LDC2018 Classifica Definitiva Trentinoaa.Xlsx
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Orari Biglietterie Autoservizio
ORARI BIGLIETTERIE AUTOSERVIZIO TRENTO VIA POZZO Lunedì – sabato dalle ore 06.10 alle ore 19.45 Domenica e festivi dalle ore 07.00 alle ore 19.45 BORGO VALSUGANA Periodo invernale (01 settembre – 15 giugno): Lunedì – venerdì dalle ore 06.00 alle ore 12.25 e dalle ore 13.30 alle ore 17.55 Sabato dalle ore 07.00 alle ore 12.55 Periodo estivo (16 giugno – 31 agosto): Lunedì – venerdì dalle ore 06.30 alle ore 12.25 e dalle ore 14.30 alle ore 17.00 Sabato dalle ore 07.00 alle ore 12.25 CAVALESE Lunedì – venerdì dalle ore 07.30 alle ore 11.30 e dalle ore 12.00 alle ore 17.10 Sabato dalle ore 7.30 alle ore 10.10 FIERA DI PRIMIERO Lunedì – venerdì dalle ore 07.45 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 Sabato dalle ore 07.45 alle ore 12.30 PREDAZZO Lunedì – venerdì dalle ore 08.15 alle ore 12 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 RIVA DEL GARDA Lunedì – sabato dalle ore 06.30 alle ore 19.10 Domenica e festivi dalle ore 09.05 alle ore 12.00 e dalle ore 15.35 alle ore 19.00 Da novembre a febbraio: Chiuso la domenica e i festivi ROVERETO Periodo invernale scolastico: Tutti i giorni escluso domeniche e festivi dalle ore 06.35 alle ore 19.05 Periodo estivo (luglio e agosto): Chiuso il sabato pomeriggio TIONE Lunedì - sabato dalle ore 07.40 alle ore 12.40 Solo il giovedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00 FERROVIA FTM TRENTO VIA DOGANA Orario feriale: Dalle ore 06.09 alle ore 20.13 Orario festivo: Dalle ore 06.12 alle ore 20.02 MEZZOLOMBARDO Orario feriale: Dalle ore 06.23 alle ore 20.15 Orario festivo: Dalle ore 08.33 alle ore 11.33 e dalle ore 13.28 alle ore 18.02 CLES Orario feriale: Dalle ore 5.50 alle ore 19.48 Orario festivo: Dalle ore 8.55 alle ore 11.33 e dalle ore 13.14 alle ore 18.35 MALE’ Orario feriale: Dalle ore 05.29 alle ore 19.24 Orario festivo: Dalle ore 09.34 alle ore 11.58 e dalle ore 12.42 alle ore 17.36 Aggiornato al 22 aprile 2014. -
Grand Tour MOUNTAINBIKE ITINERARI/TOUREN/TOURS
Grand Tour MOUNTAINBIKE ITINERARI/TOUREN/TOURS MERANO Passo Sella Passo Pordoi Passo Fedaia MONACO 312 km Canazei Passo INNSBRUCK 172 km Costalunga BOLZANO 57 km VAL DI FASSA Rabbi Fondo Peio Passo San Pellegrino Malé Cles Moena VAL DI SOLE VAL DI NON Cavalese Predazzo SS 42 A22 Folgarida-Marilleva SS 48 Passo del Tonale SS 43 San Martino VAL DI FIEMME di Castrozza Passo Cereda Madonna VALLI DEL PRIMIERO e VANOI di Campiglio SS 612 SS 50 Fai DOLOMITI DI BRENTA Fiera di Primiero Pinzolo PAGANELLA SS 12 Passo Manghen Molveno Andalo VAL RENDENA Baselga di Piné Passo Brocon SS 239 Trento Pergine Comano Terme Panarotta Borgo Valsugana Castel Tesino TREVISO 70 km Tione VALLE Levico SS 47 VENEZIA 95 km TERME DI COMANO DELL’ADIGE VALSUGANA VALLI GIUDICARIE DOLOMITI DI BRENTA SS 237 SS 45b Altopiano di FOLGARIA, LAVARONE e LUSERNA Arco Folgaria Lavarone TREVISO 133 km SS 350 Riva del Garda Rovereto VENEZIA 163 km GARDA TRENTINO Storo VALLE DEI LAGHI SS 240 VALLE DI LEDRO ROVERETO e SS 12 VALLAGARINA Brentonico BRESCIA 135 km Ala R. Brunel foto di Fassa Val BERGAMO 180 km Avio MILANO 250 km APT A22 VERONA 90 km BOLOGNA 274 km LAGO DI GARDA San Martino di Castrozza, Valsugana Val di Fiemme Val di Fassa Primiero e Vanoi www.visitvalsugana.it/bike www.visitfiemme.it www.fassa.com www.sanmartino.com Foto di Andreas Walter e di Traian Gregorian, Foto Archivio ApT S.Mart ©Ralf Glaser e Silvano Angelani, www.orlerimages.com, Ronny Kiaulehn Ronny Angelani, www.orlerimages.com, ApT S.Mart ©Ralf Glaser e Silvano Archivio Foto Gregorian, e di Traian Walter -
