Parco Nazionale Del Cilento Vallo Di Diano E Alburni
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Ne Al Registro Imprese Di SALERNO 81000570655 N
ACQUEDOTTI DEL CALORE LUCANO SPA 2017 ACQUEDOTTI DEL CALORE LUCANO SRL Sede in Piazza della Repubblica c/o Casa Comunale – 84043 AGROPOLI(SA) Iscrizione al Registro Imprese di SALERNO 81000570655 N. REA 317231 PIANO INDUSTRIALE TRA SFORMAZIONE DELLA SOCIETA’ ACQUEDOTTI DEL CALORE LUCANO IN AZIENDA SPECIALE CONSORTILE calorelucano@ Pag. 1 ACQUEDOTTI DEL CALORE LUCANO SPA 2017 PREMESSA Il decreto legislativo n. 175/2016 recante “Testo Unico in materia di società partecipatedalla pubblica amministrazione”, rappresenta la nuova disciplina in materia. Il provvedimento è attuativo dell’articolo 18 della legge delega n. 124/2015, c.d. leggeMadia. Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 23 settembre 2016. In relazione alle novità introdotte dal provvedimento è essenziale segnalare, in primis, le più significative : - partecipazioni delle PP.AA. limitate alle società di capitali, anche consortili; - espressa previsione ed elenco delle attività perseguibili attraverso le società; - nuove norme sulla governance delle società e limite ai compensi degliamministratori; - estensione della disciplina di crisi aziendale alle società a partecipazione pubblica; - specifiche procedure per costituzione, mantenimento ed alienazione dellepartecipazioni in società; - esclusione parziale delle società quotate, come definite nel testo, dall’applicazionedel decreto; - obbligo di dismissione per le società che non soddisfano specifici requisiti; - gestione transitoria del personale delle partecipate; - entro il 23 marzo 2017, revisione straordinaria obbligatoria -
CICOGNE INVADONO Roccadaspide CONTINUA a PAGINA 13 23 IL PUNTO
0828.720114 - unicosettimanale.it - [email protected] € 1,0 0 Editore: Calore s.r.l. Sede Legale: Via S. Giovanni, 86 - Villa Littorio - Laurino (Sa); Sede Redazionale: Via della Repubblica, 177 - Capaccio- Anno XIII Poste Italiane - Spedizione in a.p. - 45% - art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Dir. Com. Business Salerno - Abb. annuale 25,00€ n° 31 del 03 Settembre 2011 L’EDITORIALE CAPACCIO INCHIESTA AULETTA/PERTOSA di Silvia De Luca COMUNALI DUE ROSCIGNO CALDORO, DI FILIPPO VOZAINCAMPO MOLTI POTENTATI E MARINO Cilento Outlet, ACONFRONTO un non luogo che ARTICOLO A PAG. 6 ARTICOLO A PAG. 3 ARTICOLO A PAG. 9 non è sviluppo A volte anche qualcosa di piacevole come un ritorno a casa può trasfor- marsi in un incubo. Mi è successo quattro settimane fa, quando ero in viaggio verso Vallo della Lucania, il mio paese di residenza, per trascor- rere qualche giorno di vacanza. Uscita dalla Salerno-Reggio a Battipa- glia, ho imboccato la Statale 18 e mi sono ritrovata subito imbottigliata in una fila interminabile di auto in coda. CICOGNE INVADONO Roccadaspide CONTINUA A PAGINA 13 23 IL PUNTO di Pasquale Di Perna Non c’è futuro se il fiume Calore è in secca “ La seguente petizione ha l’obiettivo di restituire il Deflusso Minimo Vitale FOTO MIRRO CAPO al fiume Calore Lucano con sorgente nel territorio del Comune di Piaggine Premesso che il fiume Calore si trova BATTIPAGLIA EBOLI in pieno Parco Nazionale del Cilento di Ernesto Giacomino di Francesco Faenza ed è tutelato a diversi livelli sia co- munale che sovracomunale, costi- tuendo un ecosistema di notevole Appuntamento Via dell’impatto pregio ambientale oltre che fonte di ambientale CONTINUA A PAGINA 2 al buio Anche per quest’estate caldo, allentamento delle pub- Il tormentone dell’estate ebolitana? Si chiama via. -
La Distribuzione Del Genere Rosa in Cilento (Italia Meridionale)
