Fine Di Un Sogno
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World War II at Sea This Page Intentionally Left Blank World War II at Sea
World War II at Sea This page intentionally left blank World War II at Sea AN ENCYCLOPEDIA Volume I: A–K Dr. Spencer C. Tucker Editor Dr. Paul G. Pierpaoli Jr. Associate Editor Dr. Eric W. Osborne Assistant Editor Vincent P. O’Hara Assistant Editor Copyright 2012 by ABC-CLIO, LLC All rights reserved. No part of this publication may be reproduced, stored in a retrieval system, or transmitted, in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording, or otherwise, except for the inclusion of brief quotations in a review, without prior permission in writing from the publisher. Library of Congress Cataloging-in-Publication Data World War II at sea : an encyclopedia / Spencer C. Tucker. p. cm. Includes bibliographical references and index. ISBN 978-1-59884-457-3 (hardcopy : alk. paper) — ISBN 978-1-59884-458-0 (ebook) 1. World War, 1939–1945—Naval operations— Encyclopedias. I. Tucker, Spencer, 1937– II. Title: World War Two at sea. D770.W66 2011 940.54'503—dc23 2011042142 ISBN: 978-1-59884-457-3 EISBN: 978-1-59884-458-0 15 14 13 12 11 1 2 3 4 5 This book is also available on the World Wide Web as an eBook. Visit www.abc-clio.com for details. ABC-CLIO, LLC 130 Cremona Drive, P.O. Box 1911 Santa Barbara, California 93116-1911 This book is printed on acid-free paper Manufactured in the United States of America To Malcolm “Kip” Muir Jr., scholar, gifted teacher, and friend. This page intentionally left blank Contents About the Editor ix Editorial Advisory Board xi List of Entries xiii Preface xxiii Overview xxv Entries A–Z 1 Chronology of Principal Events of World War II at Sea 823 Glossary of World War II Naval Terms 831 Bibliography 839 List of Editors and Contributors 865 Categorical Index 877 Index 889 vii This page intentionally left blank About the Editor Spencer C. -
La Regia Marina Tra Le Due Guerre Mondiali
Copertina Ramoino (sistemata depa1set) OK.qxp:Trizio.qxd 30/09/11 09:15 Pagina 1 PIER PAOLO RAMOINO LA REGIA MARINA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI RIVISTA MARITTIMA LA REGIA MARINA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI 1 Pier Paolo RAMOINO LA REGIA MARINA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI Livorno 2010 Settembre 2011 2 LA REGIA MARINA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI PREMESSA INTRODUTTIVA enti anni se pur sono uno spazio temporale considerevole per gli esseri umani, sono certamente pochi per la lunga storia di una Forza Armata e po- Vchissimi per la storia di una Nazione, ma nel caso della Regia Marina ita- liana quelli che scorsero tra il 1919 e il 1939 hanno rappresentato un periodo carat- teristico di forti cambiamenti, che riguardarono non solo il mutamento dello stru- mento navale dovuto ai progressi della tecnologia, ma anche la filosofia d’impiego dei mezzi e del personale con l’affermazione di un proprio e originale «pensiero strategico», che è ancora oggi almeno in parte alle radici delle concezioni geopoli- tiche nazionali. Questo nostro breve studio vuole tentare di mettere in evidenza l’evoluzione della nostra compagine marittima attraverso l’esame delle decisioni più significati- ve nel campo della strategia dei mezzi e dei cambiamenti più importanti della sua organizzazione. Romeo Bernotti, forse il più noto pensatore «navalista» italiano del tempo, a cui molto spesso faremo riferimento nel prosieguo del nostro discorso, dice nelle sue memorie (1) che «le vicende della Grande Guerra nel campo marittimo suscitarono notevole disorientamento. Per i successi dei nuovi mezzi si diffuse largamente l’o- pinione che l’esperienza segnasse il fallimento dei criteri di arte militare marittima che erano stimati accettabili prima del fatale luglio 1914». -
