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Volume 16 Winter 2014
Volume 16 Winter 2014 Tomb 6423 At right, the Below is the A Digger’s View: lastra sealing chamber as The Tomb of the Hanging the chamber found at the The perspective of a field Aryballos, Tarquinia shown in situ. moment of archaeologist by Alessandro Mandolesi Above it is the opening, by Maria Rosa Lucidi another lastra on the back The University of Turin and the possibly reut- wall a little The discovery of the tomb of the Superintendency for the Archaeological ilzed spolia aryballos still “hanging aryballos" has aroused great Heritage of Southern Etruria have been interest among the public in both Italy taken from hangs on its investigating the Tumulus of the Queen and internationally. The integrity of the original nail. and the necropolis surrounding it, the the tumulus unviolated tomb is definitely one of the Doganaccia, since 2008. The excava- of the queen, (photographs reasons for the attention it has received. tions have brought forth many important which stands by Massimo The uniqueness is even more pro- and unexpected results, thanks to subse- nearby. Legni). nounced when one considers that since quent research, and the infor- the second half of the nine- mation relating to the differ- teenth century the English ent phases of its use has made traveler George Dennis it possible to clarify many blamed the inability to recov- obscure points about the great er the contexts from intact era of the monumental tumuli chamber tombs in Etruscan at Tarquinia. Tarquinia on repeated looting Archaeologists working since ancient times. The -
Testo Ambientale Che Si Voglia a Dimensio- Ne Umana
I Sistema museale del lago di Bolsena (Provincia di Viterbo) Comuni di: Acquapendente, Bagnoregio, Bolsena, Cellere, Farnese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Montefiascone, Valentano www.simulabo.it www.culturalazio.it/sistermusei/sist_bolsena/index.php Comune capofila: Bolsena L.go San Giovanni Battista de la Salle, 3 01023 Bolsena (VT) Tel. 0761 795317 - Fax 0761 795555 e-mail: [email protected] Quaderno realizzato dal Museo Civico “F. Rittatore Vonwiller” di Farnese 01010 -I- Farnese (VT) ISBN: 978-88-95066-29-5 IMMAGINE DI COPERTINA B. Croce, Carta del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia, Viterbo, Sala Regia del Palazzo Comunale, 1592. Autori schede: C. Casi-L. Frazzoni: n. 222; G.A. Baragliu: nn. 7, 8, 10, 13-20, 25-30, 33, 34, 36, 37, 39, C. Casi-G. Vatta: nn. 148, 149, 173; 42, 46, 50, 51, 54, 57-60, 66, 68, 69, 73, 76, 78, 79, 81, 83, O. Cerasuolo-L. Frazzoni – L. Pulcinelli: nn. 75b, 146; 86, 92, 93, 96, 97, 99-104, 107, 109, 111, 114-118, 120, 121, O. Cerasuolo-L. Pulcinelli: nn. 4, 61, 63, 67, 70, 74, 77, 95, 122, 124, 126, 127, 130 133, 134, 137, 143, 144, 145, 151- 123, 135, 138, 139, 140, 142, 160, 162, 180, 213, 214, 216, 154, 156, 158, 161, 167, 168, 169, 171, 175, 176, 177, 183, 217, 228, 232, 248, 260, 261; 186, 189, 192, 194, 195, 196, 200, 202-206, 208, 212, 215, L. Frazzoni: nn. 2, 12, 75a, 94, 98, 147, 157, 172, 174, 193, 218, 223, 225, 226, 231, 234, 236, 237, 239-244, 246, 247, 197, 207, 211, 219, 258; 250-253, 255, 256, 257, 259, 262; L. -
Gli Allevamenti Animali Nel Fondo Rustico Dell'antica
F. MALOSSINI: Gli allevamenti animali nel fondo rustico dell’antica Roma 145 FRANCO MALOSSINI (*) GLI ALLEVAMENTI ANIMALI NEL FONDO RUSTICO DELL’ANTICA ROMA ABSTRACT - MALOSSINI F., 2011 - Livestock in the farms of ancient Rome. Atti Acc. Rov. Agiati, a. 261, 2011, ser. IX, vol. I, B: 145-215. The first part of this paper deals with the ancient Authors who wrote about agri- culture in latin language that are Catone, Varrone, Virgilio, Columella, Plinio and Palladio. The aspects that mainly characterize the country farms, such as nomencla- ture, size, buildings and work organization, are examined. In particular the paper focuses on quadruped and biped animals usually or occasionally present, both do- mestic and wild. Also snail, fish and bee breeding are considered on the basis of the above mentioned Authors treatises. KEY WORDS - Roman authors of agriculture, Farm, Domestic animals, Wild ani- mals, Apiculture, Aquaculture. RIASSUNTO - MALOSSINI F., 2011 - Gli allevamenti animali nel fondo rustico del- l’antica Roma. Dopo una breve rassegna degli antichi Autori latini che hanno scritto sull’agricol- tura – Catone, Varrone, Virgilio, Columella, Plinio e Palladio – vengono esaminati i principali aspetti qualificanti del fondo rustico, come la nomenclatura, l’estensione, le costruzioni e l’organizzazione del lavoro. L’esposizione si sofferma in particolare sugli animali abitualmente o occasionalmente presenti, quadrupedi e bipedi, sia do- mestici che selvatici; sempre sulla base dei trattati degli Autori considerati, sono esa- minati anche gli allevamenti di lumache, pesci e api. PAROLE CHIAVE - Autori georgici latini, Fondo rustico, Animali domestici, Anima- li selvatici, Apicoltura, Acquacoltura. (*) Già professore ordinario di Zootecnica speciale all’Università di Udine. -
