Studi Pesaresi 4__2016 Rid.Pdf
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Un Recorrido Por La Espiritualidad Y La Ciencia En Tiempos De La Contrarreforma
Los Libros del Duque Un recorrido por la espiritualidad y la ciencia en tiempos de la Contrarreforma La colección de libros españoles de Francesco Maria II della Rovere (1549-1631) en el Fondo Urbinate de la Biblioteca Universitaria Alessandrina de Roma María Luisa Cerrón Puga Bagatto Libri Los Libros del Duque Un percorso nella spiritualitá e nella scienza al tempo della Controriforma La collezione di libri spagnoli di Francesco Maria II della Rovere (1549-1631) nel Fondo Urbinate della Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma Palazzo del Rettorato - Sapienza Universitá Roma 19-22 de julio, 2010 Direzione Genérale del Libro. Ministero dei Beni Culturali Biblioteca Universitaria Alessandrina Ateneo Federato delle Scienze Umane, delle Arti e dell'Ambiente, Sapienza Universitá di Roma Dipartimento di Studi Europei,Americani e Interculturali Exposición organizada con motivo de la celebración del XVII Congreso de la Asociación Internacional de Hispanistas Roma 19-24 de julio, zoio La financiación de la exposición y la publicación del catálogo han sido posibles gracias al patrocinio del Ateneo Federato delle Scienze Umane, delle Arti e dell'Ambiente, Sapienza Universitá di Roma, y a la colaboración del Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, Sapienza Universitá di Roma. EXPOSICIÓN: Proyecto científico de Maria Luisa Cerrón Puga Organización y realización a cargo de la Biblioteca Universitaria Alessadrina: Enrica Lozzi (coordinadora), Patrizia Bartelli, Saveria Rito © 2010 de la introducción, entradas bibliográficas -
Profiling Women in Sixteenth-Century Italian
BEAUTY, POWER, PROPAGANDA, AND CELEBRATION: PROFILING WOMEN IN SIXTEENTH-CENTURY ITALIAN COMMEMORATIVE MEDALS by CHRISTINE CHIORIAN WOLKEN Submitted in partial fulfillment of the requirements For the degree of Doctor of Philosophy Dissertation Advisor: Dr. Edward Olszewski Department of Art History CASE WESTERN RESERVE UNIVERISTY August, 2012 CASE WESTERN RESERVE UNIVERSITY SCHOOL OF GRADUATE STUDIES We hereby approve the thesis/dissertation of Christine Chiorian Wolken _______________________________________________________ Doctor of Philosophy Candidate for the __________________________________________ degree*. Edward J. Olszewski (signed) _________________________________________________________ (Chair of the Committee) Catherine Scallen __________________________________________________________________ Jon Seydl __________________________________________________________________ Holly Witchey __________________________________________________________________ April 2, 2012 (date)_______________________ *We also certify that written approval has been obtained for any proprietary material contained therein. 1 To my children, Sofia, Juliet, and Edward 2 Table of Contents List of Images ……………………………………………………………………..….4 Acknowledgements……………………………………………………………...…..12 Abstract……………………………………………………………………………...15 Introduction…………………………………………………………………………16 Chapter 1: Situating Sixteenth-Century Medals of Women: the history, production techniques and stylistic developments in the medal………...44 Chapter 2: Expressing the Link between Beauty and -
Curriculum Vitae Gabriele Barucca
Curriculum Vitae Gabriele Barucca INFORMAZIONI PERSONALI Gabriele Barucca Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova Piazza Paccagnini 3 – 46100 Mantova 0376 1709686 [email protected] Dirigente di II Fascia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel ruolo degli POSIZIONE RICOPERTA Storici dell’Arte ESPERIENZA PROFESSIONALE Dal marzo 2019 Componente del Comitato di Indirizzo del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano. Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni Dal 12 luglio 2017 Dirigente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona Lodi e Mantova Dal 14 giugno 2017 Dirigente di II fascia Dal 1999 al 2017 Funzionario Storico dell’Arte della Soprintendenza delle Marche 16 settembre 2016 Membro di Commissione scientifica di vigilanza Nomina dal Polo Museale del Lazio a membro della Commissione scientifica di vigilanza nell’ambito della X edizione della Biennale internazionale di Antiquariato di Roma (Palazzo Venezia, 29, sett. – 3 ott. 2016) 3 aprile 2014 Componente di un gruppo di lavoro per le dichiarazioni di interesse culturale Nomina dal Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche a componente di un gruppo di lavoro per dichiarazioni di interesse culturale di siti nella città e nel territorio di Recanati relazionati alle liriche di Giacomo Leopardi 18 marzo 2014 Componente di una commissione per la selezione di personale Nomina a componente della Commissione -
