32-Dicembre-2020-Poeti-E-Scrittori-Dimenticati
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Laurea Honoris Causa, Il Dottor Muti Al San Carlo: D
Elio Matteo Palumbo BIBLIOAUDIOVIDEOEFFEMERIDOTECA PRIVATA Altri 11 volumi tematici introduttivi e di primo approfondimento più un supplemento di giornale sull’Alimentazione, dopo i 137 pubblicati fino al 20 maggio 2015. (v. pdf in “La mia biblioaudiovideoeffemeridoteca” e “Cultura e Società”) 25 giugno 2016 --------------------- https://eliomatteopalumbo.files.wordpress.com/2015/05/elio-matteo-palumbo- biblioaudiovideoeffemeridoteca-tutti-i-volumi-tematici-allestiti-20-maggio-2015.pdf https://eliomatteopalumbo.wordpress.com/la-mia-biblioaudiovideoeffemeridoteca/ https://eliomatteopalumbo.wordpress.com/areetematiche/cultura-e-societa/ https://eliomatteopalumbo.wordpress.com/ ALCUNE CASE EDITRICI Fondatori, Storia { doc. AA.VV. PERSONAGGI dell’ EDITORIA e del GIORNALISMO ◆1°◆ ADELPHI: Roberto (detto Bobi) Bazlen, Luciano Foà, Roberto Olivetti, Roberto Calasso * - Franco ANGELI { Ada Gigli Marchetti - Nino ARAGNO { Paolo Mauri, Bruno Quaranta - Armando ARMANDO - BALDINI&CASTOLDI: Ettore Baldini e Antenore Castoldi; soci Alceste Borella e Gian Pietro Lucini - BOLLATI BORINGHIERI: Giulio Bollati e Paolo Boringhieri { Marco Dotti, Luciana Sica - BOMPIANI: Valentino Bompiani { Natalia Aspesi, Enrico Bonerandi, Carlo Carena, Maria Corti *, Paolo Cremonese, Cesare De Michelis, Umberto Eco *, Laura Lilli, Daniela Pasti, Enrico Regazzoni, Stefano Salis - BULZONI: Mario Bulzoni ➔ v. Riviste Ariel, Biblioteca teatrale, Quaderni Ist. Studi Pirandelliani - CAPPELLI: Licinio Cappelli { Paolo Cremonese, Elena Venturi Nenzioni - Armando CURCIO { Emanuela -
Archivio Di Ardengo Soffici Inventario Sommario
1 ARCHIVIO DI ARDENGO SOFFICI INVENTARIO SOMMARIO a cura di Silvia Baggio e Alessandro Marucelli 2 Firenze, febbraio 2005 SOMMARIO Serie I – Corrispondenza ……….……………………………………………...p. 1 Serie II – Documenti …………..………………………………………………p. 48 Serie III – Taccuini e diari ………..…………………………………………..p. 60 Serie IV – Manoscritti e bozze a stampa ………..………………………..…..p. 64 Serie V – Materiale a stampa ……………………………………………….…p.75 Ritagli di giornale contenenti articoli di A. Soffici Numeri di giornali e periodici italiani e stranieri Raccolta di periodici legati Opere a stampa di A. Soffici Opere a stampa su A. Soffici Rassegna stampa su A. Soffici Cataloghi di mostre Serie VI – Fotografie……………………………………………………………p.89 Serie VII – Strumenti di corredo…………………………………………….…p.92 Indice alfabetico………………………………………………………………….p.93 3 SERIE I – CORRISPONDENZA La corrispondenza inviata ad Ardengo Soffici era già in gran parte ordinata alfabeticamente per mittente. Ad essa si sono riunite le lettere trovate confuse nella documentazione, dopo aver identificato vari corrispondenti non precedentemente individuati. Non si è proceduto all’inventariazione analitica, ma si è dato conto del numero complessivo delle lettere e degli estremi cronologici per ogni mittente. 1 Corrispondenza lettera A Scatola contenente 20 buste. 1/1 Pierre Marcel Adèma Venticinque lettere 1948-1956 1/2 Fernando Agnoletti Trentotto lettere, tre cartoline postali, una cartolina illustrata e un biglietto postale 1912-1927 1/3 Sibilla Aleramo Quattro lettere e tre cartoline 1913-1915 1/4 Rino Alessi Una lettera 1934 1/5 Dino Alfieri 4 Una lettera e un telegramma 1918 e 1938 1/6 Adriano Alloati Un biglietto 1961 1/7 Ettore Allodoli Una lettera 1923 1/8 Corrado Alvaro Due lettere 1921-1923 1/9 Eva Amendola Quattro lettere 1920 e 1957 1/10 Giovanni Amendola Tredici lettere e due cartoline postali 1908-1924 Copia dattiloscritta di una lettera di Giovanni Amendola a Giovanni Papini, non firmata 1908 Copia dattiloscritta di una lettera non datata s.d. -
