Storia Della Parrocchia San Martino Bollate
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Sezione 1 Anagrafe 1569
INTRODUZIONE STORICO ARCHIVISTICA I Storia della parrocchia di S. Francesco in Moggio L’edificazione di una chiesa dedicata a S. Francesco d’Assisi in Moggio risale, come giustamente osservato dallo Zastrow, alla metà del sec. XIII, data mediana tra la diffusione della devozione successiva alla canonizzazione nel 1228 e la prima attestazione dell’edificio nel Liber Notitiae di Goffredo da Bussero (morto poco dopo il 1289). Non si può escludere nemmeno un’influenza indiretta esercitata da Leone da Perego (+1257), frate francescano a quel tempo arcivescovo di Milano Con la formazione ed il definitivo consolidamento delle strutture parrocchiali, avvenuto nel corso del sec. XV, la cura d’anime del luogo di Moggio venne affidata ai rettori della chiesa di S. Giorgio in Cremeno. La visita pastorale condotta nel luglio 1455 dall’arcivescovo Gabriele Sforza conferma: “Ecclesia Sancti Francisci de Modio tenetur per rectore de Cremeno”. Quattro anni dopo si ha notizia di un intervento di decorazione della chiesa di S. Francesco. --- o --- A più di un secolo di distanza giunse in visita pastorale l’arcivescovo Carlo Borromeo. Nella prima visita pastorale del 1566 rilevò come la rendita annua (legati esclusi) della chiesa di S. Francesco ammontasse a £. 50 e venisse in parte impiegata per la manutenzione ed in parte per l’officiatura festiva da parte di un cappellano che però risultava essere vacante. Ordinò quindi al parroco di Cremeno un maggior impegno nei confronti della comunità di Moggio. Ma il desiderio di una maggiore e definitiva autonomia da Cremeno spinsero la comunità di Moggio ad intavolare una trattativa con l’autorità ecclesiastica che portò alla definitiva erezione parrocchiale nell’autunno del 1569, con territorio smembrato dalla cura di S. -
Ai Margini Dello Sviluppo Urbano. Uno Studio Su Quarto Oggiaro Rossana Torri, Tommaso Vitale
Ai margini dello sviluppo urbano. Uno studio su Quarto Oggiaro Rossana Torri, Tommaso Vitale To cite this version: Rossana Torri, Tommaso Vitale. Ai margini dello sviluppo urbano. Uno studio su Quarto Oggiaro: On the Fringes of Urban Development. A Study on Quarto Oggiaro. Bruno Mondadori Editore, pp.192, 2009. hal-01495479 HAL Id: hal-01495479 https://hal-sciencespo.archives-ouvertes.fr/hal-01495479 Submitted on 25 Mar 2017 HAL is a multi-disciplinary open access L’archive ouverte pluridisciplinaire HAL, est archive for the deposit and dissemination of sci- destinée au dépôt et à la diffusion de documents entific research documents, whether they are pub- scientifiques de niveau recherche, publiés ou non, lished or not. The documents may come from émanant des établissements d’enseignement et de teaching and research institutions in France or recherche français ou étrangers, des laboratoires abroad, or from public or private research centers. publics ou privés. 00Quarto Oggiaro romane_PBM 10/11/09 10.36 Pagina 1 00Quarto Oggiaro romane_PBM 10/11/09 10.36 Pagina 2 00Quarto Oggiaro romane_PBM 10/11/09 10.36 Pagina 1 Ricerca 00Quarto Oggiaro romane_PBM 10/11/09 10.36 Pagina 2 00Quarto Oggiaro romane_PBM 10/11/09 10.36 Pagina 3 Ai margini dello sviluppo urbano Uno studio su Quarto Oggiaro a cura di Rossana Torri e Tommaso Vitale Bruno Mondadori 00Quarto Oggiaro romane_PBM 10/11/09 10.36 Pagina 4 Il volume è finanziato da Acli Lombardia. Tutti i diritti riservati © 2009 Pearson Italia, Milano-Torino Prima pubblicazione: dicembre 2009 Per i passi antologici, per le citazioni, per le riproduzioni grafiche, cartografiche e fotografiche appartenenti alla proprietà di terzi, inseriti in quest’opera, l’editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire nonché per eventuali non volute omissioni e/o errori di attribuzione nei riferimenti. -
