3. RISULTATI E DISCUSSIONE 3.1. Analisi Dei Loci Aploidi 3.1.1
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Valutazione D'incidenza Del Piano Faunistico – Venatorio Della
Amministrazione Provinciale di Potenza U. D. Agricoltura –Caccia-Pesca-Parchi Riserve Forestazione - Attività Produttive VALUTAZIONE D’INCIDENZA DEL PIANO FAUNISTICO – VENATORIO DELLA PROVINCIA DI POTENZA Potenza, aprile 2007 IL PROFESSIONISTA PROF . RENATO SPICCIARELLI 1 RENATO SPICCIARELLI VALUTAZIONE D’INCIDENZA DEL PIANO FAUNISTICO – VENATORIO DELLA PROVINCIA DI POTENZA Studio relativo alla formulazione della valutazione d’incidenza delle attività connesse al Piano stesso sulle Zone di protezione speciale e i Siti di importanza comunitaria (Siti di NATURA 2000), ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”. OGGETTO Il piano faunistico – venatorio della Provincia di Potenza presenta le seguenti tipologie di istituto e di attività faunistico – venatorie: - Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC); - Aziende Faunistico-Venatorie (AFV) ed Agrituristico-Venatorie (AATV); - Zone Addestramento Cani (ZAC); - Zone di Rispetto Venatorio (ZRV); - Zone di Protezione della Fauna (ZPF); - Oasi di Protezione (OP); - Centri pubblici e privati per la produzione di selvaggina (CPS). 2 Indice dello studio I Siti Bioitaly p. 4 Habitat prioritari di interesse comunitario presenti nella provincia di Potenza p. 8 Le I B A (Important Bird Areas) p. 10 La regolamentazine della caccia e le specie cacciabili p. 11 Periodi e specie cacciabili p. 14 La pressione venatoria p. 15 I danni arrecati dall’esercizio dell’attività venatoria p. 17 Quali sono le specie introdotte p. 18 Il Ripopolamento: criticità p. 20 Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) p. 20 Zone Addestramento Cani (ZAC) p. 21 Metodologia p. 23 Lo Studio di Valutazione d’Incidenza Sito per Sito Natura 2000 p. 26 IT9210005 SIC Abetina di Laurenzana p. 27 IT9210010 SIC Abetina di Ruoti p. -
Studio Di Incidenza - Allegati 1
ALLEGATO A - SCHEDE DEI SITI NATURA 2000 Il sito natura2000.eea.europa.eu riporta tutte le informazioni più aggiornate relative ai siti della Rete Natura a livello europeo. Nelle seguenti tabelle vengono riepilogate le informazioni più importanti relative ai siti della Basilicata, associati ai relativi codici di identificazione e ad una lettera che ne qualifica la tipologia: ZPS (A), SIC (B) e compresenza di SIC e ZPS (C). L’asterisco indica che il SIC è stato designato come ZSC. Codice Tipo Nome IT9210005 B* Abetina di Laurenzana IT9210010 B* Abetina di Ruoti IT9210015 B Acquafredda di Maratea IT9210020 C* Bosco Cupolicchio IT9210025 B Bosco della Farneta IT9210035 B* Bosco di Rifreddo IT9210040 B Bosco Magnano IT9210045 B* Bosco Mangarrone (Rivello) IT9210070 B Bosco Vaccarizzo IT9210075 B Lago Duglia, Casino Toscano e Piana di S.Francesco IT9210105 C* Dolomiti di Pietrapertosa IT9210110 B* Faggeta di Moliterno IT9210115 B* Faggeta di Monte Pierfaone IT9210120 B La Falconara IT9210125 B Timpa dell'Orso-Serra del Prete IT9210130 B Bosco di Chiaromonte-Piano Iannace IT9210135 B Piano delle Mandre IT9210140 B* Grotticelle di Monticchio IT9210141 B* Lago La Rotonda IT9210142 C* Lago Pantano di Pignola IT9210143 B Lago Pertusillo IT9210145 B Madonna del Pollino Località Vacuarro IT9210146 B Pozze di Serra Scorzillo IT9210150 C Monte Coccovello - Monte Crivo - Monte Crive IT9210155 B Marina di Castrocucco IT9210160 B Isola di S. Ianni e Costa Prospiciente IT9210165 B Monte Alpi - Malboschetto di Latronico IT9210170 B Monte Caldarosa IT9210175 B Valle Nera-Serra di Lagoforano IT9210180 B Monte della Madonna di Viggiano IT9210185 B Monte La Spina, Monte Zaccana IT9210190 C* Monte Paratiello Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) STUDIO DI INCIDENZA - ALLEGATI 1 IT9210195 B Monte Raparo IT9210200 B Monte Sirino IT9210201 C Lago del Rendina IT9210205 B Monte Volturino IT9210210 C* Monte Vulture IT9210215 B* Monte Li Foi IT9210220 B* Murge di S. -