INFORMATORE BOTANICO ITALIANO, 44 (2) 329-335, 2012 329 La distribuzione del genere Rosa in Cilento (Italia meridionale) E. LATTANZI, E. DEL VICO, S. FASCETTI e L. ROSATI ABSTRACT - Distribution of the genus Rosa in Cilento (Campania, Southern Italy) - We present the results of a floristic research carried out in the area of Cilento (Campania region, Southern Italy) regarding the occurrence and distribution of the genus Rosa L. We listed, from original data, 22 taxa: 6 are considered new records for the flora of Cilento (R. bal- samica, R. corymbifera, R. dumalis, R. micrantha, R. montana, R. tomentosa); one of them (R. montana) is here confirmed for the flora of Campania. Key words: Campania, flora, National Park, Southern Italy Ricevuto il 18 Luglio 2011 Accettato il 27 Luglio 2012 INTRODUZIONE Attualmente gran parte del territorio del Cilento è conoscenza della flora del Cilento e della Campania incluso all’interno del Parco Nazionale del Cilento e attraverso la segnalazione della presenza di nuovi taxa Vallo di Diano, una della più importanti aree protet- e la conferma o l’indicazione di nuove stazioni per le te italiane per estensione (oltre 300.000 ha, includen- specie maggiormente rare. do anche le aree contigue) e stato di conservazione delle biocenosi e del paesaggio. Il territorio in esame DATI E METODI è caratterizzato da un’elevata biodiversità determinata Per la determinazione dei campioni raccolti si è fatto da una peculiare combinazione di fattori fitogeografi- riferimento a KLASTERSKY (1968), TIMMERMANN, ci, bioclimatici e geomorfologici (Fig. 1). Il suo patri- MÜLLER (1994), HENKER (2000), WISSEMANN monio floristico, assai ricco e interessante, seppur (2000), LATTANZI, TILIA (2002, 2004). -
Scheda Cilento Interno.Pdf
POR FSE 2007-2013 REGIONE CAMPANIA ASSE VII – CAPACITA’ ISTITUZIONALE PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLA CAPACITA’ ISTITUZIONALE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLA REGIONE CAMPANIA LINEA 6 – RAFFORZAMENTO DEI SISTEMI TERRITORIALI DI SVILUPPO Scheda sintetica Area Interna Cilento Interno TERRITORIO INTERESSATO A1 Alburni (dominante Naturalistica) (in parte) A2 Alto Calore Salernitano (dominante Naturalistica) STS A4 Gelbison Cervati (dominante Naturalistica) F6 Magna Grecia (dominante Paesistico Ambientale Culturale) (in parte) Numero Comuni 29 Aquara, Bellosguardo, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Ottati, Roscigno, Sant'Angelo a Fasanella (STS A1) Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Beneficiari diretti Cilento, Piaggine, Sacco, Stio, Valle Dell'Angelo (STS A2) Cannalonga, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Gioi, Moio della Civitella, Novi Velia, Orria, Perito, Salento, Vallo della Lucania (STS A4) Roccadaspide (STS F6) Beneficiari indiretti / 18 (Aquara, Bellosguardo, Campora, Cannalonga, Castelcivita, Castel San Lorenzo, Ceraso, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Gioi, Laurino, Comuni in Aree periferiche Magliano Vetere, Moio della Civitella, Novi Velia, Ottati, Monteforte Cilento, Stio) Comuni in Aree ultraperiferiche 5 (Roscigno, Sant'Angelo a Fasanella, Piaggine, Sacco, Valle dell'Angelo) 6 (Orria, Perito, Salento, Vallo Della Lucania, Roccadaspide, Castelnuovo Comuni in Aree intermedie Cilento) Popolazione totale 50.493 (al 2011) Popolazione aree periferiche 27.688 ed ultra periferiche Ambito Sociale S07; S08 Distretto Sanitario DS69; DS70 Area rurale con problemi complessivi di sviluppo (38%) Classificazione PSR Area rurale intermedia (62%) Comunità montane Calore Salernitano, Degli Alburni, Gelbison e Cervati Parchi Nazionale Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano, Alburni PRE-REQUISITO ASSOCIAZIONISMO Il 12 gennaio è stato sottoscritto il Protocollo di intesa tra tutti i comuni dell'area progetto. -
