Della Seconda Guerra Di Mafia: Il Ritorno Degli Inzerillo
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CASAMENTO Filippo
CASAMENTO Filippo CASAMENTO Filippo, palermitano di 82 anni, già “sottocapo” della “famiglia” mafiosa palermitana di Boccadifalco, è storicamente ritenuto “vicino” ai membri della famiglia INZERILLO, “scappato” in America durante la guerra di mafia degli anni ‘80, scoppiata tra la fazione capeggiata dai boss palermitani Salvatore INZERILLO e Stefano BONTADE e quella dei “corleonesi” di Salvatore RIINA. Negli anni ‘80, fu coinvolto nella nota operazione di polizia denominata “Pizza Connection”, avviata nei confronti di un sodalizio mafioso dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Nel 2002, dopo aver espiato un lungo periodo di detenzione negli U.S.A., è stato espulso in Italia. Nel 2004, è rientrato clandestinamente, sotto falso nome, in territorio statunitense, dove ha mantenuto i contatti con diversi esponenti delle “famiglie” mafiose palermitane, tra i quali Giovanni INZERILLO, figlio del boss Salvatore, considerato suo “figlioccio” e suo “referente” in Palermo. Le congiunte investigazioni del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Palermo e del F.B.I. hanno evidenziato un ruolo “attivo” del CASAMENTO nella questione del “rientro” a Palermo degli INZERILLO “americani” ed hanno consentito di accertare, tra altro, il suo coinvolgimento nell’omicidio di Pietro INZERILLO, il cui cadavere fu rinvenuto il 15 gennaio 1982, nel New Jersey, all’interno del portabagagli di un’autovettura di pertinenza del mafioso Erasmo GAMBINO, cognato dei noti esponenti di “Cosa nostra” americana John, Joseph e Rosario GAMBINO. Nell’operazione “Old Bridge”, il predetto è destinatario di duplice provvedimento restrittivo emesso dalle Autorità italiane e statunitensi per diversi reati, tra i quali l’appartenenza ad una organizzazione di tipo mafioso e il concorso in omicidio volontario. -
Magisterarbeit
View metadata, citation and similar papers at core.ac.uk brought to you by CORE provided by OTHES Magisterarbeit Titel der Magisterarbeit La Cosa Nostra – Struktur, Funktionen und mediale Berichterstattung im Zuge des Maxiprozesses von Palermo (10.2.1986 – 17.12.1987) Verfasser Fabio Arienti BA angestrebter akademischer Grad Magister der Philosophie (Mag. phil.) Wien, 2009 Studienkennzahl lt. Studienblatt: A 236 349 Studienrichtung lt. Studienblatt: Italienisch Betreuer: Ao. Univ.-Prof. Dr. Robert Tanzmeister Inhaltsverzeichnis: Inhaltsverzeichnis S.1 1. Fragestellung S.3 2. Methode S.6 3. Aktueller Forschungsstand S.9 4. Entstehungs- und Entwicklungsgeschichte S.12 4.1. Etymologie S.13 4.2. Glossar S.13 4.3. Entwicklung seit dem 19. Jahrhundert S.16 4.3.1. Die Einigung Italiens S.17 4.3.2. Implementierung einer lokalen Verwaltung S.19 4.3.3. Der Erste Weltkrieg S.22 4.3.4. Faschismus S.22 4.3.5. Die Nachkriegsjahre S.23 4.3.6. Wirtschaftlicher Aufschwung S.26 4.3.7. Der Drogenhandel S.27 4.3.8. Änderungen in der öffentlichen Wahrnehmung S.29 4.3.9. Wiederbelebung und zweite Phase des Drogenhandels S.31 4.3.10. Die Machtergreifung der Mafia aus Corleone S.33 4.3.11. Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino und der Antimafia Pool S.34 4.3.12. Revolutionierung der politischen Landschaft Italiens S.36 5. Struktur und soziale Funktionen S.38 5.1. Ihre Struktur nach Giovanni Falcone S.38 5.2. Ihre Funktionen nach Raimondo Catanzaro S.46 5.2.1. Die Mafia als Vermittler zwischen unterschiedlichen sozialen Gruppen S.48 1 5.2.2. -
Nel 1992 Il Sacrificio Dei Due Giudici Ha Cambiato La Coscienza Del
