Ortale Al Boss Mafioso Di Cristina
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Un Tesoro Nella Spazzatura Il Business Dei Rifiuti in Sicilia Antonio Di Giovanni
Settimanale di politica, cultura ed economia realizzato dal Centro di Studi e iniziative culturali “Pio La Torre”. Anno 1 - Numero 7- Palermo 15 novembre 2007 IlIl businessbusiness deidei rifiuti rifiuti inin SiciliaSicilia Lo Piccolo e gli amici politici Vito Lo Monaco 'arresto di Lo Piccolo e compagni è stato un colpo ben chi denuncia il racket subito e per sanzionare chi invece assestato ad uno dei gruppi più agguerriti ,feroci e non lo fa , magari con il ritiro delle concessioni , delle Lambiziosi di Cosa Nostra. licenze , con la cancellazione o sospensione dagli albi pro- La cattura è frutto ,come hanno spiegato gli inquirenti e fessionali . gli investigatori, di lunghe , costanti e metodiche azioni di Nella contabilità sequestrata ai Lo Piccolo ci saranno i ricerca dei latitanti,supportate dagli ausili tecnologici. Tutti nomi di coloro che sono stati estorti: le vittime si faranno sono consapevoli che bisogna approfittare del momento avanti prima che siano chiamati dagli inquirenti ? di indebolimento di una delle cosche più potenti per indi- Vedremo. viduare e recidere i collegamenti di Cosa Nostra con il Con la cattura dei Lo Piccolo siamo ancora a quel gruppo mondo dell'economia , delle istituzioni e della politica . di criminali che hanno schiacciato i telecomandi a Capaci Chi li ha protetti in questi lunghi anni di latitanza ? In quali e in via D'Amelio . Di quel gruppo rimane quasi integro il circuiti finanziari sono finiti i milioni di euro estorti al comando della cosca trapanese.Ma dei nuovi affiliati (se popolo palermitano e siciliano con- ce ne sono) alla società segreta di dizionando lo sviluppo della Sicilia? Cosa Nostra ancora non ci è dato I tempi sono maturi perchè queste sapere alcunché. -
Mafia Carini Capaci Isola Delle Femmine E Dintorni
Mafia Carini Capaci Isola delle Femmine e dintorni Comuni sciolti per mafia 25 09 09 Uploaded by isolapulita . - News videos from around the world. Figura 1 Cipriano Santo Inzerillo Gianni SIINO dichiara: DI MAGGIO Salvatore Emanuele Io l’ho conosciuto all’interno della fattoria di Bellolampo intorno alla fine degli anni ’70. I DI MAGGIO hanno avuto varie vicissitudini in negativo all’interno dell’organizzazione mafiosa, perché messi da parte. L’ho rivisto insieme ad un DI MAGGIO detto “u’ figghiu da za’ lena” che mi venne indicato come capo della famiglia di Torretta. I due vennero a raccomandare un imprenditore di Torretta al quale ho fatto aggiudicare, perché loro me lo avevano chiesto, la scuola media di Isola delle Femmine. (Ordinanza di Custodia cautelare Operazione Oldbridge N. 11059/06 R. mod. 21 D.D.A.) Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine ............. 1 Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine ............. …… Ed è un dato ormai processualmente acquisito che, fino a quando il suo capo indiscusso, Gaetano BADALAMENTI, non fu espulso da Cosa Nostra, la famiglia di Cinisi costituiva uno dei più importanti mandamenti della provincia di Palermo, ricomprendendo, oltre al circondario di Cinisi e Terrasini , anche i territori di Balestrate, Carini, Capaci e Isola delle Femmine (cfr. BUSCETTA, MARINO MANNOIA e MUTOLO, nonché DI MATTEO Mario Santo). Successivamente, il mandamento venne sciolto e la famiglia aggregata al mandamento di Partinico, mentre i territori che ne avevano fatto parte furono divisi tra lo stesso mandamento di Partinico e (dopo il 1982) il neo- mandamento di San Lorenzo , dopo la ristrutturazione seguita alla conclusione della sanguinosa guerra di mafia dei primi anni ’80. -
