Tribunale Di Palermo
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23 Gennaio 1998
PRESIDENTE: Buongiorno, vediamo i presenti. Bagarella? IMPUTATO Bagarella: (voce fuori microfono) Presente. PRESIDENTE: Avvocato Ceolan, avvocato Cianferoni; è presente l’avvocato Ceolan. Barranca Giuseppe. AVV. Cianferoni: (voce fuori microfono) Sì, Presidente, è presente anche l’avvocato Cianferoni. PRESIDENTE: Ah, c’è anche lei, grazie. SEGR. D’UDIENZA: (voce fuori microfono) Rinunciante. PRESIDENTE: Avvocato Barone e avvocato Cianferoni, che è presente. Benigno Salvatore. SEGR. D’UDIENZA: (voce fuori microfono) Rinunciante. PRESIDENTE: Rinunciante. Avvocato Farina e avvocato Maffei, è sostituito dall’avvocato Ceolan. Brusca Giovanni: ora entrerà. Avvocato Li Gotti e avvocato Falciani. E’ presente l’avvocato Li Gotti. Calabrò Gioacchino. IMPUTATO Calabrò: (voce fuori microfono) Presente. PRESIDENTE: Avvocato Gandolfi, Fiorentini e Cianferoni, che è presente. Cannella Cristoforo. SEGR. D’UDIENZA: (voce fuori microfono) E’ rinunciante. PRESIDENTE: Avvocato Di Peri e avvocato Rocchi, sostituito dall’avvocato Cianferoni. Carra Pietro: libero, assente. Avvocato Cosmai e avvocato Batacchi… E’ presente l’avvocato… AVVOCATO Falciani: Falciani, Presidente.. PRESIDENTE: …Falciani in sostituzione. Di Natale Emanuele: contumace. Avvocato Gentile, Di Russo, Falciani, che è presente. Ferro Giuseppe: rinunciante. Avvocato Miniati Paoli, sostituito dall’avvocato Falciani. Ferro Vincenzo: libero, assente. Avvocato Traversi e avvocato Gennai… AVVOCATO Traversi: E’ presente PRESIDENTE: E’ presente l’avvocato Traversi. Frabetti Aldo. IMPUTATO Frabetti: (voce fuori microfono) Presente. PRESIDENTE: Avvocato Monaco, Usai, Roggero, sostituiti dall’avvocato Pepi. Giacalone Luigi. SEGR. D’UDIENZA: (voce fuori microfono) Rinunciante. PRESIDENTE: Avvocato Priola, avvocato Florio, sostituito dall’avvocato Pepi. Giuliano Francesco. IMPUTATO Giuliano: (voce fuori microfono) Presente. PRESIDENTE: Avvocato Farina e avvocato Pepi, che è presente. Graviano Filippo: rinunciante. Avvocato Oddo, avvocato Gramigni, sostituito dall’avvocato Cianferoni. -
Procura Generale Della Repubblica Di Palermo
Procura Generale della Repubblica di Palermo Relazione sull’amministrazione della Giustizia per l’anno giudiziario 2017 1 PREMESSA L’organico di questa Procura Generale prevede, oltre al Procuratore Generale ed all’Avvocato Generale, 15 Sostituti Procuratori. La tabella sotto riportata (tab.1) illustra la composizione del personale di magistratura della Procura Generale di Palermo al 30 giugno 2017 operando la distinzione tra magistrati in pianta organica e magistrati in effettivo servizio. Tab.1 Pianta organica numerica del Personale di magistratura Organico Vacanti Effettivi Uomini Donne % scopertura effettiva Procuratore Generale presso la Corte di 1 0 1 1 0 0% Appello Avvocato Generale di 1 0 1 0 1 0% Corte di Appello Sostituto Procuratore * Generale presso la 15 3 12 7 5 20% Corte di Appello Magistrato Distrettuale 2 1 1 1 0 50% Requirente TOTALE 19 4 15 9 6 21% L’organico attuale risulta appena sufficiente per far fronte alle molteplici esigenze dell’Ufficio che opera su un territorio molto vasto (2.120.339 abitanti), caratterizzato da una densità criminale tra le più elevate del paese, anche a causa della pervasiva e capillare presenza dell’associazione di stampo mafioso “Cosa nostra”. Al riguardo va considerato che le competenze della Procura Generale non si esauriscono nell‘espletamento delle molteplici ed impegnative attività processuali previste dal codice di rito, ma si articolano anche nella complessa gestione di una pluralità di compiti funzionali al * In data 18/10/2016 il Sost. Procuratore Generale Dr Luigi Patronaggio ha lasciato l’ufficio per ricoprire il posto di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. -