Geological and Geomorphological Implications
Proceedings ofthe International Conference on Environmental Changes in Karst Areas -I.G.U.- U.I.S.-ltaly 15- 27 Sept. 1991 ; Quaderni del Dipartimento di Geografia n. 13. 1991 -Università di Padova. pp. 83-93 ENDOKARSTIC EVOLUTION OF CARBONATIC MASSIFS IN CAMPANIA (SOUTHERN ITALV): GEOLOGICAL AND GEOMORPHOLOGICAL IMPLICATIONS. Nicoletta SANTANGELO Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Napoli, Largo san Marcellino, 10 80138 NAPOLI, ITALY. Antonio SANTO Istituto di Geologia Applicata, Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Napoli, Piazzale Tecchio, 80125 NAPOLI, ITALY. ABSTRACT G.K. W: Mountain karst area s, endokarst, neotectonic Geogr:K. W: Campanian Apennine, Southern /ta/y In the Campanian Apennine many deep karst phenomena occur within the thick Cretaceous limestones formations. In this paper the morphology of the most important caves is described and interpreted in relation to the external geomorphological evolu- tion. Particulary prominence is given to differences in endokarst evolution between Picentini and Matese mountains and Albumo -Cervati mountains. In the Picentini -Matese mountains we recognized at least two karstificationphases: the oldest is characterized by horizontal phreatic networks, often in a senility stage of evolution, which afe broken by neotectonics and unlevelled with present local base levels. It is important to stress that these caves can be generally correlated with relicts of mature erosional landscapes (Paleosurface Auct.) which were modelled during the Pliocene and the early lower Pleistocene (i.e. prior to the main uplift of the chain). The second karstification phase is characterized above all by active vertical caves, generally representing the revival of the first phase's cave. -
Provvedimento VIA Nell'ambito Del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale Ex Art 27 D.Lgs
COPIA COMUNITÀ MONTANA CALORE SALERNITANO ALBANELLA - ALTAVILLA SILENTINA - CAMPORA ■ CASTEL SAN LORENZO RELITTO - LAURINO - MAGLIANO VETERE - MONTEFORTE CILENTO - PIAGGINE ■ ROCCADASPIDE - SACCO ■ STIO - TRENTINARA - VALLE DELL'ANGELO 84069 ROCCADASPIDE(SA) Via Cesine 0828/941132 - 941000 AREA TECNICA E FINANZIARIA DETERMINA FUNZIONE DIRIGENZIALE SETTORE TECNICO OGGETTO: Conferenza dei servizi - CUP 8218 - Istanza rilascio provvedimento VIA nell'ambito del provvedimento autorizzatorio unico regionale ex art 27 D.Lgs. 152/2006 - Intervento derivazione acque sotterranee sorgenti Calore — Proponente Acquedotti del Calore Lucano S.p.A. — Rilascio parere svincolo idrogeologico — Determina a contrarre per INCARICO CONSULENZA TECNICA (CIG: Z4427A452B). 5 8 B 2U1h DETERMINA N° del 2 0 MAR, 2019 REGISTRO GENERALE N° del AREA TECNICA E FINANZIARIA FUNZIONE DIRIGENZIALE SETTORE TECNICO SERVIZIO OPERE PUBBLICHE E AGRICOLTURA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO PROPONE ai sensi dell'art. 6 della legge n° 241/90, l'adozione della seguente proposta di determinazione di cui si attesta la regolarità del procedimento svolto e la correttezza per i profili di propria competenza. OGGETTO: Conferenza dei servizi - CUP 8218 - Istanza rilascio provvedimento VIA nell'ambito del provvedimento autorizzatorio unico regionale ex art. 27 D.Lgs. 152/2006 - Intervento derivazione acque sotterranee sorgenti Calore - Proponente Acquedotti del Calore Lucano S.p.A.- Rilascio parere svincolo idrogeologico - Determina a contrarre per INCARICO CONSULENZA TECNICA(CIG: Z4427A452B). PREMESSO: - che la Direzione Generale regionale del Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti, Valutazione e Autorizzazioni Ambientali, a seguito dell'istanza della Società Acquedotti del Calore Lucano S.p.A., finalizzata ad ottenere la concessione per la derivazione di acque sotterranee della sorgente del Fiume Calore in agro del Comune di Piaggine, ha avviato il procedimento per il rilascio autorizzatorio unico regionale ai sensi dell'art. -
