Arcidosso Dep Promo 2014.Indd
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Schede Dei Paesaggi E Individuazione Degli Obiettivi Di Qualità
ALLEGATO A - elaborato 4 p i t Piano di indirizzo territoriale della Toscana Schede dei paesaggi e individuazione degli obiettivi di qualità Sommario AMBITO 1: LUNIGIANA ........................................................................................................................3 AMBITO 2: MASSA CARRARA ...........................................................................................................15 AMBITO 3: GARFAGNANA .................................................................................................................28 AMBITO 4: MEDIA VALLE DEL SERCHIO ........................................................................................40 AMBITO 5: MONTAGNA PISTOIESE..................................................................................................51 AMBITO 6: PISTOIA .............................................................................................................................61 AMBITO 7: PRATO E VAL DI BISENZIO............................................................................................70 AMBITO 8: ROMAGNA TOSCANA .....................................................................................................81 AMBITO 9: MUGELLO .........................................................................................................................91 AMBITO10: CASENTINO ...................................................................................................................107 AMBITO 11: VALTIBERINA TOSCANA ...........................................................................................119 -
Viva Xpress Logistics (Uk)
VIVA XPRESS LOGISTICS (UK) Tel : +44 1753 210 700 World Xpress Centre, Galleymead Road Fax : +44 1753 210 709 SL3 0EN Colnbrook, Berkshire E-mail : [email protected] UNITED KINGDOM Web : www.vxlnet.co.uk Selection ZONE FULL REPORT Filter : Sort : Group : Code Zone Description ZIP CODES From To Agent IT ITAOD04 IT- 3 Days (Ex LHR) Cities & Suburbs CIVITELLA CESI 01010 - 01010 CELLERE 01010 - 01010 AZIENDA ARCIONE 01010 - 01010 ARLENA DI CASTRO 01010 - 01010 FARNESE 01010 - 01010 LATERA 01010 - 01010 MONTEROMANO 01010 - 01010 ONANO 01010 - 01010 PESCIA ROMANA 01010 - 01010 PIANSANO 01010 - 01010 TESSENNANO 01010 - 01010 VEIANO 01010 - 01010 VILLA S GIOVANNI IN TUSC 01010 - 01010 MUSIGNANO 01011 - 01011 CELLENO 01020 - 01020 CHIA 01020 - 01020 CASTEL CELLESI 01020 - 01020 CASENUOVE 01020 - 01020 GRAFFIGNANO 01020 - 01020 LUBRIANO 01020 - 01020 MUGNANO 01020 - 01020 PROCENO 01020 - 01020 ROCCALVECCE 01020 - 01020 SAN MICHELE IN TEVERINA 01020 - 01020 SERMUGNANO 01020 - 01020 SIPICCIANO 01020 - 01020 TORRE ALFINA 01020 - 01020 TREVIGNANO 01020 - 01020 TREVINANO 01020 - 01020 VETRIOLO 01020 - 01020 ACQUAPENDENTE 01021 - 01021 CIVITA BAGNOREGIO 01022 - 01022 BAGNOREGIO 01022 - 01022 CASTIGLIONE IN TEVERINA 01024 - 01024 GROTTE SANTO STEFANO 01026 - 01026 MAGUGNANO 01026 - 01026 CASTEL S ELIA 01030 - 01030 CALCATA 01030 - 01030 BASSANO ROMANO 01030 - 01030 FALERIA 01030 - 01030 FABBRICA DI ROMA 01034 - 01034 COLLEMORESCO 02010 - 02010 COLLI SUL VELINO 02010 - 02010 CITTAREALE 02010 - 02010 CASTEL S ANGELO 02010 - 02010 CASTEL SANT'ANGELO 02010 -
Guida Edifici Sacri Vecchio
