IL CAPITALE CULTURALE Studies on the Value of Cultural Heritage
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Rolli Days, Nel Weekend Caccia Alle 37 Meraviglie Di Genova Di Redazione 29 Marzo 2017 – 14:45
1 Rolli Days, nel weekend caccia alle 37 meraviglie di Genova di Redazione 29 Marzo 2017 – 14:45 Genova. Tornano sabato 1 e domenica 2 aprile i Rolli Days, l’appuntamento con le raffinate dimore nobiliari patrimonio UNESCO da sempre grande successo di pubblico (nel 2016 oltre 250 mila presenze). La prima edizione del 2017 aprirà le porte di ben 37 palazzi cittadini, dai più rappresentativi e meglio conservati delle strade principali come via Garibaldi e via Balbi fino a quelli meno noti, edificati nel cuore del centro storico, a testimonianza di un patrimonio che mostra esplicitamente la stratificazione dal XII al XVIII secolo. Anche questa edizione porterà delle novità: per la prima volta apriranno Palazzo Franco Lercari (via Garibaldi, 3) con lo straordinario affresco di Luca Cambiaso che raffigura l’impresa di Megollo Lercari e la costruzione del fondaco di Trebisonda, importante colonia genovese sul mar Nero. Novità assoluta anche Palazzo De Franchi (piazza della Posta Vecchia, 2) con gli affreschi di Bernardo Castello, che qui dipinse alcune Scene della Gerusalemme liberata con particolare attenzione al genovese Guglielmo Embriaco, e l’affresco di Domenico Fiasella, raffigurante “Sansone che stermina i Filistei”. Altra new entry è Palazzo Brancaleone Grillo (vico Mele, 6) con gli affreschi, recentemente restaurati e per la prima volta aperti al pubblico, opera di Luca Cambiaso e di Lazzaro Tavarone. Le novità non finiscono qui: saranno aperti anche Palazzo Doria Carcassi, sede della Genova24.it - 1 / 3 - 28.09.2021 2 Fondazione Carige e l’atrio di Palazzo Pinelli con i suoi caratteristici “laggioni”, versione genovese degli azulejos in maiolica colorata. -
Birth Year Obtained Individually from the Web Table 2: Dalai Lamas and Regents Since 1678
TABLE OF CONTENTS Age of Appointment Time Series (Tables 1A and 1B) Birth year obtained individually from the web Table 2: Dalai Lamas and Regents since 1678 http://en.wikipedia.org/wiki/Politics_in_Tibet Age of Appointment Cross Section http://en.wikipedia.org/wiki/Religion_in_the_United_States Birth year obtained individually from the web, by phone and email Age of Appointment of CEOs http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1227055,00.html Birth year obtained individually from the web Age of Appointment of Doges in Venice http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Doges_of_Venice Birth year obtained individually from the web Age of Appointment of Doges in Genoa http://en.wikipedia.org/wiki/Doge_of_Genoa Birth year obtained individually from the web Age of Appointment of Cardinals The Cardinals of the Holy Roman Church - Consistories of the XX Century http://www.fiu.edu/~mirandas/consistories-xx.htm Birth year obtained individually from the web TABLE 1A: REIGN AND AGE AT APPOINTMENT CATHOLIC ANGLICAN EPISCOPAL LUTHERAN M.SYNOD Pope reign age Archbishopreign age Presiding Bishopreign age President reign age Pius VI 1775-1799 63 F. Cornwallis1768-1783 55 W. White 1789-1789 41 Pius VII 1800-1823 57 J. Moore 1783-1805 53 S. Seabury 1789-1792 60 Leo XII 1823-1829 63 C. Manners-Sutton1805-1828 50 S. Provoost 1792-1795 50 Pius VIII 1829-1830 67 W. Howley 1828-1848 62 W. White 1795-1836 39 Gregory XVI 1831-1846 65 J. Sumner 1848-1862 68 A. Griswold 1836-1843 70 Pius IX 1846-1878 54 C. Longley 1862-1868 68 P. -