Rete Cure Palliative Milano
RETE CURE PALLIATIVE MILANO Quando non è più ritenuta possibile la cura della malattia è importante continuare a garantire una qualità di vita al paziente, alleviandogli sintomi e sofferenze e offrendo ai familiari e alle persone vicine un adeguato sostegno. Milano ha una Rete di Cure Palliative composta da circa 30 strutture e servizi per l’assistenza domiciliare e assistenza in Hospice, integrati tra di loro nel Dipartimento Interaziendale di Cure Palliative di Milano che apre uno sportello informativo. SPORTELLO DELLA RETE L’obbiettivo dello sportello è fornire indicazioni su come accedere ai servizi delle strutture della Rete (Assistenza Domiciliare e ricovero in Hospice) della città di Milano, ai cittadini, ai medici di Medicina generale e specialisti, per facilitare e velocizzare l’attivazione delle cure palliative, offrendo anche ascolto ed adeguate risposte. Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 presso il P.O. Fatebenefratelli dell’ASST Fatebenefratelli - Sacco SCHEDE Via Castelfidardo 15 – 20121 Milano Tel. 026363.2946 - email [email protected] STRUTTURE E SERVIZI 1 DIPARTIMENTO CURE PALLIATIVE MILANO - SCHEDA STRUTTURA PER UTENTE/PAZIENTE STRUTTURA SERVIZI A.M.P. PAXME DOMICILIARE SOCIETÀ ASSISTENZA DOMICILIARE Cooperativa Sociale via Ippolito Rossellini 12 20124 Milano ASSISTENZA DOMICILIARE NOMINATIVO DI RIFERIMENTO: Dottoressa Patrizia Calvi RECAPITO TELEFONICO: Paxme Assistance 02 67382785 - Paxme Domiciliare nr. Verde 800966138 SEDE DEI COLLOQUI DI PRESA IN CARICO: c/o AMP -
Parrocchia Di San Giorgio in Jerago
Parrocchia di San Giorgio in Jerago Elenco dei Parroci A far tempo dal 1455 - Nel 1455 Macchi Dionigi Rettore - Dal 1559 al 1567 Uggeri Gerolamo - “ 1568 1587 Giussani Camillo - “ 1588 1596 Soldano Lazzaro - “ 1597 1601 Gattoni Gabriele - “ 1602 1609 Mazzucchelli Tommaso - “ 1609 1626 Curioni Antonio - “ 1626 1636 Coerezio Francesco - “ 1636 1675 Bonomi Giovanni - “ 1675 1704 Onetti Giuseppe - “ 1705 1732 Pozzi Carlo Francesco - “ 1732 1750 Mazzucchelli G. Battista - “ 1750 1784 Fontana Carlo Antonio - “ 1784 1797 Pellegatta Giuseppe Maria - “ 1797 1824 Castagnola Giovanni - “ 1824 1869 Moroni G.Battista - “ 1870 1873 Rossi Carlo - “ 1874 1881 Pessina Giuseppe - “ 1881 1916 Nebuloni Angelo - “ 1917 1945 Cervini Massimo - “ 1945 1952 Crespi Carlo - “ 1952 1987 Mauri Luigi - “ 1987 2006 Cassani Angelo - - “ dal 2007 è Parroco Ciapparella Remo Fin verso il 1800 il Parroco di Orago era vice parroco di Jerago Coadiutori o Vice-Parroci - Dal 1955 al 1962 Don Ausonio Colombo ( nato 20-11-1931) Parroco a Clivio - Dal 1962 al 1965 Don Luigi Colnaghi ( poi parroco di Cocquio Trevisago) Vicario per aiuto domenicale - Dal 1965 al 1974 Don Mario Panizza ( dott. Prof. Presso il Seminario Maggiore) 1 Visite pastorali - Mons Gabriele Sforza, 3-5 agosto 1455 - Card. Carlo Borromeo, 2 luglio 1570 - Mons Gaspare Visconti , 12 agosto 1586 - Card Federico Borromeo, 18 novembre 1606 - Card Federico Borromeo ottobre 1620 - Card Cesare Monti 21 settembre 1646 - Card Federico Visconti 29 giugno 1684 - Card Giuseppe Pozzobonelli 18 maggio 1750 - Card Andrea Carlo Ferrari 18-19 gennaio 1899 - Card Andrea Carlo Ferrari 18-19 ottobre 1903 - Card Andrea Carlo Ferrari 24-25 ottobre 1911 - Card Andrea Carlo Ferrari 26-27 luglio 1917 - Card Eugenio Tosi 20-21 agosto 1927 - Card Ildefonso Schuster 13-14 sett.1932 - Card Ildefonso Schuster 26-27 ottobre 1938 - Card Ildefonso Schuster 10-11 ottobre 1948 - Card Ildefonso Schuster 13-14 ottobre 1953 - Card. -
