2. Censimento Fai Dei Luoghi Da Non Dimenticare
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Sentieri Zona N° 2
02/03/2019 Provincia di Genova 1/3 Zona 2 Sentieri Ultimo Cod REL Cod.AVML Cod FIE ITINERARIO Km. Ore SEGNAVIA Rifacimento Segnaletica GE02S01/A Arquata Scrivia - Passo del Turchino - Pegli 53 17,00 ottobre-97 GE02S01/B Passo del Turchino-Passo dei Giovi 30,5 9,45 maggio-91 Tappe AV GGEA2901PE GE02S01 Passo del Turchino-Passo dei Giovi 30,5 9,45 ottobre-16 22-23-24 GGEA21108PE GE02S02 Acquasanta -Passo del Turchino 7 2,30 2:15 ottobre-02 Collegamento GE02S03 Acquasanta -Colle del Veleno-Monte Penello 7,5 3,00 novembre-16 Ufficiale AV GGEA20208PD GE02S04 Acquasanta-Punta Martin (DIFFICILE EE) 5,4 3,00 novembre-05 GGEA22408PE GE02S05 Stazione FS Acquasanta - Cappella Baiarda 3,7 1,50 maggio-02 Valico Case Colla - Bivio Pendici Ovest Muntain GGEA22608PE GE02S06 2,2 1,00 maggio-02 (Sentiero "Lische Basse") GGEA22508PE GE02S07 Prà - Cappellina Baiarda 1,8 2,30 maggio-02 GGEA20108PE GE02S08 Prà-Punta Martin 9 3,00 marzo-00 Collegamento GGEA25103 CE GE02S09 Pegli-Punta Martin 9 3,00 gennaio-00 Ufficiale AV GGEA25201CE GE02S10 S.Carlo di Cese-Punta del Corno-Monte Penello 8 3,00 dicembre-04 Collegamento GGEA25203CE GE02S11 S.Carlo di Cese-Punta Martin 7,5 2,40 novembre-14 Ufficiale AV GGEA20408PE GE02S12 S.Carlo di Cese-Monte Proratado 4 2,00 novembre-04 GGEA20508PE GE02S13 S.Carlo di Cese-Santuario Madonna della Guardia 4,5 2,00 gennaio-00 GGEA20608PE GE02S14 Sestri Ponente-Santuario Madonna della Guardia 10,5 3,45 maggio-00 GGEA21308CE GE Zona 2 Sentieri 02/03/2019 Provincia di Genova 2/3 Zona 2 Sentieri GGEA22708PE GE02S15 Sestri Ponente - Santuario N.S. -
Il Patrimonio Geologico
Il patrimonio geologico Un territorio il cui patrimonio geologico è tutelato dall’UNESCO. Con questo prestigioso riconoscimento si presenta il comprensorio del Beigua, la più vasta area naturale protetta della Liguria. Era il marzo del 2005 quando il Parco del Beigua venne riconosciuto come “Geoparco” internazionale nell’ambito della Rete Europea dei Geoparchi e della Rete Globale dei Geoparchi dell’UNESCO. Il Geoparco del Beigua – al cui interno è compresa l'intera superficie classificata come "Parco naturale regionale del Beigua" – si sviluppa per un’estensione complessiva di 39.230 ettari coinvolgendo i Comuni di Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto e Varazze. Il comprensorio del Geoparco del Beigua presenta un ricco e variegato patrimonio geologico che ben rappresenta le diverse discipline delle Scienze della Terra e che risulta particolarmente significativo per quanto riguarda la ricostruzione della storia geologica dell’Italia e per la comprensione dell’evoluzione della catena alpina. Nel comprensorio del Geoparco del Beigua sono presenti siti che consentono di apprezzare diverse tipologie di rocce, forme e processi di notevole valore scientifico ma che rivestono anche un particolare interesse estetico, didattico, divulgativo. L’area è caratterizzata da una grande estensione di ofioliti (rocce verdi) con impronta metamorfica alpina che rappresentano un frammento di un originario bacino oceanico giurassico (originatosi quindi circa 160 milioni di anni fa), raramente affiorante in -
Presentazione Tappe