Misteri Di Sicilia Si Mobilita Il Popolo Anti B
Settimanale di politica, cultura ed economia realizzato dal Centro di Studi e iniziative culturali “Pio La Torre” - Onlus. Anno 3 - Numero 43 - Palermo 7 dicembre 2009 ISSN 2036-4865 Misteri di Sicilia Si mobilita il popolo anti B. Vito Lo Monaco arla Spatuzza in un processo; si mobilita, attraverso il web, crescita, attivare i fondi europei su obbiettivi innovativi, rinun- il popolo anti B.; il paese sembra sospeso e appeso al de- ciare a spalmare a pioggia le risorse disponibili, rendere tra- Pclino e alla fine politica (speriamo prossima) del berlusco- sparente ogni procedura amministrativa o di appalto limiterà la nismo. Nel frattempo i problemi concreti dei cittadini marciscono capacità di infiltrazione della mafia nella spesa pubblica e la insoluti. Infatti, cresce la disoccupazione, i precari diventano sem- sua attrattiva verso i colletti bianchi e certamente assicurerà pre più precari, la Fiat di Termini smobilita, come tante altre fabbri- maggiori vantaggi alla produzione di ricchezza e lavoro. che, mettendo fine alla speranza di un’industrializzazione diffusa Siamo già al 2010, cioè all’avvio dell’area di libero scambio euro in Sicilia. Continuano gli annunci governativi che il peggio è pas- mediterranea, e la Sicilia si trova assolutamente impreparata, sato, mentre non si vede la fine del tunnel della crisi e si apre il di- basta constatare le sofferenze in atto nell’agricoltura, nell’indu- battito provocatorio sui figli laureati ai quali converrebbe, stante la stria, nei servizi per temere, a ragion veduta, che l’area di libero situazione, andarsene all’estero. scambio da occasione di sviluppo e modernizzazione potrà ge- Il riverbero di questa drammatica situazione sulla Sicilia si riempie nerare un ulteriore scadimento del sistema Sicilia. -
Processo Omicidio Francese
CORTE DI ASSISE DI APPELLO PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO L’anno duemiladue il giorno 13 del mese di dicembre N° 61/2002 Sent. LA CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI PALERMO N° 30/2002 R.G. SEZIONE SECONDA N° 1314/96 N.R. composta dai Sigg.ri : D.D.A. PA 1. Dott.1 Vincenzo OLIVERI Presidente Art. ______________ 2. Dott.2 Gianfranco GAROFALO Consigliere Camp. Penale 3. Sig.3 Giovanni INCANDELA Giud. Popolare Art.______________ 4. Sig.4 Giovanni GAROFALO “ “ Campione Civile 5. Sig.5 Isabella ZUMMO “ “ 6. Sig.6 Nicola TURRISI “ “ Compilata scheda per il Casellario e per 7. Sig.7 Antonio RIGGIO “ “ l’elettorato Addì______________ 8. Sig.8 Giuseppa GIAMMARINARO “ “ Depositata in con l’intervento del Sostituto Procuratore Generale Dott. Cancelleria Antonino GATTO e con l’assistenza del cancelliere B3 Sig. Addì_______________ Aurelio DI CRISTINA ha pronunziato la seguente Irrevocabile il _________________ S E N T E N Z A nei confronti di : 1) RIINA SALVATORE, fu Giovanni e Rizzo Maria Concetta, nato a Corleone il 16.11.1930 ed ivi residente in via La Rua del Piano n. 13. Detenuto in forza di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 12.11.1998 dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, notificata in carcere il 17.11.1998, in atto presso la Casa Circ.le di Ascoli Piceno. ASSENTE PER RINUNZIA Difensori: Avv. Cristoforo Fileccia del Foro di Palermo Avv. Domenico La Blasca “ “ 1 2) MADONIA FRANCESCO, fu Antonino e fu Trapani Rosa, nato a Palermo il 31.3.1924 ed ivi residente via Patti n. -
A Madrid Attacco Dell'età Al Ministero Della Difesa