Generalità Puzzone Di Moena / Spretz Tzaorì DOP
Generalità Puzzone di Moena / Spretz Tzaorì DOP Puzzone di Moena / Spretz Tzaorì DOP Il suo nome deriva dal profumo molto forte, non definibile comunque come "puzza" oppure, nella sua versione ladina Spretz Tzaorì, indica “formaggio saporito” per il particolare odore forte ed intenso. È un formaggio a latte intero, a pasta semicotta, la cui salatura si effettua in salamoia e dura due giorni. A partire dall'età di 15÷20 giorni, le forme vengono bagnate settimanalmente con acqua tiepida. In questo modo si forma una patina impermeabile all'aria che avvolge le forme e favorisce le fermentazioni nella pasta. La stagionatura, di durata media da tre a max otto mesi, avviene in locali freschi e con alto grado di umidità, dove il formaggio, disposto su scaffali di legno, viene rivoltato due volte alla settimana. Ha crosta liscia, giallo ocra, untuosa, più o meno consistente, a seconda della stagionatura e pasta bianco - Presentazione giallo chiaro (giallo più accentuato nel formaggio da latte di malga), morbida, poco elastica, globosa, abbastanza fondente e leggermente adesiva. Presenta un'occhiatura abbastanza consistente, medio piccola (medio-grande nel formaggio da latte di malga), sparsa in tutta la forma, per lo più di forma ovoidale. L’aroma è intenso, penetrante, abbastanza persistente, con riconoscimenti di frutta matura, di erba dei pascoli e accenni di nocciole tostate. Presenta quasi sempre un lieve sentore di ammoniaca. Ha sapore robusto, intenso, lievemente e gradevolmente salato, con un appena percettibile retrogusto amarognolo. Può essere lievemente piccante in stagionatura avanzata. Ottimo formaggio da tavola, si accompagna bene con la polenta e si abbina tradizionalmente con vini del territorio (es. -
Strada Dei Formaggi Delle Dolomiti Itinerari Lungo La Strada Dei Formaggi Delle Dolomiti DOLOMITE CHEESE ROUTE Dolomite Cheese Route Itineraries
Strada dei Formaggi delle dolomiti Itinerari lungo la Strada dei Formaggi delle Dolomiti DOLOMITE CHEESE ROUTE Dolomite Cheese Route itineraries Dalla Val di Fassa alle Pale di San Martino Valli di Fiemme, Fassa, Primiero A From Fassa Valley to Pale of San Martino La differenza tra mangiare e assaporare, I Magnifici Prodotti della Val di Fiemme dormire e riposare, acquistare e scoprire B Magnificient products of Fiemme The difference between eating and tasting, Primiero, filo diretto tra passato e futuro C sleeping and resting, buying and discovering Primiero between past and present www.stradadeiformaggi.it Per scoprire i dettagli di questi itinerari, A 48 50 63 richiedi la brochure della Strada dei Formaggi delle Dolomiti presso gli uffici ApT 48 For further details on these tours, ask for the Dolomite Cheese Route brochure at the Tourist Board information offices 32 3 I nostri prodotti BellUno Our products 92 93 65 FORMAGGI 49 66 CHEESE 91 Puzzone di Moena, Caprino di Cavalese, Cuor di Fassa, Tosèla e Primiero, Dolomiti, Fontal di Bolzano Cavalese, Trentingrana, Botìro di Primiero di Malga A e i tanti Nostrani, uno diverso dall’altro Puzzone di Moena, Caprino di Cavalese, Cuor 94 di Fassa, Tosèla di Primiero, Dolomiti, Fontal di 64 Cavalese, Trentingrana, Botìro di Primiero di Malga and the various Nostrani (local cheeses), each one 61 62 different to the next 33 MIELE A HONEY Miele di millefiori d’alta montagna, miele di rododendro e melata di abete Bolzano A Mountain wild-flower honey, rhododendron honey A and fir honeydew TrenTo -
