1650: Ricostruzioni Storico‐Artistiche
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Catalogo Della Biblioteca Specializzata Annessa All’Archivio Di S
BIBLIOTECA SPECIALIZZATA ANNESSA ALL’ARCHIVIO STORICO DELL’ABBAZIA DI S. PIETRO DI PERUGIA CATALOGO PER AUTORE INDICE DALLA “A” ALLA “D” …………………………………… p. 3 DALLA “E” ALLA “H” …………………………………… p. 107 DALLA “I” ALLA “N” ……………………………………. p. 138 DALLA “O” ALLA “R”……………………………………. p. 187 DALLA “S” ALLA “Z”…………………………………….. p. 221 COLLEZIONI/ RIVISTE E OPERE SENZA AUTORE…… p. 261 2 CATALOGO DELLA BIBLIOTECA SPECIALIZZATA ANNESSA ALL’ARCHIVIO DI S. PIETRO DI PERUGIA DALLA “A” ALLA “D” AA. VV., Abbazia di Sant’Antimo. Una pietra che canta: guida storico-artistica illustrata, con presentazione della Comunità dei Canonici Regolari di Sant’Antimo, Siena, Edizioni Cantagalli, 1993, pp. 111 con ill., cm 24. ASPi, Benedettina 131 AA. VV., Alfabetismo e cultura scritta nella storia della società italiana, Atti del Seminario Perugia, 29-30 marzo 1977, Perugia, Università degli Studi, 1978, pp. 422, cm 25. ASPi, Letteratura 11 AA. VV., Alfabetismo e cultura scritta nella storia della società italiana, Seminario permanente: notizie marzo 1980, Perugia, Università degli Studi, 1980, pp. 48, cm 21. ASPi, Letteratura 11/1 AA. VV., Alfabetismo e cultura scritta nella storia della società italiana, Seminario permanente: notizie dicembre 1980, Perugia, Università degli Studi, 1980, pp. 44, cm 21. ASPi, Letteratura 11/2 AA. VV., Almanacco italiano 1965, Firenze, Bemporad Marzocco, 1965, pp. XL, 440 con ill., cm 19. ASPi, Opere generali 8 3 AA. VV., Annali della Biblioteca Statale e Libreria Civica di Cremona: studi e bibliografie 7, vol. 55 (2003), Cremona, Biblioteca Statale di Cremona, 2005, pp. 167 con ill., cm 24. ASPi, Bibliografia 65 AA. VV., Archivio Perugino-Pievese. Visite Perugine, Supplemento a Raccordo dell’Archidiocesi di Perugia - Città della Pieve, Anno IV, n. -
FRANCESCO BASSANO Ii
FRANCESCO BASSANO ii (Bassano del Grappa 1549 - Venice 1592) Autumn, with Moses Receiving the Ten Commandments oil on canvas 78 x 103 cm (30¾ x 40½ in) Provenance: Sale, Pescheteau-Badin, Gadeau et Leroy, Paris 29 April 1998, lot 77. Exhibited: To be included in the forthcoming exhibition Arte e Vino, Palazzo della Gran Guardia, Verona. HE RICH ABUNDANCE OF THE HARVEST IS charmingly illustrated in Autumn, with Moses Receiving the Ten Commandments. Set within a lush, mountainous landscape the present work shows rural land workers processing the fruits of their labours, as the sky darkens into the evening. In the Tforeground, along a river bank, the early stages of the wine picking and pressing process are depicted. On the right, a couple pick grapes from a vine that are then placed in woven baskets. Alongside the pair an older woman, accompanied by a loyal spaniel, leans down to lift a pair of baskets. Standing inside a barrel, a young barefoot boy squelches the freshly picked grapes with his feet, his tunic held up above his ankles. On the left, two oxen are tethered and tended by a young boy wearing a feather plumed hat, a wooden stick slung over his shoulder. The oxen are evidently hauling the large wooden barrel that sits atop a wooden cart - presumably for transporting the freshly pressed grape juice for winemaking. Alongside the animals, a young girl kneels and drinks some of the russet coloured liquid from the grapes with a beaker. Beside her, more freshly picked grapes are decanted into a barrel by a bearded man. -
La Luce Di Venezia Riflessa Sul Garda
