Porto Ercole Tra Il 1548 E Il 1554
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La Viabilità in Provincia Di Grosseto Fra L’Età Romana E Il Medioevo
92 Guida agli edifici sacri della Maremma LA VIABILITÀ IN PROVINCIA DI GROSSETO FRA L’ETÀ ROMANA E IL MEDIOEVO Carlo Citter LA VIABILITÀ ROMANA L’area oggi delimitata dalla provincia di Grosseto fu attraversata da una fitta rete di strade costruite per lo più fra III e II secolo a.C., di cui le principali erano: l’Aurelia (Vetus e Nova e Aemilia Scauri) e, nel sovane- se, la Clodia. Le fonti documentarie per la ricostruzione della viabilità romana principale sono: la Cosmografia dell’Anonimo Ravennate, la Geografia di Guidone (che indicheremo da ora in poi rispettivamente AR e GG, edite in Schnetz a cura di, 1940); la Tabula Peutingeriana (da ora TP edita in Miller 1916) e l’Itinerarium Antonini Imperatoris (da ora IA in Cuntz 1929). Ai fini della ricostruzione della viabilità tardorepubblicana non pos- sono essere usate AR e GG che sono invece, rispettivamente, una fonte bizantina e del pieno Medioevo, che registrano le modifiche all’assetto tradizionale a seguito delle vicende belliche del VI secolo. La viabilità romana è stata oggetto di studi di diverso spessore scien- tifico, talora ai limiti della fantasia, più spesso del tutto privi di un ri- scontro topografico. È chiaro, infatti, che la sola ricostruzione ideale di tracciati, svincolata da ogni verifica sulla natura geografica dei territori che attraversavano, è comprensibile solo in assenza di un’archeologia del paesaggio. L’A URELIA Cominciamo con i tracciati dell’Aurelia. Ho già trattato altrove il pro- blema della sinossi delle proposte che la ricca letteratura sull’argomento offre e rimando senz’altro a quel contributo per tutti i dettagli. -
Maremma Grossetana
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 18 maremma grossetana Comuni di: Campagnatico (GR), Castiglione della Pescaia (GR), Cinigliano (GR), Civitella Paganico (GR), Grosseto (GR), Magliano in Toscana (GR), Scansano (GR). profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana Civitella Marittima Vetulonia Scansano Paganico Buriano Magliano Tirli Grosseto Alberese Castiglion della Pescaia Puntala Profilo dell’ambito 1 p. 3 maremma grossetana Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana L’ambito Maremma grossetana si contraddistingue per un mosaico articolato di paesaggi generato dalla compresenza di ambienti di collina, di pianura e costieri. Ri- lievi di formazione geologica più antica (termine meridionale della Dorsale Medio-Toscana, Colline di Montepescali-Batignano, Monti dell’Uccellina) - dalla morfologia aspra e dominati da formazioni boschive (cerrete, leccete, macchia mediterranea, sugherete), rilievi più addolciti (nella restante parte collinare dell’ambito) - in cui il bosco si contrae a vantaggio di coltivi e pascoli, caratterizzano l’ampia compagine collinare. Il sistema insediativo della collina si struttura lungo la Valle del fiume Ombrone (borghi fortificati medievali, lo- calizzati in posizione strategica - sulla sommità o a mezza costa - e sviluppati lungo i percorsi collinari) e sulle Colline dell’Albegna (nuclei compatti medievali - rocche, edifici religiosi, castelli e borghi - arroccati sulle sommità dei versanti e lungo la viabilità di crinale). Qui i nuclei, spesso di impianto medievale - collocati in posizione dominante, dalla morfologia compatta, non di rado murati (Pereta, Magliano, Montiano, Pari, Casale di Pari, Cinigiano, Civitella Marittima, Sasso d’Ombrone, Campagnatico, Batignano), hanno visto salvaguardati i rapporti originari con l’intorno coltivato. -