TRENT'anni DOPO Ancora Tre Storie Seicentesche Al Femminile
TRENT’ANNI DOPO Ancora tre storie seicentesche al femminile Grazia Benvenuto Università degli Studi di Genova [email protected] Abstract After thirty years since the fi rst upon unpublished or little known pioneering studies about gender documents, and taking place in history, this essay focuses upon 17th century Italy. three stories of women, based 1. La storia di genere: un percorso ‘al femminile’ È al centro del palcoscenico della storia, eppure su di essa cala un cono d’ombra, che la nasconde, la cela agli sguardi altrui, la mimetizza, salvo che per la voce narrante, coniugata al maschile. Le fi gure femminili non sono mai state trascurate: artisti, letterati, fi losofi , medici hanno parlato delle donne, ma di esse hanno sempre dato un’immagine soggettiva, pe- nalizzante, riduttiva. La donna è indispensabile per le azioni quotidiane che svolge all’interno della casa, è presente sulla scena sociale, occupan- dovi tutti gli spazi, eppure vive sottomessa all’autorità dell’uomo, prima del padre, poi del marito, e, se vedova, il più delle volte dei fi gli. Na- scosta dietro le lenti deformanti dell’universo maschile che ne fa a suo piacimento moglie devota e sottomessa, madre saggia e operosa, corti- giana esperta nelle arti amatorie, strega beffarda al servizio del male, non emerge mai come individuo autonomo, libero, completo, autosuffi ciente. Secondo lo stereotipo che dall’antichità classica a tutta l’età moderna fi no all’Ottocento inoltrato, trae linfa dalla produzione letteraria, storica, fi lo- sofi ca, poetica «è paragonata sia all’anima – nel senso che come l’anima trae dal corpo la propria identità essa trae dal marito ogni sua facoltà di operare e di esprimersi – sia al corpo, nel senso che rimarrebbe inerte e senza vita se il marito, questa volta inteso come anima, privandola dello stimolo che proviene dal proprio volere, si distaccasse da lei».1 1 Doni Garfagnini 1996, p. -
Storia Di Una Villa Scomparsa E Dell'urbanizzazione Del Colle Di Carignano
Armando Di Raimondo Storia di una villa scomparsa e dell’urbanizzazione del colle di Carignano La “casa di villa” di Minetta Serra a Genova Armando Di Raimondo Storia di una villa scomparsa e dell’urbanizzazione del colle di Carignano La “casa di villa” di Minetta Serra a Genova Storia di una villa scomparsa e dell’urbanizzazione del colle di Carignano 3 Sommario Premessa 5 Le famiglie de Fornari e Serra 7 La nuova villa di Minetta Serra 8 La famiglia Squarciafico 11 Scipione Squarciafico: l’erede di Minetta 11 La crisi finanziaria 13 La numerosa famiglia di Giuseppe Squarciafico 14 Il Biografo 15 Il “ribelle” 16 Il morigerato e ... le bombe del Re Sole 18 Maria Anna Grillo: due volte vedova 19 La famiglia da Passano, signori del pedaggio 22 I Conti di Occimiano 23 Il Conservatorio Interiano 27 Il Comune di Genova 32 Conclusioni 35 APPENDICE 37 Una Santa in famiglia: Virginia Centurione Bracelli 37 Cenni storici sulla Chiesa e Monastero di Santa Chiara in Carignano 41 Passaggi di proprietà della Villa di Carignano 45 Ricostruzione genealogica dei possessori della Villa di Carignano 46 Bibliografia essenziale 47 4 Armando Di Raimondo Ringraziamenti Giovanni Battista Canepa Giovanni Ferrero Stefano Finauri Francesca Musante Giustina Olgiati e il paziente Staff dell’Archivio di Stato di Genova Italo Pucci Suor M. Daniela, Madre Superiore di N.S. del Rifugio in Monte Calvario. Abbreviazioni ASGe: Archivio di Stato di Genova ASCGe: Archivio Storico Comune di Genova ADG: Archivio Doria Dipartimento di Economia di Genova ASAl: Archivio di Stato di Alessandria APSG: Archivio Parrocchiale di San Giacomo e Sacro Cuore di Genova Storia di una villa scomparsa e dell’urbanizzazione del colle di Carignano 5 Premessa “È tempo per noi di guadagnar l’erta di Carignano, colle d’antichissimo nome intorno alla cui etimologia stancarono con vane congetture il cervello e la penna i più rinomati scrittori di cose genovesi. -