ALTA VIA Stage Race 16 - 23 giugno 2012 Una gara senza eguali In uno scenario unico www.altaviastagerace.com [email protected] Associazione “Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri” C.F. 95148760101 www.ospitalitaaltavia.it info: 3478832843 [email protected] TAPPA 1 CEPARANA - SESTA GODANO Lunghezza 60 km Dislivello 1248 m Altitudine massima 1044 m (Passo del Rastello) Da non perdere... Gli ampi e silenziosi pascoli del crinale tra Val di Vara e Val di Magra - L'antica “Via Regia” - Le belle vedute sul Golfo della Spezia e sulle Alpi Apuane - Il caratteristico cippo di confine della Foce del Termine - Il monumento ai Caduti presso il Passo del Rastello 16 - 23 giugno 2012, www.altaviastagerace.com, [email protected] www.altaviastagerace.com, 16 - 23 giugno 2012, TAPPA 2 SESTA GODANO - REZZOAGLIO Lunghezza 70 km Dislivello 2019 m Altitudine massima 1408 m (Foce dei Tre Confini) Da non perdere... Gli antichi cippi di confine tra Liguria, Emilia e Toscana - Gli splendidi panorami sulla Val di Vara - La faggeta del Monte Gottero - Il parco eolico del Passo della Cappelletta - Le praterie erbose del Passo di Cento Croci - I pascoli e i boschi del Parco dell'Aveto 16 - 23 giugno 2012, www.altaviastagerace.com, [email protected] www.altaviastagerace.com, 16 - 23 giugno 2012, TAPPA 3 REZZOAGLIO - SAVIGNONE Lunghezza 60 km Dislivello 1400 m Altitudine massima 1597 m (Monte Antola) Da non perdere... La Foresta delle Lame - Il Torrente Aveto - Il borgo di Ventarola ai piedi del Monte Ramaceto - Il panoramico villaggio di Barbagelata - Le fioriture del Monte Antola - L'antico Castello di Savignone 16 - 23 giugno 2012, www.altaviastagerace.com, [email protected] www.altaviastagerace.com, 16 - 23 giugno 2012, TAPPA 4 SAVIGNONE - SASSELLO Lunghezza 107 km Dislivello 1721 m Altitudine massima 1287 m (Monte Beigua) Da non perdere.. -
Itinerario Ponente
Itinerario Ponente Itinerario Ponente KM 125 circa KM 125 circa itinerario si sviluppa nella parte occidentale del territorio della provincia di Genova, tra i Da Acquasanta si scende in direzione Genova, ci si innesta nuovamente nel tratto finale della SP L’versanti padano e mediterraneo dell’Appennino, tra gli ambienti di grande pregio natura- 456 fino alla sua confluenza nella SS 1 Aurelia in località Genova Voltri. All’innesto si prende a de- listico del parco del Beigua.Per chi proviene dal nord ovest italiano e percorre la A 26 (prove- stra in direzione ovest, attraversando la parte più occidentale del Comune di Genova fino ad uscire Ovada nienza GravellonaToce, Vercelli, Alessandria) si consiglia l’ uscita al casello di Ovada. Da Ovada dalla città ed iniziando a costeggiare il mare. Si oltrepassano le spiagge di Vesima e si giunge ad si imbocca la SP 456 del Turchino in direzione sud (Genova) fino a giungere a Rossiglione, Arenzano. (da Acquasanta a Arenzano km. 11,4 circa) Rossiglione primo comune nel territorio genovese del nostro itinerario. Arenzano è un centro balneare e luogo di vacanza già alla fine dell’Ottocento, grazie alla sua spiaggia, (da casello Ovada a Rossiglione km. 10 circa) al suo porticciolo e ai suoi alberghi. Da visitare la villa Negrotto Cambiaso, costruzione del XVI secolo La SP del Turchino è una direttrice assai nota ai motociclisti italiani, soprattutto nella parte che dal- poi restaurata, oggi sede del Comune, circondata da uno splendido parco con piante storiche e ani- Tiglieto Campo Ligure l’omonimo passo scende verso il mare: una quindicina di chilometri, di curve e tornanti resi famosi mato dal passeggiare di alcuni pavoni. -
Una Frana Chiamata Liguria