DOSSIER IL MARTES DI CALVAGESE La luce di Venezia riflessa sul Garda a grande intuizione dell’imprenditore Luciano di Antonio Rapaggi Sorlini (1925-2015), fondatore del MarteS di Cal- fotografie: Archivio MarteS vagese insieme ai figli Cinzia, Silvia e Stefano, è stata quella di esaltare il rapporto tra Venezia e la Terraferma bresciana. LVisitare la splendida collezione nel palazzo di Carzago (ne ha scritto il suo curatore, Stefano Lusardi, sul numero 131 di AB) significa rivivere il legame tra la storia gardesana e la civiltà lagunare dentro la luce vibrante della pittura sei-set- tecentesca, che della Serenissima ha fatto l’ultimo orizzonte per l’arte italiana. La stessa villa, sede del museo da poco inaugurato, dimostra come l’architettura solida e austera, così tipica di un’antica nobiltà locale, possa dialogare con la raffinatezza che i palazzi del Canal Grande custodiscono da secoli. Ecco dunque la sorpresa, il senso di un percorso che si snoda come una collana di perle. 74 75 DOSSIER Nel MarteS, i protagonisti vestono gli abiti della mi- Balestra, Alessandro Varotari tologia, le scene si fanno spettacolari. Già sullo scalone – e Pietro Liberi. con le monumentali portelle d’organo dipinte da Carlet- Una sorta di cesura segna to Caliari – e poi nella Galleria impreziosita con lampa- gli acquisti più recenti, quan- dari e mobili d’epoca, intuiamo il carattere del percorso do la passione del collezioni- espositivo. È il trionfo della venezianità, che dal colori- sta virò verso un approccio smo di Paolo Veronese giunge fino ai Tiepolo, passan- compiutamente museale. La do per Giovanni Battista Crosato e Gaspare Diziani. -
Catalogo Cronologico 1966-2002
Catalogo Cronologico 1966-2002 Interventi realizzati e in corso nota al catalogo Quasi tutti gli interventi di restauro finanziati dai comitati sono stati progettati e diretti dalle soprintendenze veneziane. Dove possibile il funzionario responsabile è stato nominato. 1 Soprintendenza alle gallerie (fino al 1975), Soprintendenza ai beni artisti e storici (1975–2000), Soprintendenza per il patrimonio artistico, storico e demoetnoantropologico (2000–2002); 2 Soprintendenza ai monumenti (fino al 1975), Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici (1975–1998), Soprintendenza di Venezia per i beni architettonici e per il paesaggio (1998–2002); 3 Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Venezia e laguna (dal 2002). 1966–1967 1967 sagrestia, Giovanni Battista Pittoni, San basilica di San Marco chiesa di Santa Maria di Nazareth Cassiano e Santa Cecilia anonimo frescante della fine del XII (Scalzi) direzione lavori: F. Valcanover1 secolo, La Vergine orante, due affreschi dell’abside, D. e G. Valeriani, restauratore: G.B. Tiozzo arcangeli e santi La Trinità in Gloria e le Virtù cardinali finanziamento: Association France- affreschi staccati e ricollocati pulitura e integrazione in loco Italie direzione lavori: F. Valcanover1 direzione lavori: F. Valcanover1 restauratore: G.B. Tiozzo restauratore: G.B. Tiozzo 1967 finanziamento: Fondazione Ercole finanziamento: Committee to Rescue chiesa di San Moisè Varzi Italian Art Antonio Molinari, Madonna e Santi; Jacopo Palma il Giovane, Ultima 1966–1968 1967 Cena; Sante Piatti, Martirio di Santo case in calle Lanza, Dorsoduro 152-158 chiesa di San Nicolò dei Mendicoli Stefano; Antonio Arrigoni (attr.), Otto restauro statico-conservativo di tetto, affreschi dell’abside, Alvise dal Friso, episodi della vita di Sant’Antonio; solai, strutture murarie, scale e servizi Annunciazione ed Eterno in Gloria Jacopo Tintoretto e bottega, La lavanda direzione lavori: studio di architettura direzione lavori: F. -
Palazzo Querini Stampalia Portego