Fortified Settlements in Early Medieval Europe: Defended Communities of the 8Th‐ 10Th Centuries
6. PUBBLICAZIONI. 1. Citter, Carlo. 1993. L’epigrafe di Orbetello e i Bizantini nell’Etruria marittima fra Ombrone e Fiora. Archeologia Medievale XX: 617-632. 2. Citter, Carlo & Giovanna Velluti. 1993. Il frantoio medievale di Rocca San Silvestro: appunti per la ricostruzione del ciclo dell’olio d’oliva nella Toscana medievale. Archeologia Medievale XX: 151-184. 3. Citter, Carlo. 1994. Il VI secolo, in Franco Cambi and others, Etruria, Tuscia, Toscana, la trasformazione di paesaggi altomedievali, in La storia dell’alto Medioevo italiano (VI-X ecolo) alla luce dell’archeologia. ed. Riccardo Francovich & Ghislaine Noye’, Atti del convegno. Certosa di Pontignano (Siena) 1992. Biblioteca di Archeologia Medievale 11: 192-196. Firenze. Edizioni All’Insegna del Giglio. 4. Citter, Carlo. 1995a. Il rapporto fra Bizantini, Germani e Romani nella Maremma toscana attraverso lo studiuo della dinamica del popolamento - il caso rosellano, in Acculturazione e mutamenti. Prospettive nell’archeologia medievale del Mediterraneo. ed. Enrica Boldrini & Riccardo Francovich, Atti del congresso italo-spagnolo di archeologia medievale, VI ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia. Certosa di Pontignano (Siena) 1993. Quaderni del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti - sezione archeologia - Università di Siena 38-39: 201-222. Firenze. Edizioni All’Insegna del Giglio. 5. Citter, Carlo. 1995b. Siti, approdi, viabilità da Alberese a Castiglione della Pescaia dalla preistoria all’età moderna, in Il forte di San Rocco. Una struttura militare nel litorale maremmano del sec. XVIII, ed. Serafina Bueti: 127-143. Grosseto, Archivio di Stato di Grosseto. 6. Citter, Carlo. 1995c. La frontiera meridionale, in Wilhelm Kurze & Carlo Citter, L’occupazione della Maremma toscana da parte dei Longobardi, in Città, castelli, campagne nei territori di frontiera ed. -
Federico Selvi a Critical Checklist of the Vascular Flora of Tuscan Maremma
Federico Selvi A critical checklist of the vascular flora of Tuscan Maremma (Grosseto province, Italy) Abstract Selvi, F.: A critical checklist of the vascular flora of Tuscan Maremma (Grosseto province, Italy). — Fl. Medit. 20: 47-139. 2010. — ISSN 1120-4052. The Tuscan Maremma is a historical region of central western Italy of remarkable ecological and landscape value, with a surface of about 4.420 km2 largely corresponding to the province of Grosseto. A critical inventory of the native and naturalized vascular plant species growing in this territory is here presented, based on over twenty years of author's collections and study of relevant herbarium materials and literature. The checklist includes 2.056 species and subspecies (excluding orchid hybrids), of which, however, 49 should be excluded, 67 need confirmation and 15 have most probably desappeared during the last century. Considering the 1.925 con- firmed taxa only, this area is home of about 25% of the Italian flora though representing only 1.5% of the national surface. The main phytogeographical features in terms of life-form distri- bution, chorological types, endemic species and taxa of particular conservation relevance are presented. Species not previously recorded from Tuscany are: Anthoxanthum ovatum Lag., Cardamine amporitana Sennen & Pau, Hieracium glaucinum Jord., H. maranzae (Murr & Zahn) Prain (H. neoplatyphyllum Gottschl.), H. murorum subsp. tenuiflorum (A.-T.) Schinz & R. Keller, H. vasconicum Martrin-Donos, Onobrychis arenaria (Kit.) DC., Typha domingensis (Pers.) Steud., Vicia loiseleurii (M. Bieb) Litv. and the exotic Oenothera speciosa Nutt. Key words: Flora, Phytogeography, Taxonomy, Tuscan Maremma. Introduction Inhabited by man since millennia and cradle of the Etruscan civilization, Maremma is a historical region of central-western Italy that stretches, in its broadest sense, from south- ern Tuscany to northern Latium in the provinces of Pisa, Livorno, Grosseto and Viterbo. -