06 Schedario Pienza
VI - SCHEDARIO TOPOGRAFICO (1.1) Corsignano (Pienza) – Pienza (Q 121 III 1718/4772) tri che portarono alla caduta del Governo dei Nove e alla sostitu- Letteratura edita zione della classe dominate. Una secolo dopo nel 1458, Enea Silvio Habitat III, 484/493 m slm, pianoro, sabbia con intercalazioni di Piccolomini diviene papa col nome di Pio II e nel febbraio del argille e ciottoli, fosso Rigo a 500 m, area edificata, edificato. 1459 effettua il suo primo passaggio per Corsignano, suo castello Affidabilità – Buona natale, dove decide di costruire una grandiosa chiesa, al posto di Categoria – Monumento quella di Santa Maria e nuovi palazzi, servendosi dell’opera di un Pienza si trova in Val d’Orcia, sulla sommità pianeggiante di una architetto fiorentino, Bernardo da Settignano detto il Rossellino. collina di arenaria, affacciata sulla valle, in posizione direttamente Inizia così l’opera di scavo e di raccolta di pietre e legnami necessari antistante il versante settentrionale del Monte Amiata. Il pianoro è all’impresa. Il 29 agosto 1462 viene consacrata la nuova chiesa de- caratterizzato, soprattutto in direzione sud, da oliveti che circon- dicata alla B.V. Assunta in cielo, e dichiarata cattedrale insieme a dano l’abitato. quella di San Salvatore di Montalcino. Mediante questo provvedi- Notizie storiche – Pienza è una piccola cittadina che nelle forme at- mento molti popoli delle diocesi limitrofe di Grosseto, Chiusi e tuali di alcune parti, sorge a metà del XV secolo sul castello di Cor- Arezzo furono dati alle due cattedrali; e il vescovo delle due chiese signano. L’opera fu voluta dal pontefice Pio II, originario del ca- novelle fu assoggettato immediatamente alla Santa Sede. -
La Necropoli Tardoantica Di San Martino in Collinaia (Li)
Rassegna di Archeologia 24B/2009-2013 93 Silvia Marini - Stefano Genovesi LA NECROPOLI TARDOANTICA DI SAN MARTINO IN COLLINAIA (LI) costiera, passando per le odierne località di Quer- cianella, Montenero, Salviano 5 (Fig. 2). LA NECROPOLI: IL CONTESTO Alcuni km a nord di San Martino (nell'attuale TOPOGRAFICO area di Stagno alla periferia industriale di Livorno) si trovava, presso la loc. di S. Stefano ai Lupi, il Por- Nel biennio 1991-1992 i lavori per la costruzio- tus Pisanus , di cui recenti indagini archeologiche ne della variante Aurelia SS1 hanno intercettato in hanno portato alla luce il fondale di un tratto di ma- località San Martino in Collinaia (LI) una necropo- re frequentato dalla fine del VI secolo a.C. e utiliz- li di epoca tardo antica e una area di abitato in uso 1 zato in epoca tardo e medio repubblicana per il ca- fra il III secolo a.C. e la tarda età imperiale . rico e scarico di merci e un edificio adibito a magaz- Nonostante l'abitato sia stato ritenuto privo di 2 zino, datato fra il I secolo a.C. e il VI secolo d.C., collegamenti con la necropoli , la vicinanza fra i due articolato in diversi ambienti che si affacciano su un siti porterebbe a ritenere possibile un rapporto fra cortile centrale 6. la necropoli e l'ultima fase di vita dell'insediamento Nella medesima area, in Podere Palazzotto, sca- di San Martino; tuttavia, in mancanza di dati sui vi avvenuti fra 1880 e 1883 avevano portato alla lu- materiali e sull'esatta cronologia del sito, che rima- 3 ce i resti di una necropoli tardo antica, di cui resta la ne tuttora inedito , non sembra lecito spingersi ol- documentazione in alcune fotografie scattate da E. -
Modelling Roman Agricultural Production in the Middle Tiber Valley, Central Italy
