31^ Lezione Di Rock (1^ Anno 2017/2018)
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Lucio Battisti - E Penso a Te
Lucio Battisti - E penso a te Contenuti: lessico, tempo presente indicativo. Livello QCER: A2/ B1 (consolidamento presente indicativo) Tempo: 1h, 10' Sicuramente il periodo degli anni Settanta è per l'Italia un periodo molto difficile. Numerose le proteste degli studenti, che chiedono una riforma della scuola, i lavoratori protestano, perché vogliono migliorare la loro condizione. Gli anni Settanta, chiamati “gli anni di piombo”, sono caratterizzati da violenza, da scontri nelle piazze e da numerose stragi terroristiche, tra queste la strage di piazza Fontana a Milano(1969), la strage di piazza della Loggia a Brescia (1970), la strage sull'espresso Roma-Brennero (1974), la strage alla Stazione di Bologna . Molti gli attentati e le uccisioni per motivi politici: nel 1978 il gruppo terrorista chiamato Brigate Rosse rapisce ed uccide Aldo Moro, uomo politico, con lui muoiono gli agenti della scorta. Il governo Italiano vive un momento difficoltoso. L'economia è in crisi. In questi anni il movimento femminista e le donne lottano per l'emancipazione, per la libertà e autonomia femminili, La moda vive un periodo particolare: i vestiti sono molto colorati, vistosi, ricchi di fiori e di disegni geometrici, le ragazze adorano la minigonna, gli occhiali da sole diventano un accessorio indispensabile soprattutto per i giovani LUCIO BATTISTI: IL POETA DELLE EMOZIONI Lucio Battisti nasce nel 1943 a Poggio Bustone, un paese nel Lazio, in provincia di Rieti Lucio è un cantante, un cantautore, un musicista fra i più amati in Italia. Fin da piccolo ha una grande passione per la chitarra e la musica. Da Rieti si trasferisce a Roma e poi a Milano. -
Gerry Mulligan Discography
GERRY MULLIGAN DISCOGRAPHY GERRY MULLIGAN RECORDINGS, CONCERTS AND WHEREABOUTS by Gérard Dugelay, France and Kenneth Hallqvist, Sweden January 2011 Gerry Mulligan DISCOGRAPHY - Recordings, Concerts and Whereabouts by Gérard Dugelay & Kenneth Hallqvist - page No. 1 PREFACE BY GERARD DUGELAY I fell in love when I was younger I was a young jazz fan, when I discovered the music of Gerry Mulligan through a birthday gift from my father. This album was “Gerry Mulligan & Astor Piazzolla”. But it was through “Song for Strayhorn” (Carnegie Hall concert CTI album) I fell in love with the music of Gerry Mulligan. My impressions were: “How great this man is to be able to compose so nicely!, to improvise so marvellously! and to give us such feelings!” Step by step my interest for the music increased I bought regularly his albums and I became crazy from the Concert Jazz Band LPs. Then I appreciated the pianoless Quartets with Bob Brookmeyer (The Pleyel Concerts, which are easily available in France) and with Chet Baker. Just married with Danielle, I spent some days of our honey moon at Antwerp (Belgium) and I had the chance to see the Gerry Mulligan Orchestra in concert. After the concert my wife said: “During some songs I had lost you, you were with the music of Gerry Mulligan!!!” During these 30 years of travel in the music of Jeru, I bought many bootleg albums. One was very important, because it gave me a new direction in my passion: the discographical part. This was the album “Gerry Mulligan – Vol. 2, Live in Stockholm, May 1957”. -
Archivio D'autore: Le Carte Di Fabrizio De André