Montepescali Sticciano Alto (Montemassi) (Roccatederighi
Il mare in cima ai colli Montepescali Sticciano Alto (Montemassi) (Roccatederighi) (Montieri) San Galgano II PERCORSO: LA VALLE DELL’OMBRONE Fate questo percorso se … A. Credete anche voi che le colline maremmane siano come delle conchiglie. Basta appoggiarci un orecchio e si sente il rumore del mare B. Amate i paesini addormentati nei boschi. Volete camminarci silenziosi come folletti.. C. Avete una macchina. Un giorno libero. Una cartina della Toscana. Una bussola. Non sapete che fare. D. Volete provare a distinguere le case dalla roccia a Roccatederighi E. Perché non entrare in qualche ARCI di Montieri per ascoltare vecchie storie di paese? Montepescali: detto il “balcone della Maremma” (capirete subito il perché), è un paesino medioevale ( origini del 1020-1053) antico feudo degli Aldobrandeschi. Dante parla della Maremma come un luogo dove si può avere un’idea della disperazione eterna (!) e tra i superbi del Purgatorio colloca proprio gli Aldobrandeschi che tengono la fronte bassissima a toccare il suolo sostenendo un enorme peso. Per i 300 abitanti di Montepescali oggi è abbastanza semplice raggiungere Grosseto: ben diversa la vita che bisognava fare una volta quando, per lavorare nelle tenute Guicciardini o Grottanelli giù alla piana, non rimaneva che scendere e risalire ogni giorno con i propri piedi (questo almeno dicono i vecchi..). Molto belli il cassero e la torre senese dell’orologio, posta nel punto più alto del paese, serviva per avvistare con largo anticipo possibili nemici via terra e via mare. Sticciano Alto: la fontanella -
Maremma Grossetana
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 18 maremma grossetana Comuni di: Campagnatico (GR), Castiglione della Pescaia (GR), Cinigliano (GR), Civitella Paganico (GR), Grosseto (GR), Magliano in Toscana (GR), Scansano (GR). profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana Civitella Marittima Vetulonia Scansano Paganico Buriano Magliano Tirli Grosseto Alberese Castiglion della Pescaia Puntala Profilo dell’ambito 1 p. 3 maremma grossetana Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana L’ambito Maremma grossetana si contraddistingue per un mosaico articolato di paesaggi generato dalla compresenza di ambienti di collina, di pianura e costieri. Ri- lievi di formazione geologica più antica (termine meridionale della Dorsale Medio-Toscana, Colline di Montepescali-Batignano, Monti dell’Uccellina) - dalla morfologia aspra e dominati da formazioni boschive (cerrete, leccete, macchia mediterranea, sugherete), rilievi più addolciti (nella restante parte collinare dell’ambito) - in cui il bosco si contrae a vantaggio di coltivi e pascoli, caratterizzano l’ampia compagine collinare. Il sistema insediativo della collina si struttura lungo la Valle del fiume Ombrone (borghi fortificati medievali, lo- calizzati in posizione strategica - sulla sommità o a mezza costa - e sviluppati lungo i percorsi collinari) e sulle Colline dell’Albegna (nuclei compatti medievali - rocche, edifici religiosi, castelli e borghi - arroccati sulle sommità dei versanti e lungo la viabilità di crinale). Qui i nuclei, spesso di impianto medievale - collocati in posizione dominante, dalla morfologia compatta, non di rado murati (Pereta, Magliano, Montiano, Pari, Casale di Pari, Cinigiano, Civitella Marittima, Sasso d’Ombrone, Campagnatico, Batignano), hanno visto salvaguardati i rapporti originari con l’intorno coltivato. -
