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The Triassic and Jurassic Sedimentary Cycles in Central Sardinia
Geological Field Trips Società Geologica Italiana 2016 Vol. 8 (1.1) ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale SERVIZIO GEOLOGICO D’ITALIA Organo Cartografico dello Stato (legge N°68 del 2-2-1960) Dipartimento Difesa del Suolo ISSN: 2038-4947 The Triassic and Jurassic sedimentary cycles in Central Sardinia: stratigraphy, depositional environment and relationship between tectonics and sedimentation 85° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana - Sassari, 2008 DOI: 10.3301/GFT.2016.01 The Triassic and Jurassic sedimentary cycles in Central Sardinia: stratigraphy, depositional environment and relationship between tectonics and sedimentation L. G. Costamagna - S. Barca GFT - Geological Field Trips geological fieldtrips2016-8(1.1) Periodico semestrale del Servizio Geologico d'Italia - ISPRA e della Società Geologica Italiana Geol.F.Trips, Vol.8 No.1.1 (2016), 78 pp., 54 figs. (DOI 10.3301/GFT.2016.01) The Triassic and Jurassic sedimentary cycles in Central Sardinia: stratigraphy, depositional environment and relationship between tectonics and sedimentation 85° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana, Sassari 6-8 settembre 2010 Luca G. Costamagna*, Sebastiano Barca** * Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Via Trentino, 51 - 09127, Cagliari (Italy) ** Via P. Sarpi, 18 - 09131, Cagliari (Italy) Corresponding Author e-mail address: [email protected] Responsible Director Claudio Campobasso (ISPRA-Roma) Editorial Board Editor in Chief Gloria Ciarapica (SGI-Perugia) M. Balini, G. Barrocu, C. Bartolini, 2 Editorial Responsible D. Bernoulli, F. Calamita, B. Capaccioni, Maria Letizia Pampaloni (ISPRA-Roma) W. Cavazza, F.L. Chiocci, R. Compagnoni, D. Cosentino, Technical Editor S. Critelli, G.V. Dal Piaz, C. D'Ambrogi, Mauro Roma (ISPRA-Roma) P. -
Maria Gabriella Mallica
MARIA GABRIELLA MALLICA CURRICULUM CULTURALE Anno 1981 - Unitamente ad altri soci ho fondato la cooperativa “Curatoria Bonorzuli”, i cui scopi sociali erano incentrati sulla ricerca, studio, sviluppo e diffusione della Storia della Sardegna, nei diversi periodi storici, in ambito archeologico, monumentale, archivistico, etnografico; Insieme al dott. Giovanni Battista Mallica, presidente della cooperativa, e ai soci della stessa cooperativa: - ho organizzato e realizzato la pulizia ed il restauro delle travature lignee del chiostro di S. Lucia, convento francescano in San Gavino Monreale; - ho organizzato e realizzato a San Gavino Monreale, un corso estivo di Storia della Sardegna, aperto agli studenti delle scuole Medie Inferiori e Superiori; - ho coordinato e insegnato Educazione Civica e Storia della Sardegna, in un corso per ceramisti finanziato dalla Regione Sarda tenutosi a San Gavino Monreale. Anno 1982 - Ho coadiuvato nella organizzazione e realizzazione, nei Comuni di Sardara, Pabillonis, Masullas, San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga e Guspini, la Mostra Etnografica Itinerante “I nostri tesori”, che ricostruiva gli ambienti domestici e di lavoro della civiltà contadina in quei territori. La Mostra era preceduta da un accurato lavoro di ricerca e attività di “prestito” degli oggetti esposti; Negli stessi Comuni, la Mostra Itinerante era aperta e inaugurata da conferenze tenute da docenti universitari (proff. F. C. Casula, L. Orrù, G. Sorgia ) e da Responsabili delle Soprintendenze Archivistica, Archeologica e ai B. A.A.A.S. (G .Todde, R. Porrà, F. Barreca, V. Santoni, G. Ugas, A. Ingegno ). Unitamente al Dott. G. B. Mallica ne ho curato l’impostazione e la realizzazione; - ho partecipato con altri autori (G. B. Mallica, G. -
