Volume Stampato Con Il Contributo Dell'amministrazione Comunale Di
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Comune Di S. Giovanni Incarico PROVINCIA DI FROSINONE
Comune di S. Giovanni Incarico PROVINCIA DI FROSINONE PIANO DI EMERGENZA DI PROTEZIONE CIVILE AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI EMERGENZA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE AI SENSI DELLA D.G.R.L. 363/2014 – 415/2015 RELAZIONE TECNICA Data, 30/11/2016 APPROVATO CON D.C.C. N° 27 DEL 02/12/2016 RESPONSABILE LAVORI PUBBLICI ARCH. ANNA MARIA CAMPAGNA PROFESSIONISTA INCARICATO ING. MASSIMO PATRIZI PREMESSA Il Piano Comunale di Emergenza di Protezione Civile, è stato elaborato con lo scopo di fornire al Comune uno strumento operativo utile a fronteggiare l’emergenza locale, conseguente al verificarsi di eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo; ci si riferisce ad eventi che per loro natura ed estensione possono essere contrastati mediante interventi attuabili autonomamente dal Comune, dalla Regione e della Provincia in quanto titolari dei Programmi di previsione e prevenzione. Il presente Piano di Emergenza, obbligatorio a norma di legge, è uno strumento a forte connotazione tecnica, fondato sulla conoscenza delle pericolosità e dei rischi che investono il territorio comunale e, nella prospettiva offerta dalla legislazione, esso trova una chiara collocazione tra gli strumenti che l’Ente ha a disposizione per la gestione dei rischi. Sulla base di scenari di riferimento, individua e disegna le diverse strategie finalizzate alla riduzione del danno ovvero al superamento dell'emergenza ed ha come finalità prioritaria la salvaguardia delle persone, dell’ambiente e dei beni presenti in un'area a rischio. Il Piano include quegli elementi informativi concernenti le condizioni di rischio locale che debbono essere recepite, e in alcuni casi risolte, dalla pianificazione territoriale. Nel caso di grosse calamità il Piano rappresenta lo strumento di primo intervento e di prima gestione dell’emergenza. -
I Longobardi E La Nascita Di “
I Longobardi e la nascita di “Carica” Il definitivo abbandono della città si ebbe attorno al 587, quando venne distrutta dai Longobardi, un popolo barbaro violento e grezzo di origine germanica che sotto la guida del Re Alboino venne in Italia attorno al 568 conquistando i territori dellaLombardia, Emilia, Toscana, Umbria (Ducato di Spoleto) e Campania (Ducato diBenevento), mentre il resto dell’Italia rimase sotto la giurisdizione dell’Imperatore bizantino. Fu per ordine delDuca di Benevento Zottone I che fu distrutta la città di Fabrateria Nova insieme a quella di Atina ed Aquino, portando così i confini sul fiume Liri. Gli abitanti della città si sparsero un poco ovunque, alcuni si rifugiarono sulle pendici del nostro monte Formale (Madonna della Guardia), e diedero consistenza all’attuale paese di San Giovanni Incarico CARICA( ), altri si stanziarono presso l’ultima propaggine dei monti Lepinicostituendo l’attuale paese di Falvaterra (Fabraterra); un’altro gruppo si trasferì sulla sponda sinistra del fiume Liri ove sorse la cittadina attualeIsoletta di (Insula Pontis Solarati). Tutti e tre i paesi si ritrovarono a far parte dell’agro Aquinate sotto il dominio Longobardo. Inutile dire come fosse stato difficile agli inizi per gli abitanti del nostro paese vivere quasi in condizioni di schiavitù, senza tetto e minacciati dalla fame e dalle malattie. Si entrò a far parte del ducato di Benevento, uno dei più importanti ducati della storia longobarda in Italia. Data la lontananza del governo centrale e non essendo sottoposti alla diretta sorveglianza del Re, divenne quasi un vero stato autonomo. Il nostro paese cominciò a formarsi lentamente, dando origine al primo nucleo abitato presso l’attuale Piazza Giudea. -