STRUMENTI CXCIV OSCADELLI M ANO F TE Nella facciata anteriore della sovracoperta: e S Particolare di una stesura, di mano di Fabrizio De André, del testo della canzone Crêuza de ABBRINI (AFDA, G.V.28 [1997, novembre]). F mä ante © «Fondazione Fabrizio De André onlus». ARTA M Nella facciata posteriore della sovracoperta: Fabrizio De André in concerto al Teatro Tenda di Firenze (gennaio 1982). Archivio d’Autore: Fotografia di Lorenzo Maffei. le carte di Fabrizio De André © «Archivio Lorenzo Maffei». Inventario a cura di Inventario Archivio d’Autore: le carte di Fabrizio De André d’Autore: le carteArchivio di Fabrizio Le scansioni dei documenti sono state realizza- te presso l’Università degli studi di Siena, Inventario a cura di Sistema Bibliotecario di Ateneo. MARTA FABBRINI e STE F ANO MOSCADELLI I curatori e l’editore del volume ringraziano Introduzione di la «Fondazione Fabrizio De André onlus» e STE F ANO MOSCADELLI l’«Archivio Lorenzo Maffei» per aver messo gentilmente a disposizione i documenti che R O M A compaiono nelle facciate della sovracoperta. 2012 MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI La riproduzione sotto qualsiasi forma di tali DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVI documenti non può avvenire senza specifica 2012 autorizzazione da parte degli aventi diritto. PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO STRUMENTI CXCIV STRUMENTI CXCIV 978-88-7125-323-7 N SB I Archivio d’Autore: OSCADELLI M le carte di Fabrizio De André ANO F TE e S ABBRINI Inventario a cura di F MARTA FABBRINI e STE F ANO MOSCADELLI ARTA M Introduzione di STE -
32^ Lezione Di Rock (2^ Anno 2017/2018)
32^ LEZIONE DI ROCK (2^ ANNO 2017/2018) Riprendiamo il nostro cammino su uno dei grandi protagonisti della musica italiana, il “geniale” Lucio Battisti, che da semplice orchestrale ne “I Campioni”, a metà degli anni ’60, si è imposto prima come autore per altri, poi come interprete, insieme a Mogol come paroliere, di un pezzo della nostra storia. Abbiamo ripercorso i faticosi inizi, e siamo giunti all’analisi della prima parte del “periodo d’oro”, quel 1969, che inizia a gennaio con l’unica partecipazione al “Festival di Sanremo” come interprete, dove impone all’attenzione di tutti “Un’Avventura”, in coppia con Wilson Pickett, e termina ad ottobre con l’uscita di “Mi Ritorni In Mente”, strabiliante “mix” tra una melodia quasi “pucciniana”, ed un concentrato di “Rhythm & Blues”, che si alternano con una fluidità ispirata, e conducono al celebrato finale orchestrale. La rosa degli artisti che potevano vantarsi di avere nel loro repertorio un brano firmato Mogol- Battisti, si allargava con l’inclusione dei “Camaleonti”, storico gruppo del “beat” italiano, tra quelli, come già detto lo scorso anno, abili e fortunati a riconvertirsi melodicamente, nel momento in cui il genere “beat” stava cedendo il passo ad altri orizzonti, che Oltremanica si stavano delineando sempre più chiaramente, mentre in casa nostra stentavano ancora ad imporsi. Nell’autunno del 1969 la “band” era formata dal nucleo storico del gruppo; Livio Macchia alla chitarra, Gerry Manzoli al basso, Tonino Cripezzi alle tastiere, e Paolo De Ceglie alla batteria. Con “Mamma Mia” (pubblicato nell’ottobre del 1969- lato “B” “In Poche Parole Ti Amo”) i “Camaleonti” compirono una virata di qualità, perché la canzone, pur essendo decisamente melodica, era molto lontana dai banali motivetti che infestavano “Sanremo”, od il “Disco Per l’Estate”; la scrittura musicale era moderna, e l’arrangiamento di Mariano Detto, la sottolineava con precisione, ricorrendo ancora una volta ai fiati, sia nel classico ritornello di tre accordi, che nella seconda strofa. -
