Andrea Palladio, His Life and Works
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Serena Romano
©Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo -Bollettino d'Arte SERENA ROMANO GLI AFFRESCHI DI PAOLO VERONESE li affreschi del palazzo Trevisan di Murano sono carsi un pittore impegnato e richiesto come Paolo Vero G stati finora noti per essere uno dei pochi cicli ese nese negli anni in cui lavora a ritmo incalzante per le guiti da Paolo Veronese a Venezia, e l'unico superstite commissioni pubbliche induce una volta di più a pre in un palazzo privato. I) Per questo sono stati sempre stare molta attenzione alla figura del Trevisan,3) e a in considerati come una testimonianza, insostituibile an dagare più a fondo, come sperano di fare gli autori in corché troppo degradata, delle concezioni decorative del un prossimo futuro, sulla sua personalità esulI' ambiente pittore: tanto più perché aggiungono una tessera dalla di cui si circondava. 4) Ambiente che era certamente tra fisionomia singolare e specifica a quanto si sa dell'atti i più spregiudicati e colti dell'epoca; libero fino ai limiti vità del Veronese alla fine del sesto decennio del secolo. dell' assoluto individualismo, 5) ma garantito da una ric Gli anni sono quelli cruciali dell'affermazione progres chezza non indifferente e da un prestigio culturale di siva e definitiva del pittore a Venezia: lanciato dalle gran prim'ordine. È evidente che - se è vero quanto finora di commissioni sanmicheliane, Veronese invadeva ormai risulta sulla non nobiltà di Camillo Trevisan, sul suo le maggiori imprese decorative ufficiali, da quelle del essere semplice " cittadino " - il ricco intellettuale Palazzo Duca le (le sale delle Udienze, della Bussola, dei sanzionava così non solo con i meriti della propria elo Tre Capi), alla Libreria Marciana (il Salone), all'intera quenza, ma anche con lo sfarzo della propria casa dalla decorazione di San Sebastiano e, naturalmente, appunto profana decorazione, 6) il buon diritto e il lustro del pro al palazzo muranese. -
Howard Colvin and John Harris, 'The Architect of Foots Cray Place', the Georgian Group Jounal, Vol. VII, 1997, Pp
Howard Colvin and John Harris, ‘The Architect of Foots Cray Place’, The Georgian Group Jounal, Vol. VII, 1997, pp. 1–8 TEXT © THE AUTHORS 1997 THE ARCHITECT OF FOOTS CRAY PLACE HOWARD COLVIN AND JOHN HARRIS Figure i. Foots Cray Place, Kent. Engraving after Samuel Wale in Dodsley’s£ora</o?i & its Environs Described, 1761. oots Cray Place, Kent (Fig. 1), was one of four was stated to be 1752 by J. P. Neale in one of his FEnglish eighteenth-century villas whose design volumes of Seats of Noblemen and Gentlemen, was based on Palladio’s Villa Rotonda near Vicenza. published in 1828, the former as Isaac Ware by It was built for a rich City of London pewterer, W. H. Leeds in a list of British architects and Bourchier Cleeve (d. 1760), and its architect has their works, published in 1840.2 Although this never satisfactorily been identified.1 Woolfe and attribution is acceptable on stylistic grounds, it Gandon provided engravings of the house in the is unsupported by any documentary evidence. first of their supplementary volumes of Vitruvius In 1994 Dr. Stanford Anderson offered an alter Britannicus, published in 1767, but mentioned native attribution: to Matthew Brettingham the neither architect nor date of erection. The latter younger.3 THE GEORGIAN GROUP JOURNAL VOLUME VII 1Q97 1 HOWARD COLVIN AND JOHN HARRIS THE ARCHITECT OF FOOTS CRAY PLACE Figure 2. Proposed elevation of Foots Cray Place, Kent. British Library. Dr. Anderson’s case is based on his discovery ment he claims that Brettingham also drew a free that a copy of Ware’s 1738 edition of Palladio’s copy of the elevation of Palladio’s Rotonda in a Quattro Libri in the British Library which belonged volume in Sir John Soane’s Museum that contains to Joseph Smith, British Consul in Venice from other drawings attributed to Brettingham.6 Anderson 1740 to 1760, has bound into it three drawn plans believes the copy of the Rotonda to be in the same and an elevation of Foots Cray Place4 (Figs. -