Palazzo Querini Stampalia Museum Portego entrance Giovanni Mythology Bellini room room The earliest documents concerning the construction of the palace are from 1513-14 and point to Nicolò Querini as commissioner of the works. Grandson Francesco continued the works of enlargement and restoration in various stages throughout the first half of the century. From this period archival documents note nothing of importance until the acquisitions of the following century: in 1614 the building which is now the east wing of the palace and in 1653 part of the house between the canal and the church in Campo Santa Maria Formosa. The last radical transformation of Ca’ Querini was between 1789 and 1797 for the occasion of the marriage in 1790 between Alvise, son of Zuanne, and Maria Teresa Lippomano. In addition to the elevation of the third floor, completed after 1795, there was a large scale restructuring of the interiors with the reduction of the length of the portego and the evolution of the decorative scheme on which worked Jacopo Guarana, Davide Rossi, ornamentalist Giuseppe Bernardino Bison, gilder Domenico Sartori and brothers and stucco workers Giuseppe and Pietro Castelli. The museum is presented in such a way as to recall a patrician residence of the eighteenth century with the display of all of the collections of the family: furnishings, porcelain, sculpture, fabrics, chandeliers, globes, as well as paintings, in order to bring to life the spaces once truly inhabited by the Querini. A rich theatre where every detail plays an important role, from the fabrics in some rooms woven according to original patterns, to the curtains and the pelmets which adorn the windows to the original chandeliers. -
Un Ritratto Di Collezionista in Veste Di Perseo Di Bernardo Strozzi*
Linda Borean Un ritratto di collezionista in veste di Perseo di Bernardo Strozzi* «The Burlington Magazine», CXLII, n. 1168, 2000, pp. 429-433 Nel 1937 i fratelli Jean Hugues Maurice e Jeanne Magnin legarono allo stato francese, che la trasformò in un museo nazionale l’anno successivo, la loro collezione d’arte, costruita, quadro dopo quadro, attraverso cinquant’anni di acquisizioni all’Hotel Drouot di Parigi. Questo è quanto sappiamo sulla provenienza della maggior parte dei dipinti che oggi formano il Musée Magnin di Digione, sede di una delle più originali collezioni di pittura italiana del Seicento visibile in Francia, espressione di scelte raffinate e talvolta in controtendenza rispetto a quanto, agli inizi del nostro secolo, poteva attirare l’attenzione dei collezionisti. A quell’epoca un “uomo di gusto” non avrebbe osato dichiarare la sua ammirazione per una tela del Seicento francese o italiano1, e Paul Jamot, amico dei fratelli Magnin, nella prefazione al catalogo della collezione redatto dal proprietario nel 1938 - mai pubblicato -, non spende una parola sui quadri di scuola lombarda, napoletana, romana e veneziana dell’età barocca, a testimoniare il mancato apprezzamento della pittura del XVII secolo nella Francia del primo Novecento2. Tra i dipinti italiani del Seicento entrati a far parte della collezione Magnin - ad una data e a attraverso un’asta non meglio precisabili3-, compare un quadro di Bernardo Strozzi raffigurante, così recita la didascalia del catalogo del museo curato da Brejon de Lavergnée nel 1980 “Portrait de (?) Giulio Strozzi en Persèe”(fig. 1)4. Il ritrovamento di nuovi documenti consente oggi di rintracciare l’antica provenienza e di risolvere gli interrogativi sollevati dall’iconografia di questo intrigante quadro, che sotto il profilo tipologico sembra collocarsi a metà strada tra il dipinto di soggetto profano e il ritratto. -
VNK Bibliografie 2003
