Dispensa L'alba Della Repubblica
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La Biblioteca Dello Storico Enzo Santarelli (1922-2004): I Testi Sul Fascismo
La biblioteca dello storico Enzo Santarelli (1922-2004): i testi sul fascismo. Rilevanza dell’autore, come intellettuale e studioso, sul piano della cultura nazionale del Novecento, oltre l’orizzonte ideologico marxista e comunista. di Francesca Pongetti Si ringrazia per la collaborazione: Fabrizio Manizza Nora Santarelli Nessuna parte di questa pubblicazione può essere memorizzata, fotocopiata o co- munque riprodotta senza le dovute autorizzazioni 5 PRESENTAZIONE Il Fondo Santarelli è un lascito librario costituito da oltre 5.000 vo- lumi, pervenuto alla Regione Marche in seguito ad un atto di dona- zione del possessore dei libri, il professor Enzo Santarelli, che ha così deciso di destinare ad una pubblica istituzione una parte importante della sua biblioteca privata. Nel 2001, a 79 anni di età e sofferente per una grave malattia, Santa- relli stipula con la Regione Marche una convenzione nella quale, oltre a disporre la donazione del patrimonio librario, frutto di una intera vita di studi e di insegnamento, indica in modo esplicito la destina- zione d’uso del patrimonio stesso: secondo la volontà del prof. San- tarelli, i libri dovranno essere messi a disposizione di tutti i cittadini e utilizzati in particolare per iniziative indirizzate ai giovani. Come è noto, Santarelli ha tenuto la cattedra di Storia contempora- nea all’Università degli Studi di Urbino, a partire dal 1964 fino al rag- giungimento dei limiti di età, e il Fondo Santarelli è lo specchio fedele della sua personalità di studioso e intellettuale dai molteplici inte- ressi. Ma non è soltanto questo, è anche qualche cosa di più: attra- verso la donazione del patrimonio librario, Santarelli ha testimoniato un’ultima volta la sua caratteristica concezione del ruolo dell’intellet- tuale e dell’uomo di cultura nella società, portatore di una specifica “missione” di civilizzazione ed educazione collettiva. -
Carlo Azeglio Ciampi
Carlo Azeglio Ciampi Italia, Primer ministro (1993-1994) y presidente de la República (1999-2006) Duración del mandato: 18 de Maig de 1999 - de de Nacimiento: Livorno, provincia de Livorno, región de Toscana, 09 de Desembre de 1920 Defunción: Roma, región de Lacio, 16 de Setembre de 2016</p> Partido político: sin filiación Professió: Funcionario de banca Resumen http://www.cidob.org 1 of 3 Biografía Cursó estudios en Pisa en su Escuela Normal Superior, por la que se diplomó en 1941, y en su Universidad, por la que en 1946 obtuvo una doble licenciatura en Derecho y Letras. Durante la Segunda Guerra Mundial sirvió en el Ejército italiano y tras la caída de Mussolini en 1943 estuvo con los partisanos antinazis. En 1945 militó en el Partido de Acción de Ferruccio Parri, pero pronto se desvinculó de cualquier organización política. En 1946 entró a trabajar por la vía de oposiciones en el Banco de Italia, institución donde desarrolló toda su carrera hasta la cúspide. Sucesivamente fue técnico en el departamento de investigación económica (1960-1970), jefe del departamento (1970-1973), secretario general del Banco (1973-1976), vicedirector general (1976-1978), director general (1978-1979) y, finalmente, gobernador (1979-1993). Considerado un economista de formación humanista, Ciampi salvaguardó la independencia del banco del Estado y se labró una imagen de austeridad y apego al trabajo. Como titular representó a Italia en las juntas de gobernadores de diversas instituciones financieras internacionales. Con su elección el 26 de abril de 1993 por el presidente de la República Oscar Luigi Scalfaro (por primera vez sin consultar a los partidos) para reemplazar a Giuliano Amato, Ciampi se convirtió en el primer jefe de Gobierno técnico, esto es, no adscrito a ninguna formación, desde 1945, si bien algunos líderes políticos insistieron en sus simpatías democristianas. -
Media E Informazione - Lunedi 1 E Martedì 2 Giugno 2020 (N