Schede Di Presentazione Delle Ville Venete Proposte Per L’Inserimento Negli Itinerari Di Visita Culturale
Villa di Montruglio Via Montruglio 9 36024 Mossano (VI) Cod Fisc: 94025480271 Tel: 0444/1836858 Fax: 0444/776138 Allegato alla Relazione dell’Associazione Ville Venete alla Direzione Regionale del Turismo 19 Dicembre 2008 SCHEDE DI PRESENTAZIONE DELLE VILLE VENETE PROPOSTE PER L’INSERIMENTO NEGLI ITINERARI DI VISITA CULTURALE 1. ELENCO DELLE VILLE VENETE PROPOSTE PER L’INSERIMENTO NEGLI ITINERARI DI VISITA CULTURALE PROVINCIA PADOVA 1. Ca' Marcello – Levada di Piombino Dese 2. Castello del Catajo – Battaglia Terme 3. Castello di San Pelagio – Terradura di Due Carrare 4. Giardini di Villa Emo – Rivella 5. Giardini di Villa Pizzoni Ardemani - Valsanzibio di Galzignano Terme 6. Villa Contarini – Piazzola sul Brenta 7. Villa Cornaro – Piombino Dese 8. Villa Emo Capodilista “la Montecchia” – Selvazzano Dentro 9. Villa Pisani Bolognesi Scalabrin – Vescovana PROVINCIA ROVIGO 10. Villa Badoer “la Badoera" – Fratta Polesine PROVINCIA TREVISO 11. Castello di Roncade – Roncade 12. Villa di Maser – Maser 13. Villa Emo – Fanzolo di Vedelago 14. Villa Tiepolo Passi – Carbonera PROVINCIA VENEZIA 15. Museo Nazionale di Villa Pisani – Stra 16. Villa Foscari "la Malcontenta" – Malcontenta 17. Villa Foscarini Rossi – Stra 18. Villa Widmann Rezzonico Foscari – Mira PROVINCIA VERONA 19. Giardino di Villa Giusti – Verona 20. Villa Arvedi – Grezzana 21. Villa La Mattarana - Verona 22. Villa Sagramoso Perez Pompei – Illasi PROVINCIA VICENZA 23. Castello Porto Colleoni Thiene – Thiene 24. Villa Almerico Capra detta "la Rotonda" – Vicenza 25. Villa Caldogno – Caldogno 26. Villa Cordellina Lombardi – Montecchio Maggiore 27. Villa da Schio – Costozza di Longare 28. Villa di Montruglio – Mossano 29. Villa Fracanzan Piovene – Orgiano 30. Villa Godi Malinverni – Lugo di Vicenza 31. Villa Loschi Zileri – Monteviale 32. -
Jacobites and Horses at Nuthall Temple’, the Georgian Group Journal, Vol
Eileen Harris, ‘Jacobites and Horses at Nuthall Temple’, The Georgian Group Journal, Vol. XX, 2012, pp. 77–86 TEXT © THE AUTHORS 2012 JACOBITES AND HORSES AT NUTHALL TEMPLE EILEEN HARRIS uried under the M motorway lie the charred Thomas Wright of Durham, philomath and teacher Bremains of Nuthall Temple (Fig. ), the last and of mathematics, astronomy, drawing and surveying to largest of the four Palladian Rotunda villas built in a close-knit circle of aristocrats who, having him on England in the eighteenth century: Mereworth the spot for months at a time as a resident tutor and Castle in Kent (Fig. ), designed by Colen Campbell friend, took the opportunity to consult him on around – for The Hon. John Fane, later improving, embellishing and modernising their seventh Earl of Westmorland; Lord Burlington’s houses, parks and gardens. Chiswick House, circa – (Figs. & ); and It was entirely by chance, by accident not by Foot’s Cray Place, also in Kent (Fig. ), designed by intention, that Wright became an architect. He was a Daniel Garrett around – for Bourchier Cleeve competent and exceptionally inventive amateur with and demolished in . an innate ability as a draughtsman. But he was not a Whereas the first three villas were within easy professional designer of buildings. Nor, in fact, was reach of London, Nuthall was in the Midlands, on he an orthodox Palladian, as can be seen from the the outskirts of Nottingham. It was begun in for Six Original Designs of Arbours and Six Original Sir Charles Sedley, second Baronet, to designs by Designs of Grottos which he published in and Fig. -