Geochronology and Multi-Isotope Geochemistry of Three Quaternary Volcanoes: Nisyros-Yali (Greece), Monte Vico and Monte Vulture (Italy)
Geochronology and multi-isotope geochemistry of three Quaternary volcanoes: Nisyros-Yali (Greece), Monte Vico and Monte Vulture (Italy) Inauguraldissertation der Philosophisch-naturwissenschaftlichen Fakultät der Universität Bern vorgelegt von Annett Büttner aus Deutschland Leiter der Arbeit: Prof. Dr. Igor M. Villa Institut für Geologie, Gruppe Isotopengeologie, Universität Bern Geochronology and multi-isotope geochemistry of three Quaternary volcanoes: Nisyros-Yali (Greece), Monte Vico and Monte Vulture (Italy) Inauguraldissertation der Philosophisch-naturwissenschaftlichen Fakultät der Universität Bern vorgelegt von Annett Büttner aus Deutschland Leiter der Arbeit: Prof. Dr. Igor M. Villa Institut für Geologie, Gruppe Isotopengeologie, Universität Bern Von der Philosophisch-naturwissenschaftlichen Fakultät angenommen. Bern, den 2. November 2004 Der Dekan Prof. Dr. P. Messerli Acknowledgments I particularly want to thank you, Igor, for offering me the opportunity to think and work with you and for opening my eyes for critical scrutinising pretended facts. I really enjoyed these years! Thank you very much, Jan for many fruitful discussions and critical comments, which were always helpful and improved my work. I am grateful to Johannes C. Hunziker for initiating the work on Nisyros and for guiding through the field. Thanks to Thomas for many scientific and non-scientific discussions. Gerhard Brey from the University of Frankfurt, Germany, is grateful acknowledged, who honoured the position as Koreferent. Yann Lahaye, University of Frankfurt, is thanked for the analyses of trace element data. Edwin Gnos, Marco Herwegh and Karl Ramseyer supported the petrological part of this work. I am grateful to Borgi, the good fairy of the laboratory. Jürg Megert, Vreni Jakob, thank you for prompt manufacturing of loads of thin sections. -
Dermatological Remedies in the Traditional Pharmacopoeia of Vulture-Alto Bradano, Inland Southern Italy Cassandra L
Florida International University FIU Digital Commons Department of Biological Sciences College of Arts, Sciences & Education 2-6-2008 Dermatological remedies in the traditional pharmacopoeia of Vulture-Alto Bradano, inland southern Italy Cassandra L. Quave Department of Biological Sciences, Florida International University, [email protected] Andrea Pieroni University of Bradford Bradley C. Bennett Department of Biological Sciences, Florida International University, [email protected] Follow this and additional works at: https://digitalcommons.fiu.edu/cas_bio Part of the Biology Commons Recommended Citation Quave, Cassandra L.; Pieroni, Andrea; and Bennett, Bradley C., "Dermatological remedies in the traditional pharmacopoeia of Vulture-Alto Bradano, inland southern Italy" (2008). Department of Biological Sciences. 157. https://digitalcommons.fiu.edu/cas_bio/157 This work is brought to you for free and open access by the College of Arts, Sciences & Education at FIU Digital Commons. It has been accepted for inclusion in Department of Biological Sciences by an authorized administrator of FIU Digital Commons. For more information, please contact [email protected]. Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine BioMed Central Research Open Access Dermatological remedies in the traditional pharmacopoeia of Vulture-Alto Bradano, inland southern Italy Cassandra L Quave*1, Andrea Pieroni2 and Bradley C Bennett1 Address: 1Department of Biological Sciences and Center for Ethnobiology and Natural Products, Florida International University, 11200 SW 8th St., HLS -
