Poliziamoderna La Criminalità Organizzata Dalle
Total Page:16
File Type:pdf, Size:1020Kb
Load more
Recommended publications
-
La Criminalità Organizzata
La criminalità organizzata Dalle origini ai giorni nostri di Tiziana Terribile e Salvatore Tonti Primo dirigente della Polizia di Stato Vice questore aggiunto della Polizia di Stato Direttore Divisione analisi del Servizio centrale operativo Capo della II sezione della Divisione analisi con la prefazione di Francesco Gratteri Direttore della Direzione centrale anticrimine SOMMARIO Prefazione ....................................................................................................................................................................................................................6 1. La Mafia siciliana ................................................................................................................................................................................................8 2. La ‘Ndrangheta ...................................................................................................................................................................................................11 3. La Camorra ...........................................................................................................................................................................................................15 4. La criminalità mafiosa pugliese ..............................................................................................................................................................17 INSERTO DI POLIZIAMODERNA - maggio 2008 mensile ufficiale della polizia di stato me alla polizia scientifica -
Mafia, Arrestato Salvatore Lo Piccolo Dopo Provenzano È Il Ca
Mafia, arrestato Salvatore Lo Piccolo Dopo Provenzano è il capo di Co... http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/arrestati-lo-piccolo/a... Ultimo aggiornamento lunedi 05.11.2007 ore 12.13 CRONACA Blitz della polizia in una villetta vicino Palermo. In manette anche il figlio Sandro Erano impegnati in una riunione con altri quattro boss nel garage della casa Mafia, arrestato Salvatore Lo Piccolo Dopo Provenzano è il capo di Cosa Nostra L'azione condotta da 40 agenti e concluso dopo un conflitto a fuoco Era latitante dal 1983, contendeva la leadership al trapanese Matteo Messina Denaro Sandro e Salvatore Lo Piccolo PALERMO - Arrestati i boss latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Padre e figlio sono finiti in manette in una villetta a Giardinello, tra Cinisi e Terrasini, nel palermitano. Salvatore Lo Piccolo, latitante dal 1983, era ritenuto al vertice di Cosa Nostra palermitana. Dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, infatti, avrebbe assunto il controllo dell'organizzazione criminale contendendo la leadership a Matteo Messina Denaro, boss latitante del trapanese. Con loro sono stati arrestati anche i latitanti Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. Il primo è reggente di Brancaccio il secondo di Carini. Tutti inseriti fra i 30 maggiori ricercati d'Italia. I quattro erano impegnati in una riunione fra boss. Le manette sono scattate anche per altri due favoreggiatori. La notizia è arrivata mentre a Palermo si celebra la 'Giornata della memoria' in ricordo di tutte le vittime della mafia, voluta dall'ex cardinale e arcivescovo Salvatore Pappalardo. I Lo Piccolo sono stati arrestati in due villette, due abitazioni in cemento totalmente ammobiliate. -
Le Mani Della Criminalità Sulle Imprese, 2011
Le mani della criminalità sulle imprese XIII Rapporto di Sos Impresa Aliberti Editore SosImpresa.indd 5 09/11/11 12:18 © 2011 Aliberti editore Tutti i diritti riservati Sede legale: Via dei Cappuccini, 27 - 00187 Roma Sede operativa: Via Meuccio Ruini, 74 - 42124 Reggio Emilia Tel. 0522 272494 Fax 0522 272250 - Ufficio Stampa 329 4293200 Aliberti sul web: www.alibertieditore.it blog.alibertieditore.it [email protected] SosImpresa.indd 6 09/11/11 12:18 A Libero Grassi, nel ventennale della scomparsa SosImpresa.indd 7 09/11/11 12:18 SosImpresa.indd 8 09/11/11 12:18 Il Rapporto di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza i quali non sarebbe stato possibile realizzarlo. Un ringraziamento particolare va a