06 MAG, 2015 | UNA FRANA CHIAMATA LIGURIA DI EMANUELA MORTARI Oltre 12 mila i fenomeni franosi nella Regione, che però nella nuova legge urbanistica ha tagliato i capitoli di spesa legati agli approfondimenti geologici nei puc. Per anni la Liguria è stata ignorata dai grossi finanziamenti contro il dissesto. E i geologi sono sempre merce rara negli enti pubblici In dieci anni le frane in Liguria sono quasi raddoppiate. Nel 2005 erano stati censiti 7.513 fenomeni franosi nell’ambito dell’attività Iffi (Inventario fenomeni franosi italiani). Di queste 3.771 riguardavano la provincia di Genova, 1.482 quella della Spezia, 1.311 quella di Imperia e 949 quella di Savona. Chi ha la pazienza di registrarsi e consultare la banca dati regionale scopre che nel 2015 l’inventario è arrivato a quota 12.267: 4.804 in provincia di Genova, 2.746 in provincia della Spezia (con ben 277 soltanto nel Comune di Calice al Cornoviglio), 2.464 in quella di Imperia e 2.253 in quella di Savona. «Il sistema Iffi è comunque indietro rispetto a quanto abbiamo visto sul territorio – dichiara Carlo Malgarotto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria – ma rappresenta comunque una fotografia importante. Quello che servirebbe in ottica di prevenzione sarebbe una maggiore definizione dell’interazione tra l’assetto idrogeomorfologico e le infrastrutture esistenti, quindi andare a vedere quali potrebbero essere gli interventi di prevenzione dove già si intravedono le possibilità di avere fenomeni di dissesto». Quello che auspicherebbero i geologi sarebbe un piccolo intervento in tempi relativamente brevi invece del grosso ripristino a evento franoso già avvenuto. -
L'anello Del Canyon Della Val Gargassa
6 Genovese ITIe n RARIo L’anello del canyon della val Gargassa L’itinerario parte dal campo sportivo: Una passeggiata in una valle selvaggia, con affascinanti sculture di rocce modellate se ne costeggia il bordo e si conti- dall’acqua nel corso di millenni di piogge; in un susseguirsi di pini, rocce, canyon, nua su prato in piano con alla sini- laghetti e cascatelle, si scopre uno dei più suggestivi paesaggi geologici del Geopar- stra il Rio Gargassa. Si entra quindi co Regionale del Beigua. Un bellissimo sentiero natura, con alcuni tratti esposti, ma in un bel bosco con alberi di casta- che con un po’ di attenzione può essere fruibile da tutti. gni, carpini neri e querce alla base delle prime formazioni rocciose, do- ve per alcuni metri si passa con n oTe TeCnIChe l’aiuto di una catena. La valle si re- Partenza e arrivo: Campo sportivo di Rossiglione (327 m), Veirera (401 m), Rocche dei stringe e il sentiero arriva a una pri- Crovi (584 m) ma pozza d’acqua e quindi al La- Dislivello: 257 m ghetto della Pineta e al Laghetto Tempo di percorrenza: 3,30-4 ore circa dell’Ansa. Tutt’intorno lo scenario Difficoltà: E fino a Case Vereira, EE tratto per Rocche dei Crovi inconsueto e selvaggio creato dal Periodo consigliato: tutte le stagioni, sconsigliato dopo forti piogge Rio Gargassa composto da guglie, Attrezzatura: normale da escursionismo, consigliati i bastoncini se si vuole proseguire pinnacoli, macigni e torri di conglo- per la Rocca dei Crovi merato, piccoli canyon, piccole pi- Cartografia: GE8 - Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Tiglieto e Urbe, EDM Edizioni scine naturali con spiaggette sab- del Magistero, Genova, 1:25.000 segnavia: ✖✖, , ● biose (un cartello ne spiega l’origi- ne, trentasei milioni di anni fa, da un antico mare padano). -