1 Università IULM Osservatorio su comunicazione pubblica, public branding e trasformazione digitale Direttore scientifico: prof. Stefano Rolando ([email protected]) Comunicazione e situazione di crisi https://www.iulm.it/it/sites/osservatorio-comunicazione-in-tempo-di-crisi/comunicare-in-tempo-di-crisi Media e informazione - Lunedi 1 e Martedì 2 giugno 2020 (n. 90-n.91) Rallentamento Il 2 giugno del 1946, attraverso referendum istituzionale, gli italiani scelsero di porre fine alla forma monarchica del Paese, anche a causa della commistione con il ventennio fascista, optando per la forma repubblicana. Con 12.182.855 voti, il 54,3% dei votanti scelse la Repubblica, con 10.362.709, il 45,7% dei votanti scelse la Monarchia. L’affluenza fu dell’89,08%. Solo l’11% degli italiani scelse l’astensione. La carta geo-politica dell’Italia fu molto segnata da quel voto: il centro-nord ebbe una dominante di voto repubblicano, il centro-sud e isole ebbe una dominante di voto monarchico. Il governo in carica fino a fine 1945 presieduto dall’azionista Ferruccio Parri e il successivo presieduto dal dc Alcide De Gasperi prepararono l’insediamento dell’Assemblea costituente che – con le presidenze del socialista Giuseppe Saragat e poi del comunista Umberto Terracini – si insediò il 26 giugno del 1946 e terminò i suoi lavori, un mese dopo la promulgazione in G.U. della Costituzione repubblicana, il 31 gennaio del 1948. Nel frattempo il Paese fu governato con tre mandati consecutivi dall’esecutivo presieduto da De Gasperi. Alla Costituente la DC ebbe il 35,2% dei voti, i socialisti il 20,7%, i comunisti il 18,9%, i liberali il 6,8%, i “qualunquisti” il 5,3%, i repubblicani il 4,4% gli azionisti l’1,5%. -
Quaderni D'italianistica : Revue Officielle De La Société Canadienne
ANGELO PRINCIPE CENTRING THE PERIPHERY. PRELIMINARY NOTES ON THE ITALLVN CANADL\N PRESS: 1950-1990 The Radical Press From the end of the Second World War to the 1980s, eleven Italian Canadian radical periodicals were published: seven left-wing and four right- wing, all but one in Toronto.' The left-wing publications were: II lavoratore (the Worker), La parola (the Word), La carota (the Carrot), Forze nuove (New Forces), Avanti! Canada (Forward! Canada), Lotta unitaria (United Struggle), and Nuovo mondo (New World). The right-wing newspapers were: Rivolta ideale (Ideal Revolt), Tradizione (Tradition), // faro (the Lighthouse or Beacon), and Occidente (the West or Western civilization). Reading these newspapers today, one gets the impression that they were written in a remote era. The socio-political reality that generated these publications has been radically altered on both sides of the ocean. As a con- sequence of the recent disintegration of the communist system, which ended over seventy years of East/West confrontational tension, in Italy the party system to which these newspapers refer no longer exists. Parties bear- ing new names and advancing new policies have replaced the older ones, marking what is now considered the passage from the first to the second Republic- As a result, the articles on, or about, Italian politics published ^ I would like to thank several people who helped in different ways with this paper. Namely: Nivo Angelone, Roberto Bandiera, Damiano Berlingieri, Domenico Capotorto, Mario Ciccoritti, Elio Costa, Celestino De luliis, Odoardo Di Santo, Franca lacovetta, Teresa Manduca, Severino Martelluzzi, Roberto Perin, Concetta V. Principe, Guido Pugliese, Olga Zorzi Pugliese, and Gabriele Scardellato. -
Refractory Migrants. Fascist Surveillance on Italians in Australia, 1922-1943
Saggi Refractory Migrants. Fascist Surveillance on Italians in Australia, 1922-1943 Gianfranco Cresciani Ministry for the Arts, New South Wales, Australia There are exiles that gnaw and others that are like consuming fire. There is a heartache for the murdered country… PABLO NERUDA We can never forget what happened to our country and we must always remind those responsible that we know who they are. ELIZABETH RIVERA One of the more salient and frightening aspects of European dictatorships during the Twentieth Century, in their effort to achieve totalitarian control of their societies, was the grassroots surveillance carried out by their state secu- rity organisations, of the plots and machinations of their opponents*. Nobody described better this process of capillary penetration in the minds and condi- tioning of the lives of people living under Communist or Fascist regimes than George Orwell in his book Nineteen Eighty-Four, published in 1949 and warning us on the danger of Newspeak, Doublethink, Big Brother and the Thought Police. However, the process of mass surveillance of refractory sub- jects preceded the rise of totalitarianism. The Ochrana in Tsarist Russia and the Direzione Generale di Pubblica Sicurezza (hereafter DGPS, Directorate- General of Public Safety) in Liberal Italy, to give just two examples, had al- 6 © Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli gennaio-giugno 2004 ready begun this screening practice at the end of the Nineteenth Century1. However, it was in the Twentieth Century that the obsession for pervasive, absolute -
