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La Città – La Squadra – Gli Eventi Numero 15 del 28 se�embre 2019

Sir Dries

LE STORIE

I 180 ANNI DI NAPOLI-PORTICI

FARINELLI E LA SUA VOCE

LA COLLEZIONE napoletano al teatro DI GAETANO BONELLI All’interno inserto dedicato FRAMMENTI di Giovanni Gaudiano Koulibaly e Manolas Gli insostituibili

Gli argomenti che hanno occupato il mondo dell’informa- sto discorso è la più giusta. zione sul Napoli negli ultimi periodi sono stati diversi. Si è parlato della quota abbonamenti, della campagna acquisti, MERCATO di investimenti e bilanci con interventi da parte di autore- È bastato che il Napoli ingaggiasse Manolas perché quelli voli opinionisti, soprattutto televisivi, che con professioni- che “sanno di calcio” parlassero di una difesa tra le più forti smo cercano di accattivarsi il favore popolare, l’audience per d’Europa, salvo rivedere i giudizi dopo i sette gol nelle tenere in piedi contratti di rilievo. prime due partite. Anche in questo caso la verità sta nel La città non ha bisogno di questi imbonitori e la squadra mezzo e forse il presidente poteva evitare qualche giudizio tanto meno. sui giocatori scesi in campo allo Stadium. De Laurentiis si è affrettato anche ad affermare che l’allenatore coglie la vo- ABBONAMENTI lontà dei giocatori più importanti di essere in campo e La tendenza verso quello che appare come un disamore è ra- quindi sceglie la squadra considerando una serie di oppor- gionevole pensare che abbia diverse motivazioni. Certo è tunità. Qui una ragionevole critica va mossa: Maksimovic, vero ed è plausibile che il tifoso medio voglia vedere gli az- Luperto e Tonelli, i naturali sostituti di Koulibaly e Mano- zurri arricchire la bacheca ma chi non ricorda lo stadio las, anche al massimo della forma non valgono i titolari non strapieno quando si sapeva che non si sarebbe potuto com- ancora in forma piena. petere per nulla già in partenza? Il discorso coinvolge quindi il mercato. Il Napoli ha lavorato Maurizio de Giovanni, attento e acuto osservatore delle cose bene per i capitali impiegati pari quasi allo zero se si consi- partenopee, ha formulato una diagnosi largamente condi- derano le uscite, gli incassi sicuri per la prossima stagione visibile: “Il San Paolo è uno stadio con molti posti e quindi e i pagamenti dilazionati per chi è arrivato. Va dato quindi è possibile reperire il biglietto anche all’ultimo momento e il giusto riconoscimento a De Laurentiis, a Chiavelli e a poi gli orari spesso sono scomodi perché le ragioni televi- Giuntoli ma anche ad Ancelotti che, facendo di necessità sive impongono al Napoli di giocare spesso di sera”. Altri virtù, senza stravolgere i piani finanziari della società ha con- hanno tirato in ballo lo scudetto mancato nel 2018, altri an- sigliato giovani già pronti ma con una grande prospettiva, cora pensano che De Laurentiis non sia simpatico mentre ta- con l’unica eccezione per l’innesto di un solo uomo d’espe- luni ritengono che l’offerta televisiva abbia annacquato la rienza (Llorente) per arricchire e differenziare l’attacco passione da stadio. La verità è presente in tutte queste ipo- senza spendere praticamente nulla. tesi e si può anche azzardare evidenziando come l’apporto La conclusione di questo editoriale è riservata al presidente della provincia, da sempre serbatoio del tifo azzurro, è di- per augurargli un buon lavoro nella commissione dell’Eca minuito per il tempo da impiegare per andare allo stadio. C’è nella quale è stato inserito. È solo un primo passo, è un ri- anche da considerare il fattore economico che spesso viene conoscimento e non va considerato come un punto d’arrivo. sottovalutato, anche se va considerato lo sforzo fatto dalla so- La storia dell’Eca è particolare, le società che l’hanno voluta cietà per rendere più accessibili gli abbonamenti. Poi ci sono vantano dei diritti che sanno di corporativismo. Se Aurelio le gare di Champions, alle quali nessuno vuole mancare, dove De Laurentiis ritiene di essere una novità in un “mondo di il costo è ovviamente più elevato. La stagione che sta vivendo parrucconi”, deve approfittare di quest’opportunità per il Napoli probabilmente ad un certo punto fornirà qualche stringere amicizie ed accordi per la sua società e per la no- risposta che, ben analizzata, ci dirà quale componente di que- stra città.

3 COPERTINA Mertens e i suoi fratelli

In piedi da sinistra (con età): Manolas 28, Meret 22, Di Lorenzo 26, Koulibaly 28, Callejon 32; In prima fila (con età): Lozano 24, Allan 28, Mario Rui 28, Insigne 28, Fabian Ruiz 23, Mertens 32

ries Mertens e la sua voglia di gioire, di fare bal- gracilità ne fecero vacillare la doria, di essere il più napoletano tra i belgi. La foto carriera ma il ragazzo nato in tutti, lo strapazzano quando proprio non riescono a fermarlo verpool ed essere decisivo? In questa pagina oltre che a Mer- Ddi copertina che abbiamo scelto rappresenta una una famiglia con un padre spor- alla fine lui sorride, anche se esce dal terreno di gioco zop- tens abbiamo voluto doverosamente rendere merito alla sintesi di queste sue naturali inclinazioni. Il “folletto” azzurro tivo ed una madre insegnante picando. squadra che Ancelotti ha mandato in campo proprio contro vestito con i colori del Napoli sembra più un “puffetto ato- non si fece condizionare. Aveva È complicato pensare ad un Napoli il Liverpool nella prima vincente mico” grazie all’esplosività che ne contraddistingue le gio- deciso di giocare a calcio e di ar- senza di lui, sarebbe un delitto farlo giornata di Champions, come si cate ed alla capacità di saper giocare per la squadra in vari rivare in una grande squadra ed oggi che ha raggiunto la completa evince dall’età segnata nella dida- ruoli, adattandosi come pochi e rendendo sempre ad alto li- in nazionale proprio il giorno che maturità e poi come sostituirlo? Che scalia di fianco al nome di ciascun vello. l’Anderlecht gli chiuse le porte. tipo d’investimento dovrebbe pen- giocatore. È una squadra che con Mertens prende la vita per il suo verso. Nella sua formazione Prese un buffetto il piccolo Dries ma sare di mettere in campo De Lau- equilibrio coniuga esperienza, ma- di calciatore il pregiudizio sulla sua altezza e su una presunta con il suo accattivante sorriso seppe rentiis per tenere alto il livello tec- turità e gioventù ed è così anche in trovare altre strade. nico del reparto orfano di Dries? panchina. La ciliegina è ovviamente Oggi il belga è al centro del progetto Caro presidente, tenga presente che rappresentata dal tecnico: un uomo tecnico-tattico della squadra voluta e la vita e la carriera dei giocatori si è semplice, chiaro, onesto, esperto, costruita da Carlo Ancelotti. È un allungata e come ci siano recenti competente con una solida forma- idolo della tifoseria e per i suoi com- esempi di chi ha contribuito ai successi della propria squa- zione nel mondo del calcio e non solo. pagni di squadra è un faro, un leader dra pur giocando ben oltre l’età del “piccolo grande Mer- La stagione è solo iniziata e non servono proclami. Lavoro, in campo e fuori. È una spina per le tens”. Noi speriamo di vederlo giocare sino alla fine della sua applicazione, determinazione e consapevolezza oltre che il difese avversarie e se anche carriera con la maglia azzurra. Presidente, ma se lo imma- classico pizzico di fortuna possono portare questa squadra qualche difensore, quasi gina entrare in campo come Llorente nel finale con il Li- parecchio lontano. G.G.

4 5 IN QUESTO NUMERO

Numero 15 del 28/09/2019 Dries Mertens e la sua sospensione da “piccolo grande uomo” venuto dal Belgio Foto Agenzia Mosca Il direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa Oreste Orvitti

LA SQUADRA 31 Mazzu e il cuore diviso a metà LA CITTÀ di Lorenzo Gaudiano 09 A Brescia il gol mondiale di Diego 56 Bonelli e la storia di Napoli di Mimmo Carratelli 34 Nella tana di Mazzarri di Bruno Marchionibus di Bruno Marchionibus 59 Il Rione Terra 13 Somma: la forza delle seconde linee Mazzola e il Grande Torino di Domenico Sepe di Salvatore Caiazza 36 di Giovanni Gaudiano 62 Maria Puteolana 16 Cellino nemico pubblico 41 Il Napoli per immagini e i fantasmi del Rione di Bruno Marchionibus di Gianluca Mosca di Paola Parisi 19 Balotelli e l’azzurro mancato di Lorenzo Gaudiano LE STORIE SOCIETÀ 22 Allan vs Tonali 45 La prima ferrovia italiana 65 Come cambiare la politica di Marco Boscia di Giovanni Gaudiano di Ciro Chiaro 25 La “geniale” gestione di Aurelio I 180 anni della Napoli-Portici di Francesco Marchionibus 46 di Giovanni Gaudiano L’inserto di questo numero è interamente dedicato al teatro 28 A casa di Koulibaly 51 Farinelli e la sua voce con servizi di Giovanni Gaudiano di Marco Boscia di Lorenzo Gaudiano e Lorenzo Gaudiano

n. 15 del 28 se�embre 2019 Redazione Hanno collaborato Aut. Tribunale di Napoli n. 50 del 8/11/2018 Marco Boscia a questo numero Bruno Marchionibus RIVISTA A DISTRIBUZIONE GRATUITA CON IL QUOTIDIANO “ROMA” Grafica e Impaginazione Mimmo Carratelli Mario de Filippis Salvatore Caiazza Dire�ore Responsabile Gianluca Mosca Giovanni Gaudiano Le foto della sezione sportiva sono di: Domenico Sepe Pietro Mosca Coordinatore Editoriale Paola Parisi Lorenzo Gaudiano Consulenza Amministrativa Ciro Chiaro Studio Marchionibus “Napoli” sarà nuovamente in edicola con il quotidiano “Roma” sabato 19 o�obre 2019 TESTIMONE DEL TEMPO

di Mimmo Carratelli

Quella volta che a Brescia Diego fece un gol mondiale

Emanuele e Antonio Filippini

oh, il Brescia dei gemelli Filippini, Emanuele Roberto Baggio, il suo idolo. 1,67 e Antonio 1,68, piccoli furetti di un calcio Quel Brescia di Roberto Baggio, il delizioso inarrivabile Tlontano che ebbero l’onore e il piacere di gio- putto vicentino che passò dalla Fiorentina alla Juven- care fianco a fianco con Pep Guardiola, 2001-2003, tus per 25 miliardi (1990) e dalla Juventus al Milan per proprio lui, il Pep, che a trent’anni arrivò al Brescia ru- 18 (1995) e, a fine carriera, lui il sommo artista di Cal- spante di Carletto Mazzone perché voleva giocare con dogno, finì in provincia per guadagnarsi l’ultima con-

9 TESTIMONE DEL TEMPO vocazione in nazionale che però non ebbe dopo avere chiuse se li sogna”. E, invece, andammo a Brescia e il giocato in tre Mondiali. pibe lo smentì, ripetendo il prodigio messicano. Quel Brescia di Baggio e Guardiola noi del golfo az- Quasi alla fine del primo tempo, Diego accarezzò col zurro non lo vedemmo mai perché, sul punto di affo- petto il lancio di Bagni spalle alla porta, finse di andare gare, annaspavamo in fra Ferlaino, Corbelli e al centro e si spostò a sinistra dribblando in dieci me- Naldi, e finì in fallimento, mentre il Brescia giocava ma- tri tre difensori bresciani e infilando di grazia il portiere gnificamente in serie A, a metà classifica, e Andrea Aliboni. Ovazione. Fu la prima partita di quel campio- Pirlo vi disegnava le prime traiettorie magiche a ven- nato (1986-87) che portò a Napoli il primo scudetto. tidue anni. Ora arriva un Brescia pimpante. L’imprenditore agri- Toh, il Brescia e Brescia, la città dove è nato Ottavio colo cagliaritano Massimo Cellino, per vent’anni pre- Bianchi, figlio di un tipografo, perciò a noi più caro, e sidente del Cagliari, dopo le avventurose sortite in due amico, Brescia la leonessa d’Italia perché resistette agli club inglesi, ha preso il Brescia nel 2017 per 6,5 milioni austriaci (1849), la squadra bresciana anch’essa leo- di euro in serie B portandolo in A. e Diego Maradona Sulla panchina Eugenio Corini, un bresciano di pro- vincia, che avemmo a Napoli, filiforme ed elegante cen- trocampista, nel campionato 1993-94, con Lippi alle- natore e orgogliosa qualificazione in Coppa Uefa. Corini giocò solo 14 partite. Aveva un bel tiro “da fuori”, ma non fece mai gol. Il gioiello della squadra è l’attaccante Alfredo Donna- rumma, 29 anni, di Torre Annunziata, ex Empoli. Il

Antonio Vojak Il petisso Carlo Mazzone con Baggio nessa contro il Napoli capace di resistere agli azzurri 14 volte in trentasei scontri in serie A, 14 pareggi che Brescia ha buoni giocatori, l’attaccante francese Ayé, 22 fanno il paio con le 14 vittorie del Napoli (e 8 sconfitte). anni, dal Clermont per 2,5 milioni, il gigantesco por- Un osso duro il Brescia, compagno degli azzurri in tiere finlandese Joronen dal Copenaghen (26 anni, 1,97) nove campionati di serie B, uno proprio trionfale (1964- e, negli ultimi giorni di mercato, ha fatto un colpo die- 65) con Brescia e Napoli promossi, quel Napoli dell’in- tro l’altro riportando Balotelli in Italia, che dopo la dimenticabile petisso Pesaola che alla maglia azzurra, squalifica potrà scendere in campo al San Paolo, e ac- da giocatore e da allenatore, ha dato il cuore e di più, e quistando Matri e Romulo. Faustinho Canè fece il cannoniere (12 gol) per la pro- Guardiola con il “Divin Codino” Sarà la terza partita di campionato al San Paolo, lo sta- mozione. dio finalmente disponibile dopo i lavori di ristruttura- Una storia a singhiozzo col Brescia per i saliscendi zione che hanno riguardato gli spalti, gli spogliatoi e i delle due squadre, una storia che cominciò negli anni servizi che hanno costretto il Napoli a giocare in tra- Trenta col Napoli di Ascarelli e Garbutt, e Vojak pren- sferta le prime due gare di campionato. deva a pallate le “rondinelle”, tre gol persino a Giuseppe Il Napoli è ancora accreditato come sfidante della Ju- Peruchetti, della provincia bresciana che giocava anche ventus per lo scudetto, affiancato quest’anno dall’Inter in nazionale. di Conte e Lukaku. Ma il capolavoro resta quello di Maradona (e chi se no?) Gli azzurri giocheranno per la ventitreesima volta alle il 14 settembre 1986, Diego fresco campione del mondo 12,30. La partita all’ora del ragù porta bene agli azzurri: in Messico. Alla vigilia della partita, l’allenatore dei bre- 15 vittorie, 3 pareggi, 4 sconfitte. Mai contro il Brescia sciani Giorgi anticipò: “Gol come Maradona li ha fatti sinora. Ed è Mertens il cannoniere di mezzogiorno William Garbutt agli inglesi e ai belgi al Mondiale, in Italia con le difese L'attuale presidente del Brescia Massimo Cellino con 10 gol segnati.