III. DA GROSSETO A CASAL DI PARI E SANTA FIORA III a. DA GROSSETO A CASAL DI PARI Il percorso Da Grosseto si prende la SS 322 per Scansano arrivando a ➝ Istia d’Ombrone. Si torna indietro fino alla località Le Stiacciole, poi si volta a destra e si prosegue per ➝ Campagnatico. Prima di giungere al paese si può visitare ➝ La Pieve Vecchia. Quindi ci si immette sulla SS 223 fino a ➝ Paganico e da qui a ➝ San Lorenzo all’Ardenghesca e ➝ Casal di Pari. 54 Guida agli edifici sacri della Maremma CHIESA DI SAN SALVATORE (ISTIA D’OMBRONE) La prima citazione precisa della chiesa di San Salvatore è nelle Decime del 1276, ma già nel privilegio di Clemente III del 1188 si fa riferimento generico alle chiese di Istia d’Ombrone ed è quindi verosimile che si tratti di San Salvatore e di San Se- bastiano, fuori le mura, oggi interamente ristrutturata e intonacata. L’edificio attuale è però del XIII se- colo, con alcune ristrutturazioni del XV. Nel 1938 ulteriori massicci restauri hanno compromesso la lettura del mo- numento. L’edificio è in laterizio e ha i caratteri delle chiese degli ordini mino- riti che nel XIII secolo caratterizzarono Istia d’Ombrone, l’architettura tardoromanica. La facciata è a capanna con due pinna- chiesa di San Salvatore coli laterali. PIEVE VECCHIA (CAMPAGNATICO) La pieve di Sant’Angelo citata nelle Decime del 1276-1277 potrebbe essere quella nuova, all’interno del castello. Ma già dal 1018, è nota una pieve con lo stesso nome, che potremmo identificare con la pieve vecchia. -
Regione Toscana - Giunta Regionale Direzione Generale Competitivita’ Del Sistema Regionale E Sviluppo Delle Competenze
REGIONE TOSCANA - GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE SETTORE SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE E DI VIGILANZA E CONTROLLO AGROFORESTAE . Relazione sul progetto esecutivo MiPAAF per la “ Realizzazione di due centri di moltiplicazione in Toscana ”, svolto nell’ambito del tavolo di filiera frutta in guscio – sezione castagne - (Anno di attività 2013) Premessa La descrizione delle attività che avverrà nei paragrafi successivi necessita di una opportuna premessa dettata dalla variazione sul programma di attività che questa Amministrazione ha presentato al MiPAAF e che è stata approvata con il successivo Decreto Direttoriale prot 16270 del 05/06/2013. Sostanzialmente nell’annata 2013 sono proseguite le introduzioni di Torymus sinensis in siti di rilascio idonei (attività cofinanziata in Toscana da fondi regionali con finanziamenti MiPAAF - Piano Castanicolo Nazionale – Progetto Bioinfocast ) e, relativamente alla realizzazione dei due centri di stoccaggio e moltiplicazione in Toscana in attesa del nulla osta alla variazione di Programma, sono stati consolidati gli accordi con le Associazioni castanicole. Ad esse verrà assegnato il finanziamento per attività di supporto tecnico organizzativo e di logistica che si sostanzierà nella raccolta, stoccaggio e mantenimento di galle di castagno dai siti nei quali si è riscontrato l’acclimatazione di Torymus sinensis. Il termine temporale per la realizzazione dei due Centri, inizialmente previsto per -
Le Chiese E I Santuari Dell'amiata
LE CHIESE E I SANTUARI DELL’AMIATA Arte e architettura dei luoghi di culto sul Monte Amiata S OMMARIO U NA M ONTAGNA E LE CHIESE E I LE SUE VALLI, LE SANTUARI CHIESE E I DELL’AMIATA SANTUARI 4 T ESTI Carlo Prezzolini A BBADIA S AN S ALVATORE 8 G RAFICA Edoardo Gonnella A RCIDOSSO 12 F OTOGRAFIE Cesare Moroni C ASTEL DEL P IANO 16 Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta C ASTELL’AZZARA o trasmessa in qualsiasi forma 20 o qualsiasi mezzo senza autorizzazione Chiostro del convento francescano e chiesa della Santissima Trinità, La Selva, Santa Fiora (p 42) scritta dei proprietari C ASTIGLIONE