Piano Urbanistico Comunale (Puc 2016)
Studio di Incidenza REGIONE LIGURIA CITTA’ METROPOLITANA DI GENOVA COMUNE DI BORZONASCA PIANO URBANISTICO COMUNALE (PUC 2016) PUC 2016: VARIANTE URBANISTICA E PAESAGGISTICA EX ART. 44 LR 36/97 E SMI AL PUC APPROVATO IL 13/03/2001 STUDIO DI INCIDENZA SULLE ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE IT1331104 PARCO DELL’AVETO, IT1331810 M. RAMACETO E IT1331909 M. ZATTA – P.SSO DEL BOCCO – P.SSO CHIAPPARINO – M. BOSSEA Arch. Paola Rissotto (Studio Ecoartec) Arch. Saverio Giardino Arch. Marco Avvenente (studio Avvenente & Giardino Architetti Associati) ASPETTI AGRO-FORESTALI e relazione di incidenza: Dott. agr. Paola Caffa ASPETTI GEOLOGICI: Dott. Denis Tassisto ASPETTI INFORMATICI: Ing. Stefania Traverso COORDINAMENTO COMUNALE: Arch. Marina Bo’ Adottato con delibera C.C. n. del A seguito della delibera del D.P.G.P. n. del e del D.P.G.R. n. del IL SINDACO:……………………………………………………………………. Il Segretario Comunale:…………………………………………………………. VARIANTE GENERALE AL PIANO URBANISTICO COMUNALE DEL COMUNE DI BORZONASCA 1 Studio di Incidenza VARIANTE GENERALE AL PIANO URBANISTICO COMUNALE DEL COMUNE DI BORZONASCA 2 Studio di Incidenza INDICE 1. PREMESSA ............................................................................................................................................... 5 2. CONTENUTI DELLO STUDIO DI INCIDENZA (allegato A della D.G.R. n. 30 del 18 gennaio 2013) ....... 7 3. IL PIANO URBANISTICO COMUNALE DEL COMUNE DI BORZONASCA ............................................. 9 3.1. Struttura del Piano e rapporti con le aree Sito di IMportanza CoMunitaria -
Progetto Interregionale Cicloturismo Verso Un Modello Di Coordinamento Nazionale
ENTE APPALTANTE Regione Toscana – Giunta Regionale STRUTTURA RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Direzione Generale Sviluppo Economico Settore Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo > PROGETTO INTERREGIONALE CICLOTURISMO VERSO UN MODELLO DI COORDINAMENTO NAZIONALE Fase 1: Ricognizione delle attività esistenti Indice 2 INDICE pag. 3 IL PROGETTO pag. 4 RICOGNIZIONE DELLE ATTIVITÀ ESISTENTI pag. 4 1. La richiesta di materiale pag. 4 2. I pacchetti cicloturistici pag. 4 a) Gli operatori stranieri pag. 8 b) Le sette regioni pag. 10 c) Le tre categorie di bici-turismo pag. 13 3. Il questionario pag. 17 4. Le librerie pag. 18 a) Le "librerie virtuali" pag. 22 b) Un esempio d’eccellenza: la casa editrice Esterbauer pag. 23 5. La ricerca sul web pag. 25 APPENDICE pag. 26 A. Elenco del materiale raccolto pag. 38 B. Dettaglio del materiale raccolto Il progetto Ricognizione delle attività esistenti 3 IL PROGETTO La Regione Toscana è capofi la del progetto interregionale “Cicloturismo”, cofi nanziato dall’ex Ministero delle Attività Produttive e al quale aderiscono le Regioni Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Sardegna, Umbria. Il progetto è fi nalizzato alla promozione dell’offerta turistica ed è stata riscontrata, da parte di tutti i soggetti partecipanti, la necessità di svolgere, preliminarmente a qualsiasi attività promozionale, una ricognizione sulle attività specifi che già attuate e/o in corso di attuazione, negli ambiti territoriali appartenenti alle regioni partecipanti. La ricognizione sulle attività specifi che poste in essere è volta ad acquisire quella necessaria conoscenza che appare indispensabile per verifi care lo “stato dell’arte” su cui poter svolgere un’adeguata futura azione promozionale. -
