San Domenico St. Domenico

Total Page:16

File Type:pdf, Size:1020Kb

San Domenico St. Domenico San Domenico e la sua Pinacoteca d’Arte Sacra St. Domenico and its Gallery of Sacred Art Fano Le chiese ritrovate La Fondazione Cassa di The Fondazione Cassa di Risparmio di Fano ha ritenuto Risparmio di Fano has decided di rinnovare la sua Collana di to renew its collection of opuscoli dedicati alle “Chiese brochures dedicated to Fano’s ritrovate” di Fano, rivedendone “Rediscovered Churches”, la grafica, i contenuti e with new graphic design, soprattutto aggiungendo, content and above all, with an accanto al testo italiano, quello additional text in English next inglese così da renderne to the Italian one to make it possibile la diffusione gratuita possible to provide free copies a turisti ed appassionati della to tourists and art enthusiasts bellezza anche stranieri. from other countries too. Vuol essere nulla di più che These publications aim to be un garbato e dovuto atto di a simple and necessary act of cortesia nei confronti di quanti courtesy to those who come si accostano alle opportunità to experience the art and d’arte e cultura offerte dalla culture opportunities offered tradizione civile delle nostre by the civic traditions of our genti. Un gesto a valere come people. Our intention is to offer sincera e calda stretta di mano a sincere, warm gesture, like a a vecchie e nuove amicizie nel handshake between friends, old segno di una solidale, pacifica, and new, a sign of a cohesive, operosa fraternità. peaceful and active fraternity. Fabio Tombari Fabio Tombari Presidente della Fondazione President of the Fondazione Cassa di Risparmio di Fano Cassa di Risparmio di Fano San Domenico San Domenico nell’urbanistica romana importanza viaria a Fanum –, in the Roman urban layout tance as a thoroughfare in Fa- almeno per un suo tratto, fosse num – was demolished, at least Il tessuto stradale urbano di stato obliterato. The urban layout of Fano still in one section. Fano ricalca in larga misura La soppressione di tratti stradali mainly follows the same regu- The suppression of urban roads quello a regolari maglie qua- urbani è attestata negli assetti di lar network of squares from the can be seen in the layouts from drangolari della romana Fanum piano romani per ottenere ampi Roman Fanum Fortunae. Look- the Roman level, to create larg- Fortunae. Osservando la dislo- spazi destinati alla realizzazione ing at the location of existing er areas that could be used for cazione degli edifici religiosi di complessi pubblici fra i quali religious buildings (but also the public buildings, such as the esistenti (ma anche scomparsi) l’indispensabile invaso forense. ones that have disappeared), basin of the forum. The location si nota come questi siano si- La collocazione di San Dome- it is possible to see how they of San Domenico may there- stemati all’interno degli originali nico potrebbe quindi rivelare were all placed within original fore reveal the use of an area isolati (insulae). l’utilizzo di uno spazio precluso blocks (insulae). blocked to traffic, such as (and La chiesa di San Domenico, al traffico quale poteva (e in ge- The church of San Domenico, in general, this was the case), come del resto tutto l’adiacente nere era) il Foro, la piazza princi- like the adjacent monastery the Forum, the main square in complesso monastico, è posta pale di una città romana. Anche building, straddles – a unique a Roman city. Even the archae- invece a cavallo – caso unico i vicini resti archeologici sotto case – two old insulae, and ological remains under the old – fra due antiche insulae, edifi- l’ex scuola “Luigi Rossi” potreb- therefore, it was built without “Luigi Rossi” school may also cata quindi senza tener conto bero concorrere ad individuare taking into account the original help to identify the area be- dell’originaria strada (il cardo nello spazio compreso fra Cor- road (cardus maximum) that tween Corso Matteotti and Via massimo) che doveva separar- so Matteotti e Via Nolfi, fra Via was there to separate them. Nolfi, between Via Arco d’Au- li. La qual cosa lascia supporre Arco d’Augusto e Via De Amicis, This leads one to think that even gusto and Via De Amicis, as the che anche in antico tale asse il Foro di Fanum Fortunae. in the past, this north-south Forum of Fanum Fortunae. generatore – peraltro di scarsa road – in fact, of little impor- Sotto, Plastico di Fano Romana con Below: Plastic of Roman Fano with delineata la supposta area del Foro. A the presumed area of the Forum. lato, foto aerea del complesso di San Above: aerial view of the building of Domenico. San Domenico. Area del Foro La chiesa medievale The Mediaeval Church A dar credito agli antichi storici According to local historians of locali (l’Amiani in particolare) la the past (Amiani in particular), venuta dei Domenicani a Fano the Dominican friars came to