I Diari E Le Agende Di Luca Pietromarchi (1938-1940)
Ruth Nattermann (Hrsg.): I diari e le agende di Luca Pietromarchi (1938-1940). Politica estera del fascismo e vita quotidiana di un diplomatico romano del ’900 Schriftenreihe Ricerche dell'Istituto Storico Germanico di Roma Band 5 (2009) Herausgegeben vom Deutschen Historischen Institut Rom Copyright Das Digitalisat wird Ihnen von perspectivia.net, der Online-Publikationsplattform der Max Weber Stiftung – Deutsche Geisteswissenschaftliche Institute im Ausland, zur Verfügung gestellt. Bitte beachten Sie, dass das Digitalisat der Creative- Commons-Lizenz Namensnennung-Keine kommerzielle Nutzung-Keine Bearbeitung (CC BY-NC-ND 4.0) unterliegt. Erlaubt ist aber das Lesen, das Ausdrucken des Textes, das Herunterladen, das Speichern der Daten auf einem eigenen Datenträger soweit die vorgenannten Handlungen ausschließlich zu privaten und nicht-kommerziellen Zwecken erfolgen. Den Text der Lizenz erreichen Sie hier: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/legalcode RICERCHE DELL’ISTITUTO STORICO GERMANICO DI ROMA 5 Collana fondata da Michael Matheus diretta da Gritje Hartmann, Thomas Hofmann, Lutz Klinkhammer, Alexander Koller, Michael Matheus, Andreas Rehberg e Kordula Wolf I diari e le agende di Luca Pietromarchi (1938-1940) Politica estera del fascismo e vita quotidiana di un diplomatico romano del ’900 a cura di Ruth Nattermann viella Copyright © 2009 Istituto Storico Germanico di Roma & Viella S.r.l. Tutti i diritti riservati Prima edizione: settembre 2009 ISBN 978-88-8334-369-8 Traduzione di Gerhard Kuck per l’Introduzione viella libreria editrice via delle Alpi 32 I-00198 ROMA tel. 06 84 17 75 8 fax 06 85 35 39 60 www.viella.it Indice Introduzione di Ruth Nattermann Gli appunti del diplomatico Luca Pietromarchi (1938-1940) 9 I. -
DOTTORATO DI RICERCA in SCIENZE STORICHE CICLO XXVIII Il Regio Esercito Fra Fascismo E Guerra Di Liberazione. 1922-1945. M-STO/0
DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE STORICHE CICLO XXVIII Il Regio Esercito fra fascismo e Guerra di Liberazione. 1922-1945. M-STO/04 Tesi di dottorato di Nicolò Da Lio Candidato Dott. Nicolò Da Lio Coordinatore dottorato Relatore Prof. Claudio Rosso Prof. Marco Mariano Esame finale anno 2016 1 2 a Odone e Vigilio due delle persone più care alla persona a me più cara. 3 4 Indice Indice delle abbreviazioni, p. 7. Introduzione, p. 9. 1 Capitolo I: 1.1 Nazione e “Nazione armata”, p. 15; 1.2 Politicizzazione dell'Esercito, spoliticizzazione del fascismo?, p. 30. 2 Capitolo II: 2.1 All'interno delle caserme, p. 51; 2.2 Il ruolo dell'ufficiale nell'Esercito durante il fascismo, p. 74; 2.3 I soldati nell'Esercito del periodo fascista, p. 97. 3 Capitolo III: 3.1 Le campagne militari dal 1935 al 1943, p. 109; 3.2 1935-1936: la Guerra d'Etiopia, p. 111; 3.3 1936-1939: la Guerra Civile Spagnola, p. 117; 3.4 1940-1943: la Seconda Guerra Mondiale del fascismo, p. 131; 3.4.1 1940-1943: Africa Settentrionale, p. 133; 3.4.2 1941-1943: la guerra in Unione Sovietica, p. 138; 3.4.3 1943: la guerra in casa, p. 142. 4 Capitolo IV: 4.1 Introduzione, p. 145; 4.2 Dalla caduta del regime all'armistizio. 25 luglio – 8 settembre 1943, p.148; 4.3 L'armistizio, p. 155; 4.4 Reprimere, p. 177; 4.5 Ricostruire, p. 188; 4.5.1 Sbandati, disertori, richiamati, renitenti, p. 197; 4.5.2 “Non si parte!”, p. -
