Montieri - Argentiera, Argenteria - Cave Di Marmi
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Geothermal Energy Use, Country Update for Italy
European Geothermal Congress 2019 Den Haag, The Netherlands, 11-14 June 2019 Geothermal Energy Use, Country Update for Italy Adele Manzella1, Davide Serra2, Gabriele Cesari3, Eleonora Bargiacchi1, Maurizio Cei2, Paolo Cerutti3, Paolo Conti1, Geoffrey Giudetti2, Mirco Lupi2, Maurizio Vaccaro1, 1 UGI – Italian Geothermal Union, c/o University of Pisa-DESTEC, Largo Lazzarino 2, 56122 Pisa, Italy 2 Enel Green Power, via Andrea Pisano, 120, 56122 Pisa, Italy 3ANIGHP – National Association of Geothermal Heat Pump, via Quintino Sella 23, 00187, Roma, Italy [email protected] Keywords: Electricity generation, Thermal uses, temperature systems tend to be in tectonically active District heating, Geothermal heat pumps, Thermal regions either in volcanic and intrusive or fault- balneology, Agricultural applications, Fish farming, controlled systems (Santilano et al., 2015 and ref. Industrial processes, Development, Market, Support therein). measures. Electricity from geothermal resources nowadays is ABSTRACT produced in the Tuscany region, central Italy. Many direct applications of geothermal heat are also located This paper presents an overview on the development of in Tuscany, however thermal uses are widespread in the geothermal energy applications in Italy for the year national territory, with district heating systems (DHs) 2018 for both electricity generation and thermal uses. mostly localised in the north and other direct uses and Geothermal power plants are located in Tuscany, in the ground source heat pumps (GSHPs) distributing on a two “historical” areas of Larderello-Travale and Mount much larger territory. Amiata. Thermal energy applications are widespread over the whole Italian territory. To date, Enel Green The first part of this paper (sections 2-5) deals with geo- Power is the only geo-electricity producer in Italy. -
Prefettura Di Grosseto-Ufficio Elettorale Provinciale ELEZIONI POLITICHE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2013 Ubicazione Dei Seggi Elettorali Ubicazione Dettagliata E Distanza
Prefettura di Grosseto-Ufficio Elettorale Provinciale ELEZIONI POLITICHE DEL 24 E 25 FEBBRAIO 2013 Ubicazione dei seggi elettorali ubicazione dettagliata e distanza n Tipo di edificio (scuola, numero di telefono Presidente i d numero (via, dalla casa r Comune ospedale, luogo di detenzione, seggio per contatto del o comunale . sezione locali comunali, ecc…) numero civico, località o n immediato Seggio frazione) in Km. 1 ARCIDOSSO 1 edificio scolastico via Risorgimento m. 100 …omissis… ...omississ… 2 ARCIDOSSO 2 edificio scolastico via Risorgimento m. 100 …omissis… ...omississ… 3 ARCIDOSSO 3 edificio scolastico via Risorgimento m. 100 …omissis… ...omississ… 4 ARCIDOSSO 4 locali comunali via Nuova - Montelaterone Km. 4,5 …omissis… ...omississ… 5 ARCIDOSSO 5 locali comunali via Provinciale - Stribugliano Km. 21 …omissis… ...omississ… 6 CAMPAGNATICO 1 ex scuola media via Roma, 6 - …omissis… ...omississ… 7 CAMPAGNATICO 2 sede A.S.B.U.C. via IV Novembre, 7 - Montorsaio Km. 12 …omissis… ...omississ… 8 CAMPAGNATICO 3 sala comunale Loc.Campino - Marrucheti Km. 11 …omissis… ...omississ… 9 CAMPAGNATICO 4 sala comunale piazza Italia, 5-6 - Arcille Km. 12 …omissis… ...omississ… 10 CAPALBIO 1 scuola via Giovanni Pascoli, 2 m. 200 …omissis… ...omississ… 11 CAPALBIO 2 edifici demaniali via Lecce , 2 - Borgo Carige Km. 6 …omissis… ...omississ… 12 CAPALBIO 3 edifici demaniali via Lecce , 2 - Borgo Carige Km. 6 …omissis… ...omississ… 13 CAPALBIO 4 scuola via Piemonte, 9 Capalbio Scalo Km. 15 …omissis… ...omississ… 14 CASTEL DEL PIANO 1 edificio scolastico piazza Rosa - Guarnieri m. 250 …omissis… ...omississ… 15 CASTEL DEL PIANO 2 edificio scolastico piazza Rosa - Guarnieri m. 250 …omissis… ...omississ… 16 CASTEL DEL PIANO 3 edificio scolastico - seggio speciale piazza Rosa - Guarnieri m. -