CPM-Periferiartmi
PeriferiArtMi, antichi Borghi e nuovi Quartieri a Scuola di Periferie ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Progetto PeriferiArtMi antichi Borghi e nuovi Quartieri della Periferia milanese Venerdì 28 agosto 2020 Commissioni congiunte Periferie e Turismo, Consiglio comunale di Milano __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ PeriferiArtMi, antichi Borghi e nuovi Quartieri a Scuola di Periferie ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Presentazione Walter CHERUBINI portavoce Consulta Periferie Milano Marco BALSAMO referente PeriferiArtMi Lab Assistant Laboratorio Turismo Urbano Università Milano-Bicocca __________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ PeriferiArtMi, antichi Borghi e nuovi Quartieri a Scuola di Periferie ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ PeriferiArtMi – antichi -
Paola Vismara Paola Vismara Les Splendeurs De La Dévotion À Milan
View metadata, citation and similar papers at core.ac.uk brought to you by CORE provided by AIR Universita degli studi di Milano 1 Article paru dans le volume : Les Cérémonies extraordinaires du catholicisme baroque © Presses Universitaires Blaise-Pascal, 2009 Paola Vismara Les splendeurs de la dévotion à Milan. Du baroque aux Lumières Au centre de mon analyse et de mon exposition sur les cérémonies extraordinaires il y a Milan. Une ville entre autres, un diocèse entre autres ; mais très important à cette époque. Une ville et un diocèse dont Louis Châtellier a écrit: « Qu’on ne dise pas: ce n’est qu’une province de l’Europe. Mais quelle province! Celle qui fut modelée par Charles Borromée [...]. Milan est sur l’axe médian de l’Europe catholique [...] dans les terres de choix du catholicisme tridentin »1. Le renouveau catholique s’y implanta e y persista. Au coeur de ce renouveau il y a - bien sûr - Charles Borromée, mais sa spiritualité marquée par une forte rigueur est tout de suite après tempérée par son cousin Frédéric (qui ressent l’influence de Filippo Neri), et par l’enracinement de la spiritualité de la Compagnie de Jésus 2. De tout cela découle une spiritualité très simple, qui exalte la mediocritas , et, finalement, le fait d’être un bon chrétien dans la vie de chaque jour, au travail comme en famille. À côté de cela on peut constater, sans contradiction, un penchant vers la dévotion extérieure : deux facettes qui se correspondent et complètent parfaitement. Ce qui est évident dans les dévotions quotidiennes, même dans les rues et aux carrefours, par-devant les images, l’est encore plus dans les 1. -
Maria Nicolai