SLOANE 29E Jlrf 925 G Ln> ■ «« St
crypt of a church wera safely re- Greeks Mistake moved after bombs Ignited the roof. Bans Italian Italians Withdraw Adjoining buildings were destroyed. Egypt Celebration for Houses Demolished. Arithmetic Books; To New Line North Air Raid Alarm Nine were buried when high ex- Calls It demolished two houses In Propaganda By the Associated Press. plosives By the Associated Preee. the Of SALONIKA, Greece, Dec. 9.— southeast area. Two bodies were CAIRO, Egypt, Dec. The Argirocastro $ A lot of Greeks were late last recovered and digging for the others Egyptian cabinet today banned the Italian night for the celebration which was continued. arithmetic book, Eleventh followed the official announce- "Arithmetics Practica," by Can- Army Completes Two big storage in one ment of the fall of the Albanian depots tardo Baffi, from Egyptian •— district were burned out. Several Move Without Loss of city of Argirocastro. schools on the ground that its apartments were hit. Nine bombs > Salonika had a taste of air arithmetic problems were so on regions in the outskirts damaged Men, Command Says raids last and so when worded as to "spread Fascist month, houses extensively. the whistles and bells got going propaganda and justify Italian th« Associated Press. B> p< last night hundreds of Greeks Pour persons were killed and an- imperialist designs against Brit- Dec. Italian other was ROME, 9,—The high :->Ul mistook the sounds for an alarm injured by the explosion ain and France.” of command announced today that </> and dashed into cellars. a delayed-action bomb they were ; examining near a railroad tunnel in Italy's 11th armv had withdrawn to the southeast. -
8 Settembre Il Dramma Della Flotta Italiana
1 Otto Settembre Il dramma della Flotta Italiana di Francesco Mattesini 2 LA FLOTTA E L’ARMISTIZIO L’ARMISTIZIO DELL’8 SETTEMBRE 1943 E IL DRAMMA DELLE FORZE NAVALI DA BATTAGLIA di Francesco Mattesini Le ragioni dell’armistizio unilaterale Il 19 luglio 1943, il Capo del Governo italiano Benito Mussolini e il Cancelliere della Germani Adolf Hitler s’incontrarono a Villa Pagani Gaggia presso San Fermo di Belluno (l’episodio più no- to come incontro Feltre), per discutere quale aiuto poteva dare la Germania all’Italia per evitarne il tracollo, dopo che nella notte del 10 luglio gli anglo-americani, con sbarco dal mare, avevano inizia- to l’invasione della Sicilia. Deluso dal comportamento tenuto in Sicilia dalle divisioni del Regio Esercito, che dopo due soli giorni di combattimento, abbandonando le più munite posizioni come quella della piazzaforte di Augusta, si erano letteralmente liquefatte d’avanti al nemico, lasciando soltanto le tre divisioni tedesche presenti nell’isola (Göring, 15 a e 29 a) rinforzate da due reggimenti della 1 a Divisione paracadutisti, a combattere contro gli Alleati, il Führer, con un lunghissimo soli- loquio nei confronti di un mortificato Duce, accusò gli italiani di essere combattenti mediocri e non più affidabili. Sostenne apertamente che erano buoni soltanto a sollecitare aiuti senza dare nulla in cambio neppure per proteggere adeguatamente i propri aeroporti sui quali i dislocati gruppi di volo germanici, soprattutto quelli avanzati della caccia, riportavano, per gli attacchi aerei del nemico, perdite gravissime. Durante la discussioni fu portata ai due statisti, e al loro seguito di rappresentanti politici e milita- ri, la notizia del bombardamento di Roma, realizzato ad ondata successive, sugli obiettivi ferroviari e aeroportuali della Capitale, da 662 bombardieri statunitensi B. -