Anno 63* N. 171 Quotidiano LIRE 650 Sped. abb. post, gruppo 1/70 MARTEDÌ 22 LUGLIO 1986 Arretrati L. 1.300 »Aauy?aMMMrtti ORGANO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO Per la terza volta la crisi di governo ritorna al punto di partenza Cronache di razzismo e intolleranza A Cervia Il caso Cossiga dà l'incarico a Graxi handicappati Rimini, Il II la rinuncia di Andreotti respinti: quei neri ricambia il veto. Polemica attorno al Quirinale «Disturbano rifiutati Il leader democristiano si è ritirato perché «mancano le condizioni necessarie» tra gli ex alleati - Generiche dichiarazioni del nuovo incaricato - Lo scudocrociato insiste: vuole garanzie sulla «staffetta» a palazzo Chigi - L'ipotesi di «esecutivo istituzionale» i clienti» in albergo ROMA — Giulio Andreotti Dal nostro inviato Dal nostro inviato ha restituito l'incarico al CERVIA — Dopo 1 neri, gli handicappati. Un RIMINI — «Razzisti noi? Assolutamente no». Presidente della Repubblica, Torniamo a ad accettare le condizioni l'Incarico fu dato ad An l'Italia un governo che duri comunicato della Usi 28 di Bologna ha infor Ma gli americani di colore li avete rifiutati? e un'ora dopo — nonostante della De (programmatiche, dreotti, noi dicemmo che fino alla fine della legislatu mato ieri che, il 1° di luglio, un gruppo di •Abbiamo semplicemente declinato una ri una tenacissima opposizione politiche, di scadenza del suo non avanzavamo pregiudi ra, sulla base di un program quattro giovani handicappati (con cinque ac chiesta per mancanza di stanze disponibili». democristiana — Cossiga ha per fare che cosa? mandato): condizioni che ziali sulle persone. La stessa ma efficace di cose da fare, di compagnatori) sono stati respinti da un ap Aci-Viaggl di Verona e Azienda di soggiorno affidato a Bettino Craxi il egli fino a Ieri ha respin to. -
De Mauro 12-04-2008 15:13 Pagina 28
De Mauro 12-04-2008 15:13 Pagina 28 28 Mauro De Mauro Antonella Romano 3 auro De Mauro, uno Salò. Catturato a Milano nei giorni dei cronisti di punta della Liberazione, fu imprigionato a M del giornale L’Ora di Coltano. Nel 1948 venne processato a Palermo, scompare la Bologna per presunti reati commessi sera del 16 settembre 1970, in una durante la guerra civile, ma fu assolto città spazzata da un furiosa ondata di per insufficienza di prove e poi pro- scirocco africano. Di lui da allora non sciolto in Cassazione. se ne sa più niente. Una “lupara Prima di essere assunto a L’Ora lavo- bianca”, in stile mafioso, che ha per ra al Tempo di Sicilia e al Mattino di vittima un giornalista attento, scru- Sicilia. A Palermo sbarca nel 1959 e poloso e scomodo. diventa redattore del quotidiano del De Mauro aveva 49 anni. Sparisce nel pomeriggio, celebre per le sue batta- nulla poco dopo aver terminato il glie e le sue denunce. Per L’Ora segue suo lavoro in redazione. Il giornalista per un decennio le principali inchie- saluta per l’ultima volta i colleghi e ste sulla mafia e si occupa dei più lascia la palazzina di piazzetta Napo- importanti casi di cronaca. Diventa li, sede del prestigioso quotidiano una spina nel fianco per i mafiosi. La della sera. Viene rapito mentre par- sua firma compare sotto articoli che cheggia la sua Bmw blu in via delle scavano sugli intrecci tra Cosa No- Magnolie, sotto la sua abitazione, stra e mondo politico, suoi sono al- non molto distante dalla centralissi- cuni tra i primi reportage sul ruolo ma via Libertà. -
1 Dipartimento Di Scienze Politiche Cattedra Storia Dei Partiti E Dei
