Da Medma a Rosarno

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Da Medma a Rosarno MEDMA La Città Magno Greca di Gioia Tauro Le notizie di cronaca recente, relative agli scavi archeologici dell’antica Medma, riportano a fatti di ingerenza mafiosa che graviterebbero intorno ai terreni, dove, in gran parte, ancora sepolti, si trovano i resti delle antiche vestigia della colonia Magno Greca, testimonianze importanti che rappresentano una ricchezza di grande valore storico e culturale inestimabile, che deve essere riscoperta e salvaguardata con maggiore attenzione. Nel 1997, sul nostro periodico mensile IL BEL PAESE, dedicammo un ampio servizio alla Città sepolta di Medma ed al nascente Antiquarium, che in questo articolo riproponiamo, per offrire, in questa situazione di allarmante pericolo, che incomberebbe su quell’area, il nostro contributo alla tutela ed alla giusta causa di valorizzazione di quel patrimonio storico e culturale, di cui ne fummo anche promotori, in sinergia con l’allora Sindaco di Rosarno On. Giuseppe Lavorato, al quale va tutta la nostra stima per il coraggio e l’impegno profuso durante il suo mandato, nonché per la collaborazione offertaci in quella circostanza, coadiuvati anche dalle D.ssa Maria Teresa Iannelli, della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria . DA MEDMA A ROSARNO L’eredità del passato per costruire la città del futuro di Tito Sia Nella Piana di Gioia Tauro, fronte ad una persona dotata di attualmente la zona più celebra- grande onestà e di spirito innato ta per le potenzialità e la pre- per la legalità e la corretta senza di un porto industriale gestione della cosa pubblica, importante, nelle immediate vici- calabriapur operando, coraggiosamen- nanze di quel porto, sotto uno te, in un contesto nel quale strato di pochi centimetri di terra, chiunque si sentirebbe in trincea giace sepolta Medma a Rosarno e costantemente in guerra, e Metauros a Gioia Tauro, pronto a combattere con un entrambe subcolonie greche di nemico pericoloso. Raccolto il Locri, importanti e magnifiche primo segno di come andavano come la loro consorella. Per le cose, il nostro dialogo volse conoscere che cosa si stavapaese altrove, in prevalenza rivolto al facendo di quei ritrovamenti e tesoro, con le testimonianze che importanti presenze, andammo affioravano copiose dal sotto- a chiederlo al Sindaco pro tem- suolo, dell’antica Città di pore di Rosarno Giuseppe Medma. La prima domanda che Lavorato che belci informò sulle Verso la fine del VI sec. compaiono i feci al Sindaco di Rosario iniziative e sulle attività svolte primi grandi busti femminili, i quali pre- Giuseppe Lavorato fu questa: dall'amministrazione comunale sentano gli avambracci ripiegati sul - D: in questi ultimi anni, nella il petto e le mani che reggono i soli sim- da lui guidata, che era impegna- boli: la destra un fiore di loto trilobato e Piana di Gioia Tauro ed in par- ta in quegli anni del suo manda- la sinistra una corona. ticolare a Rosarno, assistia- to, in un lavoro particolarmente mo ad un crescente fiorire di oneroso, di risanamento duro e iniziative che potranno pro- faticoso, considerate le condi- durre non pochi benefici al zioni in cui versava il territorio suo territorio, dove, appunto, comunale, nel degrado di una tra questi la valorizzazione realtà sociale e civile colpite dal dei beni archeologici delle fenomeno mafioso. Nel parlare antiche vestigia del passato, con quel Sindaco, ebbi l’imme- con la Città di Medma che qui diata certezza di trovarmi di vi giace, in gran parte, ancora www.ilbelpaesecalabria.it sepolta, saranno determinanti il porto di Gioia Tauro, per la sua per lo sviluppo della sua zona. collocazione strategica, è diven- Qual’è il suo pensiero ? tato uno dei porti più importanti - R: Medma fu una grande città del mondo. magno-greca e svolse, con la (A sinistra) – Un gruppo di statuette sua presenza, un ruolo impor- rappresentanti figure muliebri in piedi. tante nei commerci, nelle arti e nella cultura del suo tempo, quando il Mediterraneo era culla di civiltà e centro del mondo. Noi Rosarnesi siamo fieri di essere gli eredi di un così nobile passato e siamo impegnati a recuperarne la storia e gli alti valori; in special modo oggi che, tornato il Mediterraneo ad esse- Uno dei tanti preziosi reperti, in preva- re il mare prescelto dalle rotte lenza vasi, esposti nelle vetrine dell'An- dei grandi traffici internazionali, tiquarium di Rosarno. MEDMA La metropoli sotto gli ulivi di Tito Sia L e necropoli dell’antica Medma calabria si estendevano dalla base della collina di Piano delle Vigne, dove sorgeva l’antico centro abitato che era collegato con la collina da una strada che scen- deva e percorreva la pianura che era solcata da un piccolo fiume: canale Vena, oggi Vena.paese Con una sorgente imponente e in una zona conosciuta con il nome di Testa dell’Acqua, situa- ta nel cuore della necropoli, che è una delle tesibel per la quale si identifica la fonte di Medma