Dimensioni Sommario Rubriche In
INDICE CRONOLOGICO DEI SOMMARI a. I - 1957, 1 giugno, n. 1 La Redazione, Quasi un’introduzione, p. 3 Auguri per Dimensioni, p. 5: Gioacchino Volpe, p. 5 Ettore Paratore, p. 5 Giovanni Titta Rosa, p. 6 Laudomia Bonanni, p. 6 Mario Pomilio, p. 6 Laudomia Bonanni, Terremoto [racconto], p. 7 Fausto Brindesi, La crisi di un’epoca – 1. Monografie Sallustiane, p. 14 Ottaviano Giannangeli, Oltrecielo e oltre tempo: parole nuove in Montale, p. 19 Alfredo Postiglione, Tre streghe, dal Dizionario illustrato degli Incisori italiani [illustrazione], p. 24 Taverna delle Muse, p. 25 Giovanni Titta Rosa: Festa in Trastevere [poesia], p. 25 Forse questo ti giova [poesia], p. 26 Le Arti, p. 28 Pasquale Scarpitti, Remo Brindisi, p. 28 Giornale intimo [nota], p. 30 Giuseppe Bolino, Meditazione sulla cultura, p. 30 Ricordo di Maestri, p. 33: Ottaviano Giannangeli, Giuseppe De Robertis, p. 33 Giammario Sgattoni, Francesco Flora, p. 35 Biblioteca, p. 39 Giuseppe Sorge: Domenico Ciampoli romanziere, p. 39 o. g. [Ottaviano Giannangeli], Giammario Sgattoni: Poesie, p. 39 Giuseppe Rosato, Francesco Paolo Giancristofaro: Cesare De Titta nella poesia dialettale abruzzese, p. 40 a. I - 1957, luglio-agosto, n. 2-3 Mario Pomilio, Zia Clara [racconto], p. 3 Glauco Curci, I due volti dell’energia atomica. Il nostro tempo, p. 7 David Gazzani, L’incredibile Abruzzo. Urbanistica, p. 13 Ettore Paratore, Uno strano atteggiamento della cultura abruzzese, p. 25 Fausto Brindesi, La crisi di un’epoca – 2. Monografie Sallustiane, p. 36 Luigi Illuminati, Ovidio autobiografico e didascalico. Il bimillenario, p. 41 Ottaviano Giannangeli, Un amico del Petrarca [lettere a Barbato di Sulmona], p. -
Edizioni Originali Degli Scrittori Italiani (1900-1947)
DOMENICO FUSCO EDIZIONI ORIGINALI DEGLI SCRITTORI ITALIANI (1900-1947) a cura di Rinalda Brussino Fusco e Peter John Mazzoglio PREMESSA La riedizione delle Edizioni originali degli scrittori italiani (1900-1947) di Domenico Fusco, stampata a Torino nel 1948 da Silvio Berruto, è stata realizzata utilizzando il materiale accumulato dal Fusco, cercando di non alterare la veste tipografica originale, ma apportandovi le correzioni necessarie (seppur molte saranno sfuggite) e le aggiunte che derivano dalle schede confluite nell'edizione postuma Miscellanea bibliografica italiana (secc. XV-XX). Volendo seguire le intenzioni del Fusco, sono state compiute alcune integrazioni alle notizie tipografiche, a volte imprecise o carenti, consultando il materiale bibliografico conservato nella Biblioteca Civica e nella Biblioteca Nazionale di Torino. Non si tratta di un'operazione esauriente, perché ben altro avrebbe dovuto essere lo sforzo per consegnare al Lettore un'opera completa. Questa riedizione ha esclusivamente lo scopo di riproporre il lavoro del Fusco scevro di refusi e inesattezze e arricchito dei dati che lo stesso autore aveva raccolto in mezzo secolo di ricerche bibliografiche. I curatori DELLO STESSO AUTORE : L'enigma di Somerset Street - Padova, 1933. Una poesia Satirica di Sordello - Bologna, 1934. Navi Mercantili e da guerra - Milano, 1938. A mia moglie Ai miei figli AVVERTENZA Questo manualetto, modesto e scheletrico, pra- tico e — forse — non del tutto superfluo per chi ha bisogno di avere sott'occhio la produzione più significativa di questi ultimi cinquant' anni e non ha tempo da perdere, è stato compilato sulla fal- sariga dell'ormai famoso manuale, più completo ed accurato, di Marino Parenti. Di quel Parenti ch' io considero mio iniziatore agli studi bibliogra- fici, perchè, sotto il pseudonimo di Biblio, re- dasse, quindic i o sedici anni fa, la rubrica « La settimana del bibliofilo » della fu Italia Letteraria, a cui collaborai tra i primi e, se ben ricordo, per ultimo. -