sarebbe da collegarsi ad un Fano when St Dominic passed passaggio di San Domenico in through the city in 1216. The città nel 1216; allo stesso pe- church dates back to the same riodo si farebbe risalire pure la period, even though it was only realizzazione della chiesa anche in 1275 (at the time of Bishop se è solo nel 1275 (al tempo del Morando) that the friars, wish- vescovo Morando) che i frati, ing to extend their convent, volendo ampliare il loro conven- made a statement of giving up to, fecero istanza di avere cedu- the old church of Sant’ Andrea, ta l’antica chiesa di S. Andrea, il which occurred only in 1281. che avvenne solo nel 1281. Although the interior was fully Seppure interamente rinnovata renewed at the start of the 18th nel suo interno nei primi anni century, from designs by Franc- del secolo XVIII su disegno di esco Gasparoli, the building still Francesco Gasparoli, l’edificio has part of its original masonry Sopra, frammento lapideo murato Above, stone fragment walled into the sulla facciata di San Domenico col facade of San Domenico, with the myth mito di Sansone che vince il leone. A of Samson beating the lion. Opposite lato l’ingresso della chiesa. Di seguito the church entrance. Below, fresco affresco (XIV sec,) della Lunetta (14th century) on the Lunette in the dell’abside col dettaglio della Madonna, apse, with detail of the Virgin, Child and il Bambino e San Domenico. St Dominic. conserva ancora parte delle from the 13th and 14th centu- murature originarie due-trecen- ries, with the exception of the tesche, con la sola eccezione semi-circular apse, added dur- tradimento ad Oriago nel 1298, remembered by Dante Alighieri dell’abside semicircolare, ag- ing the 18th-century restoration come ricordato da Dante Ali- in the Divine Comedy. On the giunta nel corso del suddetto work. ghieri nella Divina Commedia. outside of the church, to the restauro settecentesco. The original church had already All’esterno della chiesa, sulla right of the portal and about 4 Rimane il fatto che la chiesa ori- been rebuilt a first time in 1434, destra del portale, a circa 4 me- metres from the ground, a com- ginaria, fu rinnovata una prima in the period of the Malatesta tri di altezza da terra, una lapide memorative stone with the vers- volta già nel 1434 all’epoca dei family, preserving the typical con i versi danteschi ne ricorda es of Dante commemorate the Malatesti, mantenendo la strut- structure of the large churches l’episodio. Sia la facciata che episode. Both the front and the tura tipica delle grandi chiese of the great preaching orders: il fianco orientale della chiesa east side of the church show ev- ad aula degli ordini predicatori: a single nave with exposed conservano ancora oggi tracce ident signs of an initial and later navata unica a capriate sco- truss roof and three apse chap- evidenti di una prima e di una stage of construction, seen in perte e tre cappelle absidali els with cross vaults. The side seconda fase di costruzione, the different types of brick used con volte a crociera. Pareti la- walls are frescoed and on the caratterizzate da una diversa ti- for the outer face, and only alter- terali affrescate e, sulla sinistra left of the entrance, is the ogival pologia dei mattoni usati per il nated with stone blocks on the dell’ingresso, il vano archiacuto opening that once housed the paramento, alternati a blochetti bottom part of the buttresses. che ospitava la tomba (con re- tomb (with epigraph) of the un- di pietra solo nella parte infe- The long splayed windows, now lativa epigrafe) dello sventurato fortunate Jacopo Del Cassero, riore dei contrafforti. Le lunghe bricked up, were obviously re- Iacopo Del Cassero, ucciso a murdered in Oriago in 1298, as monofore strombate, oggi tam- placed by the large 18th-centu- ponate, sono state palesemente rywindows, opened in the top to sostituite dai grandi finestroni bring light into Gasparoli’s new settecenteschi, aperti nella zona interiors. The large rose or oc- superiore per dar luce all’inter- ulus in the centre of the facade no rinnovato dal Gasparoli. E’ has also disappeared, replaced In alto, l’epigrafe commemorativa scomparso anche l’occhio o by a large window above the di Jacopo del Cassero e a fianco lo rosone centrale della facciata, classic door in sandstone, with stemma sulla sua lastra tombale. A sostituito dal finestrone che so- a large plasterwork section over lato, la Lunetta absidale e l’epitaffio vrasta il classicheggiante por- it that is probably the remainder per Pietro de Pili. tale in pietra arenaria, sopra il of an old fresco. A similar sec- Above, the epigraph quale si trova un grande riqua- tion on the side above the orig- commemorating Jacopo del dro intonacato, probabile trac- inal arched side doorway that Cassero and above, the emblem cia di un antico affresco perdu- was bricked up and replaced on his tombstone.