Oliva 4043 Gabbia
A Samuele 4 Introduzione Il 10 giugno 1940 la voce energica di Mussolini annuncia dal balcone di Palazzo Venezia che «la dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Francia e Gran Bretagna e di Francia»; l’8 settembre 1943 la voce rauca del maresciallo Badoglio annuncia per radio che «il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower». Dal vitalismo aggressivo alla mestizia silenziosa: in mezzo, più di tre lunghi anni e mezzo infiniti, tra sconfitte al fronte, città bombardate, pane nero, alpini che non tornano dalla Russia e paracadutisti che muoiono a El Alamein. La guerra fascista 1940-43 è l’epilogo drammatico di una stagione dove la retorica della parola oscura la ragione: ultima arrivata tra le nazioni industrializzate, l’Italia degli «otto milioni di baionette» entra in conflitto contro il mondo, prima Francia e Gran Bretagna, poi anche Unione Sovietica e Stati Uniti. La disfatta è implicita nella sproporzione tra le ambizioni imperialiste del regime e le possibilità reali di un paese che dispone di tante braccia e pochi carri armati e che per produrre armi deve prima trovare chi gli venda ferro e carbone. Alleato con la Germania di Hitler in un rapporto sospettoso, inizialmente di competizione e subito dopo di subalternità, il fascismo ne segue la parabola, sprofondando la nazione e se stesso nella rotta: «non abbiamo alternative, vincere con la Germania o perdere con essa» afferma il duce nella primavera del 1943, quando gli angloamericani hanno ormai conquistato «Tripoli, bel suol d’amore» e stanno preparando lo sbarco in Sicilia. -
2015 1 MATTESINI Il Disastro Del Convoglio Duisburg 1
1 Il disastro del 9 novembre 1941 La 3a Divisione Navale e la fine del Convoglio «Duisburg» . di Francesco Mattesini 2 IL DISASTRO DEL CONVOGLIO «DUISBURG» 9 NOVEMBRE 1941 di Francesco Mattesini 1 4.000 ton. di gasolio, di difficilissimo reintegro, in caso di perdita, il cui rifornimento in A.S. è, in questo momento, urgentissimo per esaurimento quasi totale delle scorte Il rafforzamento dell’Isola di Malta tra il Giugno e l’Ottobre 1941 Dal giugno 1941 la maggiore preoccupazione per i Comandi italiani e tedeschi fu rappresentata, a livello strategico - operativo, dal rafforzamento delle basi britanniche a Malta deciso da Churchill con direttiva del 14 aprile per interrompere i rifornimenti dell’Asse in Libia, e intensificato dopo il ritiro dalla Sicilia del X Fliegerkorps tedesco, verificatosi nell’ultima decade di maggio. 2 Inviato in Italia in gennaio per riprendere il controllo del Mediterraneo centrale perduto dagli ita- liani, dopo la conquista della Grecia e di Creta il X FK era stato rischierato in Grecia, per operare nel Mediterraneo Orientale e in particolare, per battere la base della Mediterranean Fleet ad Ales- sandria, per insidiare con mine magnetiche il Canale di Suez e per colpire i principali obiettivi ne- mici in Egitto e Medio Oriente. 3 Il ritiro del X FK dalla Sicilia e il progressivo rafforzamento di Malta portarono ad un notevole incremento dell’attività bellica britannica contro i convogli dell’Asse diretti in Libia, che si con- cretò con attacchi di aerei e di sommergibili di base sull’isola, senza che da parte italiana, per la debolezza qualitativa dell’Aeronautica della Sicilia e per la insufficiente capacità antisommergi- bile delle scorte navali italiane, fosse stato possibile reagire adeguatamente. -
Chi Ha Condotto L'italia Al Disastro Militare E Politico?