Relazione Di Arpa Lazio
TAVOLO TECNICO INTERAGENZIALE “GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE IDRICHE” RELAZIONE DI ARPA LAZIO Giorgio Catenacci (Referente di ARPA Lazio nel Tavolo Tecnico) Christian Barrella Indice Inquadramento territoriale 1 Caratteristiche generali del territorio 2 Elementi sociali ed economici che influiscono sull’utilizzo, recupero e riutilizzo delle acque reflue Impianti di depurazione Ricognizione delle opere - Numero complessivo - Distribuzione territoriale - Potenzialità (A.E.) - Tipologie di trattamento - Recapito in area sensibile Gli impianti di depurazione adatti al riutilizzo della risorsa idrica e dei fanghi Elenco degli impianti che già praticano (o che si ritengono adatti a praticare) forme di riutilizzo della risorsa idrica Casi di studio 2 INQUADRAMENTO TERRITORIALE 1 Caratteristiche generali del territorio Il territorio regionale del Lazio è suddiviso in 39 bacini idrografici; di questi 36 individuano altrettanti corpi idrici significativi, uno raccoglie i bacini endoreici presenti nella regione cui non è possibile associare corpi idrici significativi e gli ultimi due sono costituiti dai sistemi idrici delle isole Ponziane. Nel Lazio sono presenti ben 5 Autorità di bacino di cui 2 nazionali (Tevere e Liri-Garigliano- Volturno), 2 interregionali (Fiora e Tronto) e l’Autorità dei bacini regionali del Lazio. Dagli studi condotti dalle Autorità di Bacino emerge che alcuni complessi idrogeologici, quali quelli dei sistemi vulcanici, pongono problemi in ordine alla conservazione quantitativa delle risorse, in relazione ad utilizzazioni al di sopra delle possibilità delle falde. Per le situazioni accertate sono state assunte dalla Giunta Regionale provvedimenti per il governo delle utilizzazioni. Negli studi condotti per l’individuazione delle zone vulnerabili ai nitrati e dal monitoraggio delle sorgenti, si evince che i grandi complessi idrogeologici sedi delle risorse idriche profonde più importanti sono in buono stato di conservazione qualitativa. -
Progetto Di Piano Stralcio Per L'assetto Idrogeologico Rischio Idraulico
Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno PROGETTO DI PIANO STRALCIO PER L’ASSETTO IDROGEOLOGICO RISCHIO IDRAULICO RELAZIONE Febbraio 03 1 Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno SINTESI GENERALE L’approccio allo studio ed all’analisi generale delle problematiche idrogeologiche ed in particolare idrauliche, che l’Autorità ha programmato, avviato e sviluppato nel corso degli anni si basa su un processo metodologico - operativo, che ha reso possibile, in ogni fase, il rispetto del dettato legislativo ed ha, nel contempo, valorizzato le molteplici competenze necessarie per la definizione del rischio su area vasta, in linea con il carattere interdisciplinare che caratterizza il processo di pianificazione e programmazione proprio della legge 183/89. Il rispetto del dettato legislativo è stato reso possibile dalla notevole flessibilità del processo che ha consentito, di volta in volta, di adattare ed indirizzare le azioni in funzione di un iter normativo particolarmente articolato e complesso, che si è andato snodando attraverso fasi ordinarie ed emergenziali, come riassunto nella seguente tabella L. 183/89, L. 493/93 art. Studi prioritari 12 Preliminare di Piano di Bacino D.P.R. luglio 95 e Definizione Bacino e Piani Stralcio successive Integrazioni 26/01/96 Adozione Linee Guida per la redazione dei Piani Stralcio di Difesa dalle Alluvioni. 07/09/99 Adozione Piano Stralcio di Difesa dalle alluvioni per il Bacino Volturno (PSDA) Emergenza Sarno Piano Straordinario per l’individuazione e la maggio 98 perimetrazione -