Recommended publications
  • Key to the People and Art in Samuel F. B. Morse's Gallery of the Louvre
    15 21 26 2 13 4 8 32 35 22 5 16 27 14 33 1 9 6 23 17 28 34 3 36 7 10 24 18 29 39 C 19 31 11 12 G 20 25 30 38 37 40 D A F E H B Key to the People and Art in Samuel F. B. Morse’s Gallery of the Louvre In an effort to educate his American audience, Samuel Morse published Descriptive Catalogue of the Pictures. Thirty-seven in Number, from the Most Celebrated Masters, Copied into the “Gallery of the Louvre” (New York, 1833). The updated version of Morse’s key to the pictures presented here reflects current scholarship. Although Morse never identified the people represented in his painting, this key includes the possible identities of some of them. Exiting the gallery are a woman and little girl dressed in provincial costumes, suggesting the broad appeal of the Louvre and the educational benefits it afforded. PEOPLE 19. Paolo Caliari, known as Veronese (1528–1588, Italian), Christ Carrying A. Samuel F. B. Morse the Cross B. Susan Walker Morse, daughter of Morse 20. Leonardo da Vinci (1452–1519, Italian), Mona Lisa C. James Fenimore Cooper, author and friend of Morse 21. Antonio Allegri, known as Correggio (c. 1489?–1534, Italian), Mystic D. Susan DeLancy Fenimore Cooper Marriage of St. Catherine of Alexandria E. Susan Fenimore Cooper, daughter of James and Susan DeLancy 22. Peter Paul Rubens (1577–1640, Flemish), Lot and His Family Fleeing Fenimore Cooper Sodom F. Richard W. Habersham, artist and Morse’s roommate in Paris 23.
