“L'impegno Di Diffondere La Nuova “Cultura” Della Solidarietà
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Quando L'amministrazione Comunale Di Milano Produceva Documentari A
Quando l’Amministrazione comunale di Milano produceva documentari a tutto campo Palazzo Marino presenta... di Pierfranco Bianchetti Nei primi anni Cinquanta quando non ci sono i computer, i cellulari, il web e la televisione italiana deve ancora entrare nelle case degli italiani, i mezzi di comunicazioni più popolari sono la radio, la carta stampata e il cinema. Milano è una città in ricostruzione, che studia per diventare metropoli in tempi brevi. Il Comune è guidato prima dal mitico sindaco della Liberazione, Antonio Greppi, cui si deve la rinascita del Teatro alla Scala, della Galleria Vittorio Emanuele, della Biblioteca Ambrosiana e di molti altri edifici storici distrutti da bombardamenti, e poi dal 1951 dall’ottimo Virgilio Ferrari, artefice dell’aeroporto Forlanini e della Metropolitana. Sono anni nei quali le pubbliche relazioni necessarie a diffondere la conoscenza dei problemi che riguardano la cittadinanza, sono affidati allo strumento più tradizionale, ma efficace: il documentario. Nel 1953 a cura dell’Ufficio Stampa di Palazzo Marino, la sede del Comune in piazza Scala, nasce una vera e propria Cineteca Comunale specializzata nella raccolta di film capaci di incuriosire l’opinione pubblica, come ricorda “Il cinema a Milano”, la bella pubblicazione uscita nel marzo 1966 per volere dell’Amministrazione civica realizzata da Walter Alberti e Gianni Comencini della Cineteca Italiana. A Guido Guerrasio per primo è affidato il compito di raccontare alcuni momenti più significativi della “storia milanese”. Il regista gira nel 1953 il pregevole “Il Sindaco di ferro” dedicato a Gaetano Negri, illustre primo cittadino in carica dal 1884 al 1889, padre del moderno piano regolare della città e poi il suggestivo e pittorico “Gente dei navigli”. -
UN SOCIALISTA CRISTIANO | Carlo Tognoli
<http://www.arcipelagomilano.org/wp3 content/plugins/adrotate/adrotate3 out.php? track=MTk4LDAsMCxodHRwOi8vd3d3LmFyY2lwZWxhZ29taWxhbm8ub3JnL2xhLWJ1b25hLWdvdmVybmFuY2U> Mi piace 584 Segui anno VI n° 2 - on line il mercoledì [#gf_1] INSERISCI LA MAIL PER RICEVERE LA NEWSLETTER <http://www.arcipelagomilano.org/wp3 content/plugins/adrotate/adrotate3 GREPPI: UN SOCIALISTA CRISTIANO out.php? track=MTk4LDAsMCxodHRwOi8vd3d3LmFyY2lwZWxhZ29taWxhbm8ub3JnL2xhLWJ1b25hLWdvdmVybmFuY2U> 15#gennaio#2014(2014301315T06:00:49+00:00)]Di#Carlo&Tognoli<http://www.arcipelagomilano.org/archives/author/carlo6tognoli> Mi piace 2 Tweet 0 Share 2 0 Share A#A#A (Send In occasione della presentazione dei volumi dedicati (*) ad Antonio Greppi, primo sindaco di Milano nel dopoguerra, pubblichiamo alcune parti dell’introduzione di this Carlo Tognoli. article to]a In Antonio Greppi il suo socialismo cristiano metteva doppiamente l’uomo al centro delle sue attenzioni e delle sue cure. Mi riferisco al socialismo inteso come friend!) aiuto ai meno abbienti e come emancipazione dei lavoratori per l’affermazione dei loro diritti – come conquista di una società più libera e più giusta attraverso la formazione e l’educazione del popolo alle idee socialiste con la democrazia, senza violenza e senza prevaricazioni – come fiducia nella libertà accompagnata dalla tolleranza verso chi sbaglia. Questi sono i principi che ispirano Antonio Greppi e lo orientano verso l’impegno politico e sociale e anche in quello professionale. <http://www.arcipelagomilano.org/wp-content/uploads/2014/01/02tognoli02FB.gif>Dopo gli studi egli, già con l’animo socialista, si era avvicinato a Filippo Turati, ad Anna Kuliscioff, a Claudio Treves, a Giacomo Matteotti, stimolato anche dagli insegnamenti liceali del professor Ugo Guido Mondolfo che a quei maestri era molto legato. -