The Female Voice in Italian Narrative of the 1930S
The Female Voice in Italian Narrative of the 1930s Susannah Mary Wintersgill University College London This thesis is submitted for the degree of Doctor of Philosophy ProQuest Number: U643329 All rights reserved INFORMATION TO ALL USERS The quality of this reproduction is dependent upon the quality of the copy submitted. In the unlikely event that the author did not send a complete manuscript and there are missing pages, these will be noted. Also, if material had to be removed, a note will indicate the deletion. uest. ProQuest U643329 Published by ProQuest LLC(2016). Copyright of the Dissertation is held by the Author. All rights reserved. This work is protected against unauthorized copying under Title 17, United States Code. Microform Edition © ProQuest LLC. ProQuest LLC 789 East Eisenhower Parkway P.O. Box 1346 Ann Arbor, Ml 48106-1346 Abstract This thesis represents a study of Italian female narrative of the 1930s, a period which has been regarded as a hiatus in female literary production in Italy. Focusing on the work of Anna Banti, Maria Bellonci, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Gianna Manzini, Paola Masino, Elsa Morante, and Anna Maria Ortese, I site their early literary production in the political, social, and cultural context of 1930s’ Italy and reveal how these writers not only created models of female subjectivity which challenged the dominant representations of femininity but also how they came to be regarded as a vital new force in Italian narrative at a time when the Fascist regime was at the height of its power. The thesis is composed of two parts. -
Incredibile: E' Morto Un Fascista!
INCREDIBILE: E’ MORTO UN FASCISTA! di Antonio Serena Giorgio Albertazzi era troppo grande perché la stampa di regime potesse silenziare la sua morte. Tv e giornali non hanno detto che non ha mai rinnegato la sua fede giovanile pur onorando le altrui scelte, ma un passo avanti è stato fatto. Lo hanno ricordato come artista e come comandante di plotoni d’esecuzione, ovviamente senza entrare nel merito. Ma almeno adesso sappiamo che anche i fascisti muoiono. Qualche dubbio in merito ci era sorto nel febbraio scorso alla morte di Piero Buscaroli. I giornali e mamma RAI non ne hanno quasi parlato. Era mica Nessuno, Buscaroli. Era quello del “Bach” finito negli Oscar Mondadori; quello de “La morte di Mozart”, quello del “Beethoven” pubblicato da Rizzoli. Un padre del giornalismo. Al “ Borghese” con Leo Longanesi, al “Giornale” con Indro Montanelli e Vittorio Feltri, direttore del “ Roma”, inviato di guerra, raffinato cronista di costume sotto pseudonimo, critico musicale tra i più validi, battitore libero di sconfinate conoscenze, direttore di collane editoriali curate per Rusconi e Mondadori. La mediocrità e la bassezza del mondo intellettuale non gli ha mai perdonato le posizioni di destra. “Vade retro”, Satana! In realtà quello che non perdonano, questi servi a tempo pieno, è la coerenza. Non per nulla questa è la nazione in cui tien botta un personaggio come Giorgio Napolitano, che passò in un battibaleno dal fascismo al comunismo e dall’elogio della sanguinosa repressione di Ungheria del ’56 alle lezioni di democrazia dal Quirinale, fino alle recenti mosse golpiste per perorare la causa di un governo di “nominati”. -
Architecture and the Novel Under the Italian Fascist Regime