del Copyright. C INIGIANO 26 S EMPRONIANO 47 D ’ORCIA 22 P IANCASTAGNAIO P ER SAPERNE 30 DI PIÙ 50 R ADICOFANI 34 R OCCALBEGNA 36 S ANTA F IORA 40 Antico borgo intorno al monastero S EGGIANO 44 Camaldolese, sulla destra chiesa di La pieve di San Pietro, Radicofani (pp 34-35) San Marcello, Vivo d’Orcia (p 23) 4 LE CHIESE E I SANTUARI DELL’AMIATA U NA M ONTAGNA E LE SUE VALLI, LE CHIESE E I SANTUARI 5 U NA M ONTAGNA E LE SUE VALLI, LE CHIESE E I SANTUARI esti itinerari sono la proposta di un ha conservato in modo quasi miracoloso questi viaggio alla scoperta delle testimonianze insediamenti storici dal punto di vista urbanistico Q architettoniche che la dura vita delle e architettonico. Gli antichi castelli spesso Comunità amiatine ha costruito nell’arco conservano superbe rocche e importanti resti di oltre un Millennio, testimonianze intessute di delle cinte murarie e sempre accolgono sudore, di dolori, di speranze e di aspirazioni al interessanti edifici religiosi ricchi di opere d’arte bello e al divino degli abitanti della Montagna e sacra.Alle chiese dei borghi fortificati si uniscono delle sue valli. -
Toscana Urlaub 2017
Toscana Urlaub 2017 Hier steckt Ihr Urlaub drin! URLAUB MIT IHREM HAUSTIER, BEI UNS KEIN PROBLEM!!! Toscana erleben - Urlaub für die Sinne DIE MIT ZYPRESSEN, PINIEN UND SONNENBLUMEN BEWACHSENEN HÜGELLANDSCHAFTEN SIND EINZIGARTIG. STÄDTE, WIE PISA, FLORENZ, SIENA UND LUCCA SIND WELT BE RÜHMT UND BIETEN KUNSTSCHÄTZE, DIE ZUM WELTKULTUR ERBE GEZÄHLT WERDEN. GESCHICHTE AUF SCHRITT UND TRITT, THERMAL-FREI BÄDER MITTEN IN DER NATUR, ÜBERALL DIESES MEDITERRA- NE FLAIR... UND DAS MEER IST MEIST NICHT WEIT. FREUEN SIE SICH AUF DIE KÖSTLICHEN SPEZIALITÄTEN UND DIE EDLEN TROPFEN – DIE TOSCANISCHE KÜCHE IST BE RÜHMT. DIE NÄHE ZUR NATUR SPIEGELT SICH AUCH IN DEN FREI ZEITMÖGLICH KEITEN WIEDER: WANDER- UND RAD TOUR EN, REITEN, TEILNAHME AN DER WEIN- UND OLIVEN ERNTE ODER PILZE- UND TRÜFFELSAMMELN. CHARAKTERISTISCH FÜR DAS LANDESINNERE SIND DIE HISTORISCHEN LAND GÜTER, ALTEN MÜHLEN, TRADITIONSREI- CHEN WEIN GÜTER, IDYLLISCHEN LANDHÄUSER UND STILVOLLEN VILLEN, DIE, LIEBEVOLL RESTAURIERT UND ORIGI- NELL EINGERICHTET WURDEN, HEUTE AN FERIENGÄSTE VERMIETET WERDEN. So erfahren Sie die Toscana hautnah. 2 LIEBE GÄSTE, LIEBE TOSCANAFREUNDE, der Inhalt dieses Katalogs gibt den Stand vom November 2016 mit den Preisen für die Saison 2017 wieder. Wir senden Ihnen auf Wunsch gerne auch Fotos zu den einzelnen Ferien do mizilen. Zusammen mit Freunden vermittle ich eine große Aus wahl an Ferienhäusern und Wohnungen, bei deren Aus wahl wir besonderen Wert darauf ge legt haben, für alle „Geschmacks rich tungen“ und Bedürfnisse etwas anzubieten. Ich bin mir sicher, dass auch für Sie etwas dabei sein wird. „Meine“ Feriendomizile kenne ich bis auf wenige Aus nah men alle persönlich. Fast jedes Haus habe ich schon mindestens einmal besichtigt. -
Francesco Tommencioni · Scritti
a cura di Giorgio Fatarella Giorgio Fatarella è nato il 14 giugno 1950 a Salaiola, un piccolo borgo del Comune di Arcidosso appartenente alla cosiddetta “area dei Poggi”, dove ha vissuto no al 1983, quando si è trasferito nel capoluogo. Ha trascorso l’infanzia a diretto contatto con quell’antica cultura di Fatarella Giorgio villaggio, da alcuni de nita dei “villani dei Poggi”, la cui economia si reggeva sulla pratica condivisa di valori civili quali la solidarietà, la di a cura collaborazione e la disponibilità relazionale che favorivano la costruzione di rapporti basati sulla reciproca ducia, amicizia e fratellanza. Ha potuto così vedere, toccare e assaggiare quel che