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N. XXX Editoriale Un tavolino ha tre gambe ma ne vedo solo due... A cura del direttore n edicola si possono ora ritirare raccomandate, affittare costumi che il colore elettivo è... il bianco! È il colore dei capelli (quando e, grazie ad un accordo con l’Anci, perfino prenotare visite me- ancora presenti sul cranio) dei visitatori, immancabilmente over 40 Idiche e pagare multe. Un tempo, sembra, ci si comprava anche a voler peccare di generosità. E, in più: passeggiando per entrambe il giornale. Già, un tempo, visto che i giornali di carta, a sentir tutti, le manifestazioni non vi è traccia, se non sporadica, di un sistema sono un retaggio del passato, consumato da personaggi del passato (che dico “sistema”, sostituite con “singolo apparecchio”) che non mentre il futuro, i giovani, se ne tengono lontani (chissà se, almeno, costi un rene, che possa vagamente essere apprezzato dalla gente in edicola ci andranno ad affittare costumi). Non stiamo praticando comune (altra cosa dall’audiofilo comune – vedi l’articolo in questo l’arte nazionale di piangerci addosso; è solo una constatazione, un numero di SUONO). Un prodotto che possa invogliare chi non lo fa problema legato al ricambio generazionale con cui a suo modo anche già (e si dibatte nel mare degli ascolti così così) a un ascolto di qualità. il mercato dell’Hi-Fi dovrebbe fare i conti e, in particolare, dovrebbero Siamo convinti che questo sarebbe il momento più propizio per farci i conti gli organizzatori delle fiere Hi-Fi. Perché lo specchio di farlo e in questo senso provate a rileggere l’impegno, pure fonte di un mercato, l’incontro qualche mugugno, del pubblico con ciò con cui SUONO si che ne definisce i con- è spesa nell’analiz- torni del panorama zare questo mondo che si estrinseca nelle contiguo, conside- manifestazioni fieristi- rato erroneamen- che, ribadisce proprio te impermeabile questo. -
Bibliografia Giorgio Gaber
BIBLIOGRAFIA GIORGIO GABER Dati sintetici Cantautore italiano DATA DI NASCITA Mercoledì 25 gennaio 1939 LUOGO DI NASCITA Milano , Italia Mercoledì 1 gennaio 2003 (a 63 anni) LUOGO DI MORTE Montemagno di Camaiore , Italia Giorgio Gaberscik, nasce a Milano il giorno 25 gennaio 1939. Adolescente, per curare il braccio sinistro colpito da paralisi, a 15 anni inizia a suonare la chitarra . Dopo aver conseguito il diploma in ragioneria frequenta la facoltà di Economia e Commercio alla Bocconi pagandosi gli studi con i guadagni provenienti dalle serate in cui suona al Santa Tecla , famoso locale milanese. Conoscerà qui Adriano Celentano , Enzo Jannacci e Mogol ; quest'ultimo lo invita alla Ricordi per un'audizione: è lo stesso Ricordi a proporgli di incidere un disco. Comincia una brillante carriera con "Ciao, ti dirò", scritta con Luigi Tenco . Sono degli anni successivi le indimenticabili "Non arrossire", "Le nostre serate", "Le strade di notte", "Il Riccardo", "Trani a gogò", "La ballata del Cerruti", "Torpedo blu", "Barbera e champagne". Nel 1965 sposa Ombretta Colli . Partecipa inoltre a quattro edizioni del Festival di Sanremo (con "Benzina e cerini", 1961; "Così felice", 1964; "Mai mai mai Valentina", 1966; "E allora dai", 1967), oltre a condurre vari spettacoli televisivi; nell'edizione 1969 di "Canzonissima" propone "Com'è bella la città", uno dei primi brani che lasciano intravedere il successivo cambio di passo. Nello stesso periodo, il Piccolo Teatro di Milano gli offre la possibilità di allestire un recital, "Il signor G", il primo di una lunga serie di spettacoli musicali portati in teatro che alternando canzoni a monologhi trasportano lo spettatore in una atmosfera che sa di sociale, politica, amore, sofferenza e speranza, il tutto condito con un'ironia tutta particolare, che smuove risate ma anche la coscienza. -