Architecture and the Novel under the Italian Fascist Regime Francesca Billiani Laura Pennacchietti Architecture and the Novel under the Italian Fascist Regime Francesca Billiani • Laura Pennacchietti Architecture and the Novel under the Italian Fascist Regime Francesca Billiani Laura Pennacchietti School of Arts, Languages and Cultures School of Arts, Languages and Cultures University of Manchester University of Manchester Manchester, UK Manchester, UK ISBN 978-3-030-19427-7 ISBN 978-3-030-19428-4 (eBook) https://doi.org/10.1007/978-3-030-19428-4 © The Editor(s) (if applicable) and The Author(s) 2019. This book is an open access publication. Open Access This book is licensed under the terms of the Creative Commons Attribution 4.0 International License (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/), which permits use, sharing, adaptation, distribution and reproduction in any medium or format, as long as you give appropriate credit to the original author(s) and the source, provide a link to the Creative Commons licence and indicate if changes were made. The images or other third party material in this book are included in the book’s Creative Commons licence, unless indicated otherwise in a credit line to the material. If material is not included in the book’s Creative Commons licence and your intended use is not permitted by statutory regulation or exceeds the permitted use, you will need to obtain permission directly from the copyright holder. The use of general descriptive names, registered names, trademarks, service marks, etc. in this publication does not imply, even in the absence of a specific statement, that such names are exempt from the relevant protective laws and regulations and therefore free for general use. -
Il Premio Bagutta Di Paolo Colussi
Il Premio Bagutta di Paolo Colussi Nell'aprile del 1926 un bolognese - Riccardo Bacchelli - e un fiorentino - Adolfo Franci - scoprono la trattoria di Oreste Pepoli in via Bagutta. I due "non milanesi" convincono gli amici che la cucina toscana del Pepoli, originario di Fucecchio, meritava un sopralluogo più accurato da parte dell'intero gruppo, che era piuttosto eterogeneo come provenienza ed anche come attività. Oltre ai due scopritori, nel gruppo c'erano due milanesi - Massimo Del Curto e Orio Vergani -, il pittore piemontese Mario Alessandrini, l'avvocato marchigiano Ottavio Steffenini, il pittore e illustratore modenese Mario Vellani Marchi. Prima di scoprire la trattoria di via Bagutta, si trovavano al Bœucc, che allora era nella vecchia via Borgogna, all'angolo con via Durini. Entrambe le trattorie erano situate in una posizione molto comoda soprattutto per quelli tra loro che collaboravano con la "Fiera letteraria", la nuova rivista letteraria che aveva la redazione in via Spiga 24. La rivista settimanale era stata fondata nel 1925 da Umberto Fracchia, un giornalista e scrittore di origine toscana che lavorava al Corriere. Nell'ambito della rivista, Bacchelli si occupava della critica teatrale, Titta Rosa di quella letteraria, Franci, Gino Scarpa, Anselmo Bucci e Vellani Marchi erano illustratori. I collaboratori della rivista si trovavano spesso anche nella libreria della Fiera letteraria in fondo ai portici di destra di piazza San Carlo, oppure nella celebre pasticceria "Le tre Marie", all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e via San Pietro all'Orto, dove non era raro imbattersi nelle graziose ragazze della celebre “casa” che si trovava proprio di fronte. -
Tempo Letterariω 366 Giorni