MARIA NICOLAI MAGDALENE OF CANOSSA: CATECHIST OF HER TIME Original Title: Maddalena di Canossa: Catechista del suo Tempo, Rome, 1992. Translation from Italian by: Sr Louise Giugni, F.d.C.C. Sr Marilyn Lim, F.d.C.C. Generalate 1 Index PRESENTATION INTRODUCTION PART ONE MAGDALENE: IN HER TIME AND HISTORY CHAPTER 1 Outline of the Politico-Religious Situation of the Lombard-Venetian Region In Verona In Venice In Milan A new apostolic impetus CHAPTER 2 The ecclesial context and the Congregation for the "Schools of Christian Doctrine” The Veronese Church The Venetian Church The Milanese Church PART TWO THE CHARISM OF MAGDALENE FOR THE EFFECTIVE PROCLAMATION OF THE GOSPEL CHAPTER 3 The second ministry of charity: Earliest intuitions "Docebo iniquos vias tuas" "and she started to teach Christian Doctrine" CHAPTER 4 The second ministry of charity in the "Plans" of Magdalene Plan B.6 Plan B.7 Plan B.8 CHAPTER 5 The second Ministry of Charity in the "Rules" for Christian Doctrine The Ministry of Charity "Par Excellance” That Jesus may be known and loved " from the heart and in practice" With attention to the person, "in her own ways" not to preach,"but to break the bread” in a spirit of service Most zealous in this holy exercise Adequately prepared 2 "they will shine like stars" PART THREE THE FIRST FLOWERING OF THE MINISTRY OF CATECHESIS CHAPTER 6 The second ministry of Charity in the communities founded by Magdalene The Community in Verona The Community in Venice The Community in Milan The Community in Bergamo The Community in Trent APPENDIX MAGDALENE, THE CREATIVE CATECHIST MEANS ADAPTED TO THE NEEDS OF THE BENEFICIARIES INSTRUCTION TO THE LITTLE GIRLS EXPLANATION OF THE CREED IN BRIEF GOSPEL OF THE SUNDAYS THROUGHOUT THE YEAR BIBLIOGRAPHY / ABBREVIATIONS 3 PRESENTATION The zeal of our Foundress, St. -
Nuclei Di Identita' Locale (NIL)
Schede dei Nuclei di Identità Locale 3 Nuclei di Identita’ Locale (NIL) Guida alla lettura delle schede Le schede NIL rappresentano un vero e proprio atlante territoriale, strumento di verifica e consultazione per la programma- zione dei servizi, ma soprattutto di conoscenza dei quartieri che compongono le diverse realtà locali, evidenziando caratteri- stiche uniche e differenti per ogni nucleo. Tale fine è perseguito attraverso l’organizzazione dei contenuti e della loro rappre- sentazione grafica, ma soprattutto attraverso l’operatività, restituendo in un sistema informativo, in costante aggiornamento, una struttura dinamica: i dati sono raccolti in un’unica tabella che restituisce, mediante stringhe elaborate in linguaggio html, i contenuti delle schede relazionati agli altri documenti del Piano. Si configurano dunque come strumento aperto e flessibile, i cui contenuti sono facilmente relazionabili tra loro per rispondere, con eventuali ulteriori approfondimenti tematici, a diverse finalità di analisi per meglio orientare lo sviluppo locale. In particolare, le schede NIL, come strumento analitico-progettuale, restituiscono in modo sintetico le componenti socio- demografiche e territoriali. Composte da sei sezioni tematiche, esprimono i fenomeni territoriali rappresentativi della dinamicità locale presente. Le schede NIL raccolgono dati provenienti da fonti eterogenee anagrafiche e censuarie, relazionate mediante elaborazioni con i dati di tipo geografico territoriale. La sezione inziale rappresenta in modo sintetico la struttura della popolazione residente attraverso l’articolazione di indicatori descrittivi della realtà locale, allo stato di fatto e previsionale, ove possibile, al fine di prospettare l’evoluzione demografica attesa. I dati demografici sono, inoltre, confrontati con i tessuti urbani coinvolti al fine di evidenziarne l’impatto territoriale. -
Deutsche Bauzeitung 60