Plio-Pleistocene Proboscidea and Lower Palaeolithic Bone Industry of Southern Latium (Italy)
Plio-Pleistocene Proboscidea and Lower Palaeolithic bone industry of southern Latium (Italy) I. Biddittu1, P. Celletti2 1Museo Preistorico di Pofi, Frosinone, Italia, Istituto Italiano di Paleontologia Umana, Roma, Italy - [email protected] 2Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Rome, Italy [email protected] SUMMARY: Elephant remains were first reported from the Valle Latina, in inner southern Latium, in 1864, by O.G. Costa. Since, they have been discovered at some 20 sites, ranging in age from the Middle Villafranchian (Costa S. Giacomo, with both Anancus arvernensis and Mammuthus (Archidiskodon) meri- dionalis), to the Late Pleistocene (S. Anna near Veroli, with Mammuthus primigenius). Most of the relevant faunal record, however, is of Middle Pleistocene age, and is characterised by Elephas antiquus. This species was discovered, most notably, at several archaeological sites, in association with Acheulean industry, starting with Fontana Ranuccio near Anagni, which is dated to c. 450 ka bp by K/Ar. At such sites, bones of Elephas antiquus were sometimes knapped to produce bone tools, including bone handaxes. 1. PROBOSCIDEA IN THE VALLE LATINA Stephanorhinus cfr. S. etruscus, Equus stenon- is, Pseudodama cfr P. lyra, Eucladoceros cfr. E. The quaternary deposits in the Valle Latina tegulensis, Leptobos sp., Gazella borbonica, are rich in faunal finds. These include frequent Gazellospira torticornis, Canis cfr. C. etruscus, elephant bones that have been the subject of Vulpes cfr. V. alopecoides, Hyaenidae gen. sp. scientific interest since the second half of the indet. and Hystrix cfr. H. refossa (Cassoli & nineteenth century. Segre Naldini 1993; Palombo et al. -
Comune Di Colfelice
Geom. Raffaele DI MURRO DI Raffaele Geom. Arch. Maristella DELLI COLLI DELLI Maristella Arch. COLLABORATORI: Arch. Innocenzo DELLI COLLI DELLI Innocenzo Arch. PROGETTISTA: ZONIZZAZIONE Scala 1:5000 Scala Generale GENERALE DI GENERALE PLANIMETRIA Regolatore Piano TAV. P.01/B TAV. P01 TAVOLA Provincia di Frosinone di Provincia COLFELICE COMUNE DI COMUNE (zone agricole) (zone Zona E Zona commerciali) (zone per insediamenti produttivi - artigianali e artigianali - produttivi insediamenti per (zone Zona D2 Zona (zone per insediamenti produttivi - complessi produttivi) complessi - produttivi insediamenti per (zone Zona D1 Zona contrade rurali) contrade (zone espansione - ristrutturazione e completamento e ristrutturazione - espansione (zone Zona CR Zona (zone di espansione - edilizia economica e popolare) e economica edilizia - espansione di (zone Zona C3 Zona (zone di espansione - obbligo P.P. o P.L.) o P.P. obbligo - espansione di (zone Zona C2 Zona Strade di Progetto di Strade X = +3200 D (zone di espansione - edilizia privata) edilizia - espansione di (zone 366 C1 Zona Y = -13600 STRADA Depuratore Ps 1 completamento) di edificate (zone Zona B2 Zona Palazzetto dello Sport dello Palazzetto C 2 sature) edificate (zone 275 COMUNE DI ROCCAD'ARCE B1 Zona LEGENDA Comune (zone storiche) (zone 3 A Zona (parco ecologico) (parco 201 F6 Zona RIO 12 ACQUA STRADA (verde privato di rispetto) di privato (verde 1032 F5 Zona 276 929 11 COMUNALE 861 COMUNE DI ARCE 17 249 camping) 13 247 16 attrezzati pubblici spazi per (zone TAGLIA 827 1004 1006 COMUNE DI -