Vie E Numeri Civici Area C Ottobre 2020
VIA NUMERO CIVICO BASTIONI DI PORTA NUOVA 1 BASTIONI DI PORTA NUOVA 9 BASTIONI DI PORTA NUOVA 11 BASTIONI DI PORTA NUOVA 15 BASTIONI DI PORTA NUOVA 19 BASTIONI DI PORTA NUOVA 21 BASTIONI DI PORTA NUOVA 21P01 BASTIONI DI PORTA VENEZIA 1 BASTIONI DI PORTA VENEZIA 9 BASTIONI DI PORTA VOLTA 5 BASTIONI DI PORTA VOLTA 5AN02 BASTIONI DI PORTA VOLTA 7 BASTIONI DI PORTA VOLTA 9 BASTIONI DI PORTA VOLTA 11 BASTIONI DI PORTA VOLTA 13 CARROBBIO 1N01 CARROBBIO 1N04 CARROBBIO 2 CARROBBIO 2AN03 CARROBBIO 3N07 CARROBBIO 4 CARROBBIO 4N01 CARROBBIO 6N01 CARROBBIO 6N03 CARROBBIO 6N05 CARROBBIO 7N02 CORSO DI PORTA NUOVA 1 CORSO DI PORTA NUOVA 2 CORSO DI PORTA NUOVA 3 CORSO DI PORTA NUOVA 3A CORSO DI PORTA NUOVA 4 CORSO DI PORTA NUOVA 6 CORSO DI PORTA NUOVA 7 CORSO DI PORTA NUOVA 8 CORSO DI PORTA NUOVA 10 CORSO DI PORTA NUOVA 11 CORSO DI PORTA NUOVA 12 CORSO DI PORTA NUOVA 13 CORSO DI PORTA NUOVA 14 CORSO DI PORTA NUOVA 15 CORSO DI PORTA NUOVA 16 CORSO DI PORTA NUOVA 18 CORSO DI PORTA NUOVA 19 CORSO DI PORTA NUOVA 20 CORSO DI PORTA NUOVA 21 CORSO DI PORTA NUOVA 21A CORSO DI PORTA NUOVA 22 CORSO DI PORTA NUOVA 23 1 VIA NUMERO CIVICO CORSO DI PORTA NUOVA 24 CORSO DI PORTA NUOVA 32 CORSO DI PORTA NUOVA 34 CORSO DI PORTA NUOVA 36 CORSO DI PORTA NUOVA 38 CORSO DI PORTA NUOVA 42 CORSO DI PORTA NUOVA 44 CORSO DI PORTA NUOVA 46 CORSO DI PORTA NUOVA 48 CORSO DI PORTA NUOVA 52 CORSO DI PORTA ROMANA 1 CORSO DI PORTA ROMANA 2 CORSO DI PORTA ROMANA 3 CORSO DI PORTA ROMANA 5 CORSO DI PORTA ROMANA 5N01 CORSO DI PORTA ROMANA 5N02 CORSO DI PORTA ROMANA 6 CORSO DI PORTA ROMANA -
2 Novembre 2019
2 novembre 2019 In questo giorno di raccoglimento ricordiamo con l’iscrizione al Famedio cittadini che, grazie al loro impegno civile e alla dedizione e alla passione per il loro lavoro, si sono distinti nella nostra città: Rachele Bianchi, Mario Cervi, Luigi Dadda, Gillo Dorfles, Giancarlo Garbelli, Antonio Iosa, Paola Chiara Marozzi Bonzi, Elisa Penna, Maria Grazia Perini, Virgilio Savona, Inge Schönthal Feltrinelli, Libero Traversa. Ognuno di loro ci ha lasciato un contributo che ha consolidato il valore di Milano in vari campi: l’impegno civile, la politica, il volontariato, l’editoria, la fumettistica, il giornalismo, la scienza, la filosofia, l’arte, la musica e lo spettacolo, lo sport. L’onore del Famedio è il segno tangibile della memoria sospesa tra il tempo e l’eternità ed è la testimonianza della ricchezza che la città ha ereditato dai suoi figli migliori: una nuova conferma dei valori civili e morali che sono alla base dell’identità della storia ambrosiana. Il Presidente del Consiglio comunale Il Sindaco Lamberto Bertolé Giuseppe Sala 2 Rachele Bianchi Artista, scultrice, profondamente milanese in tutte le espressioni della propria creatività, Rachele Bianchi è stata una delle protagoniste dell’arte plastica contemporanea degli ultimi decenni. Nata a Milano nel 1925, dopo rigorosi studi classici, ha iniziato giovanissima cimentandosi con il disegno e la scultura con le prime rassegne all’Istituto Angelicum. La notorietà giunge negli anni Novanta con opere come “Le Nozze di Cana” e la serie dedicata a Kafka. In quegli stessi anni apre la prima rassegna personale alla galleria Zunino. Seguono una serie di primarie esposizioni in tutto il Paese: Torino, Brescia, Cosenza, Venezia, in cui le opere di Rachele Bianchi dialogano con i grandi spazi pubblici: basiliche, biblioteche, gallerie d’arte, piazze. -