Bibliografia Veronese 2009 2011 Viviani Volpato UV 2014.Indd
G. F. VIVIANI ACCADEMIA DI AGRICOLTURA SCIENZE E LETTERE DI VERONA G. VOLPATO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA BIBLIOGRAFIA VERONESE BIBLIOGRAFIA VERONESE (2009-2011) (2009-2011) di GIUSEPPE FRANCO VIVIANI e GIANCARLO VOLPATO Supplemento al vol. 185° degli Atti e Memorie dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona MMXIV VERONA · MMXIV ISBN 978-88-98513-63-5 Volumi pubblicati della “Bibliografia Veronese” Volume I: 1966-1970 (esaurito) Volume II: 1971-1973 (esaurito) Volume III: 1974-1987 (esaurito) Volume IV: 1988-1992 (esaurito) Volume V: 1993-1996 (esaurito) Volume VI: 1997-1999 (esaurito) cd: 1966-1999 (esaurito) Volume VII: 2000-2002 (esaurito) Volume VIII: 2003-2005 Volume IX: 2006-2008 Volume X: 2009-2011 ACCADEMIA DI AGRICOLTURA SCIENZE E LETTERE DI VERONA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA BIBLIOGRAFIA VERONESE (2009-2011) di GIUSEPPE FRANCO VIVIANI e GIANCARLO VOLPATO Supplemento al vol. 185° degli Atti e Memorie dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona VERONA · MMXIV Pubblicato con il contributo del Fondo di ricerca (ex 60%) © 2014 - Dipartimento Tempo Spazio Immagine Società (TeSIS) Università degli Studi di Verona Impaginazione e stampa: Tipolitografia «La Grafica», Vago di Lavagno (Verona) ISBN 978-88-98513-63-5 INDICE Presentazione 7 Al Lettore 9 Selezione dalla critica: non per gloria né per interesse 11 Abbreviazioni 25 Avvertenza 29 Piano di classificazione 31 schede bibliografiche Generalità 41 Filosofia e discipline connesse 53 Religione 56 Scienze sociali 71 Linguistica 115 Scienze pure 120 Tecnologia (Scienze applicate) 129 Arti 135 Letteratura 206 Storia e Geografia 239 Indice degli autori 401 Indice dei soggetti 429 PRESENTAZIONE Sono trascorsi molti anni da quando i due autori della Bibliografia veronese hanno cominciato a lavorare assieme: siamo stati abituati, ormai, ad aspetta- re, a ritmi cadenzati ma sempre precisi, i loro volumi. -
Paolo Veronese a San Bernardino Di Verona
ALESSANDRA ZAMPERINI PAOLO VERONESE A SAN BERNARDINO DI VERONA ABSTRACT - The paper is focused on the beginnings of Paolo Veronese, showing that his Raising of Jairus’Daughter for San Bernardino (1546 c.) was favored by the painter’s relations with Antonio Badile. In addition, thanks to the Badile family, Paolo could be in touch with some of his first patrons and with his most famous friend, Michele Sanmicheli. KEY WORDS - Paolo Veronese, Antonio Badile, Michele Sanmicheli, Canossa family, Della Torre family. RIASSUNTO - L’articolo tratta degli esordi di Paolo Veronese, evidenziando come la sua Resurrezione della Figlia di Giairo eseguita per San Bernardino (1546 c.) fosse stata favorita dai rapporti che legavano il pittore ad Antonio Badile. Attraverso le relazioni dei Badile, inoltre, Paolo poté entrare in contatto con alcuni dei suoi primi committenti e con il suo più celebre mentore, vale a dire Michele Sanmicheli. PAROLE CHIAVE - Paolo Veronese, Antonio Badile, Michele Sanmicheli, Canossa famiglia, Della Torre famiglia. Non era raro, in passato, che i lavori si prolungassero per tempi lun- ghissimi, ma chissà se Bartolomeo Avanzi, predisponendo nel 1492 l’in- nalzamento della cappella familiare a San Bernardino, poteva immagi- nare che il completamento di quell’impresa avrebbe richiesto oltre cin- quant’anni (1). Legenda delle abbreviazioni: ASVr=Archivio di Stato di Verona. T= Antico Ufficio del Registro, Testamenti. (1) Per la cappella Avanzi (in merito alla commissione fondativa, alla decorazione e alla storia più tarda) si rimanda a R. BRENZONI, L’organo dei Rossi e la cappella degli 212 Atti Acc. Rov. Agiati, a. 262 (2012), ser. -