Programma 2.2.1
PIANO di SVILUPPO RURALE della Provincia Autonoma di Trento – Periodo 2007-2013 Misura 111 – Formazione professionale, informazione e divulgazione di conoscenze – Annata 2012 Fondazione Edmund Mach ISTITUTO AGRARIO di SAN MICHELE all'ADIGE Centro Istruzione e Formazione - Area Qualificazione Professionale Agricola in collaborazione con FEDERAZIONE PROVINCIALE ALLEVATORI organizzano TRE seminari di aggiornamento denominati: AGGIORNAMENTO per gli OPERATORI del settore ZOOTECNICO Codice iniziativa: 2.2.1/2012 Coordinatore dell'iniziativa e referente: Giovanni FRISANCO (Federazione Provinciale Allevatori) - 335/7182083 – [email protected] 1° seminario: Borgo Valsugana Data e sede Tema della giornata Relatori Martedì 14 febbraio 2012 Parte teorica: Dr. Gian Pietro Trebeschi “Effetto della routine di mungitura e (Tecnico APA Brescia) ore 10.00 – 12.30 dell’impianto sulle cellule somatiche” ore 13.30 – 15.00 Parte pratica: Considerazioni pratiche sull’argomento Sede: con visita in una stalla della zona Bocciodromo Comunale Borgo Valsugana Giovedì 8 marzo 2012 • Valutazione punti critici nella Prof.ssa Flaviana Gottardo (UNI PD) gestione delle bovine da latte p.a. Giovanni Frisanco (FPA) ore 10.00 – 12.00 (Gestione e Strutture) ore 13.30 – 15.30 • Transition cow e fertilità Sede: Dr. Igino Andrighetto (IZSV) Allev. Dalprà Beppino e Considerazioni sugli argomenti in una Luciano - Roncegno stalla della zona 2° seminario: Fiera di Primiero Data e sede Tema della giornata Relatori Venerdì 24 febbraio 2012 Parte teorica: Dr. Gian Pietro Trebeschi “Effetto della routine di mungitura e (Tecnico APA Brescia) ore 10.00 – 12.30 dell’impianto sulle cellule somatiche” ore 13.30 – 15.00 Parte pratica: considerazioni pratiche sull’argomento con Sede: Sala Comunale visita in una stalla della zona (Az. -
Istituto D'istruzione “La Rosa Bianca
ISTITUTO D’ISTRUZIONE “LA ROSA BIANCA - WEISSE ROSE” PROGETTO TRIENNALE DI ISTITUTO 2020/2023 (Legge Provinciale n.10/2016) 1 STRUTTURA DEL PROGETTO D’ISTITUTO PREMESSA NORMATIVA PRESENTAZIONE VISION E MISSION ORGANISMI FUNZIONIGRAMMA DELL’ISTITUZIONE L’ISTITUTO DI CAVALESE (UN’ANALISI SWOT) PREMESSE E CONTENUTI GENERALI IL CONTESTO LE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALE LOCALI IL CONTESTO SOCIALE PARTNER STRATEGICI LE STRATEGIE INCLUSIVE LE PERFORMANCE I PROFILI PROFESSIONALI OBIETTIVI STRATEGICI 2 PATTO EDUCATIVO AREA ALUNNI REGOLAMENTI I PROGETTI EDUCATIVI CARTA DEI SERVIZI AREA FAMIGLIE QUADRI ORARI LA CONSULTA REGOLAMENTI PIANO ANNUALE DELLA AREA DOCENTI FORMAZIONE MACROAREE E PIANO ANNUALE DELLE SUPPORTI ATTIVITA’ DOCUMENTALI MANSIONARIO SERVIZI DI SUPPORTO ORARI DI SEGRETERIA PIANI DI STUDIO OFFERTA SCOLASTICA CRITERI GENERALI DELLA VALUTAZIONE ARTICOLAZIONE DELLE PROVE ORGANISMI DELL’ISTITUZIONE E LORO FUNZIONE 3 PREMESSA -VISTA la legge provinciale n. 05 del 07.08.2006 che definisce ai sensi delle norme di attuazione dello Statuto di Autonomia il “sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino”; -VISTA la legge provinciale n. 10 del 22.06.2016, recante la “Riforma del sistema educativo di istruzione e formazione della provincia di Trento” che dà attuazione, nel rispetto delle prerogative statutarie alla Legge n. 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; -VISTO il piano della performance 2014-2016 del Ministero -
