Augusto Avancini. Inventario Sommario (1944-1939)
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Il Movimento Operaio a Pola Nel 1907
BRUNO FLEGO- OTT AVIO PAOLETié IL MOVIMENTO OPERAIO A POLA NEL 1907 • Relazione letta al Memoriale di Pisino 1984. Questo saggio va concepito come un modesto capitolo di quella che do vrebbe essere una vasta opera sul movimento operaio, sul partito socialista, sulla lotta di classe e nazionale in Istria, dagli albori di questo secolo al 1918. Su questo specifico periodo storico che vede a Pola e in Istria affermarsi le pri me organizzazioni operaie su base classista e internazionalista, non possiamo negare che si sono fatte delle costruzioni e conclusioni che non hanno nulla da fare con una storiografia intesa come scienza del reale e dello sviluppo del rea le. Non per niente lo storico croato V. Bratulié ebbe a dire: "Guardare unilate ralmente lo sviluppo storico di un territorio si arriva a conclusioni sbagliate che non possono andare a vantaggio della scienza" . Esistono infatti, su questo periodo, questioni controverse che dovrebbero essere appianate attraverso un confronto democratico e dialettico libero da ogni parzialità. Con questi intendimenti ci proponiamo di dare una maggiore chiarezza dialettica a fatti e avvenimenti politici che hanno visto per protagonisti nel 1907 a Pola la classe operaia e il Partito socialista. Tralasciando tutta la parte introduttiva del nostro saggio per ragioni di tempo, entreremo subito nel meri to di una questione controversa e cioè quella delle elezioni politiche e ammi nistrative del 1907. AL DI SOPRA DEI NAZIONALISMI 11 24 febbraio 1907 ebbe luogo a Isola il III Convegno dei socialisti istr:ia ni. Erano presenti trenta delegati delle varie località della penisola. Argomen to centrale in dibattito erano le prossime elezioni politiche a suffragio univer sale, uguale, diretto e sçgreto e quelle amministrative. -
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Roberto Breschi: Precursory Projects of the Regional Emblems in Italian Geopolitical Area Abstract: In 1927 emblems for all the Regions of the Italian geopolitical area - Kingdom of Italy and some geographically Italian territories across the border - were proposed. Some were quite new hut most of them were inspired by historical symbols. From the end of the Second World War to 1970 the Regions of the new Italian Republic, once simple traditional entities, became more or less autonomous administrative subjects, and they needed local symbols as coats of arms, gonfalons and flags. In some cases the 1927 proposal can be considered a bridge betw’een the earliest times and the today emblems. Caesar Augustus, the first emperor of Rome, had already arranged Italy in regions, and it is surprising how some of them quite exacdy coincide with modern ones 1^1. The boundaries of the various states that over the centuries had divided the peninsula marked even more the shape of the future regions. So in 1861, when the unity of the nation (1861) was going to be completed, the Italian regions had a well defined profile. Nevertheless, from the administrative point of view, they remained for several decades only assemblages of provinces, without any organ of local government. Just after the Second World War, when the republican constitution came into force in Italy (1948), the regions became autonomous bodies with their powers and assignments. A statute of special autonomy, at once effective, was provided for four regions (Sicily, Sardinia, Aosta Valley and Trentino-Alto Adige (in 1963, a fifth, Friuli-Venezia Giulia, was added). -
File Complessivo Giugno 2020
24 Gian Maria Varanini L’impegno di ricerca storiografica di Gian Maria Varanini, dentro e fuori l’università, si è applicato a temi molto articolati e ad ambiti Studi di storia trentina spaziali e temporali che – per quanto gravitanti sull’Italia settentrio- nale e sul tardo medioevo – non si possono certo definire limitati. Tali ricerche si sono riversate in centinaia di pubblicazioni di dimensioni a cura di e collocazioni editoriali molto diverse, che non è sempre agevole avere a disposizione. Per questo si è pensato che il modo migliore per Varanini Maria Gian Emanuele Curzel e Stefano Malfatti festeggiare il suo settantesimo compleanno fosse