Relazione Geologica a Corredo Del Regolamento
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Allegato Iii -Valutazione Di Incidenza Ambientale
ALLEGATO III -VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE INDICE Allegato III -VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE .................................................................... 1 PREMESSA ............................................................................................................................................. 2 1. Il Contesto Giuridico ................................................................................................................... 2 1.1 Quadro di riferimento comunitario.................................................................................... 2 1.2 La valutazione di incidenza nella normativa italiana ......................................................... 3 1.3 La Normativa Regionale ..................................................................................................... 4 2. Valutazione di Incidenza del Piano Regionale dei Trasporti - Raccomndazioni ......................... 5 2.1 Siti Natura 2000 interessati ................................................................................................ 5 2.2 Presenza di habitat di interesse comunitario nel territorio, con particolare riferimento a quelli prioritari................................................................................................................................ 8 2.3 Descrizione delle interferenze tra le azioni previste dal Piano Regionale dei Trasporti ed il sistema ambientale (habitat e specie animali e vegetali presenti) ........................................... 10 2.3.1 Selezione preliminare -
Impianto Idroelettrico Del Fiume Noce Progetto Definitivo
R2K Srl Sviluppo impianti di produzione energia rinnovabile Regione Basilicata Provincia di Potenza Comune di Lagonegro Impianto idroelettrico del Fiume Noce Progetto Definitivo RICHIESTA DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE LR dicembre 1998 n.47 AUTORIZZAZIONE UNICA DL 29 dicembre 2003 n.387 Codice progetto: NO4 Codice elaborato: R5 STUDIO D’IMPATTO AMBIENTALE Relazioni - R1 – Relazione tecnica - R2 – Relazione idrologica - R3 – Relazione idraulica - R4 – Relazione geologica - R5 – Studio d’impatto ambientale - R6 – Relazione paesistica - R7 – Fotomontaggi - R8 – Relazione tecnica opere elettriche - R9 – Piano particellare d’esproprio - R10 – Sintesi non tecnica Progettista: Gennaio 2014 Impianto idroelettrico del Fiume Noce Pag. 1 Studio d’Impatto Ambientale Sommario 1. Premessa ..................................................................................................................................... 4 2. Inquadramento normativo ......................................................................................................... 7 3. Quadro di riferimento progettuale ............................................................................................ 9 3.1 Opera di presa ..................................................................................................................... 9 3.2 Scala di risalita pesci ........................................................................................................ 12 3.3 Canale dissabbiatore ....................................................................................................... -
Carta Turistica Valle Del Noce
come arrivare getting here In aereo. Chi sceglie di volare può contare su quattro mete aeroportuali nelle regioni limitrofe, da By plane: If you are coming by plane, you can choose one of the four airports in the nearby regions, cui è possibile raggiungere la Costa di Maratea e la Valle del Noce attraverso la rete stradale oppure from which it is possible to reach the Coast of Maratea and the Noce Valley by car or by train. la rete ferroviaria. Napoli “Capodichino”, about 215km; Lamezia Terme “Sant’Eufemia”, about 145km; Napoli "Capodichino" a circa 215 Km; Lamezia Terme “Sant’Eufemia” a circa 145 Km; Pontecagnano “Salerno Costa d’Amal”, about 145km; Rome “Fiumicino”, about 430km. Pontecagnano “Salerno Costa d’Amal”: a circa 145 Km; Roma “Fiumicino”: a circa 430 Km By train: The train is a comfortable alternative. The main