Fonti Spagnole Sulla Crisi Genovese Del 1575-1576 *
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Ministero Per I Beni E Le Attività Culturali E Per Il Turismo Archivio Di Stato Di Genova
http://www.archiviodistatogenova.beniculturali.it Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo Archivio di Stato di Genova Instructiones et relationes Inventario n. 11 Regesti a cura di Elena Capra, Giulia Mercuri, Roberta Scordamaglia Genova, settembre 2020, versione 1.1 - 1 - http://www.archiviodistatogenova.beniculturali.it ISTRUZIONI PER LA RICHIESTA DELLE UNITÀ ARCHIVISTICHE Nella richiesta occorre indicare il nome del fondo archivistico e il numero della busta: quello che nell’inventario è riportato in neretto. Ad esempio per consultare 2707 C, 87 1510 marzo 20 Lettere credenziali a Giovanni Battista Lasagna, inviato in Francia. Tipologia documentaria: Lettere credenziali. Autorità da cui l’atto è emanato: Consiglio degli Anziani. Località o ambito di pertinenza: Francia. Persone menzionate: Giovanni Battista Lasagna. occorre richiedere ARCHIVIO SEGRETO 2707 C SUGGERIMENTI PER LA CITAZIONE DELLE UNITÀ ARCHIVISTICHE Nel citare la documentazione di questo fondo, ferme restando le norme adottate nella sede editoriale di destinazione dello scritto, sarà preferibile indicare la denominazione completa dell’istituto di conservazione e del fondo archivistico seguite dal numero della busta, da quello del documento e, se possibile, dall’intitolazione e dalla data. Ad esempio per citare 2707 C, 87 1510 marzo 20 Lettere credenziali a Giovanni Battista Lasagna, inviato in Francia. Tipologia documentaria: Lettere credenziali. Autorità da cui l’atto è emanato: Consiglio degli Anziani. Località o ambito di pertinenza: Francia. Persone menzionate: Giovanni Battista Lasagna. è bene indicare: Archivio di Stato di Genova, Archivio Segreto, b. 2707 C, doc. 87 «Lettere credenziali a Giovanni Battista Lasagna, inviato in Francia» del 20 marzo 1510. - 2 - http://www.archiviodistatogenova.beniculturali.it SOMMARIO Nota archivistica p. -
Muslims in Spain, 1492–1814
chapter 1 Muslims in Europe, Sixteenth to Eighteenth Centuries The Muslim presence in Central and Western Europe during the sixteenth, sev- enteenth, and eighteenth centuries was greater than had been thought, at least up to a few years ago. Eastern Europe, of course, was an entirely different case, especially in the Balkans, ruled by the Ottoman Empire – though it began to lose territory in the 1700s – and in large regions of southeastern Europe that were gradually absorbed into the Russian Empire. In certain areas of these ter- ritories Muslims either ruled or formed a majority, while in others they were a significant minority. Nor did they disappear from Balkan lands altogether, for there are still nuclei of Muslim populations outside the small area of European Turkey, as well as in much of southern Russia. We shall not be concerned with those cases here, however, since they are substantially different from those of Western Europe.1 As to Central and Western Europe, it has been and to some extent con- tinues to be thought that the Muslim presence in the Early Modern peri- od was scarce and brief, and therefore insignificant.2 But recent research has proved that it was much more significant than has been acknowledged until now. The step from seeing Muslims as a groupe invisible to regarding them as étrangers familiers represents a significant advance in our under- standing of the matter. We now have monographs on a considerable swath of European territory that show a good number of Muslims either visiting or living there for varying periods of time and many different reasons.3 We also have overall views for a few countries, particularly France,4 Great 1 Planhol, Les nations du Prophète/ Las naciones del Profeta; Mantran, Histoire de l’Empire musulman. -
Download the App N a a 45 Villa Del Principe - Palazzo Di A