con la sorgente di Testa dell’Acqua, proprioil per le sue proporzioni. Successivamente, però, per il I maestosi ulivi della Piana di Rosarno, sotto i quali, restano in gran parte celati i ritrovamento di abbondanti tesori di dell'abitato di Medma. reperti archeologici, è stata indi- viduata nella Fonte Santuccio, Beni Archeologici della Calabria. materiale è tutto di provenienza che dista 500 mt circa, in linea Durante tutte queste campagne greca e si inquadra perfetta- d’aria, da Monte Carozzo e in di scavo, che avvennero nei mente con la cronologia dell’abi- questa località ha scavato Paolo primi anni del Novecento, sono tato di Medma. Nel mio viaggio Orsi, Ferri, Arias Settis e in state riportate alla luce testimo- mi recai sulla strada che era tempi più recenti la D.ssa nianze di una necropoli databile stata di recente ultimata, che Teresa Iannelli, che è la respon- al VI sec. con tracce del VII sec. raccorda il porto di Gioia Tauro sabile della Soprintendenza ai a.C., fino ad epoca ellenistica. Il con l’Autostrada SA-RC, che www.ilbelpaesecalabria.it Rosarno campagna di scavo 1995, in primo piano alcune tombe della necro- poli di contrada Carozzo (Foto G. Gangemi) Rosarno vista da Sud di contrada Testa dell'Acqua. L'antica Mεγαλε Κρενε (Foto G. Gangemi). Rosarno campagna di scavi 1989, necropoli di contrada Petto di Nolio, un pithos come offerta votiva su una tomba calabriamedmea (Foto G. Gangemi). Greci, così detta perché esiste- va un’abbazia, su quella stessa Rosarno – Le colline di Nolio ed i Piani di Carozzo. collina, dove furono ritrovate tracce evidenti del Paleolitico religiose, perché sono stati tro- Superiore, così come sul vati dei simboli molto significati- Pianoro di Piano delle Vigne, paesevi che danno un’idea precisa sui che è contiguo all’attuale abitato culti orfici che si praticavano che si affaccia sul mare e si nell’area di Medma, come in estende verso l’interno fino a quella locrese e in quella della raggiungere la sede autostrada- bel vicina colonia Vibo-Hipponion, le che la taglia in due separan- dove è stata ritrovata la laminet- dola dall’altra collinetta di Badìa ta d’oro, sulla quale è incisa una dei Greci. La collina era attra- preghiera orfica. Dalla medesi- Rosarno:il raccordo autostradale, tra il versata da un sistema di strade porto di Gioia Tauro e l'autostrada ma strada si vedono le colline di interpoderali che in pratica SA-RC, che taglia in due la necropoli, e Nolio e più giù si scorgono i richiamavano la struttura antica, sotto questo tratto nel 1996 sono state scoperte tombe del V e del VI sec. a.C. piani di Carozzo, il tutto cosi perché c’era una sorta di circon- concentrato tra queste colline, vallazione che si diramava dal attraversa l’area e il sito della dove sono state ritrovate anche campo sportivo di Rosarno e necropoli. Sotto questo tratto di tracce di epoca protostorica. Le attraverso la via Pomaro arriva- strada, sono stati fatti scavi nel necropoli di Medma, comunque, va fino all’estremità opposta di 1996 e sono state scoperte non sono solo quelle di Nolio e Piano delle Vigne, dove in loca- tombe del V e del IV sec. a.C. di Carozzo, ma ve ne erano lità Ceramidìo, il nome ha un Tombe importanti anche per la anche nei pressi della stazione preciso significato, si è ritrovata definizione di alcune pratiche ferroviaria e in località Badìa dei l’esistenza di fontane e di forna- www.ilbelpaesecalabria.it ci, infine girava intorno all’orlo del pianoro e si ricollegava alla via Pomaro, all’altezza del campo sportivo. Questo pas- saggio dava la possibilità, ad un sistema di stradelle a spina di pesce, di raggiungere la pianura e per collegare una strada con l’altra, all’interno dello stesso pianoro. In compagnia dell’Assi- stente Tecnico Verzì, dopo il mio incontro con la D.ssa Maria Teresa Iannelli, della Soprintendenza Archeologica della Calabria, avvenuto nella sede dell’Antiquarium su Medma, che si stava istituendo nell’Auditorium, ai piani superio- ri della Biblioteca Comunale di Rosario, alla presenza del Rosarno – Via Zara, settembre 1986, due pozzi medmei venuti alla luce durante i Sottosegretario Willer Bordon, lavori della metanizzazione del centro abitato ( Foto G. Gangemi). sono stato accompagnato a visi- tare i siti archeologici oggetto dell’allestimento museale, per rendermi conto di persona della situazione urbanistica e ambien- tale di Rosarno, sotto la quale, calabria in gran parte, è sepolta Medma. Il Sig. Verzì si rivelò una guida disponibile e particolarmente attenta nel descrivermi e nel farmi notare le precarie condi- zioni in cui si trovano i luoghi che custodiscono i resti di Medma e tra questi la zonapaese chiamata Ospizio, l’attuale Largo Bellavista, contrada Calderazzo e Piazza Convento. Mi fece notare che la Medma antica sorgeva belsu questa collina che dominava tutta la pianura, Rosarno – 1995, località Mattatoio, via Ceramidio, strutture murarie dell'area sacra.
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