quello di raccogliere in un volume una parte delle sue ricerche, e in special modo – dato che questa iniziativa parte da Trento, che lo ha visto per quindici anni apprezzato docente – quelle dedicate all’area trentina. Tomo I I 53 saggi presenti nel volume sono raggruppati in sette sezioni: I. Trentino medievale: storia e geografia delle fonti scritte; II. Storici: dalla Vallagarina erudita alle soglie del XXI secolo; III. Tra il Tiro lo e Verona: l’episcopato di Trento nel tardo medioevo; IV. Trento città alpina; V. Comunità rurali: persone e istituzioni; VI. Fami glie: Castelbarco, Lodron, Saibante, Del Bene; VII. L’economia del territorio trentino-tirolese in età tardomedievale. Ogni sezione è dotata di una breve introduzione che colloca i vari interventi nel contesto delle ricerche dell’autore. Il volume è arricchito dall’indice dei nomi e dei luoghi. GIAN MARIA VARANINI, nato a Pisa nel 1950, si è laureato a Padova nel 1972. Dopo aver insegnato per qualche anno nella scuola superiore è diventato, nel 1980, ricercatore di Storia medievale presso l’Università di Padova; nel 1988 è giunto STUDI come professore associato a Trento, dove è rimasto fino al 2002 (dal 1997 come professore ordinario); si è infine trasferito all’ateneo di Verona, dove ha insegnato E RICERCHE fino all’anno accademico 2019-20. -
Precursory Projects of the Regional Emblems in Italian Geopolitical Area
Roberto Breschi: Precursory Projects of the Regional Emblems in Italian Geopolitical Area Abstract: In 1927 emblems for all the Regions of the Italian geopolitical area - Kingdom of Italy and some geographically Italian territories across the border - were proposed. Some were quite new hut most of them were inspired by historical symbols. From the end of the Second World War to 1970 the Regions of the new Italian Republic, once simple traditional entities, became more or less autonomous administrative subjects, and they needed local symbols as coats of arms, gonfalons and flags. In some cases the 1927 proposal can be considered a bridge betw’een the earliest times and the today emblems. Caesar Augustus, the first emperor of Rome, had already arranged Italy in regions, and it is surprising how some of them quite exacdy coincide with modern ones 1^1. The boundaries of the various states that over the centuries had divided the peninsula marked even more the shape of the future regions. So in 1861, when the unity of the nation (1861) was going to be completed, the Italian regions had a well defined profile. Nevertheless, from the administrative point of view, they remained for several decades only assemblages of provinces, without any organ of local government. Just after the Second World War, when the republican constitution came into force in Italy (1948), the regions became autonomous bodies with their powers and assignments. A statute of special autonomy, at once effective, was provided for four regions (Sicily, Sardinia, Aosta Valley and Trentino-Alto Adige (in 1963, a fifth, Friuli-Venezia Giulia, was added). -
Un Triestino All'origine Del Partito Socialista Trentino
MIRKO SALTORI UN TRIESTINO ALL’ORIGINE DEL PARTITO SOCIALISTA TRENTINO Per una biografia di Antonio Gerin (1856-1926) Il socialismo è un “luogo” importante di verifica dei rapporti fra Trento e Trieste, fra Tirolo italiano e, più in generale, il cosiddetto Lito- rale (che comprendeva anche il Goriziano e l’Istria) nel periodo austria- co. Dobbiamo infatti tener conto di alcuni punti essenziali. Per prima cosa il partito socialista sorge e si organizza in Austria in un momento storico (alla fine degli anni ’80 dell’800) nel quale gli Ita- liani d’Austria si trovano ormai solamente in Trentino e nel Litorale (oltre ad una minoranza nella Dalmazia): non vi è più il grande bacino di italiani lombardi e veneti che sino a 20-30 anni prima costituiva, dal punto di vista demografico, un’importante parte dell’Impero. Il sociali- smo italiano d’Austria pone quindi fin da subito in evidenza il rapporto fra Trento e Trieste. In secondo luogo questi sono gli anni in cui la questione naziona- le torna a porsi prepotentemente entro l’Impero, soprattutto riguardo ai Cechi: ed anche per diversi settori di Italiani, che hanno ora uno Stato unitario a cui guardare, l’irredentismo diviene pratica politica comune. In terzo luogo, naturalmente, il socialismo italiano di Trento e di Trieste si trova a fare i conti con la compresenza di altre nazionalità, e quindi a mettere in pratica quei dettami internazionalisti che in altri paesi rimanevano postulato teorico: questo significava rapportarsi con l’elemento tedesco in Trentino (anche se le due nazionalità erano solo contigue, tranne che nei centri industriali di Innsbruck, Bolzano, Mera- no), e con quelli tedesco, sloveno e croato nel Litorale, ove invece il grado di frammistione è assai più elevato. -