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 A S V O V i O N a I G a I O M A A Vi a C A R S A C i B S l O G V V per per a L . u V i a B O B B I O V R C E i N C Z L O H O R 97 A i I r t G A S O a a A B C . Via MARASSI N O G a O P D A12 A12 PER CERTOSA / BRIN L O E C G Piazza C C N I 155 F d O E i a T G N O N L A A o i i d E O O T Ò A B a L C L V G. FERRARIS a E a Piazza r O R i i S A t V l . i o O s V R A10 CASELLO A10 H l R . O e V S a r C o i F C R E P.FERREIRA I a S s Co d r V A R o s N o N A a AUTOSTRADA . F E P A7 A7 t I R Z A A E N i a . i E S N I R R U Corso DE STEFANIS I A F a l i Z a D E S Z I S B O V A a GENOVA-EST i V V Q O M N L C a S a E L L i i G A i V D t C a V I A O V i V O A R a T l A V V A G PRO T L Villa Piaggio E S ta E a G A li O E C O C IO a L I R I d S L 69 A S C . -
Matteo MANDALÀ ISMAIL KADARE TRA LA VERITÀ DELL'arte E L
STUDIA ALBANICA 2016/2 Matteo MANDALÀ ISMAIL KADARE TRA LA VERITÀ DELL’ARTE E L’INGANNO DELLA REALTÀ 6.– L’inverno del “loro” scontento (1973-1975) Per ammissione di Kadare, suffragata dalla moglie Helena, tra la fine degli anni Sessanta e i primi del decennio successivo, nell’opificio dello studioso erano in lavorazione più progetti, dei quali soltanto i due di cui ci siamo appena occupati riuscirono a vedere la luce, mentre la definitiva stesura degli altri e la loro pubblicazione – vuoi a causa delle coercizioni esterne, vuoi per una deliberata scelta dello scrittore –, furono procrastinate ben oltre la seconda metà degli anni ’70, quando in rapida successione apparvero riuniti in diverse raccolte nella forma di racconti brevi1. Tra questi ultimi meritano una menzione speciale due romanzi che, pur ispirati da vicende “moscovite”, per motivi diversi hanno ricoperto un ruolo molto importante per il futuro dell’opera e, si aggiunga, della vita di Kadare. Il primo è Muzgu i perëndive të stepës, che nel 1970 (dunque prima della pubblicazione di Kronikë) era già quasi ultimato2. La sua importanza è notevole perché, rievocando dalla medesima prospettiva critica l’altra tappa fondamentale della formazione del giovane artista, si configura come il naturale continuatore di Kronikë: se in quest’ultimo veniva rivisitata l’esperienza estetica primigenia e intuitiva preadolescenziale, in Muzgu saranno discussi con sagace maturità e anche con particolare gusto surreale per il grottesco alcuni paradigmi fondamentali dell’arte narrativa modernista, quali i concetti di tempo e di spazio, il ruolo 1 Helena Kadare, Kohë e pamjaftueshme. Kujtime, Shtëpia botuese “Onufri”, Tiranë, 2011, f. -
Muslims in Spain, 1492–1814 Mediterranean Reconfigurations Intercultural Trade, Commercial Litigation, and Legal Pluralism
Muslims in Spain, 1492– 1814 Mediterranean Reconfigurations Intercultural Trade, Commercial Litigation, and Legal Pluralism Series Editors Wolfgang Kaiser (Université Paris I, Panthéon- Sorbonne) Guillaume Calafat (Université Paris I, Panthéon- Sorbonne) volume 3 The titles published in this series are listed at brill.com/ cmed Muslims in Spain, 1492– 1814 Living and Negotiating in the Land of the Infidel By Eloy Martín Corrales Translated by Consuelo López- Morillas LEIDEN | BOSTON This is an open access title distributed under the terms of the CC BY-NC 4.0 license, which permits any non-commercial use, distribution, and reproduction in any medium, provided the original author(s) and source are credited. Further information and the complete license text can be found at https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ The terms of the CC license apply only to the original material. The use of material from other sources (indicated by a reference) such as diagrams, illustrations, photos and text samples may require further permission from the respective copyright holder. Cover illustration: “El embajador de Marruecos” (Catalog Number: G002789) Museo del Prado. Library of Congress Cataloging-in-Publication Data Names: Martín Corrales, E. (Eloy), author. | Lopez-Morillas, Consuelo, translator. Title: Muslims in Spain, 1492-1814 : living and negotiating in the land of the infidel / by Eloy Martín-Corrales ; translated by Consuelo López-Morillas. Description: Leiden ; Boston : Brill, [2021] | Series: Mediterranean reconfigurations ; volume 3 | Original title unknown. | Includes bibliographical references and index. Identifiers: LCCN 2020046144 (print) | LCCN 2020046145 (ebook) | ISBN 9789004381476 (hardback) | ISBN 9789004443761 (ebook) Subjects: LCSH: Muslims—Spain—History. | Spain—Ethnic relations—History. -