RELAZIONE ELENCO NOMINATIVI CENSIMENTO LAUNEDDAS Febbraio
ASSESSORADU DE SU TUR ISMU , ARTESANIA E CUMMÈRTZIU ASSESSORATO DEL TURISMO , ARTIGIANATO E COMMERCIO PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA LAUNEDDAS Censimento suonatori e costruttori di launeddas L’ antico strumento tradizionale, anima de lla musica che si produce nell'i sola, appartenente solo ed esclusivamente al patrimonio culturale della Sardegna, con un'origine tramandata da millenni, è da considerarsi come un motore fortemente identitario per lo sviluppo turistico, simbolo millenario conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che merita di divenire patrimonio dell’umanità con il riconoscimento dell'Unesco. Con deliberazione n. 53/42 del 20.12.2013 la Giunta Regionale avente ad oggetto “Pro mozione e valorizzazione delle launeddas e istituzione dell’albo dei costruttori e suonatori dell’antico strumento musicale e artigianale della Sardegna”, ha previsto una serie di azioni mirate alla tutela e alla divulgazione delle launeddas, utile volano, di forte impronta culturale e tradizionale, per lo sviluppo turistico ed economico dell’isola. Alcune iniziative sostenute dall’Assessorato del Turismo , Artigianato e Commercio , accompagnate dalle launeddas, hanno avuto risonanza internazionale, come ad esempio “La musique, la culture, les traditions d’une île dans la Méditerranée”, l’evento rappresentato nel mese di maggio 2014 nella sede dell’Unesco di Parigi o il “Culture Festival in London” tenutosi a Londra nel mese di novembre dello stesso anno. A br eve sarà ufficialmente presentato il libro “Launeddas. La voce delle canne nel vento”, un Progetto fortemente voluto dall’Assessorato Regionale, che raccoglie la storia dello strumento, ne evidenzia la completezza e le complessità, ne illustra, inoltre, co n un ampio corredo fotografico storico e inedito anche la bellezza e il suo spazio nell’arte. -
Cagliari ARMUNGIA X X BALLAO X X X ESCALAPLANO X X X
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Il COMMISSARIO DELEGATO ex OCDPC n. 122 DEL 20 PRESIDENTZIA NOVEMBRE 2013: PRIMI INTERVENTI URGENTI DI PRESIDENZA PROTEZIONE CIVILE PER GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DI NOVEMBRE 2013 NELLA REGIONE Il Commissario delegato per l'emergenza AUTONOMA DELLA SARDEGNA Tabella A – Allegata all'Ordinanza n. 16 del 10/12/2013 come modificata dalle Ordinanze n. 17 e n. 18 del 12/12/2013 Interventi di Interventi di Interventi Danni al soccorso e Provincia COMUNI somma provvisionali patrimonio assistenza alla urgenza urgenti pubblico popolazione ARMUNGIA XX BALLAO XXX ESCALAPLANO XXX ESTERZILI XXX Cagliari SEULO X SILIQUA XXX VILLAPUTZU X VILLASALTO X VILLASOR XX BITTI XXX DESULO XX DORGALI XXX GALTELLI' XXXX IRGOLI XXX LOCULI XXX LODE' XXX LULA XXX MACOMER XX Nuoro NUORO XXX OLIENA XX ONANI' XXX ONIFAI XXX ORGOSOLO XX OROSEI XXX POSADA XX SINISCOLA XX TORPE' XXXX BAULADU X GONNOSTRAMATZA X MARRUBIU XXX MASULLAS XX MOGORO XXX MORGONGIORI XX Oristano ORISTANO XX PALMAS ARBOREA XXXX SAN NICOLO' D'ARCIDANO XX SIRIS X SOLARUSSA XXX TERRALBA XXXX URAS XX ALA' DEI SARDI XX ARZACHENA XXXX BERCHIDDA XX BUDDUSO' X BUDONI XX Olbia-Tempio LOIRI PORTO SAN PAOLO XXX MONTI XX OLBIA XXXX PADRU XXX SANT'ANTONIO DI GALLURA XX TELTI XX PABILLONIS XX SAN GAVINO MONREALE XXX Medio SANLURI XXX Campidano SARDARA X VILLACIDRO XX ARZANA XX GAIRO XXX JERZU XX SEUI XXX Ogliastra TALANA XX URZULEI XX USSASSAI X VILLAGRANDE STRISAILI XX COMUNI INTERESSATI E DATI PLUVIOMETRICI 84,4 PRESIDÈNTZIA 89,6 55,4 PRESIDENZA 60,6 ARZACHENA Il -