    [Show full text]
  • Mattia & Marianovella Romano
    Mattia & MariaNovella Romano A Selection of Master Drawings A Selection of Master Drawings Mattia & Maria Novella Romano A Selection of Drawings are sold mounted but not framed. Master Drawings © Copyright Mattia & Maria Novelaa Romano, 2015 Designed by Mattia & Maria Novella Romano and Saverio Fontini 2015 Mattia & Maria Novella Romano 36, Borgo Ognissanti 50123 Florence – Italy Telephone +39 055 239 60 06 Email: [email protected] www.antiksimoneromanoefigli.com Mattia & Maria Novella Romano A Selection of Master Drawings 2015 F R FRATELLI ROMANO 36, Borgo Ognissanti Florence - Italy Acknowledgements Index of Artists We would like to thank Luisa Berretti, Carlo Falciani, Catherine Gouguel, Martin Hirschoeck, Ellida Minelli, Cristiana Romalli, Annalisa Scarpa and Julien Stock for their help in the preparation of this catalogue. Index of Artists 15 1 3 BARGHEER EDUARD BERTANI GIOVAN BAttISTA BRIZIO FRANCESCO (?) 5 9 7 8 CANTARINI SIMONE CONCA SEBASTIANO DE FERRARI GREGORIO DE MAttEIS PAOLO 12 10 14 6 FISCHEttI FEDELE FONTEBASSO FRANCESCO GEMITO VINCENZO GIORDANO LUCA 2 11 13 4 MARCHEttI MARCO MENESCARDI GIUSTINO SABATELLI LUIGI TASSI AGOSTINO 1. GIOVAN BAttISTA BERTANI Mantua c. 1516 – 1576 Bacchus and Erigone Pen, ink and watercoloured ink on watermarked laid paper squared in chalk 208 x 163 mm. (8 ¼ x 6 ⅜ in.) PROVENANCE Private collection. Giovan Battista Bertani was the successor to Giulio At the centre of the composition a man with long hair Romano in the prestigious work site of the Ducal Palace seems to be holding a woman close to him. She is seen in Mantua.1 His name is first mentioned in documents of from behind, with vines clinging to her; to the sides of 1531 as ‘pictor’, under the direction of the master, during the central group, there are two pairs of little erotes who the construction works of the “Palazzina della Paleologa”, play among themselves, passing bunches of grapes to each which no longer exists, in the Ducal Palace.2 According other.
    [Show full text]
  • SIMONE CANTARINI in Dedica a Luigi Poiaghi (Pesaro 1612 - Verona 1648)
    SIMONE CANTARINI In dedica a Luigi Poiaghi (Pesaro 1612 - Verona 1648) San Girolamo in meditazione Ci mostra il fianco destro scoperto e un profilo quasi total- mente in ombra, se non fosse per la luce che dalle spalle 1637 ca. giunge di taglio a colpire lo zigomo, il gonfiore del naso e Olio su tela, cm 89 x 65 Inghilterra, collezione privata una sopracciglia inarcata al massimo grado. Sotto questa sequenza di rugose parentesi che scende dalla fronte, lo Bibliografia: M. Pulini, in Da Cimabue a Mo- sguardo di San Girolamo parrebbe smarrito, quasi inebetito randi. Felsina pittrice, catalogo della mostra, a cura di V. Sgarbi, Bologna, Palazzo Fava, dall’incanto, come stesse osservando la fiammella vibrante Palazzo delle Esposizioni, Pinacoteca Nazio- di una candela. È rivolto in verità verso un altro oggetto nale, 14 febbraio - 17 maggio 2015, Crespel- dal quale possono decollare analoghi pensieri: l’esile statuina lano (Bologna) 2015, pp. 228-229, n. 72; Dai Carracci a Solimena. Dipinti dal ’500 al ’700, crocefissa che regge nella mano sinistra. catalogo della mostra, a cura di F. Petrucci, Il braccio destro, nel delimitare un triangolo di penombra F. Peretti, Ariccia, Palazzo Chigi, 23 settembre al centro del quadro, ripiega il polso, nascondendo le dita - 31 dicembre 2017, Ariccia 2017, p. 6, n. 11. sotto la nuvola della barba. Una posa che arriverà, più di due secoli dopo e con Auguste Rodin, all’apice simbolico dell’atto di meditare. Fosse transitato una decina di anni fa sul mercato antiquario, questo mirabile esempio della cultura pittorica bolognese del Seicento, sarebbe stato di certo considerato uno dei mi- gliori autografi di Guido Reni, tanto vi è assimilata quella lezione di aulica serenità.