è stato dismesso e perduto; dagli usci aperti alla carità, a quelle buie cucine che tenevano insieme le famiglie, preservandole dai contraccolpi di un millantato progresso sociale. Così come ha assistito al mutamento antropologico del villaggio, in conseguenza del processo di modernizzazione che, intorno agli anni ’60 del secolo scorso, investì anche le più remote realtà rurali. Conseguito il diploma di Geometra, dal 1970 al 2008 è stato Responsabile dell’U cio Tecnico Comunale di Arcidosso. Appassionato di ricerca storica F si dedica allo studio di David Lazzaretti e alla “Storia Locale”. Per un breve periodo ha fatto parte della redazione della rivista quadrimestrale “Amiata T Storia e Territorio”, dove ha pubblicato alcuni articoli. Ha collaborato con l’Istituto Comprensivo di Arcidosso in vari progetti e iniziative sul tema “la storia locale”. Ha pubblicato di recente “Il Libro di SALAIOLA - una storia mai scritta” edizioni Heimat, 2018. Pensionato, vive ad Arcidosso, ma continua a frequentare il villaggio natale. -
Monte Amiata - Toscana) to Del Progetto «Produzione Edilizia E Gestione Del Potere Nell’Amiata Del Medioevo»1
CORE Metadata, citation and similar papers at core.ac.uk Provided by Florence Research ARQUEOLOGÍA DE LA ARQUITECTURA, 2 - 2003, págs. 255-265 II. Organizzazione del cantiere di PREMESSA una fortezza rurale di XIII secolo: Montelaterone è compreso fra i centri amiatini del versante il cassero di Montelaterone grossetano oggetto di studio da parte dell’insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze nell’ambi- (Monte Amiata - Toscana) to del Progetto «Produzione edilizia e gestione del potere nell’Amiata del medioevo»1. MICHELE NUCCIOTTI, SILVIA LEPORATTI L’approccio metodologico di indagine è affidato a un uso strategico della cosiddetta «Archeologia leggera», che l’équipe dell’ateneo fiorentino sta attualmente impiegando per lo studio della società feudale mediterranea sia in Italia (Pratomagno - Fi e Ar, Alta Val di Nievole - Pt, Calenzano - Riassunto Fi, Amantea - Calabria tirrenica) che all’estero (Petra e Il contributo si propone di illustrare le modalità operative del cantiere della fortezza senese di Montelaterone (Amiata - Toscana), Shawbak - Giordania, Valle del Golo - Corsica). Si tratta di attraverso uno studio comparato delle fonti documentarie e un sistema integrato di letture archeologiche condotte su archeologiche. Il contesto analizzato si colloca in una subregione analisi stratigrafiche indirizzate sul paesaggio, sugli elevati e storica, quella del Monte Amiata, che passa progressivamente, tra sull’ambiente, utilizzando una base informatica apposita- l’XI e il XIV secolo, dal controllo di una grande abbazia imperiale 2 (San Salvatore al Monte Amiata), a quello della maggiore mente calibrata e con un ricorso mirato e selettivo a saggi aristocrazia rurale toscana (gli Aldobrandeschi), fino a venire inclusa stratigrafici profondi. -
Monte Amiata - Toscana) to Del Progetto «Produzione Edilizia E Gestione Del Potere Nell’Amiata Del Medioevo»1
ARQUEOLOGÍA DE LA ARQUITECTURA, 2 - 2003, págs. 255-265 II. Organizzazione del cantiere di PREMESSA una fortezza rurale di XIII secolo: Montelaterone è compreso fra i centri amiatini del versante il cassero di Montelaterone grossetano oggetto di studio da parte dell’insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze nell’ambi- (Monte Amiata - Toscana) to del Progetto «Produzione edilizia e gestione del potere nell’Amiata del medioevo»1. MICHELE NUCCIOTTI, SILVIA LEPORATTI L’approccio metodologico di indagine è affidato a un uso