Rapporto-Interventi Sociali V 1.1.Doc Rapporto Finale – Gli Interventi Per L’Inclusione Sociale
Istituto di Studi sulle Relazioni Industriali GLI INTERVENTI PER L’INCLUSIONE SOCIALE V.1.1 Cagliari, ottobre 2008 Rapporto Finale – Gli interventi per l’inclusione sociale INDICE 1 INTRODUZIONE .................................................................................................................................... 3 2 LA METODOLOGIA .............................................................................................................................. 4 2.1 Gli indicatori individuati ................................................................................................................ 4 2.2 La costruzione dell’indice sintetico del disagio sociale e il confronto con il POR ........................ 5 3 I RISULTATI ........................................................................................................................................... 8 3.1 Le graduatorie dei Sistemi Locali del Lavoro ............................................................................... 8 3.2 Le aree del disagio sociale in Sardegna .................................................................................... 17 3.3 Il disagio sociale e gli interventi di inclusione sociale del POR .................................................. 19 Servizio di valutazione indipendente intermedia del POR Sardegna 2000-2006 2 C:\Documents and Settings\catteel\Impostazioni locali\Temp\Rapporto-Interventi sociali v 1.1.doc Rapporto Finale – Gli interventi per l’inclusione sociale 1 INTRODUZIONE Uno degli impegni principali dell’Unione -
La Ragazzina Che Andava a Cagliari Con Il Carro a Buoi Di Matteo Cucca
L'O7 lug-ago 016def_Layout 1 11/07/16 17.13 Pagina 30 30 | città&paesi | escalaplano La ragazzina che andava a Cagliari con il carro a buoi di Matteo Cucca Storia di tzia Mariuccia Orlando Tolu e il nostro. fregula e malloreddus. Il grano veniva trasportato in dei Inoltre, ogni qualvolta moriva un Pitzalis, classe 1919 sacchi, la capienza massima era di 21 bambino, veniva interpellata anche starelli. Il carro era ben carico, per fare su comali o meglio su perché portavamo anche la paglia e comaleddu po is pipius, una sorta di ono figlia di Sisinnio l’acqua per i buoi. Ho in mente cuscino a forma del piccolo defunto Pitzalis e Antonia Loi, ancora il nome di uno dei gioghi di realizzato con sa fronica, un’erba che tutti e due di Escalaplano. famiglia, Portadì beni e Xebera. veniva ben pigiata e stretta forte Sono nata il 10 marzo Arrivati in città lo versavamo in un forte, a cui venivano appesi tanti S1919, ora ho 97 anni. grande vascone, dove scendeva giù campanellini d’argento e oggetti de Mio padre, era di secondo letto, sino a non vedersi più. prata, infine addobbata con tanti sposato due volte; Bonino era mio Mi divertivo tanto, ero una ragazzina, fiori. Questo veniva appoggiato sopra fratello, poi avevo 5 fratellastri (Rosa, avrò avuto 14 anni. Facevo il bambino e subito dopo il funerale Felicina, Luigi, Raimondo e compagnia a mio fratello Bonino, più disfatto; gli oggetti presi in prestito Giuseppe). Mi sposai a 25 anni con grande di me di 4 anni, che aveva il venivano subito restituiti ai Giuseppe Bianco, contadino. -