Mafia Carini Capaci Isola Delle Femmine E Dintorni
Mafia Carini Capaci Isola delle Femmine e dintorni Comuni sciolti per mafia 25 09 09 Uploaded by isolapulita . - News videos from around the world. Figura 1 Cipriano Santo Inzerillo Gianni SIINO dichiara: DI MAGGIO Salvatore Emanuele Io l’ho conosciuto all’interno della fattoria di Bellolampo intorno alla fine degli anni ’70. I DI MAGGIO hanno avuto varie vicissitudini in negativo all’interno dell’organizzazione mafiosa, perché messi da parte. L’ho rivisto insieme ad un DI MAGGIO detto “u’ figghiu da za’ lena” che mi venne indicato come capo della famiglia di Torretta. I due vennero a raccomandare un imprenditore di Torretta al quale ho fatto aggiudicare, perché loro me lo avevano chiesto, la scuola media di Isola delle Femmine. (Ordinanza di Custodia cautelare Operazione Oldbridge N. 11059/06 R. mod. 21 D.D.A.) Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine ............. 1 Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine ............. …… Ed è un dato ormai processualmente acquisito che, fino a quando il suo capo indiscusso, Gaetano BADALAMENTI, non fu espulso da Cosa Nostra, la famiglia di Cinisi costituiva uno dei più importanti mandamenti della provincia di Palermo, ricomprendendo, oltre al circondario di Cinisi e Terrasini , anche i territori di Balestrate, Carini, Capaci e Isola delle Femmine (cfr. BUSCETTA, MARINO MANNOIA e MUTOLO, nonché DI MATTEO Mario Santo). Successivamente, il mandamento venne sciolto e la famiglia aggregata al mandamento di Partinico, mentre i territori che ne avevano fatto parte furono divisi tra lo stesso mandamento di Partinico e (dopo il 1982) il neo- mandamento di San Lorenzo , dopo la ristrutturazione seguita alla conclusione della sanguinosa guerra di mafia dei primi anni ’80. -
Restauranda Est La Voce Di Villa 2 Vd V
N Notiziario agosto 2013 Notiziario a cura dell’Amministrazione Comunale RESTAURANDA EST LA VOCE DI VILLA 2 VD V Pag. 3 – Saluti del Sindaco e del Direttore Pag. 4/5 – Da Santo Stefano a San Rocco Pag. 6/7/8 – Lettera aperta al primo Cittadino Pag. 9 – Il Parco delle Rimembranze Pag. 10 – I Caduti delle guerre dimenticate Pag. 11/12 – Pomponio Palombo Pag. 13/14/15 – Rolando e Tutarella – Una coppia vincente Pag. 16 – Festival story Pag. 17 – Ultimissime Pag. 18/19 – I briganti del 1867 Pag. 20 – L’angolo del pizzicagnolo Pag. 21 – Presentata la VdV Pag. 22 – Presepe vivente Pag. 23 – La Befana e Carnevale Pag. 24 – I verdi anni della mia vita Pag. 25 – La nave della legalità Pag. 26 – Gente di Villa Pag. 27 – La Pro Loco Pag. 28 – Centro anziani Pag. 29 – Taurus Pag. 30 – Il Coro Pag. 31 – Festa della Repubblica Pag. 32 – Intorno al Sacro Pag. 33 – Sett. della Cultura Pag. 34 – Comenius Pag. 35 – Festa dell’agricoltore Pag. 36 – Aneddoti di caccia Pag. 37- Piero Terracina Pag. 38 – I consigli del pediatra Pag. 39-I consigli del fisioterapista NUMERI UTILI Comune di Villa S. Stefano Acqualatina (servizio idrico) 800 626 083 Centralino 0775.632125 Banca Popolare del Frusinate Tel. 0775 634015 Ufficio del Sindaco 0775.632610 Fax 0775.632594 DISTRIBUZIONE GRATUITA I numeri arretrati possono essere richiesti al Comune di Villa S. Sito web: www.comune.villasantostefano.fr.it Stefano, presso l’ufficio Segreteria, fino ad esaurimento scorte. e-mail: [email protected] La tiratura di questo numero è di 1000 copie. -