DEUTSCHE BAUZEITUNG 60. JAHRGANG * Nr. 13 * BERLIN, DEN 13. FE BR U A R 1926 STADT UND SIEDLUNG BEBAUUNGSPLAN, VERKEHRSWESEN U. VERSORGUNGS-ANLAGEN SCHRIFTLEITUNG: REG.-BAUMEISTER a. D. FRITZ EISELEN Alle Rechte Vorbehalten. — Für nicht verlangte Beiträge keine Gewähr. Erweiterung der Stadt Mailand. ie Mailänder Stadtverwaltung steht vor während die Einwohnerzahl von 742 000 auf rund 850 000 einer höchst bedeutungsvollen, städtebau anstieg. In unserer Abbildung ist die 3800 lia große über lichen Aufgabe. Vor zwei Jahren sind 32 baute Stadtfläche durch Schraffierung, die bisherige Vororte der Stadtgemeinde einverleibt Grenze der Stadtgemeinde durch eine punktierte Linie ge worden, deren Weichbild dadurch von kennzeichnet, während die neue Gemeindegrenze durch die 7600 ha auf 18 500 ha angewachsen ist, schwarze Umrahmung dargestellt wird. Von den unter dei Plan für die Eingemeindung von Vororten in die Stadt Mailand. 1. Roserio. 2. Vialba. 3. Quarto Oggiaro. 4. Musocco. 5. Garegnano. 6. Villa Pizzone. 7. Boldinasco. 8. Lampugnano. 9. Trenno. 10. Quinto Romano. 11. Baggio. 12. Quarto CagniDO. 13. S e lla nuova. 14. Bovisa. 15. Bruzzano. 16. A ffo ri. 17. Dergano. 18 Niguarda. 19. Bico cca. 20. Prato- centenaro. 21. Segnano. 22. Villaggio G iorn. 23. G orla. 24. Precotto. 25. Crescenzago. 26. Cascina Gobba. 27. Cim iano. 28. Lam brate. 29. O rtica. 30. Vigentino. 31. Rogoredo. 32. C h iaravalle. Überbaute Stadtfläche schraffiert; bisher. Grenze der Stadtgem. punktierte Linien; innere schwarze Linie zeigt Lage der ehem. spanischen Stadtmauer; innere unterbrochene Linie Verlauf des alten Stadtgrabens; Mittelpunkt der Stadt der Doraplatz. Stadt und Siedlung Nr. 4. 25 Abbildung genannten, auf 11 Gemeinden verteilten, 32 Vor eigneter Straßenverbindung zu allen Bahnhöfen ist eine orten haben die kleinsten (Roserio, Vialba, Cascinagobba) wichtige Aufgabe der Stadtplanung. -
Maria Gaetana Agnesi)
Available online at www.sciencedirect.com Historia Mathematica 38 (2011) 248–291 www.elsevier.com/locate/yhmat Calculations of faith: mathematics, philosophy, and sanctity in 18th-century Italy (new work on Maria Gaetana Agnesi) Paula Findlen Department of History, Stanford University, Stanford, CA 94305-2024, USA Available online 28 September 2010 Abstract The recent publication of three books on Maria Gaetana Agnesi (1718–1799) offers an opportunity to reflect on how we have understood and misunderstood her legacy to the history of mathematics, as the author of an important vernacular textbook, Instituzioni analitiche ad uso della gioventú italiana (Milan, 1748), and one of the best-known women natural philosophers and mathematicians of her generation. This article discusses the work of Antonella Cupillari, Franco Minonzio, and Massimo Mazzotti in relation to earlier studies of Agnesi and reflects on the current state of this subject in light of the author’s own research on Agnesi. Ó 2010 Elsevier Inc. All rights reserved. Riassunto La recente pubblicazione di tre libri dedicati a Maria Gaetana Agnesi (1718-99) è un’occasione per riflettere su come abbiamo compreso e frainteso l’eredità nella storia della matematica di un’autrice di un importante testo in volgare, le Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana (Milano, 1748), e una fra le donne della sua gener- azione più conosciute per aver coltivato la filosofia naturale e la matematica. Questo articolo discute i lavori di Antonella Cupillari, Franco Minonzio, e Massimo Mazzotti in relazione a studi precedenti, e riflette sullo stato corrente degli studi su questo argomento alla luce della ricerca sull’Agnesi che l’autrice stessa sta conducendo. -
