Comunita' Montana Del Gemonese, Canal Ferro E Val Canale
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Regione Friuli Venezia-Giulia S .P
2388000 2389000 2390000 2391000 Dogna C A Malborghetto Valbruna I 4 2 Moggio Udinese ¡ 6 Tarvisio Chiusaforte Resiutta Resia LEGENDA C.LE NAURAZIS Classe acustica delle unità territoriali Classe IV Classe V Fasce di pertinenza aree industriali "Forti" Fasce di classe III Fasce di classe IV Fasce di pertinenza aree industriali "Sparse" % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % A % % % % % % % % % Fasce di classe III % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % Fasce di classe IV Infrastrutture di trasporto Ferrovia Ferrovia (tratti in galleria) A Autostrada Autostrada (tratti in galleria) Strade Statali e Provinciali C Strade Statali e Provinciali (tratti in galleria) Strade Comunali 0 0 0 0 0 0 Strade Comunali di progetto 1 1 4 4 1 1 Confine comunale 5 5 C A I 4 2 5 C I P O T C A I 4 2 5 U D IN E A V O N A L A L I 2 V 3 C A I 4 2 A 5 U T O S T R A D A E T N E R R O T Sistema di riferimento: Gauss-Boaga fuso est Base cartografica: Carta Tecnica Regionale al 1:5.000 U D IN E A - U T A V T R A O V L S IS VALORI LIMITE ASSOLUTI VALORI LIMITE ASSOLUTI T A I VALORI DI QUALITÀ R O DI EMISSIONE DI IMMISSIONE A 2 Leq in dB(A) D 3 CLASSI DI DESTINAZIONI Leq in dB(A) Leq in dB(A) A D'USO DEL TERRITORIO LIMITI MASSIMI E TEMPI DI RIFERIMENTO A 0 0 0 0 0 0 Diurno (6-22) Notturno (22-6) Diurno (6-22) Notturno (22-6) Diurno (6-22) Notturno (22-6) 0 0 4 4 1 1 I aree particolarmente protette 45 35 50 40 47 37 5 5 II aree prevalentemente residenziali 50 40 55 45 52 42 A III aree di tipo misto 55 45 60 50 57 47 IV aree di intensa attività umana 60 50 65 55 62 52 C V aree prevalentemente industriali 65 55 70 60 67 57 VI aree esclusivamente industriali 65 65 70 70 70 70 C A I 6 3 8 C A I 6 3 2 REGIONE FRIULI VENEZIA-GIULIA S .P . -
Workshop on Transboundary Wildlife Management
ALPBIONET2030 Integrative Alpine wildlife and habitat management for the next generation REPORT Workshop on Transboundary wildlife management 10 October 2017, Trenta, Triglav National Park, Slovenia (Alpbionet2030 – Work Package 2) Integrative Alpine wildlife and habitat management for the next generation A workshop to discuss tactics and devise actions for transboundary wildlife management between the wildlife managers of Transboundary Ecoregion Julian Alps, defined as the sum of Triglav Hunting Management Area and Gorenjska Hunting Management Area (Slovenia) and Tarvisiano Hunting District (Italy) with their core protected areas of Triglav National Park and Prealpi Giulie Nature Park, was held at the conference facilities of the “Dom Trenta” National Park house in Trenta. This Workshop is one of the activities of WP T.2 of the Alpbionet2030 project co- financed by the EU Alpine Space Programme. INTRODUCTION The behaviour and habitat use of animals can be strongly affected by hunting methods and wildlife management strategies. Hunting and wildlife management therefore have an influence on ecological connectivity. Lack of consistency in wildlife management between regions can cause problems for population connectivity for some species, particularly those with large home ranges, (e.g. some deer and large carnivores). Hunting seasons, feeding (or lack thereof), the existence of resting zones where hunting is prohibited, legal provisions for wildlife corridors, even administrative authority for wildlife management differ from one Alpine country to another. The Mountain Forest Protocol of the Alpine Convention (1996) asks parties to harmonise their measures for regulating the game animals, but so far this is only happening in a few isolated instances. Thus, to further the goals of ecological connectivity, ALPBIONET2030 aims coordinate wildlife management in selected pilot areas. -