Bomba All'addaura
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Alle ore 07.30 del 21 giugno 1989 su una piattaforma in cemento sulla scogliera antistante la villa abitata dal giudice Giovanni Falcone in località Addaura, sul lungomare Cristoforo Colombo n.2731, gli agenti di polizia in servizio di vigilanza Lo Re, Di Maria, Lo Piccolo e Lindiri nel corso di una ricognizione rinvenivano una muta subacquea, un paio di pinne, una maschera tipo “Solana” ed una borsa sportiva contenente una cassetta metallica con numerosi candelotti di esplosivo innescato da due detonatori elettrici collegati ad un congegno elettro-meccanico comandato da una apparecchiatura radio-ricevente. Sul luogo del rinvenimento dell’esplosivo veniva chiamato ad intervenire l’artificiere dei carabinieri Francesco Tumino il quale, per impedire l’esplosione della carica radiocomandata, aveva provveduto a fare esplodere una microcarica per disarticolare il collegamento tra la sostanza esplosiva ed il meccanismo di innesco, i cui frammenti erano stati successivamente recuperati anche attraverso l’impiego di sommozzatori nello specchio di mare antistante, prima di aprire la cassetta metallica in cui era stato poi rinvenuto l’esplosivo. La particolare collocazione della carica esplosiva induceva gli inquirenti 1 immediatamente intervenuti sul luogo a ritenere che la stessa fosse diretta alla realizzazione di un attentato nei confronti del predetto magistrato, da tempo impegnato in prima linea in numerosi processi contro la criminalità organizzata e, in particolare, contro la pericolosa organizzazione mafiosa “cosa nostra”, quale esponente di punta del cd. “pool antimafia” costituito presso l’ufficio istruzione del Tribunale di Palermo dal consigliere Rocco Chinnici, ucciso pochi anni prima in un attentato realizzato con l’impiego di una auto-bomba collocata difronte all’ingresso della sua abitazione. -
Money Laundering Experiences
MONEY LAUNDERING EXPERIENCES Edited by CHARLES GOREDEMA ISS MONOGRAPH SERIES • NO 124, JUNE 2006 ii Tackling money laundering in East and Southern Africa CONTENTS ABBREVIATIONS AND ACRONYMS iv ACKNOWLEDGEMENTS vii ABOUT THE AUTHORS viii EXECUTIVE SUMMARY x CHAPTER 1 Challenges of combating money laundering in bureaux de change 1 CHAPTER 2 Money laundering in the South African real estate market today 21 CHAPTER 3 Challenges of establishing financial intelligence units 39 CHAPTER 4 Detecting and investigating money laundering in Kenya 55 CHAPTER 5 Legal professional privilege/intermediary confidentiality: The challenge for anti-money laundering 73 CHAPTER 6 Flogging a dead horse: The incongruity of measures against terrorist financing in Southern Africa 91 CHAPTER 7 Tracing the proceeds of crime in Southern Africa 121 iv Money laundering experiences ABBREVIATIONS AND ACRONYMS CHAPTER 1: ABCZ Association of Bureaux de Change in Zambia AMLDs Anti-Money Laundering Directives AMLIU Anti-Money Laundering Investigations Unit BFSA Banking and Financial Services Act BoZ Bank of Zambia BWP Botswana Pula CED Customs and Excise Department FBCL Fastrack Bureau de Change Limited N/A Not applicable OTC Over-the-counter PoS Point of Sale PPMLA Prohibition and Prevention of Money Laundering Act STR Suspicious Transactions Report TC Traveller’s cheque ZPS Zambia Police Service CHAPTER 2: AFU Asset Forfeiture Unit ANC African National Congress FATF Financial Action Task Force FIC Financial Intelligence Centre FICA Financial Intelligence Centre Act KYC Know -
Scaricano Sono Punti Di Attacco Di Malware O Hacking