1 Dipartimento di Scienze Politiche Cattedra Storia dei partiti e dei movimenti politici Salvatore Riina: vita criminale e organizzazione mafiosa RELATORE Prof. Andrea Ungari CANDIDATO Priscilla Roscioli Matr. 073562 ANNO ACCADEMICO 2015-2016 2 SOMMARIO Introduzione ......................................................................................................................................... 3 Cosa si intende per il termine “Mafia”? ............................................................................................... 5 ANALISI BIOGRAFICA .................................................................................................................... 8 Infanzia ................................................................................................................................................ 8 Adolescenza: i primi reati .................................................................................................................... 9 Guerra tra Corleonesi ....................................................................................................................... 10 Verso Palermo ................................................................................................................................... 11 Struttura e organizzazione di Cosa Nostra ................................................................................................. 12 Il “sacco di Palermo” ................................................................................................................................ -
Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018 Robin Pickering-Iazzi University of Wisconsin-Milwaukee, [email protected]
University of Wisconsin Milwaukee UWM Digital Commons French, Italian and Comparative Literature Faculty French, Italian and Comparative Literature Books Department 2019 Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018 Robin Pickering-Iazzi University of Wisconsin-Milwaukee, [email protected] Follow this and additional works at: https://dc.uwm.edu/freita_facbooks Part of the Criminology and Criminal Justice Commons, Italian Language and Literature Commons, and the Women's Studies Commons Recommended Citation Pickering-Iazzi, Robin, "Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018" (2019). French, Italian and Comparative Literature Faculty Books. 2. https://dc.uwm.edu/freita_facbooks/2 This Book is brought to you for free and open access by UWM Digital Commons. It has been accepted for inclusion in French, Italian and Comparative Literature Faculty Books by an authorized administrator of UWM Digital Commons. For more information, please contact [email protected]. DEAD SILENT: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018 Robin Pickering-Iazzi Robin Pickering-Iazzi is Professor of Italian and Comparative Literature in the Department of French, Italian, and Comparative Literature at the University of Wisconsin-Milwaukee. She is the author of The Mafia in Italian Lives and Literature: Life Sentences and Their Geographies, published in Italian as Le geografie della mafia nella vita e nella letteratura dell’Italia contemporanea, and editor of the acclaimed volumes The Italian Antimafia, New Media, and the Culture of Legality and Mafia and Outlaw Stories in Italian Life and Literature. She is currently working on a book that examines representations of feminicide in Italian literature, film, and media. -
Cahiers De Narratologie, 36 | 2019, « Rhétorique Et Représentations De La Culture Mafeuse