Nel 1992 il sacrificio dei due giudici ha cambiato la coscienza del Paese diventando il simbolo della legalità UNA MEMORIA LUNGA VENTI ANNI newCOLLEGE La memoria NUMERO UNICO 23 MAGGIO 2012 NUMERO UNICO 23 MAGGIO 2012 La memoria newCOLLEGE Intervista alla professoressa “La situazione attuale MariaFalcone:leintuizioni è soddisfacente: magistrati di Giovanni in questi anni e Forze dell’ordine sono servite per portare hanno lavorato molto bene avanti le indagini di mafia arrestando quasi tutti con maggiore incisività i latitanti di Cosa nostra” un’analisi lucida, precisa, con- speciale’ in cui praticamente si venne a creta. La professoressa Maria trovare Giovanni mi tolse la possibilità di Falcone, sorella del giudice ucci- potere uscire con lui e poter vivere quei so a Capaci, tira un bilancio a piccoli ma importanti momenti di svago Èventi anni dalle stragi di Capaci e necessari alla vita di ogni giorno”. via D’Amelio. E sottolinea quanti passi avanti sono stati compiuti da magistrati e Dopo la strage di Capaci, ha notato forze dell’ordine nelle indagini che hanno una reazione, una presa di posizione portato all’arresto di centinaia di mafiosi e decisa da parte dei cittadini? soprattutto di pericolosi latitanti. Successi “Sicuramente la società civile ha risposto In alto a sinistra, scaturiti anche grazie alle intuizioni del con grande coinvolgimento alle stragi del Giovanni giudice Falcone. La sorella del magistrato ’92. Ricordo la solidarietà di tutta la gente Falcone racconta il rapporto di grande affetto e perbene, la catena umana e le lenzuola pensieroso comprensione con il fratello, quando as- bianche esposte sui balconi per gridare durante sieme alla sorella, lo accompagnavano a basta alla mafia. -
LA MAFIA PALERMITANA Fazioni, Risorse, Violenza (1943-1993)
EDIZIONI LA MAFIA PALERMITANA Fazioni, risorse, violenza (1943-1993) di Vittorio Coco Coco, Vittorio <1980-> La mafia palermitana / Vittorio Coco – Palermo : Centro di studi ed iniziative culturali Pio La Torre, 2010. (Collana studio e ricerca) 1. Mafia - Palermo - 1943-1993. 364.10609458231 CDD-21 SBN Pal0224465 CIP – Biblioteca centrale della Regione siciliana “Alberto Bombace” Comitato Scientifico: Prof. Guido Corso, Prof. Alessandra Dino e Prof. Salvatore Lupo. 5 Nota editoriale di Vito Lo Monaco, Presidente Centro Pio La Torre 7 Prefazione di Salvatore Lupo, storico 9 Introduzione 11 Il contesto La Piana dei Colli e lo sviluppo urbano di Palermo dal secondo dopoguerra Parte Prima Tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Al centro della ripresa postbellica 23 Mafia ed edilizia: il costruttore Francesco Vassallo 31 L’ascesa di Angelo La Barbera 39 Da una guerra all’altra Parte Seconda Tra gli anni Settanta e Ottanta. Ai margini dopo l’antimafia 45 La perdita della centralità 51 Al fianco dei corleonesi 55 Dal maxi-processo alla riconquista dell’autonomia 61 Indice dei nomi 65 Indice dei luoghi di Vito Lo Monaco La ricerca di Vittorio Coco, a seguito di un bando pubblico del Centro Studi Pio La Torre che ha impegnato parte del contributo finanziario della Regione Sicilia, fa parte di un insieme di studi in via di pubblicazione. Per un anno tra il 2008 e il 2009 sei giovani ricercatori, guidati volontariamente da rispettivi comitati scientifici e tutor di alto profilo, hanno lavorato con tanto profitto da convincere il Centro a proseguire la ricerca nel 2010. L’idea generale della ricerca riguarda l’esplorazione della complessità del fenomeno ma- fioso tramite l’osservazione della storia e del rapporto col territorio di “famiglie” le cui relazioni interne ed esterne circoscrivono la natura specifica dell’organizzazione mafiosa e il suo rapporto organico con le classi dirigenti. -
A Madrid Attacco Dell'età Al Ministero Della Difesa
