Seduta Di Venerdì 2 Aprile 1982
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Ciro Cirillo - Wikipedia
11/5/2020 Ciro Cirillo - Wikipedia Ciro Cirillo Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Ciro Cirillo (Napoli, 15 febbraio 1921 – Torre del Greco, 30 Ciro Cirillo luglio 2017) è stato un politico italiano. Presidente della Regione Campania Indice Durata mandato 1979 – 1980 Biografia Predecessore Gaspare Russo Le origini e la carriera politica Successore Emilio De Feo Il rapimento e liberazione Le dichiarazioni postume Presidente della Provincia di Napoli Letteratura e cinema Durata mandato 1969 – Note 1975 Voci correlate Predecessore Antonio Gava Altri progetti Successore Franco Iacono Biografia Dati generali Partito politico Democrazia Cristiana Le origini e la carriera politica Impiegato alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura a Napoli, fu un esponente della corrente di Antonio Gava della Democrazia Cristiana e negli anni sessanta ricoprì a lungo la carica di segretario provinciale del partito. Nel 1969 divenne Presidente della Provincia di Napoli e restò in carica fino al 1975[1]. Eletto successivamente Presidente della Regione Campania nel 1979, nel 1981 è assessore regionale ai lavori pubblici nella stessa regione. Dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980, Cirillo diventò vicepresidente del Comitato tecnico per la ricostruzione[2]. Il rapimento e liberazione Il 27 aprile 1981 alle ore 21:45 nel proprio garage di casa di via Cimaglia a Torre del Greco, Cirillo fu sequestrato da un commando di cinque appartenenti alle Brigate Rosse, capeggiati da Giovanni Senzani[3]. Durante il conflitto a fuoco morirono l'agente di scorta maresciallo di P.S. Luigi Carbone e l'autista Mario Cancello, mentre viene gambizzato il segretario dell'allora assessore campano all'urbanistica, Ciro Fiorillo[4]. -
La-Banda-Della-Magliana.Pdf
INDICE 1. La Banda della Magliana.................................................................................................................... 2. La struttura criminale della Banda della Magliana............................................................................. 3. Banda della Magliana......................................................................................................................... 4. Una Banda tra mafia, camorra e servizi segreti.................................................................................. 5. I rapporti tra la Banda della Magliana e Licio Gelli........................................................................... 6. I ricatti della Banda............................................................................................................................ 7. Gli intrecci pericolosi della Banda della Magliana............................................................................ 8. Dall’assassinio di Carmine Pecorelli alla fuga di Calvi..................................................................... 9. La mala romana e la Mafia................................................................................................................. 10. Vita e morte della gang romana........................................................................................................ 11. Banda della Magliana: i padroni di Roma........................................................................................ 12. Omicidio di Roberto Calvi.............................................................................................................. -
Analysis of Organized Crime: Camorra
PREGLEDNI ČLANCI UDK 343.974(450) Prihvaćeno: 12.9.2018. Elvio Ceci, PhD* The Constantinian University, New York ANALYSIS OF ORGANIZED CRIME: CAMORRA Abstract: Organized crime is a topic that deserves special attention, not just in criminal science. In this paper, the author analyzes Italian crime organizations in their origins, features and relationships between them. These organizations have similar patterns that we will show, but the main one is the division between government and governance. After the introductory part, the author gives a review of the genesis of the crime, but also of the main functions of criminal organizations: control of the territory, monopoly of violence, propensity for