Relazione Annuale 2012 Servizio Igiene E Sanità Pubblica Direttore Dott
Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di Prevenzione Relazione annuale 2012 Servizio Igiene e Sanità Pubblica Direttore Dott. Giorgio Carlo Steri Campidano di Cagliari 1 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica Relazione attività Servizio Igiene e Sanità Pubblica Direttore Dott. Giorgio Carlo Steri Elaborazione a cura di: Simonetta Santus Domenica Fadda U.O. Epidemiologia Nicola Loi U.O. Igiene Urbanistica-Edilizia 2012 2 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica Hanno contribuito alla raccolta dei dati: Simonetta Santus Domenica Fadda Mario Saturnino Floris Roberto Palmas U.O. Epidemiologia SISP Marco Crasta Sandra Corda Giuseppina Nurcis U.O. Malattie infettive Gabriele Mereu Patrizia Diana GiulianaCaddeo Graziella Frau U.O. Vaccinoprofilassi Mario Porcedda Marinella Loche Nicola Loi Rosa Patta U.O. Igiene Urbanistica-Edilizia 3 Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica TERRITORIO DI COMPETENZA DELL’ASL DI CAGLIARI Scala 1: 590.000 Cagliari-Area Vasta (254.071 ab.): Cagliari (156.488), Monastir (4.576), Monserrato (20.240), Quartucciu (12.844), Selargius (29.169), Sestu (19.921), Settimo S. Pietro (6.576), Ussana (4.257). Area Ovest (123.474 ab.): Assemini (26.979), Capoterra (24.030), Decimomannu (7.833), Decimoputzu (4.278), Domus de Maria (1.711), Elmas (9.112), Pula (7.405), San Sperate (7.881), Sarroch (5.273), Siliqua (3.973), Teulada (3.793), Uta (7.831), Vallermosa (1.966), Villa San Pietro (2.010), Villasor (7.008), Villaspeciosa (2.391). Quartu-Parteolla (115.169 ab.): Burcei (2.917), Dolianova (9.336), Donori (2.121), Maracalagonis (7.744), Quartu S. Elena (71.779), Serdiana (2.633), Sinnai (16.785), Soleminis (1.854). -
Diapositiva 1
LE STRATEGIE DELLE “CITTA’ DELLA TERRA”: ° un progetto pilota di valorizzazione del paesaggio delle argille, della grande pianura e delle sue culture materiali, ° un modello di sviluppo basato sulle identità locali, sulla tutela dei centri storici, sulla costruzione delle condizioni ambientali e di una immagine di marca per le produzioni artigianali e agroalimentari di qualità POR SARDEGNA 2000-2006 Asse V “Città”_Misura 5.1 Politiche per le aree urbane BANDO CIVIS 2006 RAFFORZAMENTO “CENTRI MINORI” PROGETTO PILOTA_ L’ITINERARIO DELLE CITTA’ DELLA TERRA Rete dei Comuni di Serrenti (capofila), Arbus, Guspini, Gonnosfanadiga, Pabillonis, Samassi, San Gavino, Serramanna, Villacidro LE STRATEGIE URBANE DELLA RETE: SERRENTI E SERRAMANNA. ° La valorizzazione delle culture costruttive della terra cruda e della pietra di Serrenti ° il restauro degli edifici storici, il loro riuso a fini pubblici ° la costruzioni dei servizi sociali e produttivi, in funzione dell’ospitalità diffusa. LE STRATEGIE URBANE DELLA RETE: SAMASSI E SAN GAVINO. ° La valorizzazione delle culture costruttive della terra cruda ° il restauro degli edifici storici, il loro riuso a fini pubblici, per la costruzioni dei servizi sociali e produttivi, in funzione dell’ospitalità diffusa °la costruzione di nuovi edifici in terra sostenibili. LE STRATEGIE URBANE DELLA RETE: ARBUS E GONNOSFANADIGA. ° La valorizzazione delle culture costruttive della terra cruda e della pietra ° il restauro degli edifici storici, il loro riuso a fini pubblici, per la costruzioni dei servizi sociali -
Second Report Submitted by Italy Pursuant to Article 25, Paragraph 1 of the Framework Convention for the Protection of National Minorities