4.3.1 DESCRIZIONE: PROGETTISTI STRALCI COMUNALI Ing
1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE 1.1 Limiti amministrativi Limite comparto Limite comunale 3. INFRASTRUTTURE 3.1 Rete ferroviaria / funicolare rete ferroviaria esistente rete ferroviaria/ funicolare di progetto Rete Alta Velocità - TAV Metropolitana Cassino - Valle dei Santi - Formia Rete ferroviaria nazionale Funivia per Montecassino 3.2 Rete viaria Rete viaria esistente Rete viaria da potenziare Rete viaria di progetto Autostrada Rete della viabilità Primaria Rete della viabilità Secondaria Rete della viabilità Comunale 3.3 Rete Fluviale Fiumi 1:5.000 0 0,2 Km 3.4 Reti Tecnologiche M E ^ ³ ± Metanodotto ³ ± Elettrodotto ³± Acquedotto Colfelice 4. STRALCI COMUNALI 4.1 Zone Omogenee - Destinazioni Esistente e di P.R.G. Ampliamento PRT INDUSTRIALE (N.T.A. - ART. 16) ARTIGIANALE (N.T.A - ART. 17) COMMERCIALE ED ARTIGIANALE (N.T.A - ART. 18) SERVIZI (N.T.A - ART. 19) RECUPERO STABILIMENTI DISMESSI (N.T.A - ART. 20) VERDE DI RISPETTO (N.T.A - ART. 21) INTERCLUSA (N.T.A - ART. 22) INDUSTRIE INSALUBRI O PERICOLOSE (N.T.A - ART. 24) IMPIANTI TECNOLOGICI (N.T.A - ART. 26) LOGISTICA (N.T.A - ART. 28) RICETTIVA (N.T.A - ART. 32) Roccasecca CENTRO DIREZIONALE (N.T.A - ART. 33) RICERCA E SVILUPPO (N.T.A - ART. 35) AREA VERDE ATTREZZATA (N.T.A - ART. 41) 4.2 Zone di interesse particolare AREA FIERISTICA-ESPOSIZIONE (N.T.A - ART. 34/A) TURISTICO (N.T.A - ART. 40) San Giovanni in Carico AREA FIERISTICA-SERVIZI (N.T.A - ART. 34/B) CAVE (N.T.A - ART. 42) AEREOPORTO (N.T.A - ART. 36) AGRICOLTURA INTENSIVA AREA AGRITURISTICA (N.T.A - ART. -
Documento Programmatico "Antica Terra Di Lavoro"
PROGETTO Rilancio della Competitività del Sistema Territoriale dei 59 Comuni dei Sistemi Locali del Lavoro di: · Cassino · Sora · Atina · Coreno Ausonio Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” Provincia di Frosinone Linee operative e contenuti dell’intervento Giugno 2014 Premessa Il presente documento riassume i contenuti, le motivazioni e le prime linee operative di un progetto per il rilancio ed il rafforzamento della competitività del tessuto produttivo dell’area SLL di Atina, Cassino, Coreno Ausonio e Sora, nella provincia di Frosinone. Il progetto è stato promosso dall’Unione dei Comuni “Antica Terra di Lavoro” ed all’iniziativa aderisce un ampio partenariato di organismi e soggetti differenti. Il documento riporta le attività svolte tra novembre 2013 e giugno 2014, nella fase preparatoria del progetto 12 e di condivisione, a livello locale, degli obiettivi di intervento. Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” Provincia di Frosinone Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” Provincia di Frosinone Indice Premesse e ragioni dell’intervento 01 Motivazioni e caratteristiche dell’intervento 06 Ambiti di intervento 08 Piano di lavoro ed attività svolte 10 Strumento di intervento 13 Il partenariato di progetto 15 Area territoriale sub regionale di rifermento 19 Obiettivi e attività luglio/ottobre 2014 22 Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” Provincia di Frosinone Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” Provincia di Frosinone Premesse e ragioni dell’intervento La proposta di un intervento per il recupero di competitività e per il rilancio del versante meridionale della provincia di Frosinone, compreso tra Atina, Cassino, Coreno Ausionio e Sora nasce a novembre 2013 per iniziativa dell’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” ed ha trovato, nel giro di pochi mesi, ampio consenso e numerose adesioni da parte di imprese locali, la Camera di Commercio di Frosinone, l’Unione degli Industriali di Frosinone e di soggetti intermedi operanti nella provincia, oltre che del CNR, dell’APRE,di Invitalia e della Regione Lazio. -