Danila Bellino, Laura Galesi, Massi- mo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Ga- briella Sensi. I testi sono di Lino Busà e Bianca La Rocca. I dati che forniamo sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche Istat, delle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dei sondaggi condotti da Swg per Confesercenti, delle ricerche del Centro Studi TEMI e delle numerose informazioni e testimo- nianze raccolte da Sos Impresa. Il Rapporto come sempre contiene molti nomi di persone, aziende, luo- ghi. Nomi presenti nelle inchieste giudiziarie, nelle relazioni degli organismi antimafia e delle Forze dell’ordine, nelle cronache giornalistiche. Per tutti coloro che sono chiamati in causa, eccezion fatta per quelli condannati in via definitiva, valgono la presunzione d’innocenza e le garanzie individuali costituzionalmente garantite. 9 SosImpresa.indd 9 09/11/11 12:18 Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia Quali sono le ragioni dell’inaudita potenza di alcuni? Dov’è la forza che assicura l’impunità ai loro delitti? Si chiede se sono costituiti in associazio- ni, se hanno statuti, pene per punire i membri traditori: tutti rispondono che lo ignorano, molti che non lo credono. -
Mafia Carini Capaci Isola Delle Femmine E Dintorni
Mafia Carini Capaci Isola delle Femmine e dintorni Comuni sciolti per mafia 25 09 09 Uploaded by isolapulita . - News videos from around the world. Figura 1 Cipriano Santo Inzerillo Gianni SIINO dichiara: DI MAGGIO Salvatore Emanuele Io l’ho conosciuto all’interno della fattoria di Bellolampo intorno alla fine degli anni ’70. I DI MAGGIO hanno avuto varie vicissitudini in negativo all’interno dell’organizzazione mafiosa, perché messi da parte. L’ho rivisto insieme ad un DI MAGGIO detto “u’ figghiu da za’ lena” che mi venne indicato come capo della famiglia di Torretta. I due vennero a raccomandare un imprenditore di Torretta al quale ho fatto aggiudicare, perché loro me lo avevano chiesto, la scuola media di Isola delle Femmine. (Ordinanza di Custodia cautelare Operazione Oldbridge N. 11059/06 R. mod. 21 D.D.A.) Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine ............. 1 Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine ............. …… Ed è un dato ormai processualmente acquisito che, fino a quando il suo capo indiscusso, Gaetano BADALAMENTI, non fu espulso da Cosa Nostra, la famiglia di Cinisi costituiva uno dei più importanti mandamenti della provincia di Palermo, ricomprendendo, oltre al circondario di Cinisi e Terrasini , anche i territori di Balestrate, Carini, Capaci e Isola delle Femmine (cfr. BUSCETTA, MARINO MANNOIA e MUTOLO, nonché DI MATTEO Mario Santo). Successivamente, il mandamento venne sciolto e la famiglia aggregata al mandamento di Partinico, mentre i territori che ne avevano fatto parte furono divisi tra lo stesso mandamento di Partinico e (dopo il 1982) il neo- mandamento di San Lorenzo , dopo la ristrutturazione seguita alla conclusione della sanguinosa guerra di mafia dei primi anni ’80. -
Nomi E Storie Delle Vittime Innocenti Delle Mafie
Nomi e storie delle vittime innocenti delle mafie a cura di Marcello Scaglione e dei ragazzi del Presidio “Francesca Morvillo” di Libera Genova Realizzato in occasione della mostra “900 Nomi vittime di mafia dal 1893 ad oggi” inaugurata ad Imperia il 21 Marzo 2016 in occasione della XXI Giornata della memoria e dell’impegno - ”Ponti di memoria, luoghi di impegno”. I nomi presenti nella mostra sono quelli accertati fino all'anno 2015, ed in particolare quelli letti a Bologna durante la XX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo 2015). Il lavoro di ricerca, inizialmente limitato a quell'elenco, è stato poi implementato e aggiornato, comprendendo quindi le storie delle vittime innocenti i cui nomi sono stati letti durante la XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno (21 marzo 2016). Sarà nostro impegno e cura eseguire successivamente gli aggiornamenti necessari. Siamo inoltre disponibili a intervenire sulle singole storie, laddove dovessero essere ravvisati errori e/o imprecisioni. EMANUELE NOTABARTOLO, 01/02/1893 Nato in una famiglia aristocratica palermitana, presto rimane orfano di entrambi i genitori. Cresciuto in Sicilia, nel 1857 si trasferisce prima a Parigi, poi in Inghilterra, dove conosce Michele Amari e Mariano Stabile, due esuli siciliani che lo influenzeranno molto. Avvicinatosi all'economia e alla storia, diventa sostenitore del liberalismo conservatore (quindi vicino alla Destra storica). Dal 1862 Emanuele Notarbartolo diventa prima reggente, poi titolare, del Banco di Sicilia, al quale si dedica a tempo pieno a partire dal 1876, salvandolo dal fallimento in seguito all'Unità d'Italia. Il suo lavoro al Banco di Sicilia inizia a inimicargli molta gente. -