A5 Copertina.Pub
Milano ricorda Famedio del Cimitero Monumentale 2 novembre 2008 Civica Stamperia Commissione Consultiva per le Onoranze al Famedio Manfredi Palmeri Presidente del Consiglio comunale Davide Corritore Componente dell’Ufficio di Presidenza Stefano Di Martino Componente dell’Ufficio di Presidenza Andrea Fanzago Componente dell’Ufficio di Presidenza Claudio Santarelli Componente dell’Ufficio di Presidenza Stefano Pillitteri Assessore ai Servizi al Cittadino Massimo Accarisi Direttore Centrale Cultura Valentino Balladore Direttore del Settore Servizi Funebri Manfredi Palmeri Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Troian Direttore del Settore Presidenza del Consiglio comunale Piazza della Scala, 2 20121 Milano tel. 02884.50300-50184 fax 02884.50594 [email protected] 2 novembre 2008 In questo importante giorno di raccoglimento privato e collettivo, Milano conferisce l’onore del Famedio a quattordici cittadini che sono entrati a far parte della sua Storia. Donne e uomini benemeriti, illustri e distinti nella Storia Patria che, con le loro capacità professionali, civiche, umane, hanno onorato la nostra Città e ci rendono orgogliosi di essere milanesi: l’editore Franco Angeli, il giornalista e scrittore Enzo Biagi, lo scultore Pietro Cascella, il tenore Giuseppe Di Stefano, il compositore Aldo Finzi, il direttore di coro e orchestra Romano Gandolfi, il filologo Dante Isella, l’attrice Isa Miranda, la fondatrice e Presidente dell’Associazione nazionale Emodializzati Franca Pellini Gabardini, l’attrice e drammaturga Teresa Pomodoro, gli imprenditori Ennio Presutti e Cesare Rinaldi, la stilista Mila Schön, il ricercatore Mario Silvestri. In tempi e ambiti d’impegno diversi, la ricchezza dei loro contributi ha ben rappresentato Milano in Italia e nel mondo e, con essa, i valori che la caratterizzano: l’arte nelle sue molteplici declinazioni, l’imprenditoria, la ricerca, la letteratura e il giornalismo, la solidarietà e il volontariato. -
Famedio 2016
2 novembre 2016 In questo giorno di raccoglimento ricordiamo con l’iscrizione al Famedio ciadini che, grazie al loro impegno civile e alla dedizione e alla passione per il loro lavoro, si sono distinti nella nostra cià: Anna Castelli Ferrieri, Carla Cerati, Armando Cossua, Umberto Eco, Cesare Johnson, Cesare Maldini, Mariuccia Mandelli in arte Krizia, Paolo Mantegazza, Gianfranco Maris, Lucilla Morlacchi, Guglielmo Mozzoni, Bianca Orsi, Giancarlo Ossola, Piera Santambrogio, Tino (Agostino Casali). Ognuno di loro ci ha lasciato un contributo che ha consolidato le eccellenze di Milano in vari campi: il volontariato, la politica, la moda, l’industria, il teatro, la fotografia, la leeratura, lo sport, la lirica, l’arte e le istituzioni civili. L’onore del Famedio è il segno tangibile della memoria sospesa tra il tempo e l’eternità ed è la testimonianza della ricchezza che la cià ha ereditato dai suoi figli migliori: una nuova conferma dei valori civili e morali che sono alla base dell’identità della storia ambrosiana. Il Presidente del Consiglio comunale Il Sindaco Anna Castelli Ferrieri Anna Castelli Ferrieri è stata una delle maggiori designer internazionali. Medaglia dʹoro alla VIII Triennale di Milano nel 1947 e vincitrice per due volte del Compasso dʹoro nel 1987 e nel 1994, ha introdoo il design d’autore nella produzione di oggei di uso quotidiano, contribuendo a sviluppare nel grande pubblico la moderna cultura del disegno industriale. Oggei come la Sedia sovrapponibile 4870 di Kartell sono entrati nelle case del mondo come simbolo del design milanese e della sua capacità di rispondere alle esigenze di bellezza e di funzionalità del pubblico contemporaneo. -