mediation and offensive capability. The author also described other organizations that act on the Italian soil (Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Napolitan Camora i Apulian Sacra Coroina Unita). The central focus of the paper is on the Napolitan mafia, Camorra, and its most famous representative – Cutolo. In this part of the paper, the author describes this organization from the following aspects: origin of Camorra, Cutulo and the New Organized Camorra, The decline of the New Organized Camorra and Cutolo: the figure of leader. Key words: mafia, governance, government, Camorra, smuggling. INTRODUCTION Referring to the “culturalist trend” in contemporary criminology, for which the “criminal issue” must include what people think about crime, certain analysts study- ing this trend, such as Benigno says, “it cannot be possible face independently to cultural processes which define it”.1 Concerning the birth of criminal organizations, a key break occured in 1876 when the left party won the election and the power of the State went to a new lead- ership. -
Camorra: È Di Nuovo «Guerra» Ieri a Napoli Massacrati in 4
t f *T V 1>*S •" -^ ** *\7' •*! .,-«, _*. ^ * *«£, -*•- • F**JtX » - * ì • • *- *"* » •«.*•*-•>* - * -- f *•*•; PAG. 2 l'Unità ATTUALITÀ Sabato 3 aprile 1982 Ottaviano, dove finisce lo Stato Dopo l'assassinio di Semerari è finita la singolare «tregua» degli ultimi giorni 200 mila lire Camorra: è di nuovo «guerra» per un metro di terra Ieri a Napoli massacrati in 4 Salgono così a 88 le vittime dall'inizio dell'anno - Nel 1981, alla stessa data, i morti erano 51 - La «sorpresa» La metà per che Cutolo aveva preparato alla Nuova Famiglia per Pasqua e che doveva trasformarsi in un massacro Dalla nostra redazione Con questi quattro omicidi NAPOLI — Puntuale, come la «lista» dei «morti di morte sfondo anch'esso sanguino violenta» a Napoli e in pro un omicidio so del «misterioso» caso Se- vincia, si allunga — quest* merari-Cirillo, è arrivata u- anno - a 88. Lo scorso anno, n'altra strage delle Camorre. quando già si levavano alte Dopo quindici giorni di cal le grida d'allarme, erano (al ma, inspiegabilmente rispet la stessa data) solo 51. La *> \ «iv^KSOSK^^ VNV tata in questi ultimi giorni guerra tra le bande, che ave dell'affare Cirillo, è riesplosa va trovato una strana «pau :| la tempesta. In poco meno di sa» (la stessa registrata du ventiquattro ore altri quat rante i giorni del rapimento tro personaggi di media e Cirillo, a causa della presen piccola «taglia* nelle gerar za di un grosso spiegamento chie della criminalità orga di forze dell'ordine) negli ul nizzata, sono stati ammazza timi quindici giorni, è dun ti —anzi «massacrati» — a que ripresa con la «quotidia colpi di pistola e di lupara. -
La Tesi Camorra Non Spiega Tutto Nel Carcere Dove Cutolo Detta Legge
Sabato 3 aprile 1982 ATTUALITÀ l'Unità PAG. 3 Gli scritti inviati al boss Cutolo e alla segretaria Altre due lettere di Semerari Continua così l'oscura regia? La tesi camorra non spiega tutto Gli investigatori battono la pista delle bande criminali e sospettano don Raffaele - Un appunto del professore che, prima di essere assassinatoissinato, rinnega un'intervista — Contraddizioni — I probabili rapporti con Rotondi ASCOLI — Una panoramica del carcere Dal nostro inviato da Semerari come un uomo Cosa effettivamente Se selvaggiamente il professore poi procedere alla sanguino NAPOLI — Il professor Aldo di spiccata intelligenza, di e- merari affermi nelle due sono stati gli uomini dì Um sa esecuzione. Semerari probabilmente co levate capacità, un uomo ca missive non si sa. I carabi berto Ammattirò (clan della Ma non s'era detto che a Così vivono camorristi e terroristi ad Ascoli nosceva bene l'uomo chiave pace di persuadere e di tra nieri sono convinti, comun «Nuova Famiglia») o quelli di prelevare il professore dall' del «giallo-, l'ambiguo Luigi scinare la gente e che non que, che siano state scritte sì Raffaele Cutolo (clan della albergo di via Caracciolo e- Franco Rotondi. Semerari dovrebbe stare in carcere ma da Semerari, ma in assoluto «Nuova Camorra.)? Una rano stati gli uomini dì Am- era in buoni rapporti, al di là dovrebbe ricevere le cure di stato di costrizione. Insom chiave — si osserva — po maturo, il boss che aveva bi dei suoi interessi professio cui ha bisogno. Nell'appunto ma, lettere estorte, quasi det trebbe essere il messaggio al sogno, anche lui, di un refer nali, con il boss Raffaele Cu to medico? E l'assegno di due Nel carcere dove Cutolo Semerari accusa la Trapani tate. -
