Biografia Piero Della Francesca
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Brandi Restoration. Theory and Practice2
History of restoration and restorers 2 This book contains material that is protected by copyright and cannot be copied, reproduced, transferred, distributed, rented, licensed or broadcast in public, or used in any other way except for what is specifically authorised by the publisher, under the terms and conditions of purchase or whatever is explicitly required by applicable laws. Any unauthorised distribution or utilisation of this text violates the publisher’s and author’s rights, and will be prosecuted under civil and penal law according to the provisions of law no. 633/1941 and subsequent modifications. CESARE BRANDI RESTORATION. THEORY AND PRACTICE Edited by Giuseppe Basile ISBN 978-88-98957-01-9 Digital edition © 2013 F. Provenzani & C. Editore S.r.l. - Palermo - www.provenzanieditore.it © 2013 Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR) – Rome (photos) © 2015 Associazione Internazionale per la storia e l'attualità del restauro – per Cesare Brandi (AISAR – Palermo – www.aisarweb.com Cover: Malta, Chapel of Italy: Caravaggio, St. Jerome reading (after restoration) TRANSLATION: Dara Jokilehto COVER AND TEXT LAYOUT: Francesco Provenzani Since it is impossible to contact all copyright holders, the publisher undertakes to deal with any commitments regarding claims relating to the illustrations. INDICE Who’s afraid of Cesare Brandi? Giuseppe Basile ……………………….……………................ pag. 9 GENERAL ISSUES AND PRINCIPLES Restoration ……...……………………………….................…. pag. 15 Restoration Today ……………………………............…........ pag. 37 Restoration and Scientific Investigations ……........……..… pag. 42 Investigations and Reversibility of Restoration ……......….. pag. 55 Sicilian Archaeology ………………………….….............….. pag. 59 The New on the Old …………………….…….............……... pag. 73 The protection of the traditional figurative values of the Italian landscape …………………..……............…….. pag. 82 OPERATIONAL EXPERIENCES The Icon of the Madonna della Clemenza ………...…......... -
Tra Le Terre Di Piero
PERCORSI D’ARTE E CULTURA TTrraa llee TTeerrrree ddii PPiieerroo Egli fu studiosissimo nell’arte, e nella prospettiva valse tanto, che nessuno più di lui fu mirabile nelle cose della cognizione di Euclide… Giorgio Vasari, Le Vite, 1568 Aura Marcelli Sansepolcro è il bellissimo Non è certo il primo né il solo artista ad menso orgoglio, questo sì, ma parte della borgo dove è nato Piero esser chiamato per nome. Eppure quando normalità quotidiana, come un vicino fa - della Francesca e qui si per le vie del Borgo Sansepolcro si sente moso che dopo un po’ non fa più scalpore conservano alcuni dei suoi capolavori assoluti. parlare di “Piero”, si capisce che si tratta a trovarselo al bar a fare colazione. Sansepocro is the di una licenza dettata dall’affetto e dalla wonderful little native city familiarità dei suoi concittadini. Piero Il vero stile di vita italiano of Piero della Francesca della Francesca, forse il più grande pitto - Ma è proprio questo il fascino delle città and some of his masterpieces are displayed re del Rinascimento Italiano, uno degli minori italiane, veri e propri gioielli d’arte here. Credits: Barbara Ainis “inventori” della prospettiva, genio della e storia, ma pur sempre luoghi di tranquil - luce e dei simboli, è ancora, a seicento la quotidianità, esempi di quello stile di anni dalla sua nascita, uno del Borgo. Ed vita italiano, tanto apprezzato all’estero e è tanto naturale la sua presenza in città, sempre meno presente nelle grandi città che opere di grandezza incommensurabi - d’arte. le, come la Resurrezione e il Polittico del - L’itinerario alla scoperta dei luoghi e delle la Misericordia, il San Giuliano e il San terre di Piero della Francesca passa esat - Ludovico, conservati nel Museo Civico, tamente da queste piccole e medie città sono quasi date per scontate, fonte di im - della provincia dell’Italia centrale: Rimini, 1-2 2016 70 www.mastermeeting.it PERCORSI D’ARTE E CULTURA grande ispirazione. -