Dagnino Inventario A
Comune di Milano Civiche raccolte storiche D Museo del Risorgimento Fondo Virgilio Dagnino Inventario A G N I N O Cooperativa archivistica e bibliotecaria – Milano Milano, 2010 Fondo Virgilio Dagnino - Inventario 2010 – Comune di Milano – Civiche raccolte storiche – Museo del Risorgimento - Cooperativa CAeB Fondo Virgilio Dagnino L'inventario è stato realizzato dalla Cooperativa CAeB (Cooperativa archivistica e bibliotecaria). Progetto e direzione lavori: Paolo Pozzi. Riordino e inventariazione: Gabriele Locatelli Realizzato con il contributo di Annamaria Dagnino. Con il contributo di Si autorizza la riproduzione della presente opera con il vincolo della completa citazione della fonte e del rispetto integrale del testo. In copertina: foto di Virgilio Dagnino [1968] In seconda: appunto di pugno di Dagnino. Sommario Profilo biografico di Virgilio Dagnino ...................................................................... 5 Note sull’organizzazione dell’archivio ................................................................... 11 Raccolta di immagini ............................................................................................. 17 Inventario ........................................................................................................... 31 1 – Documenti personali ....................................................................................... 33 2 – Corrispondenza ............................................................................................... 39 3 – Dagnino politico ............................................................................................. -
Inventario Archivio Giulio Seniga 1944-1999
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER IL LAZIO INVENTARIO ARCHIVIO GIULIO SENIGA 1944 – 1999 CON DOCUMENTI DI DATA ANTECEDENTE A CURA DI MARIA ANTONIETTA SERCI L’inventario è stato realizzato con il finanziamento della soprintendenza archivistica per il Lazio Si ringrazia la dott.ssa Paola Cagiano, funzionaria della Soprintendenza archivistica per il Lazio, per l’attenzione e la generosa disponibilità con cui ha seguito le fasi di questo lavoro. SOMMARIO ELENCO DELLE CARTE FUORI CONSULTAZIONE 5 NOTA BIOGRAFICA 7 STORIA ARCHIVISTICA 9 CONTENUTO 10 CRITERI DI ORDINAMENTO 13 BIBLIOGRAFIA 14 SERIE 1. DOCUMENTI PERSONALI E CORRISPONDENZA FAMILIARE 15 SERIE 2. CORRISPONDENZA 17 Sottoserie 2.1 Anni Cinquanta 17 SOTTOSERIE 2.2 ANNI SESSANTA 20 SOTTOSERIE 2.3 ANNI SETTANTA 31 SOTTOSERIE 2.4 ANNI OTTANTA 41 SOTTOSERIE 2.5 ANNI NOVANTA 48 SOTTOSERIE 2.6 DOCUMENTI SENZA DATA 55 SERIE 3. ARTICOLI, INTERVENTI E APPUNTI 56 Sottoserie 3.1 Articoli pubblicati 56 SOTTOSERIE 3.2 BOZZE E STRALCI DI ARTICOLI 57 SOTTOSERIE 3.3 INTERVENTI, NOTE E RELAZIONI 57 SOTTOSERIE 3.4 APPUNTI 59 SERIE 4. AUTOBIOGRAFIE 63 Sottoserie 4.1 “Io credevo” 64 SOTTOSERIE 4.2 “L’ALTRO PCI” 64 SOTTOSERIE 4.3 NOTE AUTOBIOGRAFICHE DIVERSE 65 SERIE 5. DIARIO 66 Sottoserie 5.1 “Il diario di Nino” 66 SOTTOSERIE 5.2 PAGINE DI DIARIO 67 SERIE 6. PARTITO COMUNISTA ITALIANO 70 Sottoserie 6.1 documenti di partito 70 SOTTOSERIE 6.2 DOCUMENTO SEGRETO DEL PCUS TRASCRITTO DA SECCHIA 70 SOTTOSERIE 6.3 ALTRI DOCUMENTI 71 SERIE 7. PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 73 SERIE 8. RESISTENZA 74 Sottoserie 8.1 Documenti 74 SOTTOSERIE 8.2 DOCUMENTAZIONE PER LIBRI E ARTICOLI 74 SERIE 9. -
Milano Anni ‘50 - ‘60 Crocevia Della Cultura