Donna Dagli Occhi Di Ghiaccio Sa Tutto
Martedì in Italia 9 lebbra io 1993 Catturata La sorella di «don Rafele» ha gestito ne!T81 la trattativa per liberare l'esponente de la boss Sempre a fianco del fratello ha diretto per oltre un decennio la Nuova camorra Donna dagli occhi di ghiaccio Sa tutto sul «caso Cirillo» Ecco la storia di Rosetta Cutolo, la ricamatrice dallo sguardo di ghiaccio che per anni ha amministrato la potenza criminale del fratello, Raffaele, e della Nuo Il giudice Carlo va camorra organizzata. Detiene i segreti della «trat Aleml nella tativa» tra la De, i «servizi» e la camorra per far rila foto piccola a sciare dalle Br ^assessore Ciro Cirillo. Ma non è det- destra: a fianco H giudice Alemi Raffaele Cutolo to che abbia offerto queste informazioni al momen e, sotto, Ciro to in cui si è consegnata alla polizia. -, Cinllo; nelle ' foto grandi «Se parla; chiarirà un'immagine deiiaOdi - VINCINZOVMIU Rosetta Cutolo motà misteri» ••ROMA. Dagli occhi di povera gente, si comportano e assieme alla ghiaccio di «donna Rosetta» - nel modo giusto». famiglia in un DAL NOSTRO INVIATO narra adesso una nuova leg Di lei si erano perse definiti- dossier tv VITO FAENZA genda - scorreva l'altra notte, . vamente le tracce nel settem- dell'81 al momento dell'arresto, un '. bre 1981,'quando un commis- M NAPOLI Una giornalista ~ sua uccisione e la sua deca- fiume di lacrime. Altri, invece, '; sario scomodo, Antonio Am- lo ha definito i! giudice dagli * pitazione sono ancora un . ricordano come «don.Rafele» ' maturo. Irruppe nella casa di occhi di ghiaccio. In realtà v mistero, che forse non riu- dalla gabbia del Tribunale di '.Ottaviano In via delle Rose, Carlo Alemi è un giudice te ,;• scirenio mai a penetrare. -
Between Organised Crime and Terrorism: Illicit Firearms Actors And
237 Between organised crime and terrorism: ITALY Illicit firearms actors and market dynamics in Italy Francesco Strazzari and Francesca Zampagni The illicit trade in firearms has been a key area of international concern since the late 1990s,1 when large amounts of illicit firearms entered the European Union (EU) illicit firearms market after the end of the Cold War from stockpiles in neighbour- ing regions, especially the states of the former Yugoslavia. Moreover, since 2001 the threat of jihadist terrorism has been high on the EU agenda and with it the potential problem of arms trafficking to supply terrorist groups based in the EU.In a November 2012 speech Cecilia Malmström, the then-EU commissioner for home affairs, stated that the number of illicit firearms circulating in the EU exceeds the number of reg- istered hunters and sports shooters, which total approximately 10 million.2 More recently, the flaring up of armed conflicts close to the EU’s borders, for example in Ukraine, the Middle East and North Africa, has raised concerns about the emer- gence of new sources of illicit firearms to supply the European market. Italy was chosen as the subject of an in-depth study on illicit gun markets for several reasons. Firstly, the country plays a prominent role in the production of firearms in the EU and is considered a top global exporter of small arms and light weapons. According to TradeMap data, the volume of Italian firearms exports is increasing, with a value of US$806 million in 2016.3 Secondly, Italy hosts a wide spectrum of organised criminal groups that have been a serious cause of concern to the authori- ties for some time. -
Il Patto Scellerato Per Ciro Cirillo