Strasbourg, 14 May 2004 ACFC/SR/II(2004)006 SECOND REPORT SUBMITTED BY ITALY PURSUANT TO ARTICLE 25, PARAGRAPH 1 OF THE FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES (received on 14 May 2004) MINISTRY OF THE INTERIOR DEPARTMENT FOR CIVIL LIBERTIES AND IMMIGRATION CENTRAL DIRECTORATE FOR CIVIL RIGHTS, CITIZENSHIP AND MINORITIES HISTORICAL AND NEW MINORITIES UNIT FRAMEWORK CONVENTION FOR THE PROTECTION OF NATIONAL MINORITIES II IMPLEMENTATION REPORT - Rome, February 2004 – 2 Table of contents Foreword p.4 Introduction – Part I p.6 Sections referring to the specific requests p.8 - Part II p.9 - Questionnaire - Part III p.10 Projects originating from Law No. 482/99 p.12 Monitoring p.14 Appropriately identified territorial areas p.16 List of conferences and seminars p.18 The communities of Roma, Sinti and Travellers p.20 Publications and promotional activities p.28 European Charter for Regional or Minority Languages p.30 Regional laws p.32 Initiatives in the education sector p.34 Law No. 38/2001 on the Slovenian minority p.40 Judicial procedures and minorities p.42 Database p.44 Appendix I p.49 - Appropriately identified territorial areas p.49 3 FOREWORD 4 Foreword Data and information set out in this second Report testify to the considerable effort made by Italy as regards the protection of minorities. The text is supplemented with fuller and greater details in the Appendix. The Report has been prepared by the Ministry of the Interior – Department for Civil Liberties and Immigration - Central Directorate for Civil Rights, Citizenship and Minorities – Historical and new minorities Unit When the Report was drawn up it was also considered appropriate to seek the opinion of CONFEMILI (National Federative Committee of Linguistic Minorities in Italy). -
Copia Del Verbale Di Deliberazione Della Giunta Comunale
Comune di Serrenti Provincia del Medio Campidano Copia del Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale N. 76 del 07/08/2013 Oggetto: COSTITUZIONE E NOMINA NUCLEO DI VALUTAZIONE - TRIENNIO 2013/15 L’anno 2013 addì 7 del mese di Agosto alle ore 13.00 nella sala delle adunanze della sede comunale, regolarmente convocata con apposito avviso, si è riunita la Giunta Comunale nelle persone seguenti: PRESIDENTE: TALLORU Pantaleo in qualità di Vice Sindaco GIUNTA: Presente BECCIU Gian Luca NO CORDA Anna Rita SI FRAU Gabriele NO ORTU Marcello SI SANNA Ornella SI TALLORU Pantaleo SI Totale Presenti: 4 Assenti: 2 Assiste alla seduta il Segretario Comunale Dr. ZEDDA Sebastiano Il Presidente constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta. « ID» LA GIUNTA COMUNALE RICHIAMATO il proprio atto n. 33 del 17.04.2013 che: - modificava il regolamento sul’ordinamento degli uffici e dei servizi sostituendo all’Organismo Indipendente di valutazione il Nucleo di Valutazione, valorizzandone ed apprezzandone le competenze relative al monitoraggio di tutto il sistema della performance, della trasparenza, della valorizzazione del merito e della professionalità interna; - adottava apposito Regolamento di funzionamento del Nucleo di Valutazione dell’Ente, ad integrazione di quanto disposto dal Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; RILEVATO che il Consiglio Comunale con atto n. 12 del 06.06.2013 deliberava il trasferimento all’Unione dei Comuni “ Terre del Campidano ” la gestione del Servizio afferente le attività del Nucleo di Valutazione e approvava lo schema di convenzione; VISTA la deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Unione dei Comuni “Terre del Campidano” n. -
Allegato C Elenchi
PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI SEZIONE BONIFICA DELLE AREE INQUINATE Allegato C Elenchi Piano Regionale Bonifica delle Aree Inquinate (PRB) – Febbraio 2019 Elenco Discariche Numero progressivo Codice regionale Nome sito Comune Provincia Stato procedimento approvato Priorità 1 DU237 Discarica Punta e' Is Candiazzus IGLESIAS SU Piano della Caratterizzazione MEDIO‐ALTA 2 DU294 Discarica Riu Gutturu Trottu TEULADA SU Piano della Caratterizzazione MEDIO‐ALTA 3 DU276 Discarica Serriana SELARGIUS CA Piano della Caratterizzazione MEDIO‐ALTA 4 DU277 Discarica Pitzu Pranu SELARGIUS CA Piano della Caratterizzazione MEDIO‐ALTA 5 DU045 Discarica Spiritu Santu OLBIA SS Progetto di Bonifica MEDIO‐ALTA 6 DU306 Discarica Bruncu Matta Nuxis VILLANOVAFORRU SU Indagini di Caratterizzazione MEDIO‐ALTA 7 DU236 Discarica Is Candiazzus Cungiau IGLESIAS SU Interventi di MISP/Bonifica MEDIO‐ALTA 8 DU501 Discarica di San Lorenzo CAGLIARI CA Progetto Preliminare di Bonifica MEDIA 9 DU183 Discarica Cuile Sa Sedda Su Accu TERTENIA NU Indagini di Caratterizzazione MEDIA 10 DU069 Discarica Melagra (Padulo) TEMPIO PAUSANIA SS Interventi di MISP/Bonifica MEDIA 11 DU189 Discarica Bacchida (Salinas) TORTOLI' NU Analisi di RischioMEDIA 12 DU064 Discarica Calancoi SASSARI SS Interventi di MISP/Bonifica MEDIA 13 DU259 DISCARICA CRABIOLU SAMASSI SU Piano della CaratterizzazioneMEDIA 14 DU199 Discarica Gibas Altas ARBUS SU Progetto Preliminare di Bonifica MEDIA 15 DU266 Discarica Funtana Noa (Sassuni) SANLURI SU Interventi di MISP/Bonifica MEDIA 16 DU105 Discarica Punta -
Formazione Di Escalaplano
CARTA GEOLOGICA D’ITALIA 1:50.000 - CATALOGO DELLE FORMAZIONI 75 FORMAZIONE DI ESCALAPLANO A. NOME DELLA FORMAZIONE: Formazione di Escalaplano Sigla: ESC Formalizzazione: proposta. Autore/i: COSTAMAGNA L. G., BARCA S., DEL RIO M. & PITTAU P. (2000) Riferimento bibliografico: COSTAMAGNA L. G., BARCA S., DEL RIO M. & PITTAU P. (2000) - Stratigrafia, paleogeografia ed analisi di facies deposizionale del Trias del Sarcidano- Gerrei (Sardegna SE). Boll. Soc. Geol. It., 119, (2): 473-496, 15 figg., 2 tavv., Roma [5]. Eventuali revisioni: Altri lavori: [2], [3], [4], [6], [7], [8], [9], [10], [12], [13], [14]. Unità di rango superiore: Unità di rango inferiore: quattro litofacies [5]. B. CARTA GEOLOGICA NELLA QUALE COMPARE: (cfr. “COMMENTI”) Autore/i della carta: Data di pubblicazione: Scala della carta: Note illustrative di riferimento: Monografia allegata alla carta: C. SINONIMIE E PRIORITÀ: “marne, carniole e argille palustri” [15]; “buntsandstein Auct.” [11]. D. SEZIONE-TIPO: designata: Escalaplano. Tavoletta della sezione-tipo: 226 I NE, Escalaplano. Coordinate della base della sezione-tipo: Latitudine: 39,6167°N Longitudine: 9,3467°E Sezioni stratigrafiche di supporto: Escalaplano SO, Pran’è Massa, Bruncu Su Para [5], Is Forreddus, Arcu Is Fronestas [13]. Affioramenti tipici: tra le località di Laconi ed Escalaplano. E. ESTENSIONE DEGLI AFFIORAMENTI: meno di 10 kmq (desunta dall’area complessiva) Regione: Sardegna. F. CARATTERI LITOLOGICI DI TERRENO: l’unità è costituita da depositi silicoclastici prevalenti, e da subordinati sedimenti carbonatico-evaporitici, in cui possono essere distinte quattro litofacies. La base dell’unità è quasi sempre caratterizzata dalla presenza di un crostone carbonatico giallastro (calcrete) localmente cariato e grumoso, che mostra fenomeni di diagenesi carbonatica; il crostone, di spessore mai superiore al mezzo metro, riempie talora fratture sviluppatesi nel basamento paleozoico sottostante.