Miniere E Cave Del Comune Di Roccastrada
WALTER SCAPIGLIATI BIBLIOGRAFIA GEOGIACIMENTOLOGICA E STORICO-MINERARIA DELLE MINIERE E DELLE CAVE RICADENTI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ROCCASTRADA AGGIORNATO AL GIUGNO 2011 1 MINIERA DI LIGNITE DELL’ACQUANERA (ROCCATEDERIGHI-SASSOFORTINO) AXERIO G., 1868 MINIERE DI LIGNITE PICEA DEL SIGNOR FERRARI-CORBELLI. STATISTICA DEL REGNO D'ITALIA - INDUSTRIA MINERARIA. RELAZIONI DEGL'INGEGNERI DEL REAL CORPO DELLE MINIERE, pp. 172-183 TIPOGRAFIA TOFANI, Firenze GIACIMENTOLOGIA, GEOLOGIA REGIONALE, ARTE MINERARIA, SISTEMI DI COLTIVAZIONE, STORIA MINERARIA, PRODUZIONE, IMPIEGHI, COMBUSTIBILI FOSSILI, LIGNITE, MINIERE, CASTEANI, RIBOLLA, F.128 IV NO, ACQUANERA, F.120 III SE, COMUNE DI GAVORRANO, COMUNE DI ROCCASTRADA, PROVINCIA DI GROSSETO, TOSCANA BOCCI A., 2000 LE MINIERE DI LIGNITE MAREMMANE DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE. http://utenti.tripod.it/Boccioldmine/ligniti_maremmane.htm, pp. 1-5 BOCCI ADRIO, Gavorrano STORIA MINERARIA, MINIERE, COMBUSTIBILI FOSSILI, LIGNITE, ARTE MINERARIA, SISTEMI DI COLTIVAZIONE, RIBOLLA, CASTEANI, ACQUANERA, MONTEBAMBOLI, BACCINELLO, PRODUZIONE, OCCUPAZIONE, XX SECOLO, 1919-1921, PROVINCIA DI GROSSETO, TOSCANA BOCCI A., 2003 LA MINIERA DI ROCCATEDERIGHI. http://utenti.tripod.it/Boccioldmine/roccatederighi.htm, pp. 1-3 BOCCI ADRIO, Gavorrano GIACIMENTOLOGIA, STORIA MINERARIA, MINIERE, RAME, OFIOLITI, ROCCATEDERIGHI, COMBUSTIBILI FOSSILI, LIGNITE, ACQUANERA, F.120 III SE, COMUNE DI ROCCASTRADA, PROVINCIA DI GROSSETO, TOSCANA BONAZZA R., 1957-1959 PERMESSO DI RICERCA PER LIGNITE “CASA ACQUANERA” (COMUNE DI ROCCASTRADA). RELAZIONE SUL SERVIZIO MINERARIO, ANNO LXVIII, 83, pp. 121-122 CORPO DELLE MINIERE, Roma GIACIMENTOLOGIA, RICERCA MINERARIA, COMBUSTIBILI FOSSILI, MINIERE, LIGNITE, MIOCENE, ACQUANERA, ROCCATEDERIGHI, F.120 III SE, COMUNE DI ROCCASTRADA, PROVINCIA DI GROSSETO, TOSCANA CIPRIANI N., TANELLI G., 1983 RISORSE MINERARIE ED INDUSTRIA ESTRATTIVA IN TOSCANA. NOTE STORICHE ED ECONOMICHE. ATTI E MEMORIE DELL'ACCADEMIA TOSCANA DI SCIENZE E LETTERE “LA COLOMBARIA”, 48, pp. -
I Bolli Guller Delle Province Di Siena E Grosseto Massimo Monaci E Paolo Saletti (Aspot)
I bolli Guller delle province di Siena e Grosseto Massimo Monaci e Paolo Saletti (Aspot) Presentazione Il servizio postale è tuttora un campo fertile di ricerca per chi ha voglia e tempo, ma credo che in tema di bolli ci sia ben poco di importante da scoprire, almeno per il periodo fin ad oggi indagato, che dai precursori va fino ai tondo- riquadrati, vale a dire fino a cent’anni fa. E dopo? Dopo vengono i bolli Guller, così chiamati dal nome della ditta svizzera che li fabbricava e che fornì per alcuni anni anche le nostre Poste. Queste in seguito provvidero da sé, incaricando (forse dal 1926 in poi) le singole Direzioni postali di provvedere quando ce ne fosse bisogno, per rottura o smarrimento dei timbri o per apertura di nuovi uffici, incaricando incisori locali; i bolli dovevano essere sempre del tipo Guller, ma inevitabilmente ci sono fra loro differenze di dimensione, caratteri, ornato e altro. Ebbene, questi bolli – Guller o tipo Guller - furono in