pagina 4TTa l'Unit à Mercoledì 21 settembre 1994 »«>"'• il Fatto •J ,ì CAMORRA E POTERE. Grazie a quella trattativa i boss guadagnarono potere Alemi aveva scoperto tutto, ma De Mita lo attaccò Sequestri Il patto scellerato per mille per Ciro Cirillo: miliardi DAL NOSTRO INVIATO • NAPOLI. Il «maglio» (cosi è stata chiamata riatti, bugie e sangue l'operazione anticamorra nel corso della quale è stato arrestato Antonio Gava) si è abbattuto anche sui patrimonio degli inquisiti. Fare una Tredici anni dopo si avvicina la verità sul «patto inconfes dell'imprenditoria • napoletana». valutazione dei beni posti sotto sequestro è diffi sabile» tra De, camorra, Br e servizi segreti per la liberazio Pezzi da novanta come Corsicato, cile, ma gli uomini del G1CO, il reparto speciale Coppola, Savarese: i signori del ter della Guardia di Finanza, che assieme ai carabi ne di Cirillo. La colletta per il riscatto pagato ai terroristi a remoto, che versavano i soldi diret tamente nelle mani di un altro ami nieri e alla polizia hanno condotto le indagini, casa di Gava. E la camorra, grazie a quella trattativa, ac co di Gava, l'on. Raffaele Russo. - stima in settecento miliardi il valore degli immo quistò potere in tutta la Campania. Un giudice, Carlo Ale- Trattativa ci fu. Una realtà che è bili posti sotto custodia cautelare ai quali occor mi, aveva già scoperto tutto, ma venne attaccato e isolato. stata sempre negata da Gava e dai re aggiungere, ma sarà possibile solo nei prossi suoi protettori all'interno della De. mi giorni, le somme dei conti correnti bloccati De Mita in pieno Parlamento: «Si è posto al di fuori della Quando Carlo Alemi, il magistrato ed intestati ai 98 inquisiti. -
Dr.Ssa Alessandra CAMELI
“Associazione Italiana di Psicologia Giuridica” 10° CORSO DI FORMAZIONE in Psicologia Giuridica, Psicopatologia e Psicodiagnostica Forense Anno 2010 “ OMICIDI RITUALI: STORIA E ATTUALITA’ ” Docenti: Paolo Capri Dott.ssa Cameli Alessandra Anita Lanotte 1 INDICE Introduzione 1. Omicidi Rituali : definizione……………………………………………………….….....4 1.1. Uccidere o Sacrificare : esame di alcuni casi…………………………………………….…5 1.2. L’ Arcano Maggiore dell’ Appeso……………………………………………………………8 1.3. Il Calcolo della data……………………………………………………………………...….…9 2. Mito e Psiche………………………………………………………………………….…10 2.1. Rappresentazione dell’ ambiguità oggettuale nel Mito e nella Psiche………….…....10 2.2. Il Pensiero Magico e il suo ruolo nei delitti rituali…………………………………….….11 2.3. Il Carattere Simbolico di alcune tecniche assassine : esame di alcuni casi…………...13 2.4. Il ruolo della Maschera nel Sacrificio e nel Crimine……………………………………..18 3. Satanismo Criminale……………………………………………………………………..20 3.1. Esame di alcuni casi……………………………………………………………………….….21 3.2. Omicidi Occulti…………………………………………………………………………….…25 3.3. Ipotesi esoterica dietro l’ omicidio di John Fitzgerald Kennedy…………………….…28 4. Testimonianze storiche degli Omicidi Rituali…………………………………………..30 5. Conclusioni……………………………………………………………………...………33 6. Bibliografia…………………………………………………………………………..….34 2 Introduzione Il delitto esiste da quando esiste l’uomo, infatti sono proprio le comunità degli esseri umani a delineare con questo termine un atto brutale che è portatore di uno squilibrio nei rapporti tra le persone. Questo lavoro vuole analizzare il significato del delitto secondo la duplice prospettiva “mitologico - magica” e “psicologica” , cercando di evidenziare come i significati rituali di un omicidio possono essere confrontati con i significati psicologici del medesimo. Per sostenere gli argomenti trattati in questo lavoro si è ritenuto necessario prendere in esame alcuni casi sia del passato che della cronaca attuale. 3 1. -
The Roots of the Organized Criminal Underworld in Campania
Sociology and Anthropology 1(2): 118-134, 2013 http://www.hrpub.org DOI: 10.13189/sa.2013.010211 The Roots of the Organized Criminal Underworld in Campania Pasquale Peluso Department of Public Politics and Administration Sciences, “Guglielmo Marconi” University, Rome, 00144, Italy *Corresponding Author: [email protected] Copyright © 2013 Horizon Research Publishing All rights reserved. Abstract The Camorra is a closed sect that acts in the was born and how it has changed and developed over the shadows and does not collect and preserve documents that centuries, transforming from a rural Camorra to a can later be studied by scholars or researchers. It is hard to metropolitan one and finally to an entrepreneurial modern rebuild the history of the Camorra: the picture is fragmented, Camorra that uses different methods in order to manage its a mix of half-truths and legends. The aim of this article is to affairs threatening the nation. make a diachronic excursus in order to find out the origins of the Neapolitan Camorra, that has had a longer history than any of the other mafias, and to explain how this secret 2. Methodology organization has changed its main features from 1800 to the present and from the Bella Società Riformata to Nuova The research has suggested a detailed picture of the crime Camorra Organizzata. Finally the modern clans that fight to phenomenon and connected the study of a large number of keep the possession of their territory and operate like documents contrasting the Camorra and the careful financial holdings in order to improve their business assessment of sources about the topic. -