Salerno and Cilento
Generale_INGL 25-03-2008 13:27 Pagina 106 Salerno and Cilento 106 107 Salerno is a fascinating synthesis of what the Mediterranean can offer to those who want to know i it better. The city is continuously improving to better host tourists and visitors from all over the world. Its province is the largest of the Campania. Together with the Amalfi Coast, the archaeological areas of Paestum and the uncontaminated Cilento, it also Ente Provinciale per il includes the high plains crossed by the Sele River, Turismo di Salerno its tributaries and the Vallo di Diano. via Velia 15 tel. 089 230411 www.eptsalerno.it [email protected] informazioni e acc. turistica 089 231432 numero verde 800 213289 Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Salerno Lungomare Trieste 7/9 tel. 089 224744 Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni Corso Umberto I 208 tel. 089 341572 www.cavaturismo.sa.it Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Paestum via Magna Grecia 887 tel. 0828 811016 www.infopaestum.it Ente Parco del Cilento e del Vallo di Diano via O. De Marsilio Vallo della Lucania tel. 0974 719911 www.pncvd.it Comunità Montana Monti Picentini via Santa Maria a Vico Giffoni Valle Piana tel. 089 866160 Arconte Cove Cava de’ Tirreni the School of Medicine then universities of Bologna and Complesso dell’Abbazia functioning at Velia. In the Padova were founded. della SS Trinità - via Morcaldi 6 13th century it obtained the The School continued to tel. 089 463922 right to be the only School function until 1812, when it Paestum the School of Medicine of Medicine of the realm was finally closed by Parco Archeologico of Salerno from Emperor Frederick II: Joachim Murat. -
CALORE E ALBURNI” Comune Di Monteforte Ottati Cilento
Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Castel San Corleto Bellosguardo Castelcivita Felitto Laurino Lorenzo Monforte JOINT PAES Comune di “CALORE E ALBURNI” Comune di Monteforte Ottati Cilento Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Piaggine Roccadaspide Roscigno Sacco Trentinara Valle dell’Angelo Con il supporto di Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche ‐ Seconda Università di Napoli INDICE GENERALE 1. Contesto di Riferimento .................................................................................................................................................. 3 1.1 Il Patto dei Sindaci Congiunto “Calore e Alburni”: il percorso .................................................................................. 4 1.2 Obiettivi del PAES “Calore e Alburni” ....................................................................................................................... 7 1.3 Territorio di riferimento............................................................................................................................................ 9 1.3.1 Caratteristiche fisiche e demografiche d’insieme per i 14 comuni (anno 2007) ............................................. 10 1.3.2 Caratteristiche ambientali e paesistiche .......................................................................................................... 11 1.3.3 Caratteristiche urbanistiche e territoriali ....................................................................................................... -