Bibliografie 2003 INLEIDING De bibliografie die de VNK traditiegetrouw ook dit jaar weer heeft laten maken, is een merkwaardig fenomeen. En hoewel ik de martelaren die dergelijke lijsten samenstellen een warm hart toedraag, heb ik eerlijk gezegd nooit helemaal goed begrepen waar die oefening toe dient. Een lijst van alle publikaties die in de loop van een gegeven aantal jaren of tot op een bepaalde datum over hetzelfde onderwerp verschenen zijn, is soms buitengewoon handig, ongeacht of het nu om een bibliografie over vijftiende-eeuwse schilderkunst uit Siena of om Rembrandt gaat. Een lijst van alle publikaties die vanuit een bepaalde instelling het licht hebben gezien is ook heel nuttig, zij het dat zo'n opsomming een andere functie heeft en uitnodigt tot beoordeling van de productie naar omvang en misschien ook kwaliteit. Maar een bibliografie, die die twee aspecten tot op zekere hoogte combineert en een oogst van vijf jaar publikaties over beeldende kunst en kunstnijverheid van 1550 tot 1700 verbindt met de vraag naar de nationaliteit of verblijfplaats van de auteur, dat is toch echt iets vreemds. Het bestreken terrein is groter dan iemand redelijkerwijs zou kunnen overzien of ook gebruiken maar tegelijkertijd te exclusief om een indruk te geven van de toestand van de kunstgeschiedenis in Nederland. En voor een indruk van de stand van zaken op een voor enig onderzoeker relevant gebied, is een nationale bibliografie mijns inziens hoe dan ook geen bruikbaar middel meer. Gegeven de aan mij bij deze gelegenheid gestelde vraag zit er echter niets anders op dan het nu geleverde in zijn geheel en ook als pars pro toto te beschouwen en op grond daarvan wat te speculeren over de toestand van het vak -- en U zult mij hoop ik willen vergeven dat ik dat in een paar grote stappen doe, want het pars van vandaag bestaat uit meer dan 1700 publikaties van zo'n 400 verschillende auteurs. -
Collaborative Painting Between Minds and Hands: Art Criticism, Connoisseurship, and Artistic Sodality in Early Modern Italy
Collaborative Painting Between Minds and Hands: Art Criticism, Connoisseurship, and Artistic Sodality in Early Modern Italy by Colin Alexander Murray A thesis submitted in conformity with the requirements for the degree of Doctor of Philosophy Department of Art University of Toronto © Copyright by Colin Murray 2016 Collaborative Painting Between Minds and Hands: Art Criticism, Connoisseurship, and Artistic Sodality in Early Modern Italy Colin Alexander Murray Doctor of Philosophy Department of Art University of Toronto 2016 Abstract The intention of this dissertation is to open up collaborative pictures to meaningful analysis by accessing the perspectives of early modern viewers. The Italian primary sources from the fifteenth to the seventeenth centuries yield a surprising amount of material indicating both common and changing habits of thought when viewers looked at multiple authorial hands working on an artistic project. It will be argued in the course of this dissertation that critics of the seventeenth century were particularly attentive to the practical conditions of collaboration as the embodiment of theory. At the heart of this broad discourse was a trope extolling painters for working with what appeared to be one hand, a figurative and adaptable expression combining the notion of the united corpo and the manifold meanings of the artist’s mano. Hardly insistent on uniformity or anonymity, writers generally believed that collaboration actualized the ideals of a range of social, cultural, theoretical, and cosmological models in which variously formed types of unity were thought to be fostered by the mutual support of the artists’ minds or souls. Further theories arose in response to Giovanni Paolo Lomazzo’s hypothesis in 1590 that the greatest painting would combine the most highly regarded old masters, each contributing their particular talents towards the whole. -