Cahiers de Narratologie Analyse et théorie narratives 36 | 2019 Rhétorique et représentations de la culture mafieuse. Images, rituels, mythes et symboles Manuela Bertone, Antonio Nicaso et Donato Santeramo (dir.) Édition électronique URL : http://journals.openedition.org/narratologie/9582 DOI : 10.4000/narratologie.9582 ISSN : 1765-307X Éditeur LIRCES Référence électronique Manuela Bertone, Antonio Nicaso et Donato Santeramo (dir.), Cahiers de Narratologie, 36 | 2019, « Rhétorique et représentations de la culture mafieuse. Images, rituels, mythes et symboles » [En ligne], mis en ligne le 20 décembre 2019, consulté le 23 septembre 2020. URL : http:// journals.openedition.org/narratologie/9582 ; DOI : https://doi.org/10.4000/narratologie.9582 Ce document a été généré automatiquement le 23 septembre 2020. Article L.111-1 du Code de la propriété intellectuelle. 1 SOMMAIRE Discours mafieux, culture mafieuse Manuela Bertone, Antonio Nicaso et Donato Santeramo Au long de l’histoire du mystère : la mafia s’épanchant en mythe Laurent Lombard Les Beati Paoli : genèse d'un mythe Francesco Valerio Tumbarello Mafieux ou héros ? Mythes et motifs tragiques dans Le Parrain et Le Parrain II de Francis Ford Coppola Rosario Giovanni Scalia Ré-visions de la trilogie du Parrain : anatomie d'un mythe à l'époque des séries télévisées Andrea Meccia Don Raffaè de De André/Bubola/Pagani : représentation exemplaire du mafieux généreux aimé par le petit peuple Walter Zidarič Il capo dei capi : une réprésentation polémique de Totò Riina Charlotte Moge Procès fictionnels et imaginaires périphériques : la série Gomorra dans la réception active des rappeurs français Céline Masoni L’imaginaire de la Google generation criminelle : les profils Facebook des jeunes de la Camorra Marcello Ravveduto Ritualisme, religion, codes symboliques des associations criminelles en milieu pénitentiaire Marco Soddu Sémiotique judiciaire : crime et signe Marcel Danesi Varias Pour une poétique de la mise en intrigue Une lecture de l'ouvrage de Raphaël Baroni, Les Rouages de l’intrigue. -
PADRINO | Stefano Bontate. Il Principe Di Villagrazia/10
29 MARTEDÌ 22 DICEMBRE 2009 IL DIZIONARIO DELLA MAFIA PADRINO/10 Stefano Bontate Il principe di Villagrazia Rapporti coi politici e traffici di droga UNA PAROLA SENZA FISSA DIMORA DAI LIBRI DI PUZO AI VOCABOLARI Saverio Lodato GIORNALISTA E SCRITTORE er almeno un secolo, la mafia ha fatto amenodel"Padrino".Seleparoletro- vano la loro dimora ideale nei diziona- P ri, è lecito dire che la parola “padrino”, meglio se con la “P” maiuscola, a significare capo dei capi, boss dei boss, rappre- sentante della cupola, o mammasantissima che sia, è parola senza fissa dimora. Non figura nel vocabolario italiano del Tommaseo, né in quelli siciliani del Mortillaro e del Traina. In tempi moderni, nei “Gerghi della malavita dal ‘500 ad oggi”, curati da Ernesto Ferrero per Mondadori (1972), si registra analoga assen- za. D’altra parte, la stessa mafia non ha mai avuto bisogno del termine padrino: i mafiosi non si sono mai rivolti al loro capo con que- st’appellativo onorifico. Tutti sanno che esiste la saga del “Padrino”, The Godfather,trilogia cinematografica di Francis Coppola (dal 1972), che liberamente s’ispirava al romanzo di Mario Puzo (1969). Fu quando il film irrup- pe nell’attualità che il termine si impose: ma non fra mafiosi, semmai fra siciliani che discu- tevano di mafia. E deve essere stata la podero- sa accoppiata Puzo-Coppola ad avere spinto i curatori del Vocabolario Treccani,adannota- re, fra altre spiegazioni: “Il capo di un’organiz- zazione di tipo mafioso”; “personaggio autore- vole e insospettabile che, specialmente in cam- po politico, si serve del proprio potere per co- prire azioni illecite e favorire i suoi protetti”. -