Piero Della Francesca
the cambridge companion to Piero della Francesca Edited by Jeryldene M. Wood University ofIllinois, Urbana-Champaign published by the press syndicate of the university of cambridge The Pitt Building, Trumpington Street, Cambridge, United Kingdom cambridge university press The Edinburgh Building, Cambridge cb2 2ru,UK 40 West 20th Street, New York, ny 10011–4211, USA 477 Williamstown Road, Port Melbourne, vic 3207, Australia Ruiz de Alarcón 13, 28014 Madrid, Spain Dock House, The Waterfront, Cape Town 8001, South Africa http://www.cambridge.org © Cambridge University Press 2002 This book is in copyright. Subject to statutory exception and to the provisions of relevant collective licensing agreements, no reproduction of any part may take place without the written permission of Cambridge University Press. First published 2002 Printed in the United Kingdom at the University Press, Cambridge Typeface Fairfield Medium 10.5/13 pt. System QuarkXPress® [GH] A catalog record for this book is available from the British Library. Library of Congress Cataloging-in-Publication Data The Cambridge companion to Piero della Francesca / edited by Jeryldene M. Wood. p. cm. – (Cambridge companions to the history of art) Includes bibliographical references and index. isbn 0-521-65254-5 – ISBN 0-521-65472-6 (pbk.) 1. Piero, della Francesca, 1416?–1492 – Criticism and interpretation. 2.Art, Renaissance – Italy. 3. Art, Italian – 15th century. I. Wood, Jeryldene. II. Series. ND623.F78 C26 2002 759.5 – dc21 2001043485 isbn 0 521 65254 5 hardback isbn 0 521 65472 6 paperback I. Encyclopedias and dictionaries ag5.c26 1990 031-dc20 isbn 0 521 39538 3 hardback isbn 0 521 39539 3 paperback Contents List of Illustrations page vii Acknowledgments xiii Contributors xv Introduction 1 Jeryldene M. -
The Cambridge Companion to Piero Della Francesca
Cambridge University Press 978-0-521-65254-4 - The Cambridge Companion to: Piero Della Francesca Edited by Jeryldene M. Wood Frontmatter More information the cambridge companion to Piero della Francesca A great master of the early Renaissance, Piero della Francesca cre- ated paintings for ecclesiastics, confraternities, and illustrious nobles throughout the Italian peninsula. Since the early twentieth century, the rational space, abstract designs, lucid illumination, andnaturalisticdetailsofhispictureshaveattractedawideaudi- ence. Piero’s treatises on mathematics and perspective also fasci- nate scholars in a wide range of disciplines. The Cambridge Com- panion to Piero della Francesca brings together new essays that offer a synthesis and overview of Piero’s life and accomplishments as a painter and theoretician. They explore a variety of themes associated with the artist’s career, including the historical and reli- gious circumstances surrounding Piero’s altarpieces and frescoes; the politics underlying his portraits; the significance of clothing in his paintings; the influence of his theories on perspective and mathematics; and the artist’s enduring fascination for modern painters and writers. Jeryldene M. Wood is Associate Professor of Art History at the Uni- versity of Illinois, Urbana-Champaign. A scholar of Renaissance art, she has contributed to Art History and the Renaissance Quar- terly and is the author of Women, Art and Spirituality: The Poor Clares of Early Modern Italy. © in this web service Cambridge University Press www.cambridge.org Cambridge University Press 978-0-521-65254-4 - The Cambridge Companion to: Piero Della Francesca Edited by Jeryldene M. Wood Frontmatter More information © in this web service Cambridge University Press www.cambridge.org Cambridge University Press 978-0-521-65254-4 - The Cambridge Companion to: Piero Della Francesca Edited by Jeryldene M. -
