La Madonna “Della Colonna” Nell'antica Basilica Di San Pietro

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La Madonna “Della Colonna” Nell'antica Basilica Di San Pietro Zurich Open Repository and Archive University of Zurich Main Library Strickhofstrasse 39 CH-8057 Zurich www.zora.uzh.ch Year: 2020 La Madonna della Colonna nell’antico San Pietro Hermanin de Reichenfeld, Bianca Other titles: The Madonna of the Column in the old Saint Peter’s Posted at the Zurich Open Repository and Archive, University of Zurich ZORA URL: https://doi.org/10.5167/uzh-203231 Book Section Published Version Originally published at: Hermanin de Reichenfeld, Bianca (2020). La Madonna della Colonna nell’antico San Pietro. In: Zander, Pietro; Andrisano, Simona. La Madonna ‘della Colonna’ nella Basilica Vaticana. Città del Vaticano: Fabbrica di San Pietro in Vaticano, 11-22. LA MADONNA “DELLA COLONNA” NELL’ANTICA BASILICA DI SAN PIETRO Bianca Hermanin La Madonna “della Colonna” è una delle più antiche e venerate immagini mariane che arricchiscono e proteggono l’immenso spazio della Basilica di San Pietro. La sua fgura, riprodotta in mosaico per volontà di San Giovanni Paolo II, campeggia oggi all’esterno della Basilica Vaticana, accompagnata dal titolo ‘Mater Ecclesiae’. Il fatto che l’immagine sia disposta su una colonna ne arricchisce peraltro il valore devozionale: in effetti la colonna, elemento di sostegno cruciale dell’architettura an- tica, rimanda simbolicamente a quel ruolo insostituibile che si assegna alla Vergine. In particolare, nel primitivo edificio di San Pietro, dove la Madonna fu dipinta, le co- lonne costituivano gli elementi architettonici di maggior pregio, sia per le loro di- mensioni, sia per la ricchezza dei marmi nei quali erano intagliate. Quando un visitatore entrava nell’aula a cinque navate dell’antico edificio costantiniano, rimaneva colpito in primo luogo dalle lunghe fila di preziosissime colonne che dividevano gli LA MADONNA “DELLA COLONNA” NELL’ANTICA BASILICA 11 THE Madonna of the Column IN THE OLD SAINT PETER’S Bianca Hermanin The Madonna of the Column is one of the oldest and most venerated Marian images enriching and protecting the vast space of Saint Peter’s, and the exterior of the Basilica is now dominated by its likeness in mosaic, a reproduction made at the request of Saint John Paul II and accompanied by the title Mater Ecclesiae – Mother of the Church. The fact that the original image is set on a column also enhances its devotional value: indeed, the column, a crucial supporting element of ancient architecture, symbolically refers to the irreplaceable role assigned to the Virgin. In particular, in the old Saint Peter’s, where the Madonna was painted, columns were the architectural elements of greatest value, both for their size and the richness of the marble from which they were cut. When visitors entered the spacious five-aisled interior of the old Constantinian structure, they would have initially been struck by the long rows of spazi e sostenevano le murature e la volta a capriate, per interrompersi solo in cor- rispondenza del transetto, aperto di fronte all’altare maggiore e alla memoria di San Pietro (Bosman 2004). Forse proprio con l’intento di rimarcare la sacralità evocata da questo elemento architettonico ‘popolandolo’ di immagini devozionali, un ano- nimo pittore del XV secolo eseguì sulla terza colonna della navata centrale, dove era l’acquasantiera, l’affresco della Vergine con il Bambino, nella sua posa tenera e so- lenne. La colonna era in marmo di Chio (Grimaldi ed. 1972, p. 227; Bosman 2004, pp. 36-37), anche detto marmo ‘portasanta’, un breccia di colore rosso, attraversata da numerose venature, come ancora oggi si vede sotto l’immagine della Madonna col Bambino Gesù. Conosciamo l’ubicazione precisa della colonna nell’antico edificio di San Pietro grazie alla pianta di Tiberio Alfarano (†1596), chierico beneficiato, che servì la Basilica Va- ticana per quasi cinquanta anni nella seconda metà del XVI secolo e fu particolar- mente devoto alla Madonna “della Colonna” (Alfarano ed. 1914; Della Schiava 2007). Sulla pianta dell’antico edificio di San Pietro, data alle stampe da Alfarano nel 1590, la colonna ornata dall’immagine della Vergine è indicata al numero 46 (fig. 1). La te- stimonianza di Alfarano è cruciale non solo perché, sulla sua pianta, il chierico ri- portava fedelmente quanto era ancora visibile al suo tempo nella Basilica di San Pietro, ma anche perché egli assistette in personalmente alle prime forme di devo- zione verso questa immagine. LA MADONNA “DELLA COLONNA” NELL’ANTICA BASILICA 12 13 precious marble columns dividing the spaces and supporting the walls and gabled vault; the columns were only interrupted at the crossing, where the transept opened out before the high altar and the memoria of Saint Peter (Bosman 2004). Perhaps it was with the precise intention of emphasizing the sacredness evoked by this architectural element, populating it with devotional images, that an anonymous fifteenth-century artist painted the fresco of the Virgin, tenderly and solemnly