Repertorio Di Fonti Sul Patriziato Genovese
Soprintendenza Archivistica per la Liguria Repertorio di fonti sul Patriziato genovese scheda n° 4 compilatore: Andrea Lercari, aggiornata al 21/09/2010 famiglia: Airolo Altre forme del nome: Airoli, de Airolo, Ayrolo, Ayrolus, de Ayrolis, Ayrollo. Albergo: Negrone Titoli: Patrizio genovese, marchese di Rivalta, conte consignore di Sala Famiglie aggregate (solo per le famiglie capo-albergo): Feudi: Rivalta Scrivia; Sala (Monferrato) Arma gentilizia: «D’azzurro alla quercia terrazzata sul terreno di verde, sinistrata da un leone d’oro». Nota storica: Famiglia di origine popolare, tradizionalmente considerata originaria della villa di Godano, in Val di Vara nell’entroterra di Levanto, gli Airolo ebbero ascrizione al patriziato genovese in vari rami, riconducibili a un comune stipite ma sostanzialmente distanti e indipendenti tra loro, i quali con diversa fortuna e in epoche differenti si affermarono nella vita politica, nell’economia e più in generale nella società genovesi. Quali che siano le origini più remote della famiglia, è accertato dal XVI secolo il suo radicamento nella villa di Granarolo, che la tradizione vuole derivare il proprio nome dall’originario toponimo Airolo, da cui Grande Airolo e infine Granarolo, un’area collinare agricola sulle alture di Genova, fuori la porta di San Tomaso, ove sorgevano numerose residenze estive di facoltosi cittadini genovesi e contraddistinta da tre importanti fondazioni ecclesiastiche: la chiesa di Santa Maria (la parrocchiale, nella parte alta), quella di San Rocco (nella parte bassa) e il convento dei Padri di San Francesco da Paola, nella cui chiesa, dedicata a Gesù e Maria, gli Airolo ebbero i propri sepolcri gentilizi. La linea dei primi Airolo ascritti nel 1528 La prima linea della famiglia fu ascritta al Liber Civilitatis sin dal 1528 con Nicolò de Ayrolo, aggregato all’albergo Negrone. -
Business Relations, Identities, and Political Resources of the Italian
European Review of History Revue européenne d’histoire Volume 23 Number 3 June 2016 CONTENTS—SOMMAIRE DOSSIER: Business Relations, Identities, and Political Resources of the Italian Merchants in the Early-Modern Spanish Monarchy / Relations commerciales, identités et ressources politiques des marchands italiens dans la Monarchie espagnole à l’époque moderne GUEST EDITORS: Catia Brilli and Manuel Herrero Sánchez The business relations, identities and political resources of Italian merchants in the early-modern Spanish monarchy: some introductory remarks Manuel Herrero Sánchez 335 Tuscan merchants in Andalusia: a historiographical debate Angela Orlandi 347 A Genoese merchant and banker in the Kingdom of Naples: Ottavio Serra and his business network in the Spanish polycentric system, c.1590–1620 Yasmina Rocío Ben Yessef Garfia 367 Looking through the mirrors: materiality and intimacy at Domenico Grillo’s mansion in Baroque Madrid Felipe Gaitán Ammann 400 Small but powerful: networking strategies and the trade business of Habsburg-Italian merchants in Cadiz in the second half of the eighteenth century Klemens Kaps 427 Coping with Iberian monopolies: Genoese trade networks and formal institutions in Spain and Portugal during the second half of the eighteenth century Catia Brilli 456 I. ARTICLES—ARTICLES Politics of place: political representation and the culture of electioneering in the Netherlands, c.1848–1980s Harm Kaal 486 A regionalisation or long-distance trade? Transformations and shifts in the role of Tana in the Black Sea trade in -
Nuova Serie – Vol