dotazione a tutti gli uffici postali (direzioni, ricevitorie e collettorie) aperti nel secolo scorso e crediamo sia il caso di cominciare a occuparcene più di quanto si è fatto finora. Saltuariamente c’è stato in passato un certo interesse, specialmente per i cosidetti “frazionari”, poi non ne ho più sentito parlare. Io sono ormai agli sgoccioli, ma ho lanciato l’idea a due cari amici, Paolo Saletti e Massimo Monaci, che sarei tentato di chiamare “allievi” (anche se ormai mi hanno superato), appassionati come me di storia postale. Hanno aderito di buon grado a fare una prima sommaria catalogazione per quanto riguarda le provincie di Siena e di Grosseto. -
Cenni Storici Sulle Contee Aldobrandesca, Ursinea, Sforzesca Con Ricerche Storico Giuridiche Sugli Usi Civici
Ettore Bellone Cenni storici sulle contee: • Aldobrandesca di Sovana • Ursinea di Pitigliano • Sforzesca di Santa Fiora Con ricerche storico-giuridiche sugli Usi Civici Per le ricerche storiche: Roberto Ronchini Per le ricerche sugli Usi Civici: Ettore Bellone Trascritto da Marco Ronchini http://selvena.altervista.org Indice generale Parte I: Storia Cronologica...................................................................................................................1 Avvenimenti storici prima degli Aldobrandeschi............................................................................2 Gli Aldobrandeschi della Contea di Sovana e Santa Fiora (1285-1345)........................................3 La contea Ursinea di Pitigliano........................................................................................................8 La contea Sforzesca di Santa Fiora (1439)....................................................................................14 Note sul Piano Regolatore.............................................................................................................20 Parte II: La storia in dettaglio.............................................................................................................21 Origine e storia della Contea di Santa Fiora..................................................................................22 Ramo Sforza di Santa Fiora...........................................................................................................38 Note biografiche di Sforza Sforza.............................................................................................44 -
V. Burattini, Il Cristianesimo Nella Maremma Grossetana Dalle
114 Guida agli edifici sacri della Maremma IL CRISTIANESIMO NELLA MAREMMA GROSSETANA DALLE ORIGINI AL MEDIOEVO Vittorio Burattini LE ORIGINI CRISTIANE Della diffusione del Cristianesimo in Italia, a esclusione di Roma e di po- chissimi altri luoghi, si possiedono in genere notizie assai tardive, risalen- ti a epoche in cui l’evangelizzazione è già consolidata e le strutture eccle- siastiche sono già capillarmente diffuse in tutta la penisola. Roselle – pri- ma sede episcopale di quella che poi sarebbe stata la Diocesi di Grosseto – come Populonia, sede originaria del vescovado di Massa Marittima, non fanno eccezione. Ancora più tardive sono le notizie sulla Diocesi di Pitigliano, che ebbe la sua sede dapprima a Statonia, poco a nord del lago di Bolsena 1, e poi a Sovana fino alla metà del XIX secolo. Addirittu- ra nessuna documentazione sulla Diocesi di Saturnia 2, la cui esistenza fin verso il 590 è tuttavia postulata dall’assetto territoriale che assunse la Diocesi di Sovana agli inizi del Medioevo. È vero che talvolta capita di leggere di un vescovado saturnino nelle opere degli storici