I Basili Di Urbino Una Saga Familiare Lunga Sette Secoli Ricostruita Attraverso Documenti D’Archivio
Paolo Basilici I BASILI DI URBINO UNA SAGA FAMILIARE LUNGA SETTE SECOLI RICOSTRUITA ATTRAVERSO DOCUMENTI D’ARCHIVIO QUARTA edizione: aggiornata a marzo 2020 1 2 Quando ravvivi nel pensiero i morti non scordare che vissero anche loro pieni di sogni e di speranze proprio come i vivi ora Dalla stessa strada che percorri essi passarono e andando non pensavano alla tomba Erano pochi come oggi a meditarla I più credevano loro scopo la vita né mai riuscirono a pensare che solo il passato è esistenza Alekos Panagulis febbraio 1971 3 4 INDICE: 1. PERCHÉ QUESTA STORIA (Una specie di premessa) 2. IPOTESI SULLE ORIGINI DELLA FAMIGLIA BASILI DI URBINO 3. LE GENERAZIONI PIÙ ANTICHE 4. MASTRO BASILIO 5. MASTRO BASILIO, DONNA GENTILE E LA LORO DISCENDENZA 6. GIOVANBATTISTA BASILI E LA SUA DISCENDENZA 7. CRISTOFORO BASILI E LA SUA DISCENDENZA 8. LODOVICA 9. ARCANGELA 10. ORAZIO 11. PIER ANTONIO 12. GENTILE 13. DIONISIO 14. GIULIO 15. GUIDO BAZOLINI/BASILI 16. IL CAPITANO FRANCESCO BASILI 17. PIER ANTONIO l’altro 18. LA DISCENDENZA DI STEFANO BASILI 19. LA DISCENDENZA DI CRISTOFORO BASILI DA VAL ZANGONA 20. LA DISCENDENZA DI GUIDO UBALDO E DI FRANCESCO BASILI 21. RAMI MINORI DEI BASILI 22. I BASILI DI PRIMICILIO 23. I BASILI DI CANAVACCIO (Quelli esistenti in loco) 24. I BASILI DI CANAVACCIO (Quelli dispersi) 25. I BASILI DEL CAFFÈ BASILI 26. LE CASE DEI BASILI AD URBINO 27. I VOCABOLI 28. LA GENEALOGIA E LA STATISTICA (Una specie di conclusione) 29. BIBLIOGRAFIA 5 6 1 PERCHÉ QUESTA STORIA (Una specie di premessa) L’avevo detto nella storia di famiglia “LO STRANO CASO DEL MIO CO- GNOME”, edita nel dicembre 2010. -
Palazzo Ducale Pesaro:Palazzo Ducale
ANNA UGUCCIONI IL PALAZZO DUCALE DI PESARO Guida illustrata Walter Stafoggia Editore IL PALAZZO DUCALE DI PESARO Guida illustrata Anna Uguccioni IL PALAZZO DUCALE DI PESARO Guida illustrata Walter Stafoggia Editore V Introduzione E’ con vero piacere che ho aderito all’iniziativa di ripubblicare una seconda edizione, ulteriormente ampliata, della Breve guida illustrata del Palazzo Ducale di Pesaro, pub- blicata nel 2004 per la cura di Anna Uguccioni, e andata esau- rita nel corso degli anni. La guida vuole avere una precisa funzione: quella di essere uno strumento, di facile consultazione, per conoscere ed apprezzare le bellezze artistiche ed architettoniche del più bel palazzo di Pesaro, assurto a simbolo iconologico della città. La guida non ha nessuna ambizione di sostituirsi agli impor- tanti studi precedentemente compiuti, a partire dall’inizio degli anni venti del secolo passato, e culminati in attente e rigorose pubblicazioni, nasce con uno spirito di servizio: una guida, pratica ed essenziale, per dare, in maniera sintetica ma esauriente, tutta quell’informazione preziosa per capire e godere di un’opera artistica di grande espressione, che acco- muna numerosi aspetti dell’architettura, della pittura e della scultura in un’armonica disposizione. Da oggi un nuovo strumento di conoscenza della città é offer- to alla pubblica fruizione con uno spirito di “amor patrio” e con la convinzione di aver compiuto un’opera meritoria indi- lazionabile. Walter Stafoggia VII Premessa Questa seconda edizione della Guida al Palazzo Ducale di Pesaro è stata concepita con l’intento di fornire un percorso più articolato ed esauriente dei contenuti artistici del Palazzo con l’integrazione degli ambienti di cui non era stata fatta menzione nell’opuscolo originario. -
Sebastian Becker: Dynastische Politik Und Legitimationsstrategien Der Della Rovere. Potenziale Und Grenzen Der Herzöge Von