    [Show full text]
  • Women, Virtue and Visual Imagery During the Counter-Reformation in the Papal States, 1575-1675
    City University of New York (CUNY) CUNY Academic Works All Dissertations, Theses, and Capstone Projects Dissertations, Theses, and Capstone Projects 2-2014 Maniera Devota/mano Donnesca: Women, Virtue And Visual Imagery During The Counter-Reformation In The Papal States, 1575-1675 Patricia Rocco Graduate Center, City University of New York How does access to this work benefit ou?y Let us know! More information about this work at: https://academicworks.cuny.edu/gc_etds/101 Discover additional works at: https://academicworks.cuny.edu This work is made publicly available by the City University of New York (CUNY). Contact: [email protected] MANIERA DEVOTA/MANO DONNESCA WOMEN, VIRTUE AND VISUAL IMAGERY DURING THE COUNTER-REFORMATION IN THE PAPAL STATES, 1575-1675 by PATRICIA ROCCO A dissertation submitted to the Graduate Faculty in Art History in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy The City University of New York 2014 ©2014 PATRICIA ROCCO All Rights Reserved ii This manuscript has been read and accepted for the Graduate Faculty in Art History in satisfaction of the dissertation requirement for the degree of Doctor of Philosophy Professor James Saslow Date Chair of Executive Committee Professor Claire Bishop Date Executive Officer Professor James Saslow Professor Elinor Richter Professor Barbara Lane Supervisory Committee THE CITY UNIVERSITY OF NEW YORK iii Abstract MANIERA DEVOTA/MANO DONNESCA WOMEN, VIRTUE AND VISUAL IMAGERY DURING THE COUNTER-REFORMATION IN THE PAPAL STATES, 1575-1675 by Patricia Rocco Adviser: Professor James Saslow The history of women’s participation in religious movements during the Early Modern period in Europe has long been less commented upon in modern scholarship than that of their male counterparts.
    [Show full text]
  • Nel 1617 Veniva Consacrata, a Fano, La Nuova Chiesa Di San Pietro In
    Rodolfo Battistini L’Annunciazione e Guido Reni per Fano Nella casa-studio a fianco dell’abside di Santa Maria della Vita, a Bologna, nella primavera 1620, Guido Reni riceveva, attraverso intermediari, ripetute sollecitazioni ad accettare l’incarico di eseguire due pale per la chiesa di San Pietro in Valle1, a Fano, città orientata a guardare verso la patria del pittore, come riferimento paradigmatico per le arti visive, almeno dal 1613, quando era giunta nella cappella di Sant’Orso della Cattedrale la Madonna e i Santi Orso ed Eusebio di Ludovico Carracci, artista perarltro imprescindibile per comprendere la formazione di Guido Reni, anche se i loro rapporti nel tempo si erano guastati. La prima testimonianza, finora conosciuta, che fa esplicito riferimento a precedenti trattative, condotte da Marco Antonio Bianchetti, per conto dei Padri dell’Oratorio di San Pietro in Valle, è una lettera2 datata 25 aprile 1620, sulla quale si tornerà più avanti, inviata al maestro bolognese da Dionisio Bonanni, proprio per concludere in modo definitivo l’estenuante fase interlocutoria e procedere all’esecuzione dei quadri nel più breve tempo possibile, anche a costi elevati. Nella lettera non viene mai esplicitamente nominato, ma le altre fonti e gli studiosi contemporanei sono concordi nell’attribuire a padre Girolamo Gabrielli3, Rettore della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri presso la chiesa di San Pietro in Valle di Fano, il ruolo di protagonista nella scelta degli artisti da impiegare per gli apparati visivi. Come nel caso di Guido Reni, pittore ben conosciuto nell’ambiente romano della Vallicella, avendo già fornito all’incisore Luca Ciamberlano, dal 1609 al 1614, i disegni per le quarantadue stampe con gli episodi aneddotici, pubblicate nel 1622 a corredo della seconda biografia di San Filippo Neri, scritta dall’oratoriano Pietro Giacomo Bacci4.