Repertorio Di Fonti Sul Patriziato Genovese
Soprintendenza Archivistica per la Liguria Repertorio di fonti sul Patriziato genovese scheda n° 4 compilatore: Andrea Lercari, aggiornata al 21/09/2010 famiglia: Airolo Altre forme del nome: Airoli, de Airolo, Ayrolo, Ayrolus, de Ayrolis, Ayrollo. Albergo: Negrone Titoli: Patrizio genovese, marchese di Rivalta, conte consignore di Sala Famiglie aggregate (solo per le famiglie capo-albergo): Feudi: Rivalta Scrivia; Sala (Monferrato) Arma gentilizia: «D’azzurro alla quercia terrazzata sul terreno di verde, sinistrata da un leone d’oro». Nota storica: Famiglia di origine popolare, tradizionalmente considerata originaria della villa di Godano, in Val di Vara nell’entroterra di Levanto, gli Airolo ebbero ascrizione al patriziato genovese in vari rami, riconducibili a un comune stipite ma sostanzialmente distanti e indipendenti tra loro, i quali con diversa fortuna e in epoche differenti si affermarono nella vita politica, nell’economia e più in generale nella società genovesi. Quali che siano le origini più remote della famiglia, è accertato dal XVI secolo il suo radicamento nella villa di Granarolo, che la tradizione vuole derivare il proprio nome dall’originario toponimo Airolo, da cui Grande Airolo e infine Granarolo, un’area collinare agricola sulle alture di Genova, fuori la porta di San Tomaso, ove sorgevano numerose residenze estive di facoltosi cittadini genovesi e contraddistinta da tre importanti fondazioni ecclesiastiche: la chiesa di Santa Maria (la parrocchiale, nella parte alta), quella di San Rocco (nella parte bassa) e il convento dei Padri di San Francesco da Paola, nella cui chiesa, dedicata a Gesù e Maria, gli Airolo ebbero i propri sepolcri gentilizi. La linea dei primi Airolo ascritti nel 1528 La prima linea della famiglia fu ascritta al Liber Civilitatis sin dal 1528 con Nicolò de Ayrolo, aggregato all’albergo Negrone. -
Administrative Boundary of the Historic Centre Outer Edge of the World Heritage Site Palazzi Inscribed on the UNESCO World Herit
DepliantIstituzionaleInglese2015_Layout 1 18/06/15 13:39 Pagina 1 Legend and brief description of the Palazzi dei Rolli 30 1 Palazzo di Antonio Doria 12 Palazzo di Angelo Giovanni Spinola 22 Palazzo di Bartolomeo Lomellino 32 Palazzo di Cosma Centurione 26 (Largo Eros Lanfranco 1) (Via Garibaldi 5) (Largo Zecca 4) (Via Lomellini 5) Administrative boundary Building began in 1541. Seat of the Prefecture. Building began in 1558. Building began in 1565. Building began in the late 16th century. Branch of the Deutsche Bank. Houses the Vittorio Emanuele II. 33 Palazzo di Giorgio Centurione of the historic centre 2 Palazzo di Clemente della Rovere Institute. (Via del Campo 1) 29 (Piazza Rovere 1) 13 Palazzo di Gio Battista Spinola Building began in 1612. Building began in the late 16th century. (Via Garibaldi 6) 23 Palazzo di Stefano Lomellini Outer edge of the Building began in 1563. (Via Cairoli 18 / Via Lomellini 19) 34 Palazzo di Cipriano Pallavicini 28 World Heritage Site 3 Palazzo di Giorgio Spinola Building began in the second half of the 16th (Piazza Fossatello 2) 27 (Salita Santa Caterina 4) 14 Palazzo di Nicolosio Lomellino century. Considerable modifications made in the Building began in the late 15th century. 