Cheste Liste Di Toponims E Je Il Risultât Dal Lavôr Di Une Comission Li Che Si
I TOPONIMS DAL FRIÛL Jentrade Cheste liste di toponims e je il risultât dal lavôr di une comission li che si son dâts dongje: Francesco Micelli e Donato Toffoli pal OLF, Enos Costantini e Franco Finco nomenâts de Societât Filologjiche Furlane, Sergio Fantini e Paolo Roseano nomenâts de Clape di Culture "Patrie dal Friûl". La finalitât e je chê di proferî une liste di toponims in grafie uficiâl, sedi tal furlan standard che te varietât locâl, par ducj chei che a àn la dibisugne di scriviju. Tal câs des tabelis stradâls a valin lis indicazions dal OLF: duncje, se si presentin formis compagnis tal talian e tal furlan (es.: Nimis), si consee di scrivi, neri su blanc, dome une forme. Stant che l'OLF al è l'organisim regjonâl previodût de L.R. 15/1996, la liste e fâs riferiment al teritori delimitât dai Decrets dal President de Zonte Regjonâl n.0412/Pres. dal 13.11.1996 e n.0160/Pres. dal 20.5.1999. O savìn che a esistin altris localitâts li che si fevele par furlan, o li che al è atestât che si fevelave furlan fin a une ete no tant lontane, ma jessint cheste une publicazion uficiâl o vin decidût chest criteri, salacor lassant a altris publicazions la integrazion dai toponims che a mancjin, che a cjapin dentri ancje la microtoponomastiche. La comission e à decidût di tignîsi il plui pussibil dongje ae forme locâl ancje tal proferî la forme standard (es.: Alture = Ulturis e no Alturis), ancje parcè che in cierts câs si rive a sclarî formis che par talian si puedin confondi (es.: Gradisca e ven scrite in standard Gardiscje = Gradisca d'Isonzo, Grediscje = Gradisca di Sedegliano, Gradiscje = Gradisca di Spilimbergo). -
CHIUSAFORTE (Ud). La Chiusa
Carta Archeologica Online del Friuli Venezia Giulia - www.archeocartafvg.it CHIUSAFORTE (Ud). La Chiusa. Località sulle rive del fiume Fella di fronte allo sbocco della Val Raccolana che ebbe fin dall'antichità una funzione strategica di controllo sulla strada che risaliva il Canal del Ferro. Il nome deriva dalla costruzione di una fortezza ("La Chiusa") voluta dal Patriarca di Aquileia (1100 circa) con la quale si imponeva il pagamento di un dazio a chi transitava. Successivamente più volte ampliata, della fortezza oggi non ci rimangono che poche tracce in prossimità del Ponte di Ferro della Ferrovia. A causa della vicinanza strategica del passo e l'interesse economico della fortezza, Chiusaforte attirò l'attenzione di tutti i dominatori del tempo e per molti secoli fu contesa dai duchi d'Austria, dai Patriarchi di Aquileia e dalla Repubblica di Venezia, subendo inoltre le invasioni turche. Una prima certezza ci viene offerta dalla via romana che univa Aquileia a Virunum, capitale amministrativa della provincia del Noricum. Questa via, di cui non conosciamo il nome, viene impropriamente detta via Iulia Augusta e risulta essere «strada di notevole peso militare dopo il I secolo d.C. e di ancor maggior importanza economica. Dunque la via romana, lungo la quale si svilupperà Chiusaforte, si presenta, in età imperiale, come un'arteria molto importante, ma gli scavi eseguiti da R. Egger e G. Piccottini sul Magdalensberg hanno evidenziato che i traffici commerciali tra Aquileia e le regioni alpine nord-orientali erano molto sviluppati già in epoca repubblicana. Di fronte alla minaccia barbara dovette intervenire l'imperatore Marco Aurelio (161-181 d.C.), il cui governo segnerà la fine del periodo aureo dell'impero. -