Milano anni ‘50 - ‘60 crocevia della Cultura 12 marzo 2019 ALDAI Gruppo Cultura Le ragioni che hanno permesso a Milano di essere una città di progresso negli ’50 e ’60 la caduta successiva e l’attesa ripresa Le ragioni della Milano del dopoguerra hanno avuto lontane radici nel Rinascimento italiano, nell’indipendenza del pensiero mitteleuropeo, nella struttura asburgica e nelle voci delle democrazie occidentali Il crollo della democrazia, con l’implosione dello stato liberale e la marcia su Roma (20 ottobre 1922) hanno mostrato come una democrazia debole non può fare altro che scavarsi la fossa con le sue stesse mani, ma come il seme della democrazia può sempre risorgere in tempi più adeguati….. la Milano appunto del secondo novecento. Ciò che è mancato e manca ancora a Milano è la consapevolezza che la forza dell’individuo senza una visione di stato non conduce a nulla di duraturo. De Gasperi ha aperto le strade d’Europa, ma la lunga caduta italiana e la faticosa ripresa di Milano e non italiana sono sotto gli occhi di tutti. 2 PREMESSA: dal 1945…. non ricostruzione, ma rinascimento La strada che segue il nostro progetto inizia idealmente quando i cittadini chiamati alle urne nell’Aprile del 1946 elessero l’avvocato Antonio Greppi, politico socialista riformista, scrittore e commediografo, come Sindaco. Milano si è mossa su tre fronti : la Pubblica Amministrazione l’Impresa e il Lavoro la Cultura e la Comunicazione Il riscatto dal regime fascista nella Milano degli anni ‘50 e ‘60 è stato caratterizzato dal coraggio di riprendere il lavoro non per la ricostruzione, ma per lo sviluppo di un popolo e di una città che oggi mostra segni di eccellenza non lontani dal poter significare un “secondo” rinascimento italiano. -
Istituto Per Gli Studi Di Politica Internazionale
STRUMENTI PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO CLXXVII STRUMENTI CLXXVII ISTITUTO PER GLI STUDI DI POLITICA INTERNAZIONALE ISPI Inventario dell’archivio storico Inventario dell’archivio 1934-1970 storico 1934-1970 a cura di MARIA M. BENZONI, ANNA OSTINELLI, SILVIA M. PIZZETTI a cura di MARIA M. BENZONI Direzione scientifica ANNA OSTINELLI BRUNELLO VIGEZZI SILVIA M. PIZZETTI MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI R O M A 2007 2007 ISBN 978-88-7125-263-6 L’inventario e i regesti sono stati realizzati con i fondi dell’Amministrazione archivistica destinati al finanziamento di progetti di ricerca scientifica. Il volume è stato stampato con il finanziamento dell’Istituto per gli studi di politica inter- nazionale. PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO STRUMENTI CLXXVII ISTITUTO PER GLI STUDI DI POLITICA INTERNAZIONALE Inventario dell’archivio storico 1934-1970 a cura di MARIA M. BENZONI, ANNA OSTINELLI, SILVIA M. PIZZETTI Direzione scientifica BRUNELLO VIGEZZI MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI 2007 DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI SERVIZIO I - UFFICIO PUBBLICAZIONI ARCHIVISTICHE Direttore generale per gli archivi: Maurizio Fallace ©2007 Ministero per i beni e le attività culturali Direzione generale per gli archivi ISBN 978-88-7125-263-6 Vendita: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- Libreria dello Stato Piazza Verdi 10, 00198 Roma Stampato da Union Printing SpA nel mese di ottobre 2007 SOMMARIO Introduzione di BRUNELLO VIGEZZI IX Guida alla consultazione XXVII Abbreviazioni XXXI ARCHIVIO ISPI A. Dalla fondazione alla rifondazione (1934-1949) I. Costituzione 3 I.1. Statuti 3 I.2. -