24 22 Building began in the second half (via Garibaldi 7) second half of the 17th century. Palazzi inscribed on the of the 16th century. Building began in 1563. 35 Palazzo di Nicolò Spinola UNESCO World Heritage List Parts of the building are open to visitors. 24 Palazzo di Giacomo Lomellini (Via San Luca 14) 4 Palazzo di Tommaso Spinola (Largo Zecca 2) Building began in the second half 25 (Salita Santa Caterina 3) 15 Palazzo di Giacomo Building began in 1619. -
Rolli Days Rolli Days
ROLLI DAYS ROLLI DAYS strade e palazzi da vivere strade e palazzi da vivere Genova, 1 - 2 aprile 2017 Genova, 1 - 2 aprile 2017 Le due edizioni dei Rolli Days 2017 sono dedicate al Professor Ennio Poleggi, i cui studi hanno reso noto il Sistema dei Rolli e hanno portato, insieme al suo impegno, al riconoscimento UNESCO Sabato 1 e domenica 2 aprile dalle ore 10 alle ore 19 accesso gratuito ai palazzi, salvo eccezioni segnalate nel programma. From Saturday 1 to Sunday 2, April from 10 am to 7 pm, free admission to the palaces, exceptions are t i . a reported in the program. d i u l f a c i f Il programma completo della manifestazione sarà disponibile presso gli IAT di Genova e scaricabile dai a r g @ siti web / The full program with all the events will be available at the Tourist Information Centers (IAT) i s e r in Genoa and for free download on the websites : r a b : t www.visitgenoa.it r a - i www.rolliestradenuove.it - www.palazzoducale.genova.it t t e r a www.museidigenova.it - www.unige.it g i B . C : Informazioni | Information h p IAT : Via Garibaldi 12r e Porto Antico, Palazzina Santa Maria +39 010.5572903 - [email protected] - www.visitgenoa.it Sono previste visite guidate gratuite per persone non vedenti e sorde Per informazioni sull'accessibilità alle persone disabili For information on disabled access see: www.rolliestradenuove.it - www.museidigenova.it www.visitgenoa.it/it/app @GenovaEventi Genova Eventi e Cultura | GenovaTurismo #rollidays @genovamorethanthis Genova More Than This La prossima edizione dei Rolli Days: 14-15 -
Bibliografia Palazzi Dei Rolli a Genova
Palazzi dei Rolli a Genova Proposte di lettura Biblioteca di Storia dell’Arte - Via ai quattro canti di San Francesco - Genova [email protected] - www.bibliotechedigenova.it Bibliografia aggiornata ad aprile 2019 A cura di Enrica Cartasegna Genova patrimonio dell'umanità / foto di Piero Migliorisi ; ricomposizione digitale di Gianfranco Carrozzini ; testi di Piero Boccardo, Giorgio Rossini. - Milano : Electa, 2007. - 127 p. : ill.; 31 x 31 cm. - Testo in italiano e inglese. 1. Genova - Palazzi dei Rolli COLL.: A.V.450 Grossi Bianchi, Luciano Una città portuale del Medioevo : Genova nei secoli 10.-16. / Luciano Grossi Bianchi, Ennio Poleggi. - Genova : Sagep, 1979. - 337 p. : ill. ; 32 cm 1. Genova - Urbanistica - Sec. 10.-16. COLL.: CONS.VI.F71 Grossi Bianchi, Luciano Palazzi del XVI e XVII secolo nella Genova dei caruggi. Sta in: Argomenti di architettura genovese tra XVI e XVII secolo / a cura di Fabrizio D'Angelo ; [testi di] Luciano Grossi Bianchi [et al.]. - Genova : Università di Genova. Facoltà di architettura. Istituto di progettazione, stampa 1995. - 94 p. : ill. ; 30 cm, p. 7-22. 1. Genova - Palazzi - Sec. 16.-17. COLL.: A.V.376 L'invenzione dei rolli : Genova, città di palazzi / a cura di Ennio Poleggi. -- Genova : Palazzo Ducale; Milano : Skira, 2004. -- 199 p. : ill.; 28 cm. - Catalogo della mostra tenuta a Genova, Palazzo Tursi, 29 maggio-5 settembre 2004. 1. Palazzi di rappresentanza - Genova - Sec. 16.-17. 2. Esposizioni - 2004. 1. Genova - Palazzi - Sec. 16.-17. 2. 1. 3.Genova - Edifici storici - Palazzi dei Rolli - Sec. 16.-17. COLL.: G.V.1209 Labò, Mario I palazzi di Genova di P.P. -