Report 2-2018 Birra Artigianale
Ufficio Studi 14 settembre 2018 Report – Birra artigianale Il settore dei birrifici artigianali in Friuli Venezia Giulia I numeri sono molto superiori alle statistiche ufficiali Nel 2018, considerando le sedi principali, in FVG sono ben 44 le micro e piccole imprese attive nel settore di produzione della birra, una realtà in rapida e continua evoluzione che ha avuto una forte accelerazione negli ultimi anni. Due nuovi birrifici, registrati in Camera di Commercio ma che non hanno ancora dato avvio all’attività, sono in procinto di aprire in Carnia. In regione rimane un unico birrificio industriale, la Birra Castello di San Giorgio Di Nogaro. C’è anche un impianto pilota per le esercitazioni dei corsi birrai dell’Azienda Agraria Universitaria di Udine. Sulle 44 imprese censite, ci sono 9 beer firm – imprese che non hanno un proprio impianto di produzione ma realizzano, con propri ingredienti o propria ricetta, le birre presso impianti di terzi - e 35 birrifici artigianali indipendenti, di cui: 28 sono veri e propri micro birrifici e 7 sono brew pub, ovvero locali che al loro interno affiancano piccole unità di produzione della birra all’attività di mescita e ristorazione. Fig. 1. Imprese di produzione birra, attive in FVG, per provincia e tipologia (al 30 giugno 2018) Tipologia GO PN TS UD FVG FVG% Birrificio Artigianale 2 7 3 16 28 64% Brew Pub 0 2 2 3 7 16% Beer firm 1 3 1 4 9 20% Imprese di produzione birra 3 12 6 23 44 100% Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su fonti varie Dai dati raccolti emerge che il mondo della birra del Friuli Venezia Giulia rappresenta una realtà molto più vasta e variegata di quella emersa nel comunicato stampa di Unioncamere-Infocamere dello scorso febbraio (Bionda, rossa, scura, con tanta schiuma: tutti pazzi per la birra. -
SENTIERI NATURA Resiutta
ANELLO DEL RIO SERAI COME ARRIVARE A RESIUTTA L’itinerario proposto si sviluppa sulle montagne subito a ridosso ANELLO DEL RIO SERAI dell’abitato di Resiutta e permette di osservare alcuni fra i IN AUTO IN AUTOBUS Sentieri natura Grado di difficoltà: facile paesaggi più suggestivi del Parco naturale delle Prealpi Giulie. dalla A23 VENEZIA - TARVISIO, l’area è servita dalle linee tempo di percorrenza: ore 3.00 Punto di partenza è la frazione di Povici di sotto (320 m), che si uscita Gemona o Carnia, a seconda SAF Autoservizi F.V.G. S.p.A. dislivello: 200 - 250 m raggiunge seguendo la strada provinciale della Val Resia dopo della provenienza e si prosegue sulla tel. 848.800.340 RESIUTTA periodo consigliato: tutto l’anno S.S.13 Pontebbana Udine - Tarvisio www.saf.ud.it punto di partenza: Frazione Povici avere attraversato il ponte sull’omonimo torrente. Lasciata la macchina nel parcheggio in prossimità del ponte, s’imbocca il IN TRENO sentiero CAI 743 che attraversa la passerella sul rio Serai. si raggiungono dalla stazione di Carnia, Il sentiero sale attraverso una serie di comodi e piccoli tornanti da dove si prosegue con un unico biglietto in un bosco composto prevalentemente da pini neri, carpini neri Dopo circa mezz’ora di cammino passata una piccola ferroviario usufruendo di un servizio ed ornelli. cappelletta, si raggiunge la sommità di un vasto poggio erboso, pullman sostitutivo posto a contorno del vecchio insediamento di Borgo Cros, abitato fino agli anni settanta del secolo scorso e ancora ben conservato nell’architettura originale e nelle peculiarità LA FLORA P Pino nero Pinus nigra paesaggistiche dominate dalle ampie superfici prative. -