ATTI DELLA SOCIETÀ LIGURE DI STORIA PATRIA Nuova Serie – Vol. XLIV (CXVIII) Fasc. II Storia della cultura ligure a cura di DINO PUNCUH 2 GENOVA MMIV NELLA SEDE DELLA SOCIETÀ LIGURE DI STORIA PATRIA PALAZZO DUCALE – PIAZZA MATTEOTTI, 5 Società Ligure di Storia Patria - biblioteca digitale - 2016 Società Ligure di Storia Patria - biblioteca digitale - 2016 Per la storia della cultura territoriale in Liguria: viaggiatori, corografi, cartografi, pittori e ingegneri militari all’opera fra medioevo e modernità Massimo Quaini « … niuno potrà esser corografo, che non sappia disegnare o dipingere » (Girolamo Ruscelli, La geografia di Claudio Tolomeo Alessandrino, 1561) « Gli ingegneri si spargono sulla superficie del territorio e, strumenti alla mano, calcolano le linee immaginarie che uni- scono i punti principali del paese: anche i cieli sono inter- pellati per imparare a conoscere la terra. Altri, in questa rete di triangoli più piccoli, proiettano su un piano i contorni del terreno e di tutto ciò che esso offre sulla sua superficie. Il disegno d’imitazione, la stessa pittura vengono in soccorso della geometria e, su questo canovaccio rigoroso, riprodu- cono, in tutta la loro magia, le forme e i colori: è la natura stessa ridotta alla dimensione della sua immagine » (A. Allent, Essai sur les reconnaissances militaires... 1800) 1. Fra medio evo ed età contemporanea: il lento cammino verso l’età dell’evidenza geografica e della stabilità dell’immagine regionale Una scritta apparentemente misteriosa del mappamondo di Hereford (ca. 1290) fornisce la chiave della comunicazione del messaggio geo-carto- grafico tipico dell’età medievale: omnia plus legenda quam pingenda (« tutte queste cose sono più da leggere che da disegnare »). -
Genoa and Its Treasures
Comune di Genova - Ufficio sviluppo e Promozione del Turismo Palazzo delle Torrette - Via Garibaldi, 12r [email protected] www.genova-turismo.it Tourist Information Centres (T.I.C.) IAT Via Garibaldi Useful info: Via Garibaldi 12r Ph. +39 010 55 72 903/ 751 Genoa Aquarium Fax +39 010 55 72 414 www.acquariodigenova.it (7/7 - h. 9.00 - 18.30) C. Colombo Airport [email protected] Ph. +39 010 60 151 - www.airport.genova.it IAT De Ferrari City sightseeing open top bus Largo Pertini 13 Genova in Tour Pesci Viaggi Ph. +39 010 86 06 122 Ph. +39 010 53 05 237 - Mobile +39 328 98 55 419 Fax +39 010 86 06 476 www.pesciviaggi.it (7/7 - h. 9.00 - 13.00 / 14.30 - 18.30) [email protected] Hop-on hop-off city tour CITYSIGHTSEEING GENOVA IAT C. Colombo Airport (arrivals area) Ph. +39 010 86 91 632 Genova - Sestri Ponente www.genova.city-sightseeing.it Ph./Fax +39 010 60 15 247 (7/7 - h. 9.00 - 13.00 / 13.30 - 17.30) Genoa Museums [email protected] www.museidigenova.it - www.rolliestradenuove.it Radio Taxi Walking guided tour to the historical centre Ph. +39 010 5966 - www.cooptaxige.it and the Palazzi dei Rolli, UNESCO World Heritage Visit of the city with little train Every weekend you can visit the historical city Trenino Pippo centre and discover the fascination of some of Ph. +39 328 69 42 944 - www.treninopippo.it the famous Palazzi dei Rolli. Trains More information about costs and languages Ph. -
Studi E Documenti Di Storia Ligure
ATTI DELLA SOCIETÀ LIGURE DI STORIA PATRIA Nuova Serie – Vol. XXXVI (CX) Fasc. II Studi e Documenti di Storia Ligure IN ONORE DI DON LUIGI ALFONSO PER IL SUO 85° GENETLIACO GENOVA MCMXCVI NELLA SEDE DELLA SOCIETÀ LIGURE DI STORIA PATRIA PALAZZO DUCALE – PIAZZA MATTEOTTI, 5 Per la riproduzione di p. 185 autorizzazione dell’Archivio di Stato di Genova N. 16/97, Prot. n. 1832.5/9, del 27/5/1997 CARLO BITOSSI UN OLIGARCA ANTISPAGNOLO DEL SEICENTO : GIAMBATTISTA RAGGIO 1. Don Luigi Alfonso ha attirato per primo, salvo errore, l’attenzione su un manoscritto dell’Archivio di Stato di Genova che, sotto la segnatura di Manoscritti , n. 676, e il titolo anodino e impreciso di Pratiche trattate nei Consigli della Repubblica 1645-1655 , costituisce una sorta di zibaldone di testi e riflessioni originali, trascrizioni di discorsi nel Minor Consiglio, co- pie di documenti, di Giambattista Raggio 1. Gli estremi cronologici forniti dal titolo archivistico non sono del tutto esatti, perché lo zibaldone com- prende alcune pagine riferite al 1641, mentre il termine finale va posticipato all’autunno 1657. Più precisamente, la massima parte dei testi risale agli anni 1651-1656. La paternità del manoscritto è ripetutamente attestata nel corso delle sue pagine, e si può considerare sicura. Resta invece per il momento oscura la ragione, che gli antichi inventari non aiutano a rischiarare, per la quale una miscellanea nata per evidente uso privato sia confluita nell’ar- chivio della Repubblica. 