15/198, 00-189 Warszawa tel./fax 0-22 635 03 01, 0-22 635 17 85, e-mail: [email protected], www.elipsa.pl SPIS TREŚCI ARTYKUŁ Y Dr Zbigniew Ję drzejewski, UW System i topika w nauce o przestępstwie . 5 Dr Ryszard Szał owski, Wyższa Szkoła Humanistyczno-Ekonomiczna w Łodzi Zakres przedmiotowy tajemnicy państwowej . 22 Mgr Adrianna Mię kina, Zabójstwo w środowisku mafijnym . 38 Dr hab. R yszard Stefań s k i, prof. WSHiP Zasady bezpieczeństwa w ruchu w doktrynie i orzecznictwie. Część II. 53 Dr Maria Sobczak, UAM Wolność sumienia i wyznania, jej gwarancje w systemie prawnym Rady Europy oraz w orzecznictwie Europejskiego Trybunału Praw Człowieka w Strasburgu . 87 Mgr Aleksandra Gliszczyń s k a, Instytut Nauk Prawnych PAN Zalecenia Europejskiej Komisji przeciwko Rasizmowi i Nietolerancji w zakresie walki z antysemityzmem oraz ich realizacja przez Polskę . 117 Dr Przemysł aw Szustakiewicz, adiunkt WSHiP Najwyższa Izba Kontroli – czwarta władza czy organ Sejmu . -
Nomi E Storie Delle Vittime Innocenti Delle Mafie
Nomi e storie delle vittime innocenti delle mafie a cura di Marcello Scaglione e dei ragazzi del Presidio “Francesca Morvillo” di Libera Genova Realizzato in occasione della mostra “900 Nomi vittime di mafia dal 1893 ad oggi” inaugurata ad Imperia il 21 Marzo 2016 in occasione della XXI Giornata della memoria e dell’impegno - ”Ponti di memoria, luoghi di impegno”. I nomi presenti nella mostra sono quelli accertati fino all'anno 2015, ed in particolare quelli letti a Bologna durante la XX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo 2015). Il lavoro di ricerca, inizialmente limitato a quell'elenco, è stato poi implementato e aggiornato, comprendendo quindi le storie delle vittime innocenti i cui nomi sono stati letti durante la XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno (21 marzo 2016). Sarà nostro impegno e cura eseguire successivamente gli aggiornamenti necessari. Siamo inoltre disponibili a intervenire sulle singole storie, laddove dovessero essere ravvisati errori e/o imprecisioni. EMANUELE NOTABARTOLO, 01/02/1893 Nato in una famiglia aristocratica palermitana, presto rimane orfano di entrambi i genitori. Cresciuto in Sicilia, nel 1857 si trasferisce prima a Parigi, poi in Inghilterra, dove conosce Michele Amari e Mariano Stabile, due esuli siciliani che lo influenzeranno molto. Avvicinatosi all'economia e alla storia, diventa sostenitore del liberalismo conservatore (quindi vicino alla Destra storica). Dal 1862 Emanuele Notarbartolo diventa prima reggente, poi titolare, del Banco di Sicilia, al quale si dedica a tempo pieno a partire dal 1876, salvandolo dal fallimento in seguito all'Unità d'Italia. Il suo lavoro al Banco di Sicilia inizia a inimicargli molta gente. -
“FINE PENA: ORA” DI ELVIO FASSONE Di Davide Galliani
Rivista di Studi e Ricerche sulla Criminalità Organizzata Cross Vol.2 N°1 (2016) ISSN 2421-5635 Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata INDICE Presentazione QUESTO NUMERO di N.d.C ....................................................................................................................................................................... 1 Recensione/dibattito 1 RIFLESSIONI SPARSE SUL DELITTO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA. A PARTIRE DALLA TERZA EDIZIONE DEL LIBRO DI GIULIANO TURONE di Fabio Basile ......................................................................................................................................................... 3 Recensione/dibattito 2 UNA QUESTIONE DI LIMITI. A PROPOSITO DI “FINE PENA: ORA” DI ELVIO FASSONE di Davide Galliani ................................................................................................................................................ 13 Dibattito LA MOBILITASION ANTIMAFIA DE 1992 di Charlotte Moge ................................................................................................................................................ 32 La ricerca 1 TRA NARCOS E STATO. LE FORME DELLA RESISTENZA CIVILE IN MESSICO di Thomas Aureliani ........................................................................................................................................... 61 La ricerca 2 A PROPOSITO DI MAFIA CAPITALE. SPUNTI PER TIPIZZARE IL FENOMENO MAFIOSO NEI SISTEMI DI COMMON LAW di Anna Sergi ........................................................................................................................................................ -