Prefettura Di Frosinone Ufficio Territoriale Del
PREFETTURA DI FROSINONE UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO La Prefettura Informa 32 (27 febbraio 2021) 1. I giovani e la scuola Il confronto sul trasporto scolastico degli adolescenti in epoca di Covid-19 è servito a correggere errori, sottovalutazioni e a perfezionare gli orari. Ha avuto anche punte parossistiche. In ogni caso, è stata presente una bassa attenzione al futuro dei giovani, che rischiano di essere un grande spreco di questi tempi. L’educazione e la qualità degli studenti è un grande obbligo delle generazioni adulte e una grande responsabilità per assicurare il patrimonio di crescita del nostro Paese. Il Presidente Draghi ha avvertito: ”Nonostante sia la generazione meglio 1 istruita di sempre, i giovani stanno pagando un prezzo troppo alto per la crisi. Per evitare di creare una “generazione perduta” dobbiamo agire n fretta”. Così si riduce in vari modi la crescita e si determina il decadimento del capitale umano. Ancora il Presidente: “Oltre a ferire l’equità, costituisce un spreco che non possiamo permetterci”. Anche in Ciociaria, dove, purtroppo gli istituti anche di antica tradizione non brillano nelle graduatorie. E’ una questione fondamentale, per tale ragione in coda troverete un articolo di Marco Impagliazzo, docente universitario e presidente della Comunità di Sant’Egidio. Una lettera che può far bene ed aiutare a riflettere. La scuola e, soprattutto, la preparazione non possono perdere l’autobus della vita. 2. Le curve epidemiologiche Per comprendere le difficoltà del momento sui contagi basta guardare i dati storici (ISTAT) sottostanti e comprendere che ormai da settimane la Ciociaria non riesce a contenere la diffusione del virus. -
Quaderni Coldragonesi 4
Quaderni Coldragonesi 4 a cura di Angelo Nicosia In ricordo di ERNESTO GUIDA Regista cinematografico Colfelicese di adozione INDICE Presentazione pag. 7 Prefazione pag. 9 ANGELO NICOSIA, Arule fittili con scena mitologica da Aquino e da Fabrateria Nova (FR) pag. 11 ALESSANDRA TANZILLI, Materiali funerari editi e inediti a Sora, Vicalvi e Casalattico (FR) pag. 17 MARCO SBARDELLA, De vita et miraculis Sancti Benedicti. Il poema religioso del Pellissieri pag. 27 CARLO MOLLE, Graffiti di epoca rinascimentale dalla chiesa di S. Antonio Abate a Castelnuovo Parano pag. 53 FERDINANDO CORRADINI, Viabilità in agro di Castrocielo, Roccasecca, Colfelice, Arce e Fontana Liri pag. 59 COSTANTINO JADECOLA, Una ferrovia lunga 150 anni pag. 69 MARCELLO OTTAVIANI, Il molino Zippo a Fontana Liri pag. 97 SILVANA CASMIRRI, Amministrazione e società nel circondario di Sora in una relazione del sottoprefetto Domenico Tinto (20 giugno 1901) pag. 103 BERNARDO DONFRANCESCO, L’emigrazione da Colfelice: vicende umane e sociali pag. 111 LIANA CORINA TUCU, La latinità nei rapporti italo-romeni: in margine ad un convegno tenutosi a Fondi (LT) pag. 119 VANDA FIORELLI URSINO, I miei ricordi di Colfelice pag. 129 5 UNA FERROVIA LUNGA 150 ANNI Costantino Jadecola Lunedì 25 febbraio 2013 c’era in agenda il era l’estrema periferia. Si trovava, cioè, non certo 150.mo anniversario dell’entrata in funzione della nelle migliori condizioni, non potendo beneficiare ferrovia Roma-Napoli, via Cassino. Ma la ricor- nemmeno di quelle attenzioni, in realtà non molte, renza è stata del tutto trascurata anche perché quel sulle quali potevano più facilmente contare i ter- giorno non si poteva ignorare la conta dei voti ritori più prossimi alle rispettive capitali: Roma e delle elezioni politiche e regionali. -