10 11 L’INTERVENTO di Salvatore Caiazza L’ex tecnico del Brescia Mario Somma so�olinea la crescita degli azzurri e l’importanza di avere alla guida Ancelo�i

Ora è un Napoli forte anche in panchina

n quel Brescia stagione 2006-2007 Mario Somma ti- Somma, naturalmente, sarà di sicuro uno spettatore. rava su un calciatore che poi è diventato il simbolo Non solo perché è un ex delle Rondinelle ma per il fatto Idi Napoli. Chi? Marek Hamsik naturalmente. Il tec- che è molto legato ai colori azzurri da sempre. nico di Latina lo “svezzò” in un gruppo dove c’erano al- «Sulla carta non c’è partita, il Napoli ha dimostrato di es- tri due calciatori che hanno vestito la maglia azzurra: Fa- sere una big ma nel calcio può sempre accadere l’impre- biano Santacroce e Daniele Mannini. Ne è passata di vedibile», ha spiegato il tecnico di Latina. acqua sotto i ponti da allora. Il club di De Laurentiis è Si aspettava una partenza così scoppiettante del cresciuto a dismisura ed è arrivato nell’Olimpo del cal- Napoli in Champions? cio europeo, permettendosi il lusso in Champions Lea- «Conoscendo Ancelotti, non avevo dubbi che avrebbe fatto la gue di battere il Liverpool campione d’Europa. L’ambi- differenza in questa competizione. È troppo esperto e sa fare zione massima del gruppo di Ancelotti, però, è cercare bene il suo mestiere. Ha chiesto ai suoi qualità e coraggio e alla di vincere finalmente lo scudetto. E in questa nuova se- fine ha battuto i campioni». rie A c’è anche il Brescia. Che arriva al San Paolo per il Anche il Brescia dovrà avere qualità e coraggio? match delle 12,30. «Quando non si ha nulla da perdere perché giochi in casa della

13 L’INTERVENTO James Rodriguez Il Napoli non ha cambiato, si In basso Era fondamentale non ven- è rinforzato nei punti strate- Fabiano dere e il Napoli non lo ha gici e può contare su un alle- Santacroce e Daniele fa�o. Potersi perme�ere uno natore che è molto esperto e Mannini dei difensori più forti al sa come cambiare le partite con la ma- mondo non è roba da poco “ glia del Na- “ a seconda dell’avversario poli

seconda forza del campionato da molti anni hai la mente li- vincere? bera e puoi tentare l’impresa. Un pareggio sarebbe un grande «C’è poco da fare, la Juventus è sempre la favorita. Sarri ha evento per questa neo promossa. Gli azzurri sono molto forti due squadre ma bisogna capire se riuscirà a dare continuità anche nelle seconde linee. Basti pensare che in panchina ci al progetto. Perdere Chiellini subito è un problema non da poco. MARIO SOMMA vanno Milik e Zielinski oppure Fabian e Ghoulam». Ma si sa che quando hai Cristiano Ronaldo in squadra le par- Quindi vuole dire che questa rosa azzurra adesso tite alla fine le vinci. C’è poi l’Inter di Conte che pensa al ri- LA è completa? sultato e non al gioco. Antonio è uno che pretende il massimo E IL GIRO D’ITALIA «Ho seguito con attenzione il mercato. Praticamente Ancelotti dai suoi a livello caratteriale e sicuramente sarà protagonista. Cresciuto da calciatore nelle gio- vanili della sua ci�à, Latina, e del Genoa, la carriera di Mario Somma si svolge per lo più in Campania, dove vive dal 1986 al 1994. Prima la Cavese in , poi la Salernitana con cui o�iene una promozione in Serie B, il Nola, di nuovo la squadra gra- nata e l’Avellino. Appende le scarpe�e al chiodo nel 1997 con la maglia del Pavia. Subito intra- prende il suo percorso di allena- ha avuto quasi tutti quelli che voleva. Il Napoli non ha cambiato, si è rinforzato nei punti stra- tore, che lo ha portato a vivere Certo, James Rodriguez sarebbe stata tegici e può contare su un allenatore che è molto esperto numerose esperienze. Parte dai la ciliegina sulla torta ma adesso e sa come cambiare le partite a seconda dell’avver- dile�anti con il Pro Cisterna, ha uomini che possono fare la sario. Avere uno come Manolas sposta. Sono stati squadra della provincia di Latina, differenza in qualsiasi mo- bravi a prendere Lozano ed Elmas». e continua con il Terracina, il Ba- mento. Capisco che Llorente Tornando alla Champions, visto il cam- racca Lugo, in provincia di Ra- non sia un grande nome mino del Tottenham l’anno scorso, il Na- venna, il Potenza e l’Albalonga. vista l’età ma sa fare il poli può provare ad arrivare fino in Nel 2002 passa alla Cavese, che suo lavoro. In area di fondo? dalla porta in C2. L’anno rigore è un ariete Marek «Il calcio inglese è tutta altra cosa. Poi si sa successivo all’Arezzo conquista la e se gli arriva la Hamsik che in Europa ci sono le cosiddette big promozione in B, la Supercoppa palla di sicuro che alla fine riescono sempre a rag- C1 e la Panchina d’Argento. Due non sbaglia. giungere gli obiettivi. Già an- anni all’Empoli, periodo più lungo Comunque, era dare agli ottavi sarebbe un trascorso su una panchina, che fondamentale non vendere e il Napoli non lo ha ottimo risultato. Poi ma- appena retrocesso in B riporta in fatto. Potersi permettere uno dei difensori gari con qualche altro A vincendo il campionato. Al Bre- più forti al mondo non è roba da pezzo pregiato a gen- scia nel 2006 con il giovane poco». naio chissà cosa si potrà Marek Hamsik. Poi il Piacenza, il Ma lo scudetto il Napoli lo può fare». Mantova, la Triestina, il Cosenza, il Grosseto, la Salernitana, il suo 14 Latina e il Catanzaro. LA GARA DEL SAN PAOLO di Bruno Marchionibus CELLINO nemico pubblico Il Napoli prima di partire per la trasferta europea in Belgio alla caccia dei tre punti contro il Brescia dell’ex Corini e del napoletano Donnarumma Un giovanissimo Hamsik velazione di inizio stagione Elmas, con la maglia del Brescia giocatori ormai di livello interna- zionale che si troveranno di fronte A sinistra alcune foto di vecchi confronti: Amoruso in Napoli-Brescia, Roberto Bag- elementi come Tonali, chiamato da gio il guastafeste ed Edmundo contro Bi- Mancini in Nazionale Maggiore a soli soli 18 anni, e Dimitri Bisoli, figlio dell’allenatore ed ex calciatore Pier- I precedenti tra Giordano, paolo, fondamentali nel 4-3-1-2 di Baggio e Marek Corini. L’arma in più degli azzurri I precedenti tra Napoli e Rondinelle potrà naturalmente essere la rapi- disputati al San Paolo raccontano di dità e l’imprevedibilità dei propri at- sfide emozionanti e ricche di gol; taccanti, con Mertens e Lozano su sembra quindi solo un caso che l’ul- tutti apparsi già in condizione e timo confronto a Fuorigrotta (2011), pronti a mettere in difficoltà la re- caratterizzato da gol fantasma e ri- Il presidente del Brescia Massimo Cellino troguardia delle Rondinelle, ma oc- gori più che dubbi non concessi, sia chio anche al reparto offensivo del terminato sullo 0 a 0. Nell’anno del La Sirena Partenope amare personaggi ben lontani dal ti- Brescia; tutte le attenzioni di inizio primo Scudetto Maradona e compa- contro la Leonessa d’Italia pico rigore del Nord: uno su tutti stagione sono su Balotelli, tornato a presenza in panchina del tre volte maglia azzurra nella stagione gni si imposero sui bresciani per 2 a Ciuccio contro Rondinelle. Ma an- Carletto Mazzone, eletto a idolo casa per provare a sfruttare l’ultima Campione della Champions sia deci- 1993/94, può fornire al Brescia 1 grazie alle reti di Ferrara e di che, più romanticamente, la Sirena dopo la famosa corsa sotto la curva chance per lasciare il proprio segno samente il valore aggiunto che que- un’arma in più, consistente nella vo- Bruno Giordano su rigore, mentre Partenope, figura mitologica il cui dell’Atalanta. Sarà comunque anche in Serie A, ma anche Donnarumma, sto Napoli può mettere in campo nel glia di riaffermarsi in massima serie, nel 1999/00 gli uomini di Novellino corpo, arenatosi tra gli scogli di Me- la solita sfida di Massimo Cellino con un passato in Campania con la competere per i primi posti in Italia già assaggiata con Chievo e Palermo, con un secco 3 a 0 ai lombardi fir- garide dopo il suicidio causato dal che non ha mai nascosto già a Ca- maglia della Salernitana, è pronto a e per far bene in Coppa. Ma anche dopo aver allenato per alcune sta- mato da Stellone, Schwoch e Bel- dolore per il rifiuto di Ulisse, se- gliari l’antipatia verso Napoli ed i dimostrare di essere un bomber in Corini, che da giocatore ha vestito la gioni in B. lucci, compirono un passo decisivo condo la leggenda diede origine a napoletani. Bisognerà accoglierlo grado di ben figurare nel massimo verso la promozione in Serie A. Napoli, contro la Leonessa d’Italia, con simpatia e una buona dose di fi- torneo. Napoli 4-4-2 Nomi importanti, infine, figurano ALLENATORE appellativo dato a Brescia da Giosuè schi. GHOULAM CORINI tra le ultime marcature del Brescia in Carducci per renderle merito del co- Ancelotti e Corini: casa azzurra: nel 2001 Roberto Bag- MERET KOULIBALY YOUNES raggio con cui insorse contro gli au- Gioventù e talento lotta a centrocampo gio con una fenomenale punizione FABIAN RUIZ striaci nelle Dieci Giornate del 1849. in mezzo al campo Ancelotti e Corini, come tanti loro MAKSIMOVIC LOZANO pareggiò all’ultimo minuto il gol di MALCUIT BALOTELLI Il capoluogo campano e la provincia Passando all’aspetto sportivo, la colleghi, sono la dimostrazione che Napoli – Stadio San Paolo – ALLANDomenica 29 settembre ore 12.30 Amoruso, sottraendo al Napoli due BISOLI lombarda, calcisticamente accomu- sfida tra partenopei e lombardi pro- chi da calciatore ha ricoperto il ruolo CALLEJON MERTENS punti poi risultati decisivi nel man- ROMULO nate dal biancoazzurro, che nel Bre- pone dal punto di vista tattico in- di centrocampista, grazie alla visione SABELLI cato raggiungimento della salvezza, TONALI scia deriva direttamente dal gonfa- nanzitutto un interessante con- di gioco che tale posizione consente DONNARUMMA CISTANA mentre nel 2006/07, anno del cam- lone della città mentre nel Napoli fronto tra due schieramenti al di avere, ha probabilmente una mar- DESSENA CHANCELLOR pionato di B vinto con Reja, nel 3 a JORONEN dagli stemmi della famiglia reale centro del campo giovani e zeppi di cia in più nell’intraprendere la car- 1 del Napoli il gol degli ospiti fu rea- ALLENATORE MARTELLA Borbonica, rappresentano realtà qualità. Nello scacchiere di Ance- riera di allenatore. Il palmarés del ANCELOTTI lizzato da un ragazzino slovacco che estremamente diverse tra loro, ep- lotti, ruolo centrale hanno infatti gli tecnico emiliano parla da solo; le vit- proprio in riva al Golfo avrebbe vis- pure proprio nello sport il pubblico uomini di metà campo, da Allan a torie nazionali ed internazionali in Brescia 4-3-1-2 suto la quasi interezza della sua stra- bresciano ha dimostrato di saper Fabian Ruiz, da Zielinski fino alla ri- giro per l’Europa certificano come la ordinaria carriera: Marek Hamsik.