4184 F Palladio.Pdf
O 1508-1580 Andrea Palladio 1508-1580 ANDREA PALLADIO 1508-1580 ANDREA PALLADIO 1508-1580 First published in 2010 by The Embassy of Italy. Designed by: David Hayes. Typeface: Optima. Photographer: Pino Guidolotti. Photographer Lucan House: Dave Cullen. © The Embassy of Italy 2011. All rights reserved. No part of this book may be copied, reproduced, stored in a retrieval system, broadcast or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise without prior permission of the copyright owners and the publishers. Lucan House, Co. Dublin Palladianism and Ireland NDREA PALLADIO GAVE HIS NAME to a style of architecture, Palladianism, whose most obvious Afeatures – simple lines, satisfying symmetry and mathematical proportions – were derived from the architecture of antiquity and particularly that of Rome. From the seventeenth century onwards Palladianism spread across Europe, with later examples to be found as far afield as America, India and Australia. Irish Palladianism has long been recognised as a distinctive version of the style. Editions of Palladio’s Quattro Libri dell’Architettura were second in popularity only to editions of Vitruvius amongst the Irish architects and dilettanti of the eighteenth century but, fittingly, it was another Italian, Alessandro Galilei, who may be said to have introduced the style to Ireland at Castletown, Co. Kildare (under construction from 1722). Thus began a rich tradition of Palladianism in Irish country house architecture, with notable examples at Bellamont Forest, Co. Cavan (c.1730), Russborough, Co. Wicklow (1742), and Lucan House, Co. Dublin (1773), now the Residence of the Ambassador of Italy. Ireland can also boast, in the facade of the Provost’s House, Trinity College Dublin, the only surviving example of a building erected to a design by Palladio outside his native Italy. -
Fama, Artes, Memoria. Künstlerische Selbstinszenierung Im Italien Des
fama, artes, memoria Künstlerische Selbstinszenierung im Italien des 16. Jahrhunderts in Venedig, Verona und Florenz Inauguraldissertation zur Erlangung des Doktorgrades der Philosophie an der Ludwig-Maximilians-Universität München vorgelegt von Theda Jürjens aus Aurich 2016 Erstgutachter: Prof. Dr. Ulrich Pfisterer Zweitgutachter: Prof. Dr. Philipp Zitzlsperger Datum der mündlichen Prüfung: 27. Juni 2016 Vorwort Die vorliegende Arbeit ist die überarbeitete und gekürzte Fassung meiner im Jahr 2016 an der Ludwig-Maximilians-Universität München angenommenen Dis- sertation. Danach erschienene Publikationen konnten nur in Ausnahmefällen in- tegriert werden. Sollten trotz sorgfältiger Recherchen Rechteinhaber von Abbildungen nicht kor- rekt angeführt sein, bitte ich die Betroffenen, sich mit mir in Verbindung zu set- zen. Mein aufrichtiger Dank gebührt meinem Doktorvater Prof. Dr. Ulrich Pfisterer und dem Zweitgutachter Prof. Dr. Philipp Zitzlsperger für die Betreuung meiner Arbeit und ihre Unterstützung. Ich danke des Weiteren dem Evangelischen Studienwerk Villigst und dem Deut- schen Studienzentrum in Venedig / Centro Tedesco di Studi Veneziani für die großzügig gewährten Stipendien. Darüber hinaus sei allen von Herzen gedankt, die mich auf meinem Weg begleitet, ermutigt und mir Rückhalt geboten haben - insbesondere meinen Eltern und mei- nen Freunden. Theda Jürjens Dresden / Berlin 2019 Inhaltsverzeichnis Inhaltsverzeichnis I. Einleitung .................................................................................................... -