train stations are the one in Maratea and In treno. Il treno è una confortevole alternativa. Le stazioni principali sono quelle di Maratea e the one in the nearby Sapri. These stations are served with trains that take us to the most important della vicina Sapri, servite da treni a lunga percorrenza per tutte le più importanti città italiane. Da Italian cities. From these stations we can reach other small towns by bus. We can also take a local qui si possono raggiungere le altre località con i servizi di autobus. Importante è anche la rete di train that allows us to easily reach important tourist attractions like Velia, Paestum and Pompei. trasporto ferroviario locale che consente di arrivare agevolmente in località turistiche limitrofe By bus: The bus is a valid alternative that takes us to the main Italian cities. -
“Basilicata 2012”
PROTEZIONE CIVILE PREFETTURA PROVINCIA DI POTENZA U.T.G. DI POTENZA Esercitazione Nazionale di Protezione Civile Rischio Sismico “Basilicata 2012” 14 - 15 Dicembre 2012 Schema di documento d’impianto a livello provinciale Provincia di Potenza Schema di impianto a livello provinciale: provincia di Potenza pag. 1/64 Esercitazione Nazionale “Basilicata 2012” INDICE PREMESSA 1. INQUADRAMENTO CONOSCITIVO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA 1.1 GEOMORFOLOGIA 1.2 GEOLOGIA 1.3 IDROGEOLOGIA 1.4 IDROGRAFIA SUPERFICIALE 1.5 ASSETTO DELLA POPOLAZIONE ED ASPETTI CARATTERISTICI 1.6 IL SISMTEMA INDUSTRIALE 1.7 SERVIZI ED INFRASTRUTTURE DI RILIEVO 1.8 IL SISTEMA SANITARIO E SOCIO-ASSISTENZIALE 1.9 LE STRUTTURE RICETTIVE 2. RETI DI COMUNICAZIONE 2.1 CARATTERISTICHE FUNZIONALI E PRESTAZIONALI DELLA RETE STRADALE 2.2 RETE FERROVIARIA 3. IL MODELLO DI PROTEZIONE CIVILE A LIVELLO PROVINCIALE 4. TIPO D’ESERCITAZIONE 4.1 OBIETTIVI 4.2 LIVELLO COMUNALE 4.3 LIVELLO INTERCOMUNALE 4.4 LIVELLO PROVINCIALE 4.5 LIVELLO REGIONALE 5. EVENTO SISMICO 5.1 L’EVENTO DI RIFERIMENTO 5.2 L’EVENTO SIMULATO 6. I LIVELLI DI COMANDO E COORDINAMENTO 6.1 IL CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI (CCS) 6.2 I CENTRI OPERATIVI MISTI (COM) 6.3 I CENTRI OPERATIVI COMUNALI (COC) 6.4 SALA OPERATIVA REGIONALE (SOR) 7. PARTECIPANTI 8. SCENARI ESERCITATIVI DI EMERGENZA ATTIVATI 8.1 EVOLUZIONE DELLO SCENARIO DI DANNO 8.2 MONITORAGGIO 8.3 VULNERABIITA’ INFRASTRUTTURE 8.4 RISCHI INDOTTI 8.5 ACCESSIBILITA’ 8.6 CENTRI COORDINAMENTO ED AREE AMMASSAMENTO SOCCORRITORI 8.7. MODELLO DI INTERVENTO SANITA’ 8.8. CRISI DI ALCUNI SERVIZI ESSENZIALI 8.9. TELECOMUNICAZIONI 8.10. LOGISTICA VOLONTARIATO 8.11 FORMAZIONE – DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA PROTEZIONE CIVILE 8.12 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 8.13. -
Commission Implementing Decision (Eu) 2015/ 74
L 18/696 EN Official Journal of the European Union 23.1.2015 COMMISSION IMPLEMENTING DECISION (EU) 2015/74 of 3 December 2014 adopting an eighth update of the list of sites of Community importance for the Mediterranean biogeographical region (notified under document C(2014) 9098) THE EUROPEAN COMMISSION, Having regard to the Treaty on the Functioning of the European Union, Having regard to Council Directive 92/43/EEC of 21 May 1992 on the conservation of natural habitats and of wild fauna and flora (1), and in particular the third subparagraph of Article 4(2) thereof, Whereas: (1) The Mediterranean biogeographical region referred to in Article 1(c)(iii) of Directive 92/43/EEC comprises the Union territories of Greece, Cyprus, in accordance with Article 1 of Protocol No 10 of the 2003 Act of Accession (2), and Malta, parts of the Union territories of Spain, France, Italy, Portugal and Croatia, and, in accordance with Article 355(3) of the Treaty, the territory of Gibraltar, for which the United Kingdom is responsible for external relations, as specified in the biogeographical map approved on 20 April 2005 by the committee set up by Article 20 of that Directive (the ‘Habitats Committee’). (2) The initial list of sites of Community importance for the Mediterranean biogeographical region, within the meaning of Directive 92/43/EEC, was adopted by Commission Decision 2006/613/EC (3). That list was last updated by Commission Implementing Decision 2013/739/EU (4). (3) The sites included in the lists of Community importance for the Mediterranean biogeographical region form part of the Natura 2000 network which is an essential element of the protection of biodiversity in the Union. -