Processo Lima
CORTE DI ASSISE - SEZIONE SECONDA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO L’anno millenovecentonovantotto il giorno quindici del mese di luglio, riunita in Camera di Consiglio e così composta: 1. Dott. Giuseppe Nobile Presidente 2. Dott. Mirella Agliastro Giudice a latere 3. Sig. Spinella Giuseppe Giudice Popolare 4. “ Cangialosi Maria “ “ 5. “ Arceri Mimma “ “ 6. “ Vitale Rosa “ “ 7. “ Urso Rosa “ “ 8. “ Rizzo Giuseppe “ “ Con l’intervento del Pubblico Ministero rappresentato dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Gioacchino Natoli, e con l’assisstenza dell’ausiliario Lidia D’Amore ha emesso la seguente SENTENZA nei procedimenti riuniti e iscritti ai N 9/94 R.G.C.A, 21/96 R.G.C.A. 12/96 R.G.C. A. CONTRO 1 1) RIINA Salvatore n. Corleone il 16.11.1930 Arrestato il 18.01.1993 - Scarcerato il 05.05.1997 LIBERO- Detenuto per altro - Assente per rinunzia Assistito e difeso Avv. Cristoforo Fileccia Avv. Mario Grillo 2) MADONIA Francesco n. Palermo il 31.03.1924 Arrestato il 21.04.1995 - Scarcerato il 05.05.1997 LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia Assistito e difeso Avv. Giovanni Anania Avv. Nicolò Amato del foro di Roma 3) BRUSCA Bernardo n. San Giuseppe Jato il 09.09.1929 Arrestato il 21.10.1992 - Scarcerato il 05.05.1997 LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia Assistito e difeso Avv. Ernesto D’Angelo 4) BRUSCA Giovanni n. San Giuseppe Jato il 20.02.1957 Arrestato il 23.05.1996 - Scarcerato il 10.04.1998 LIBERO - Detenuto per altro - Assente per Rinunzia Assistito e difeso Avv. Luigi Li Gotti del foro di Roma Avv. -
Processo Omicidio Francese
CORTE DI ASSISE DI APPELLO PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO L’anno duemiladue il giorno 13 del mese di dicembre N° 61/2002 Sent. LA CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI PALERMO N° 30/2002 R.G. SEZIONE SECONDA N° 1314/96 N.R. composta dai Sigg.ri : D.D.A. PA 1. Dott.1 Vincenzo OLIVERI Presidente Art. ______________ 2. Dott.2 Gianfranco GAROFALO Consigliere Camp. Penale 3. Sig.3 Giovanni INCANDELA Giud. Popolare Art.______________ 4. Sig.4 Giovanni GAROFALO “ “ Campione Civile 5. Sig.5 Isabella ZUMMO “ “ 6. Sig.6 Nicola TURRISI “ “ Compilata scheda per il Casellario e per 7. Sig.7 Antonio RIGGIO “ “ l’elettorato Addì______________ 8. Sig.8 Giuseppa GIAMMARINARO “ “ Depositata in con l’intervento del Sostituto Procuratore Generale Dott. Cancelleria Antonino GATTO e con l’assistenza del cancelliere B3 Sig. Addì_______________ Aurelio DI CRISTINA ha pronunziato la seguente Irrevocabile il _________________ S E N T E N Z A nei confronti di : 1) RIINA SALVATORE, fu Giovanni e Rizzo Maria Concetta, nato a Corleone il 16.11.1930 ed ivi residente in via La Rua del Piano n. 13. Detenuto in forza di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 12.11.1998 dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, notificata in carcere il 17.11.1998, in atto presso la Casa Circ.le di Ascoli Piceno. ASSENTE PER RINUNZIA Difensori: Avv. Cristoforo Fileccia del Foro di Palermo Avv. Domenico La Blasca “ “ 1 2) MADONIA FRANCESCO, fu Antonino e fu Trapani Rosa, nato a Palermo il 31.3.1924 ed ivi residente via Patti n. -
Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018 Robin Pickering-Iazzi University of Wisconsin-Milwaukee, [email protected]