    [Show full text]
  • Simone Cantarini (Pesaro 1612 – Verona 1648)
    scheda IX 2 │ IL COLLEZIONISMO SETTECENTESCO S i m o n e C a n t a r i n i . O p e r e s u c a r t a a g l i U f f i z i │ F i r e n z e , G a b i n e t t o D i s e g n i e S t a m p e d e g l i U f f i z i , 1 6 g i u g n o – 2 1 s e t t e m b r e 2 0 1 5 Simone Cantarini (Pesaro 1612 – Verona 1648) Madonna con bambino inv. 3439 S Penna e inchiostro e pietra rossa su carta mm. 167 x 102 Nello schizzo compaiono la Vergine, il Bambino e tre putti: questi ultimi, tuttavia, non rappresentano degli angeli, come si potrebbe pensare in un primo momento, ma sono variazioni del tema del Bambino, studiato in varie pose, ma tutte riferibili all’appoggio sul braccio della Madonna. Esso viene esposto in mostra a fianco di Venere sul carro (n. VIII), con il quale condivide le caratteristiche grafiche di rapidità e brillantezza. Si tratta, in effetti, di poco più di un abbozzo: l’abilità di Cantarini, tuttavia, emerge proprio in queste occasioni, quando, con pochi segni, riesce a costruire in modo fluido e organico le masse e la corporeità delle figure. In origine, il disegno era attribuito a Guido Reni. Solo recentemente, attraverso il confronto con un analogo foglio conservato alla Pinacoteca di Brera, è stato possibile ricondurlo alla mano di Cantarini.
    [Show full text]
  • Morse-Gallery Wall Key Copy(Eith Terra Logo)
    KEY TO THE PEOPLE AND ART IN SAMUEL F. B. MORSE’S GALLERY of the LOUVRE 15 21 26 13 2 4 8 32 35 5 16 22 27 1 14 9 33 6 23 17 28 3 34 7 10 36 18 24 29 39 C G 11 12 19 20 25 30 31 38 40 37 D A F E H B ART 1. Veronese (1528–1588, Italian), Wedding Feast at Cana 27. Raphael (1483–1520, Italian), Madonna and Child with the 2. Bartolomé Estebán Murillo (1618–1682, Spanish), Infant Saint John the Baptist Immaculate Conception 28. Anthony van Dyck (1599–1641, Flemish), 3. Jean Jouvenet (1644–1717, French), Portrait of a Man in Black (the artist Paul de Vos?) Descent from the Cross 29. Guido Reni (1575–1642, Italian), 4. Tintoretto (1518–1594, Italian), Self-Portrait e Union of Design and Color 5. Nicolas Poussin (1594–1665, French), Deluge (Winter) 30. Peter Paul Rubens (1577–1640, Flemish), Portrait of Suzanne Fourment 6. Caravaggio (ca. 1571–1610, Italian), Fortune Teller 31. Simone Cantarini (1612–1648, Italian), 7. Titian (ca. 1485/90–1576, Italian), Rest on the Flight into Egypt Christ Crowned with orns 32. Rembrandt Harmensz van Rijn (1606–1669, Dutch), 8. Anthony van Dyck (1599–1641, Flemish), Head of an Old Man Venus at the Forge of Vulcan 33. Anthony van Dyck (1599–1641, Flemish), 9. Claude Lorrain (ca. 1602–1682, French), Jesus with the Woman Taken in Adultery Disembarkation of Cleopatra at Tarsus 34. Joseph Vernet (1714–1789, French), 10. Bartolomé Estebán Murillo (1618–1682, Spanish), Holy Family Marine View by Moonlight 11.
    [Show full text]
  • Muse2017v51p45-69.Pdf (2.490Mb)
    Andrea Vaccaro’s David and an Outline of Vaccaro’s Early Career* riccardo lattuada In 2014, at the suggestion of Ian Kennedy, Jeffrey Wilcox—then registrar of the Museum of Art and Archaeology at the University of Missouri, Columbia—sent me images of a powerful David with the Head of Goliath (Fig. 1 and back cover).1 I realized immediately that the artist of the painting was Andrea Vaccaro, a seventeenth-century Neapolitan painter, who lived from 1604 to 1670. In January 2015, I presented a lecture, titled Framing Andrea Vaccaro’s David.2 In this article I repeat some of the arguments I offered in my lecture, and I expand my views on Andrea Vaccaro’s early career, a difficult issue despite the recent interest of various scholars, including myself.3 The Columbia David Columbia’s David is marked by a strong chiaroscuro, and the brown preparation is applied on a thick canvas. These devices are an early seventeenth-century (Seicento) Neapolitan technique. The position of the hero’s torso recalls Caravaggio’s David in the Vienna Kunsthistorisches Museum (Fig. 2), but in fact the depiction of the hips and legs seems to derive from such classical models as the Meleager in the Musei Vaticani in Rome (Fig. 3), or the Pompey in the Palazzo Spada, Rome (Fig. 4).4 This is not surprising when we consider that both Rome and Naples hosted an untold amount of ancient sculpture and that, even in the early seventeenth century, artists, including the so-called Cara- vaggesque painters, based their study of the human body on observing ancient sculptures.