16 17 L’AVVERSARIO Balotelli di Lorenzo Gaudiano Il problema con l’azzurro

“Penso di essere un genio, ma non un ri- Due famiglie belle”. che non bastano Con questa frase, pronunciata con La storia di Balotelli parte dal Il Napoli un sorriso audace e quasi certamente Ghana, patria dei genitori Thomas e sfiorato sarcastico, Balotelli descrisse se Rose Barwuah che, immigrati a Pa- stesso qualche anno fa, anche se nei lermo, danno alla luce una stella cal- più volte, meandri della propria interiorità Su- cistica che nella sua carriera ha un talento per Mario, soprannome dai più gra- avuto grandi difficoltà a risplendere dito, tuttora ci crede davvero a con continuità. La famiglia vive in naturale quanto dichiarato. L’egotismo non una condizione economica sicura- senza gli è mai mancato, derivato proba- mente non agiata, a ciò si aggiun- bilmente da una vita difficile vissuta gono i problemi intestinali del pic- continuità. sin dalla tenera età che nemmeno il colo Mario che lo hanno obbligato calcio ha saputo in un certo senso nei primi anni di età a numerosi ri- La voglia migliorare, come è capitato ad altri coveri in ospedale. Poi il trasferi- di rivalsa suoi colleghi sfortunati. Provare a mento a Bagnollo Mella, in provin- calarsi nei suoi panni per certi versi cia di Brescia, e purtroppo nella sua fa paura, diventa necessario però se l’operazione diventa inevitabile. I Brescia si vuole avere un’idea chiara di un servizi sociali consigliano l’affido ad giocatore che maturo forse non sarà una famiglia che fosse in grado di aspe�ando mai, come uomo neanche, ma che garantirgli uno spazio adatto per la una chiamata prova insistentemente a cambiare sua convalescenza. Ad accoglierlo nonostante le avversità e un dise- furono Francesco (che oggi non c’è di Mancini gno astrale che gli ha tolto ma al più) e Silvia Balotelli che, seppur tempo stesso dato tanto. con due figli già sulle spalle, si in-

19 ZZZPWDHURQDXWLFDFRP L’AVVERSARIO Balotelli dentro e fuori dal campo

“Mi è bastato vederlo cinque minuti per convincermi

Balotelli in Napoli-Mancheste r City che fosse un giocatore straordinario. Quando a Mario in Champions chiedevo di fermarsi mezz’ora in più per un po’ di tec- nica individuale, mi rispondeva sempre che doveva namorano di Mario come se fosse fi- andare a studiare. E di fronte allo studio, mi inchi- glio loro. Napoli-Nizza nel playoff Champions 2017-18. Sotto Mario con Roberto Mancini navo. Qualcosa però non tornava, così un giorno lo affrontai a muso duro. La verità era che scappava Il calcio nelle vene vare se stesso dal punto di vista cal- perché lo aspettavano all’oratorio di Concesio per Mario cresce. Di sport ne pratica cistico. giocare a calcetto. Lì per lì recitai la parte dell’arrab- tanti ma a conquistarlo è il gioco biato. Poi, quando Mario se ne andò, scoppiai a ri- del calcio, verso cui mostra un’incli- Una figlia vicina, dere. Aveva un cuore d’oro fin da ragazzo” nazione naturale. A sette anni i una maglia lontana Valter Salvioni, primi calci al pallone presso l’U.S.O. Domani Mario sfiderà il Napoli, a suo allenatore al Lumezzane nel 2006 San Bartolomeo e le minacce dei ge- cui è stato spesso accostato senza nitori dei suoi compagni di squadra, che si avviasse una vera trattativa “Sembra che tutto il mondo abbia sempre qualcosa che non tolleravano il brutto carat- per il suo approdo in maglia az- mentaneo pareggio. Con la maglia da dire su di lui e per Mario a volte può essere pe- tere di Balotelli. Dopo tre mesi il zurra. Eppure tra le tante belle città del Milan invece nel 2013 a San sante. È fantastico, come giocatore e come ragazzo. passaggio alla squadra dell’oratorio da lui visitate c’è stato posto anche Siro Mario sbagliò contro i parte- Nel bene e nel male. Sarà sempre speciale per me, parrocchiale di Mompiano (quar- per il capoluogo campano, in cui ha nopei un rigore dopo 21 trasforma- lo rispetto molto” tiere di Brescia) e subito club im- lasciato un importante segno di sé, zioni consecutive dal dischetto. Roberto Mancini o meglio una figlia insieme alla L’augurio è che domani tra le ron- showgirl partenopea Raffaella Fico, dinelle calchi il prato del San Paolo “Io e Mario ci sentiamo tutti i giorni per Pia. Quando con cui i conflitti si sono placati il Mario di San Siro, perché in piena la porta in giro dai suoi amici, la mostra tutto orgo- soltanto negli ultimi anni. Da cal- autostima ed erculea forma fisica glioso. Dice che somiglia tutta a lui ma un pochino ha ciatore chiacchierato a padre della Balotelli per il suo talento ed il suo preso anche da me perché se somigliasse solo a piccola Pia, sembra una conver- genio un po’ sregolato può mettere Mario non sarebbe così bella. Gli dico così e lui si ar- sione religiosa ma in realtà non lo in ginocchio qualunque squadra. rabbia” Super Mario con la maglia del Brescia è. Perché Mario difficilmente cam- L’ex compagna Raffaella Fico bierà, va accettato così com’è, con le portanti rimangono colpiti dal suo sue uscite, i suoi momenti di gloria, “Balotelli è entrato nel lignaggio dei geni incompresi: talento. Si parte dal Lumezzane, poi le sue parentesi turbolente e tran- ambizioso come un medico, brillante come Da Vinci e l’esplosione all’Inter, la prima espe- quille ad intermittenza. bello come Mastroianni, distrugge rienza internazionale al Manche- La sua presenza in presto il suo talento con tutti i ster City con il suo mentore in bambini del vicinato. Ai loro panchina Roberto Mancini, che lo genitori non piace, soprattutto aveva fatto esordire con i neraz- perché è l’unico nero sul zurri in Serie A, il ritorno in Italia campo” sponda Milan, i mesi difficili al Li- Da un articolo de “L’Equipe” verpool e la fuga in Francia, prima al campo sarà un Nizza e poi al Marsiglia. Fino ad pericolo costante, basta ricordare “Giocavamo a Kazan. Avevo soltanto lui a disposi- arrivare ad oggi, al “suo” Brescia, nel 2011 la gara nel girone di zione. A fine primo tempo si fece ammonire. Negli che Mario ha riabbracciato con gioia Champions vinta dagli azzurri dove spogliatoi 14 dei 15 minuti dell’intervallo parlai solo con lui. Gli dissi: «Mario non ho come cambiarti. ed entusiasmo per riconquistare i Balotelli mise in difficoltà la retro- Gioca solo la palla e se gli avversari ti istigano non palcoscenici più importanti e ritro- guardia del Napoli, siglando il mo- reagire. Ti prego». Dopo 15’… cartellino rosso” José Mourinho 20 nell’anno del successo in Champions RIVALITÀ di Marco Boscia AllanvsTonali Il sudore e l’ordine in mezzo al campo Allan in azione al Franchi contro la Fiorentina Sandro Tonali tenacia e dell’aggressività le sue qualità migliori. Dotato diligono maggiormente la fase offensiva ed il Napoli, Faccia a faccia a centrocampo: l’esperto Allan sfida di un’ottima resistenza fisica, è attualmente l’unico cal- con il solo Allan a coprire gli spazi, ne ha più volte ri- il baby Tonali che ha stregato Giuntoli e… Mancini ciatore azzurro in grado di fare da filtro fra difesa ed at- sentito in fase difensiva. tacco. Ruiz e Zielinski, suoi compagni di reparto, pre- Tonali invece è un calciatore più tecnico: giovanis- simo, sembra giocare già con la sicurezza del ve- terano, tanto da essere stato paragonato a Pirlo. Esperienza e gioventù Non è né un regista né un mediano, ma è in Sono divisi da ben nove anni di differenza Allan Mar- grado sia di servire i compagni che di re- ques Loureiro, brasiliano di Rio de Janeiro, e cuperare palloni. Ha attirato le at- Sandro Tonali, lombardo nato a Lodi, e si tenzioni di molti club, tra cui pro- sfideranno domani nel lunch match delle Allan parla della maglia azzurra Tonali sul paragone con Pirlo prio il Napoli. Al Ds, Cristiano 12.30 al San Paolo fra Napoli e Brescia. “È il Napoli più forte da quando sono “È inarrivabile. Io gioco davanti alla Giuntoli, piacerebbe vederlo in Il primo, ventottenne, è diventato qui? Sì, penso di sì. Sono arrivati gio- difesa ma mi rivedo di più in Ga�uso, azzurro per affidargli le chiavi l’anima del centrocampo azzurro catori importanti, che rafforzano un a cui mi sono sempre ispirato per la del centrocampo e probabil- grazie a prestazioni maiuscole che gruppo già solido. I nuovi arrivati sua ca�iveria” mente proverà a convincere ne hanno fatto un titolare inamo- possono perme�erci di fare il salto Aurelio De Laurentiis vibile di Sarri prima ed Ancelotti di qualità e di ambire a grandi tra- Il presidente del Brescia ad investire sul ra- poi. Lo scorso inverno sem- guardi. Per fortuna quest'estate Massimo Cellino gazzo. brava ultimato il suo trasfe- non si è parlato di me in chiave sul paragone con Pirlo rimento al Psg ma Carletto calciomercato. Io qui a Napoli sto Dai club “Di simile hanno solo il taglio dei capelli. Pirlo ne ha preteso la riconferma, bloccando la bene, voglio vincere qualche trofeo alle nazionali nasce fantasista con qualità tecniche eleva- cessione: «Se mi vedrete incatenato a Castel con la maglia azzurra” Sia Allan che Tonali sono arrivati in na- tissime, poi ha trovato il proprio equilibrio Volturno, vorrà dire che lo abbiamo ven- zionale maggiore un anno fa. Il brasi- quando è stato arretrato come regista davanti duto». liano, dopo aver vinto nel 2011 il mondiale alla difesa. Tonali è un giocatore moderno, in Il secondo, diciannovenne, è alla prima Under 20 con i verdeoro, è riuscito, grazie base al sistema di gioco e alla partita può agire stagione in A con il Brescia. Ha debuttato alle prestazioni con il Napoli, ad essere con- da trequartista, mediano o regista: si muove su in B con le “rondinelle” a soli 17 anni, al- vocato nella Selecao dal ct Tite lo scorso otto- Sylvinho, assistente del ct Tite, tu�o l'asse centrale” ternandosi poi fra Primavera e prima sulla convocazione di Allan in nazionale bre, a 27 anni. In poco tempo ha collezionato squadra e venendo premiato al Gran Galà “Gioca in Europa da se�e anni, con Sarri è stato bra- 8 presenze, entrando stabilmente a far parte del calcio come miglior giovane della Serie vissimo nel 4-3-3, ora con Ancelo�i continua a fare Roberto Boscaglia, l’allenatore dei convocati del Brasile. B 2017-2018. Al secondo anno ha conqui- grandi cose anche nel 4-4-2. Non ho costre�o Tite con cui ha esordito in B col Brescia Tonali invece ha bruciato le tappe: ha già stato da subito Eugenio Corini, nuovo alle- fatto parte sia dell’U19 che dell’U21, con cui alla convocazione, ma ne abbiamo parlato molto. “Me lo sono ritrovato in ritiro con la prima squadra natore dei lombardi, ed è stato fra i protagoni- è stato impiegato due volte nei recenti Eu- Da Allan non vedrete tanti gol o grandi numeri nei e dopo 4-5 giorni dissi ai miei collaboratori ‘questo sti della promozione in A del Brescia. ropei. Ha colpito positivamente anche il ct passaggi, ma è un calciatore dinamico che in è un fenomeno’, e lo continuo a pensare. Ha il cer- Mancini: pur non avendogli concesso mi- mezzo al campo sa far tu�o” vello di un 50enne nel corpo di un 18enne” Caratteristiche tecniche nutaggio, il tecnico lo ha convocato per Polivalenti, capaci di giocare in tutti i ruoli della me- la prima volta nell’Italia dei big lo diana, i due centrocampisti sono in realtà molto di- scorso novembre per l’amichevole con- versi. Allan è un eccellente recupera palloni che fa della tro gli Stati Uniti.

22 23 L’APPROFONDIMENTO di Francesco Marchionibus De Laurentiis e la sua “geniale” amministrazione

Il Napoli per fatturato e dimensione successivo alla cessione di Cavani) economica ha sempre dovuto affron- non attraverso la cessione di gioca- La società tare il calciomercato basandosi es- tori di primo piano (tranne che per le ha investito senzialmente sui ricavi derivanti partenze di Hamsik e Albiol che, a dalla partecipazione alla Champions fine carriera, hanno chiesto di an- 110 milioni League e dalla vendita di alcuni dei dare via), ma grazie al trasferimento con dilazioni propri giocatori di primo piano. di alcune cosiddette “seconde linee”, Negli ultimi anni però i trasferi- non fondamentali per il progetto tec- nei pagamenti menti ad altri club di giocatori di li- nico di Ancelotti. vello non sono stati frequenti e que- Per la verità parte dei tifosi non ha ma incasserà sto ha rappresentato allo stesso risposto con particolare entusiasmo entro tempo un pregio ma anche un limite alle operazioni di mercato, forse per- per la società azzurra: la squadra, in ché le voci sul probabile ingaggio di la prossima sostanza, non è stata indebolita ma top players come James e Icardi, ali- stagione non è stato possibile nemmeno raf- mentate anche dalla società (che ha forzarla in maniera significativa. mostrato ancora limiti di comunica- 136 milioni L’ultima campagna acquisti ha però zione) hanno fatto passare quasi e poi Ounas… registrato una novità di rilievo: per inosservati gli acquisti effettuati, che la prima volta il club partenopeo è sono stati invece tutti mirati e di ri- stato in grado di finanziare un mer- lievo. cato importante (paragonabile forse È chiaro che solo il campo potrà dire a quello del primo anno di Benitez, l’ultima parola, ma la squadra ap-

25 L’APPROFONDIMENTO pare rafforzata con la conferma di Riguardo alle cessioni, la maggior semplicemente sostituendoli. tutti i titolari e l’innesto di giocatori parte dei calciatori sono partiti in Oltre alla qualità si è puntato ad ag- importanti: il Napoli ha acquistato prestito con obbligo di riscatto (solo giungere anche esperienza, con l’ac- uno dei migliori difensori centrali in Ounas con diritto) e complessiva- quisto di un ventottenne già molto circolazione, il terzino rivelazione mente, considerando anche i trasfe- navigato come Manolas e del tren- dell’ultimo campionato, un centro- rimenti a titolo definitivo, si sono taquattrenne Llorente, ma questo campista di sicura prospettiva e due incassati 64,5 milioni. senza perdere di vista il “credo” della attaccanti di livello, di cui uno po- tenziale top player e l’altro di espe- Giocatore Cessione Prestito Riscatto rienza e rendimento. Hamsik 15 mln &(11$02 Complessivamente la società azzurra Albiol 5 mln $55('$0(17, ha investito oltre 110 milioni di euro, Diawara 21 mln mettendo a segno con Lozano e Ma- Vinicius (50% prezzo cessione) 8,5 mln nolas due degli acquisti più costosi R. Insigne 1,5 mln della sua storia. Inglese 2 mln 18 mln Rog 2 mln 13 mln Verdi 2 mln 23 mln Chiriches 2 mln 10 mln Sepe 2 mln 4 mln Grassi 1 mln 4 mln Ounas (diritto di riscatto) 2,5 mln 25 mln Totale 51 mln 13,5 mln 97 mln