Reports and Financials As at 31 December 2015
Financials Rai 2015 Reports and financials 2015 December 31 at as Financials Rai 2015 Reports and financials as at 31 December 2015 2015. A year with Rai. with A year 2015. Reports and financials as at 31 December 2015 Table of Contents Introduction 5 Rai Separate Financial Statements as at 31 December 2015 13 Consolidated Financial Statements as at 31 December 2015 207 Corporate Directory 314 Rai Financial Consolidated Financial Introduction Statements Statements 5 Introduction Corporate Bodies 6 Organisational Structure 7 Letter to Shareholders from the Chairman of the Board of Directors 8 Rai Financial Consolidated Financial Introduction 6 Statements Statements Corporate Bodies Board of Directors until 4 August 2015 from 5 August 2015 Chairman Anna Maria Tarantola Monica Maggioni Directors Gherardo Colombo Rita Borioni Rodolfo de Laurentiis Arturo Diaconale Antonio Pilati Marco Fortis Marco Pinto Carlo Freccero Guglielmo Rositani Guelfo Guelfi Benedetta Tobagi Giancarlo Mazzuca Antonio Verro Paolo Messa Franco Siddi Secretary Nicola Claudio Board of Statutory Auditors Chairman Carlo Cesare Gatto Statutory Auditors Domenico Mastroianni Maria Giovanna Basile Alternate Statutory Pietro Floriddia Auditors Marina Protopapa General Manager until 5 August 2015 from 6 August 2015 Luigi Gubitosi Antonio Campo Dall’Orto Independent Auditor PricewaterhouseCoopers Rai Financial Consolidated Financial Introduction Statements Statements 7 Organisational Structure (chart) Board of Directors Chairman of the Board of Directors Internal Supervisory -
Giuseppe Montana Nasce Ad Agrigento L'8 Ottobre 1951
BEPPE MONTANA Giuseppe Montana nasce ad Agrigento l’8 ottobre 1951. Trasferitosi con la famiglia a Catania, si laurea alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Dopo aver superato il concorso per Commissario di P.S., è assegnato alla Squadra Mobile di Palermo presso la sezione investigativa. Durante questa esperienza collabora con il giudice Rocco Chinnici ed instaura un proficuo rapporto professionale con Ninni Cassarà, anch’egli in servizio presso la Squadra Mobile. Dopo breve tempo il Commissario Montana è a capo della neonata sezione “catturandi” della Squadra Mobile di Palermo, deputata ad eseguire gli ordini di custodia cautelare nonché alla ricerca dei latitanti della criminalità organizzata. Grazie alle spiccate capacità investigative riesce a disarticolare numerosi nuclei mafiosi della città, sequestrando depositi di armi e di droga oltre ad arrestare numerosi boss locali. Insieme al collega Cassarà utilizza metodi più dinamici di investigazione, mettendo a punto un sistema innovativo di controllo del territorio capace di intimorire e minacciare seriamente gli interessi di “Cosa nostra”. Solo qualche giorno prima, il 25 luglio 1985, il Commissario Montana con la sua squadra aveva condotto un’operazione portando all’arresto ben 8 uomini del capo mafia Michele Greco, riuscito invece a sfuggire alla cattura. Come ritorsione, il 28 luglio 1985, nei pressi del porto turistico di Porticciolo (PA), di ritorno da una gita con la fidanzata e gli amici, due sicari si avvicinarono al Commissario Montana freddandolo con una serie di colpi di pistola a distanza ravvicinata. Il 17 febbraio 1995 la Corte di Assise di Palermo ha condannato i mandanti dell’omicidio del Commissario Montana, tra i quali, Salvatore Riina e Bernardo Provenzano.