    [Show full text]
  • Cs Guido Reni
    Con l’Adesione del Presidente della Repubblica GUIDO RENI LA CONSEGNA DELLE CHIAVI Un capolavoro ritorna 15 giugno – 29 settembre 2013 Fano, Pinacoteca San Domenico Sul sito www.culturaliart.com cartella stampa completa e immagini in alta risoluzione Comunicato Stampa Sabato 15 giugno sarà inaugurata, presso la Pinacoteca San Domenico di Fano, la mostra Guido Reni, La Consegna delle Chiavi. Un capolavoro ritorna. L’esposizione, ideata, voluta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni Artistici Storici ed Etnoantropologici delle Marche ed al Comune di Fano, è stata resa 1 possibile grazie alla gentile collaborazione del Musée du Louvre di Parigi, dei Musei Civici di Ascoli Piceno, della Pinacoteca Civica di Fano, della Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola. Gode inoltre dell’Adesione del Presidente della Repubblica. Per l’occasione si è costituito un comitato scientifico d’eccezione composto da alcuni tra i più illustri esperti del settore: Maria Rosaria Valazzi, Andrea Emiliani, Daniele Benati, Franco Battistelli, Rodolfo Battistini, Giuseppina Boiani Tombari, Daniele Diotallevi, Claudio Giardini, Stefano Papetti. Fino al 29 settembre la Pinacoteca ospiterà la “Consegna delle Chiavi”, dipinta da Guido Reni per l’altare maggiore della chiesa fanese di San Pietro in Valle, tela “estratta” in epoca napoleonica (1797) ed oggi esposta presso il Musée du Louvre di Parigi. Saranno inoltre mostrati altri due prestigiosi capolavori del pittore bolognese, due “Annunciazione”,
    [Show full text]
  • 'Fano Per Simone Cantarini. Genio Ribelle 1612
    Anna Maria Ambrosini Massari L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE: SIMONE CANTARINI E FANO …provò gran vantaggio dall’aver fatte tutte le sue fatti- ghe in Fano nell’adolescenza1. Nel nostro mondo mediatico e ipertecnologico non to ciò che a suo, e mio tempo, gli succedette, particolarmente esistono più le varianti. in Bologna,…4. Fano risulta una tappa del pittore già Quando ci penso, questo dato semplice, che da un maturato alla scuola di Claudio Ridolfi e ancor più certo punto di vista può risultare senz’altro una con- sui modelli di Barocci e Guido Reni visto a Pesaro, quista - quello che decidiamo di tralasciare nelle con l’arrivo in Duomo della pala Olivieri, la Madon- versioni finali dei documenti, viene semplicemente na in gloria coi santi Tommaso e Girolamo, oggi alla Pi- cancellato, basta un gesto, un semplice click-mi an- nacoteca Vaticana. Volle pertanto vedere i capolavo- goscia. ri del Reni e Fano, in San Pietro in Valle e la ‘gita’ gli Va perso tutto il senso di un’opera di scrittura: quella fruttò la commissione di uno almeno dei laterali alla fatica, lenta e progressiva, estenuante, che conduce pala di Guido sull’altare maggiore, così, come per alla redazione finale e che rivela le ragioni più in- magia. Opera grandemente ammirata, quella che time, contraddittorie, della definizione degli argo- ne derivò, il nostro San Pietro che risana lo storpio, pro- menti e della connessa eliminazione di quelle noti- prio perché seppe aderire totalmente allo stile del zie che distoglierebbero dall’obiettivo principale. maestro. Ma il pittore
    [Show full text]
  • Caravagg I 0 & the Barout Image