Percorso Espositivo
, Percorso espositivo Se è vero che Piero della Francesca inizia presto a viaggiare e per tutta la vita trascorre lunghi periodi presso le corti più importanti dell’Italia centrale ed adriatica è altrettanto certo che egli non si legherà mai in modo definitivo ad un signore e manterrà sempre uno stretto rapporto con la sua città natale, tanto da firmare le sue opere come Pietro“ da Borgo”, quasi a sottolineare con orgoglio la sua provenienza. E appunto Petrus de Burgo s’intitola la prima sezione della mostra, in cui i tratti caratterizzanti della figura del maestro e della sua poetica, così come il legame con la sua terra, sono suggeriti fin da subito attraverso tre opere chiave: la Madonna con il Bambino, prima opera di Piero, rintracciata eccezionalmente in collezione privata dopo oltre cinquant’anni di assenza, il Trattato de abaco compiuto nel corso degli anni sessanta e il San Girolamo con Girolomo Amadi, prestato dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, databile intorno alla fine degli anni quaranta del Quattrocento. MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI L’affascinante anconetta della Madonna già in collezione Contini, che tanto Longhi quanto Salmi avevano considerato primizia del giovanissimo Piero– il che oggi, al luce di quanto si sa sulla data di nascita del maestro, SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO significa ben prima della collaborazione con Domenico Veneziano o almeno ai suoi inizi – riappare nella mostra E PER IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO ED ETNOANTROPOLOGICO di Arezzo dopo molti anni durante i quali se ne erano perdute le tracce e, grazie alle innegabili novità del dipinto, DELLA PROVINCIA DI AREZZO contribuisce a ridefinire – tra i principali problemi sollevati dalla mostra – il ruolo avuto da Piero nella formazione REGIONE TOSCANA della civiltà ferrarese e padovana e quanto egli avesse già appreso da Firenze, prima del suo passaggio a Ferrara. -
Resurrezione Di Piero Della Francesca
SANSEPOLCRO (AREZZO)-SALA DEI CONSERVATORI ERA LA SEDE GOVERNATIVA DELLA CITTÀ PIERO DELLA FRANCESCA PIERO DI BENEDETTO DE’ FRANCESCHI ( 1420 ? -1492) Nacque a Borgo Sansepolcro tra il 1410 e il 1420. Si formò a Firenze insieme a Domenico Veneziano. Le prime opere sono collocabili anteriormente al 1450 e già ci mostrano il personale carattere dell'artista: struttura prospettica rigorosissima, perfezione dei volumi geometrici, rappresentazione di figure grandiose immerse in un'atmosfera dalla luminosità diffusa, sottile e quasi astratta, che mantiene i personaggi come sospesi nel tempo. Nel 1442 Piero ritorna a Borgo Sansepolcro dove fu candidato alle elezioni per la carica di consigliere popolare. Qui, la confraternita della Misericordia gli commissionò un polittico che doveva essere consegnato entro tre anni, ma che in effetti realizzò in ben quindici anni. Il Polittico della Misericordia è composto da ventitré scomparti alcuni dei quali, come la predella, sono dipinti da aiutanti del pittore. Contemporaneamente ai primi pannelli di questo polittico Piero eseguì il Battesimo di Cristo, che oggi si trova a Londra alla National Gallery. In questo dipinto la trasparenza dell'atmosfera, la chiara luminosità del paesaggio rievocano le opere di Domenico Veneziano e del Beato Angelico. La prospettiva rigorosa il cui perno centrale è costituito dalla figura del Cristo conferisce all'opera equilibrio e armonia. Intorno al 1451 il pittore si recò a Rimini dove lavorò nel Tempio Malatestiano all'affresco votivo col ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Nel 1452, alla morte di Bicci di Lorenzo, Piero fu chiamato dalla famiglia Bacci per proseguire la decorazione ad affresco del coro di S. -