Anno 63* N. 171 Quotidiano LIRE 650 Sped. abb. post, gruppo 1/70 MARTEDÌ 22 LUGLIO 1986 Arretrati L. 1.300 »Aauy?aMMMrtti ORGANO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO Per la terza volta la crisi di governo ritorna al punto di partenza Cronache di razzismo e intolleranza A Cervia Il caso Cossiga dà l'incarico a Graxi handicappati Rimini, Il II la rinuncia di Andreotti respinti: quei neri ricambia il veto. Polemica attorno al Quirinale «Disturbano rifiutati Il leader democristiano si è ritirato perché «mancano le condizioni necessarie» tra gli ex alleati - Generiche dichiarazioni del nuovo incaricato - Lo scudocrociato insiste: vuole garanzie sulla «staffetta» a palazzo Chigi - L'ipotesi di «esecutivo istituzionale» i clienti» in albergo ROMA — Giulio Andreotti Dal nostro inviato Dal nostro inviato ha restituito l'incarico al CERVIA — Dopo 1 neri, gli handicappati. Un RIMINI — «Razzisti noi? Assolutamente no». Presidente della Repubblica, Torniamo a ad accettare le condizioni l'Incarico fu dato ad An l'Italia un governo che duri comunicato della Usi 28 di Bologna ha infor Ma gli americani di colore li avete rifiutati? e un'ora dopo — nonostante della De (programmatiche, dreotti, noi dicemmo che fino alla fine della legislatu mato ieri che, il 1° di luglio, un gruppo di •Abbiamo semplicemente declinato una ri una tenacissima opposizione politiche, di scadenza del suo non avanzavamo pregiudi ra, sulla base di un program quattro giovani handicappati (con cinque ac chiesta per mancanza di stanze disponibili». democristiana — Cossiga ha per fare che cosa? mandato): condizioni che ziali sulle persone. La stessa ma efficace di cose da fare, di compagnatori) sono stati respinti da un ap Aci-Viaggl di Verona e Azienda di soggiorno affidato a Bettino Craxi il egli fino a Ieri ha respin to. -
Marcelle Padovani Marcelle Padovani
EDIZIONI DELLA BATTAGLIA Gioacchino Nania San Giuseppe e la mafia Nascita e sviluppo del fenomeno nell’area dello Jato Introduzione di Marcelle Padovani 1 Attraverso documenti, in massima parte inediti, questo lavoro ricostruisce, in maniera sistemati ca, nascita e sviluppo del fenomento mafioso nell'area dello Jato a partire dall'abolizione dei diritti feudali, nel 1812, sino ai tempi moderni con particolare riferimento a San Giuseppe Jato e San Cipirello. Due comuni, in unica realtà urbana, ubicati a lle spalle di Palermo in posizione baricentrica rispetto al circolo formato da Monreale, Piana degli Albanesi, Corleone, Alcamo, Partinico, Montelepre. Comuni noti per i Brusca, Di Maggio, Siino, Salamone e per la base operativa insediatavi, negli ultimi d ecenni, da Salvatore Riina. Comuni che, con motivazioni diverse, si rilevano nelle biografie non solo di Calvi, Insalaco, Salvo, Sindona ma anche di Marco Minghetti, Benito Mussolini, V.E. Orlando o dei parlamentari Rocco Balsano, Alfredo Cucco, Lanza di Trabia, Giovanni Lo Monte, Francesco Termini, Nicolò Zito. Sono i comuni di Portella della Ginestra e dell' "ideologo" della banda Giuliano, Pasquale Sciortino. Comuni di luminari, professori, professionisti e di straordinari arricchimenti attraverso mediat ori, assicuratori, industrie conserviere e portuali, mulini e pastifici . Nel 1927 l'on. Rocco Balsano dichiarava dinanzi al giudice Triolo: " Se un comune vi era in Sicilia dove la maffia era onnipotente era proprio quello di San Giuseppe Jato ". Erano gli anni del ducino on. Alfredo Cucco, plenipotenziario del fascismo in Sicilia, legato alla mafia dei comuni jatini attraverso il suo compare d'anello Santo Termini, Sindaco di San Giuseppe Jato. -
1 Dipartimento Di Scienze Politiche Cattedra Storia Dei Partiti E Dei