Giorgio Gaber Cronologia Artistica
| w w w . g i o r g i o g a b e r . o r g | I d o c u m e n t i d e l s i t o | N . 1 | G i o r g i o G a b e r | C r o n o l o g i a a r t i s t i c a | I documenti del sito N.1 Giorgio Gaber Cronologia artistica Questa dispensa prodotta dal sito www.giorgiogaber.org propone una elencazione in ordine cronologico delle principali produzioni, partecipazioni ed eventi che hanno scandito la biografia artistica di Giorgio Gaber in parallelo alla sua peculiare attività teatrale. A cura di Micaela Bonavia Collaborazione di Chiara Guidetti Aggiornamento: 2-10-2004 1997-2004 © www.giorgiogaber.org - TUTTI I DIRITTI RISERVATI, salvo dove diversamente specificato. Crediti: Progettazione e programmazione HTML: S. Veneri. Ideazione e sviluppo dei contenuti: S. Veneri, V. Rossi, M. Bonavia. Elaborazioni grafiche: M. Bonavia Pagina 1/20 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1011121314151617181920 | w w w . g i o r g i o g a b e r . o r g | I d o c u m e n t i d e l s i t o | N . 1 | G i o r g i o G a b e r | C r o n o l o g i a a r t i s t i c a | 1957 Manifestazioni Primo Festival italiano del Rock - Milano, Palazzo del Ghiaccio canore Al festival partecipano tutti i nuovi "rockers" Gaber e Celentano si sfidano uno dopo l'altro a chi riesce a scatenare di più il pubblico cantando "Ciao ti dirò", Gaber (chitarra) e Jannacci (tastiere) sono ancora i Rock Boys di Celentano (18/5/1957) 1957 Manifestazioni Processo al Rock - Milano, Teatro Nuovo La Repubblica, 14/04/2004, canore Evento organizzato per convincere la polizia ad autorizzare nuovamente intervista a esibizioni rock, dopo che queste erano state proibite perché scaldavano troppo Celentano gli animi dei giovani. -
Celebrazioni Ufficiali Per I 50 Anni Di Volare Direzione Artistica Gianni Torres
Celebrazioni Ufficiali per i 50 anni di Volare Direzione Artistica Gianni Torres Programma APERTURA UFFICIALI DELLE CELEBRAZIONI 21 Luglio h. 11.00 - Covo dei saraceni Conferenza stampa di presentazione del programma delle Celebrazioni Ufficiali Presenziano autorità e il Ministro della Cultura del Brasile Gilberto Gil. 22 Luglio FESTA PER VOLARE h. 22.00 - L.go Ardito Presentano: Massimo Proietto e Antonella Carone h. 22.30 - L.go Ardito Omaggio a Domenico Modugno e Franco Migliacci GILBERTO GIL IN CONCERTO Gilberto Gil rappresenta uno dei protagonisti del rinnovamento culturale del Brasile, è colui che ha dato il via, alla nascita negli anni 60 del "tropicalismo", movimento che partiva dalla bossa nova di Joao Gilberto e Antonio Carlos Jobim per recuperare tratti della musica popolare bahiana e di altri linguaggi del Nord-est e che ebbe un ruolo importantissimo non solo nella musica ma anche nel teatro, nel cinema e nella letteratura andando contro quella dittatura politica che costrinse Gil e all’esilio in Inghiltera. Il suo ritorno in Brasile nel 1972 segnò l’inizio di una carriera caratterizzata da un susseguirsi di successi condivisi con amici cantautori brasiliani come Caetano Veloso, Gal Costa, Maria Bethânia, Jorge Ben Jor e con altri artisti di diverse, ma affini, culture musicali come Jimmy Cliff, Rita Lee, Stevie Wonder, Fela Kuti, Sting ed Elton John. Gil è un vero e proprio eroe nazionale, nominato Ministro della Cultura, portavoce della cultura e della musica brasiliana nel mondo, a ogni suo concerto riesce a coinvolgere il pubblico in un viaggio indimenticabile nei ritmi e nei colori della sua terra, cantando le difficoltà ma anche la gioia di vivere e la capacità di sorridere del popolo brasiliano. -