Italy's Atlanticism Between Foreign and Internal
UNISCI Discussion Papers, Nº 25 (January / Enero 2011) ISSN 1696-2206 ITALY’S ATLANTICISM BETWEEN FOREIGN AND INTERNAL POLITICS Massimo de Leonardis 1 Catholic University of the Sacred Heart Abstract: In spite of being a defeated country in the Second World War, Italy was a founding member of the Atlantic Alliance, because the USA highly valued her strategic importance and wished to assure her political stability. After 1955, Italy tried to advocate the Alliance’s role in the Near East and in Mediterranean Africa. The Suez crisis offered Italy the opportunity to forge closer ties with Washington at the same time appearing progressive and friendly to the Arabs in the Mediterranean, where she tried to be a protagonist vis a vis the so called neo- Atlanticism. This link with Washington was also instrumental to neutralize General De Gaulle’s ambitions of an Anglo-French-American directorate. The main issues of Italy’s Atlantic policy in the first years of “centre-left” coalitions, between 1962 and 1968, were the removal of the Jupiter missiles from Italy as a result of the Cuban missile crisis, French policy towards NATO and the EEC, Multilateral [nuclear] Force [MLF] and the revision of the Alliance’ strategy from “massive retaliation” to “flexible response”. On all these issues the Italian government was consonant with the United States. After the period of the late Sixties and Seventies when political instability, terrorism and high inflation undermined the Italian role in international relations, the decision in 1979 to accept the Euromissiles was a landmark in the history of Italian participation to NATO. -
Scelba, Mario
Scelba, Mario S. nacque a Caltagirone, in provincia di Catania, nel 1901. Sin da giovane si avvicinò al movimento cattolico, in particolare all’esponente di punta del neonato Partito popolare, don Luigi Sturzo, di cui divenne nel primo dopoguerra uno stretto collaboratore. Ostile al fascismo, come altri giovani esponenti del PPI, visse con amarezza la decisione di vari esponenti popolari di allinearsi al fascismo, nonché il cauto atteggiamento assunto dalla Chiesa cattolica nei confronti del regime. Durante gli anni della dittatura decise di rinunciare a un’attività politica aperta. Nel 1942 fu comunque uno dei primi esponenti cattolici a favorire la nascita nella clandestinità del nuovo partito che avrebbe assunto il nome di Democrazia cristiana (DC). Fin dalle prime fasi di vita della DC S. si collocò su moderate una linea moderata; le sue posizioni si rifacevano a quelle espresse da Alcide De Gasperi, tanto da essere nominato nel 1944, in occasione del primo congresso democristiano tenutosi a Napoli, vicesegretario del partito. Con la formazione del governo guidato da Ferruccio Parri, il ruolo di S. quale esponente di rilievo della DC era confermato dalla sua nomina a ministro delle Poste e Telecomunicazioni, incarico che egli mantenne nei due governi, guidati da De Gasperi tra la fine del 1945 e il 1946. In quest’ultimo anno S. veniva eletto all’Assemblea costituente e nel 1948 sarebbe divenuto deputato, restando membro dell’assemblea di Montecitorio sino al 1968 (da quell’anno fino al 1979 avrebbe ricoperto il ruolo di senatore). Nel 1947, con la fine dell’esperienza di coalizione antifascista e con l’uscita dal governo del Partito comunista italiano (PCI) e del Partito socialista italiano (PSI), De Gasperi formava un primo governo centrista, che avrebbe tra l’altro dovuto affrontare la difficile prova delle prime elezioni politiche dell’Italia repubblicana nell’aspro clima di scontro, accentuato dall’emergere della Guerra fredda. -
International Press