1 Dipartimento di Scienze Politiche Cattedra Storia dei partiti e dei movimenti politici Salvatore Riina: vita criminale e organizzazione mafiosa RELATORE Prof. Andrea Ungari CANDIDATO Priscilla Roscioli Matr. 073562 ANNO ACCADEMICO 2015-2016 2 SOMMARIO Introduzione ......................................................................................................................................... 3 Cosa si intende per il termine “Mafia”? ............................................................................................... 5 ANALISI BIOGRAFICA .................................................................................................................... 8 Infanzia ................................................................................................................................................ 8 Adolescenza: i primi reati .................................................................................................................... 9 Guerra tra Corleonesi ....................................................................................................................... 10 Verso Palermo ................................................................................................................................... 11 Struttura e organizzazione di Cosa Nostra ................................................................................................. 12 Il “sacco di Palermo” ................................................................................................................................ -
Government of the Shadows : Parapolitics and Criminal Sovereignty
GOVERNMENT OF THE SHADOWS Parapolitics and Criminal Sovereignty Edited by Eric Wilson PLUTO PRESS www.plutobooks.com WWilsonilson 0000 pprere iiiiii 99/12/08/12/08 115:23:085:23:08 First published 2009 by Pluto Press 345 Archway Road, London N6 5AA and 175 Fifth Avenue, New York, NY 10010 www.plutobooks.com Distributed in the United States of America exclusively by Palgrave Macmillan, a division of St. Martin’s Press LLC, 175 Fifth Avenue, New York, NY 10010 Copyright © Eric Wilson 2009 The right of the individual contributors to be identifi ed as the authors of this work has been asserted by them in accordance with the Copyright, Designs and Patents Act 1988. British Library Cataloguing in Publication Data A catalogue record for this book is available from the British Library ISBN 978 0 7453 2624 5 Hardback ISBN 978 0 7453 2623 8 Paperback Library of Congress Cataloging in Publication Data applied for This book is printed on paper suitable for recycling and made from fully managed and sustained forest sources. Logging, pulping and manufacturing processes are expected to conform to the environmental standards of the country of origin. The paper may contain up to 70 per cent post consumer waste. 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 Designed and produced for Pluto Press by Chase Publishing Services Ltd, Sidmouth, England Typeset from disk by Stanford DTP Services, Northampton, England Printed and bound in the European Union by CPI Antony Rowe, Chippenham and Eastbourne WWilsonilson 0000 pprere iivv 99/12/08/12/08 115:23:095:23:09 For Selina, who came to learn to love to listen to Charley Patton, screamin’ and hollerin’ the blues WWilsonilson 0000 pprere v 99/12/08/12/08 115:23:095:23:09 Contents Acknowledgements viii Introduction: Parapolitics, Shadow Governance and Criminal Sovereignty 1 Robert Cribb PART I: THEORETICAL PERSPECTIVES 1. -
18 Settembre 1999