Frutti Vitigni Ed Olivi Colline Metallifere
Frutti Vitigni ed Olivi delle Colline Metallifere Per una Moderna Utilizzazione di Antiche Piante Locali Frutti Vitigni ed Olivi delle Colline Metallifere Claudio Cantini, Tomaso Ceccarelli, Alessandra Betti, Graziano Sani Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree Consiglio Nazionale delle Ricerche Ringraziamenti Si ringrazia il Dott. Marco Pollini dell’Unione dei Comuni Montani Colline Metallifere e l’Associazione “Per Prata tra passato e futuro “ Premessa Questa pubblicazione riassume i lavori eseguiti nell’ambito di diversi progetti realizzati nel corso degli anni dall’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (IVALSA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche sul territorio delle Colline Metallifere di pertinenza dei comuni di Massa Marittima, Montieri, Monterotondo e Roccastrada. I lavori hanno preso inizio nel 2003 con un finanziamento dell’"Istituto Nazionale per la Ricerca della Montagna" per conto del Comune di Massa Marittima. Il progetto dal titolo "Progetto pilota di sviluppo integrato per favorire la residenza stabile nel territorio montano del Comune di Massa Marittima" ha visto il coordinamento scientifico della Facoltà di Architettura di Ferrara ed il supporto di ricercatori e borsisti di diversi Enti Pubblici (CNR- IVALSA, CRA di Firenze, etc.). Prata, frazione di Massa Marittima, venne individuata come una zona di potenziale interesse per la sua tradizione agricola, prima ancora che mineraria (dalla Grancia dello Spedale di Santa Maria della Scala risalente alla fine del quattrocento in poi). Su questa spinta, l’allora Comunità Montana Colline Metallifere avviò, all’interno di un progetto comunitario Leader Plus, una azione sul recupero delle varietà agricole locali con un finanziamento GAL. -
Miniguida Colline Metallifere Massa Marittima
Miniguida Colline Metallifere Massa Marittima Il suo nome deriva dal termine massa, che in epoca romana indicava le proprietà fondiarie sotto un’unica amministrazione ed in età longobarda piccoli feudi. Nei secoli il termine massa è stato accompagnato da diverse specificazioni come “Veternensis”, “Vetuloniensis”, “Metallorum” fino all’attuale “Marittima”. Risalgono al periodo tra Il territorio l’ottavo ed il nono secolo dopo Cristo le prime attestazioni documentarie relative a Massa. È con il trasferimento a Massa della sede episcopale da Populonia che si ha però il decollo del piccolo borgo. Lo sviluppo delle attività produttive, fin dall’antichità conosciute nella zona, legate all’estrazione e alla lavorazione dei metalli portò inoltre grande floridezza economica. Ciò permise un notevole sviluppo urbanistico del centro abitato. Sottraendosi alle residue prerogative vescovili nel 1225 i massetani videro la nascita del Libero Comune (repubblica massetana). Questa data rappresenta un momento fondamentale nella sua storia. In questo periodo viene promulgato lo statuto politico- amministrativo e portato avanti il nuovo assetto urbanistico nel quale si integrano la ristrutturazione della Città Vecchia e la pianificazione di una nuova espansione urbana, la Città Nuova. La nascita del libero comune dà nuovo impulso alle attività produttive legate all’estrazione dei metalli. In questo periodo viene scritto il primo Codice Minerario d’Europa. Nel 1337 Massa cadde sotto la dominazione senese. Cattedrale di San Cerbone 1 Miniguida Colline Metallifere Luoghi da visitare Il Capoluogo La piazza Garibaldi è il cuore della Città Vecchia e riunisce i più importanti edifici pubblici del libero comune medievale. La Basilica Cattedrale di San Cerbone, costruita tra il XII ed il XIII sec., domina la piazza. -