CURRICULUM VITAE Di PATAT MARIOLINA Nata a Malborghetto
CURRICULUM VITAE di PATAT MARIOLINA ¾ Nata a Malborghetto - Valbruna (UD) il 29 marzo 1954. ¾ Liceo-Ginnasio “J. Stellini a Udine, con maturità nell’anno scol. 1971/72. ¾ Laurea presso l’Università di Trieste, facoltà di Lettere e Filosofia, a pieni voti e lode il 1° dicembre 1977. Tesi di laurea sulla varietà di friulano parlato a Gemona. ¾ Insegnante di Lettere dal 1978 al 1984 presso la Scuola Media e l’Istituto Magistrale legalmente riconosciuti “S. Maria degli Angeli” gestiti dalle Suore Francescane; in ruolo dal settembre 1984 a tutt’oggi al Liceo Scientifico “L. Magrini”di Gemona del Friuli previo superamento di concorso ordinario per l’insegnamento di Materie Letterarie e Latino nei Licei. Abilitata anche per l’insegnamento di Lettere alla Scuola Media. ¾ Addetta alla sezione staccata e poi Vicepreside del Liceo Scientifico “L. Magrini” di Gemona del Friuli per quattro anni; membro del Consiglio Scolastico Distrettuale di Gemona per otto anni. ¾ Docente nominata dal Provveditorato agli Studi di Udine a tre diversi corsi indetti dal Ministero della Pubblica Istruzione per il conseguimento dell’abilitazione in Latino da parte di docenti già in servizio. Membro della commissione esaminatrice a conclusione degli stessi. ¾ Ha edito numerosi articoli su riviste e pubblicazioni della “Società Filologica Friulana” e collaborato alla realizzazione di testi sulla lingua e sulla cultura locale (v. elenco dettagliato). ¾ Dal giugno 2004 consigliere comunale nel Comune di Gemona del Friuli. ¾ Dal febbraio 2007 all'inizio di giugno 2009 vicesindaco del Comune di Gemona del Friuli e assessore alle politiche sociali, alle pari opportunità, ecc. 1 ¾ Candidata sindaco alle elezioni amministrative del giugno 2009; eletta come consigliere comunale di opposizione nel mandato in corso. -
Studio Tecnico Geom
G eom. Luca Gattesco Via N.D. 33037 PASIAN DI PRATO (UD) C.F. N.D. p. I.V.A. 02179740309 Cell. N.D. Fax N.D. e-mail N.D. PEC N.D. CURRICULUM VITAE • Dati anagrafici: Nato a Udine il N.D. Residente in Via N.D. • Stato civile: N.D. N.. • Titolo di studio Diplomato Geometra nel 1985 a Udine con valutazione N.D. Abilitazione professionale nel 2003 a Udine con valutazione N.D. • Servizio militare Assolto tra il 1986 e il 1987 in N.D. Esperienze professionali Dal 20/11/1987 al 21/04/1991 Assunto presso TECMA s.r.l. di Brescia come impiegato con mansioni di topografo. Attività svolta: - rilievi topografici eseguiti con strumentazione elettro-ottica - tracciamenti di precisione (viadotti e ferrovie) - livellazioni di precisione - assistenza topografica ai cantieri (principalmente di tipo ferroviario e stradale) - assistenza topografica a collaudi strutturali Lavori: - Linea ferroviaria Pontebbana nella tratta compresa tra Gemona del Friuli e Pontebba (UD) - Linea ferroviaria Verona-Brennero a Bolzano - Raccordo ferroviario con Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino - Metropolitana di Barcellona (Spagna) 1 - Metropolitana Milanese (Cascina Gobba) - Circumvesuviana (vari interventi zona Sarno) - Rilievo condotte fognarie Comune di Lumezzane (BS) - Rilievi plano altimetrici eseguiti in varie località Italiane finalizzati alla progettazione di opere stradali e ferroviarie oppure a verifiche costruttive (esempio per controllo gallerie) o per collaudi strutturali. Dal 02/05/1991 al 30/06/1992 Assunto presso l’Impresa Sonvilla Franco di Udine come impiegato con mansioni di assistente di cantiere. Attività svolta: - Assistenza cantieri, tracciamenti topografici e contabilità lavori Lavori: - Interventi edili su diverse centrali TELECOM in Provincia di Udine. -