The Historical Review/La Revue Historique
The Historical Review/La Revue Historique Vol. 13, 2016 Secular painting in the Ionian islands and Italian art: Aspects of a multi-faceted relationship Kouria Aphrodite http://dx.doi.org/10.12681/hr.11555 Copyright © 2017 Aphrodite Kouria To cite this article: Kouria, A. (2017). Secular painting in the Ionian islands and Italian art: Aspects of a multi-faceted relationship. The Historical Review/La Revue Historique, 13, 29-49. doi:http://dx.doi.org/10.12681/hr.11555 http://epublishing.ekt.gr | e-Publisher: EKT | Downloaded at 09/03/2019 16:39:13 | SECULAR PAINTING IN THE IONIAN ISLANDS AND ITALIAN ART: Aspects OF A MultiFaceted Relationship (18th – 19th Centuries) Aphrodite Kouria ABSTRACT: The contribution of Italian art, especially Venetian, was decisive to the secularisation of art in the Ionian Islands and the shaping of the so-called Ionian School, in the context of a broader Western influence affecting all aspects of life and culture, especially on the islands of Zakynthos and Corfu. Italian influences, mainly of Renaissance, Mannerism and Baroque art, can be identified both on the iconographic and the stylistic level of artworks, with theoretical support. This article explores facets of the dialogue of secular painting in the Ionian with Italian art in the eighteenth and nineteenth centuries, focussing on works and artists that highlight significant aspects of this multilayered phenomenon and also through secondary channels that expand the horizon of analysis. Procession paintings, with their various connotations, and portraiture, which flourished in secular Ionian art, offer the most interesting material as regards the selection, reception and management of Italian models and points of reference. -
Elenco Opere A
Francesco Cairo Fra Semplice da Verona Elenco Incipit Pietro Ricchi Santa Caterina da Siena stimmatizzata, 1665 ca. Angelo che sorregge Cristo morto, 1634 L'estasi di Santa Teresa, XVII sec. olio su tela olio su tela opere Leandro Bassano olio su tela cm 54,5x45 cm 198x113,5 La moltiplicazione dei pani e la mistica cm 301x152 Milano, Pinacoteca di Brera Vicenza, Musei Civici-Pinacoteca propagazione della regola di Udine, Musei Civici e Gallerie di Storia e Arte san Benedetto agli ordini monastici e Johann Liss cavallereschi benedettini Carlo Maratta Angeli Visione di San Gerolamo, post 1627 olio su tela San Filippo Neri e Sant'Ignazio, 1625 ca. olio su tela cm 105x150 olio su tela Gaspare Diziani cm 70x56 Napoli, Musei e Gallerie di Capodimonte cm 220x148 La comunione della Beata Giuliana Falconieri, metà Vicenza, Musei Civici-Pinacoteca (in deposito presso la Camera dei Deputati di Città del Vaticano, Musei Vaticani XVIII sec. Roma) olio su tela Pierre Legros cm 47x23,3 Madre dei Poveri Gian Lorenzo Bernini San Francesco Saverio, ca 1701 Pordenone, Museo Civico Sant’Ambrogio, ca 1658 terracotta Giovan Battista Piazzetta Terracotta cm 59 x 27 x 16,5 Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccia San Gaetano Thiene, 1745 cm 15,4 x 17 x 14,6 San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage Angeli musicanti, post 1672 olio su tela San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage olio su tela cm 109,5x94,5 cm 49x48 Rovigo, Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi Gian Lorenzo Bernini (?) Modelli Città del Vaticano, Musei Vaticani Sant’Agostino, ca 1658 Pietro Damini Terracotta Leandro Bassano Guido Reni I Santi Sebastiano e Rocco, 1623 cm 51 x 29 x 15 La Vergine con i santi Francesco e Chiara, 1600 ca. -
Antonio Vassilacchi Detto L'aliense, in Atti Del Reale Istituto Veneto Di Scienze, Lettere Ed Arti, 1906-1907, LXVI, Parte Seconda, Pp