C.A.I. CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Di GIOIA Del COLLE "Donato Boscia" PROGRAMMA USCITE ESCURSIONISMO ANNO 2020
C.A.I. CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di GIOIA del COLLE "Donato Boscia" PROGRAMMA USCITE ESCURSIONISMO ANNO 2020 NOTA: le richieste d'informazione relative alle escursioni programmate e CONFERMATE nei nostri canali informatici (www.caigioiadelcolle.it + WhatsApp + Facebook) possono essere rivolte ai referenti, indicati in questo programma, chiamando esclusivamente nei giorni di giovedì e venerdì antecedenti l'escursione dalle ore 19:00 alle ore 20:00 - Per attivare l'assicurazione obbligatoria ai NON Soci, il costo giornaliero relativo alla copertura infortuni è di € 5,57 e € 3,00 per la copertura al Soccorso Alpino CNSAS (facoltativo). Le richieste di attivazione devo pervenire entro le ore 13,00 del venerdì antecedente all'escursione, tramite e-mail al seguente indirizzo: [email protected] indicando nome, cognome, data di nascita, recapito telefonico o indirizzo e-mail, copia del bonifico e specificando a quale escursione il NON SOCIO intende partecipare. Data Dif.tà Dislivello m/ Lunghezza Località Referente Note Durata ore GENNAIO sabato 4 EAI 700m/7h 11 km Parco Nazionale del Pollino - Serra di Crispo (Pz) Gianni Pofi 345 7083106 domenica 5 E 400m/6h 12 km Parco Nazionale Alta Murgia - anello del monte Belvedere Valentino Dellino 366 2363480 domenica 5 EAI 200m/3h 8 km Parco Nazionale del Pollino - ciaspolata Piano Ruggio Ciro Danucci 328 0253359 sabato 11 EEA 800m/6h ==== Notturna sul monte Pollino -campo invernale Vito Di Filippo 348 4559942 Bivacco in tenda su neve sabato sera sabato 11 EAI 650m/7h 11 km Monti Picentini -
Regione Basilicata
Bando «Filiera produttiva, turistica culturale e creativa per la fruizione dei beni del patrimonio culturale naturale della Regione Basilicata» Name: Maria Carmela Panetta Title/job: Direttore Generale Dipartimento Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione della Regione Basilicata Mail: [email protected] 23 Febbraio 2021Conferenza Finale Finalità del Bando Il bando, pubblicato dalla Regione Basilicata nel 2019, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della filiera culturale e turistica lucana attraverso l’erogazione di un contributo economico alle imprese che, ampliando la propria offerta di servizi, rendano maggiormente fruibile il patrimonio naturale e culturale della Basilicata. L’obiettivo è quindi incrementare sul territorio i servizi trasversali capaci di valorizzare precisi beni del patrimonio culturale e naturale della Basilicata, anche attraverso l’integrazione tra le imprese operanti lungo tutta la filiera culturale, turistica e creativa. Modalità di contribuito: DAL 40% AL 50% delle spese ammissibili a FONDO PERDUTO- contributo max € 200.000 imprese singole e max € 400.000 per progetti integrati e compartecipati da più imprese-associazioni Risorse: PO FESR 2014-2020 2 Beni del patrimonio culturale e naturale della regione Basilicata solo alcuni esempi: Parco Nazionale dell’Appenino Lucano Parco Nazionale delle Dolomiti Lucane Sistemi Dunali I Calanchi e Parco Carlo Levi Sentiero del Culto Torre Angioina Palzzo Saraceno - Giardino Botanico Riserva Natuale Monte Vulture Monticchio Castello di Lagopesole -