Almanacco 71 72.Pdf
L’ALMANACCO RASSEGNA DI STUDI STORICI E DI RICERCHE SULLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA Istituto per la Storia del Movimento Operaio e Socialista «P. Marani» Reggio Emilia71/72 • Giugno/Dicembre 2018 Direttore Nando Odescalchi [email protected] Condirettore Giorgio Boccolari [email protected] Comitato di direzione Antonio Canovi, Mirco Carrattieri, Maurizio Casini, Giuseppe Catellani, Flavia De Lucis, Carlo De Maria, Mirco Dondi, Alberto Ferraboschi, Marco Fincardi, Giuseppe Innocenti, Marzia Maccaferri, Fabrizio Montanari, Massimiliano Panarari, Dino Terenziani, Adolfo Zavaroni Segreteria Rosanna Gandolfi Impaginazione Tipolitografia L’OLMO soc. coop. soc. Montecchio E. (RE) Sito internet: www.almanaccoreggiano.it www.istitutomarani-almanacco.it Periodico dell’Istituto per la Storia del Movimento Operaio e Socialista «P. Marani» (ISMOS) Sede: Via Roma, 44 - 42042 Fabbrico (RE) Autorizzazione n. 593 del Tribunale di Reggio E. del 12.4.1985 Errata Corrige nel numero precedente: a pag 125 il numero delle società di mutuo soccorso "...in Italia erano 6.722 e nel 1904 i Soci quasi un milione" L’ALMANACCO RASSEGNA DI STUDI STORICI E DI RICERCHE SULLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA a. XXXVI, n. 71/72 Giugno/Dicembre 2018 Ricerca storica Amilcare Storchi NANDO ODESCALCHI, Un socialista prampoliniano nella trieste asburgica ........................7 GIORGIO BOCCOLARI, Amilcare Storchi. Un socialista girovago ................................... 33 MARCO MARZI, Un tentativo di educazione pacifista dell'infanzia all'alba della Grande Guerra .................................................................................................. -
Reale Accademia D'italia
001 Frontespizio I-VI def 13-06-2005 10:41 Pagina III PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO STRUMENTI CLXVII SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER IL LAZIO Reale Accademia d’Italia Inventario dell’Archivio a cura di PAOLA CAGIANO DE AZEVEDO eELVIRA GERARDI MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI 2005 001 Frontespizio I-VI def 13-06-2005 10:41 Pagina IV DIPARTIMENTO PER I BENI ARCHIVISTICI E LIBRARI DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI Capo del Dipartimento: Salvatore Italia Direttore generale: Maurizio Fallace Responsabile delle pubblicazioni: Antonio Dentoni-Litta Cura redazionale: Paola Cagiano de Azevedo e Elvira Gerardi ©2005 Ministero per i beni e le attività culturali Dipartimento per i beni archivistici e librari Direzione generale per gli archivi ISBN: 88-7125-264-0 Vendita: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato- Libreria dello Stato Piazza Verdi 10, 00198 Roma Stampato da Union Printing SpA 001 Frontespizio I-VI def 13-06-2005 10:41 Pagina V Con la pubblicazione dell’inventario dell’archivio della Reale accademia d’Italia, conservato dall’Accademia nazionale dei Lincei, si conclude il lavoro di riordinamento e inventariazione eseguito da Paola Cagiano de Azevedo e Elvira Gerardi, funzionarie della Soprintendenza archivistica per il Lazio. La documentazione si trovava in uno stato di notevole disordine, collocata in vari locali sia di palazzo Corsini che della Farnesina alla Lungara, sedi dell’Accademia nazionale dei Lincei, per cui il riaccorpamento dei documenti ha richiesto molto tempo e notevole impegno ed è stato possibile anche grazie all’utilizzo dei registri di protocollo della corrispondenza e dei titolari di archi- vio ritrovati. -
Dissertation / Doctoral Thesis