Corso di Laurea magistrale (ordinamento ex D.M. 270/2004) in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici Tesi di Laurea Antonio Vassilacchi detto l’Aliense Biografia e catalogo delle opere Relatore Ch. Prof. Sergio Marinelli Correlatore Ch. Prof.ssa Maria Chiara Piva Laureando Paolo Bordignon Matricola 838566 Anno Accademico 2015 / 2016 INDICE Introduzione p. 4 1. La carriera di Antonio Vassilacchi detto l’Aliense p. 6 2. Profilo dell’Aliense p. 13 3. Le tele dell’Aliense a Perugia p. 27 4. Un contratto fra il comune di Salò e i pittori Palma il Giovane e Antonio Vassilacchi detto l’Aliense p. 50 5. Aliense frescante: villa Emo Capodilista, villa Barbarigo e villa Pisani p. 64 6. Aliense disegnatore p. 88 7. Schede dei dipinti di Aliense p. 96 Bibliografia p.135 3 INTRODUZIONE Durante il mio percorso formativo, scolastico e universitario, ho spesso incontrato e studiato il termine “manierismo”. Un termine denso di significato, certo, anche se da solo non basta per capire la complessa stagione artistica sviluppatasi nel Cinquecento e conclusasi nei primi decenni del Seicento. Una stagione che è considerata quanto mai problematica e difficile, tanto che la si può raffigurare come un albero frondoso, dalle mille ramificazioni. Di fronte a questo immenso albero, ho provato sempre una sensazione di disorientamento e di sgomento: ogni volta che cercavo di staccarne una foglia, percepivo immediatamente la mia incapacità di rimetterla dov’era. Un albero immenso, che, come tutti gli alberi, risulta differente da sé stesso, a seconda che lo si guardi in inverno o in estate, da davanti o da dietro. -
10 MORANDOTTI COSTA Edito.Pdf
NUOVINUOVI STUDI STUDI RIVISTA DI ARTE ANTICA E MODERNA 25 2020 anno XXV 25 RIVISTARIVISTA DIDI ARTEARTE ANTICAANTICA EE MODERNAMODERNA NUOVI STUDI RIVISTA DI ARTE ANTICA E MODERNA 25 2020 anno XXV REDAZIONE ANDREA BACCHI DANIELE BENATI ANDREA DE MARCHI FRANCESCO FRANGI GIANCARLO GENTILINI ALESSANDRO MORANDOTTI SEGRETERIA DI REDAZIONE ODETTE D’ALBO COMITATO CONSULTIVO INTERNAZIONALE KEITH CHRISTIANSEN MICHEL LACLOTTE JENNIFER MONTAGU MAURO NATALE SERENA ROMANO ERICH SCHLEIER ANNE MARKHAM SCHULZ Gli articoli sono sottoposti a double-blind peer review TABULA GRATULATORIA Giorgio Baratti Silvana Bareggi Antonio Barletta Ezio Benappi Duccio Bencini e Irene Pasti Bencini Brun Fine Art Luigi Buttazzoni e Roeland Kollewijn Maurizio Canesso Carlo Cavalleri Giancarlo e Andrea Ciaroni Ferdinando Colombo Giovanni Cova Minotti Gerolamo Etro Gianni e Cristina Fava Paola Ferrari Enrico Frascione con Federico e Sasha Gandolfi Vannini Marco Galliani, Profilati spa Matteo Lampertico Deborah Lentini e Salvatore Giamblanco Silvano Lodi jr. Mario, Ruggero e Marco Longari Jacopo Lorenzelli Andrea Lullo e Andreas Pampoulides Sascha Mehringer Alfredo e Fabrizio Moretti Maurizio Nobile Gianna Nunziati Carlo Orsi Walter Padovani Andreas Pittas Giovanna Poletti Spadafora Stefano Redaelli, Il Ponte Casa d’Aste Davide Sada Alvaro Saieh Matteo Salamon Simonpietro Salini Giovanni Sarti Tiziana Sassoli Pier Francesco Savelli Mario Scaglia, Sit spa Rob e Paul Smeets Gian Enzo Sperone Paolo Stefani Carlo Virgilio e Stefano Grandesso Marco Voena © 2020 TIPOGRAFIA EDITRICE TEMI S.A.S. - Tutti i diritti riservati Direttore responsabile: Luca Bacchi Direttore editoriale: Alessandro Morandotti Registrazione nr. 912 presso il Tribunale di Trento Pubblicazione annuale. Euro 60,00 Progetto grafico: Paolo Fiumi e Gabriele Weber. Realizzazione a cura della redazione Selezioni colore e bicromia: per conto di Tipografia Editrice Temi - Trento Redazione: 20121 Milano - Via Fatebenefratelli, 5 - Tel.