“Basilicata 2012”
PROTEZIONE CIVILE PREFETTURA PROVINCIA DI POTENZA U.T.G. DI POTENZA Esercitazione Nazionale di Protezione Civile Rischio Sismico “Basilicata 2012” 14 - 15 Dicembre 2012 Schema di documento d’impianto a livello provinciale Provincia di Potenza Schema di impianto a livello provinciale: provincia di Potenza pag. 1/64 Esercitazione Nazionale “Basilicata 2012” INDICE PREMESSA 1. INQUADRAMENTO CONOSCITIVO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA 1.1 GEOMORFOLOGIA 1.2 GEOLOGIA 1.3 IDROGEOLOGIA 1.4 IDROGRAFIA SUPERFICIALE 1.5 ASSETTO DELLA POPOLAZIONE ED ASPETTI CARATTERISTICI 1.6 IL SISMTEMA INDUSTRIALE 1.7 SERVIZI ED INFRASTRUTTURE DI RILIEVO 1.8 IL SISTEMA SANITARIO E SOCIO-ASSISTENZIALE 1.9 LE STRUTTURE RICETTIVE 2. RETI DI COMUNICAZIONE 2.1 CARATTERISTICHE FUNZIONALI E PRESTAZIONALI DELLA RETE STRADALE 2.2 RETE FERROVIARIA 3. IL MODELLO DI PROTEZIONE CIVILE A LIVELLO PROVINCIALE 4. TIPO D’ESERCITAZIONE 4.1 OBIETTIVI 4.2 LIVELLO COMUNALE 4.3 LIVELLO INTERCOMUNALE 4.4 LIVELLO PROVINCIALE 4.5 LIVELLO REGIONALE 5. EVENTO SISMICO 5.1 L’EVENTO DI RIFERIMENTO 5.2 L’EVENTO SIMULATO 6. I LIVELLI DI COMANDO E COORDINAMENTO 6.1 IL CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI (CCS) 6.2 I CENTRI OPERATIVI MISTI (COM) 6.3 I CENTRI OPERATIVI COMUNALI (COC) 6.4 SALA OPERATIVA REGIONALE (SOR) 7. PARTECIPANTI 8. SCENARI ESERCITATIVI DI EMERGENZA ATTIVATI 8.1 EVOLUZIONE DELLO SCENARIO DI DANNO 8.2 MONITORAGGIO 8.3 VULNERABIITA’ INFRASTRUTTURE 8.4 RISCHI INDOTTI 8.5 ACCESSIBILITA’ 8.6 CENTRI COORDINAMENTO ED AREE AMMASSAMENTO SOCCORRITORI 8.7. MODELLO DI INTERVENTO SANITA’ 8.8. CRISI DI ALCUNI SERVIZI ESSENZIALI 8.9. TELECOMUNICAZIONI 8.10. LOGISTICA VOLONTARIATO 8.11 FORMAZIONE – DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA PROTEZIONE CIVILE 8.12 INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 8.13. -
Che Cos'è Un Geosito?
Home / Energia/ Speciali Che cos’è un geosito? Ci sono dei paesaggi che a guardarli sembrano essere lì da sempre, incastonati nella natura circostante come perle di rara bellezza. Eppure questi meravigliosi angoli di mondo si sono trasformati allo scorrere del tempo geologico che, epoca dopo epoca, ha lasciato la sua incancellabile impronta. I “geositi”, questo il termine con cui sono stati identificati i siti di particolare interesse geologico, costituiscono dei libri aperti in cui è possibile toccare con mano aspetti altrimenti nascosti dell’evoluzione terrestre. Le loro peculiarità geologiche, geomorfologiche, paleontologiche, vulcaniche, geo- mineralogiche contengono un valore scientifico e didattico inestimabile per cui se da un lato è necessario adottare strategie per la loro “geo-conservazione” dall’altro sono in grado di operare un forte richiamo turistico. Cascata di Svartifoss, Parco nazionale Skaftafell, Islanda Le peculiarità geologiche della Basilicata In Italia sono stati censiti dall’ISPRA circa 4000 geositi di cui per ora pochissimi in Basilicata. Eppure per le sue peculiarità geologiche questa piccola regione del sud Italia è ricca di geodiversità più di altre regioni italiane. Alla base di questa geodiversità vi è la naturale coesistenza sul territorio regionale delle tre porzioni (o domini), ciascuna delle quali è caratterizzata da una distinta evoluzione geologica: - il dominio di Catena, costituito dalle elevate vette che costituiscono l’Appennino Campano-Lucano; esso è il risultato dell’accavallamento e del sovrascorrimento dei terreni (falde), che per milioni e milioni di anni erano appartenuti alla Piattaforma Campano-Lucana, una zona marina caratterizzata da mare poco profondo e da clima tropicale molto Home / Energia/ Speciali simile a quello delle attuali scogliere coralline, e ai bacini che la bordavano: ad ovest il Bacino Ligure e ad est il Bacino Lagonegrese. -