Sebastian Becker: Dynastische Politik und Legitimationsstrategien der della Rovere. Potenziale und Grenzen der Herzöge von Urbino (1508–1631) Schriftenreihe Bibliothek des Deutschen Historischen Instituts in Rom Band 129 (2015) Herausgegeben vom Deutschen Historischen Institut Rom DOI: 10.1515/9783110377064 Copyright Das Digitalisat wird Ihnen von perspectivia.net, der Online-Publikationsplattform der Max Weber Stiftung – Deutsche Geisteswissenschaftliche Institute im Ausland, zur Verfügung gestellt. Bitte beachten Sie, dass das Digitalisat der Creative- Commons-Lizenz Namensnennung-Keine kommerzielle Nutzung-Keine Bearbeitung (CC BY-NC-ND 4.0) unterliegt. Erlaubt ist aber das Lesen, das Ausdrucken des Textes, das Herunterladen, das Speichern der Daten auf einem eigenen Datenträger soweit die vorgenannten Handlungen ausschließlich zu privaten und nicht-kommerziellen Zwecken erfolgen. Den Text der Lizenz erreichen Sie hier: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/legalcode Sebastian Becker Dynastische Politik und Legitimationsstrategien der della Rovere Bibliothek des Deutschen Historischen Instituts in Rom | Band 129 Sebastian Becker Dynastische Politik und Legitimationsstrategien der della Rovere | Potenziale und Grenzen der Herzöge von Urbino (1508–1631) Die vorliegende Arbeit wurde vom Fachbereich 07, Geschichts- und Kulturwissenschaften der Johannes Gutenberg-Universität Mainz im Jahr 2013 unter dem Titel „Dynastische Politik und Legitimationsstrategien der Herzöge von Urbino. Potenziale und Grenzen der della Rovere im 16. und 17. Jahrhundert“ als Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Philosophie (Dr. phil.) angenommen. ISBN 978-3-11-037680-7 e-ISBN [PDF] 978-3-11-037706-4 e-ISBN [EPUB] 978-3-11-039422-1 ISSN 0070-4156 Library of Congress Cataloging-in-Publication Data A CIP catalog record for this book has been applied for at the Library of Congress. -
Federico Barocci “…Accordando Questa Musica”
Federico Barocci “…accordando questa musica” In occasione del quarto centenario della sua morte (1612 - 2012) A cura dell’ Associazione Musicale Bella Gerit - Urbino (Italy) Breve premessa Il presente progetto è l’inedito lavoro di ricerca storico/culturale e di produzione musicale/artistica legata al periodo rinascimentale di Urbino a cura dell’ensemble Bella Gerit. Esso fa seguito alla pubblicazione e divulgazione di opere musicali inedite (provenienti principalmente dai fondi urbinati) già realizzate nei tre Cd: “La Dolce Vista - musica al tempo di Federico da Montefeltro (Codex Urbinate Latino 1411)” “Nuptiae Factae Sunt - musica al tempo di Raffaello (Medici Codex 1518)” “De Divina Proportione” (Codex Urbinate Latino 1419). Il progetto Il progetto (musicale e non solo, come si spiegherà in seguito*) vuole celebrare il grande pittore urbinate Federico Barocci nell’anno di questa importante ricorrenza. L’intento è quello di rielaborare e di riproporre, attraverso la ricostruzione di eventi artistici coevi, il delicato contesto storico/culturale dell’epoca entro il quale il pittore dovette vivere e lavorare; sono difatti gli anni del Concilio di Trento (conclusosi nel 1563), con il quale la Chiesa poneva di fatto le basi per dettare le regole ed avere il controllo anche in campo artistico (musicale e pittorico in specie). In questo clima, i massimi esponenti delle arti che gravitavano intorno ai due duchi di Urbino che si successero in quegli anni (Guidobaldo II Della Rovere e, dal 1574, il figlio Francesco Maria II Della Rovere), furono costretti ad “adattarsi” e a “conformarsi” ai dettami delle nuove disposizioni ecclesiastiche, rivelando tratti comuni pur nelle diverse discipline. -
Scritture Delle Donne Di Casa Medici Nei Fondi Dell'archivio Di Stato Di