Settimanale di politica, cultura ed economia realizzato dal Centro di Studi e iniziative culturali “Pio La Torre” - Onlus. Anno 7 - Numero 48 - Palermo 23 dicembre 2013 ISSN 2036-4865 Anonymous con la coppola Se il governo antimafia chiude i centri antimafia Vito Lo Monaco on è consuetudine del Centro Pio La Torre piangersi ad - derà a quei centri studi o fondazioni antimafia che come noi dosso, ma quest’anno forse è il caso. Vorremmo fare co - non hanno aspettato di sapere quanto avrebbero avuto per noscere in tempo le conseguenze della scelta del governo svolgere le loro attività? Chiuderanno? Non penso che sia que - Ne dell’Ars di ripristinare una nuova tabella H sulla base di bandi sto che voglia fare il Governo che dell’antimafia ha fatto la ban - alla fine dei quali quasi tutti i concorrenti sono vincitori a pari me - diera. rito. Avendo l’Ars ridotto lo stanziamento proposto dal Governo (da Nel 2012 è stato ricordato il 30° anniversario dell’uccisione di 20 milioni a 12 milioni) la Giunta procede al taglio lineare. Ciò av - Pio La Torre e Rosario Di Salvo, con l’inaugurazione a Roma viene qualche settimana fa, cioè a fine anno, ma ancora non è del Portale digitale intitolato a La Torre, alla presenza del Capo stata resa pubblica la graduatoria, né le valutazioni sui singoli pro - dello Stato e commemorato all’Ars con seduta solenne alla pre - getti che hanno concorso a formarla, né i motivi contro i quali si po - senza di studenti e autorità. Avremmo dovuto aspettare il con - trebbe ricorrere e impugnare per presunti diritti lesi. -
Curriculum Ente
Agg. al 09.10.2020 Il Centro di Accoglienza Padre Nostro è socio A.M.E.I. (Associazione Musei Ecclesiastici Italiani) e socio del C.N.C.A. (Coordinamento Nazionale delle Comunità d’Accoglienza) CURRICULUM ENTE ASSOCIAZIONE CENTRO DI ACCOGLIENZA PADRE NOSTRO ETS C.F. 97112590829 Via Brancaccio 210, 90124 Palermo - Tel. 091.6301150 Fax 091.6301088 www.centropadrenostro.it - [email protected] - [email protected] CONTATTO SKYPE: segreteria.cpn | FACEBOOK: Centro di Accoglienza Padre Nostro CURRICULUM F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI GENERALI 2 Ragione sociale CENTRO DI ACCOGLIENZA PADRE NOSTRO ETS Indirizzo sede legale Via Brancaccio, 210 – 90124 Palermo Tipo di azienda o settore Associazione riconosciuta - Eretto in Ente morale con D.M. del 22/09/99 Indirizzi sedi operative - Via Brancaccio n. 208, Palermo- Monumento della Misericordia- Servizio di Accoglienza detenuti- Casa del Figliol Prodigo; - Via Brancaccio n. 210, Palermo; - Via Brancaccio s.n.c.- terreno, Palermo- Costruenda Piazza Beato Giuseppe Puglisi e Papa Francesco; - Via Brancaccio s.n.c.- terreno, angolo Via Gancitano, Palermo- Costruendo Asilo Nido I piccoli di Padre Pino Puglisi; - Via Brancaccio n. 212- 214, Palermo; - Via San Ciro n. 6, Palermo – “Centro Diurno Anziani San G. Paolo II, Santa Rosa Venerini e Beato G. Puglisi”; - Via San Ciro n. 6, Palermo – “Centro Antiviolenza Padre Nostro”; - Via S. Ciro, n. 15, Palermo - Auditorium “G. Di Matteo” -“Teatro Brancaccio”; - Via S. Ciro, n. 15, Palermo – “Centro Polivalente”; - Via San Ciro n. 23 int. 2, Palermo - Centro Polivalente Sportivo “Padre Pino Puglisi e Massimiliano Kolbe”; - Via San Ciro n. -
Con Sentenza Dell'11 Dicembre 2004 Il Tribunale Di Palermo Dichiarava Marcello Dell'utri Colpevole Dei Reati A) Di Cui Agli