Chi ha condotto l’Italia al disastro militare e politico? di: Alberto B. Mariantoni Se volessi esclusivamente portare acqua al mio mulino, potrei anch’io, come la maggior parte degli storici e/o dei cronisti della “restaurazione democratica”, limitarmi ad abbozzare un’unica, univoca e standardizzata risposta, “fascista” e, quindi, parimenti faziosa e partigiana. Una risposta, cioè, che, pur sostenuta da fatti, precise situazioni e documentati o documentabili avvenimenti, nonché abbondantemente arricchita di aneddoti, curiosità e particolari o personalizzate spiegazioni e/o interpretazioni, continuerebbe semplicemente a tralasciare o ad omettere ciò che io ritengo, invece, sia l’essenziale di ogni storia e, soprattutto, della Storia tout- court: vale a dire, la ‘tela di fondo’ e ‘l’ossatura’ degli accadimenti che si pretende descrivere e/o analizzare, nonché i fattori innescanti e/o scatenanti che li hanno realmente prodotti e da cui, in realtà, sono effettivamente derivati, emersi o scaturiti. Nel caso che ci riguarda: l’effettiva ‘tela di fondo’ e ‘l’ossatura’ di quel particolare periodo della nostra storia che va dal 1922 al 1943, nonché gli autentici e concreti fattori innescanti e/o scatenanti che, oltre ad essere stati realmente all’origine di quei super conosciuti ed ufficialmente assodati e scontati effetti storici che tutti conosciamo (cioè, l’entrata in Guerra dell’Italia e l’impreparazione militare delle sue Forze armate; la disastrosa Campagna di Grecia; la perdita dell’Africa Orientale e Settentrionale; l’incapacità della -
Bollettino 2014 WEB.Pdf
BOLLETTINO D’ARCHIVIO DELL’UFFICIO STORICO DELLA MARINA MILITARE Anno XXVIII 2014 BOLLETTINO D’ARCHIVIO DELL’UFFICIO STORICO DELLA MARINA MILITARE Periodico trimestrale - Anno XXVIII- 2014 Editore MINISTERO DELLA DIFESA Direttore responsabile Capitano di Vascello (G.N.) GIOSUÈ ALLEGRINI Direttore editoriale Amministrazione Capitano di Fregata Leonardo Merlini Direzione di Commissariato M. M. Via Taormina , 4-00135 Roma Redazione Partita IVA: 02135411003 Marina Pagano Cod. Fisc.: 80234970582 Luogotenente Luigi Rosito Archivio Ufficio abbonamenti/vendite: Ersilia Graziani Via Taormina, 4-00135 Roma Claudia Lazzerini Tel. 06.3680.7240 Maria Rita Precone mail: [email protected] Alessandra Venerosi Pesciolini Direzione e Redazione Ufficio Storico della Marina Militare Via Taormina, 4 - 00135 Roma Registrazione al Tribunale Civile di Roma n. 181 del l° aprile 1987 La collaborazione alla Rivista è aperta a tutti. La responsabilità degli articoli in essa pubblicati è lasciata interamente agli Autori. Alla Direzione non è attribuita che la responsabilità inerente alla morale correttezza delle cose stampate nei riguardi delle patrie istituzioni, della disciplina morale e del rispetto civile Un fascicolo singolo/ arretrato 6,00 € più spese postali Spedizione in contrassegno Il Bollettino d’Archivio è consultabile on line al sito: http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/editoria/bollettino/Pagine/numeri_bollettino.aspx Direttore responsabile: 06 3680.7218 Direttore editoriale : 06 3680.7235 Redazione: 06 3680.7239 Archivio