Viva Xpress Logistics (Uk)
VIVA XPRESS LOGISTICS (UK) Tel : +44 1753 210 700 World Xpress Centre, Galleymead Road Fax : +44 1753 210 709 SL3 0EN Colnbrook, Berkshire E-mail : [email protected] UNITED KINGDOM Web : www.vxlnet.co.uk Selection ZONE FULL REPORT Filter : Sort : Group : Code Zone Description ZIP CODES From To Agent IT ITAOD04 IT- 3 Days (Ex LHR) Cities & Suburbs CIVITELLA CESI 01010 - 01010 CELLERE 01010 - 01010 AZIENDA ARCIONE 01010 - 01010 ARLENA DI CASTRO 01010 - 01010 FARNESE 01010 - 01010 LATERA 01010 - 01010 MONTEROMANO 01010 - 01010 ONANO 01010 - 01010 PESCIA ROMANA 01010 - 01010 PIANSANO 01010 - 01010 TESSENNANO 01010 - 01010 VEIANO 01010 - 01010 VILLA S GIOVANNI IN TUSC 01010 - 01010 MUSIGNANO 01011 - 01011 CELLENO 01020 - 01020 CHIA 01020 - 01020 CASTEL CELLESI 01020 - 01020 CASENUOVE 01020 - 01020 GRAFFIGNANO 01020 - 01020 LUBRIANO 01020 - 01020 MUGNANO 01020 - 01020 PROCENO 01020 - 01020 ROCCALVECCE 01020 - 01020 SAN MICHELE IN TEVERINA 01020 - 01020 SERMUGNANO 01020 - 01020 SIPICCIANO 01020 - 01020 TORRE ALFINA 01020 - 01020 TREVIGNANO 01020 - 01020 TREVINANO 01020 - 01020 VETRIOLO 01020 - 01020 ACQUAPENDENTE 01021 - 01021 CIVITA BAGNOREGIO 01022 - 01022 BAGNOREGIO 01022 - 01022 CASTIGLIONE IN TEVERINA 01024 - 01024 GROTTE SANTO STEFANO 01026 - 01026 MAGUGNANO 01026 - 01026 CASTEL S ELIA 01030 - 01030 CALCATA 01030 - 01030 BASSANO ROMANO 01030 - 01030 FALERIA 01030 - 01030 FABBRICA DI ROMA 01034 - 01034 COLLEMORESCO 02010 - 02010 COLLI SUL VELINO 02010 - 02010 CITTAREALE 02010 - 02010 CASTEL S ANGELO 02010 - 02010 CASTEL SANT'ANGELO 02010 -
Guida-Inventario Dell'archivio Di Stato
MINIS TERO PER I BENI CULTURALI E AM BIENTALI PU B BLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO XCII ARCHIVIO DI STATO DI SIENA GUIDA-INVENTARIO DELL'ARCHIVIO DI STATO VOLUME TERZO ROMA 1977 SOMMARIO Pag. Prefazione VII Archivio Notarile l Vicariati 77 Feudi 93 Archivi privati 105 Bandini Policarpo 106 Bologna-Buonsignori-Placidi 108 Borghesi 140 Brancadori 111 Brichieri-Colombi 113 Busacca Raffaele 115 Canonica (la) 116 Nerazzini Cesare 118 Pannocchieschi-D'Elci 120 Petrucci 140 Piccolomini-Clementini 123 Piccolomini-Clementini-Adami 128 Piccolomini-Naldi-Bandini 131 Piccolomini (Consorteria) 134 Sergardi-Biringucci 137 Spannocchi 141 Tolomei 143 Useppi 146 Venturi-Gallerani 148 Particolari 151 Famiglie senesi 152 Famiglie forestiere 161 PR EFAZIONE Nella introduzione al primo volume della guida-inventario dell'Archivio di Stato di Siena furono esposti gli intenti con i quali ci si accinse alla pub blicazione di quell'importante mezzo di corredo che consistevano nel valorizzare il materiale documentario di ciascun fo ndo archivistico per facilitare agli stu diosi la via della ricerca storica. Il caloroso e benevolo accoglimento riservato dagli interessati dice chiaramente quanto fe lice sia stata l'iniziativa e quanto brillanti siano stati i risultati raggiunti, che si sono palesati anche maggiori di quelli previsti. Infa tti la valorizzazione del materiale, oltre all'ordinamento ed alla inventariazione degli atti, presupponeva anche lo studio accurato delle ori gini e delle competenze dell'ufficio o dell'ente che quegli atti aveva prodotto. Per cui, essendo stati illustrati nei primi due volumi 1 ottanta fondi appartenenti alle più importanti magistrature dello Stato, insieme alla storia di ogni singolo ufficio è emersa in breve sintesi anche la storia del popolo senese. -