TEMPO LETTERARIΩ 366 GIORNI ─────────────────────════♦ 1 Gennaio ♦════───────────────────── 1449 - Nasce a Firenze Lorenzo il Magnifico (Lorenzo di Piero de’ Medici), letterato e mecenate (Caccia col falcone, Corinto) († 1492). 1774 - Nasce a Piacenza Pietro Giordani, scrittore (Descrizione del Foro Bonaparte, Panegirico alla sacra maestà di Napoleone) († 1848). 1823 - Nasce a Kiskőrös (Bács-Kiskun) Sándor Petőfi, poeta e patriota ungherese (Felhök, János Vitéz) († 1849). 1829 - Nasce a Palermo Concettina Ramondetta Fileti, poetessa (Poesie di Concettina Fileti) († 1900). 1840 - Nasce a Milano La Marchesa Colombi (pseudonimo di Maria Antonietta Torriani), scrittrice (Troppo tardi, Serate d'inverno, Il tramonto d'un ideale) († 1920). 1856 - Nasce a Venezia Virginia Olper Monis, scrittrice (Racconti veneziani e novelle sentimentali, Il raggio, Gloria di sole) († 1919). 1861 - Emilio Treves fonda a Milano la Casa editrice Fratelli Treves. 1863 - Nasce a Parigi Pierre de Coubertin (Pierre de Frédy, barone di Coubertin), pedagogista e storico francese, fondatore delle Olimpiadi moderne (Mémoires olympiques) († 1937). 1879 - Nasce a Londra E. M. Forster (Edward Morgan Forster), scrittore inglese (Passaggio in India, Camera con vista, Casa Howard, Monteriano) († 1970). 1883 - Nasce a Siena Federigo Tozzi, scrittore (Con gli occhi chiusi, Tre croci, Il podere) († 1920). 1886 - Muore a Pomigliano d’Arco (Napoli) Vittorio Imbriani, scrittore (Dio ne scampi dagli Orsenigo, Merope IV) (n. 1840). 1891 - Nasce a Catania Titomanlio Manzella (Tito Manlio Giovanni Manzella. Pseudonimo di Alessio Karassik), insegnante, scrittore e giornalista (Le strane avventure di Nikola Karassoff, Hulla-sciah-du, Come divenni calmucco) († 1966). 1898 - Nasce a Mistretta Antonino Pagliaro, glottologo e filosofo (Ironia e verità, Epica e romanzo nel Medioevo Persiano) († 1973). 1900 - Muore a Palermo Concettina Ramondetta Fileti, poetessa (Poesie di Concettina Fileti) (n. -
Com'è Cambiato Il Modo Di Leggere?
PreTextNUMERO 11 - OTTOBRE 2019 LIBRI & PERIODICI, DEL LORO PASSATO DEL LORO FUTURO COM'È CAMBIATO IL MODO DI LEGGERE? TROPPO SUPERFICIALI, SEMPRE MENO RIFLESSIVI. E ORA L'AUDIOLIBRO... Con il contributo di: NUMERO 11- OTTOBRE 2019 LIBRI & PERIODICI, DEL LORO PASSATO DEL LORO FUTURO PreText n. 11– Ottobre 2019 Direttore responsabile Pier Luigi Vercesi Direttore scientifico Ada Gigli Marchetti Redazione Maria Canella, Antonella Minetto editing e iconografia Michela Taloni Comitato scientifico Maria Luisa Betri, Luca Clerici, Silvia Frittoli, Piergaetano Marchetti, Luigi Mascilli Migliorini, Silvia Morgana, Irene Piazzoni, Oliviero Ponte di Pino, Elena Puccinelli, Adolfo Scotto di Luzio Centro Studi per la Storia dell'Editoria e del Giornalismo Corso Garibaldi 75 - 20121 Milano @ 2019 Istituto Lombardo di Storia Contemporanea http://www.ilscmilano.it Sede legale: Corso Garibaldi 75 - 20121 Milano - tel. 02 6575317 Registrazione Tribunale di Milano: n° 363 del 19-11-2013 Stampa: Galli Thierry stampa s.r.l. - via Caviglia 3 - 20139 Milano @ Istituto Lombardo di Storia Contemporanea Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, a uso interno e didattico, con qualsiasi mezzo effettuata, non autorizzata dall'editore. L'editore rimane a disposizione per eventuali diritti sui materiali iconografici non individuati. PreText è scaricabile in PDF gratuitamente dai siti: http://www.bookcitymilano.it/ Per ricevere la rivista stampata in contrassegno scrivere a: [email protected] ISSN 2284-2659 In copertina, Biblioteca Palatina - Parma © Massimio Listri ❨ 4 ❩ PreText DI QUESTO UNDICESIMO NUMERO DI SONO STATE STAMPATE N. 1000 COPIE NUMERATE Copia n. di 1000 PreText n. 11 – Ottobre 2019 PreText ❨ 5 ❩ L'EDITORIALE CHI NON LEGGE SI FA "RUBARE IL FUTURO" I@G8IK@8DF;8CC8J:LFC8 I RAGAZZI DI TUTTO IL MONDO PROTESTANO, ACCUSANDO LE GENERAZIONI PRECEDENTI DI MALTRATTARE LA TERRA, PATRIMONIO COMUNE DI TUTTE LE GENERAZIONI. -