Scritture delle donne di casa Medici nei fondi dell’Archivio di Stato di Firenze (Mediceo avanti il Principato, Mediceo del Principato, Miscellanea Medicea, Guardaroba Medicea, a a ∗ Carte Strozziane I e III serie, Depositeria Generale, Ducato d’Urbino, Acquisti e doni ) GEORGIA ARRIVO INDICE CASA MEDICI: L’ALBERO _________________________________________________ 2 MARIA SALVIATI _________________________________________________________ 3 ELEONORA DI TOLEDO __________________________________________________ 14 CAMILLA MARTELLI_____________________________________________________ 25 ISABELLA DI COSIMO I __________________________________________________ 29 LUCREZIA DI COSIMO I __________________________________________________ 31 VIRGINIA DI COSIMO I___________________________________________________ 33 ELEONORA DI TOLEDO MOGLIE DI DON PIETRO DE’ MEDICI ______________ 35 BEATRICE MENESES ____________________________________________________ 36 GIOVANNA D’AUSTRIA___________________________________________________ 36 BIANCA CAPPELLO ______________________________________________________ 43 ELEONORA DI FRANCESCO I _____________________________________________ 49 MARIA DI FRANCESCO I _________________________________________________ 51 ANNA DI FRANCESCO I __________________________________________________ 55 LIVIA VERNAZZA ________________________________________________________ 55 CRISTINA DI LORENA____________________________________________________ 57 MARIA MADDALENA_____________________________________________________ 64 ARCIDUCHESSA D’AUSTRIA______________________________________________ -
L'aquila E La Quercia. Maioliche Al Palazzo Ducale
RAPHAEL WARE I colori del Rinascimento TIMOTHY WILSON e CLAUDIO PAOLINELLI Allemandi maiolica_urbino_001-040_iniziali.indd 2-3 16/10/19 16.04 RAPHAEL WARE I colori del Rinascimento Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale, Urbino 31 ottobre 2019 - 13 aprile 2020 Archivio fotografico RINGRAZIAMENTI Valentina Catalucci Marco Fanelli Tutti i pezzi qui raccolti provengono da un’unica straordinaria collezione privata, un ringraziamento è perciò doveroso innanzitutto e soprattutto Annarita Paccagnani al collezionista e sua moglie per la loro generosità e incoraggiamento costante. Coordinamento amministrativo contabile Le schede del catalogo sono di Wilson. Ad eccezione del saggio di Paolinelli, la maggior parte del materiale in questo catalogo deriva da due Rosa Franco pubblicazioni recenti, The Golden Age of Italian Maiolica-Painting, di Timothy Wilson (Torino, Allemandi, 2018) e L’Italia del Rinascimento. marchio a colori Claudia Plattegger Lo splendore della maiolica, di Timothy Wilson e Cristina Maritano (catalogo della mostra, Palazzo Madama, Torino, 2019). Ulteriori dettagli e con la collaborazione di riferimenti per buona parte delle schede possono essere trovati nel catalogo Golden Age. Ringraziamo in particolare Cristina Maritano per la sua cortese Emanuela Capellacci collaborazione. I ringraziamenti espressi nei due volumi sopra citati sono da intendersi come qui ripetuti e inoltre ringraziamo: Andrea Belleni, Cristina Campanella, Mario e Rosvilde Del Prete, David Ekserdjian, Ettore Sannipoli, Timothy Schroder. Direzione impiantistica della mostra Francesco Primari Presso la Galleria Nazionale delle Marche ringraziamo soprattutto Peter Aufreiter per la sua conduzione dinamica del progetto ed entusiastico con la collaborazione di supporto. Si ringrazia particolarmente Giovanni Russo, che ha svolto gran parte delle mansioni pratiche, insieme con gli altri collaboratori Francesca Marchi della Galleria Nazionale delle Marche. -
New Italian Sketches by John Addington Symonds
New Italian sketches By John Addington Symonds NEW ITALIAN SKETCHES AUTUMN WANDERINGS I.Italiam Petimus. Italiam petimus! We left our upland home before daybreak on a clear October morning. There had been a hard frost, spangling the meadows with rimecrystals, which twinkled where the sun's rays touched them. Men and women were mowing the frozen grass with thin short Alpine scythes; and as the swathes fell, they gave a crisp, an almost tinkling sound. Down into the gorge, surnamed of Avalanche, our horses plunged; and there we lost the sunshine till we reached the Bear's Walk, opening upon the vales of Albula, and Julier, and Schyn. But up above, shone morning light upon fresh snow, and steep torrentcloven slopes reddening with a hundred fading plants; now and then it caught the greygreen icicles that hung from cliffs where summer streams had dripped. There is no colour lovelier than the blue of an autumn sky in the high Alps, defining ridges powdered with light snow, and melting imperceptibly downward into the warm yellow of the larches and the crimson of the bilberry. Wiesen was radiantly beautiful: those aërial ranges of the hills that separate Albula from Julier soared crystalclear above their forests; and for a foreground, on the green fields starred with lilac crocuses, careered a group of children on their sledges. Then came the row of giant peaksPitz d'Aela, Tinzenhorn, and Michelhorn, above the deep ravine of Albulaall seen across wide undulating golden swards, closeshaven and awaiting winter. Carnations hung from cottage windows in full bloom, casting sharp angular black shadows on white walls. -