Genoa and Its Treasures
Comune di Genova - Ufficio sviluppo e Promozione del Turismo Palazzo delle Torrette - Via Garibaldi, 12r [email protected] www.genova-turismo.it Tourist Information Centres (T.I.C.) IAT Via Garibaldi Useful info: Via Garibaldi 12r Ph. +39 010 55 72 903/ 751 Genoa Aquarium Fax +39 010 55 72 414 www.acquariodigenova.it (7/7 - h. 9.00 - 18.30) C. Colombo Airport [email protected] Ph. +39 010 60 151 - www.airport.genova.it IAT De Ferrari City sightseeing open top bus Largo Pertini 13 Genova in Tour Pesci Viaggi Ph. +39 010 86 06 122 Ph. +39 010 53 05 237 - Mobile +39 328 98 55 419 Fax +39 010 86 06 476 www.pesciviaggi.it (7/7 - h. 9.00 - 13.00 / 14.30 - 18.30) [email protected] Hop-on hop-off city tour CITYSIGHTSEEING GENOVA IAT C. Colombo Airport (arrivals area) Ph. +39 010 86 91 632 Genova - Sestri Ponente www.genova.city-sightseeing.it Ph./Fax +39 010 60 15 247 (7/7 - h. 9.00 - 13.00 / 13.30 - 17.30) Genoa Museums [email protected] www.museidigenova.it - www.rolliestradenuove.it Radio Taxi Walking guided tour to the historical centre Ph. +39 010 5966 - www.cooptaxige.it and the Palazzi dei Rolli, UNESCO World Heritage Visit of the city with little train Every weekend you can visit the historical city Trenino Pippo centre and discover the fascination of some of Ph. +39 328 69 42 944 - www.treninopippo.it the famous Palazzi dei Rolli. Trains More information about costs and languages Ph. -
Andrea Lercari LA NOBILTÀ CIVICA a GENOVA E in LIGURIA DAL
Andrea Lercari LA NOBILTÀ CIVICA A GENOVA E IN LIGURIA DAL COMUNE CONSOLARE ALLA REPUBBLICA ARISTOCRATICA 1 Ogni studioso che si trovi ad affrontare un tema afferente alla storia genovese, sia questo di taglio politico, sia economico, sia ancora storico-artistico o architettonico o urbanistico, deve confron- tarsi con il composito e complesso ceto dirigente che ebbe il control- lo politico e sociale della città dalle origini del Comune, nel XII secolo, a tutta la durata della Repubblica aristocratica, nata nel 1528 e caduta nel 1797. Attraverso un’evoluzione continua e articolata, il gruppo di potere, diviso nelle fazioni cittadine dei guelfi e ghibellini, prima, e dei nobiles e populares, poi, con la riforma costituzionale del 1528 si organizzò in un vero e proprio patriziato sovrano, nel quale confluirono coloro che avevano già acquisito il diritto di parte- cipare all’amministrazione della cosa pubblica. Si era trattato in sostanza di un’operazione di riordino del ceto dirigente cittadino – nel quale erano già riscontrabili tutte le caratteristiche di una vera e propria nobiltà civica – ispirata dalla necessità di porre fine alle lotte di fazione per il controllo della città. 1 Desidero esprimere un sentito ringraziamento per aver favorito la mia partecipazione al convegno Le aristocrazie cittadine. Evoluzione dei ceti dirigenti urbani nei secoli XV-XVIII all’amico Saverio Simi de Burgis, il quale come discendente di una delle famiglie compo- nenti la nobiltà genovese sin dalle sue origini, i Di Negro, condivide l’interesse per le vicen- de del ceto dirigente dell’antica Repubblica di Genova, e a Marino Zorzi e Girolamo Mar- cello del Majno membri del comitato organizzatore del convegno. -