dei secoli pas- sati 3, ma non ho individuato finora la base di una tale convinzione. I primi segni della presenza cristiana non sono forniti dai documen- ti, ma da rinvenimenti di oggetti di uso domestico o comunque non cultuale: – un vetro dorato con il Sacrificio di Isacco proveniente da Casti- glione della Pescaia (III-IV secolo) 4; – due lucerne con rilievi paleocristiani, trovate l’una a Pian di Pal- ma, vicino a Saturnia 5, e l’altra all’Aia Nuova, nel comune di Scansa- no 6 (IV-V secolo); – un anello con sigillo cruciforme e la scritta VRSAC<I> VIVAS ripor- tato in luce in una località non lontana da Sovana e Pitigliano (V-VI secolo) 7. -
Avviso Al Pubblico Bacino Di Grosseto
AOO GRPM01000E - REGISTRO PROTOCOLLO - 0000150 - 09/01/2021 - C01 - E 120820 AVVISO AL PUBBLICO BACINO DI GROSSETO da lunedì 11 fino a sabato 16 gennaio 2021, oltre alle corse come da programma di esercizio adibite al trasporto studenti presso i plessi scolastici di GROSSETO, saranno provvisoriamente attivate le seguenti corse aggiuntive per il trasporto degli studenti nelle tratte: CORSE ANDATA ore 6.15 da Manciano-Albinia-Grosseto (bis alla corsa 41P711); ore 6.20 da Scansano-Montiano a Grosseto (bis alla corsa 9/G486); ore 6.25 da Sassofortino-Ribolla a Grosseto (bis alla corsa 25R151); ore 6.30 da Falsettaio-Paganico a Grosseto (bis alla corsa 42A420); ore 6.35 da Roccastrada-Montemassi a Grosseto (bis alla corsa 25R551); ore 6.35 da Pari-Paganico a Grosseto (bis alla corsa 26R483); ore 6.35 da Gavorrano-Braccagni a Grosseto (bis alla corsa 3/G709); ore 6.40 da Marsiliana-Albinia a Grosseto (bis alla corsa 41P728); ore 6.45 da Orbetello-Albinia a Grosseto (bis alla corsa 15O211); ore 6.45 da Roccastrada-Paganico a Grosseto (bis alla corsa 25R249); ore 6.45 da Scansano-Montorgiali a Grosseto (bis alla corsa 8/G592); ore 6.47 da Baccinello-Istia a Grosseto (bis alla corsa 6/G795); ore 6.50 da Montepescali-Braccagni a Grosseto (bis alla corsa g21991); ore 6.55 da Riva del Sole-Marina di Grosseto-Grosseto (bis alla corsa 1/G965); ore 6.55 da Alberese-Grosseto (bis alla corsa g15358); ore 6.56 da Ribolla-Castellaccia-Grosseto (bis alla corsa 3/G006); ore 6.56 da Ribolla-Castellaccia-Grosseto (bis alla corsa 43F438); ore -
Sistema Informativo Ministero Dell'istruzione Dell'universita' E Della Ricerca Ss-13-Hc-Xno24 Supplenze Personale A.T.A
SISTEMA INFORMATIVO MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SS-13-HC-XNO24 SUPPLENZE PERSONALE A.T.A. D.M.75 DEL 19/04/2001 5/09/2017 UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI GROSSETO PAG. 1 ELENCO ALFABETICO GRADUATORIA PROVINCIALE DEFINITIVA ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ * * DATA E PROV.* G R A D U A T O R I E * * COGNOME E NOME * DI *--------------------------------------------------------------------------* * * NASCITA * COD. POS. PUNT. * COD. POS. PUNT. * COD. POS. PUNT. * ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ * ABATE ARMANDO * 02/09/64 GR * CS 199 2,60 * * * * GR/000042 COD.FISC.: BTARND64P02B646S * * * * * * RECAPITO : BORGO CARIGE 58010 CAPALBIO (GR) * ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ * ACUNZO LUCIANA * 03/08/64 NA * AA E(*) * * * * GR/001246 COD.FISC.: CNZLCN64M43F839K * * * * * * RECAPITO : via de nicola,9 58100 GROSSETO (GR) 0564496402 * ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ * AGGRAVI MANUELA * 21/10/66 GR * CS 338 2,00 * * * * GR/000043 COD.FISC.: GGRMNL66R61E202R * * * * * * RECAPITO : CORSO GARIBALDI 28 58051 MAGLIANO IN TOSCANA (GR) * ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------