Il prossimo esercizio beneficerà poi società azzurra, che punta ad acqui- delle entrate dei riscatti obbligatori, stare giocatori giovani, sebbene già pari a 72 milioni, che diverranno 97 consacrati, da valorizzare ulterior- Giocatore Costo nel caso in cui il Nizza deciderà di ri- mente incrementando così i poten- Lozano 42 mln scattare Ounas. ziali ricavi da cessioni; in questa ot- Manolas 36 mln Ancora una volta un mercato equili- tica gli acquisti di Lozano (24), Di Elmas 16 mln brato, in cui però rispetto al passato Lorenzo (25) e soprattutto Elmas 9LD6*LDFRPR Di Lorenzo 9 mln il Napoli è riuscito a reperire note- (19) appaiono ottimi investimenti sia 3ROOHQD7URFFKLD 1$ Llorente svincolato voli risorse finanziarie (distribuite per il presente che per il futuro. Ospina (riscatto) 4 mln su questo e sul prossimo esercizio) Dunque una campagna acquisti con- 7HO Folorunsho – Costa - Ferrari 3,5 mln senza la necessità di sacrificare al- dotta come sempre con un occhio al )D[ Totale acquisti 110,5 mln cuno dei suoi calciatori migliori, ag- bilancio, ma che rispetto al passato giungendo dunque giocatori di qua- ha probabilmente meglio completato lità a quelli già in rosa e non e potenziato la squadra. ZZZFHQQDPRDUUHGDPHQWLFRP 26 LA CHAMPIONS

di Marco Boscia Una notte speciale per Mertens e Koulibaly Sarà un’emozione particolare per i due calciatori del Napoli tornare in Belgio, seppure per motivi diversi. Koulibaly ritrova la squadra Genk-Napoli che lo ha lanciato nel calcio che conta: ha difatti militato nel Genk dal 2012 al 2014 ed Dimenticare il Liverpool è passato poi al Napoli, dove è diventato in questi anni il lea- Il Napoli per dare continuità alla vi�o- der della difesa partenopea, ria sui campioni in carica del Liverpool, nonché uno dei centrali più forti al mondo. Il gigante se- il Genk per provare la prima gioia della negalese, quando dall’urna di sua storia in Champions League Il Genk festeggia il quarto titolo nazionale Nyon è stata estratta la squa- dra belga nel girone del Na- Tornare a vincere in trasferta amaro: il Genk ha perso 6 a 2 sul campo del Salisburgo, poli, si è espresso così sui so- Dopo aver battuto all’esordio il Liverpool, nel rinnovato disputando così la sua tredicesima partita in Champions cial: “La Champions League è San Paolo, con i gol di Mertens e Llorente, il Napoli senza mai riuscire a vincere (7 pareggi, 6 sconfitte). La unica. Ci aspettano partite dif- torna in campo mercoledì 2 ottobre alle 18.55 alla Lu- squadra belga proverà a vincere la prima gara di Cham- ficili ma ci faremo trovare minus Arena di Genk. Fondamentale per gli uomini di pions e per farlo il neoallenatore, Felice Mazzu, quasi pronti: sarà emozionante sfi- Ancelotti riuscire a portare a casa i 3 certamente disporrà i suoi con un 4-2-3- dare il Genk”. punti. Il Napoli, nella massima compe- 1. Nello schieramento il perno del cen- Per Mertens, l’attaccante di- tizione europea, non vince infatti da trocampo sarà Berge, regista dal fisico ventato idolo indiscusso dei troppo tempo in trasferta: era il 6 di- possente che agirà dinanzi la difesa, il tifosi, che presumibilmente in cembre 2016 quando Callejon e Mer- vero punto debole del Genk. La stella stagione supererà Hamsik di- tens regalarono agli azzurri la vittoria della squadra, l’attaccante Samatta, pro- ventando così il miglior can- per 2 a 1 a Lisbona contro il Benfica che verà a scardinare la linea difensiva del noniere di tutti i tempi della valse al Napoli il primato nel girone e Napoli, spalleggiato dal trio Piotrow- Genk 4-2-3-1 L’attaccante Mbwana Samatta storia del Napoli, sarà una se- URONEN ALLENATORE l’accesso agli ottavi di finale, poi persi, ski, Ito, Paintsil. rata altrettanto speciale. Mer- ANCELOTTI contro il Real Madrid. Da quella sconfitta in Spagna per COUCKE LUCUMÌ tens è nato infatti a Lovanio, PAINTSIL 3 a 1 contro i blancos, il Napoli non ha più vinto fuori I precedenti con squadre belga in Belgio, e non ha mai chiuso DEWAEST BERGE casa. L’anno successivo uscì sempre sconfitto, con il me- La prima sfida del Napoli contro squadre belghe risale le porte ad un suo ritorno in DE NORRE HEYNEN PIOTROWSKI desimo risultato, dai campi avversari (2 a 1 a Donetsk, al 1969: gli azzurri affrontarono in Belgio il Waregem Genk – Stadio Luminus Arena – Mercoledì 2 ottobre ore 18:55MERTENS patria a fine carriera. Adesso SAMATTA CALLEJON a Manchester e a Rotterdam con il Feyenoord). Nella nel I° turno della vecchia Coppa delle Alpi (2-2). Con- che il suo contratto è in sca- ITO passata stagione gli azzurri hanno invece pareggiato in tro l’Anderlecht nella stagione 1976/1977, in semifinale ALLAN DI LORENZO denza, sarà interessante ca- MILIK due occasioni (0 a 0 a Belgrado e 2 a 2 a Parigi) e perso di Coppa delle Coppe, il Napoli vinse 1-0 in casa con gol pire se il presidente De Lau- F. RUIZ MANOLAS una volta (1 a 0 a Liverpool con i “reds”). di Bruscolotti e perse poi in Belgio 2-0. Nei sedicesimi INSIGNE KOULIBALY rentiis, solitamente restio al MERET di finale di Europa League del 1979/1980, gli azzurri fu- rinnovo degli over 30, po- Alla scoperta del Genk rono eliminati dallo Standard Liegi (2-1 in Belgio ed 1- ALLENATORE GHOULAM trebbe fare un’eccezione per MAZZU L’anno scorso il Genk ha conquistato il suo quarto titolo 1 in casa). L’ultimo avversario belga affrontato dal Na- il belga, che ha sposato con nazionale ed è tornato in Champions League, dopo le poli è stato il Club Bruges (battuto 5 a 0 al San Paolo ed convinzione la causa Napoli Napoli 4-4-2 precedenti due edizioni in cui vi aveva già preso parte del 1 a 0 in Belgio) nella fase a gironi dell’Europa League fin dal primo giorno. 2002/2003 e del 2011/2012. Il debutto è stato però nella stagione 2015/2016.

28 29 PROFILI GRATIS di Lorenzo Gaudiano + BAGAGLIO + WI FI A BORDO Felice Mazzu Un cuore diviso a metà

Dalla disoccupazione in Italia alle miniere di carbone in Belgio, la famiglia emigrò in cerca di fortuna e di una vita migliore. Oggi sulla panchina del Genk per fare bella figura in Champions

orsi e ricorsi storici. A volte sembra che il de- stino lo faccia apposta a creare relazioni tra il Cpassato, il presente e il futuro. Il filosofo sette- centesco Giambattista Vico a suo tempo già lo sapeva. Nella summa del suo pensiero filosofico, “Scienza PINO TAGLIALATELA Nuova”, lo spiega che in fondo, di fronte ad un fatto sto- rico, l’essere umano non può fare a meno di interrogarsi sulle ragioni che portano un evento costantemente a ri- petersi, anche in forme diverse. È una storia di relazioni, ISCHIA O PROCIDA? quella tra Italia e Belgio. Non si parla qui soltanto di sport, della sfida tra Genk e Napoli valida per il se- condo turno del girone di Champions come le pagine IL TUO VIAGGIO E’ IN OTTIME MANI. suggerirebbero, ma di memoria. O meglio, della politica degli anni ’40 del Novecento, precisamente del 1946, quando le due Nazioni stipularono il Protocollo Italo- Alcide De Gasperi Belga. De Gasperi e la Democrazia Cristiana al governo, PRENOTA ORA LA TUA NAVE la scia di distruzione della Seconda guerra mondiale si nelle miniere. Le strutture decisamente pericolanti e la è interrotta già da un anno ma le conseguenze per i Paesi manutenzione procrastinata di continuo per conservare www.medmarnavi.it | 081. 333. 44. 11 (tutti i giorni 8:00-20:00) sconfitti sono dolorose, di difficile soluzione. L’allora ne- un posto di rilievo nel mercato europeo alimentavano il mico dello stivale era la disoccupazione, che pesava come malcontento dei lavoratori locali. Con il Protocollo un macigno; in Belgio invece il problema inverso: grande quindi veniva sancito uno scambio alla pari di manodo- abbondanza di bacini carboniferi, la Vallonia ad esempio pera e merce: italiani in Belgio a lavorare, in cambio al- era la più fornita, ma i minatori si rifiutavano di lavorare l’Italia una determinata quantità di carbone per ogni mi-

31 PROFILI

ambientarsi in un posto nuovo e lontano, la Vallonia in questo caso, e lavorare per andare avanti. Nel caso di questa famiglia il Belgio ha rappresentato una svolta po- sitiva, importante per tutti i componenti. Felice com- preso, perché in una città della Vallonia, Charleroi, l’al- lenatore si è messo in luce per le sue capacità guadagnandosi di diritto la possibilità di allenare una squadra di prestigio nel campionato belga e confrontarsi con importanti realtà del calcio internazionale. Un cuore a metà “Chiaramente in cuor mio mi sento italiano perché il modo di vivere in famiglia è stato sempre fedele alle no- stre origini, a partire dal cibo. Mi sento anche belga però, natore offerto. L’emigrazione assistita stabilita dagli ac- perché sono nato qui e perché il Belgio ha permesso a cordi tra i due governi continuò per alcuni anni, almeno fino al 1956, anche se le società minerarie belghe hanno comunque continuato a stipulare questo tipo di accordi con altri Paesi europei. Tra i tanti italiani coinvolti in questo fenomeno migratorio c’era un calabrese, Pasquale Mazzu, da cui ha inizio la storia che ci apprestiamo a rac- contare. Italia addio, ecco il Belgio “Mio padre è arrivato in Belgio nel 1952. Ho vissuto una vita piuttosto semplice, da figlio di operai. Io, mio fratello e mia sorella abbiamo potuto frequentare l’università grazie agli immensi sacrifici dei nostri genitori”. Nelle parole di Felice Mazzu, figlio di Pasquale, si percepi- scono praticità, riconoscenza e consapevolezza del senso mio padre di realizzarsi e di farci crescere. È come se di sacrificio. Oggi l’attuale tecnico del Genk è arrivato a fossi diviso perché il mio cuore non è soltanto italiano, ma anche belga per quello che ha portato ai miei geni- tori”. Le proprie origini non si dimenticano, anche se Fe- lice in Italia non ha mai vissuto a differenza dei genitori. Sul cammino dei propri uomini in Champions ci sarà proprio una squadra italiana e il cuore di Felice fino ad un certo punto sarà diviso. Via i sentimentalismi sul campo, perché ci sarà un risultato da conquistare dinanzi al pubblico della Luminus Arena, che sarà una bolgia al- l’arrivo del Napoli. Tra l’altro, sia concessa un po’ di gen- tile ironia, la provenienza calabrese della famiglia Mazzu desta qualche piccola preoccupazione e fa sorgere qual- che dubbio sulla sua eventuale fede calcistica italiana, considerando che in Italia meridionale la Calabria ospita la più alta concentrazione di tifosi juventini, acerrimi ri- partecipare alla Champions attraverso un percorso lungo vali di quelli partenopei. Breve e simpatica parentesi a e irto di difficoltà così come quello intrapreso con co- parte, la parola passa al campo. Per vivere un sogno ser- raggio e speranza dai genitori diversi anni fa. Due si- viranno i tre punti e il tecnico del Genk sicuramente non tuazioni certamente non paragonabili, perché non è fa- avrà paura. La storia della sua famiglia e dei sacrifici cile per nessuno abbandonare la propria patria, compiuti gliel’ha insegnato bene.