strategico della cosiddetta «Archeologia leggera», che l’équipe dell’ateneo fiorentino sta attualmente impiegando per lo studio della società feudale mediterranea sia in Italia (Pratomagno - Fi e Ar, Alta Val di Nievole - Pt, Calenzano - Riassunto Fi, Amantea - Calabria tirrenica) che all’estero (Petra e Il contributo si propone di illustrare le modalità operative del cantiere della fortezza senese di Montelaterone (Amiata - Toscana), Shawbak - Giordania, Valle del Golo - Corsica). Si tratta di attraverso uno studio comparato delle fonti documentarie e un sistema integrato di letture archeologiche condotte su archeologiche. Il contesto analizzato si colloca in una subregione analisi stratigrafiche indirizzate sul paesaggio, sugli elevati e storica, quella del Monte Amiata, che passa progressivamente, tra sull’ambiente, utilizzando una base informatica apposita- l’XI e il XIV secolo, dal controllo di una grande abbazia imperiale 2 (San Salvatore al Monte Amiata), a quello della maggiore mente calibrata e con un ricorso mirato e selettivo a saggi aristocrazia rurale toscana (gli Aldobrandeschi), fino a venire inclusa stratigrafici profondi. Nel caso specifico di Montelaterone quasi totalmente nel contado senese nel corso del Trecento. -
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Architetto Silvia Viviani Via di Ripoli 78, Firenze tel/fax: 055 684481, email: [email protected], pec: [email protected] Consulenza per la verifica dei contenuti e della completezza del progetto “Impianto Pilota Geotermico Montenero”, di cui all’istanza inviata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 20/06/2014, per l’avvio della procedura di VIA da parte della Società GESTO ITALIA S.r.l. Presentazione del lavoro svolto 31 luglio 2014 Componenti del gruppo di consulenza Arch. Silvia Viviani (aspetti urbanistici, territoriali e paesaggistici - COORDINATORE) Prof. Arch. Gianfranco Cellai (aspetti acustici) Idrogeo Srl, coordinatore Dott. Geol. Alessandro Murratzu (aspetti geologici, sismici, idrogeologici e riferiti alle risorse sotterranee) Dott. For. Giovanni Alessandri (aspetti relativi all’economia territoriale) Argomenti centrali Sintesi delle conclusioni 1 Architetto Silvia Viviani Via di Ripoli 78, Firenze tel/fax: 055 684481, email: [email protected], pec: [email protected] 1. ARGOMENTI CENTRALI Il progetto, che è stato esaminato con le attività di consulenza in oggetto, interessa i Comuni di Castel del Piano, di Arcidosso e Santa Fiora. Sono previste: Ø nel Comune di Castel del Piano la realizzazione: - dell’Impianto ORC; - della postazione di Produzione MN1; - della postazione di Reiniezione MN2; - della tubazione di Reiniezione; - di un tratto del Cavidotto MT che raggiunge la cabina di Consegna nel territorio del Comune di Santa Fiora; - Ø nel Comune di Arcidosso la realizzazione di gran parte del Cavidotto MT che, partendo dalla Postazione di Produzione MN1 (sita nel Comune di Castel del Piano), raggiunge la Cabina di Consegna sita nel territorio del Comune di Santa Fiora; Ø nel Comune di Santa Fiora la realizzazione di un tratto di Cavidotto MT e della Cabina di Consegna. -
Ambito 37 Amiata