University of Wisconsin Milwaukee UWM Digital Commons French, Italian and Comparative Literature Faculty French, Italian and Comparative Literature Books Department 2019 Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018 Robin Pickering-Iazzi University of Wisconsin-Milwaukee, [email protected] Follow this and additional works at: https://dc.uwm.edu/freita_facbooks Part of the Criminology and Criminal Justice Commons, Italian Language and Literature Commons, and the Women's Studies Commons Recommended Citation Pickering-Iazzi, Robin, "Dead Silent: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018" (2019). French, Italian and Comparative Literature Faculty Books. 2. https://dc.uwm.edu/freita_facbooks/2 This Book is brought to you for free and open access by UWM Digital Commons. It has been accepted for inclusion in French, Italian and Comparative Literature Faculty Books by an authorized administrator of UWM Digital Commons. For more information, please contact [email protected]. DEAD SILENT: Life Stories of Girls and Women Killed by the Italian Mafias, 1878-2018 Robin Pickering-Iazzi Robin Pickering-Iazzi is Professor of Italian and Comparative Literature in the Department of French, Italian, and Comparative Literature at the University of Wisconsin-Milwaukee. She is the author of The Mafia in Italian Lives and Literature: Life Sentences and Their Geographies, published in Italian as Le geografie della mafia nella vita e nella letteratura dell’Italia contemporanea, and editor of the acclaimed volumes The Italian Antimafia, New Media, and the Culture of Legality and Mafia and Outlaw Stories in Italian Life and Literature. She is currently working on a book that examines representations of feminicide in Italian literature, film, and media. -
"Ucciso Per Un Errore Di Persona" Tre Ergastoli Per L'omicidio D'angelo
SENTENZA D'APPELLO "Ucciso per un errore di persona" Tre ergastoli per l'omicidio D'Angelo Lunedì 14 Ottobre 2013 - 15:59 di Riccardo Lo Verso Confermato il carcere a vita per Antonino Pipitone, Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Il barista in pensione fu scambiato per un mafioso a cui il clan di San Lorenzo dava la caccia. E fu crivellato di colpi davanti al negozio di un fruttivendolo nella borgata palermitana di Tommaso Natale. PALERMO - Ergastolo per Salvatore Lo Piccolo. Ergastolo per il figlio, Sandro. Ergastolo per Antonino Pipitone. L'accusa regge anche in appello. Sarebbero stati i boss di San Lorenzo, padre e figlio, e il boss di Carini i mandanti dell'omicidio di Giuseppe D'Angelo. Fu un clamoroso errore di persona. Vero obiettivo del commando era il boss Bartolomeo Spatola, poi inghiottito dalla lupara bianca. Lo scambiarono per D'Angelo che il 22 agosto del 2006 era seduto davanti al negozio di frutta e verdura di un amico, a Tommaso Natale. Si sentì chiamare, si voltò e lo crivellarono di colpi. A sparare fu Gaspare Pulizzi, oggi pentito, giunto sul posto assieme a Francesco Briguglio, pure lui divenuto collaboratore di giustizia. A completare il commando c'erano Gaspare Di Maggio e Antonino Pipitone in sella ad una motocicletta. Fu Pulizzi a chiamare “Lino” per attirare l'attenzione dell'uomo che credevano fosse Spatola. A Giuseppe D'Angelo, barista in pensione che tutti chiamavano Pino, sembrò che pronunciassero il suo nome. Gaspare Di Maggio, figlio dell'anziano boss di Cinisi Procopio, colui che commise l'errore di persona, Briguglio e Pulizzi sono stati stati processati e condannati separatamente in primo e secondo grado. -
Senato Della Repubblica Camera Dei Deputati
Senato della Repubblica Camera dei deputati Giunte e Commissioni XVI LEGISLATURA RESOCONTO STENOGRAFICO n. 119 COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE SUI GRANDI DELITTI E LE STRAGI DI MAFIA DEGLI ANNI 1992-1993 121ª seduta: martedı` 15 gennaio 2013 Presidenza del Presidente Giuseppe PISANU indi del Vice Presidente Luigi DE SENA indi del Presidente Giuseppe PISANU TIPOGRAFIA DEL SENATO (53) Senato della Repubblica–2– Camera dei deputati Commissione antimafia 119º Res. Sten. (15 gennaio 2013) INDICE Sulla pubblicita` dei lavori PRESIDENTE: – PISANU (PdL), senatore .............Pag. 3 Dibattito sulle comunicazioni del Presidente sui grandi delitti e le stragi di mafia degli anni 1992-1993 PRESIDENTE: – PISANU (PdL), senatore .............Pag. 3, 4, 5 e passim GARAVINI (PD), deputato .............4, 5, 20 e passim LA BOCCETTA (PdL), deputato ........5, 7, 8 GARRAFFA (IdV), senatore ............8, 26, 66 LI GOTTI (IdV), senatore .............14, 17, 18 e passim MARITATI (PD) deputato .............18, 48, 50 NAPOLI (Misto), deputato .............27, 28 TASSONE (UdCpTP), deputato .......... 