Arte a Cavalese Fra Quattrocento E Settecento
Ezio Chini ARTE A CAVALESE FRA QUATTROCENTO E SETTECENTO. NUOVI STUDI Abstract - Th e essay deals with some local artistic heritage, especially in relation to important recent fi nds. Also with reference to some publications devoted in recent years to the artistic heritage of Cavalese, in particular the church of Santa Maria Assunta, some works of art from the fi fteenth to the eighteenth century are examined in the light of new attributive and interpretative proposals. Many of them were restored after the fi re that severely damaged the sacred building in 2003. Key words - Late Gothic Tyrolean sculpture; Saint Christopher; Battle of Lepanto; Marcello Fogolino; Carl Henrici; Tyrolean painting of the fi fteenth century; Firmian family; Cristoforo Benedetti. Riassunto - Il saggio si occupa di alcune testimonianze artistiche locali, soprattutto in relazione ad importanti ritrovamenti recenti. Anche con riferimento ad alcune pubblicazioni dedicate negli ultimi anni al patrimonio artistico di Cavalese, in particolare alla chiesa di Santa Maria Assunta, alcune opere d’arte dal Quattrocento al Settecento vengono esaminate, alla luce di nuove proposte attributive e interpretative. Molte di esse furono restaurate dopo l’incendio che danneggiò gravemente l’edifi cio sacro nel 2003. Parole chiave - Scultura tardogotica tirolese; San Cristoforo; Battaglia di Lepanto; Mar- cello Fogolino; Carl Henrici; pittura tirolese del sec. XV; Famiglia Firmian; Cristoforo Benedetti. L’incendio che il 29 aprile del 2003 distrusse il tetto della chiesa di Santa Maria Assunta a Cavalese, danneggiando anche le vetuste strutture murarie sottostanti, portò a un restauro generale dell’edifi cio che incluse un’ampia indagine archeologica; al termine dei lavori ebbe luogo la ria- pertura uffi ciale della chiesa nel mese di ottobre del 2011. -
Abitazioni: Estratto Dati Disponibili in IET
Abitazioni: estratto dati disponibili in IET Numero totale di abitazioni, censimento della popolazione e delle abitazioni del 2001: 2.000 1.750 1.500 1.983 1.250 1.751 1.674 1.649 1.637 1.632 1.618 1.518 1.000 1.426 1.412 1.363 1.326 1.296 750 1.049 500 1.031 778 207 180 688 152 250 632 479 442 477 1981 1991 2001 TONADICO SIROR CANAL SAN BOVO IMER SAGRON MIS MEZZANO TRANSACQUA FIERA DI PRIMIERO Numero di abitazioni occupate, censimento della popolazione e delle abitazioni del 2001: 800 809 797 765 759 600 660 623 583 569 561 400 532 515 460 460 435 421 418 393 390 200 89 91 91 246 207 219 1981 1991 2001 TONADICO SIROR CANAL SAN BOVO IMER SAGRON MIS MEZZANO TRANSACQUA FIERA DI PRIMIERO Abitazioni occupate da non dimoranti abitualmente, censimento della popolazione e delle abitazioni del 2001: 60 58 50 40 30 20 16 14 8 8 10 1 4 2001 TONADICO SIROR CANAL SAN BOVO IMER SAGRON MIS MEZZANO TRANSACQUA FIERA DI PRIMIERO 1 Numero di abitazioni non occupate, censimento popolazione e abitazioni del 2001: 1.500 1.468 1.000 1.239 1.211 954 952 933 1.057 890 872 803 500 713 709 270 703 258 235 242 233 116 517 61 91 462 318 1981 1991 2001 TONADICO SIROR CANAL SAN BOVO IMER SAGRON MIS MEZZANO TRANSACQUA FIERA DI PRIMIERO Concessioni edilizie residenziali rilasciate, rilevazione statistica ISTAT attività edilizia: TONADICO SIROR 12 20 18 10 16 17 8 15 11 11 10 5 8 3 4 5 6 1 2 5 3 3 0 1 0 CANAL SAN BOVO IMER 10 20 9 9 8 20 8 7 14 14 6 13 5 4 10 4 4 3 2 5 2 1 3 1 0 0 3 SAGRON MIS MEZZANO 3 30 24 2 2 25 2 20 2 15 12 15 1 10 5 7 0 0 3 TRANSACQUA FIERA DI -