The Allegorical Landscape Alvise Cornaro and His Self-Promotion by the Landscape Paintings in the Odeo Cornaro in Padua
Open Peer Reviewed Journal, www.kunstgeschichte-ejournal.net SÖREN FISCHER The Allegorical Landscape Alvise Cornaro and his Self-Promotion by the Landscape Paintings in the Odeo Cornaro in Padua I Summary The present study deals with the illusionistic landscape paintings in the villa-like Odeo Cornaro of Padua.1 Commissioned by the author, patron of arts and land owner Alvise Cornaro, and executed by Lambert Sustris (c. 1505/1510–c. 1585) and Gualtiero Padovano (c. 1505/10–1552/1553) around 1540/1541, these frescos created for the first time the life-sized pictorial illusion of views onto surrounding landscapes in the Venetian Republic of the 16th century. It is the aim of this study to highlight these frescos as important instruments in Alvise Cornaros self-representation and as allegorical comments on his extensive activities in land cultivation for the good of the Venetian Republic and its people. >1< II Introduction: The Odeo Cornaro in Padua In the first half of the cinquecento, Alvise Cornaro, born in Venice (c. 1484–1566) as son of Antonio di Giacomo and Angeliera Angelieri, belonged next to Gian Giorgio Trissino and Daniele Barbaro to the high class of humanistic society in the Venetian Republic, yet he was never accepted as an aristocrat (Ill. 1).2 Although he tried to prove his aristocracy to the authorities throughout his life, his name was never to be put into the Golden Book of the Republic.3 Aristocracy remained denied to him. Agriculture and the reclamation of land were central elements of Alvise's life:4 For him, agriculture, or as he expressed with the term santa agricoltura5 referring to the ancient Roman authors on agriculture such as Publius Vergilius Maro and Lucius Iunius Moderatus Columella, signified independence and power for both the individual and the entire state of Venice. -
Andrea Palladio E Verona • Committenti, Progetti, Opere
Andrea Palladio e Verona Committenti, progetti, opere Andrea Palladio e Verona • Committenti, progetti, opere Ricerca condotta nell’ambito di un Dotto- Cero, Giuliana Fontanella, Michele Garzon, La pubblicazione del volume rato di ricerca dell’Università degli Studi di Mattea Gazzola, Vincenzo Giuliano, Paola è stata sostenuta da Verona, XXV ciclo, 2010-2012 Marini, Stefania Mastella, Guerrino Macca- gnan, Loredana Olivato, Marco Ottaviani, Crediti fotografici: Chiara Panizzi, Marco Pasa, Gianni Peretti, Archivio dell’Associazione Adige Nostro, Lionello Puppi, Gianni e Antonella Rigo- pp. 105, 276, 281, 282, 283; Archivio CDSV, danzo, Sara Rodella, Silvino Salgaro, Raffaele Centro di Documentazione per la Storia del- Santoro, Adele Scarpari, Jessica Soprana, Ca- la Valpolicella (Andrea Brugnoli, Renato Ce- rolina di Serego, Violante di Serego, Pier Al- vese, Renzo Nicolis, Michele Suppi, Giovan- vise Serego Alighieri, Arianna Strazieri, Gil- ni Viviani), pp. 37, 44, 88, 154, 155, 159, 176, berto Tommasi, Graziana Tondini, Daniela 193-201, 205; Archivio di Stato di Venezia Tovo, Luca Trevisan, Alessandra Zamperini (Prot. 7710 - 28.13.07/1 del 31 ottobre 2013 e del 20 novembre 2013; prot. 8716 del 23 Si ringrazia inoltre: dicembre 2013 - sezione di fotoriproduzione il personale dell’Archivio di Stato di Venezia; dell’Archivio di Stato di Venezia), pp. 86, 87, il personale dell’Archivio di Stato di Vicenza; 118, 266, 298, 320-321; Archivio di Stato di il personale dell’archivio di stato di Verona; Verona (Concessione n.19/13 del 22 luglio il personale Biblioteca Civica di Verona; il 2013 - fotografie di Vincenzo Giuliano), pp. personale della Biblioteca Bertoliana di Vi- 75, 96, 106, 147, 166, 267, 322, 323, 324, 325; cenza; il personale della Biblioteca Capitolare Archivio fotografico del Museo di Castel- di Verona vecchio (aut. -