Regione Toscana - Giunta Regionale Direzione Generale Competitivita’ Del Sistema Regionale E Sviluppo Delle Competenze
REGIONE TOSCANA - GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE SETTORE SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE E DI VIGILANZA E CONTROLLO AGROFORESTAE . Relazione sul progetto esecutivo MiPAAF per la “ Realizzazione di due centri di moltiplicazione in Toscana ”, svolto nell’ambito del tavolo di filiera frutta in guscio – sezione castagne - (Anno di attività 2013) Premessa La descrizione delle attività che avverrà nei paragrafi successivi necessita di una opportuna premessa dettata dalla variazione sul programma di attività che questa Amministrazione ha presentato al MiPAAF e che è stata approvata con il successivo Decreto Direttoriale prot 16270 del 05/06/2013. Sostanzialmente nell’annata 2013 sono proseguite le introduzioni di Torymus sinensis in siti di rilascio idonei (attività cofinanziata in Toscana da fondi regionali con finanziamenti MiPAAF - Piano Castanicolo Nazionale – Progetto Bioinfocast ) e, relativamente alla realizzazione dei due centri di stoccaggio e moltiplicazione in Toscana in attesa del nulla osta alla variazione di Programma, sono stati consolidati gli accordi con le Associazioni castanicole. Ad esse verrà assegnato il finanziamento per attività di supporto tecnico organizzativo e di logistica che si sostanzierà nella raccolta, stoccaggio e mantenimento di galle di castagno dai siti nei quali si è riscontrato l’acclimatazione di Torymus sinensis. Il termine temporale per la realizzazione dei due Centri, inizialmente previsto per -
S. Fiora - Cave Di Marmi - Monte Labro, Monte Labbro
Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. Repetti) http://193.205.4.99/repetti/ S. Fiora - Cave di Marmi - Monte Labro, Monte Labbro ID: 3782 N. scheda: 46760 Volume: 3; 5; 6S Pagina: 405 - 406; 143 - 159; 224 - 225 ______________________________________Riferimenti: 53410 Toponimo IGM: S. Fiora - Monte Labbro (a SO) Comune: SANTA FIORA Provincia: GR Quadrante IGM: 129-3 Coordinate (long., lat.) Gauss Boaga: 1711434, 4745245 WGS 1984: 11.5877, 42.83212 ______________________________________ UTM (32N): 711498, 4745420 Denominazione: S. Fiora - Cave di Marmi - Monte Labro, Monte Labbro Popolo: SS. Flora e Lucilla Piviere: SS. Flora e Lucilla Comunità: S. Fiora Giurisdizione: Arcidosso Diocesi: (Chiusi) Città della Pieve Compartimento: Grosseto Stato: Granducato di Toscana ______________________________________ SANTA FIORA nella Val di Fiora. - Terra, già castello che fu contea e residenza di una linea di conti Aldobrandeschi, poi del ramo de- Sforza Attendolo di Santa Fiora, e finalmente de- duchi Sforza Cesarini di Roma. - Attualmente è capoluogo di Comunità con chiesa arcipretura (SS. Flora e Lucilia) nella Giurisdizione e 5 miglia toscane a scirocco di Arcidosso, Diocesi di Città della Pieve, già di Chiusi, Compartimento di Grosseto. Il fabbricato di questa Terra è posto nell- estremo pianoro meridionale del Mont'Amiata sopra immense e discoscese rupi di peperino (trachite) cadute le une sopra le altre costà donde scaturisce in perenni copiosissime fonti il fiume Armino, che dopo il secolo XIII acquistò il nome del paese dove trae la sua origine. Trovasi ad una elevatezza di braccia 1208 misurata dalla sommità del campanile della chiesa arcipretura che è appena al livello del palazzo che fu de' conti di Santafiora, fra il grado 29° 14- e 8- longitudine ed il 42° 50- latitudine, 5 miglia toscane a scirocco di Arcidosso; 7 nella stessa direzione da Castel del Piano; 6 miglia toscane a ponente libeccio di Pian Castagnajo, e 8 in 9 miglia toscane a libeccio dell-Abbadia San Salvadore. -