2. Per la verità, Giambattista Raggio di tracce negli archivi ne ha lasciate parecchie. Oltre alla miscellanea menzionata ne vanno infatti ricordate un’altra, di materia legale, conservata sempre tra i Manoscritti dell’Archivio di Stato di Genova, e due, rispettivamente sui conflitti tra la Repubblica e il padre inquisitore, e sui rapporti con il principe Andrea Doria Landi, che si trovano nell’Archivio Storico del Comune di Genova 2. -
Luca Lo Basso
Luca Lo Basso GLI ASENTISTI DEL RE. L’ESERCIZIO PRIVATO DELLA GUERRA NELLE STRATEGIE ECONOMICHE DEI GENOVESI (1528-1716) 1. L’asiento dei Genovesi Nei secoli dell’età moderna l’esercizio della guerra fu in larga misura caratterizzato dalla presenza dei privati, secondo una tradi- zione sperimentata per tutta l’età medievale. Con il secolo XVI il feno- meno venne accentuandosi, non solo nelle operazioni terrestri, ma anche nel settore navale, dove le spese di armamento erano partico- larmente elevate e dove, inoltre, si necessitava di maggiori compe- tenze tecniche non da tutti possedute. Per tali ragioni, le flotte dell’e- poca erano per la maggior parte composte da unità navali noleggiate o date in appalto ai privati. In tale contesto l’azione imprenditoriale dei Genovesi, capeggiati da Andrea Doria, trovò un enorme successo, in grado di protrarsi fino al secolo XVIII. A partire dalle guerre d’Ita- lia per le grandi monarchie dell’epoca, avere al proprio servizio le galee dei patrizi genovesi significò poter disporre del sapere marit- timo ligure, del porto di Genova e dei cantieri genovesi. Inoltre, gli stessi patrizi-armatori, tra la metà del Cinquecento e la metà del Sei- cento, furono i più importanti finanzieri d’Europa: ingaggiarli signi- ficava, perciò, avere in un colpo solo le galee e il denaro. Solo a Genova, infatti, era possibile trovare contemporaneamente grandi capitali, uno sviluppato sistema creditizio e un’antica scienza mari- nara. Tutto il sistema degli armamenti privati ruotava attorno al con- tratto di asiento, termine -
I GESUITI a GENOVA NEI SECOLI XVII E XVIII Storia Della Casa
I GESUITI A GENOVA NEI SECOLI XVII E XVIII Storia della Casa Professa di Genova della Compagnia di Gesù dall’anno 1603 al 1773 Introduzione e traduzione dal manoscritto latino di GIULIANO RAFFO S.I. Società Ligure di Storia Patria - biblioteca digitale - 2016 Abbreviazioni: AGSI = Archivimi Genuense Societatis Iesu. ARSI = Archivum Romanum Societatis Iesu. ATSI = Archivum Taurinense Societatis Iesu (manoscritti non catalogati). ISI = Institutum Societatis Iesu, Florentiae 1982-1984. MHSI = Monumenta Histórica Societatis Iesu C.S.I. = Chronicon Societatis Iesu, Matritii 1893-1897. L.M. = LainiiMonumenta, Matritii 1912-1917. M.I. = Monumenta Ignatiana, series I, Matritii 1903-1911. BCJ = Bibliothèque de la Compagnie de Jesus par CARLOS SOMMERVOGEL S,J., Paris 1890-1932, Supplement, Louvain, 1960. COM = Compendio dell'origine delle 28 famiglie nobili di Genova (ms. in AGSI IX, 7 - Storia Genovese 1562). MEN = Menologio di pie memorie d'alcuni Religiosi della Compagnia di Gesù, raccolte dal padre Giuseppe Patrignam della medesima Compagnia e distribuite per quei giorni dell’anno ne' quali morirono, dall’anno 1538 all’anno 1728, Venezia 1730. Società Ligure di Storia Patria - biblioteca digitale - 2016 PRESENTAZIONE Nelle comunità dei gesuiti lo Scriptor historiae domus è il padre incarica to di tenere il diario di casa, con le notizie più importanti sulla famiglia reli giosa e le sue attività pastorali. Nell’archivio dell’istituto Storico della Compagnia di Gesù in Roma si conserva il manoscritto latino dell ’Historia dom us della casa professa di Ge nova, dalla fondazione della residenza (1603) alla soppressione della Compa gnia (1773). Questo manoscritto è un codice di carta filigranata a linee chiare, con pagine di mm.