MODELLING ROMAN AGRICULTURAL PRODUCTION IN THE MIDDLE TIBER VALLEY, CENTRAL ITALY By HELEN GOODCHILD A thesis submitted to The University of Birmingham For the degree of DOCTOR OF PHILOSOPHY Institute of Archaeology and Antiquity School of Historical Studies The University of Birmingham April 2007 University of Birmingham Research Archive e-theses repository This unpublished thesis/dissertation is copyright of the author and/or third parties. The intellectual property rights of the author or third parties in respect of this work are as defined by The Copyright Designs and Patents Act 1988 or as modified by any successor legislation. Any use made of information contained in this thesis/dissertation must be in accordance with that legislation and must be properly acknowledged. Further distribution or reproduction in any format is prohibited without the permission of the copyright holder. ABSTRACT This thesis analyses the potential agricultural production of the regions of South Etruria and Sabina, north of Rome in the Middle Tiber Valley, Central Italy. Historical evidence from Roman authors is combined with archaeological evidence from field survey and geographical resource data, and modelled within a Geographical Information System. Farm size and location are investigated in order to determine any correlation with contemporary Roman recommendations. Multi-criteria evaluation is then used to create suitability maps, showing those regions within the study area best suited to different types of crops. A number of different models for agricultural production within the study area are presented. Many variables are utilised, each presenting a range of possibilities for the carrying capacity of the area, complementing previous studies of demography. -
Lazio Sabina 12.Indb
L AVORI E S TUDI DELLA S OPRINTENDENZA A RCHEOLOGIA , B ELLE A RTI E P AESAGGIO PER L ’ AREA METROPOLITANA DI R OMA , LA PROVINCIA DI V ITERBO E L ’E TRURIA MERIDIONALE 12 MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA, LA PROVINCIA DI VITERBO E L’ETRURIA MERIDIONALE Lazio e Sabina 12 a cura di ALFONSINA RUSSO TAGLIENTE, GIUSEPPINA GHINI, ZACCARIA MARI Atti del Convegno Dodicesimo Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina Roma 8 - 9 giugno 2015 EDIZIONI QUASAR MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L’AREA METROPOLITANA DI ROMA, LA PROVINCIA DI VITERBO E L’ETRURIA MERIDIONALE a cura di Alfonsina Russo Tagliente, Giuseppina Ghini e Zaccaria Mari Coordinamento Giuseppina Ghini Impaginazione e grafica Alessia Palladino © 2019 Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale ISBN 88-7140-978-992-4 Edizioni Quasar di S. Tognon srl via Ajaccio 41-43 00198 Roma www.edizioniquasar.it ROMA, PALAZZO PATRIZI CLEMENTI Presentazione dei volumi 10 e 11 di “Lazio e Sabina” - 23 febbraio 2017 Presentazione Da direttore dell’Ufficio che da luglio 2016 ha competenze di tutela sulla metà settentrionale del territorio laziale, territorio di cui trattano gli studi e le ricerche che sono presentati in questo volume, introduco con apprezzamento ed orgoglio gli atti del dodicesimo Incontro di studi organizzato dall’allora Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale che si è svolto l’8 e il 9 giugno 2015. -
Città-Dicastello-Radici-Della-Città
1 2 a cura di Marisa Scarpignato 3 Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria Comune di Città di Castello Alle radici della città. Testimonianze ar cheologiche di Tifernum Tiberinum Città di Castello, Palazzo Vitelli alla Cannoniera 26 maggio- 22 agosto 2004 Comitato organizzatore Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria Mariarosaria Salvatore Marisa Scarpignato Comune di Città di Castello Fernanda Cecchini Rosario Salvato Anna Maria Traversini Testi Laura Bonomi L.B. Marco Broncoli M.B. Maria Cappelletti M.C. Maria Cristina De Angelis M.C.D.A. Claudia Giontella C.G. Cristina Migliorati C.M. Marisa Scarpignato M.S. Fotografie Valentino Pescari Disegni Simonetta Agabitini Cristofaro Cassisa Spartaco Capannelli Restauro materiali Gianfranco Angeloni, Silvia Bonamore, Giuliana Germini, Caterina Lucibello, Piera Zetti Progetto Fabrizio Manis Grafico Stampa Artegraf - Città di Castello © Città di Castello, Comune di Città di Castello © Perugia, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, 2004 4 5 Il filo conduttore della VI Settimana della Cultura per la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Umbria è rappresentato dall’esigenza di porre l’attenzione attraverso mostre, incontri e dibattiti, itinerari e visite guidate, su aree e monumenti archeologici poco noti, oltre che su tematiche particolarmente innovative in ambito archeologico. Per Città di Castello lo spirito di consensualità, la condivisione dei medesimi obiettivi e la grande collaborazione venutasi a creare con l’Amministrazione comunale, hanno consentito di realizzare un evento che ha in sé un valore aggiunto rispetto ad una tradizionale esposizione temporanea: mostrare tutte le potenzialità - fino ad oggi rimaste sopite - che la ricerca archeologica, adeguatamente utilizzata, può offrire ad una città e ad un territorio. -