DISSERTATION / DOCTORAL THESIS Titel der Dissertation / Title of the Doctoral Thesis „Josip Mandić (1883-1959), ein ‘verschollener‘ Komponist kroatischer Herkunft zwischen Triest und Prag. Biographie und Analyse der Kammer- und Orchesterwerke aus der Prager Periode.“ verfasst von / submitted by Davor Merkaš dipl. musicol. angestrebter akademischer Grad / in partial fulfilment of the requirements for the degree of Doktor der Philosophie (Dr. phil.) Wien, 2017 / Vienna 2017 Studienkennzahl lt. Studienblatt / A 092 316 degree programme code as it appears on the student record sheet: Dissertationsgebiet lt. Studienblatt / Musikwissenschaft field of study as it appears on the student record sheet: Betreut von / Supervisor: Ao. Univ. -Prof. i. R. Dr. Herbert Seifert 2 Inhaltsverzeichnis 1. VORWORT 7 2. BIOGRAPHIE 13 2.1. Allgemeine Probleme des Zugangs zur Biographie Josip Mandićs 13 2.2.1. Herkunft 15 2.2.2. Kindheit, Ausbildung (Schulzeit) und Studium – Triest, Rijeka, Zagreb, Wien, Graz (1884-1907) 19 2.3. Exkurs: Politische Tätigkeit Josip Mandićs - Triest (1905 – 1914) 39 2.3.1. Allgemeine gesellschafltlich-politische Situation in Triest im ersten Viertel des 20. Jahrhunderts 39 2.3.2. Nationale Arbeiterorganisation (Narodna delavska organizacija) 46 2.3.3. Versuche als Dramatiker und politisches Engagement zu Beginn des Ersten Weltkrieges 58 2.4. Die Schweiz (1915-1920) 67 2.5. Prag (1920-1939): Leben und Wirken. Rückkehr zur Komposition 73 2.5.1. Fortsetzung des Musikstudiums in Prag mit den Prager Professoren. Werkrezeption in der zeitgenössichen Periodik 80 2.6. 1940 – 1959; Der Krieg und die Nachkriegszeit 120 3. BESPRECHUNG DER KAMMER- UND ORCHESTERWERKE AUS DER PRAGER SCHAFFENSPERIODE 143 3. 1. AUSFÜHRLICHE ANALYSEN 143 3.1.1. -
Meno È Meglio Azioni Sostenibili Per Un Anno Senza Sprechi Calendario 2012 Per La Raccolta Differenziata
Città di Bassano del Grappa meNO È meglIO Azioni sostenibili per un anno senza sprechi CAleNDARIO 2012 peR lA RACCOlTA DIFFeReNZIATA ZONA D Città di Bassano del Grappa Il rifiuto umido corrisponde Pratica il compostaggio al 30% dei rifiuti prodotti domestico: in 3 mesi da ogni famiglia ottieni un concime naturale per le tue piante COMPOSTABILE Esporre i rifi uti la sera prima del giorno di raccolta, in caso contrario la raccolta non sarà garantita. geNNAIO Per informazioni contatta il numero verde: SeRvIZIO RIFIuTI 800 247842 2012 o visita il sito www.etraspa.it Carta Plastica Secco e Cartone e Metalli Vetro Umido ZONA D 1 Dom 2 Lun 3 Mar zona 1 4 Mer 5 Gio Raccolta vetro zona 1 6 Ven anticipata al 3 7 Sab 8 Dom 9 Lun 10 Mar 11 Mer 12 Gio 13 Ven zona 2 14 Sab 15 Dom 16 Lun 17 Mar 18 Mer Raccolta carta e cartone Raccolta carta e cartone 19 Gio posticipata al 21 posticipata al 21 20Ven 21 Sab 22Dom 23Lun 24Mar 25Mer 26Gio 27Ven 28Sab 29Dom 30Lun 31 Mar fonte dei dati: Etra spa Città di Bassano del Grappa Per ogni bambino usiamo in media 5000 pannolini Riduci i rifiuti. Usa i pannolini lavabili in stoffa Esporre i rifi uti la sera prima del giorno di raccolta, in caso contrario la raccolta non sarà garantita. FeBBRAIO Per informazioni contatta il numero verde: SeRvIZIO RIFIuTI 800 247842 2012 o visita il sito www.etraspa.it Carta Plastica Secco e Cartone e Metalli Vetro Umido ZONA D 1 Mer 2 Gio 3 Ven zona 1 4 Sab 5 Dom 6 Lun 7 Mar 8 Mer 9 Gio 10 Ven zona 2 11 Sab 12 Dom 13 Lun 14 Mar 15 Mer 16 Gio 17 Ven 18 Sab 19 Dom 20 Lun 21 Mar 22 Mer 23 Gio 24 Ven 25 Sab 26 Dom 27 Lun 28 Mar 29 Mer fonte dei dati: www.nonsolociripa.it Città di Bassano del Grappa Riduci i rifiuti. -
HIRUNDO the Mcgill Journal of Classical Studies
HIRUNDO The McGill Journal of Classical Studies Volume Eleven McGill University Montreal, Quebec, Canada 2012-2013 Hirundo is the Latin word for martlet, a mythical bird without legs, always shown in Table of Contents Articles HIRUNDO Iliad and Origins of the No portion of this journal may be printed without the consent of the editorial board. Back Matter Editor’s Preface Hirundo. Philoktetes Iliad. De Anima, Hirundo’s academic Hirundo’s Elizabeth Ten-Hove HIRUNDO 2013 Aaron Golish Parrhesia Assistance provided by ParrhesiaThe Iliad The Students’ Society of McGill University parrhesia as or in the dative of instrument/manner. One does not normally fearless speech as Electra: The Arts Undergraduate Society parrhesiaparrhesia does not parrhesia parrhesia terms such as isegoria and isonomia in understanding the origins of parrhesia proto-parrhesia ParrhesiaParrhesia is founded The Dean of Arts Development Fund polisIliad the immanence of this Parrhesia, or rather, proto-parrhesia The Department of History and Classical Studies John MacNaughton Chair of Classics 1parrhesia following his lecture Phrixos B. Papachristidis Chair in Modern Greek Fearless Speech. Studies 2 El“ The Classics Students’ Association 3 4isegoria The Americal Jounral of Philology Aaron Golish Parrhesia before Παρῥησία 1 Parrhesia before Παρῥησία -