Lomellino" Di Pegli
Gandolfo da Lomello, capostipite della famiglia "Lomellino" di Pegli. Un discendente dell'imperatore Arnolfo, Luciano, Conte Palatino, ebbe un figlio di nome Enrico, il quale, a sua volta, ebbe un figlio di nome Gandolfo, nato in Lomello ed appartenente alla famiglia dei Conti Palatini. Costui, secondo le memorie delle uniche rappresentanti della famiglia Lomellini, fu l'antenato che per primo mise piede a Genova e sicuramente a Pegli. La documentazione dell'avvenimento andò distrutta in un incendio avvenuto nella loro abitazione, durante l'ultima guerra. L'arrivo a Genova di Gandolfo, che, a seguito della sua provenienza, fu detto "Lomellino", fu originato dal suo matrimonio con la figlia di Guglielmo Embriaco, ingegnere ed ammiraglio, capostipite della famiglia degli Embriaci, che nel 1099 prese parte alla conquista di Gerusalemme. Il matrimonio dei rappresentanti delle due grandi e potenti famiglie, portò, come probabile conseguenza, all'unione dei loro beni; quella dei Lomellini a Genova e nel ponente, cioè Pegli; quella degli Embriaci a Genova e nel medio oriente. Nello stesso anno della venuta a Genova di Gandolfo, cioè nel 1102, morì Guglielmo Embriaco. Da questo momento la fortuna della famiglia si accresce notevolmente, sia per l'avveduta loro politica economica, sia per lasciti e donazioni, sino al 1700, quando i Lomellini, ritiratisi a Genova, alienano i loro beni Pegliesi. La famiglia Lomellini sta alla pari, se a volte non supera, con le grandi famiglie pegliesi quali: i Grimaldi, i Durazzo, i Centurione, i Doria, i Cambiaso, i Della Chiesa ed i Pallavicini. Alcuni di essi occuparono cariche significative nella storia della Repubblica di Genova: Leonardo Lomellino, governatore della Corsica dal 1369 al 1370; e dal 1393 al 1394; poi nominato Conte feudale dell'isola dal 1401 al 1409. -
Luca Lo Basso
Luca Lo Basso GLI ASENTISTI DEL RE. L’ESERCIZIO PRIVATO DELLA GUERRA NELLE STRATEGIE ECONOMICHE DEI GENOVESI (1528-1716) 1. L’asiento dei Genovesi Nei secoli dell’età moderna l’esercizio della guerra fu in larga misura caratterizzato dalla presenza dei privati, secondo una tradi- zione sperimentata per tutta l’età medievale. Con il secolo XVI il feno- meno venne accentuandosi, non solo nelle operazioni terrestri, ma anche nel settore navale, dove le spese di armamento erano partico- larmente elevate e dove, inoltre, si necessitava di maggiori compe- tenze tecniche non da tutti possedute. Per tali ragioni, le flotte dell’e- poca erano per la maggior parte composte da unità navali noleggiate o date in appalto ai privati. In tale contesto l’azione imprenditoriale dei Genovesi, capeggiati da Andrea Doria, trovò un enorme successo, in grado di protrarsi fino al secolo XVIII. A partire dalle guerre d’Ita- lia per le grandi monarchie dell’epoca, avere al proprio servizio le galee dei patrizi genovesi significò poter disporre del sapere marit- timo ligure, del porto di Genova e dei cantieri genovesi. Inoltre, gli stessi patrizi-armatori, tra la metà del Cinquecento e la metà del Sei- cento, furono i più importanti finanzieri d’Europa: ingaggiarli signi- ficava, perciò, avere in un colpo solo le galee e il denaro. Solo a Genova, infatti, era possibile trovare contemporaneamente grandi capitali, uno sviluppato sistema creditizio e un’antica scienza mari- nara. Tutto il sistema degli armamenti privati ruotava attorno al con- tratto di asiento, termine