QUADRO CONOSCITIVO Ambito n°37 AMIATA PROVINCE : Siena, Grosseto TERRITORI APPARTENENTI AI COMUNI : Castiglion d’Orcia, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Arcidosso, Castell’Azzara, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano OROGRAFIA L’orografia dell’ambito è caratterizzata dalla presenza del monte Amiata che domina la val d'Orcia, la val di Paglia, la piana grosse- tana e le colline senesi. La caratteristica morfologia vulcanica e la posizione geografica conferiscono al monte Amiata una grande visibilità e nello stesso tempo fanno sì che dalla cima si possa spaziare con lo sguardo per centinaia di km. Il punto di maggiore altezza (1.738 metri) è rappresentato dalla cosiddetta “Vetta”, ma il termine Amiata indica un sistema orografi- co più complesso all’interno del quale il Monte Aquilaia, il Monte Labbro e il Monte Buceto (Arcidosso), il Monte Civitella ed il Monte Penna (castell’Azzara) rappresentano i rilievi principali. Sulla vetta dell’Amiata, papa Leone XIII aveva fatto erigere agli inizi del Novecento una croce in ferro battuto, alta 22 metri, per fe- steggiare l'Anno Santo. La croce fu danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, è stata restaurata nel 1946. IDROGRAFIA Il Monte Amiata è ricchissimo di acque, che oggi alimentano l'Acquedotto del Fiora. Lungo il piano di contatto fra le rocce permeabili – trachiti vulcaniche - e le sottostanti rocce sedimentarie eoceniche, impermeabili; si trova la linea delle sorgenti, che ha determinato la nascita degli insediamenti umani, un sistema di centri abitati che circondano la montagna sia sul versante senese che grossetano. Sull’Amiata si trovano le sorgenti dei fiumi Fiora, che nasce nei pressi del centro abitato di Santa Fiora, l’ Orcia, l’Albegna, che nasce dal versante occidentale del Monte Labbro ed il Paglia, che ad est se- para il massiccio dell’Amiata dal poggio di Radicofani. -
Maremma Grossetana
piano paesaggistico scheda d’ambito logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito ambito 18 maremma grossetana Comuni di: Campagnatico (GR), Castiglione della Pescaia (GR), Cinigliano (GR), Civitella Paganico (GR), Grosseto (GR), Magliano in Toscana (GR), Scansano (GR). profilo dell’ambito 1. descrizione interpretativa 2. invarianti strutturali 3. interpretazione di sintesi 4. disciplina d’uso 5. informazioni relative al piano piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana Civitella Marittima Vetulonia Scansano Paganico Buriano Magliano Tirli Grosseto Alberese Castiglion della Pescaia Puntala Profilo dell’ambito 1 p. 3 maremma grossetana Profilo dell’ambito p. 4 piano paesaggistico logo REGIONE TOSCANA livello d’ambito maremma grossetana L’ambito Maremma grossetana si contraddistingue per un mosaico articolato di paesaggi generato dalla compresenza di ambienti di collina, di pianura e costieri. Ri- lievi di formazione geologica più antica (termine meridionale della Dorsale Medio-Toscana, Colline di Montepescali-Batignano, Monti dell’Uccellina) - dalla morfologia aspra e dominati da formazioni boschive (cerrete, leccete, macchia mediterranea, sugherete), rilievi più addolciti (nella restante parte collinare dell’ambito) - in cui il bosco si contrae a vantaggio di coltivi e pascoli, caratterizzano l’ampia compagine collinare. Il sistema insediativo della collina si struttura lungo la Valle del fiume Ombrone (borghi fortificati medievali, lo- calizzati in posizione strategica - sulla sommità o a mezza costa - e sviluppati lungo i percorsi collinari) e sulle Colline dell’Albegna (nuclei compatti medievali - rocche, edifici religiosi, castelli e borghi - arroccati sulle sommità dei versanti e lungo la viabilità di crinale). Qui i nuclei, spesso di impianto medievale - collocati in posizione dominante, dalla morfologia compatta, non di rado murati (Pereta, Magliano, Montiano, Pari, Casale di Pari, Cinigiano, Civitella Marittima, Sasso d’Ombrone, Campagnatico, Batignano), hanno visto salvaguardati i rapporti originari con l’intorno coltivato.