Protocollo Di Comporta- Mento Da
Affiliato alla N. 4 dal 1946 Periodico del “Gruppo Scarponi” anno LVI° Luglio - Agosto 2020 Carissimi Soci ed Amici, 6. Servizi Igienici: sanificazione prima e dopo l'utiliz- come da DPCM del Governo, Ordinanze Regionali e zo; sino a quando non perverranno modifiche, sarà nostro dovere morale, civile, sociale, nel rispetto reciproco, di 7. I Soci, sia in Sede che all'inizio di ogni Attività, osservare con scrupolo alcune regole di comportamento e dovranno essere registrati su un "Libro procedure sanitarie sia durante gli incontri in SEDE che delle Presenze" e compilare un "Modulo di Auto- nello svolgimento delle Attività Esterne (Gite, Trekking, certificazione", dove saranno riportate alcune Soggiorni, Turistiche etc.). informazioni di carattere generale. Es.: Il 4 Giugno 2020 si è riunito in videoconferenza il Con- Cognome/Nome/temperatura corporea, che si è siglio Direttivo del Gruppo Scarponi il quale ha deciso di a conoscenza delle misure anti-COVID ed altro. impostare un “protocollo” con alcune regole alle quali tutti i Soci e non, si dovranno attenere nel rispetto di (Per le Attività in esterno Capi Gita, Referenti quanto descritto in precedenza. delle Turistiche e della Sentieristica si dovranno Grazie a tutti per la collaborazione. fare carico di verificare che siano rispettati gli a- Un caro saluto a tutti dempimenti sopra descritti); Il Presidente Valenti Graziano 8. Gite, Trekking e Sentieristica: si valuterà caso per caso, quali mezzi di trasporto utilizzare per i tra- "PROTOCOLLO DI COMPORTA- sferimenti. Regola Generale: i Gruppi saranno composta al massimo da 10 persone più 2 Capi MENTO DA SEGUIRE IN OGNI Gita. Per le Turistiche invece, ci dovremo ottene- MOMENTO DI COMUNITÀ" re e seguire le informazioni che riceveremo dalle 1. -
Provincia Località Zona Climatica Altitudine GENOVA ARENZANO D
Premi ctrl+f per cercare il tuo comune Provincia Località Zona climatica Altitudine GENOVA ARENZANO D 6 AVEGNO D 34 BARGAGLI E 341 BOGLIASCO D 25 BORZONASCA D 167 BUSALLA E 358 CAMOGLI D 32 CAMPO LIGURE E 342 CAMPOMORONE D 118 CARASCO D 26 CASARZA LIGURE D 34 CASELLA E 410 CASTIGLIONE CHIAVARESE E 271 CERANESI D 80 CHIAVARI D 5 CICAGNA D 88 COGOLETO D 4 COGORNO D 38 COREGLIA LIGURE E 308 CROCEFIESCHI F 742 DAVAGNA E 522 FASCIA F 900 FAVALE DI MALVARO E 300 FONTANIGORDA F 819 GENOVA D 19 GORRETO E 533 ISOLA DEL CANTONE E 298 LAVAGNA D 6 LEIVI E 272 LORSICA E 343 LUMARZO D 228 MASONE E 403 MELE D 125 MEZZANEGO D 83 MIGNANEGO D 137 MOCONESI D 132 MONEGLIA D 4 MONTEBRUNO F 655 MONTOGGIO E 438 NE D 68 NEIRONE E 342 ORERO D 169 PIEVE LIGURE D 168 PORTOFINO D 3 PROPATA F 990 RAPALLO D 2 RECCO D 5 REZZOAGLIO F 700 RONCO SCRIVIA E 334 RONDANINA F 981 ROSSIGLIONE E 297 ROVEGNO F 658 SAN COLOMBANO CERTENOLI D 45 SANTA MARGHERITA LIGURE D 13 SANTO STEFANO D'AVETO F 1012 SANT'OLCESE D 155 SAVIGNONE E 471 SERRA RICCÌ D 187 SESTRI LEVANTE D 4 SORI D 14 TIGLIETO E 500 TORRIGLIA F 769 TRIBOGNA E 279 USCIO E 361 VALBREVENNA E 533 VOBBIA E 477 ZOAGLI D 17 Provincia Località Zona climatica Altitudine IMPERIA AIROLE D 149 APRICALE D 273 AQUILA D'ARROSCIA E 495 ARMO E 578 AURIGO E 431 BADALUCCO D 179 BAJARDO F 900 BORDIGHERA C 5 BORGHETTO D'ARROSCIA D 155 BORGOMARO D 249 CAMPOROSSO C 25 CARAVONICA D 360 CARPASIO E 720 CASTEL VITTORIO E 420 CASTELLARO D 275 CERIANA D 369 CERVO C 66 CESIO E 530 CHIUSANICO D 360 CHIUSAVECCHIA D 140 CIPRESSA D 240 CIVEZZA D 225 -