Pgtpiano Di Governo Del Territorio
Piano di Governo PGT del Territorio Piano dei Servizi Schede dei Nuclei di Identità Locale Dal NIL 31 al NIL 44 Elaborato modificato a seguito dell’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni, dei pareri degli Enti e dei municipi e dell’accoglimento delle proposte di modifica presentate dal C.C. Adozione: Delibera n. 2 Seduta Consiliare del 05.03.2019 Approvazione: Delibera n. 34 Seduta Consiliare del 14.10.2019 Pubblicazione: BURL Serie Avvisi e Concorsi n... Ottobre 2019 Schede dei Nuclei di Identità Locale 3 Nuclei di Identita’ Locale (NIL) Guida alla lettura delle schede Le schede NIL rappresentano un vero e proprio atlante territoriale, strumento di verifica e consultazione per la programma- zione dei servizi, ma soprattutto di conoscenza dei quartieri che compongono le diverse realtà locali, evidenziando caratteri- stiche uniche e differenti per ogni nucleo. Tale fine è perseguito attraverso l’organizzazione dei contenuti e della loro rappre- sentazione grafica, ma soprattutto attraverso l’operatività, restituendo in un sistema informativo, in costante aggiornamento, una struttura dinamica: i dati sono raccolti in un’unica tabella che restituisce, mediante stringhe elaborate in linguaggio html, i contenuti delle schede relazionati agli altri documenti del Piano. Si configurano dunque come strumento aperto e flessibile, i cui contenuti sono facilmente relazionabili tra loro per rispondere, con eventuali ulteriori approfondimenti tematici, a diverse finalità di analisi per meglio orientare lo sviluppo locale. In particolare, le schede NIL, come strumento analitico-progettuale, restituiscono in modo sintetico le componenti socio- demografiche e territoriali. Composte da sei sezioni tematiche, esprimono i fenomeni territoriali rappresentativi della dinamicità locale presente. -
Piùcento Novecentopiùcento
NOVECENTOPIÙCENTO INTERNATIONAL DESIGN COMPETITION 9O O PIÙCENTO I NOVECENTOPIÙCENTO INTERNATIONAL DESIGN COMPETITION PRELIMINARY DESIGN DOCUMENT NOVECENTOPIÙCENTO INTERNATIONAL DESIGN COMPETITION PRELIMINARY DESIGN DOCUMENT TABLE OF CONTENTS FOREWORD 4 1. OVERALL OBJECTIVES 5 2. FRAMEWORK 6 2.1 The urban context 6 2.2 Piazza del Duomo 8 2.3 Historical events 10 2.4 The Arengario 14 2.4.1 The First Arengario - Museo del Novecento 15 2.4.2 The Second Arengario 21 2.5 Archaeological finds 22 2.6 Accessibility 24 3. SUBJECT OF THE COMPETITION 25 3.1 Scope of the intervention 25 3.1.1 Perimeter 1 - Technical and Financial Feasibility Project 25 3.1.2 Guidelines 27 3.2 Restrictions 27 3.2.1 Monumental restriction 27 3.2.2 Restrictions on the Arengario 28 3.2.3 Restrictions on public space 29 4. DESIGN INDICATIONS 30 4.1 Identity and relationship with the context 30 4.2 Museum concept 31 4.3 Functional program 33 4.3 Connection to and relationship with the First Arengario 34 4.4 Museum itinerary 35 4.6 Exhibition spaces 38 4.7 Materials and finishes 39 4.8 System engineering 39 4.9 Environmental sustainability 41 5. FINANCIAL LIMITS AND ESTIMATED COSTS OF THE INTERVENTION 43 6. REGULATORY FRAMEWORK 44 7. BIBLIOGRAPHY 49 3 FOREWORD Ten years after inauguration of the Museo del Novecento, the Municipality of Milan is launching “Novecentopiùcento”, an international design competition for the extension of the museum that is currently housed inside the Arengario in Piazza del Duomo - specifically in the east tower and in the so-called Manica Lunga - and in the rooms on the second floor of Palazzo Reale.