Autorità Di Bacino Distrettuale Dell’Appenino Meridionale Sede Della Basilicata - Territorio Ex Autorità Di Bacino Della Basilicata
Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appenino Meridionale Sede della Basilicata - Territorio ex Autorità di Bacino della Basilicata Piano Stralcio per la Difesa dal Rischio Idrogeologico aggiornamento 2018 RELAZIONE redatto da Segreteria Tecnica Operativa giugno 2018 INTRODUZIONE Capitolo 1 IL PIANO STRALCIO PER LA DIFESA DAL RISCHIO IDROGEOLOGICO: OBIETTIVI E FINALITÁ 1.1 Il quadro normativo di riferimento 1.2 Il Piano di Bacino ed il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico: aspetti generali 1.3 La pianificazione e la programmazione di settore in Basilicata nel decennio 1990-2000 1.4 Il Piano Stralcio per la Difesa dal Rischio Idrogeologico dell’Autorità di Bacino della Basilicata 1.5 L’ambito territoriale di applicazione del PAI Capitolo 2 LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL TERRITORIO 2.1 Le caratteristiche morfologiche 2.2 Le caratteristiche geologiche 2.3 Le caratteristiche sismiche 2.4 Il sistema idrico 2.5 Infrastrutture idriche ed evoluzione del litorale jonico lucano 2.6 Il sistema insediativo, produttivo e relazionale Capitolo 3 LE CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, IDROGEOLOGICHE E DI FRANOSITÁ DEI BACINI IDROGRAFICI DELL’AUTORITÁ DI BACINO DELLA BASILICATA I bacini del versante ionico 3.1 Il bacino del fiume Sinni 3.2 Il bacino del fiume Agri 3.3 Il bacino del fiume Cavone 3.4 Il bacino del fiume Basento 3.5 Il bacino del fiume Bradano I bacini del versante tirrenico 3.6 Il bacino del fiume Noce Capitolo 4 LA PERIMETRAZIONE DELLE AREE A RISCHIO FRANA 4.1 Definizioni 4.2 Le procedure per la determinazione delle aree a rischio di frana -
VOLUME 2 Imp
CAPITOLO 3 LE CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, IDROGEOLOGICHE E DI FRANOSITÀ DEI BACINI IDROGRAFICI DELL’AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA 93 LE CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, IDROGEOLOGICHE E DI FRANOSITÀ DEI BACINI IDROGRAFICI DELL’AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA Il territorio di competenza dell’Autorità di Bacino della Basilicata com- prende i bacini idrografici dei fiumi Bradano, Basento, Cavone, Agri, Sinni e Noce; di questi il fiume Noce sfocia nel Mar Tirreno, mentre i restanti corsi d’acqua recapitano nel Mar Jonio (Tavola A). I bacini idrografici dei fiumi Bradano, Sinni e Noce rivestono carattere interregionale ai sensi dell’art. 15 ex L. 183/89 e dell’art. 64 del D.Lgs 152/2006, in particolare: il bacino del fiume Bradano (sup. circa 3000 kmq) ricade per circa il 66% della sua estensione nella Regione Basilicata e per il restante 34% nella Regione Puglia; il bacino del fiume Sinni (sup. circa 1360 kmq) è incluso per il 96% della sua estensione nella Regione Basilicata e per il restante 4% nella Regione Calabria; il bacino del fiume Noce (sup. circa 380 kmq) ricade per il 78% nella Regione Basilicata e per il restante 22% nella Regione Calabria. I bacini dei fiumi Basento (sup. circa 1535 kmq), Cavone (sup. circa 684 kmq) ed Agri (sup. circa 1723 kmq)sono inclusi totalmente nel territorio della Regione Basilicata. Nel territorio dell’AdB Basilicata sono inoltre compresi i bacini idrografici di corsi d’acqua minori, che sfociano nel Mar Tirreno (superficie com- plessiva di circa 40 kmq), localizzati in prossimità del limite amministra- tivo tra le regioni Campania e Basilicata, ed il bacino idrografico del Torrente San Nicola (superficie complessiva di circa 85 kmq), con foce nel Mar Jonio, localizzato a ridosso del limite tra le Regioni Basilicata e Calabria (l’87% del bacino è compreso nella Regione Basililicata). -
Commission Implementing Decision