holding the Christ Child, on the third column on the left of the nave, next to a holy water font. The column was made of marble from Chios (Grimaldi ed. 1972, p. 227; Bosman 2004, pp. 36-37), also known as ‘portasanta’ and is a veined red breccia, as can still be seen as can still be seen today at the bottom the image of the Mary and the Christ Child is painted. We know the precise location of the column in the old Saint Peter’s thanks to the IN THE OLD SAINT PETER’S plan by Tiberio Alfarano (died 1596), a beneficed cleric who served the Vatican Basilica for almost fifty years in the second half of the sixteenth century and who was particularly devoted to the Madonna of the Column (Alfarano ed. 1914; Della Schiava 2007). On the plan published by Alfarano in 1590, the column adorned with the 1. Tiberio Alfarano, Natale Bonifacio, Almae Urbis Divi Petri Veteris Novique Descriptio, 1590. Pianta image of the Virgin is indicated by the number 46 (fig. 1). The cleric’s testimony is dell’antica basilica di San Pietro con l’indicazione dell’altare della Madonna “della Colonna” (n. 44). crucial not only because he faithfully represented what was still visible in the Basilica Madonna of the Column in his own day, but also because he personally witnessed the first manifestations of 1. Tiberio Alfarano, Natale Bonifacio, Almae Urbis Divi Petri Veteris Novique Descriptio, 1590. Pianta devotion to this image. THE dell’antica basilica di San Pietro con l’indicazione dell’altare della Madonna “della Colonna” (n. 44 Per comprenderne la portata, è ne- del cantiere nella zona occidentale, al di sotto della cupola ancora incompiuta e N cessario immaginare la condizione aperta, protetto da un tabernacolo in peperino, il cosiddetto Tegurium (Rice 1997b, della Basilica di San Pietro nel- Ballardini 2015). l’epoca testimoniata da Alfarano. Pertanto, il pellegrino che desiderava visitare San Pietro al tempo di Alfarano, en- Nel corso del Cinquecento, infatti, trando nella Basilica, si trovava dapprima in un’aula colonnata a cinque navate, più di metà della chiesa antica era chiusa dal muro divisorio (fig. 3); l’aula era costellata di altari antichi e di altri altari stata abbattuta, per fare posto al- provvisori, allestiti per ricovero delle reliquie e degli arredi sacri salvati dalla demo- l’edificio attuale, sormontato dal- lizione del settore occidentale. Oltrepassando poi il muro divisorio (fig. 4) e acce- l’immensa cupola (fig. 2); la dendo alla zona del cantiere, infine, il pellegrino poteva passare attraverso il cantiere costruzione di quest’ultimo, tuttavia, fino giungere al Tegurium, che custodiva l’altare maggiore. procedeva assai lentamente, a causa Con un tale assetto, l’edificio della Basilica di San Pietro nella seconda metà del XVI delle spese imponenti che compor- si presentava come un affascinante ibrido tra una chiesa medievale a cinque navate tava e della difficoltà dei lavori. Per e una moderna, dalle spesse murature, rivestita in marmo e sormontata dalla cupola. permettere che all’interno della Tale condizione non facilitava certamente il culto e la liturgia all’interno della Basilica: chiesa vecchia potesse essere offi- infatti, a causa della presenza del cantiere, il culto divino si svolgeva in un’area piut- ciato il culto nonostante la presenza tosto ridotta, ingombra di arredi, di sepolture e di cimeli, mentre il percorso fino al del cantiere, era stato costruito da tegurium, che custodiva l’altare maggiore, costeggiava cumuli di terra e detriti pro- papa Paolo III (1535-1549) un muro divisorio che separava il settore superstite della dotti dal cantiere. Proprio per questo motivo, in occasione del Giubileo del 1575, chiesa antica, a oriente, da quella nuova in costruzione, ad occidente; l’altare mag- papa Gregorio XIII decise di intraprendere dei lavori di restauro in San Pietro. Per giore, sormontato dal ciborio quattrocentesco ‘degli Apostoli’, rimaneva nel mezzo l’Anno Santo, infatti, una gran folla di pellegrini si sarebbe raccolta nella Basilica, ed LA MADONNA “DELLA COLONNA” NELL’ANTICA BASILICA 14 15 2. Ricostruzione sche- To understand its scope, one has to imagine the physical dotted here and there with ancient and temporary altars, set up to house relics and matica della Basilica context of Saint Peter’s Basilica in Alfarano’s day. During the sacred fittings saved from the demolition of the western part. Going beyond the di San Pietro nel 1580. Da Zollikofer 2016. sixteenth century, more than half of the ancient church had dividing wall (fig. 4) into the area with ongoing construction, they could reach the been demolished to make way for the current building, Tegurium, which housed the main altar. 2. Ricostruzione sche- surmounted by the immense dome (fig. 2); however, the Laid out in this way in the second half of the sixteenth century, the Basilica resembled matica della Basilica di San Pietro nel 1580. construction of the latter proceeded very slowly, due to the a fascinating hybrid of medieval five-aisled church and modern place of worship, Da Zollikofer 2016.
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