833 URBINO NELL'età' DI FILIPPO II Gianvittorio Signorotto
833 URBINO NELL'ETÀ' DI FILIPPO II Gianvittorio Signorotto (Universidad de Urbim) T^ Ton è mai stato approfondito, in sede storiografica, il problema della collocazio- / %/ ne politica del Ducato di Urbino nel contesto dei potentati italiani delineatosi •i- ¥ con la pace di Catean Cambresis. Da questo punto di vista una documentazio ne di grande interesse -mi riferisco soprattutto al materiale conservato negli archivi di Firenze e Simancas- rimane ancora pressoché inutilizzata '". L'aspetto che soprattutto risulta trascurato è quello del definirsi del rapporto di fedeltà con la corte di Filippo II. Ma il fatto che tale constatazione si possa agevolmente estendere a tutti i "principi" italiani dimostra che vi è ancora motivo di riflettere, in generale, sul sistema degli Stati consolidatosi nella seconda metà del Cinquecento "'. Le ragioni di un simile ritardo non sono certo ignote a chi abbia frequentato la storiogra fia dell'Italia "spagnola": sull'immagine di una soffocante egemonia straniera e di un atteggiamento "servile" dei principati si è costruito il quadro immobile che ha impedi to (con poche notevoli eccezioni) di cogliere nella sua complessa articolazione la vicen da degli antichi Stati della penisola. I principi e le repubbliche si sarebbero adeguati, pur di sopravvivere, al ruolo di spettatori passivi sulla scena dominata dalle grandi monarchie. Alla visione della storia italiana della prima età moderna in chiave di deca denza aveva offerto nuovo alimento, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, il successo del cosiddetto paradigma statualista. Le entità politiche che non si erano seg nalate sul piano della potenza e neppure su quello dei princìpi (non avevano saputo edi ficare lo Stato moderno, né si erano fatte interpreti del "progressivo" principio repub blicano) venivano condannate dalla memoria storica a una sostanziale marginalità ">. -
Guida Turistica Corinaldo
Destinazione Turistica d’Eccellenza Europea Commissione Presidenza Europea del Consiglio Touring Club Italiano A cura di ETTORE MONTESI La foto di copertina è di Mario Carafòli Le fotografie dell’interno sono di: Mario Carafòli Luciano Galeotti Ettore Montesi Tonino Paolini Gianni Volpe Impaginazione e stampa: SONCINIANA SRL CORINALDO, nella Provincia di una Regione d’Italia. In Europa. Benvenuti a Corinaldo! È qui che vi ho guidato, e adesso ve ne parlo. Con una premessa che ritengo d’obbligo. Vale a dire che, se l’Italia è stata defi- nita un vero e proprio “giacimento culturale”, che conserva oltre il 50% dei beni storici, culturali, artistici e ambientali dell’universo mondo, la Regione Marche presenta tanto al turista stanziale quanto al visitatore occasionale una gamma considerevole, in quantità e qualità, di quei beni. Terra di Terre, unica Regione d’Italia denominata al plurale (e ci sarà pure una ragione!), questa Terra di Marca, (“ … dolce Terra di Marca … “, come l’ebbe a definire il grande scrittore marchigiano Fabio Tombari) è da sempre territorio di incontro e scontro di culture e di eserciti. Ma, allo stesso tempo, e con eguale potenza, le Marche rappresentano un esempio di “giardino all’italiana”, con le sue pettinate campagne dalle diversificate colture, di “museo diffuso”, con sedi museali e beni architettonici praticamente in ogni Comune, di “rete di teatri”, con gli oltre settanta stabili teatrali funzionanti e disseminati ovunque, e di tanto altro ancora. Regione delle cento città, di città murate, di paesi-città fieri della loro ricono- sciuta municipalità, ogni insediamento umano è un piccolo e/ma preziosissimo scrigno di beni culturali, mobili e immobili, materiali e immateriali.