8A Tappa: Prato Di Resia - Dogna
INDICAZIONI DEL CAMMINO CELESTE BARBANA/AQUILEIA - MONTE LUSSARI 8a Tappa: Prato di Resia - Dogna - Punto di partenza : Prato di Resia - Punto di Arrivo: Dogna - Disl. risalite/discese: 430 m - Lunghezza : 13,4 km - Durata : ± 4,0 h Associazione ITER AQUILEIENSE - - CAMMINO CELESTE- a www.camminoceleste.eu 8 Tappa ANNO 2021 Percorsa la ciclabile prima di scendere dalla ex stazione di Dogna, vale la pena portarsi sul viadotto percorrendo altri circa 300 metri più avanti, la visione della Val Do- Segnaletica lungo il Cammino: gna con il Monte Montasio sullo sfondo ne vale la pena. NORD Con 13 km in più ci si può portare fino a Plan dei Spa- Se vuoi seguire la Via consigliata 71 del Cammino Celeste segui dovai,(+13 km) ma per le sole persone allenate ed abi- l’indicazione del pesce. tuate a fare lunghe camminate, in questo caso su asfalto e sotto la battuta di sole del pomeriggio. Itinerario della 8a Tappa Prato di Resia - Dogna Giunti a valle sulla strada di Val Raccolana si va a sini- stra superando due ponti quello del torrente Raccolana prima e del fiume Fella poi. 70 A Chiusaforte ci si porta alla vecchia stazione ferrovia- ria del paese per immettersi sulla nuova ciclabile Al- peadria realizzata lungo la vecchia linea ferroviaria, tutta asfaltata. 71 Val Dogna Scendendo nel bosco verso Val Raccolana si supera anche un ponticello lungo tre metri sotto la parete di roccia, addossato alla parete rocciosa subito prima della 69 confluenza con il sentiero 632. Superato il ponticello si raggiunge la valle lungo un bellissimo sentiero avvolto dalla vegetazione del bosco. -
GORTANIA 36 BIOL 14 Dicembre.Indd
GORTANIA. Botanica,GORTANIA Zoologia 36 (2014) Botanica, Zoologia 36 (2014) 33-44 Udine, 10.XII.2015 ISSN: 2038-0402 Pietro Zandigiacomo ODONATA OF FRIULI VENEZIA GIULIA: Ivan Chiandetti Tiziano Fiorenza SECOND UPDATE OF CHECKLIST Gessica Nadalon AND FURTHER REMARKS Costanza Uboni ODONATI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: SECONDO AGGIORNAMENTO DELLA CHECKLIST E ULTERIORI OSSERVAZIONI Abstract - Within the Project “Atlas of the Odonatofauna of the Friuli Venezia Giulia region”, additional remarks of the Odonata of the region (North-eastern Italy) was carried out in the years 2010-2014. The new data have allowed us to enrich the regional Checklist of Odonata with five species: Chalcolestes parvidens (Artobolevsky, 1929) and Lindenia tetraphylla (Vander Linden, 1825) that have not been observed previously in the region and Anax ephippiger (Burmeister, 1839), Gomphus vulgatissimus (Linnaeus, 1758), and Sympetrum flaveolum (Linnaeus, 1758) that have been detected in previous years. In addition, knowledge of the distribution of twelve species that are rare or of natural interest has been improved. At the present time the Checklist of Odonata of Friuli Venezia Giulia includes 62 species representing 66% of the Italian fauna. Two species, L. tetraphylla and Cordulegaster heros Theischinger, 1979, are listed in the Annexes of the Habitats Directive. The list includes some species that have migratory tendencies and probably do not breed regularly in the region, such as L. tetraphylla and A. ephippiger. It is possible that in the near future other species might be found, some of which have already been reported for the region. Despite the considerable richness of species, we highlight a critical status for some species that are typical of mountain or alpine habitats, such as Coenagrion hastulatum (Charpentier, 1825), C. -