33 VERSO TORINO-NAPOLI di Bruno Marchionibus coronamento del bel torneo disputato nella scorsa sta- gione. Dopo le Nella tana vittorie nei primi due turni elimi- natori, il di Mazzarri dover af- frontare i quali ha Sulla strada dei partenopei una vecchia comportato una preparazione di- Belotti fa prevalere la sua altezza ma In- signe segna due gol conoscenza che ricondusse i colori azzurri versa ed anticipata in Champions dopo vent’anni di assenza rispetto alle altre volte il Napoli, con un bilancio di squadre di A, tut- due pareggi ed un successo parteno- tavia i granata peo. E se poche indicazioni sulle po- Cuore, grinta suoi ragazzi solo grinta, come testi- sono stati elimi- tenziali chiavi tattiche del match può ma anche tanto altro monia l’evoluzione da lui avuta nel nati nel doppio fornire il 2 a 2 del maggio 2018, di- corso degli ultimi anni. Dall’espe- confronto con il sputato a campionato ormai con- La giacca abbandonata in panchina, rienza all’Inter, da considerarsi Wolverhampton, cluso, diverso è il discorso per le le maniche della camicia tirate su ed molto meno negativa di quanto sem- riuscendo co- sfide della passata stagione. A To- il suo Napoli, operaio ed indomito brasse al momento dell’esonero nel munque a ben fi- rino fondamentale nel 3 a 1 per gli dalla cintola in giù e assistito dal ta- 2014 alla luce di quanto fatto nel- gurare azzurri fu l’ottima prestazione degli lento e dalla fantasia dei tre tenori in l’ambiente nerazzurro dai suoi suc- esterni e di Lorenzo Insigne, autore avanti, che lottava fino all’ultimo re- cessori, all’anno in Premier con il .Due pareggi di una doppietta ed uno dei pericoli spiro riuscendo a portare a casa con Watford, impreziosito dal successo e una gioia azzurra numero uno per Izzo e compagni. sul blasonato Man- nei precedenti Al San Paolo, invece, i granata riu- chester United di Camicia bianca a bordocampo recenti scirono ad imbrigliare i palleggia- Mourinho, fino al per Mazzarri e Ancelotti sotto tori azzurri con una grande densità ad un sole cocente ritorno in Italia alla Dal suo avvento a centrocampo, portando a casa così guida del Torino, sulla panchina del uno 0 a 0 e sfiorando anche il van- dove ha ridato spol- Toro. L’imprenditore lombardo ac- Toro, Mazzarri ha incrociato per tre taggio in contropiede nel finale. vero al celebre quistò il titolo sportivo granata a Torino 3-4-2-1 “Cuore Granata”, seguito del fallimento del 2005 e ALLENATORE Mazzarri ha dimo- dopo un’altalena tra cadetteria e BONIFAZI ANCELOTTI strato di sapersi rin- Serie A dal 2012, grazie alla sua SIRIGU AINA N’KOULOU Mazzarri festeggia con Hamsik e Starace il ritorno in Cham- RINCON pions del Napoli novare e di pro- ottima gestione, i piemontesi sono VERDI porre un calcio tornati ad essere una delle princi- IZZO BASELLI LOZANO coraggio e intensità risultati appa- organizzato e sempre più lontano pali realtà del massimo campionato Torino – Stadio Grande Torino – Domenica BELOTTI06 ottobre ore 18:00 CALLEJON rentemente fuori portata. Walter dallo stereotipato gioco all’italiana. italiano, vantando anche due quali- DE SILVESTRI MEITÈ ALLAN DI LORENZO Mazzarri in riva al Golfo ha lasciato ficazioni all’Europa League. La LLORENTE il segno grazie al carattere tra- Il Toro di Cairo: dal falli- prima è datata 2014, quando il To- ELMAS MAKSIMOVIC smesso ad una squadra che contro mento all’Europa rino di Ventura si spinse fino agli ZIELINSKI KOULIBALY MERET ogni pronostico riuscì prima a qua- ottavi della competizione, la se- ALLENATORE MARIO RUI lificarsi per la Champions, arrivando È con Mazzarri d’altra parte, per conda è quella raggiunta proprio MAZZARRI fino agli ottavi, e poi a contendere sua stessa ammissione, che il pa- dall’allenatore di San Vincenzo alla Juve il primato in Italia. Ma guai tron Cairo ha trovato il partner (complice anche l’esclusione dalle Napoli 4-4-2 a pensare che il tecnico toscano dia ai perfetto nella conduzione del suo competizioni UEFA del Milan) a

34 35 L’INTERVISTA IMPOSSIBILE di Giovanni Gaudiano A pagina 36 il francobollo per i 100 anni dalla nascita di Valen- tino Mazzola. A sinistra Sandro Mazzola ed il presidente Ur- bano Cairo. In basso Valentino Valentino Mazzola con il piccolo Sandro

di altrettanti stranieri nelle squadre giovanili. Se i vivai non A Venezia si mise in mostra e Vittorio Pozzo la Mazzola verranno alimentati a dovere, il nostro calcio s’impoverirà. volle in Nazionale nel 1942 nonostante il periodo Forse sarebbe utile limitare i tesseramenti degli stranieri al- bellico. meno nei settori giovanili e bisognerebbe avere più fiducia nei «La chiamata in maglia azzurra fu per me inaspettata, an- nostri giovani, facendoli giocare presto in prima squadra». che perché il commendatore mi fece giocare subito titolare. Ma lei in una sua intervista dichiarò che: “Si può Erano tempi difficili ma nell’ambito della nazionale Vittorio Il Filadelfia, il trombettiere vincere sempre nel calcio, ma l’importante è non Pozzo aveva creato un ambiente totalmente differente e sem- rimanere ostili ai cambiamenti”. brava di vivere una realtà diversa da quella del resto del paese. «Ai miei tempi il problema degli stranieri non c’era, quella mia Era una persona di principio, aveva delle regole, d’altronde era e il quarto d’ora granata dichiarazione si riferiva alla mia squadra, al Torino. L’osti- un convinto alpino ma non aveva niente a che fare con i ge- lità ai cambiamenti in quel periodo nel nostro paese era figlio rarchi dell’epoca, anche se qualcuno ha confuso il suo carattere di quello che era accaduto durante la guerra. Dopo tante di- con le abitudini di quel periodo». struzioni era necessario ricostruire ed era necessario abbrac- Al Torino con il tecnico Egri Erbstein, che il ciare il cambiamento. Poi ci fu una mia vicenda personale con presidente Ferruccio Novo aveva voluto forte- la possibilità di andare all’Inter ma il presidente Novo, pur mente, avevate instaurato una specie di “ditta- acquistando alcuni tura” vincendo il giocatori per rim- campionato per piazzarmi, non vo- cinque anni di leva cedermi anche seguito par- se non voleva au- tendo da quello mentare il mio in- del ‘42-‘43 senza gaggio. Alla fine Erbstein. Era sono rimasto in gra- una supremazia nata e il presidente da poter acco- mi accontentò, anche stare a quella perché i miei compa- che la Juventus gni non volevano che ha imposto in andassi via. Era questi ultimi una storia completa- otto campio- mente diversa». nati? Milano l’aveva «Direi proprio di cercata anche no. Come ho accen- in precedenza nato, in squadra all’inizio della eravamo tutti ita- L’aereo accende i motori, rulla sulla pista e poi si alza in Mazzola. Se la vita glielo avesse consentito, quest’anno sua carriera di calciatore. liani e poi noi avevamo un gioco moderno per l’epoca. Er- volo ma non ritornerà. Quell’aereo si porterà via un avrebbe potuto compiere 100 anni ed oggi che l’età si è «È vero. Andai a lavorare come meccanico all’Alfa Romeo che bstein, vero conoscitore di calcio come tutti gli ungheresi del- mito, un’intera squadra capace di scaldare il cuore di tutti allungata forse sarebbe potuto essere ancora tra noi. aveva una squadra di giovani e mi trasferì da loro dal Gruppo l’epoca, soprattutto quelli di origine ebraica, ci lasciava giocare gli amanti del calcio. Sig. Mazzola che campionato è diventato quello Sportivo Tresoldi della mia città, Cassano d’Adda. Era quasi un calcio dove la tattica, l’allenamento non avevano la pre- È la sorte riservata agli eroi, quelli destinati a restare italiano? una squadra di dopolavoristi, mi facevano giocare all’ala, poi valenza sulla fantasia e sulle capacità tecniche. In quegli anni nella storia, quelli di cui la storia si alimenta per man- «Mi dispiace dirlo ma vedo troppi stranieri in campo. A volte fui chiamato per il servizio di leva a Venezia e venni ingag- si puntava l’avversario, lo si scavalcava scartandolo, si rea- tenere intatto nel tempo il suo fascino. nei 22 giocatori che iniziano la partita ci sono appena due o giato dalla squadra nero-verde che in quegli anni giocava in lizzava molto con tiri da lontano e poi la coralità dell’azione L’intervista proposta questa volta è dedicata a Valentino tre connazionali ma la cosa che più mi colpisce è la presenza serie A e feci il mio esordio nella massima serie». soprattutto nel mio Torino è ben nota. Infine l’informazione

36 37 L’INTERVISTA IMPOSSIBILE

montammo e vin- cemmo la partita». Ma allora la storia del trombettiere, del segnale con le maniche della sua maglia risvoltate è una leggenda? «Al Filadelfia per ogni gara Oreste Bolmida suonava la carica e di certo lo fa- ceva con più intensità quando eravamo sotto, di rado (ride ndr), e poi il mio gesto era una cosa di cui mi ricordo poco. Avevo questo vezzo quando faceva caldo ma per ripartire a noi del Torino bastava guardarci negli occhi. Era una squadra che non voleva mai perdere e se capitava sapeva accettare il ver- detto del campo. Penso che avrebbe continuato a vincere an- cora, se la sorte non glielo avesse impedito e forse in Nazio- nale saremmo riusciti a cancellare quella sconfitta in casa con gli inglesi che segnò l’addio del commendatore Pozzo alla panchina azzurra». L’intervista finisce qui con quel ricordo di una gara che ha segnato la fine di un’epoca gloriosa, quella della ge- stione di Vittorio Pozzo, l’allenatore più vincente con la Mazzola con Francisco Ferreira. Nazionale azzurra. A distanza di meno di un anno da A destra Superga e i granata caduti quella gara disputata proprio a Torino, quell’aereo par- ed il suo peso non erano quelli di oggi. Sembra un particolare tito dal capoluogo piemontese per il Portogallo sulla via ma la loro influenza spesso è decisiva». del ritorno si sarebbe schiantato a Superga. Per conclu- A proposito ci vuole svelare qualche segreto sul dere la nostra intervista-storia ecco alcune parole dedi- famoso “quarto d’ora granata”? cate qualche anno fa da Giampiero Boniperti a capitan «Se ne è sempre parlato tanto. Questo perché in una partita che Mazzola: «Ancora adesso, se debbo pensare al calciatore più stavamo perdendo miseramente, quel giorno eravamo un po’ utile ad una squadra, a quello da ingaggiare assolutamente, tutti come svuotati, ad un certo punto decidemmo in campo, non penso a Pelé, a Di Stefano, a Cruijff, a Platini, a Mara- guardandoci negli occhi, che quella figuraccia non fosse ac- dona: o meglio, penso anche a loro, ma dopo avere pensato a cettabile. Eravamo sotto ma con la decisione e la volontà ri- Mazzola».

38 FLASH di Gianluca Mosca Mertens liquida la Samp Due gol per l’olandese che va a – 3 da Diego Hirving Lozano fa gli straordinari e Meret chiude la porta LLorente entra, serve l’assist e il San Paolo lo applaude

Dopo una lunga attesa finalmente il ritorno del Napoli in un rimoder- nato San Paolo. Le lamentele di An- celotti per gli spogliatoi non ancora pronti hanno accompagnato il po- polo azzurro alla terza giornata di campionato. Ma oltre ad essere la prima degli azzurri in casa questa è stata la prima partita del Napoli al San Paolo con il tanto desiderato tabellone, addirittura due!

Nonostante l’ampio scettiscismo sull’impiego da titolare di Hirving Lozano a causa dell’impegno con la nazionale messicana ed il fuso orario, Mister Ancelotti schiera il ventiquat- trenne messicano dall’inizio. Lozano fa molto bene, dimostrando di tro- varsi a proprio agio con i compagni e con gli schemi di Ancelotti, non va in rete ma l’appuntamento è soltanto rinviato alle prossime gare.

Nel secondo tempo c’è spazio anche per l’ultimo arrivato: lo spagnolo Fernando Llorente. L’attaccante entra e subito riesce a smentire chi aveva criticato il suo arrivo in azzurro, infatti dopo solo 2 minuti confeziona un pregevole assist che porta Mertens ad un gol prima annul- lato per fuorigioco da un arbitro incerto e dal suo assistente e poi convalidato dal VAR.

41 San Paolo indigesto per i Reds Quanti saranno stati i decibel sull’inno? Fernando Llorente ancora decisivo Si balla e si canta per la vi�oria

Ricomincia il percorso europeo del Napoli, che al San Paolo accoglie i campioni d’Europa in carica del Li- verpool guidati da Klopp. Stadio con 45.000 presenti e gran colpo d’occhio, atmosfera giusta per una gara importante e poi la solita calo- rosità del pubblico partenopeo che si fa sentire subito nell’assordante grido sulla parte finale dell’inno della Champions League.

Al 69’ è il momento di Llorente, che en- tra al posto di Lozano. Il suo ingresso rinvigorisce il gioco del Napoli ormai stanco. Lo spagnolo inoltre smentisce di nuovo i suoi detrattori siglando il gol del 2 a 0 nel recupero. Approfittando della pressione alta di Mertens e Callejon e di un retropassaggio sbagliato di Van Dijk, Llorente si inserisce da esperto del me- stiere quale è e firma il gol che sancisce la vittoria degli azzurri.