The Vesuvius and the Other Volcanoes of Central Italy
Geological Field Trips Società Geologica Italiana 2017 Vol. 9 (1.1) I SPRA Dipartimento per il SERVIZSERVIZIOIO GGEOLOGICOEOLOGICO D’ITALIAD’ITALIA Organo Cartografico dello Stato (legge n°68 del 2-2-1960) ISSN: 2038-4947 The Vesuvius and the other volcanoes of Central Italy Goldschmidt Conference - Florence, 2013 DOI: 10.3301/GFT.2017.01 The Vesuvius and the other volcanoes of Central Italy R. Avanzinelli - R. Cioni - S. Conticelli - G. Giordano - R. Isaia - M. Mattei - L. Melluso - R. Sulpizio GFT - Geological Field Trips geological fieldtrips2017-9(1.1) Periodico semestrale del Servizio Geologico d'Italia - ISPRA e della Società Geologica Italiana Geol.F.Trips, Vol.9 No.1.1 (2017), 158 pp., 107 figs. (DOI 10.3301/GFT.2017.01) The Vesuvius and the other volcanoes of Central Italy Goldschmidt Conference, 2013 Riccardo Avanzinelli1, Raffaello Cioni1, Sandro Conticelli1, Guido Giordano2, Roberto Isaia3, Massimo Mattei2, Leone Melluso4, Roberto Sulpizio5 1. Università degli Studi di Firenze 2. Università degli Studi di Roma 3 3. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia 4. Università degli Studi di Napoli “Federico II” 5. Università degli Studi di Bari Corresponding Authors e-mail addresses: [email protected] - [email protected] Responsible Director Claudio Campobasso (ISPRA-Roma) Editorial Board Editor in Chief M. Balini, G. Barrocu, C. Bartolini, 2 Gloria Ciarapica (SGI-Perugia) D. Bernoulli, F. Calamita, B. Capaccioni, Editorial Responsible W. Cavazza, F.L. Chiocci, Maria Letizia Pampaloni (ISPRA-Roma) R. Compagnoni, D. Cosentino, S. Critelli, G.V. Dal Piaz, C. D'Ambrogi, Technical Editor publishing group Mauro Roma (ISPRA-Roma) P. Di Stefano, C. -
Commission Implementing Decision of 16 November 2012 Adopting A
26.1.2013 EN Official Journal of the European Union L 24/647 COMMISSION IMPLEMENTING DECISION of 16 November 2012 adopting a sixth updated list of sites of Community importance for the Mediterranean biogeographical region (notified under document C(2012) 8233) (2013/29/EU) THE EUROPEAN COMMISSION, (4) In the context of a dynamic adaptation of the Natura 2000 network, the lists of sites of Community importance are reviewed. An update of the list of sites Having regard to the Treaty on the Functioning of the European of Community importance for the Mediterranean biogeo Union, graphical region is therefore necessary. Having regard to Council Directive 92/43/EEC of 21 May 1992 on the conservation of natural habitats and of wild fauna and (5) On the one hand, the update of the list of sites of flora ( 1), and in particular the third subparagraph of Article 4(2) Community importance for the Mediterranean biogeo thereof, graphical region is necessary in order to include additional sites that have been proposed since 2010 by Whereas: Member States as sites of Community importance for the Mediterranean biogeographical region within the meaning of Article 1 of Directive 92/43/EEC. For these (1) The Mediterranean biogeographical region referred to in additional sites, the obligations resulting from Articles Article 1(c)(iii) of Directive 92/43/EEC comprises the 4(4) and 6(1) of Directive 92/43/EEC should apply as Union territories of Greece, Cyprus, in accordance with soon as possible and within six years at most from the Article 1 of Protocol No 10 of the 2003 Act of Acces adoption of this Decision. -
Scopriamo Nuovi Sentieri