Provincia Di Gorizia
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Servizio caccia e risorse ittiche ELENCO DISPONIBILITA' POSTI RISERVE DI CACCIA AL 24/02/2014 Provincia di Gorizia Riserve Ammissibili Presenti Liberi Eccedenti BOSCHINI - PETEANO 12 15 0 3 BRAZZANO 11 13 0 2 CAPRIVA DEL FRIULI 9 12 0 3 CORMONS 39 49 0 10 CORONA 7 7 0 0 DOBERDO' DEL LAGO 14 15 0 1 DOLEGNA DEL COLLIO 13 8 5 0 FARRA D'ISONZO 18 20 0 2 FOGLIANO REDIPUGLIA 10 10 0 0 GABRIA 8 9 0 1 GIASBANA 8 9 0 1 GRADISCA D'ISONZO 10 9 1 0 GRADO 80 96 0 16 JAMIANO 13 13 0 0 LUCINICO 22 31 0 9 MARIANO DEL FRIULI 13 16 0 3 MEDEA 15 18 0 3 MERNICO 10 11 0 1 MONFALCONE 13 13 0 0 MORARO 8 6 2 0 MOSSA 11 15 0 4 PIEDIMONTE 9 9 0 0 PIERIS - BEGLIANO - ISOLA MOROSINI 19 16 3 0 PIUMA 11 11 0 0 PLESSIVA 10 12 0 2 ROMANS 1° 13 14 0 1 RONCHI DEI LEGIONARI 19 18 1 0 RUTTARS 11 12 0 1 SAGRADO/SAN MARTINO 14 17 0 3 SAN CANZIAN D'ISONZO 14 12 2 0 SAN FLORIANO DEL COLLIO 14 14 0 0 SAN LORENZO ISONTINO 9 13 0 4 SAN MAURO - SALCANO 8 10 0 2 SAN MICHELE 10 11 0 1 SAN PIER D'ISONZO 14 15 0 1 SAVOGNA/RUBBIA 13 14 0 1 SPESSA 8 9 0 1 STARANZANO 14 19 0 5 TURRIACO 7 9 0 2 VALLONE 16 17 0 1 VERSA 9 11 0 2 VILLESSE 19 23 0 4 TOTALI 605 681 14 90 Provincia di Pordenone Riserve Ammissibili Presenti Liberi Eccedenti ANDREIS 11 12 0 1 ARBA 40 40 0 0 ARZENE 15 28 0 13 AVIANO 176 176 0 0 AZZANO DECIMO 76 94 0 18 BARCIS 50 54 0 4 BRUGNERA 31 31 0 0 BUDOIA 54 54 0 0 CANEVA 63 76 0 13 CASARSA DELLA DELIZIA 25 33 0 8 CASTELNOVO DEL FRIULI 35 38 0 3 CAVASSO NUOVO 19 19 0 0 CHIONS 43 46 0 3 CIMOLAIS 12 16 0 4 CLAUT 40 43 0 3 CLAUZETTO 20 -
Second Report Submitted by Italy Pursuant to Article 25, Paragraph 1 of the Framework Convention for the Protection of National Minorities
Strasbourg, 14 May 2004 ACFC/SR/II(2004)006 SECOND REPORT SUBMITTED BY ITALY PURSUANT TO ARTICLE 25, PARAGRAPH 1 OF THE FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES (received on 14 May 2004) MINISTRY OF THE INTERIOR DEPARTMENT FOR CIVIL LIBERTIES AND IMMIGRATION CENTRAL DIRECTORATE FOR CIVIL RIGHTS, CITIZENSHIP AND MINORITIES HISTORICAL AND NEW MINORITIES UNIT FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES II IMPLEMENTATION REPORT - Rome, February 2004 – 2 Table of contents Foreword p.4 Introduction – Part I p.6 Sections referring to the specific requests p.8 - Part II p.9 - Questionnaire - Part III p.10 Projects originating from Law No. 482/99 p.12 Monitoring p.14 Appropriately identified territorial areas p.16 List of conferences and seminars p.18 The communities of Roma, Sinti and Travellers p.20 Publications and promotional activities p.28 European Charter for Regional or Minority Languages p.30 Regional laws p.32 Initiatives in the education sector p.34 Law No. 38/2001 on the Slovenian minority p.40 Judicial procedures and minorities p.42 Database p.44 Appendix I p.49 - Appropriately identified territorial areas p.49 3 FOREWORD 4 Foreword Data and information set out in this second Report testify to the considerable effort made by Italy as regards the protection of minorities. The text is supplemented with fuller and greater details in the Appendix. The Report has been prepared by the Ministry of the Interior – Department for Civil Liberties and Immigration - Central Directorate for Civil Rights, Citizenship and Minorities – Historical and new minorities Unit When the Report was drawn up it was also considered appropriate to seek the opinion of CONFEMILI (National Federative Committee of Linguistic Minorities in Italy).