Mereworth Castle Stables Kent
Heritage Statement __________ Mereworth Castle Stables Kent October 2020 | Project Ref 0000A Site Name | 1 Project Number: 6347A File Origin: M:\HC\Admin\3. 2020 HCUK Templates\HC specific templates\2020 HC A4 Report Template.v1.docx Author with date Reviewer code, with date JOR 13.10.2020 RD-0001, 26.10.2019 JA-0001, 30.10.2019 Site Name | 1 Contents 1. Introduction .......................................................................................... 1 2. Relevant Planning Policy Framework ..................................................... 4 3. Background and Development ............................................................... 6 4. Statement of Significance .................................................................... 17 5. Heritage Impact Assessment ............................................................... 23 6. Conclusions ......................................................................................... 29 7. Bibliography and references ................................................................ 31 Appendices App. 1 Scale of Harm table (Heritage Collective, 2019) App. 2 Assessment against Historic England’s Guidance on Setting (GPA3, 2017) App. 3 List descriptions in full Figures Fig. 1 Site Location with identification of listed buildings Fig. 2 Mereworth Castle cross section as featured in Vitruvius Britannicus, c.1720 Fig. 3 Extract of the Dury map, 1767 Fig. 4 Extract from the Ordnance Surveyors’ Drawings, 1797 Fig. 5 1840 tithe map Fig. 6 1867six inch to one OS mile Fig. 7 1897 25 inch -
LE VILLE DEL PALLADIO Elenco
LE VILLE DEL PALLADIO Elenco Le 24 ville palladiane del Veneto, che tra il 1994 e il 1996 sono state inserite nella lista Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO : 1. Villa Almerico Capra , detta La Rotonda (Vicenza) 2. Villa Gazzotti Grimani (Vicenza località Bertesina) 3. Villa Angarano , conosciuta anche come Villa Bianchi Michiel (Bassano del Grappa, provincia di Vicenza) 4. Villa Caldogno (Caldogno, provincia di Vicenza) 5. Villa Chiericati (Vancimuglio di Grumolo delle Abbadesse, provincia di Vicenza) 6. Villa Forni Cerato (Montecchio Precalcino, provincia di Vicenza) 7. Villa Godi (Lonedo di Lugo di Vicenza, provincia di Vicenza) 8. Villa Pisani (Bagnolo di Lonigo, provincia di Vicenza) 9. Villa Pojana (Pojana Maggiore, provincia di Vicenza) 10. Villa Saraceno (Agugliaro, provincia di Vicenza) 11. Villa Thiene (Quinto Vicentino, provincia di Vicenza) 12. Villa Trissino (Meledo di Sarego, provincia di Vicenza) 13. Villa Trissino (Vicenza, località Cricoli) non è attualmente attribuita a Palladio, ma rimane legata tradizionalmente al suo nome 14. Villa Valmarana (Lisiera di Bolzano Vicentino, provincia di Vicenza) 15. Villa Valmarana (Vigardolo di Monticello Conte Otto, prov. di Vicenza) 16. Villa Piovene (Lugo di Vicenza, provincia di Vicenza) 17. Villa Badoer , detta La Badoera (Fratta Polesine, provincia di Rovigo) 18. Villa Barbaro (Maser, provincia di Treviso) 19. Villa Emo (Vedelago, provincia di Treviso) 20. Villa Zeno (Cessalto, provincia di Treviso) 21. Villa Foscari , detta La Malcontenta (Mira, provincia di Venezia) 22. Villa