30 SANTELLI (PdL), deputato ............34, 35, 38 LAURO (Misto), senatore .............35, 74 VELTRONI (PD), deputato ............ 39 CARUSO (FDI-CDN), senatore ......... 51 LUMIA (PD), senatore ...............58, 60, 63 COMPAGNA (PdL), senatore .......... 64 SALTAMARTINI (PdL), senatore ...... 68 LEDDI (PD), senatore ................ 70 Allegato 1 ........................ 79 Allegato 2 ........................ 128 Allegato 3 ........................ 141 Senato della Repubblica–3– Camera dei deputati Commissione antimafia 119º Res. Sten. (15 gennaio 2013) I lavori iniziano alle ore 15,40. (Si approva il processo verbale della seduta precedente). Sulla pubblicita` dei lavori PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicita` dei lavori della seduta odierna sara` assicurata anche attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso. -
LA MAFIA COME VIRUS. INSEGNAMENTI INVOLONTARI DELLA PANDEMIA (A PROPOSITO DI UN DIBATTITO QUASI ANTICO) Di Nando Dalla Chiesa
Cross Vol.6 N°1 (2020) ISSN 2421-5635 Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata INDICE Editoriale QUESTO NUMERO (N.d.C) ............................................................................................................................... 3 Dibattito LA MAFIA COME VIRUS. INSEGNAMENTI INVOLONTARI DELLA PANDEMIA (A PROPOSITO DI UN DIBATTITO QUASI ANTICO) di Nando dalla Chiesa .......................................................................................................................................... 6 La ricerca ODONOMASTICA E VITTIME INNOCENTI: UNA GEOGRAFIA DELLA MEMORIA ANTIMAFIA IN ITALIA di Giuseppe Muti e Gianluigi Salvucci .......................................................................................................... 22 LAS DESAPARICIONES DE PERSONAS EN MÉXICO: UN ESTUDIO DEL FENÓMENO DESDE UNA PERSPECTIVA REGIONAL. EL CASO DE COAHUILA di Thomas Aureliani ........................................................................................................................................... 57 LA RADIO COME STRUMENTO DELLA LOTTA ALLA MAFIA – NOTE DI RICERCA di Giulia Pacchiarini ........................................................................................................................................... 85 Storia e memoria UN SONDAGGIO SULLA GIUSTIZIA di Umberto Santino .......................................................................................................................................... 125 GLI ATTI DEL PROCESSO CARNEVALE. LA SENTENZA DELLA CORTE DI -
CRONACA Blitz Della Polizia in Una Villetta Vicino Palermo
Ultimo aggiornamento lunedi 05.11.2007 ore 17.34 CRONACA Blitz della polizia in una villetta vicino Palermo. In manette anche Sandro Lo Piccolo Erano in una riunione con altri quattro boss. "Dopo Provenzano è capo di Cosa Nostra" Mafia, arrestato Salvatore Lo Piccolo Un nuovo pentito decisivo per le indagini Francesco Franzese ex uomo di fiducia del padrino. Il figlio urla: "Ti amo papà" Era latitante dal 1983. Prodi: "Un successo dello Stato e di tutti i cittadini onesti" Sandro e Salvatore Lo Piccolo PALERMO - Arrestati i boss latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Padre e figlio sono finiti in manette in una villetta a Giardinello, tra Cinisi e Terrasini , nel palermitano. Salvatore Lo Piccolo, latitante dal 1983, era ritenuto al vertice di Cosa Nostra palermitana. Dopo l'arresto di Bernardo Provenzano, infatti, avrebbe assunto il controllo dell'organizzazione criminale contendendo la leadership a Matteo Messina Denaro, boss latitante del trapanese. Con loro sono stati arrestati anche i latitanti Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. Il primo è reggente di Brancaccio il secondo di Carini. Tutti inseriti fra i 30 maggiori ricercati d'Italia. I quattro erano impegnati in una riunione fra boss. Le manette sono scattate anche per altri due favoreggiatori. La notizia è arrivata mentre a Palermo si celebra la 'Giornata della memoria' in ricordo di tutte le vittime della mafia. I Lo Piccolo sono stati arrestati in una villetta in cemento totalmente ammobiliate. Al contrario di Bernardo Provenzano, che viveva in un casolare immerso nelle campagne, i due boss erano in appartamenti veri e propri, anche se periferici, vicino al mare.