Volume Stampato Con Il Contributo Della Banca Popolare Del Cassinate
Volume stampato con il contributo della Banca Popolare del Cassinate Stampa Tipografia Arte Stampa, Via Casilina Sud, 10/A, Roccasecca (FR) te./fax 0776.566655 - [email protected] © Copyright 2016 Comune di Colfelice - Arte Stampa Editore - Roccasecca (Fr) ISBN 978-88-95101-55-2 In copertina Particolare degli affreschi nella Galleria delle carte geografiche al Vaticano. 2 Quaderni Coldragonesi 7 a cura di Angelo Nicosia INDICE Presentazione pag. 7 Prefazione pag. 9 ROSALBA ANTONINI , Aquinum: nuovo frustolo in Sannita. Co(n)testo e tematiche di contorno pag. 11 ANGELO NICOSIA , Fabrateria Nova: alla ricerca di una città scomparsa del Lazio Antico pag. 49 ALESSANDRA TANZILLI e ELISA ANTONINI , Frustula de valle Sorana . Nuove ricerche su Balsorano (AQ) pag. 61 ALESSANDRO ROSA , Ebrei e proto-industria sorana nel Cinquecento: considerazioni e ipotesi pag. 79 COSTANTINO JADECOLA , L’asfalto di Colle San Magno pag. 89 FERNANDO RICCARDI , Due vicende “coldragonesi” nella seconda metà del XIX secolo pag. 97 MARCELLO OTTAVIANI , Gli ex voto del Santuario della Madonna di Loreto a Fontana Liri (FR) pag. 1 03 BERNARDO DONFRANCESCO , Paesaggio e società dell’Alta Terra di Lavoro nella descrizione dei viaggiatori stranieri del Settecento e dell’Ottocento pag. 111 5 Fabrateria Nova: alla ricerca di uNa città scomparsa del laZio aNtico Angelo Nicosia La storia della ricerca del sito archeologico anche la presenza del vicino centro medievale di della città romana di Fabrateria Nova è stata ine - Falvaterra che ne ha conservato la memoria del -
(Central Italy): Insights on Human-Environment Interaction and the Technological Innovations During the MIS 11-MIS 10 Period
Quaternary Science Reviews 187 (2018) 112e129 Contents lists available at ScienceDirect Quaternary Science Reviews journal homepage: www.elsevier.com/locate/quascirev Integrated geochronology of Acheulian sites from the southern Latium (central Italy): Insights on human-environment interaction and the technological innovations during the MIS 11-MIS 10 period * Alison Pereira a, b, c, d, ,Sebastien Nomade b, Marie-Hel ene Moncel a, Pierre Voinchet a, Jean-Jacques Bahain a, Italo Biddittu e, Christophe Falgueres a, Biagio Giaccio f, Giorgio Manzi g, Fabio Parenti h, Giancarlo Scardia i, Vincent Scao b, Gianluca Sottili j, Amina Vietti a, k a Departement Hommes et Environnements, Museum National d’Histoire Naturelle, UMR 7194 du CNRS, 1 rue Rene Panhard, 75013 Paris, France b Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement, LSCE/IPSL, CEA-CNRS-UVSQ, Universite Paris-Saclay, F-91191 Gif-sur-Yvette, France c Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche, Dipartimento di Studi Umanistici, Universita degli Studi di Ferrara, C.so Ercole d’Este I, 32, Ferrara, Italy d Ecole française de Rome, Piazza Farnese, IT-00186, Roma, Italy e Istituto italiano di Paleontologia Umana, Piazza Ruggero Bonghi, 2, Anagni (FR), Italy f Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria, CNR, Roma, Italy g Sapienza Universita di Roma, Dipartimento di Biologia Ambientale, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma, Italy h Universidade Federal do Parana, Curitiba, Brazil i Universidade Estadual Paulista (UNESP), Instituto de Geoci^encias e Ci^encias Exatas, Rio Claro,