Tra Arte Cultura E Storia Maggio 2017 Palazzi Aperti - I Municipi Del Trentino Per I Beni Culturali
PALAZZI APERTI I MUNICIPI DEL TRENTINO PER I BENI CULTURALI TRA ARTE CULTURA E STORIA MAGGIO 2017 PALAZZI APERTI - I MUNICIPI DEL TRENTINO PER I BENI CULTURALI PALAZZI APERTI I MUNICIPI DEL TRENTINO PER I BENI CULTURALI TRA ARTE CULTURA E STORIA MAGGIO 2017 Maggio, tempo di primavera, tempo di Palazzi Aperti: un appuntamento fisso per gli amanti dell’arte e della cultura che nei fine settimana possono ammirare vere e proprie chicche, altrimenti non visitabili, per motivi logistici o perché spazi privati. Una suggestiva occasione pensata per rafforzare l’identità storica ed artistica del territorio, per svelare vezzi artistici e storie affascinanti che hanno caratterizza- to gli antichi palazzi ed i percorsi scelti per raccontare al meglio la nostra realtà culturale, con l’intenzione primaria di soddisfare la curiosità degli appassionati, che da anni ci seguono nei diversi itinerari e di attirare nuovi fruitori con percorsi sempre più accattivanti e diversi nelle loro proposte. Come ogni anno, nel mese di maggio tutto il territorio trentino si fa portavoce di storie e valori tipici della sua tradizione, per offrire una nuova prospettiva attra- verso cui guardare all’ambiente circostante: una prospettiva fatta di racconti, di immagini di piazze e palazzi che restano impresse nella memoria della storia e non si piegano all’inesorabile scorrere del tempo. La proposta, coordinata dal Comune di Trento con la partecipazione della Provin- cia, vuole consapevolizzare i cittadini della presenza di tutti quegli edifici, chiese e frammenti di storia che spesso rimangono poco noti o non opportunamente valorizzati. Questa nuova edizione di Palazzi Aperti coinvolge più di 70 comuni, molti dei quali presenziano per la prima volta, con l’accorpamento dei centri più piccoli in un’uni- ca amministrazione attraverso tour culturali che interessano anche nuovi Comu- ni, tra cui quelli dell’Altopiano della Vigolana, di Amblar-Don e di Altavalle. -
Mercati E Fiere Settimanale Settimanale S
2018 2018 PLANNING PLANNING MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC CLES - PINZOLO BRENTONICO 1 G 1 D PASQUA 1 M ZAMBANA 1 V 1 D CALCERANICA 1 M 1 S 1 L 1 G SANTI 1 S MOENA 2 V 2 L S. LORENZO BANALE 2 M CLES 2 S 2 L 2 G 2 D SEGONZANO 2 M 2 V STORO 2 D LAVIS 3 S 3 M 3 G 3 D 3 M 3 V 3 L 3 M 3 S 3 L S. LORENZO 4 D 4 M 4 V 4 L 4 M 4 S 4 M 4 G 4 D IN BANALE 4 M FOLGARIA 5 L 5 G 5 S 5 M 5 G 5 D 5 M 5 V (CARBONARE) 5 L 5 M C. di LEDRO TIARNO S. 6 M 6 V 6 D TRENTO 6 M 6 V 6 L 6 G 6 S PIEVE DI BONO 6 M 6 G 7 M 7 S 7 L 7 G 7 S 7 M 7 V 7 D LUSERNA 7 M 7 V C. di C. IVANO STRIGNO 8 G 8 D LAVIS (PRESSANO) 8 M 8 V 8 D 8 M 8 S FOLGARIA 8 L 8 G 8 S TRENTO BORGO VALSUGANA FOLGARIA - OSSANA TRENTO 9 V 9 L FIERA DI PRIMIERO 9 M 9 S 9 L 9 G 9 D PINZOLO 9 M 9 V 9 D 10 S 10 M 10 G 10 D LIVO 10 M 10 V 10 L REVÒ 10 M 10 S ALA 10 L STENICO 11 D S. -
Marina Botteri Nicolò Rasmo E Il Settecento: Percorsi Inediti E Tutela