International press The following international newspapers have published many articles – which have been set in wide spaces in their cultural sections – about the various editions of Europe Theatre Prize: LE MONDE FRANCE FINANCIAL TIMES GREAT BRITAIN THE TIMES GREAT BRITAIN LE FIGARO FRANCE THE GUARDIAN GREAT BRITAIN EL PAIS SPAIN FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG GERMANY LE SOIR BELGIUM DIE ZEIT GERMANY DIE WELT GERMANY SUDDEUTSCHE ZEITUNG GERMANY EL MUNDO SPAIN CORRIERE DELLA SERA ITALY LA REPUBBLICA ITALY A NEMOS GREECE ARTACT MAGAZINE USA A MAGAZINE SLOVAKIA ARTEZ SPAIN A TRIBUNA BRASIL ARTS MAGAZINE GEORGIA A2 MAGAZINE CZECH REP. ARTS REVIEWS USA AAMULEHTI FINLAND ATEATRO ITALY ABNEWS.RU – AGENSTVO BUSINESS RUSSIA ASAHI SHIMBUN JAPAN NOVOSTEJ ASIAN PERFORM. ARTS REVIEW S. KOREA ABOUT THESSALONIKI GREECE ASSAIG DE TEATRE SPAIN ABOUT THEATRE GREECE ASSOCIATED PRESS USA ABSOLUTEFACTS.NL NETHERLANDS ATHINORAMA GREECE ACTION THEATRE FRANCE AUDITORIUM S. KOREA ACTUALIDAD LITERARIA SPAIN AUJOURD’HUI POEME FRANCE ADE TEATRO SPAIN AURA PONT CZECH REP. ADESMEUFTOS GREECE AVANTI ITALY ADEVARUL ROMANIA AVATON GREECE ADN KRONOS ITALY AVLAIA GREECE AFFARI ITALY AVLEA GREECE AFISHA RUSSIA AVRIANI GREECE AGENZIA ANSA ITALY AVVENIMENTI ITALY AGENZIA EFE SPAIN AVVENIRE ITALY AGENZIA NUOVA CINA CHINA AZIONE SWITZERLAND AGF ITALY BABILONIA ITALY AGGELIOF OROS GREECE BALLET-TANZ GERMANY AGGELIOFOROSTIS KIRIAKIS GREECE BALLETTO OGGI ITALY AGON FRANCE BALSAS LITHUANIA AGORAVOX FRANCE BALSAS.LT LITHUANIA ALGERIE ALGERIA BECHUK MACEDONIA ALMANACH SCENY POLAND -
Between the Local and the National: the Free Territory of Trieste, "Italianita," and the Politics of Identity from the Second World War to the Osimo Treaty
Graduate Theses, Dissertations, and Problem Reports 2014 Between the Local and the National: The Free Territory of Trieste, "Italianita," and the Politics of Identity from the Second World War to the Osimo Treaty Fabio Capano Follow this and additional works at: https://researchrepository.wvu.edu/etd Recommended Citation Capano, Fabio, "Between the Local and the National: The Free Territory of Trieste, "Italianita," and the Politics of Identity from the Second World War to the Osimo Treaty" (2014). Graduate Theses, Dissertations, and Problem Reports. 5312. https://researchrepository.wvu.edu/etd/5312 This Dissertation is protected by copyright and/or related rights. It has been brought to you by the The Research Repository @ WVU with permission from the rights-holder(s). You are free to use this Dissertation in any way that is permitted by the copyright and related rights legislation that applies to your use. For other uses you must obtain permission from the rights-holder(s) directly, unless additional rights are indicated by a Creative Commons license in the record and/ or on the work itself. This Dissertation has been accepted for inclusion in WVU Graduate Theses, Dissertations, and Problem Reports collection by an authorized administrator of The Research Repository @ WVU. For more information, please contact [email protected]. Between the Local and the National: the Free Territory of Trieste, "Italianità," and the Politics of Identity from the Second World War to the Osimo Treaty Fabio Capano Dissertation submitted to the Eberly College of Arts and Sciences at West Virginia University in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy in Modern Europe Joshua Arthurs, Ph.D., Co-Chair Robert Blobaum, Ph.D., Co-Chair Katherine Aaslestad, Ph.D. -
Sergio Mattarella
__________ Marzo 2021 Indice cronologico dei comunicati stampa SEZIONE I – DIMISSIONI DI CORTESIA ......................................................................... 9 Presidenza Einaudi...........................................................................................................................9 Presidenza Gronchi ..........................................................................................................................9 Presidenza Segni ..............................................................................................................................9 Presidenza Saragat.........................................................................................................................10 Presidenza Leone ...........................................................................................................................10 Presidenza Pertini ..........................................................................................................................10 Presidenza Cossiga ........................................................................................................................11 Presidenza Ciampi .........................................................................................................................11 Presidenza Mattarella ....................................................................................................................11 SEZIONE II – DIMISSIONI EFFETTIVE ........................................................................ -
Storia Contemporanea 1922-1943 LO STATO FASCISTA 25 Luglio 1943
Dipartimento di Scienze umane e sociali CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE a.a. 2018-2019 Storia contemporanea 1922-1943 LO STATO FASCISTA 25 luglio 1943 • Il re revoca dell’incarico di governo a Mussolini • arresto e confino Cronologia: IL REGIME FASCISTA / 1 LA FASE STATUTARIA 1922, ottobre: dopo la intrapresa, ma non completata ‘marcia su Roma’, Mussolini ottiene dal re l’incarico a formare il governo › governo Mussolini I, con pieni poteri su bilancio e amministrazione 1923: legge elettorale ‘Acerbo’ con premio di maggioranza alla lista che ottenga almeno il 25% dei voti 1924: elezioni, denuncia di Matteotti, assassinio di Matteotti / riconferma di Mussolini al governo LA COSTRUZIONE DELLA MONARCHIA FASCISTA 1925, gennaio: Mussolini chiude affare Matteotti e procede al introdurre ordinamenti dittatoriali 1925-1926 LEGGI FASCISTISSIME 1928 Nuova legge elettorale plebiscitaria: Lista unica 1929 Trasformazione del Gran Consiglio del Fascismo in organo costituzionale Patti Lateranensi 1936 Proclamazione dell’Impero, dopo la conquista dell’Etiopia Cronologia: IL REGIME FASCISTA / 2 FASE INVOLUTIVA E CRISI 1937 Mussolini si proclama ‘duce del fascismo’ 1938-39 LEGGI RAZZIALI 1939 Abolizione della Camera dei Deputati, sostituita da una Camera dei Fasci e delle Corporazioni non elettiva 1940, 10 giugno: l’Italia entra in GUERRA 1943, 9 luglio: sbarco in Sicilia degli angloamericani › inizia l’occupazione 1943, 25 luglio: il Gran Consiglio del Fascismo propone al re la destituzione di Mussolini; il re revoca l’incarico a Mussolini, -
Rapporto 2019 Sull'industria Dei Quotidiani in Italia
RAPPORTO 2019 RAPPORTO RAPPORTO 2019 sull’industria dei quotidiani in Italia Il 17 dicembre 2012 si è ASSOGRAFICI, costituito tra AIE, ANES, ASSOCARTA, SLC-‐CGIL, FISTEL-‐CISL e UILCOM, UGL sull’industria dei quotidiani in Italia CHIMICI, il FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA “Salute Sempre” per il personale dipendente cui si applicano i seguenti : CCNL -‐CCNL GRAFICI-‐EDITORIALI ED AFFINI -‐ CCNL CARTA -‐CARTOTECNICA -‐ CCNL RADIO TELEVISONI PRIVATE -‐ CCNL VIDEOFONOGRAFICI -‐ CCNL AGIS (ESERCENTI CINEMA; TEATRI PROSA) -‐ CCNL ANICA (PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE, AUDIOVISIVI) -‐ CCNL POLIGRAFICI Ad oggi gli iscritti al Fondo sono circa 103 mila. Il Fondo “Salute Sempre” è senza fini di lucro e garantisce agli iscritti ed ai beneficiari trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale, nei limiti e nelle forme stabiliti dal Regolamento Attuativo e dalle deliberazioni del Consiglio Direttivo, mediante la stipula di apposita convenzione con la compagnia di assicurazione UNISALUTE, autorizzata all’esercizio dell’attività di assicurazione nel ramo malattia. Ogni iscritto potrà usufruire di prestazioni quali visite, accertamenti, ricovero, alta diagnostica, fisioterapia, odontoiatria . e molto altro ancora Per prenotazioni: -‐ www.unisalute.it nell’area riservata ai clienti -‐ telefonando al numero verde di Unisalute -‐ 800 009 605 (lunedi venerdi 8.30-‐19.30) Per info: Tel: 06-‐37350433; www.salutesempre.it Osservatorio Quotidiani “ Carlo Lombardi ” Il Rapporto 2019 sull’industria dei quotidiani è stato realizzato dall’Osservatorio tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione. Elga Mauro ha coordinato il progetto ed ha curato la stesura dei testi, delle tabelle e dei grafici di corredo e l’aggiornamento della Banca Dati dell’Industria editoriale italiana La versione integrale del Rapporto 2019 è disponibile sul sito www.ediland.it Osservatorio Tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione Via Sardegna 139 - 00187 Roma - tel.