Centro Di Documentazione Di Sant'agata
Archeologia nel Mugello Centro di Documentazione di Sant’Agata museo e territorio a cura di Cristina Ducci Alessandro Nocentini Susanna Sarti Archeologia nel Mugello Centro di Documentazione di Sant’Agata museo e territorio a cura di Cristina Ducci Alessandro Nocentini Susanna Sarti Responsabili del progetto editoriale Copyright: © Autore(i) 2020 Sara Secori e l’assessore Marco Casati del Alessandro Nocentini Questa pubblicazione è distribuita sotto Comune di Scarperia e San Piero. (Università degli Studi di Firenze, Dipartimento Licenza Internazionale Creative Commons Si ringrazia inoltre il ‘Settore Rappresentanza e di Architettura) AttributionNonCommercial-ShareAlike 4.0 Relazioni Istituzionali Esterne. Comunicazione, Susanna Sarti (CC BY-NC-SA 4.0: https://creativecommons. URP e Tipografia’ del Consiglio regionale della (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti org/licenses/by-nc-sa/4.0/legalcode) Toscana. e Paesaggio per la Città Metropolitana di Le illustrazioni sono © su concessione del Firenze e le Province di Pistoia e Prato) MIBACT eccetto che per le seguenti figure: 32 © Museo della Preistoria ‘Luigi Donini’, San Progetto grafico, copertina e Lazzaro di Savena impaginazione 35 © Basel Historical Museum, Basel Alessandro Nocentini 66 © (AIMA) AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura Catalogo Testi di La pubblicazione è stata realizzata dal Cristina Ducci (CD) Consiglio regionale della Toscana Stefano Rossi (SR) Susanna Sarti (SS) In collaborazione con Immagini dei reperti Alessandro Nocentini MuSA Gruppo Archeologico Scarperia Fotografie di Musei Sant’Agata Andrea Biondi (Fig. 107) Paolo Gucci (Figg. 10, 13, 15-16, 20, 22-23, Con il patrocinio gratuito di 31, 39, 46) Alessandro Nocentini (Figg. 1-3, 5-9, 11-12, 14, 17-19, 21, 25, 30, 33, 36-38, 41, 44-45, 48, 50-52, 54, 56-60, 63, 66, 122) Elaborazione immagini di Andrea Biondi (Fig. -
Luxuria, Pesci E Cognomina a Roma Fra Tarda Repubblica E Primo Impero
Corso di Laurea magistrale (ordinamento ex D.M. 270/2004) in Scienze dell’antichità, letterature, storia, archeologia Tesi di Laurea Luxuria, pesci e cognomina a Roma fra Tarda Repubblica e Primo Impero Relatore Ch. Prof. Giovannella Cresci Marrone Laureando Chiara Piccoli Matricola 828413 Anno Accademico 2012 / 2013 Alla mia famiglia 1 Luxuria, pesci e cognomina a Roma fra Tarda Repubblica e Primo Impero 2 INTRODUZIONE Ritrovamenti archeologici, fortuiti o frutto di lunghi studi, accompagnati da minuziose indagini storiche ed epigrafiche, hanno consentito di riportare alla luce numerose civiltà del passato. Con l’ausilio di tecniche e metodi di analisi sempre più raffinati, ogni giorno, l’orizzonte delle nostre conoscenze si va ampliando; diversi ambiti della vita nel mondo antico, alcuni più legati al quotidiano che alla monumentalità, si vanno arricchendo di così tante informazioni e particolari da risultare – per alcuni aspetti – non molto dissimili dai nostri. Nel mondo romano l’avvento della luxuria comporta una notevole trasformazione nella società e nelle pratiche conviviali, ponendosi anche come strumento di comunicazione politica e modalità per veicolare il consenso. Si assiste ad un vero e proprio cambiamento all’interno delle dimore dei ceti abbienti con una precisa articolazione degli spazi per il pubblico e di quelli per il privato, fino all’ostentazione della ricchezza acquisita attraverso la costruzione di villae, soprattutto lungo la costa campana, e di impianti per l’allevamento di particolari specie ittiche, le piscinae di acqua dolce e di acqua salata nelle quali vengono allevate delle vere e proprie prelibatezze dell’epoca quali ostriche, triglie e murene. Queste ultime saranno anche trattate da alcuni piscinarii al pari dei comuni animali domestici e come si avrà modo di considerare, si instaurerà uno stretto rapporto tra cibo, empatia e onomastica.