Federico Selvi a Critical Checklist of the Vascular Flora of Tuscan Maremma
Federico Selvi A critical checklist of the vascular flora of Tuscan Maremma (Grosseto province, Italy) Abstract Selvi, F.: A critical checklist of the vascular flora of Tuscan Maremma (Grosseto province, Italy). — Fl. Medit. 20: 47-139. 2010. — ISSN 1120-4052. The Tuscan Maremma is a historical region of central western Italy of remarkable ecological and landscape value, with a surface of about 4.420 km2 largely corresponding to the province of Grosseto. A critical inventory of the native and naturalized vascular plant species growing in this territory is here presented, based on over twenty years of author's collections and study of relevant herbarium materials and literature. The checklist includes 2.056 species and subspecies (excluding orchid hybrids), of which, however, 49 should be excluded, 67 need confirmation and 15 have most probably desappeared during the last century. Considering the 1.925 con- firmed taxa only, this area is home of about 25% of the Italian flora though representing only 1.5% of the national surface. The main phytogeographical features in terms of life-form distri- bution, chorological types, endemic species and taxa of particular conservation relevance are presented. Species not previously recorded from Tuscany are: Anthoxanthum ovatum Lag., Cardamine amporitana Sennen & Pau, Hieracium glaucinum Jord., H. maranzae (Murr & Zahn) Prain (H. neoplatyphyllum Gottschl.), H. murorum subsp. tenuiflorum (A.-T.) Schinz & R. Keller, H. vasconicum Martrin-Donos, Onobrychis arenaria (Kit.) DC., Typha domingensis (Pers.) Steud., Vicia loiseleurii (M. Bieb) Litv. and the exotic Oenothera speciosa Nutt. Key words: Flora, Phytogeography, Taxonomy, Tuscan Maremma. Introduction Inhabited by man since millennia and cradle of the Etruscan civilization, Maremma is a historical region of central-western Italy that stretches, in its broadest sense, from south- ern Tuscany to northern Latium in the provinces of Pisa, Livorno, Grosseto and Viterbo. -
UFFICIO DI LEVA DI GROSSETO Classi Di Nascita 1842
A R C H I V I O D I S T A T O D I G R O S S E T O UFFICIO DI LEVA DI GROSSETO Classi di nascita 1842 - 1920 Inventario sommario a cura di Claudio Lamioni 2013 II Per le richieste di consultazione indicare: Ufficio di leva ed il N° d’ordine (nell’Inventario è il primo a sinistra in neretto) III I N D I C E Abbreviazioni e convenzioni IV Introduzione V Inventario 1 Liste di leva, classi 1842-1891 3 Liste di estrazione, classi 1863-1890 11 Registri sommari delle decisioni del Consiglio, classi 1866-1891 13 Liste di leva, classi 1892-1899 14 Liste di leva per la revisione dei riformati, classi 1874-1899 16 Liste di leva, classi 1901-1920 20 Indice delle Liste di leva 25 Tavola di conversione (ordinamento Petroni > ordinamento attuale) 31 IV ABBREVIAZIONI E CONVENZIONI ACS Archivio centrale dello Stato ASFi Archivio di Stato di Firenze ASAr Archivio di Stato di Arezzo ASGr Archivio di Stato di Grosseto ASLi Archivio di Stato di Livorno ASLu Archivio di Stato di Lucca ASPi Archivio di Stato di Pisa ASPt Archivio di Sato di Pistoia ASSi Archivio di Stato di Siena Circ. Circolare D. Lten. Decreto Luogotenenziale D. P. R. Decreto del Presidente della Repubblica l. Legge R. d. Regio decreto T. U. Testo unico Min. Ministero/ministeriale Mod. modello art., artt. articolo, articoli prot. protocollo tit. titolo n., nn. numero, numeri s.n., s.nn. senza numero, senza numeri p., pp. pagina, pagine r. recto v. verso vol., voll. -