Il Bacino Del Sele
Mio soltanto è il paese dell’anima mia. Marc Chagall IL BACINO DEL SELE J. P. Hackert: Veduta ideale di tempio, fiume, animali e Mercurio pastore, 1787. Museo Hermitage di Sanpietroburgo Silarus dovrebbe completare l’escursione bibliografica sui bacini fluviali della Campania interessati storicamente da opere di bonifica. Come per il Volturno, il Sebeto e il Sarno si proverà a fornire una traccia di ricerca storico-territoriale su quest’ambito geografico, a partire dalle fonti classiche e sino alle vicende dell’età contemporanea, sfiorando l’attualità e - inevitabilmente - le contraddizioni e le storie di degrado che ci riguardano. Il bacino del fiume Sele (75 Km dalle sorgenti di Caposele al mare, portata 69 m³/s), inclusi quelli dei due maggiori affluenti, Tanagro e Calore Lucano, ha una estensione di circa 3.300 Kmq, pari al 67% della superficie della Provincia di Salerno. Da questi pochi dati si desume la sua importanza territoriale nella geografia della regione. Oltre alla considerazione della notevole risorsa idrica, vorremo, per quanto detto, prendere avvio dalla valenza storica del fiume e della sua peculiare funzione di frontiera, linea di demarcazione sotto diversi aspetti tra le due aree segnate dal suo corso: - la zona di influenza etrusca (in destra) e quella greca e lucana (in sinistra); - la pianura storica dell’agricoltura intensiva (in destra) contrapposta alle propaggini collinari del Cilento storico e alla prevalente pastorizia; - i caratteri geomorfologici e la composizione chimica dei terreni, fertili e più asciutti in destra, salini e con maggiore tendenza all’impaludamento quelli in sinistra. FONTI BIBLIOGRAFICHE A. IL VICEREGNO A.1. -
NATURA 2000 Dir. 92/43/CEE E 79/409/CEE
Bagnoli Irpino Calvanico 52_01 Monte Cervialto e Montagnone di Nusco Fisciano Laviano Calabritto Monte Mai e Monte Monna Valva Giffoni Sei Casali Monte Accellica Acerno Senerchia 65001_01 Castiglione dei Genovesi Giffoni Valle Piana 65043_04Massiccio del Monte Eremita L 65118_01 Assessorato ai Rapporti con il Consiglio Regionale - Sport - Lavori Pubblici - Picentini Massiccio del Monte Eremita Colliano Opere Pubbliche - Parcheggi - Cave e Torbiere, Acque Minerali, Termali e Miniere San Cipriano Picentino Commissario ad Acta 65073_02 Monti di Eboli, Monte Polveracchio, Monte Boschetiello e Vallone della Caccia di Senerchia San Mango Piemonte PIANO REGIONALE ATTIVITA' ESTRATTIVE 65121_03 65073_01 Oliveto Citra Ordinanza T.A.R. Campania - Napoli - Prima sezione - n. 719 del 18/5/05 Montecorvino Rovella 65120_03 65056_05 65043_02 65073_03 65083_02 65089_01 65120_02 65072_11 65073_08 65083_01 San Gregorio Magno 65056_01 65089_02 65043_01 65072_10 65022_15 65022_03 Ricigliano 65072_09 Olevano sul Tusciano 65089_04 Campagna 65022_17 65022_10 65072_04 65072_06 65089_07 65022_09 Salerno Montecorvino65072_08 Pugliano 65022_07 65120_01 Palomonte I 16_17 65072_01 65072_07 65089_09 Contursi Terme 65017_01 65072_02 65089_10 65120_04 65017_05 65014_06 65073_15 65050_07 Buccino 65014_01 65050_06 65017_03 Romagnano al Monte PIANO REGIONALE ATTIVITA' ESTRATTIVE Pontecagnano Faiano 65014_04 65014_03 65022_14 Fiumi Tanagro e Sele Bellizzi 65014_08 65050_05 65014_02 65050_02 65017_06 65050_01 65017_09 65014_07 65140_01 65050_03 Salvitelle Medio Corso del Fiume Sele-Persano Battipaglia 65140_02 65012_01 65143_04 65012_02 C Tavola n. 2 - SA/2: NATURA 2000: Aree SIC e ZPS Dir.92/43/CEE e 79/409/CEE 65019_02 Sicignano degli Alburni Provincia di Salerno Serre Postiglione 65143_02 Eboli Caggiano Auletta Il Commissario ad Acta delegato Pertosa (Decreto Ass. Reg. LL.PP. n. 439 del 6/9/05) A Coordinatore A.G.C. -