Piero Della Francesca in Oxford Art Online
Oxford Art Online Grove Art Online Results list Next result » Piero della Francesca article url: http://www.oxfordartonline.com:80/subscriber/article/grove/art/T067465 Piero [Pietro di Benedetto di Pietro] della Francesca [de’ Franceschi] (b Borgo San Sepolcro [now Sansepolcro], c. 1415; bur Borgo San Sepolcro, 12 Oct 1492). Italian painter and theorist. His work is the embodiment of rational, calm, monumental painting in the Italian early Renaissance, an age in which art and science were indissolubly linked through the writings of Leon Battista Alberti. Born two generations before Leonardo da Vinci, Piero was similarly interested in the scientific application of the recently discovered rules of perspective to narrative or devotional painting, especially in fresco, of which he was an imaginative master; and although he was less universally creative than Leonardo and worked in an earlier idiom, he was equally keen to experiment with painting technique. Piero was as adept at resolving problems in Euclid, whose modern rediscovery is largely due to him, as he was at creating serene, memorable figures, whose gestures are as telling and spare as those in the frescoes of Giotto or Masaccio. His tactile, gravely convincing figures are also indebted to the sculpture of Donatello, an equally attentive observer of Classical antiquity. In his best works, such as the frescoes in the Bacci Chapel in S Francesco, Arezzo, there is an ideal balance between his serene, classical compositions and the figures that inhabit them, the whole depicted in a distinctive and economical language. In his autograph works Piero was a perfectionist, creating precise, logical and light-filled images (although analysis of their perspective schemes shows that these were always subordinated to narrative effect). -
Piero Della Francesca”
“L’Avvenimento della Conoscenza nella pittura di Masaccio, Beato Angelico, Piero della Francesca” PIERO DELLA FRANCESCA G - Piero della Francesca ed il suo tempo g1 - Lo scisma d'Occidente g2 - Il travaglio della Chiesa e la caduta di Costantinopoli g3 - Vita ed Opere g4 - Nicolò Cusano 1 - La visione intellettuale 2 - Proporzione, numero, armonia H - La Leggenda della Vera Croce in San Francesco ad Arezzo h1 - Arezzo, i francescani e i Bacci h2 - Le fasi di esecuzione del ciclo della Vera Croce 1 - Prima Fase 2 - Seconda Fase 3 - Terza Fase h3 - Lo schema iconografico I - Descrizione delle Opere 1 - Morte di Adamo 2 - Riconoscimento del legno della Vera Croce e Incontro tra la regina di Saba e Salomone 3 - Seppellimento del legno della Croce 4 - Sogno di Costantino 5 - Vittoria di Costantino su Massenzio 6 - Tortura dell'ebreo Giuda 7 - Ritrovamento delle tre croci e riconoscimento della Vera Croce 8 - Disfatta di Cosroe 9 - Esaltazione della Croce 10 - Annunciazione G - Piero della Francesca ed il suo tempo g1 - Lo scisma d'Occidente Nel 1377 papa Gregorio XI pose fine alla cattività avignonese che dal 1309 teneva la curia pontificia sotto l'influenza della monarchia francese. In seguito agli insistenti appelli da parte di prestigiose figure del mondo cristiano – come Caterina da Siena e Brigida di Svezia – e a causa della minore sicurezza nella Francia meridionale per la guerra dei Cent'Anni, Gregorio XI trasferì definitivamente la sede papale à Roma. Un anno dopo ebbe inizio lo scisma d'Occidente. Alla morte di Gregorio XI sì elessero due papi: prima si nominò Urbano VI per placare la folla romana desiderosa di un papa italiano; poi i cardinali francesi proclamarono papa Clemente VII di Ginevra, che si insediò ad Avignone. -
Symbolic Mewg and Ritual