Sebbene i pronostici dessero come favorito alla vittoria il Liverpool, il Napoli dopo una dura partita si guadagna i primi 3 punti. Non re- sta quindi che festeggiare la vitto- ria e nel post partita in campo, dopo essere stato invitato da Ma- nolas, si unisce anche il magazzi- niere Tommaso Starace che festeg- gia ballando sulle note di Raffaella Carrà, a simbolo della felicità del popolo napoletano. 9LD*LDQ/RUHQ]R%HUQLQL1DSROL1$ 7HO 42 $SHUWRGDOOXQHGuDOVDEDWRGDOOHDOOH IL TEMA Napoli-Portici La prima ferrovia italiana anniversario di un primato. L’hub di Pietrarsa nord; la riconosciuta capacità delle aziende nate a Napoli dal 3 al 6 ottobre sarà al centro del mondo fer- che in vari campi hanno sempre primeggiato, il pensiero L’roviario internazionale con un doppio festeg- va al mondo siderurgico, al polo aeronautico, a quello giamento e tante iniziative per ricordare a tutta l’Italia delle vetture senza ovviamente dimenticare quello fer- ed anche oltre che la prima strada ferrata italiana, la ce- roviario. lebre Napoli – Portici Sarebbe ora di smet- immortalata da Sal- terla con questi luo- vatore Fergola, nac- ghi comuni e con 6$6 que qui da noi. queste storielle da La ferrovia voluta da giornaletti di perife- Ferdinando II di Bor- ria. bone ed inaugurata il Giovedì 3 ottobre ad 62/8=,21,,035(6$ 3 ottobre 1839 com- aprire i festeggia- pie 180 anni: aveva menti sarà il Presi- già il doppio binario, dente della Repub- certo era lunga solo blica Sergio Mat- un po’ più di 7 Km, tarella, che con la sua ma se si pensa che presenza certificherà sino a qualche decen- il valore di un pri- nio fa c’erano ancora La Napoli - Portici nel quadro di Salvatore Fergola mato che perdura tratti su importanti dorsali ad un solo binario è facile ca- grazie anche alla sapiente gestione ed agli investimenti pire come quel primato vada ricordato. delle Ferrovie dello Stato attraverso la Fondazione delle I festeggiamenti riguardano anche il museo di Pietrarsa, FS, nata nel 2013, presieduta da Gianfranco Battisti e di- che traguarda i 30 anni dall’apertura. Si tratta di un’ec- retta da Luigi Cantamessa. cellenza nel panorama europeo dove il tuffo nel passato G.G. con un forte richiamo al mondo ferroviario attuale è evi- dente. Il Museo si trova nello spazio che Ferdinando II di Bor- bone aveva destinato alle Officine Ferroviarie. In quel- SEGUICI SUL NOSTRO SITO WEB l’opificio si iniziarono a costruire locomotive su conces- sione inglese, i britannici erano i maestri indiscussi del momento, e quando Pietrarsa raggiunse il primato con www.rivistanapoli.it la capacità di sfornare una locomotiva in trenta giorni Resta sempre proprio i figli di Albione vennero in visita per capire aggiornato come avessero fatto a dimezzare i tempi rispetto ai loro con tutti gli articoli standard. dedicati alla squadra, Quale era il segreto nascosto in quella “dependance” che agli eventi ed alla città osava alzare la testa e sfidare apertamente i “maestri”? Ci sono molte leggende sulle capacità lavorative dei na- 6HGH/HJDOH9LD63LHWUR&DVRULD 1$ poletani e dei meridionali in genere. La verità risiede in 6HGH$PPLQLVWUDWLYD9LD*&DUGXFFL1DSROL due incontrovertibili fatti storici: l’emigrazione delle Rivista Napoli 6HGH2SHUDWLYD9LDOH&RVLJOLRG (XURSD nostre braccia rubate alla terra per andare in fabbrica al 6DQWD0DULD&DSXD9HWHUH &( JLDGDVDV#JPDLOFRPSHFJLDGDVDV#SHFLW 45 &HOO L’ANNIVERSARIO di Giovanni Gaudiano Le ferrovie italiane iniziarono il loro viaggio a Napoli e dal 3 o�obre il Museo di Pietrarsa sarà al centro di manifestazioni e grandi eventi anni di storia 180 che corrono sui binari

portunità di svolgersi in un posto incantato dove il Ne parliamo con il dr. Oreste Orvitti, direttore tempo sembra essersi fermato anche se tutto è in pe- del Museo di Pietrarsa e con Renato Granato, renne movimento. A Pietrarsa non manca nulla: c’è il corrispondente territoriale per la Campania delle mare che lambisce il museo, ci sono i grandi padiglioni relazioni del gruppo Ferrovie dello Stato italiane. che lo ospitano, c’è l’enorme statua in ghisa del re (alta «Quello del 3 ottobre – spiega il direttore Orvitti – è uno dei 4,50 m del peso di 7 tonnellate, poggiata su un basa- primati della nostra penisola e del Regno delle Due Sicilie che mento di ca. elaborò un progetto già sviluppato in Inghilterra. Bisogna la- Il direttore del Museo Ferroviario di Pietrarsa dr. Oreste Orvitti 3 m) che vorare di immaginazione a distanza di tanti anni, anche se sembra stare la lungimiranza di quel re e la capacità della manodopera par- ra il 3 ottobre 1839, un po’ dopo le 12.00, quando 50 Kmh fu accompagnato da ali di folla festanti e stupite lì a guardia. tenopea dimostrano ancora oggi la voglia di evoluzione che da Portici dopo il classico fischio del capo sta- di vedere il nuovo mezzo di locomozione. Poi ci sono i esisteva a quei tempi. Quel giorno quel treno che congiunse per Ezione la locomotiva Vesuvio e le sue sette car- Quel giorno nacque il primato della prima ferrovia ita- locomotori, la prima volta Portici a Napoli rappresentò una vera e pro- rozze dove trovarono liana, ampliata poi negli anni seguenti e che il re intese le littorine, pria delizia per gli ingegneri e per i tecnici che ci avevano la- posto la corte, le per- completare con l’allestimento delle famose officine bor- le carrozze e vorato scegliendo la linea costiera per evitare di espropriare sonalità, i militari di boniche di Pietrarsa, vero fiore all’occhiello di quella che soprattutto terre togliendole all’agricoltura. Si trattò di un progetto tutte le armi e la sarà la fiorente industria italiana. la sala delle d’avanguardia se pensiamo alle strutture ancora in essere banda della guardia Quelle officine opportunamente riadattate 30 anni fa, ed locomotive come il Ponte dei Francesi e le arcate di Torre Annunziata. reale partirono per il anche questo è un anniversario che cade il 7 ottobre, dove davvero sembra di entrare in una sorta di cattedrale Quell’opera certifica ancora oggi come la capacità tecnologica viaggio inaugurale ospitano il Museo Ferroviario di Pietrarsa, il più im- per la maestosità e la bellezza di queste macchine, che ed ingegneristica in campo ferroviario ebbe inizio in questo della prima ferrovia portante hub ferroviario europeo che sarà il centro delle hanno lavorato tanto ed oggi sembrano godersi il meri- territorio e segnò la nascita della figura del ferroviere». italiana. Il convoglio con a bordo il re Ferdinando II di manifestazioni che inizieranno il 3 ottobre per conclu- tato riposo con il sole di Napoli che le illumina dai fine- Quindi si può dire che giovedì prossimo sarà an- Borbone arrivò a Napoli dopo poco più di nove minuti e dersi 4 giorni dopo. stroni e la fresca brezza marina, che si respira in tutto il che la festa dei ferrovieri? l’intero tragitto di oltre 7 Km compiuto alla velocita di È un avvenimento di grande importanza che avrà l’op- sito, che soffia quasi a rinfrescarle. «Assolutamente. Il 3 ottobre del 1839 segna solo l’inizio di

46 47 L’ANNIVERSARIO una storia con i primati che successivamente negli anni le fer- rievocazioni e tutto si svolgerà nel meraviglioso rovie italiane avrebbero raggiunto grazie al lavoro e all’at- spazio del Museo di Pietrarsa che, come si diceva, IL PROGRAMMA taccamento di tutti i ferrovieri ed all’evoluzione che porterà compirà proprio il 7 ottobre il suo trentesimo DELLA MANIFESTAZIONE allo sviluppo tecnologico delle nostre attuali ferrovie con i anno di attività. 3 OTTOBRE 2019 Frecciarossa che oggi sono all’avanguardia nel panorama «Pietrarsa sarà al centro dell’attenzione – prosegue il diret- Dalle ore 8:00 alle ore 17:00 europeo e rappresentano il vanto del patrimonio ferroviario tore Orvitti – i padiglioni furono allestiti per ospitare la sto- Museo interdetto per visita nazionale grazie alla capacità di collegare in poche ore i ria delle ferrovie ed oggi l’evoluzione ci ha portato ad avere Presidente della Repubblica punti più distanti della nostra penisola. In fondo la storia del una vera e propria casa del treno. Visitarlo significa fare un Ore 18:00 Inaugurazione circuito “Vapore Vivo” Ore 18:30 Performance musicale a cura della Banda della Nato treno in Italia dimostra che noi italiani siamo un popolo in- esperimento, vivere un momento di una giornata circondati dai Ore 21:00 Visite itineranti alle mostre gegnoso, capace di costruire ricercando costantemente il mi- treni. Oggi abbiamo realizzato solo una parte del programma Dalle ore 18:00: Area bambini glioramento in tutto quello che facciamo». sieme le varie ferrovie locali che erano sorte negli anni prece- che vogliamo portare avanti sfruttando le nuove tecnologie che “Un mondo di avventure con il Trenino Thomas” Cosa c’è di vero nell’idea del re di collegare di denti, armonizzandole nell’interesse dell’intero paese. In que- ci consentiranno di avere tra le tante cose anche un simulatore Tutto il giorno: annullo filatelico postale per celebrare l’anniver- sario dei 180 anni fatto le sue regge per rendere più agevoli i suoi sto lavoro si è innestato anche quello della Fondazione, che ha di guida, carrozze con dei finestrini che condurranno il visi- spostamenti? riportato alla luce linee secondarie (oltre 600 km) che colle- tatore in posti lontani come se si stesse viaggiando per davvero. 4 OTTOBRE 2019 Ore 10:30 Convegno “Dalla produzione al Museo, ovvero dal- «Direi poco o niente, se pensiamo che stiamo parlando di un gavano paesi all’interno dello stivale valorizzandone l’aspetto Saranno ancora tante le cose che pensiamo di introdurre per l’operaio all’architetto” re lungimirante padrone di uno stato dalle casse floride dove turistico ed offrendo al viaggiatore italiano ed a quello stra- migliorare la nostra offerta e tenerla al passo dei tempi». Dalle ore 10 alle ore 19:00 l’economia si sviluppava attorno alle regge che i Borbone niero la possibilità di raggiungere posti con percorsi che in al- Il museo di Pietrarsa oggi è davvero un fiore al- Circuito “Vapore Vivo” avevano costruito creando benessere per gli abitanti del posto. cuni casi sanno di antico, sia pur accompagnati da un grande l’occhiello per l’in- Ore 20:30 Sala delle Locomotive a Vapore Massimo Masiello in “L’attore” Penso al Miglio d’Oro, alla stessa Reggia di Caserta. Si comfort, e che attraversano l’infinita bellezza dei nostri pae- tero paese e come Al Museo di Pietrarsa la tradizionale canzone napoletana trattava di una strategia che favoriva la produzione agricola, saggi e collegano luoghi legati alla spiritualità propria del pel- tale meriterebbe an- Performance musicale e teatrale il commercio e addirittura l’industrializzazione di un terri- legrino viandante». cora più attenzione. Tutto il giorno: Area bambini “Un mondo di avventure con il Tre- È il momento di parlare dell’anniversario, della «Abbiamo parlato di nino Thomas” Tutto il giorno: annullo filatelico postale per celebrare l’anniver- cerimonia e dei festeggiamenti previsti. primati – aggiunge Re- sario dei 180 anni «La manifestazione avrà dei momenti dove il gioco prevarrà nato Granato – credo 5 OTTOBRE 2019 sul protocollo. Ripeteremo l’esperienza con i trenini di “Vapore che Pietrarsa sia l’unico Ore 10:30— 18:00 Vivo”, che gireranno all’interno del Museo per grandi e bam- museo che abbia una Una favola lunga 180 anni bini. Ci sarà un concerto di Massimo Masiello, cantante e at- stazione delle ferrovie Visite-gioco itineranti per bambini tore emergente. Poi si esibiranno le EbbaneSis, il duo al fem- al servizio esclusivo del Dalle ore 10 alle ore 19:00 Circuito “Vapore Vivo” minile composto da Viviana e Serena che si stanno imponendo sito che nel tempo è di- Ore 12:00 Sfilata in abiti dell’800 e ballo a cura di Fantasie per le loro voci e per i loro adattamenti di canzoni famose in ventato un museo ati- d’Epoca napoletano. Avremo delle sfilate e dei balli che saranno pro- pico e non poteva d’al- Ore 20:30 Sala delle Locomotive a Vapore poste nei costumi dell’epoca borbonica. Abbiamo pensato di tronde essere diversa- Le Ebbanesis in “Serenvivity” La statua in ghisa di Re Ferdinando II Performance musicale con il duo Viviana e Serena partire dal quadro del Fergola quasi per farvi uscire i perso- mente vista la voca- Tutto il giorno: Area bambini “Un mondo di avventure con il Trenino naggi che il pittore, che potremmo definire anche un cronista zione di quello che rappresenta, cioè le ferrovie, il movi- Thomas” dell’epoca, disegnò proprio per festeggiare la nascita della mento. Siamo abituati naturalmente a guardare ad un qua- Tutto il giorno: annullo filatelico postale per celebrare l’anniver- prima ferrovia. Nei quattro giorni ci aspettiamo anche una vi- lunque museo come ad una struttura statica mentre questo sario dei 180 anni torio sino ad arrivare con gli scavi di Pompei ad alimentare sita istituzionale importante che possa valorizzare questo sorto trent’anni fa qui a Pietrarsa è una struttura dinamica 6 OTTOBRE 2019 l’industria della cultura. L’idea di base di carattere commer- primato che va ascritto a tutto il paese. Pensiamo inoltre che che si va evolvendo sempre di più con il coinvolgimento delle Ore 10:30— 18:00 ciale è confermata dalla scelta di allestire la stazione Bayard, questo primato vada condiviso oltrepassando i confini nazio- persone. La dinamicità è direttamente collegata alla storia Una favola lunga 180 anni Visite-gioco itineranti quella di Napoli, a piazza Mercato dove gli scambi commer- nali, perché il treno è patrimonio dell’intera umanità, e la sera che questo museo vuole raccontare ed è nella natura del Ore 11:00 Performance musicale a cura della Banda dei Carabi- ciali trainavano l’economia dell’intera città». del 3 ottobre abbiamo invitato la banda della NATO che di materiale che il visitatore trova nei padiglioni». nieri Parliamo dell’avvento delle Ferrovie dello Stato, fatto raccoglie persone provenienti da tutto il mondo, mentre Ora è necessario che il lavoro attorno al brand conti- Ore 18:00 Sfilata in abiti dell’800 e ballo a cura di Fantasie quest’enorme macchina che collega ogni giorno i la chiusura della manifestazione sarà affidata alla banda dei nui, si vada sempre più allargando per portare la no- d’Epoca Spettacolo sulla prima linea ferrovia con l’Ing. Bayard posti più disparati del nostro paese. Carabinieri con un programma che sarà di sicuro gradi- stra avvincente storia nel mondo anche attraverso una Tableau Vivant del Fergola «La miccia accesa dai Borbone proseguì attraversando le va- mento. Ci saranno anche dei punti di ristoro legati alle tradi- sapiente azione di merchandising. L’Italia è un paese Tutto il giorno: Area bambini “Un mondo di avventure con il Tre- rie fasi della storia del nostro paese come l’Unità d’Italia per zioni partenopee e siciliane». che resta molto attrattivo per le sue bellezze, per l’in- nino Thomas” Tutto il giorno: annullo filatelico postale per celebrare l’anniver- giungere alla data del 1905 quando nascono le Ferrovie dello L’anniversario delle prima ferrovia sarà quindi al gegno degli italiani e per la capacità di un popolo che sario dei 180 anni Stato italiano, che avevano il primato nel campo ma si as- centro di quattro giornate dal 3 al 6 ottobre ric- nella sua diversità territoriale ha una caratteristica sunsero contemporaneamente il compito oneroso di mettere in- che di avvenimenti, di spettacoli, di giochi, di comune: quella di non essere mai banale e scontato.