    SAINTS &SINNERS CARAVAGG I 0 & THE BAROUT IMAGE Edited by Franco Mormando McMULLEN MUSEUM OF ART, BOSTON COLLEGE Distributed by the University of Chicago Press Hutchins, Wheeler & Dittmar Fondazione Longhi, Florence, figs. 33, 36 William J. McLaughlin, '58 Gabinetto Nazionale Fotografica, Rome, fig. 17 Meagan Carroll Shea, '89, L '92 and Timothy Mira° Centrale per il Regtauro,Archivio J. Shea it, L'92 Fotografico, Rome, figs. 24-37 Charles W. Sullivan, '64 Bob Jones University Museum and Gallery, plate 27 Los Angeles County Museum, fig. 9 SUPPORTERS Metropolitan Museum of Art, plate z, fig. 16 Jesuit Community, College of the Holy Cross Mount Holyoke College Museum of Art, plate 17 Downer and Company Musei Vaticani, Archivio Fotografico, fig. 3o Paul A. Fugazzotto, '76 Museo di Roma, Archivio Fotografico, fig. 25 Pauli. McAdams, 457 Museum of Fine Arts, Bolton, plate 28 Gerard and Brigitte Moufflet Museum der Bildenden Kiingt, Leipzig, fig. 19 This publication is issued in conjunction with National Italian American Foundation National Gallery of Art, Washington, plate 26 the exhibition Saints and Sinners: Caravaggio and Alexander H. Petro, '85 National Gallery, London, fig. 28 the Baroque Image, at the Charles S. and Isabella V. Copyright 1999 by the Charles S. and Isabella V. Joan Nissman and Morton Abromson, plate 13 McMullen Museum of Art, Bolton College McMullen Museum of Art, Bolton College, North Carolina Museum of Art, plate 21 February 1 to May 24, 1999 Cheftnut Hill, MA 02467 The Art Museum, Princeton University, plate 29 The Putnam Foundation, Timken Museum of Art, The exhibition is organized by Library of Congress Catalogue Card number San Diego, fig.
    [Show full text]
  • Italian Art at the Utah Museum of Fine Arts (UMFA) Spans Several Centuries, from the Late 1300S to the 1900S
    Ursula M. Brinkmann Pimentel ITALIAN ART AT THE UTAH MUSEUM OF FINE ARTS A GUIDE TO THE COLLECTION Contributors: Elizabeth A. Peterson Martha A. Seiner Madelyn D. Garrett 1 Copyright © Ursula M. Brinkmann Pimentel 2000 All Rights Reserved Published by the Utah Museum of Fine Arts, University of Utah, Salt Lake City, UT 84112, USA. This publication is made possible, in part, by generous support from Friends of the Art Museum and the Salt Lake City Arts Council. Accredited by the 2 CONTENTS Page Foreword ………………………………………………………..………………………………………………..9 Acknowledgments………………………………………………………………..………………………………10 Catalogue………………………………………………………………………………………………………...11 Explanation of Cataloguing Practices ………………...…………………………………………………………12 Cat. 1 Unknown Italian, Madonna and Child with Angels……………………………………………………..14 2 Unknown Italian, possibly Tuscan, Parchment Leaf from the Proper of Saints, Feast of the Nativity of St. John the Baptist (24 June), Matins, Third Nocturn…………………..……..18 3 Unknown Italian, possibly Tuscan, Parchment Leaf from the Common of Saints, Common of Several Martyrs, Matins, Second-Third Nocturns………………………...………………..21 4 Fra Filippo di Tomaso Lippi, Madonna and Child………………………………………………………23 5 Unknown Italian, Saint Cecilia…………………………………………………………………………..27 6 School of Andrea Mantegna, Entombment with Three Birds……………………………………………31 7 Daniel Hopfer, Battle between Two Tritons, after Andrea Mantegna…………………………………...35 8 Polidoro di Bartolomeo, Crucifixion with Saints (Virgin Mary, Mary Magdalen, St. John the Apostle, St. Francis of Assisi,
    [Show full text]