Valentino Bompiani. Un Editore Italiano Tra Fascismo E Dopoguerra
Irene Piazzoni Valentino Bompiani Un editore italiano tra fascismo e dopoguerra INTRODUZIONE «Valentino Bompiani è l’editore del presente: le altre due dimensioni di tempo non lo preoccupano, tanta è in lui la certezza che il futuro dovrà necessariamente divenire attuale e che il passato esiste come nutrimento del presente»: con queste parole si apre il catalogo della Esposizione delle edizioni Bompiani, allestita ad Atene, a cura dell’Istituto italiano di cultura, nel novembre del 1955 1, che così puntualizza, proseguendo: La sua opera difatti ne ha l’irrequietudine e la baldanza: ne accetta i rischi e le responsabilità, è solidale e fusa con questa sempre fuggevole particella di tempo. E la varietà dei libri che appaiono nelle vetrine con la sua sigla non vuol significare un acuto eclettismo di editore quanto il suo costante aderire all’essenza multiforme dell’attuale. Aderenza al presente e sostanziale eclettismo, in effetti, sono peculiarità che ben si prestano a definire la fisionomia della Bompiani, siglando i pri- mi venticinque anni della sua vita, quelli che si identificano con le scelte, gli orientamenti, l’habitus e la formazione culturale del suo fondatore. L’attività della casa editrice milanese, dai suoi passi iniziali, nel 1929, ai primi anni cinquanta, «s’è andata allargando come i cerchi intorno a un sasso gettato nell’acqua» – scrive nel 1949 Arnaldo Frateili, romanziere e giornalista che è tra i primi autori del catalogo e a lungo amico e collabo- ratore dell’editore: Ho visto che in ogni caso il movimento partiva da un centro, e che quel centro era la mente di Valentino Bompiani, sempre in vedetta sulla coffa 1 Esposizione delle edizioni Bompiani, a cura dell’Istituto italiano di cultura in Atene (Atene, 21-30 novembre 1955), p. -
Riccardo Bacchelli È Nato a Bologna Il 19 Aprile 1891 Primo Di Tre Fratelli Ed Una Sorella
BIOGRAFIA La sua vita e la sua opera si estendono per quasi tutto il XX secolo; la seconda, per vastità e varietà, forse non ha uguali nell’intero panorama italiano. Per coloro che le hanno seguite, i ricordi più vivi sono quelli delle interminabili puntate dello sceneggiato tratto dal suo romanzo-saga Il mulino del Po, con un corrucciato Raf Vallone e l’acre bellezza di Ornella Vanoni. Riccardo Bacchelli è nato a Bologna il 19 aprile 1891 primo di tre fratelli ed una sorella. Il padre Giuseppe, liberale ed amministratore della città, era uno stimato avvocato e la madre Anna Bumiller di origine sveva aiutava il Carducci quando il poeta ancora non conosceva la lingua tedesca. In questo clima famigliare sensibile alla politica e alla letteratura Bacchelli compie gli studi classici e inizia gli universitari iscrivendosi alla facoltà di lettere senza portarli a termine preoccupato di delineare più liberamente gli interessi culturali che andavano già annunziandosi nel 1911 con la pubblicazione de Il filo meraviglioso di Ludovico Clo , edito in fascicoli a Bologna a spese dell'autore. Benedetto Croce si occupò di questo primo lavoro. Nel 1913 a Firenze entra nella redazione de "La Voce" diretta da Prezzolini collaborando sul settimanale con romanzi, teatro e critica letteraria. Tornato a Bologna nel 1914 (dopo che "La Voce" aveva cambiato indirizzo letterario) pubblica i Poemi Lirici . Combatte come volontario nella prima guerra mondiale; troviamo vari accenni o ampi episodi ispirati a questa dura esperienza umana nei suoi romanzi. Nel 1919 a Roma è tra i fondatori della rivista "La Ronda" e collabora assiduamente con saggi e memorie.