48 49 IL PERSONAGGIO

Vega de Martini IL PERSONAGGIO di Lorenzo Gaudiano Farinelli e la sua angelica voce

Gli studi a Napoli “capitale della musica” nel Se�ecento e il sog- Carlo Broschi in arte Farinelli giorno per vent’anni a Madrid in una “finta autobiografia” che sarà presentata il 9 o�obre alla Biblioteca Nazionale di Napoli noscere a fondo il cantante lirico castrato più famoso al bastanza pesante; le lettere all’amico invece erano parecchio di- mondo. vertenti. Si erano conosciuti da giovani a Napoli tant’è vero che, quando dovevano parlare di cose intime, il Metastasio era l talento è un dono prezioso, una grande responsa- Scarlatti, Cimarosa, Durante, Porpora, Greco e solito esprimersi in napoletano. Le lettere indirizzate al- bilità, non sempre facilmente coltivabile. Richiede tanti altri. Napoli nel Settecento si impose come l’amico dal Farinelli purtroppo non ci sono pervenute». Iper crescere e manifestarsi nel suo splendore un “capitale della musica”. Tra i suoi esponenti c’era certo impegno e probabilmente anche qualche piccolo sa- anche Farinelli. Sicuramente avrà sofferto per la sua condizione di crificio. Nei primi anni del Settecento ad Andria, oggi «L’odierno capoluogo partenopeo godeva in quell’epoca di evirato. città pugliese ma allora uno dei tanti possedimenti del grande prestigio, non soltanto dal punto di vista musicale. La «Si innamorò di una ballerina ma per questo suo problema Regno di Napoli, in una famiglia della piccola nobiltà musica napoletana era famosissima in purtroppo da quel punto di vista non dove la musica costituiva la più grande passione viveva tutta Europa e Farinelli era partico- poteva coltivare rapporti importanti. Ciò un ragazzo con una voce d’angelo. Si chiamava Carlo larmente legato a Napoli. Nonostante lo spinse a buttarsi completamente nel la- Broschi e il padre Salvatore vedeva in lui un grande po- fosse pugliese di origine, si è sempre voro per compensare le sue mancanze fi- tenziale. Pensare oggi alla castrazione per preservare la considerato a tutti gli effetti “napoli- siche e cercare le soddisfazioni che in al- voce dallo sviluppo sessuale può sembrare incompren- tano”». tro campo non poteva avere». sibile e disumano, a quei tempi però costituiva un efficace strumento per combattere la povertà. Non c’era questo Lei ha studiato in maniera ap- Eccoci quindi al suo libro. Come è tipo di necessità per la famiglia Broschi, eppure il piccolo profondita le fonti relative a nato l’interesse verso questo per- Carlo fu sottoposto ugualmente a tale pratica, che segnò Farinelli. Che personaggio sonaggio? la sua vita per sempre. Alla fine però la scelta non si ri- era? «Nel 1976 entrai in Soprintendenza velò sbagliata, perché quel ragazzo grazie al suo talento «Farinelli aveva un carattere molto te- dopo aver vinto il concorso come storico riuscì a ritagliarsi il suo spazio nel mondo diventando stardo e ambizioso. Era un lavoratore dell’arte. Nelle mie attività mi sono oc- uno degli esponenti della scuola musicale napoletana del indefesso, teneva moltissimo a fare bella cupata prevalentemente del Seicento e Settecento, quando Napoli si impose come “capitale della figura non solo come cantante ma an- del Settecento, quindi Barocco e Rococò, musica”. Il giovane Broschi, in arte diventato poi Fari- che come organizzatore di spettacoli approfondendo in particolare i rapporti nelli, oggi è il protagonista di una “finta autobiografia” di corte e uomo di cultura. La sua per- esistenti a quei tempi tra Napoli e la edita da Homo Scrivens ed intitolata “Ascesa e caduta sonalità si può cogliere soprattutto attraverso alcune fonti: il Spagna. Quindi non potevo non imbattermi nella figura di dell’astro Farinelli raccontata da lui medesimo”, a cura manoscritto redatto di suo pugno durante il soggiorno a Ma- Farinelli, che dopo i suoi studi nel capoluogo partenopeo si tra- di Vega de Martini, che attraverso la ricerca e lo studio drid e la corrispondenza epistolare con il librettista Pietro sferì per vent’anni a Madrid in qualità di organizzatore di delle fonti a disposizione offre l’occasione ai lettori di co- Il librettista Pietro Metastasio Metastasio. Solitamente nei suoi scritti quest’ultimo era ab- spettacoli di corte. Si può dire che fosse il Freddie Mercury del

52 53 IL PERSONAGGIO

Jacopo Amigoni (1682–1752), Il cantante Farinelli con amici, olio su tela, 1750-52 circa

Settecento; infatti oggi viene ricordato come un grande can- qui la necessità di ampliare il mio saggio». tante lirico e sin dal primo momento è sempre stato un perso- naggio che mi ha affascinato, in quanto uomo di grande cul- Poi è arrivato il momento di ricercare un edi- tura». tore. «Non riuscivo a reperire qualcuno che fosse interessato perché Quando ha pensato di trasformare il suo inte- tutti consideravano il mio testo adatto per un pubblico specia- resse per Farinelli in un libro? listico di lettori. Entrai in contatto con la casa editrice Homo «Ho custodito per diversi anni questo libro in un cassetto, na- Scrivens e Aldo Putignano si offrì di pubblicarlo, suggeren- turalmente in una veste completamente diversa da quella che domi però di alleggerirlo un po’ per ampliarne la fruizione. ha assunto ora. Già nel 2001 pubblicai con Artemide Edizioni Quindi l’ho trasformato in collaborazione con l’argentina un saggio sul Farinelli insieme a José Maria Morillas Alca- Maria Fernanda Garcia Marino, giovane storica dell’arte, da zar, con cui ho condiviso molti studi sull’argomento. Ne venne saggio “scocciante” in un testo più divertente, immaginifico, fuori nel 2002 anche un spettacolo, “Farinelli Estasi in basato sempre su dati scientifici e corredato della famosa tra- Canto”, a metà tra musica e teatro a cura della coreografa e duzione del manoscritto». regista Anna Cuocolo, messo in scena al: Museo degli Stru- menti Musicali a Roma; al Teatro di Corte della Reggia di Quanto è stato difficile costruire una “finta au- Caserta; al Museo della Reale Accademia di Belle Arti di San tobiografia” attraverso le fonti a disposizione? Fernando a Madrid; al Museo dell’Ara Pacis e ad Edim- «Molto complicato da una parte, perché fino a quel momento burgo. In questo mio primo lavoro non avevo tenuto in con- non avevo mai scritto un romanzo ma soltanto saggi scienti- siderazione il manoscritto redatto di suo pugno durante il suo fici legati alla mia professione; dall’altra particolarmente en- soggiorno a Madrid, in quanto non era stato tradotto ancora tusiasmante, perché mi sono divertita molto in questa nuova in italiano. Mi dedicai quindi alla traduzione del testo e da attività».

54 LA COLLEZIONE di Bruno Marchionibus La storia di Napoli in diecimila oggetti La collezione Bonelli offre al pubblico un incredibile viaggio nel tempo a�raverso la gloriosa storia della ci�à partenopea Gaetano Bonelli con ambienti e oggetti del museo. Servizio fotografico di Angelo Marra

ivo per Napoli 366 giorni all’anno e 25 ore dono Bonelli a giusta ragione orgoglioso del lavoro al giorno». È con queste parole che Gaetano svolto, ma anche in parte amareggiato riguardo ad un «V Bonelli, fondatore e curatore dell’omonima aspetto: «Tutto questo è stato fatto da una sola persona, Collezione, descrive il proprio amore per la città, che lo un privato cittadino, e questo ha dell’incredibile ma da un ha portato in più di trent’anni a raccogliere oltre diecimila certo punto di vista anche del vergognoso. Da parte mia oggetti relativi alla sua storia, esposti dal 12 ottobre sono stati fatti numerosi appelli alle istituzioni per essere 2017 nella Casa dello Scugnizzo, in Piazzetta San Gen- supportato in quest’impresa per me titanica, che sono naro a Materdei 3. purtroppo però caduti nell’oblio. Tutte le testimonianze Una passione, quella verso Napoli, che traspare in ma- presenti nel museo erano a casa mia, ma le ho sempre niera evidente negli occhi e nella voce di Bonelli mentre considerate patrimonio della città tutta e di chiunque ami racconta come il proprio progetto, definito “un piccolo la nostra storia e la nostra cultura. Rifarei tutto ciò che miracolo laico”, abbia negli anni preso vita, interval- ho fatto, ma mi rendo conto che adesso c’è da compiere lando il discorso con riflessioni sullo stato attuale della tuzioni, prendendo a cuore situazioni che invece sono con la nostra storia di conoscerne invece tutti gli aspetti, un ulteriore passo: fare in modo che il tutto sia visibile e città e sugli scopi che il Museo si prefigge: «Napoli è una state oggetto di grande strafottenza; basti pensare la a partire da quelli legati al vissuto quotidiano». venga proposto nel migliore dei modi». città meravigliosa, ma proprio questa straordinarietà ri- fine silenziosa a cui è andato incontro il Banco di Napoli. Ed è un’emozione unica affrontare il viaggio nel tempo E proprio a tal fine, l’appello del fondatore della Colle- chiede un impegno altrettanto straordinario. Alla luce del Purtroppo spesso non ci si rende conto di quanto alcuni offerto dalla Collezione, passando, attraverso le 20 di- zione è chiaro e lascia ancora una volta trasparire un sin- degrado raggiunto, ogni cittadino dovrebbe avvertire aspetti siano fondanti per il prestigio e per l’identità verse aree tematiche presenti, dall’età Borbonica a quella cero entusiasmo dal quale non si può non essere conta- una “benefica chiamata alle armi”, ovverosia il piacere della matrice più nobile di questa città, ed è proprio in pre-unitaria, dal primo Novecento fino agli anni della giati: «Chiedo ai cittadini, a quanti sono non solo a parole prima ancora che il dovere nel fare la propria parte per quest’ottica che ho voluto fortemente realizzare questo Guerra. Ci sono pezzi di storia di istituzioni secolari innamorati di questa terra, di supportare quanti come il spazio». Un’operazione, quella del “Museo di Napoli”, che come il Banco di Napoli ed il Teatro San Carlo, ci sono ha visto la luce grazie alla dedizione ed alla perseveranza locandine, biglietti, banconote, proclami reali e perfino fi- di Bonelli nel perseguire il suo obiettivo nonostante le gurine di calciatori. Ci sono oggetti appartenuti a nobili tante difficoltà: «Ho fatto sacrifici quasi inumani, che e senatori così come a classi popolari. E si possono ap- non si possono né spiegare né comprendere, ma l’ho prendere, ascoltando Bonelli illustrare le rarità presenti fatto e continuo a farlo perché sono sempre più entusia- nelle teche della Sala, aneddoti che sui libri di storia sta di quella che è la vera anima di Napoli, e in me è ferma sono assenti: fu un napoletano, Tiberio Cavallo, ad in- la convinzione che solo facendo leva su questi elementi ventare, pur senza brevettarla, la mongolfiera, così come questa città potrà riscattarsi e potrà avere un futuro de- fu un’innovazione napoletana, voluta da re Ferdinando, gno del suo glorioso passato e della sua storia tri-mille- l’introduzione sulle tavole della forchetta a quattro denti. naria. Napoli è presente in ogni campo dello scibile e of- E tale ricchezza di contenuti e curiosità non può che ren- fre ai nostri occhi un patrimonio che troppo spesso diamo dere il Museo uno dei luoghi più consigliati sul web: «Su per scontato; andrebbe riscoperta la vera napoletanità con TripAdvisor su 808 cose da fare e vedere a Napoli siamo preservare e tutelare le bellezze di questa terra. Ci vo- uno spirito critico che individui le peculiarità di questa al 47° posto e tra i 98 musei e gallerie del capoluogo sottoscritto si spendono per la causa di Napoli e di non gliono amore e passione per Napoli; bisogna “difendere” terra, le salvaguardi e le tramandi. A tal proposito, la rac- siamo al 16°, addirittura sopra Città della Scienza, San lasciarli soli. Bisogna fare quello che è la norma ad altre la città non solo a parole nel famoso coro da stadio, ma colta ha un’enorme valenza didattica, perché permette ai Martino e tanti altri». latitudini: cooperare, perché solo con il gioco di squadra soprattutto nei fatti. Difenderla a partire dalle sue isti- giovani ed a quanti hanno avuto un approccio superficiale Risultati, quelli raggiunti dalla sua Collezione, che ren- si possono raggiungere grandi risultati».