THE UADONNA DEL PART0 IN TRECENTO TUSCANY: SYMBOLIC MEWGAND RITUAL USE A thesis submitted to the Department of Art History in conformity with the requirements for the degree of Master of Arts Queen's University Kingston, Ontario, Canada October 1997 copyright O Jillian Harrold, 1997 National Library Bibliothèque nationale 191 of Canada du Canada Acquisitions and Acquisitions et Bibliographie Services services bibliographiques 395 Wellington Street 395. rue Wellington OtiawaON KIAON4 Ottawa ON KIA ON4 Canada Canada Your tue volve rdf&fcma Our lSlo None réfdfma The author has granîed a non- L'auteur a accordé une licence non exclusive licence allowing the exclusive permettant à la National Library of Canada to Bibliothèque nationale du Canada de reproduce, loan, dishibue or sell reproduire, prêter, distribuer ou copies of this thesis in microform, vendre des copies de cette thèse sous paper or electronic formats. la fonne de microfiche/fïlm, de reproduction sur papier ou sur format électronique. The author retains ownership of the L'auteur conserve la propriété du copyright in this thesis. Neither the droit d'auteur qui protège cette thèse. thesis nor substantial extracts from it Ni la thèse ni des extraits substantiels may be printed or othenivise de celle-ci ne doivent être imprimés reproduced without the author' s ou autrement reproduits sans son permission. autorisation. Abstract This thesis examines the naturalistic representations of the Madonna del Parto which emerged in Tuscany in the Trecento. These complex devotional images are considered in tems of both their symbolic meaning and ritual use. The first chapter explores some of the iconographic and visual sources of the Madonna del Pmto type, beginning with the influence of symbolic Byzantine methods of representation on the art of the West. -
Piero Della Francesca, Autoritratto, Partic
PIEROPIERO DELLADELLA FRANCESCAFRANCESCA ► Una delle più importanti personalità dell’arte italiana. ► Protagonista del Rinascimento. ► Pittore, ma anche trattatista, teorico, conoscitore di scienze matematiche e geometria. Conoscenze che applicò allo studio della prospettiva. ► Lavorò per le più importanti corti e città italiane del tempo: Ferrara, Rimini, Arezzo, Urbino e Perugia. Piero della Francesca, Autoritratto, partic. Storie della Vera Croce, 1452 - 1466, Arezzo, Chiesa di San Francesco. LaLa formazioneformazione aa BorgoBorgo SansepolcroSansepolcro ► Piero della Francesca nasce a Borgo Sansepolcro (vicino ad Arezzo) intorno al 1415/1420 da una famiglia di mercanti. ► La sua iniziale educazione è affidata ad un maestro di abaco, che gli dà i primi insegnamenti di aritmetica, algebra e geometria, indispensabili per apprendere la contabilità mercantile. ► Egli coltiverà per tutta la vita un profondo interesse per le scienze matematiche. ► Dopo un breve apprendistato a Borgo Sansepolcro si reca nella vicina Firenze, dove è Piero della Francesca, Veduta di Borgo San Sepolcro, partic. San Gerolamo, documentato nel 1439. 1460 ca., Venezia, Galleria dell’Accademia. IlIl soggiornosoggiorno aa FirenzeFirenze (1439(1439 –– 1440)1440) ► La Firenze della prima metà del Quattrocento è un centro artistico vivo e moderno. ► Piero rimarrà influenzato dalla pittura di Masaccio, dalle sculture di Donatello, dalle architetture di Brunelleschi. ► Studio della prospettiva. ► A Firenze poteva studiare anche la F. Brunelleschi, Cupola di Santa Maria Masaccio, Trinità, 1426 - 1428, Firenze, pittura del Trecento (Giotto). del Fiore, 1420 – 1436, Santa Maria Novella. ► Una nuova generazione di pittori (Paolo Uccello, Beato Angelico) porta avanti in quegli anni lo studio della prospettiva e l’interesse per la raffigurazione della luce. Giotto, Funerali di San Francesco, 1325 Beato Angelico, Annunciazione, ca., Firenze, Basilica di Santa Croce 1440 ca. -
Federico Barocci