ESTATE 2020: SCOPRIAMO NUOVI SENTIERI UN'ESCURSIONE AL GIORNO CONSIGLIATA DAL CAI BASILICATA APPENNINO LUCANO A cura di: Cai Basilicata MONTE VOLTURINO, SENTIERO DEL VENTENNALE (Sez. Potenza) INFORMAZIONI TECNICHE Dislivello: 1100 m Sviluppo: 15 km Difficoltà: E Tempo di percorrenza: 6 ore Segnaletica: l’intero percorso, segnato secondo gli standard previsti dalla Legge Regionale n. 51/2000, che ha adottato la segnaletica utilizzata dal CAI, è identificato con la sigla SV e unisce due distinti sentieri indicati con i numeri 501 e 501A. Partenza e rientro: Sorgente Copone Carta: "Carta dei sentieri del Parco dell'Appennino Lucano, Val d'Agri e Lagonegrese", a cura di Remo Bartolomei Accesso: da Potenza si imbocca la sp 5 della Sellata; dopo circa 27 km, alla fine della C/da Pierfaone, si svolta a sinistra e si segue la sp 16 Marsicana in direzione di Marsicovetere fino all'area parcheggio. DESCRIZIONE È uno dei sentieri storici della Sezione di Potenza, disegnato e segnato nel 2010, sulle tracce di antiche mulattiere che mettevano in comunicazione i paesini appollaiati sui monti dell’area più interna della regione. Siamo nel cuore dell’Appennino Lucano, al centro di un ampio e frastagliato gruppo montuoso, spoglio e roccioso da una parte, verdeggiante nell’altra. Il Sentiero del Ventennale inizia dalla Sorgente Copone, situata appena fuori dal centro abitato di Marsicovetere, e termina sulla cima del Monte Volturino. Il parcheggio prossimo alla Sorgente Copone, facilmente raggiungibile in macchina, può contenere numerose autovetture. Chi volesse visitare il centro abitato prima dell’escursione, potrà raggiungere il punto di inizio del sentiero seguendo le indicazioni stradali. -
Regione Basilicata - Comune Di San Fele
Regione Basilicata - Comune di San Fele PIANO PROGRAMMA PER LA VALORIZZAZIONE TURISTICA DEL TERRITORIO DI SAN FELE Parte 1 Arc. Ciro Gentile Dott. For. Vincenzo Tauriello Maggio 2012 Piano Programma per la Valorizzazione Turistica del Territorio di San Fele – PARTE 1 INDICE Pagina 1. Premessa ……………………………………………………………………………... 4 1.1 Gli atti di indirizzo………………………………………………………………… 4 1.2 Il contesto e le finalità…………………………………………………………… 6 2. Il Territorio di San Fele…………………………………………………………………. 9 2.1 Inquadramento territoriale……………………………………………………….. 9 2.2 Il rapporto del territorio di San Fele con il “Vulture” e i suoi caratteri identitari…………………………………………………………………………… 12 14 2.3 Le componenti fisiche……………………………………………………………. 2.3.1 Orografia ed Idrografia…………………………………………………….. 14 2.3.2 Geologia…………………………………………………………………….. 16 2.4 Le componenti naturalistiche……………………………………………………. 17 2.4.1 I Boschi e la flora…………………………………………………………… 17 2.4.2 Le cascate di San Fele: crocevia di cenosi e di paesaggi suggestivi… 20 2.4.3 La fauna……………………………………………………………………... 31 2.5 Le componenti antropiche……………………………………………………….. 32 2.5.1 L’abitato principale ed il centro storico……………………….…………... 32 2.5.2 Pierno, altri nuclei ed il territorio aperto……………..……………………. 35 2.5.3 Le attività economiche………..………………………….………………… 40 2.5.4 Cultura popolare e tradizioni………………………..……………….……. 42 2.5.5 L’associazionismo e il mondo del volontariato…………………..……… 44 3. Gli strumenti della Programmazione in atto………………………………………… 46 3.1 Il Piano Turistico Regionale……………………………………………………... 46 3.2 Il P.O. Interregionale “Attrattori culturali e naturali e turismo”………….……. 49 3.3 I Pacchetti Integrati di Offerta Turistica (PIOT)……………………………….. 51 3.4 Gli interventi in corso e previsti……..…………………………………….…….. 56 Arch. Ciro Gentile – Dott. For. Vincenzo Tauriello Maggio 2012 2 Piano Programma per la Valorizzazione Turistica del Territorio di San Fele – PARTE 1 4.