LA SENTENZA DI PRIMO GRADO Con sentenza dell’11 dicembre 2004 il Tribunale di Palermo dichiarava Marcello Dell’Utri colpevole dei reati A) di cui agli artt.110 e 416 commi 1, 4 e 5 c.p. per avere concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata “Cosa Nostra”, nonché nel perseguimento degli scopi della stessa, mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed imprenditoriale, nonché dalle relazioni intessute nel corso della sua attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed alla espansione della associazione medesima. E così ad esempio: 1. partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di Cosa Nostra, nel corso dei quali venivano discusse condotte funzionali agli interessi della organizzazione; 2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l’associazione per delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio criminale, tra i quali Bontate Stefano, Teresi Girolamo, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Mangano Vittorio, Cinà Gaetano, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore; 3. provvedendo a ricoverare latitanti appartenenti alla detta organizzazione; 4. ponendo a disposizione dei suddetti esponenti di Cosa Nostra le 1 conoscenze acquisite presso il sistema economico italiano e siciliano. Così rafforzando la potenzialità criminale dell’organizzazione in quanto, tra l’altro, determinava nei capi di Cosa Nostra ed in altri suoi aderenti la consapevolezza della responsabilità di esso Dell’Utri a porre in essere (in varie forme e modi, anche mediati) condotte volte ad influenzare – a vantaggio della associazione per delinquere – individui operanti nel mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario. -
La Deliberazione Della Campagna Stragista
Le stragi del ‘93 I processi La sentenza di 1° grado LA DELIBERAZIONE DELLA CAMPAGNA STRAGISTA L’ultimo (e fondamentale) atto della vicenda criminale portata all’attenzione di questa Corte è nota per le dichiarazioni di vari collaboratori, di diverso peso e collocazione, ma concordi nell’indicare in un gruppo di “corleonesi” (gli stessi che sono stati protagonisti delle vicende narrate nei paragrafi precedenti) gli autori della risoluzione criminosa che portò alle stragi del 1993-94. Tra questi collaboratori vi sono 6 imputati di questo processo (Brusca, Ferro Giuseppe, Ferro Vincenzo, Scarano, Grigoli, Romeo) e 16 imputati in procedimenti connessi. Tutti, tranne Scarano, sono siciliani, ma appartenenti a diverse aree geografiche dell’isola (sono delle provincie di Palermo, Catania e Trapani). Ovviamente, non tutti si sono rivelati informati alla stessa maniera, giacché la diversa posizione nell’organizzazione, la maggiore o minore vicinanza ai capi, il diverso grado di coinvolgimento nelle vicende che ci occupano fanno si che quasi tutti, a parte Brusca e Sinacori, conoscano solo una parte dell’accaduto. Il contributo di quelli meno informati è, tuttavia, ugualmente prezioso per comprendere le dinamiche che portarono all’ideazione e alla risoluzione delle stragi, sia perché consente di far luce su aspetti parziali della vicenda, sia perché consente di valutare le dichiarazioni dei due collaboratori principali. Seguendo lo schema consueto, verrà prima fatto il quadro delle dichiarazioni rese dai collaboratori sull’argomento; poi si passerà alla loro valutazione. Questo capitolo si comporrà, quindi, di due parti Le dichiarazioni rese dagli imputati e dagli imputati ex art. 210 cpp. Brusca Giovanni (Entrato in cosa nostra negli anni ’70 – Arrestato il 20-5-96 – Collaborante dal luglio del 1996). -
A Critical Analysis of the Policing of Counterfeit Goods in South Africa