Punta Martin
Gli itinerari escursionistici in Provincia di Genova (Il genovesato) LLaa ttrraavveerrssaattaa ddaall PPaassssoo ddeell TTuurrcchhiinnoo aa PPeeggllii Con l’ascesa a Punta Martin Sviluppo: Passo del Turchino – Giovo Piatto – Monte Penello – Punta Martin – Monte Riondo – Pian delle Monache - Pegli Dislivello: 550 m in salita e 1050 in discesa - Difficoltà: E Ore di marcia: 6.00 h totali Periodi consigliati: primavera - autunno Accesso: il Passo del Turchino è raggiungibile in auto dalla strada statale che da Voltri sale a Ovada, mentre in treno si può scendere alle stazioni di Mele e Campoligure sulla linea Genova – Ovada – Acqui, o in quella di Voltri sulla linea Genova – Ventimiglia, e prendere successivamente un bus della linea ATP Voltri – Rossiglione che porta al Passo del Turchino. La fermata è ubicata all’uscita della nuova galleria di valico, sul versante nord. Punta Martin assieme al Monte Antola rappresenta una delle mete più amate dai genovesi, vista la vicinanza al mare e l’aspetto alpestre della vetta, raggiungibile da diversi punti del ponente genovese. Nonostante l’altezza modesta (1001 m), la vetta sembra emergere dalla vallata del Leira dal nulla, con versanti piuttosto dirupati e scoscesi. In particolare sul versante occidentale del gruppo Martin – Baiarda sembra di essere in una vallata d’alta montagna, con numerose vie d’arrampicata e diversi spuntoni rocciosi. Sul versante orientale la vetta si salda al gruppo della Scaggia, un altopiano montuoso che dalla vallata del Varenna giunge fino al Martin, mentre a nord si salda con i Piani di Praglia. Questo itinerario utilizza l’Alta Via dei Monti Liguri dal Passo del Turchino al Monte Penello, mentre la discesa avviene da quest’ultimo verso Pegli, lungo una via di crinale tra la Val Varenna e la Val Leira – Branega. -
Relazione Regione Liguria
Piano per la valutazione e la gestione del rischio di alluvioni Art. 7 della Direttiva 2007/60/CE e del D.lgs. n. 49 del 23.02.2010 V A. Aree a rischio significativo di alluvione ARS Regionali e Locali Relazione Regione Liguria MARZO 2016 La presente sezione del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni relativa al territorio ligure è stato redatto dal DIPARTIMENTO AMBIENTE della REGIONE LIGURIA, con il contributo dei seguenti uffici: - Settore Assetto del Territorio, per i contenuti relativi alla difesa del suolo e alla pianificazione di bacino - Settore Ecosistema Costiero e Ciclo delle Acque, per i contenuti relativi alla tutela delle risorse idriche - Settore Protezione Civile ed Emergenza, per i contenuti relativi alla protezione civile (parte B). Le elaborazioni informatiche e cartografiche sono state realizzate con il supporto di Liguria Digitale Scpa. Data Creazione: Modifica: Tipo Formato Microsoft Word – dimensione: pagine 47 Identificatore 5A Regione Liguria.doc Lingua it-IT Gestione dei diritti CC-by-nc-sa Metadata estratto da Dublin Core Standard ISO 15836 Indice 1. INTRODUZIONE 1 1.1. I bacini padani liguri 1 1.2. Mappatura delle classi di pericolosità e rischio su bacini liguri padani 2 1.3. ARS regionali e locali e aree omogenee 10 1.4. Strategia di gestione del rischio di alluvione 10 2. AREA OMOGENEA 1: SOTTOBACINO LIGURE DEL FIUME BORMIDA DI MILLESIMO (Provincia di Savona) 12 2.1. Descrizione del bacino 12 2.2. Analisi delle mappe di pericolosità e diagnosi di criticità 12 2.3. Corpi idrici del PdGPO (aggiornamento 2015 1) 16 2.4.