PRESIDENTE: Buongiorno. Vediamo i presenti. Graviano Giuseppe. è attivato il collegamento audiovisivo con Tolmezzo? ISPETTORE Colella: Buongiorno, signor Presidente, qui è Tolmezzo. Graviano Giuseppe è presente; e attualmente si trova in comunicazione telefonica col proprio avvocato di fiducia. PRESIDENTE: è nella saletta? Non lo vediamo. Non lo vediamo e… ISPETTORE Colella: sì, signor Presidente, perchè è in cabina telefonica. PRESIDENTE: Ah, c’è una cabina che non vediamo, va bene. Allora, intanto ci dà la sua qualità? Lei è ufficiale di Polizia Giudiziaria? ISPETTORE Colella: Sono l’ispettore Colella, Colella Antonio. PRESIDENTE: Bene. Nel caso che non ci sia già un provvedimento, lei è autorizzato a svolgere le funzioni di assistenza nell’udienza, ai sensi dell’articolo 146 disposizioni di attuazione del Codice di procedura penale. Ecco, ci dà atto ora che non sono posti limitazioni, o impedimenti all’esercizio… Prego. ISPETTORE Colella: Do atto che non sono posti impedimenti, o limitazioni, all’esercizio dei diritti e delle facoltà spettanti all’imputato. Che è attivato il collegamento audiovisivo tra l’aula di udienza e il luogo in cui si trova l’imputato, con modalità che assicurano la contestuale, effettiva e reciproca visibilità delle persone presenti nei luoghi collegati e la possibilità di udire quanto vi viene detto. Do atto inoltre che è garantita la possibilità per l’imputato di consultarsi riservatamente con il proprio difensore di fiducia. PRESIDENTE: Grazie. è presente il difensore dell’imputato, l’avvocato Giangualberto Pepi, anche in sostituzione del codifensore, avvocato Salvo. Riina Salvatore. è attivato il collegamento audiovisivo con Ascoli Piceno? VICESOVRINT. Leo: Buongiorno, signor Presidente, da Ascoli. -
BH COSA NOSTRA.Indd
BREVE HISTORIA DE COSA NOSTRA Fernando Bermejo Colección: Breve Historia www.brevehistoria.com Título: Breve historia de Cosa Nostra Autor: © Fernando Bermejo Copyright de la presente edición: © 2015 Ediciones Nowtilus, S.L. Doña Juana I de Castilla, 44, 3º C, 28027 Madrid www.nowtilus.com Elaboración de textos: Santos Rodríguez Revisión y adaptación literaria: Teresa Escarpenter Diseño y realización de cubierta: Universo Cultura y Ocio Imagen de portada: Imagen tomada del diario alemán Welt. En ella aparecen Paul Ricca, Salvatore Agoglia, Lucky Luciano, Meyer Lansky, John Semma y Harry Brown. Foto: picture alliance/Everett Colle/Everett Collection. Cualquier forma de reproducción, distribución, comunicación pública o transformación de esta obra sólo puede ser realizada con la autorización de sus titulares, salvo excepción prevista por la ley. Diríjase a CEDRO (Centro Español de Derechos Reprográficos) si necesita fotocopiar o escanear algún fragmento de esta obra (www.conlicencia.com; 91 702 19 70 / 93 272 04 47). ISBN edición impresa: 978-84-9967-742-2 ISBN impresión bajo demanda: 978-84-9967-743-9 ISBN edición digital: 978-84-9967-744-6 Fecha de edición: Octubre 2015 Impreso en España Imprime: Exce Consulting Group Depósito legal: M-28284-2015 A mis padres, por apoyarme incondicionalmente, a Marijose, verdadera impulsora de este libro, y a Leo, impenitente fabricante de sonrisas. Índice Introducción .......................................................... 13 Capítulo 1. Unos datos para comenzar ................... 15 Etimología .......................................................19 El mito de los caballeros españoles ................ 22 Entre el fin del feudalismo y el Risorgimento (1812-1861) ....................... 26 Rituales herméticos ......................................... 30 Un código de honor ........................................ 35 Capítulo 2. Estructura de Cosa Nostra ...................... -
Capitolo Terzo I Componenti Della Commissione