15.2.2021 EN Offi cial Jour nal of the European Union L 51/187 COMMISSION IMPLEMENTING DECISION (EU) 2021/159 of 21 January 2021 adopting the fourteenth update of the list of sites of Community importance for the Mediterranean biogeographical region (notified under document C(2021) 19) THE EUROPEAN COMMISSION, Having regard to the Treaty on the Functioning of the European Union, Having regard to Council Directive 92/43/EEC of 21 May 1992 on the conservation of natural habitats and of wild fauna and flora (1), and in particular the third subparagraph of Article 4(2) thereof, Whereas: (1) The Mediterranean biogeographical region referred to in Article 1(c)(iii) of Directive 92/43/EEC comprises the Union territories of Greece, Cyprus, in accordance with Article 1 of Protocol No 10 of the 2003 Act of Accession, and Malta, parts of the Union territories of Spain, France, Italy, Portugal and Croatia, and, in accordance with Article 355(3) of the Treaty, the territory of Gibraltar, for which the United Kingdom is responsible for external relations, as specified in the biogeographical map approved on 20 April 2005 by the committee set up by Article 20 of that Directive (the ‘Habitats Committee’). (2) The initial list of sites of Community importance for the Mediterranean biogeographical region, within the meaning of Directive 92/43/EEC, was adopted by Commission Decision 2006/613/EC (2). That list was last updated by Commission Implementing Decision (EU) 2020/96 (3). (3) The sites included in the lists of Community importance for the Mediterranean biogeographical region form part of the Natura 2000 network which is an essential element of the protection of biodiversity in the Union. -
Programma 2019
Club Alpino Italiano Basilicata Sezione di Lagonegro Sezione di Melfi Sezione di Potenza Sottosezione di Matera programma attività 2019 il CAI in Basilicata contatti Gruppo Regionale Sede: c/o CAI Potenza, via Tirreno-fab. A. Del Favero 85100 Potenza - Tel. 320.4277910 [email protected], www.caibasilicata.com Sezione Lagonegro Sede: via Roma - 85042 Lagonegro (PZ) Tel. 339.7646529 [email protected] www.cailagonegro.com Sezione Melfi Sede: viale G. D’Annunzio, 35 - 85025 Melfi (PZ) Tel. 348.0822194 [email protected] www.caimelfi.it Sezione Potenza Sede: via Tirreno-fab. A. Del Favero - 85100 Potenza Tel. 349.4698287 [email protected] , [email protected] www.caipotenza.it Sottosezione di Matera Sede: vico Lombardi, 3 - 75100 Matera [email protected], [email protected] www.falconaumanni.it (in attesa del sito ufficiale CAI) i l C l u b A l p i n o I t a l i a n o Il Club Alpino Italiano è stato fondato nel 1863 da Quintino Sella con lo scopo di far conoscere le montagne e di agevolarvi le escursioni, le salite e le esplorazioni scientifiche. Finalità espresse nell’articolo 1 dello Statuto, tuttora il manifesto politico e culturale dei soci del CAI. Gli obiettivi fondamentali non sono cambiati, ma l’associazione è molto cresciuta sia nel numero dei soci sia nelle attività volte a vivere la montagna in tutti i suoi aspetti attraverso diverse modalità di approccio: alpinismo, escursionismo, sci di fondo-escursionismo, speleologia e altro. Per tali attività il CAI si avvale del supporto di figure tecniche altamente specializzate nei diversi settori e discipline: esperti e operatori naturalistici, osservatori glaciologici e di tutela montana, esperti di neve e valanghe, guide alpine, accompagnatori di escursionismo, esperti di sentieristica e soprattutto il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. -
Piano Stralcio Per La Difesa Dal Rischio Idrogeologico
AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA Piano Stralcio per la Difesa dal Rischio Idrogeologico aggiornamento 2016 RELAZIONE redatto da Segreteria Tecnica Operativa dicembre 2016 INTRODUZIONE Capitolo 1 IL PIANO STRALCIO PER LA DIFESA DAL RISCHIO IDROGEOLOGICO: OBIETTIVI E FINALITÁ 1.1 Il quadro normativo di riferimento 1.2 Il Piano di Bacino ed il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico: aspetti generali 1.3 La pianificazione e la programmazione di settore in Basilicata nel decennio 1990-2000 1.4 Il Piano Stralcio per la Difesa dal Rischio Idrogeologico dell’Autorità di Bacino della Basilicata 1.5 L’ambito territoriale di applicazione del PAI Capitolo 2 LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL TERRITORIO 2.1 Le caratteristiche morfologiche 2.2 Le caratteristiche geologiche 2.3 Le caratteristiche sismiche 2.4 Il sistema idrico 2.5 Infrastrutture idriche ed evoluzione del litorale jonico lucano 2.6 Il sistema insediativo, produttivo e relazionale Capitolo 3 LE CARATTERISTICHE GEOLOGICHE, IDROGEOLOGICHE