“Basilicata 2012”
PROTEZIONE CIVILE PREFETTURA PROVINCIA DI POTENZA U.T.G. DI POTENZA Esercitazione Nazionale di Protezione Civile Rischio Sismico “Basilicata 2012” 14 - 15 Dicembre 2012 Schema di documento d’impianto a livello provinciale Provincia di Potenza Schema di impianto a livello provinciale: provincia di Potenza pag. 1/64 Esercitazione Nazionale “Basilicata 2012” INDICE PREMESSA 1. INQUADRAMENTO CONOSCITIVO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA 1.1 GEOMORFOLOGIA 1.2 GEOLOGIA 1.3 IDROGEOLOGIA 1.4 IDROGRAFIA SUPERFICIALE 1.5 ASSETTO DELLA POPOLAZIONE ED ASPETTI CARATTERISTICI 1.6 IL SISMTEMA INDUSTRIALE 1.7 SERVIZI ED INFRASTRUTTURE DI RILIEVO 1.8 IL SISTEMA SANITARIO E SOCIO-ASSISTENZIALE 1.9 LE STRUTTURE RICETTIVE 2. RETI DI COMUNICAZIONE 2.1 CARATTERISTICHE FUNZIONALI E PRESTAZIONALI DELLA RETE STRADALE 2.2 RETE FERROVIARIA 3. IL MODELLO DI PROTEZIONE CIVILE A LIVELLO PROVINCIALE 4. TIPO D’ESERCITAZIONE 4.1 OBIETTIVI 4.2 LIVELLO COMUNALE 4.3 LIVELLO INTERCOMUNALE 4.4 LIVELLO PROVINCIALE 4.5 LIVELLO REGIONALE 5. EVENTO SISMICO 5.1 L’EVENTO DI RIFERIMENTO 5.2 L’EVENTO SIMULATO 6. I LIVELLI DI COMANDO E COORDINAMENTO 6.1 IL CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI (CCS) 6.2 I CENTRI OPERATIVI MISTI (COM) 6.3 I CENTRI OPERATIVI COMUNALI (COC) 6.4 SALA OPERATIVA REGIONALE (SOR) 7. PARTECIPANTI 8. SCENARI ESERCITATIVI DI EMERGENZA ATTIVATI 8.1 EVOLUZIONE DELLO SCENARIO DI DANNO 8.2 MONITORAGGIO 8.3 VULNERABIITA’ INFRASTRUTTURE 8.4 RISCHI INDOTTI 8.5 ACCESSIBILITA’ 8.6 CENTRI COORDINAMENTO ED AREE AMMASSAMENTO SOCCORRITORI 8.7. MODELLO DI INTERVENTO SANITA’ 8.8. CRISI DI ALCUNI SERVIZI ESSENZIALI 8.9. TELECOMUNICAZIONI 8.10. LOGISTICA VOLONTARIATO 8.11 FORMAZIONE – DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA PROTEZIONE CIVILE 8.12 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 8.13. -
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1 PREMESSA .......................................................................................................................................... 2 2 PIANIFICAZIONE ENERGETICA ........................................................................................................ 3 2.1 PIANIFICAZIONE NAZIONALE............................................................................................................... 3 2.2 PIANIFICAZIONE REGIONALE .............................................................................................................. 4 2.3 RELAZIONI CON LA RETE DI DISTRIBUZIONE METANO ESISTENTE E ANALISI DELLA DOMANDA ................ 12 3 PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA ...................................................................... 15 3.1 PIANO TERRITORIALE REGIONALE ................................................................................................... 15 3.2 PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE TERRITORIALE ........................................... 25 3.3 PIANI URBANISTICI.......................................................................................................................... 33 4 AREE PROTETTE .............................................................................................................................. 37 4.1 PARCHI NAZIONALI .......................................................................................................................... 37 4.2 PARCHI E RISERVE REGIONALI ........................................................................................................