Gaseous Vs Aqueous Fluids: Travale (Italy) Case Study Using EM Geothermometry
PROCEEDINGS, Thirty-Ninth Workshop on Geothermal Reservoir Engineering Stanford University, Stanford, California, February 24-26, 2014 SGP-TR-200 Gaseous vs. Aqueous Fluids: Travale (Italy) Case Study using EM Geothermometry Viacheslav V. Spichak, Olga K. Zakharova GEMRC, POB 30, 142190, Moscow, Russia E-mail: [email protected] Keywords: electromagnetic geothermometer, fluids, resistivity, temperature, reservoir, Travale ABSTRACT It is often necessary to recognize the type of the heat carrier circulating in the geothermal system. In particular, it is difficult to distinguish between hot aqueous and gaseous fluids solely basing on the resistivity and/or seismic velocity cross-sections without prior information, which may come from geology, geochemistry, well logs, etc. Even joint analysis of the resistivity and seismic velocity data does not always provide enough information for drawing sound conclusions on the heat sources or type of geothermal fluids. In particular, electromagnetic sounding is mainly aimed at detecting low resistivity anomalies, which are interpreted as hydrothermal fluids circulating in the system. In doing so, we can miss the resistivity anomalies that could reflect the gaseous/steam/supercritical fluids. Meanwhile, joint analysis of the resistivity and temperature models preferably accompanied by the gravity data may not only provide the location but also identify the type of the fluids (aqueous / gaseous or liquid / steam). In this paper we study the feasibility of mapping the supercritical geothermal reservoir and discriminating the type of fluids circulating in the geothermal system by a joint analysis of the resistivity and temperature models of the Travale area up to the depth of 10km, the latter being revealed using the indirect electromagnetic geothermometer. -
US Fifth Army History
FIFTH ARMY HISTORY 5 JUNE - 15 AUGUST 1944^ FIFTH ARMY HISTORY **.***•* **• ••*..•• PART VI "Pursuit to the ^rno ************* CONFIDENTIAL t , v-.. hi Lieutenant General MARK W. CLARK . commanding CONTENTS. page CHAPTER I. CROSSING THE TIBER RIVE R ......... i A. Rome Falls to Fifth Army i B. Terrain from Rome to the Arno Ri\ er . 3 C. The Enemy Situation 6 CHAPTER II. THE PURSUIT IS ORGANIZED 9 A. Allied Strategy in Italy 9 B. Fifth Army Orders 10 C. Regrouping of Fifth Army Units 12 D. Characteristics of the Pursuit Action 14 1. Tactics of the Army 14 2. The Italian Partisans .... .. 16 CHAPTER III. SECURING THE FIRST OBJECTIVES 19 A. VI Corps Begins the Pursuit, 5-11 June 20 1. Progress along the Coast 21 2. Battles on the Inland Route 22 3. Relief of VI Corps 24 B. II Corps North of Rome, 5-10 June 25 1. The 85th Division Advances 26 2. Action of the 88th Division 28 CHAPTER IV. TO THE OMBRONE - ORCIA VALLEY .... 31 A. IV Corps on the Left, 11-20 June 32 1. Action to the Ombrone River 33 2. Clearing the Grosseto Area 36 3. Right Flank Task Force 38 B. The FEC Drive, 10-20 June 4 1 1. Advance to Highway 74 4 2 2. Gains on the Left .. 43 3. Action on the Right / • • 45 C. The Capture of Elba • • • • 4^ VII page CHAPTER V. THE ADVANCE 70 HIGHWAY 68 49 A. IV Corps along the Coast, 21 June-2 July 51 1. Last Action of the 36th Division _^_ 5 1 2.