Marina Botteri Nicolò Rasmo e il Settecento: percorsi inediti e tutela Abstract Il Settecento è un campo di studio cui Rasmo dedica particolare attenzione con lavori pionieristici riguardanti, in particolare, la cosiddetta Scuola di Fiemme. In questo contesto ricostruisce criticamente la figura di Giuseppe Alberti (Tesero, 1640- Cavalese 1716), che ne fu promotore e maestro indiscusso, e di Francesco Unterperger (Cavalese, 1707-1776), cui Rasmo si interessa già all’inizio della sua attività, verso la metà degli anni Trenta, e al quale dedica una mostra monografica nel 1977. Altrettanto significativo è avere riportato alla luce un artista sconosciuto come Antonio Longo (Varena 1742-Varena 1820), pittore e architetto eclettico. Anche Giovan Battista Lampi (Romeno 1751 - Vienna 1830), pittore che lega la sua fama di artista ai ritratti eseguiti presso le più importanti corti europee, è oggetto precoce degli studi di Rasmo. Nella mostra del 1951, a lui dedicata al castello del Buonconsiglio, Rasmo rivela non solo una grande capacità critica nel presentare il pittore, ma dà anche l'avvio agli studi sulla ritrattistica del Settecento trentino, tanto che il relativo catalogo rimane per molto tempo un testo di riferimento fondamentale per queste ricerche. Si tratta anche del primo lavoro in cui viene presentata l'attività di Domenico Zeni (Bardolino 1762-Brescia 1819), autore allora praticamente sconosciuto, quale ritrattista della nobiltà trentina. Più legata all’ambiente bolzanino è la figura di Carl Henrici (Schweidnitz 1737-Bolzano 1823), prolifico pittore rococò, anch’esso oggetto di studi costanti e di ricerche archivistiche, culminati nella mostra monografica del 1977. L’intervento affronta questi temi, unitamente alla segnalazione di uno dei molteplici episodi legati alla tutela, riguardante la salvaguardia della chiesa della Disciplina a Riva del Garda. -
Note Storico-Artistiche Sulla Chiesa Della Madonna Della Neve a Bellamonte
Note storico-artistiche sulla chiesa della Madonna della Neve a Bellamonte di Italo Giordani La località Bellamonte, anticamente la Monte degli uomini di Fiemme o la Monte del fieno o la Mont'Orfana, dove la monte, al femminile, stava per zona prativa e di pascolo, è un'ampia distesa di prati di media montagna, il cui accesso per la fienagione nei mesi di luglio ed agosto di ogni anno era regolamentato dalla Comunità di Fiemme. Ed in quei mesi vi era una processione di uo- mini e donne con carri per portarsi dal loro paesi in valle verso quella località a falciare il fieno, seccarlo, rastrellarlo, ammucchiarlo, caricarlo e portarlo a casa. Poiché già nel Seicento buona parte di quei prati appartenevano a gente di Tesero, fu questa Regola che il 29 settembre 1707 presentò domanda alla Comunità di poter costruire una cappella al fine di poter celebrare le funzioni religiose in estate durante la fienagione. Ottenuta l'autorizza- zione ed il legname necessario, venne edificata una chiesetta orientata nord-sud, con campanilet- to di legno e con dedica a Maria Ausiliatrice o della Neve ed ai Santi Cosma e Antonio abate ed all'Angelo Custode, benedetta il 5 agosto 1708 dadon Giuseppe Antonio Manci, decano di Fiemme (1708-1737). Fu consacrata il 18 luglio 1722 dal vescovo Giovanni Michele Venceslao Spaur, suffraga- neo e nipote del principe vescovo di Trento Giovanni Michele Spaur (1696-1725) in visita pastorale. La chiesetta venne poi ampliata nel 1882 su disegno di Simone Longo di Predazzo e restaurata nel 1919 dai danni subiti durante la guerra; in ambedue i casi grazie ad un consistente contributo della Comunità di Fiemme.