56 57 TESORI PARTENOPEI di Domenico Sepe Rione Terra Un museo a cielo aperto

Il Rione Terra visto dall'alto

l Rione Terra si erge sopra la darsena di Pozzuoli La storia del Rione Terra è la storia stessa di Pozzuoli ed è possibile vederlo ogni volta si prenda un tra- le cui origini sono antichissime, per Strabone fu presso Ighetto per le isole del Golfo. Esso rappresenta il questo promontorio che sbarcarono i coloni di Cuma. cuore antico della città e ne ha attraversato tutte le fasi Con ogni probabilità gli esuli dell’isola di Samo fonda- storiche e, come gli anelli di un albero, esse si sono so- rono qui, nel 531 a.C., Dicearchia, il governo dei giusti vrapposte l’una sull’altra nel corso dei secoli fino ad ar- e, pur seguendo le tradizioni marinare e commerciali di rivare all’aspetto attuale. altre poleis greche sul territorio campano, i coloni fecero Sarebbe però riduttivo parlare del Rione Terra solo in fiorire l’insediamento grazie allo sfruttamento della questo modo, in quanto esso è stato abitato fino allo terra e contrastando i popoli vicini in alleanza con Cuma. sgombero del 1970 ed ha rappresentato sempre il cen- Dicearchia venne occupata dai Sanniti nel 421 a.C. in- tro pulsante, per quanto popolare, della città e si è svi- sieme con Cuma, pur rimanendo un importante centro luppato sopra gli antichi edifici greci e romani. della regione, per poi essere occupata dai Romani nel 338

59 TESORI PARTENOPEI

Il Duomo intitolato a San Procolo restaurato

promontorio, e della nuova espansione dei giorni nostri Ma queste parole, da sole, non bastano ad esprimere la seguendo l’ideale movimento di una fisarmonica, in straordinaria importanza che ha il Rione Terra per la esso e sotto di esso, infatti, è contenuta tutta la storia di storia degli insediamenti campani antichi, bisogna an- Pozzuoli sia sotto forma di varie stratificazioni succes- dare a vedere il percorso sotterraneo del Rione Terra ol- sive, sia come percorso archeologico sotterraneo dove tre ad altri scavi vicini come l’Anfiteatro Flavio, alla Ne- è possibile vedere le antiche vie ed i resti degli edifici. cropoli Romana che al momento non è visitabile ma può Un esempio lampante della stratificazione è senza dub- essere vista da fuori in tutto il suo splendore. bio il duomo della città di Pozzuoli dedicato a San Pro- Per concludere, il Rione Terra rappresenta non solo un colo, che fu edificato proprio sulle mura del tempio di quartiere ma un libro di storia a cielo aperto, oltre che Augusto. Il duomo, costruito all’epoca della domina- sotterraneo, proprio per lo straordinario quanto unico zione spagnola, ingloba il tempio di epoca romana, di cui sviluppo che ha conosciuto questo promontorio e che i sono visibili i resti, ma anche tutte le culture passate di lavori di ripristino hanno permesso di poter godere ap- qui che hanno edificato vari edifici su quelle che erano pieno. le antiche mura romane del V secolo d.C.

Il percorso archeologico a.C. cambiando il nome in Puteoli, che vuol dire “piccoli il più importante scalo marittimo di Roma. Il progres- pozzi”, forse in riferimento alle numerose sorgenti ter- sivo sprofondamento del litorale e le invasioni barbari- mali vicine. che portarono all’abbandono dei quartieri portuali ed i La fortuna della città iniziò nel periodo della seconda cittadini si stabilirono, nel V secolo d.C., sull’altura che guerra punica quando divenne un porto militare di ora è il Rione Terra e che fu l’acropoli della città greca, grande importanza strategica tanto che Roma vi de- la cinta di mura divenne così il castro puteolano me- dusse una colonia marittima nel 195 a.C. Insieme al dioevale. ruolo militare crebbe anche quello commerciale rap- Il Rione Terra è stato al centro dell’espansione della presentando, prima della costruzione del porto di Ostia, città antica fino a Bacoli, alla sua contrazione al solo

60 61 STORIE E LEGGENDE di Paola Parisi a rocca millenaria Giambattista Pergolesi. di Pozzuoli deno- Naturalmente non è lui Maria Puteolana Lminata Rione Terra però il protagonista degli è ricca di storia, cultura e avvistamenti e dei repor- mistero. Per lungo tempo tage fotografici. Questi ul- Una virago abbandonata dalla popo- timi lasciano il tempo che lazione a causa del bradi- trovano in quanto po- La rocca sismo, si è guadagnata la trebbe essere opera di un fama di città fantasma e qualunque buontempone a difesa di Pozzuoli non a torto poiché qual- con tempo, pazienza e cuno è pronto a giurare di app apposite per servire disabitata aver visto entità ultrater- alle piattaforme social un rene, bagliori di luci mi- fake e scatenare la follia steriose e di aver udito si- collettiva. C’è chi addirit- nistri lamenti. Alcuni con tura ha avvistato ‘o Mu- prove fotografiche an- naciello, il deus ex ma- ed i suoi nesse hanno asserito china delle tradizioni fosse abitata, ma non da leggendarie napoletane. comuni mortali. La leg- Questo non potrebbe es- genda è alimentata dal sere improbabile dal mo- “fantasmi” fatto che per lungo tempo mento che poteva trovarsi fosse disabitata e nei se- in vacanza lì, chi può coli vi sono stati ritrova- dirlo? E magari in un im- menti di corpi seppelliti peto di generosità e di e donne, i cavallier, l’arme e gli amori ovvero le re Roberto d’Angiò, avrebbe avuto l’occasione di incon- nelle fosse comuni tra cui bontà si fosse reso dispo- donne stanno all’amore come i cavalieri alle armi. trarla. Con un encomiabile tatto la descrisse non proprio le spoglie del compositore nibile ad un’apparizione LEquazione retorica e nazional popolare ma non nel come un’icona di bellezza ma come una donna provvista di pubblica con tanto di sel- caso della nostra eroina protagonista: Maria puteolana, co- requisiti di forza fisica, coraggio e risolutezza virili. E fie… magari un autografo raggiosa guerriera vissuta a Pozzuoli nel XIV secolo pare ciò fosse vero in quanto ella sottoponeva i suoi soldati giacché si trovava! Ma quando la città era invasa dagli Angioini ed era costretta a prove di forza inenarrabili, al termine delle quali soltanto siamo grati a queste en- a difendersi dagli Aragonesi e dai pirati. lei ne usciva vittoriosa laddove i prodi tità che ci offrono la pos- L’accostamento dei due termini “Ma- guerrieri maschi fallivano miseramente. sibilità, seppur casuale, di ria” ed “eroina” parrebbe d’impatto pe- Il povero poeta le studiò tutte per tro- essere avvistati e papa- ricoloso e fuorviante ma ella era stupe- vare aggettivi che dessero lustro al suo razzati con tutti i guai che facente in altri ambiti e degna di essere look ma, a quanto pare, il fallimento hanno e secoli di danna- chiamata tale e non Maria la pazza era dietro l’angolo anche per lui. Quindi zione sul groppone senza come fu di seguito appellata. Pazza ma- è giusto sgombrare la mente dagli im- essere riusciti ancora a gari lo fu per i suoi tempi, poiché sposò maginari collettivi che hanno acceso la trovare pace. La stessa una causa ed uno stile di vita non consono ad una donna. fantasia di parecchi registi cinematografici. Per essere più identica pace che non rie- Poco interessata a trine e belletti e più orientata verso fedeli alla descrizione del Petrarca, diciamo immediata- sce a trovare una buona spade, dardi e brocchieri, ella ha combattuto fino alla mente addio ad Ingrid Bergman nel ruolo di Giovanna parte di umanità che si morte difendendo la sua terra ed il suo popolo dai suoi ne- d’Arco o Angelina Jolie in Lara Croft, Carrie-Anne Moss ostina a dar loro la caccia mici, appunto i nemici di Maria, di gran lunga più temibili di Matrix o Xena la Principessa guerriera e nemmeno come fosse un trofeo da degli “Amici” di un’altrettanta famosa e contemporanea Lady Oscar e avviciniamoci a personaggi più fattibili quali appendere alla parete o Maria. Storiograficamente abbiamo poche e vaghe notizie Tata Matilda o la Regina di cuori di “Alice nel paese delle da regalare alla suocera e sulla nostra Virago Puteoli ma grazie al poeta Francesco meraviglie” mixata allo charme della signorina Rotten- su questo argomento è Petrarca si viene a conoscenza del suo aspetto poiché pare meier. Viene facile pensare che restò pura… Passi un ca- possibile stendere un velo che egli, in occasione di un viaggio a Pozzuoli insieme al valiere senza macchia ma inconcepibile senza paura. di comprensione!

62 63 SOCIETÀ di Ciro Chiaro Come cambiare la politica

Il libro della psicoterapeuta Maria Rita Parsi e del gior- nalista Salvatore Giannella “Manifesto contro il potere distru�ivo” ci invita a fare un’a�enta riflessione sui politici del nostro paese La psicoterapeuta Maria Rita Parsi

sindacati lamentano, da anni ormai, non solo una blico, di interesse collettivo o che emorragia di iscritti ma anche una carenza di qua- abbia rilevanza sociale non sia più Idri direttivi intermedi a livello di azienda o di ter- molto di moda o sia comunque da ritorio capaci di portare avanti politiche sociali tese evitare. alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini. Sul Un recente post ironico su Face- fronte lavorativo aumenta sempre di più il disagio: salari book rimarcava come alcuni dei bassi, condizioni di sicurezza e di stabilità del posto di personaggi politici più in vista in lavoro sempre in discussione ma anche a livello di ser- questo momento non abbia titoli vizi sociali le cose non vanno meglio. E cosa si può dire di studio di un certo livello. Nei dell’istruzione, della sanità, dei trasporti e di svariati al- curriculum di questi esponenti tri diritti, anche elementari, quotidianamente calpestati? politici sembra inoltre, sempre per quanto riportato nel Il punto è post, che prima del loro ingresso in politica abbiano che nel svolto solo lavori saltuari e di scarso impegno profes- nostro sionale. Se quanto riportato corrisponde alla verità, è na- paese ci turale chiedersi se presentandosi in una qualsiasi sarebbero azienda, con tali curriculum, sarebbero stati assunti persone in mentre nel frattempo oggi si trovano ad amministrare grado di gli interessi comuni in ambito nazionale ed internazio- gestire ef- nale. ficace- Il termine politica proviene dal greco antico e significa mente le “arte di governare”. In definitiva chi riveste un ruolo po- strutture litico istituzionale ha il diritto/dovere di governare lo tese al perseguimento di interessi pubblici, ma strana- stato. Da qualche anno però nel nostro paese si governa mente si fanno da parte utilizzando queste loro capacità sempre meno e si vota sempre di più. Questo continuo esclusivamente nella loro professione o nell’ambito del ricorso alle urne viene spacciato come un grande eser- loro privato. Sembra quindi che tutto ciò che sia pub- cizio di democrazia ma ciò comporta che tutta una serie

65 di riforme, necessarie per il nostro paese, non vengano ovvero che si voleva fare ma non è stato possibile, per adottate proprio perché si è in campagna elettorale. colpa dei verdi, dei gialli, dei rossi o degli arancioni. Ad un certo punto viene spontanea una riflessione: L’alibi politico è oltretutto una sorta di garanzia del po- siamo tutti grati che a li- sto fisso. Un’esperienza vello individuale ci venga di governo fallimentare data la possibilità di Non sarebbe ragionevole richiedere a inse- in altri paesi comporta esprimere liberamente il gnanti, politici, economisti, amministratori, tu- la fine politica dei pro- voto ma preferiremmo tori dell’ordine, legislatori, sacerdoti di so�oporsi ad tagonisti. I nostri poli- tutti che il soggetto poli- un costante e qualificato percorso di conoscenza di tici invece sono sempre tico che esce vittorioso “sé, così da individuare e curare i propri problemi tutti lì, anche se con dallo scrutinio fosse prima di impegnarsi a risolvere quelli degli altri? delle percentuali infime a messo in condizione di Maria Rita Parsi livello di consenso elet- governare per una intera torale, ad interpretare il legislatura. Questo libro vuole identificare le radici del po- ruolo di grandi statisti, Su un arco temporale tere distru�ivo e dare consigli utili per com- ovviamente nella pe- lungo ci sarebbe mag- ba�erlo e alimentare il potere costru�ivo renne campagna eletto- giore possibilità di valu- Salvatore Giannella rale. tare le qualità di un poli- “ Nelle ultime elezioni si tico o le idee di un partito e quindi poter affermare, sono registrate le percentuali più basse di sempre di af- finalmente con cognizione di causa: avete lavorato bene, fluenze ai seggi e qualcuno ha obiettato che forse si sa- quindi riconfermo il mio voto; oppure non siete stati al- rebbero dovute invalidare. Nel mondo politico italiano l’altezza del compito affidatovi, quindi cambio. oggi manca il confronto, si parla della “rete” come pos- Con governi che durano pochi mesi si crea il solito alibi, sibile surrogato ma quale valenza dare ad un mezzo che non ti consente di interagire guardandoti negli oc- chi? I due più grandi partiti della storia italiana hanno co- struito il loro consenso nelle parrocchie e nelle case del popolo. Luoghi dove le persone si incontravano per di- scutere dei propri bisogni, ma queste sono oramai si- tuazioni improponibili, la società si è trasformata. Oggi la circolazione delle idee avviene tramite instagram o con un tweet ma così arriva solo uno slogan, che pre- scinde dal confronto, dalla discussione e dal rapporto tesi e antitesi. La psicoterapeuta Maria Rita Parsi ha recentemente pubblicato con il giornalista Salvatore Giannella un li- bro sul cui titolo si invita a fare un’attenta riflessione: “Manifesto contro il potere distruttivo” (sottotitolo: Perché troppo spesso il governo delle famiglie e delle na- zioni è in mano a chi rappresenta la parte peggiore o ma- lata di noi). Ma se è vero che i politici attuali rappresentano la parte peggiore di noi, allora per cambiare le cose basterebbe far emergere la parte migliore di noi? La ricetta, solo che la si voglia adottare, potrebbe essere questa: impegnarsi in prima persona, tornare ad incontrarsi, discutere, ana- lizzare tutti i punti di vista, trovare i giusti rappresen- tanti e poi sostenerli perché possano essere davvero il nuovo che avanza. 7RQGD*HQWLOH6UO 66 9LD3DVVDQWL6DQ*LXVHSSH9HVXYLDQR 1$  7HO)D[WRQGDJHQWLOHVUO#JPDLOFRP