IL SABOTAGGIO Di Alberto Di Pisa
Il caso Mattei Inchieste e controinchieste IL SABOTAGGIO IL RUOLO DELLA MAFIA NELLA MORTE DI ENRICO MATTEI. SECONDO LE TESTIMONIANZE DI PENTITI STORICI, COME BUSCETTA, IANNI’, RIGGIO E DI CARLO, IL PRESIDENTE DELL’ENI FU UCCISO SU MANDATO DI COSA NOSTRA AMERICANA PER ELIMINARE IL NEMICO DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE INTERNAZIONALI. Di Alberto Di Pisa* L'ipotesi del complotto internazionale, nella morte di Mattei, sembrerebbe avvalorata da quanto sostenuto negli ultimi anni da alcuni pentiti di mafia. Secondo quanto riferito da costoro, in maniera pressoché concorde, Mattei sarebbe stato ucciso per fare un favore a Cosa Nostra americana che, per tale delitto, avrebbe richiesto l'aiuto, a livello esecutivo, di Cosa Nostra siciliana. La mafia d'oltreoceano, a sua volta, avrebbe agito per fare un favore a personaggi vicini alle grandi compagnie petrolifere americane alle quali non era gradita la politica del petrolio perseguita da Mattei. I boss siciliani avrebbero ottenuto il contatto con Mattei tramite Verzotto, mentre l'esecuzione sarebbe stata affidata al capomafia di Riesi, Giuseppe Di Cristina, amico di Verzotto. Alcuni mafiosi avrebbero invitato, appunto tramite Verzotto, Mattei ad una battuta di caccia in una riserva nei pressi di Catania, il che avrebbe consentito di manomettere il bireattore del presidente dell'Eni, nascondendo all'interno del velivolo un ordigno esplosivo a tempo. Le dichiarazioni più rilevanti dei pentiti per ciò che concerne la vicenda Mattei, sono quelle di Tommaso Buscetta, Gaetano Iannì, Salvatore Riggio e per ultimo Francesco Di Carlo, il boss di Altofonte. Tommaso Buscetta ha riferito sulla morte di Enrico Mattei: “Il primo delitto 'eccellente' di carattere politico ordinato dalla Commissione di Cosa Nostra, costituita subito dopo il 1957, fu quello del presidente dell'Eni Mattei Enrico. -
Dossier Sacra Corona Unita 67 Colombia, Il Vero Volto Della Narcoguerriglia 60 Casoria, Rap Anticamorra 2 | Settembre 2012 | Narcomafie
1 | settembre 2012 | narcomafie Il trentennale dell’omicidio dalla Chiesa 29 9 Dossier Sacra corona unita 67 Colombia, il vero volto della narcoguerriglia 60 Casoria, rap anticamorra 2 | settembre 2012 | narcomafie numero 9 | settembre 2012 Il giornale è dedicato a Gian carlo Siani simbolo dei giornalisti uccisi dalle mafie Fondatore Luigi Ciotti Direzione Manuela Mareso (direttore responsabile) Livio Pepino (condirettore) Redazione Stefania Bizzarri, Marika Demaria, Davide Pati (Roma), Matteo Zola Comitato scientifico Enzo Ciconte, Mirta Da Pra, Nando dalla Chiesa, Daniela De Crescen- zo, Alessandra Dino, Sandro Donati, Lorenzo Frigerio, Tano Grasso, Leopoldo Grosso, Monica Massari, Diego Novelli, Stefania Pellegrini Collaboratori Fabio Anibaldi, Pierpaolo Bollani, Ferdinando Brizzi, Maurizio Campisi, Gian Carlo Caselli, Stefano Caselli, Elena Ciccarello, Rinaldo Del Sor- do, Stefano Fantino, Jole Garuti, Andrea Giordano, Gianluca Iazzolino, Piero Innocenti, Alison Jamieson, Alain Labrousse, Bianca La Rocca, Davide Mazzesi, Giovanna Montanaro, Marco Nebiolo, Dino Paterno- stro, Davide Pecorelli, Antonio Pergolizzi, Osvaldo Pettenati, Guido Piccoli, Francesca Rispoli, Lillo Rizzo, Pierpaolo Romani, Adriana Rossi, Peppe Ruggiero, Paolo Siccardi, Elisa Speretta, Lucia Vastano, Monica Zornetta Progetto grafico Avenida grafica e pubblicità (Mo) Impaginazione Acmos adv In copertina Foto di Lua (laboratoriourbanoaperto.wordpress.com) Fotolito e stampa Giunti Industrie Grafiche S.p.A. Stabilimento di Prato - Tel. 0574 6291 Direzione, Redazione