Il Teatro-Canzone, L'arte Secondo Gaber
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “FEDERICO II” DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN FILOLOGIA MODERNA TESI DI LAUREA IN DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO Libertà è partecipazione e il sogno dell’illogica utopia: il Teatro-canzone, l’arte secondo Gaber. Relatore Candidato Ch.mo Prof. Ettore Massarese Giacomo Casaula Matr. N55/001472 Anno Accademico 2018/2019 Indice Prefazione 6 Capitolo 1 Quella nebbia che fa cultura 1.1 Prima che Gaber fosse Gaber 11 1.2 Le cantine 14 1.3 I giullari 22 1.4 Il suo nome era…Cerutti Gino 27 1.5 Bonnie and Clyde…la Torpedo Blu 34 1.6 Lontano all’orizzonte il Teatro-canzone…Sandro Luporini 39 Capitolo 2 Nel teatro la vita. Appunti su un teatrante “irregolare”. Il Teatro-canzone 2.1 Il signor G 45 2.2 Dialogo tra un impegnato e un non so 63 2.3 Anche per oggi non si vola 80 2.4 Libertà obbligatoria 98 2.5 Polli di allevamento 115 2.6 Tra la voce ipnotica e Céline 133 2.7 Il teatro di evocazione 140 2.8 Anni affollati 150 2.9 Io se fossi Gaber 173 2.10 Parlami d’amore Mariù 189 2.11 E pensare che c’era il pensiero 193 2.12 Un’idiozia conquistata a fatica 209 Capitolo 3 Far finta di essere sani 3.1 L’io diviso 221 3.2 Far finta di essere sani 227 Conclusioni 245 Teatrografia 248 Bibliografia 252 Prefazione Può un artista, un poeta, uscire fuori dalla storia? Dal periodo che ha vissuto? Certo che no. -
Franco Cerri Chitarra Del Jazz Italiano in Concerto- Di DANIELA COLAMASI
Franco Cerri chitarra del jazz italiano in concerto- di DANIELA COLAMASI Scritto da Daniela Colamasi Venerdì 15 Aprile 2011 22:14 Franco Cerri i concerti 2011 di Daniela Colamasi Molti i concerti di Franco Cerri,la chitarra del Jazz italiano. Stasera è a Garbagnate ‘Musica per la città’ con Alberto Gurrisi , il 29 aprile a Mantova con Alberto Gurrisi e Mauro Negri. Caposcuola della chitarra jazz Franco Cerri inizia nel dopoguerra a Milano con il pianista Giam piero Boneschi , amico e compagno di scuola, l’approfondimento del jazz per poi molto giovane iniziare la carriera da professionista nel gruppo di Gorni Kramer e Django Reinhardt . In una Milano dove la musica lancia in Italia e nel mondo parolieri e musicisti Cerri forma suoi quartetti e quintetti. In questi anni splendidi per tutti con molta musica,poesia ed educazione il jazz diventa familiare a un pubblico molto vasto attraverso trasmissioni televisive in cui non solo suona,ma presenta molti ospiti. ‘Fine serata con Franco Cerri’ ideata da Carlo Bonazzi è una trasmissione in sei puntate con musicisti internazionali Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan e italiani 1 / 4 Franco Cerri chitarra del jazz italiano in concerto- di DANIELA COLAMASI Scritto da Daniela Colamasi Venerdì 15 Aprile 2011 22:14 Iannacci , Dalla . Da qui altre trasmissioni ‘Jazz in Italia’, ‘Jazz in Europa’, ‘Di jazz in jazz’, ’Jazz primo amore’. Delicato e gentile, Cerri è spesso ospite di trasmissioni di gran de risonanza dove accompagna Mina e Caterina Valente o suona da ospite di punta in Senza Rete, apparizioni che aiutano il pubblico ad avvicinarsi ad una musica di non facile impatto per tutti. -