Federico Barocci Reviewers of a recent exhibition termed Federico Barocci (ca. 1533–1612), ‘the great- est artist you’ve never heard of’. One of the first original iconographers of the Counter Reformation, Barocci was a remarkably inventive religious painter and draftsman, and the first Italian artist to incorporate extensive color into his drawings. The pur- pose of this volume is to offer new insights into Barocci’s work and to accord this artist, the dates of whose career fall between the traditional Renaissance and Baroque periods, the critical attention he deserves. Employing a range of methodologies, the essays include new ideas on Barocci’s masterpiece, the Entombment; fresh thinking about his use of color in his drawings and innovative design methods; insights into his approach to the nude; revelations on a key early patron; a consideration of the reasons behind some of his most original iconography; an analysis of his unusual approach to the marketing of his pictures; an exploration of some little-known aspects of his early production, such as his reliance on Italian majolica and contemporary sculpture in developing his compositions; and an examination of a key Barocci document, the post mortem inventory of his studio. A translated transcription of the inventory is included as an appendix. Judith W. Mann is Curator of European Art to 1800 at the Saint Louis Art Museum, USA. Federico Barocci Inspiration and Innovation in Early Modern Italy Edited by Judith W. Mann First published 2018 by Routledge 2 Park Square, Milton Park, Abingdon, Oxon OX14 4RN and by Routledge 711 Third Avenue, New York, NY 10017 Routledge is an imprint of the Taylor & Francis Group, an informa business © 2018 The Saint Louis Art Museum The right of The Saint Louis Art Museum to be identified as the author of the editorial material, and of the authors for their individual chapters, has been asserted in accordance with sections 77 and 78 of the Copyright, Designs and Patents Act 1988. -
Piero Della Francesca: La Soluzione Dell’Enigma Della Flagellazione E Il Ritrovamento Dell’Affresco Perduto
Piero della Francesca: la soluzione dell’enigma della Flagellazione e il ritrovamento dell’affresco perduto Pier Gabriele Molari (*) Ritratto di duchessa (Giovanna Da Montefeltro) (Francesco Laurana – Louvre, Parigi) (*) ordinario di Costruzione di Macchine Università di Bologna [email protected] Pagina 1 Riassunto L‟interpretazione dell‟iconografia della Flagellazione di Piero della Francesca è dibattuta da lungo tempo e non ha trovato fino ad ora una risposta definitiva malgrado i numerosi tentativi. In questo saggio si associa la Flagellazione alla tavola detta di San Bernardino, ora a Brera, e alle tavolette dei Signori di Montefeltro, ora alla Galleria degli Uffizi di Firenze, ipotizzando che esse appartengano ad un'unica opera, realizzata da Piero per la meditazione di Federico da Montefeltro. L‟ inedito e, forse, ardito accostamento pone l'insieme dei quattro dipinti sotto la stessa ottica e ne permette una definitiva interpretazione iconografica, come pure una datazione certa. Collocando l‟insieme delle tavole nel loco sacro del Palazzo ducale di Urbino si scoprono coinvolgenti scenari di luce che danno una nuova visione dell‟opera e della personalità di Piero della Francesca. Viene poi accostata alla Flagellazione la scritta presente sul fregio della cosiddetta cappellina del perdono e si scopre quale sia il tema dominante del dipinto: l‟affermazione del primato dell‟Imperatore Romano sulla Chiesa di Cristo, primato conferito da Dio stesso. Era proprio questo il tema principale in discussione nelle corti italiane di allora, tema filtrato attraverso la delega divina ad esercitare la giustizia. Si riportano in Appendice le scritte presenti nell‟intorno del loco sacro e si identificano, attraverso una numerazione, i personaggi rappresentati.