CAPITOLO TERZO I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE DI PALERMO Paragrafo I. Premessa Alla stregua delle conclusioni cui si è pervenuti nel precedente capitolo, appare adesso necessario esaminare le posizioni di ciascuno degli imputati indicati quali componenti della commissione provinciale di Palermo di COSA NOSTRA, per accertare se sia provata nei loro confronti la predetta qualità e se sussistano i presupposti per l’applicazione nei confronti degli stessi dei criteri, pure nel precedente capitolo indicati, di attribuzione della responsabilità a titolo di concorso morale nei reati per cui è processo. In proposito deve ribadirsi in via generale che, nei casi in cui risulterà provata la qualità di capomandamento o di sostituto del capomandamento detenuto all’epoca della deliberazione della strage di via D’Amelio, dovrà parimenti ritenersi accertata la predetta responsabilità a titolo di concorso morale - essendo stato sin qui dimostrato che per i crimini in questione venne osservata, secondo le modalità già sopra indicate, la regola di sottoporli alla deliberazione dei componenti della commissione provinciale di Palermo - salvo che non emergano elementi idonei a dimostrare l’inapplicabilità per casi determinati dei predetti criteri di attribuzione della responsabilità. L’esame delle singole posizioni verrà effettuata distinguendo gli imputati per ogni singolo mandamento nel quale essi sono stati accusati di essere inseriti. Paragrafo II. Il mandamento di Corleone: PROVENZANO Bernardo. Tutti i collaboratori di giustizia escussi nel presente processo e quelli le cui dichiarazioni sono state ritualmente acquisite al fascicolo per il dibattimento, nel confermare in modo univoco che RIINA Salvatore era il capo indiscusso dell’organizzazione denominata COSA NOSTRA e del mandamento di Corleone anche all’epoca in cui venne deliberata ed attuata la strage di via D’Amelio, hanno anche rappresentato che questi era affiancato da PROVENZANO Bernardo, con il quale condivideva anche la direzione dell’intera organizzazione denominata COSA NOSTRA. -
Processo Andreotti
L’ACCUSA DELLA PROCURA La tesi accusatoria dei Pubblici Ministeri di Palermo. Dai rapporti tra l'ex presidente del Consiglio e i cugini Salvo, ai punti di contatto con il generale Dalla Chiesa e il giornalista Mino Pecorelli, il presidente Carnevale, Salvo Lima fino al Giudice Falcone, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Balduccio di Maggio e Francesco Marino Mannoia, i rapporti tra mafia e DC siciliana. A causa dell'interruzione nell'esposizione da parte del PM, parte di questa documentazione non è stata resa disponibile in Rete. CAPITOLO 1 L'OGGETTO DELLA PROVA. • PARAGRAFO 1: RAPPORTI TRA ANDREOTTI E COSA NOSTRA. Elenco dei principali fatti che verranno dimostrati in dibattimento. • PARAGRAFO 2: LA NATURA DELLE CONDOTTE CONTESTATE NEI CAPI DI IMPUTAZIONE. L'origine e il fondamento del patto di scambio tra andreotti e cosa nostra. CAPITOLO 2 LE FONTI DI PROVA. LE DICHIARAZIONI DEI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA. • INTRODUZIONE LE FONTI DI PROVA. LE DICHIARAZIONI DEI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA. • PARAGRAFO 1 LE DICHIARAZIONI DI LEONARDO MESSINA • PARAGRAFO 2 LE DICHIARAZIONI DI GASPARE MUTOLO • PARAGRAFO 3 LE DICHIARAZIONI DI GIUSEPPE MARCHESE • PARAGRAFO 4 LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO MARINO MANNOIA • PARAGRAFO 5 LE DICHIARAZIONI DI TOMMASO BUSCETTA • PARAGRAFO 6 LE DICHIARAZIONI DI BALDASSARE DI MAGGIO • PARAGRAFO 7 LE DICHIARAZIONI DI MARIO SANTO DI MATTEO • PARAGRAFO 8 LE DICHIARAZIONI DI GIOACCHINO LA BARBERA • PARAGRAFO 9 LE DICHIARAZIONI DI SALVATORE CANCEMI • PARAGRAFO 10 LE DICHIARAZIONI DI GIOACCHINO PENNINO • PARAGRAFO 11 LE DICHIARAZIONI DI VINCENZO MARSALA • PARAGRAFO 12 LE DICHIARAZIONI DI ANTONINO CALDERONE L'esposizione introduttiva è stata interrotta a pagina 132 per ragioni procedurali spiegate nel documento che segue di cui il Pubblico Ministero ha dato lettura in dibattimento.