Camera Dei Deputati Senato Della Repubblica
CAMERA DEI DEPUTATI SENATO DELLA REPUBBLICA XI LEGISLATURA Doc. XXIII n. 12 COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLA MAFIA E SULLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI SIMILARI (istituita con decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 1992, n. 356) (composta dai deputati: Violante, Presidente; Sorice, Segretario; Tri• podi, Segretario; Abbate, Acciaro, Angelini Piero Mario, Ayala, Bargone, Biondi, Borghezio, Buttitta, Cafarelli, D'Amato, Fausti, Ferrauto, Folena, Galasso Alfredo, Grasso, Imposimato, Leccese, Mastella, Matteoli, Olivo, Ricciuti, Rossi Luigi, Taradash; e dai senatori: Cabras, Vice Presi• dente; Calvi, Vice Presidente; Biscardi, Boso, Brutti, Butini, Cappuzzo, Casoli, Covello, Crocetta, D'Amelio, De Matteo, Ferrara Salute, Fiorino, Frasca, Garofalo, Gibertoni, Guerritore, Marchetti, Montini, Ranieri, Ra- pisarda, Robot, Smuraglia, Zuffa) RELAZIONE SULLA CAMORRA (Relatore: onorevole Luciano VIOLANTE) approvata dalla Commissione il 21 dicembre 1993 Presentata alle Presidenze il 15 febbraio 1994 ai sensi dell'articolo 25-quinquies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 1992, n. 356 Camera dei Deputati — 2 — Senato della Repubblica XI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI Signor Presidente, Le trasmetto, ai sensi dell'articolo 25 quinquies, comma 1, lettera d) , del decreto-legge 8 giugno 1992, n.306, convertito, con modificazioni, nella legge 7 agosto 1992, n. 356, la relazione sulla camorra, approvata da questa Commissione nella seduta del 21 dicembre 1993. Con molti cordiali saluti (Luciano Violante) On. Dott. Giorgio NAPOLITANO Presidente della Camera dei Deputati PS/mp Camera dei Deputati — 3 — Senato della Repubblica XI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI Roma, -*íT /¿ A ^ Prot. -
MAFIA CAPITALE. ANATOMIA DEI PROTAGONISTI1 Martina Mazzeo
La ricerca 1 MAFIA CAPITALE. ANATOMIA DEI PROTAGONISTI1 Martina Mazzeo Ricostruire le storie dei principali protagonisti di Mafia Capitale e focalizzarne gli intrecci può probabilmente aiutare ad arricchire la conoscenza dello scenario criminale e del sistema di potere messi in luce dall’Operazione Mondo di Mezzo.2 A partire dalla Banda della Magliana, è infatti possibile individuare lo sviluppo a Roma di una storia criminale in cui si affollano, si ripropongono e si rigenerano in modo ininterrotto ambienti, attori e metodi, talora corruttivi, talora mafiosi, spesso efficacemente miscelati, e riconoscere la presenza retrostante di un humus in grado di riprodursi con continuità. Pertanto, proprio cercando di cogliere gli elementi di questa continuità, si proporrà un’analisi di Mafia Capitale che cerchi di catturare le diverse soggettività e di comprendere l’orientamento all’azione dei vari protagonisti. Per meglio soddisfare tale obiettivo, si considereranno separatamente due sistemi d’azione, quello criminale e quello imprenditoriale, tra loro comunicanti. Come anticipato da Nando dalla Chiesa,3 il network denominato Mafia Capitale si articola in una composita serie di attori, individuali e collettivi, operanti sul territorio di Roma Capitale, entro i confini del Grande Raccordo Anulare e nel contesto di Ostia (X Municipio). Sul piano degli attori individuali, spiccano le figure di Massimo Carminati e Salvatore Buzzi: il rapporto che intercorre tra i due rappresenta “il centro del centro” su cui si regge la complessa organizzazione di Mafia Capitale. Bisogna poi considerare l’intervento di una quota di “popolazione influente”: non solo criminali in senso proprio, quindi, ma anche personale politico, 1 Come è ovvio, tutte le persone indagate qui citate sono da considerare non colpevoli sino a sentenza definitiva.