E DI FRANOSITÁ DEI BACINI IDROGRAFICI DELL’AUTORITÁ DI BACINO DELLA BASILICATA I bacini del versante ionico 3.1 Il bacino del fiume Sinni 3.2 Il bacino del fiume Agri 3.3 Il bacino del fiume Cavone 3.4 Il bacino del fiume Basento 3.5 Il bacino del fiume Bradano I bacini del versante tirrenico 3.6 Il bacino del fiume Noce Capitolo 4 LA PERIMETRAZIONE DELLE AREE A RISCHIO FRANA 4.1 Definizioni 4.2 Le procedure per la determinazione delle aree a rischio di frana 4.3 Lo studio e i rilievi nel territorio dell’Alta Val d’Agri Capitolo 5 LA PERIMETRAZIONE DELLE AREE A RISCHIO IDRAULICO 5.1 Premessa 5.2 Metodologia di studio per la perimetrazione delle fasce di pertinenza fluviale dei fiumi Basento, Bradano, Cavone, Agri e Sinni e dei torrenti Basentello, Fiumarella e Frida mediante applicazione di modelli di simulazione idraulica monodimensionali 5.2.1 Il modello idrologico 5.2.2 Il modello idraulico 5.2.3 I risultati 5.3 Metodologia di studio per la perimetrazione delle fasce di pertinenza fluviale nel tratto terminale del Fiume Agri a valle della S.S. -
Rapporto Ambientale
Regione Basilicata Valutazione ambientale PROGRAMMA OPERATIVO FESR 2014-2020 ai sensi del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni RAPPORTO AMBIENTALE 21 Luglio 2014 Autorità Procedente Dipartimento Programmazione e Finanze Indice INDICE 1. INTRODUZIONE ........................................................................................................................... 4 2. LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA ............................................................................... 6 2.1 IL QUADRO DI RIFERIMENTO ................................................................................................................. 6 2.2 FUNZIONI E CONTENUTI ....................................................................................................................... 7 3. CONSULTAZIONI ........................................................................................................................ 10 3.1 CONSULTAZIONE PRELIMINARE ........................................................................................................... 10 3.2 CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE SUL RAPPORTO AMBIENTALE ............................................................. 12 4. INQUADRAMENTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO FESR 2014-2020 DELLA REGIONE BASILICATA ..................................................................................................... 14 4.1 CONTENUTI E OBIETTIVI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA OPERATIVO FESR 2014-2020 .................................. 15 5. ANALISI DEL CONTESTO AMBIENTALE -
Schede Delle Aree* Di Reperimento
Schede delle aree* di reperimento *La Basilicata é stata suddivisa in ambiti territoriali coincidenti per la gran parte con le Comunità Montane. Atlante dei funghi commestibili della Basilicata OFANTO-VULTURE Il territorio che costituisce l’ambito “Ofanto-Vulture” degrada dalle giogaie del monte Carmine di Avigliano e del monte Pierno di San Fele (1.407 m s.l.m.) alla media valle dell’Ofanto di Lavello (106 m s.l.m.), attraverso le ampie valli della fiumara di Atella e dell’Arcidiaconata. Si estende su Km2 1.065,87 e comprende 14 centri abitati. SUPERFICIE ALTITUDINE SUPERFICIE TERRITORIALE m s.l.m. BOSCATA COMUNE Km2 Max Min ha A8tella 828,2 15.26 300 4.23 B4arile 204,6 914 219 28 G1inestra 193,2 865 344 33 L2avello 1032,9 367 150 74 M9aschito 445,4 899 325 3 M5elfi 2605,1 16.32 153 2.05 M0ontemilone 1013,4 402 175 97 R5apolla 279,0 912 109 32 R4apone 279,1 14.26 332 80 R9ionero 563,1 11.32 278 2.32 R2ipacandida 313,3 907 377 66 R9uvo del monte 362,1 840 370 65 S5an Fele 976,5 12.40 306 1.59 V4enosa 1369,3 871 187 83 Il territorio dell’ambito Ofanto-Vulture, oltre ad essere ricoperto dalla lussureg- giante foresta di Monticchio, è straordinariamente vario e suggestivo. Ora è “misti- co e guerriero” come quello testimoniato dal famoso santuario di Pierno a San – 55 – Osvaldo e Rosario Tagliavini Fele o dalla badia di San Michele a Monticchio e dai castelli di Melfi e di Venosa, ora è arcaico e dolce come quello ammantato di viti e d’ulivi che conferiscono al paesaggio un aspetto morbido e seducente.