A CRITICAL ANALYSIS OF THE POLICING OF COUNTERFEIT GOODS IN SOUTH AFRICA by GODFREY THENGA submitted in accordance with the requirements for the degree of DOCTOR OF PHILOSOPHY in the subject CRIMINAL JUSTICE at the UNIVERSITY OF SOUTH AFRICA SUPERVISOR: PROF. DT MASILOANE OCTOBER 2018 DECLARATION I declare that the thesis “A CRITICAL ANALYSIS OF THE POLICING OF COUNTERFEIT GOODS IN SOUTH AFRICA” is my own work, that I have acknowledged all the sources used, and quotations included in this thesis by means of a complete reference list. I further declare that I submitted the thesis to originality checking software and that it falls within the acceptable requirements for originality. I further declare that I have not previously submitted this work, or part of it, for examination at Unisa for another qualification or at any other higher education institution. The researcher understands and adhered to the standards on research ethics as proposed by the human Sciences Research Council. Signed __________________ Date: 01 October 2018 (G Thenga) i COPYRIGHT Copyright resides in the University of South Africa (Unisa) and Godfrey Thenga. In terms of Copyright Act 98 of 1978, no part of this material may be produced and stored in any retrieval system, be transmitted in any form or be published, redistributed or screened by any means (electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise) without prior written permission from UNISA and Godfrey Thenga. However, permission to use any material in this work that is derived from other sources must be obtained from original source. For academic and research purposes, original information may be used and referred to so long as it is properly referenced and the source acknowledged as such. -
The Views Expressed Herewith Are
The New Transatlantic Bonanza: Cocaine on Highway 10 Antonio L. Mazzitelli March 2011 The views expressed in this paper are those of the author and do not necessarily reflect those of the United Nations (UN) and the UN Office on Drugs and Crime APPLIED RESEARCH CENTER FLORIDA INTERNATIONAL UNIVERSITY THE WESTERN HEMISPHERIC SECURITY ANALYSIS CENTER WHEMSAC brings together a versatile and important Latin American network of traditional and non-traditional security experts from academia, business sectors, government ministries and private organizations. Its research capabilities provide Western Hemispheric leaders with a unique, real-time research and analysis on current issues. WHEMSAC is an innovative institutional model for conducting professional qualitative and quantitative research throughout the Americas at the national, regional and international levels within an open, independent, multi-disciplinary, and collaborative academic environment. The fusion of open source political, economic, and social expertise allows WHEMSAC to provide an exceptional, qualified approach to regional security insight with traditional intra-governmental analysis. WESTERN HEMISPHERIC SECURITY ANALYSIS CENTER SPONSORS The Applied Research Center advances the research and academic mission of Florida International University. ARC‘s focus is to solve real-world problems through multi-disciplinary research collaborations within the University's increasingly talented applied and basic research units. It is uniquely structured and staffed to allow for free-flowing exchange of ideas between the University's applied researchers, academia, government, private sector and industry partners. The ARC's vision is to be the leading international university-based applied research institution providing value- driven, real-world solutions, which will enable FIU to acquire, manage, and execute educationally relevant and economically sound research programs.