Diplomarbeit Soellwagner Maria
View metadata, citation and similar papers at core.ac.uk brought to you by CORE provided by OTHES DIPLOMARBEIT Titel der Diplomarbeit Auswirkungen der italienischen Einigungsbewegung auf Triest und sein slawischsprachiges Umland Verfasserin Maria Söllwagner angestrebter akademischer Grad Magistra der Philosophie (Mag. phil.) Wien, 2012 Studienkennzahl lt. Studienblatt: A 190 313 350 Studienrichtung lt. Studienblatt: UF Geschichte, Sozialkunde, Politische Bildung, UF Italienisch Betreuerin: a.o. Univ.– Prof. Mag. Dr. Marija Wakounig MAS 2 Danksagung Ich möchte mich sehr herzlich bei meiner ganzen Familie, besonders bei meinen Eltern Waltraud und Josef sowie meinem Bruder Josef und bei meinem Freund Carmine für deren große Unterstützung während der gesamten Studienzeit bedanken. Sie alle haben mir viel Freude, Kraft und Motivation gegeben, mein Studium erfolgreich zu meistern. Dank gilt vor allem auch a.o. Univ.–Prof. Mag. Dr. Marija Wakounig MAS, die durch ihre sehr gute Betreuung und ihre Anregungen zum Gelingen dieser Diplomarbeit beigetragen hat. 3 4 Inhaltsverzeichnis 1. Einführung 7 1.1 Forschungsstand 11 2. Gesellschaftliche und wirtschaftliche Entwicklung Triests in der ersten Hälfte des 19. Jahrhunderts 14 2.1 Konsolidierung des italienischen Nationalbewusstseins 14 2.2 Das Triester Bürgertum 17 2.3 Domenico Rossetti und die „Società di Minerva” 20 2.4 Die Rolle der Favilla für die italienische Nationalbewegung 23 2.5 Das Nationalbewusstsein der Italiener und Slowenen in der ersten Hälfte des 19. Jahrhunderts 25 2.6 Triests Wirtschaft als Quelle des Wohlstands in der ersten Hälfte des 19. Jahrhunderts 27 3. Die Revolution von 1848 und ihre Auswirkungen auf Triest 31 3.1 Die Wahrnehmung der Revolution 31 3.2 Die „Società dei Triestini“ 35 3.3 Eine Audienz beim Kaiser 38 3.4 Die Triestiner Presse im Jahr 1848 39 3.5 Die Ergebnisse des Jahres 1848 43 4. -
Corporate Policing, Yellow Unionism, And
5 State authorities, municipal forces and military intervention in the policing of strikes in Austria- Hungary, 1890–1914 * Claire Morelon In an interpellation in the Austrian Parliament in 1908, a Social Democratic dep- uty denounced the actions of the police and gendarmerie in Troppau/Opava dur- ing a masons’ strike: The attitude of district officer Klinger and the municipality of Troppau and its police towards the strikers is absolutely improper and unlawful. Instead of acting impartially, they place themselves at the service of the master builders. This of course damages the trust of the workers and, in general, their percep- tion of justice, and undermines the authority of the officials.1 In early twentieth-century Austria-Hungary, in an age of growing democratisa- tion, the expectation that authorities would be impartial in labour disputes had far-reaching consequences. The need to maintain public order, a cornerstone of state duties, increasingly faced competing challenges. From the 1890s to 1914, the number of strikes (and of strikers involved) significantly rose in Austria-Hungary in a context of growing industrialisation.2 Consequently, employers were putting more pressure on state authorities to intervene in the management of the strikes. At the same time, the push for democratisation (culminating in 1907 with the intro- duction of universal and equal suffrage in parliamentary elections) and increased calls for constitutional rights to be respected meant that workers’ representatives demanded greater accountability from the Austrian government. This chapter examines how the Austrian state managed these competing demands in the two decades before the First World War. It analyses the regulation of public order in the Habsburg monarchy by examining the interaction between the different authorities at the local level and the centres of power.