An Italian Tune in the Synagogue: an Unexplored Contrafactum by Leon Modena∗
Kedem G OLDEN AN ITALIAN TUNE IN THE SYNAGOGUE: AN UNEXPLORED CONTRAFACTUM BY LEON MODENA∗ ABSTRACT Leon Modena, one of the celebrated personalities of Italian Jewry in the early modern period, is known for his extensive, life-long involvement with music in its various theoretical and practical aspects. The article presents additional evidence that has gone unnoticed in previous studies of Modena’s musical endeavors: his adaption of a polyphonic, secular Italian melody, for the singing of a liturgical hymn. After identifying the melody and suggesting a possible date for the compo- sition of the Hebrew text, the article proceeds to discuss it in a broader context of the Jewish musical culture at the turn of the sixteenth and seventeenth centuries, in particular contemporary Jewish views to the use of “foreign” melodies in the syna- gogue. The article concludes with an attempt to situate it as part of Modena’s thought of art music. RÉSUMÉ Léon Modène, une des personnalités célèbres du judaïsme italien du début de la période moderne, est connu pour s’être impliqué de près dans le monde de la musique et ses divers aspects, aussi bien théoriques que pratiques. Le présent article présente un exemple supplémentaire de cette implication, passé inaperçu dans les études antérieures: l’adaptation par Modène d’une mélodie polyphonique profane italienne en un hymne liturgique. Après avoir identifié la mélodie et suggéré la date éventuelle de la composition du texte hébreu, l’article analyse cet hymne dans le contexte plus large de la culture musicale juive au tournant des XVIe et XVIIe siècles, notamment en tenant compte des opinions juives contemporaines sur l’usage de chants «étrangers «dans la synagogue. -
Titolo Artista Tipo Here Without You 3 Doors Down MP3 Ba Ba Bay 360
www.cristommasi.com Titolo Artista Tipo Here Without You 3 Doors Down MP3 Ba ba bay 360 Gradi MIDI Giorno di sole 360 Gradi MIDI Sandra 360 Gradi MIDI E poi non ti ho vista più 360 Gradi & Fiorello MIDI Anything 3T MIDI Spaceman 4 Non Blondes MIDI What's up 4 Non Blondes MIDI In da club 50 Cent MIDI Fotografia 78 Bit MIDI Andrà tutto bene 883 MIDI Bella vera 883 MIDI Chiuditi nel cesso 883 MIDI Ci sono anch'io 883 MIDI Come deve andare 883 MIDI Come mai 883 MIDI Con dentro me 883 MIDI Con un deca 883 MIDI Cumuli 883 MIDI Dimmi perchè 883 MIDI Eccoti 883 MIDI Favola semplice 883 MIDI Finalmente tu 883 MIDI Gli anni 883 MIDI Grazie mille 883 MIDI Il mondo insieme a te 883 MIDI Innamorare tanto 883 MIDI Io ci sarò 883 MIDI Jolly blue 883 MIDI La regina del Celebrità 883 MIDI La regola dell'amico 883 MIDI Lasciati toccare 883 MIDI Medley 883 MIDI Nella notte 883 MIDI Nessun Rimpianto 883 MIDI Nient'altro che noi 883 MIDI Non mi arrendo 883 MIDI Non ti passa più 883 MIDI Quello che capita 883 MIDI Rotta per casa di Dio 883 MIDI Se tornerai 883 MIDI Sei un mito 883 MIDI Senza averti qui 883 MIDI Siamo al centro del mondo 883 MIDI Tenendomi 883 MIDI Ti sento vivere 883 MIDI 1/145 www.cristommasi.com Tieni il tempo 883 MIDI Tutto ciò che ho 883 MIDI Un giorno cosi 883 MIDI Uno in pi 883 MIDI Aereoplano 883 & Caterina MIDI L'ultimo bicchiere 883 & Nikki MIDI Dark is the night A-Ha MIDI Stay on these roads A-Ha MIDI Take on me A-Ha MIDI Desafinado A.C.