Milano Città, Attraverso La Nomina Di Loro Rappresentanti Nel Consi- Che Portò Al Consolidamento Delle Posizioni Già Acquistate Glio Dell’Arcivescovo
RegioneLombardia Direzione Generale Cultura Servizio biblioteche e sistemi culturali integrati FRONTESPIZIO LEISTITUZIONISTORICHE DELTERRITORIOLOMBARDO XIV-XIXsecolo progetto CIVITA Milano lacittà Milanoágiugno2000 I progettoCIVITA Leistituzionistorichedelterritoriolombardo direzione generale Roberto Grassi consulenza archivistica e revisione editoriale Mario Signori progettazione tecnica e direzione operativa Michele Giordano organizzazione Consorzio Archidata · Milano LeistituzionidellacittàdiMilano redazione dei profili istituzionali particolari Katia Visconti: dall’età comunale all’età delle Riforme Giorgio Sassi: periodo napoleonico Antonio Orecchia: dalla Restaurazione all’Unità (coordinamento di Paolo Pozzi · CAeB · Milano) © 2000 · Regione Lombardia Si autorizza la riproduzione della presente opera con il vincolo della completa citazione della fonte II SOMMARIO SOMMARIO Il progetto CIVITA, di Roberto Grassi .......... V Le istituzioni storiche del territorio lombardo. Milano · la città........................................20 Presentazione, di Mario Signori ................ 1 Nota tecnica, di Michele Giordano.............. 8 Riferimenti generali..............................160 Premessa ............................................................. 8 Riferimenti archivistici .................................. 160 I profili istituzionali ........................................... 8 I riferimenti critici ........................................... 10 Riferimenti legislativi .................................... 161 L’indice ............................................................ -
Capitolo Ottavo Craxi Dirigente
CAPITOLO OTTAVO CRAXI DIRIGENTE 1. L’UNIFICAZIONE SOCIALISTA NEL CAPOLUOGO MILANESE 1.1. VERSO L’UNITA’ DEI SOCIALISTI 1.1.1. UNITA’ O INSTABILITA’ POLITICA? Dall’8 all’11 gennaio 1966 si svolge nel capoluogo partenopeo il XIV ° congresso nazionale del PSDI. In quell’assise la totalità del Partito si esprime a favore dell’unificazione. 1 Gli argomenti trattati al congresso socialdemocratico sono approfonditi da Craxi in un articolo su Critica Sociale. Il segretario della federazione milanese afferma che anche i socialdemocratici di via Santa Redegonda 2 hanno optato con convinzione per l’unificazione con i socialisti, abbandonando definitivamente quei vizi clientelari e tattici che li hanno caratterizzati nel corso degli anni ’50. Sempre secondo Craxi, gli interventi dei socialdemocratici milanesi al congresso appena concluso, hanno dimostrato l’interesse dei dirigenti del PSDI verso questo progetto politico. Anche il nuovo comitato centrale vede la presenza di persone più giovani, non legate alle vecchie logiche politiche e intenzionate a confrontarsi schiettamente con i socialisti. 3 Dopo l’appuntamento congressuale del PSDI, anche i socialisti devono compiere 1 In realtà, vi è solo l’intervento dissidente di Egidio Ariosto il quale, con la sua corrente “Iniziativa socialista” che si colloca alla sinistra del PSDI, non esprime contrarietà all’unificazione, ma auspica che essa non avvenga su basi conservatrici e comporti un rinnovamento della struttura partitica e una maggiore trasparenza nelle decisioni. 2 La sede milanese del PSDI. 3 A titolo di esempio Pietro Bucalossi, sindaco di Milano, ha affermato che ormai il PSI ha raggiunto una sicura maturità, sia a livello politico, sia nell’ambito amministrativo; infatti numerose sono le questioni che vengono quotidianamente condivise nel Governo della città da entrambi gli schieramenti socialisti.