Allevamento Del Mucco Pisano
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Genome-Wide Analysis Reveals Selection Signatures Involved in Meat Traits and Local Adaptation in Semi-Feral Maremmana Cattle
Genome-Wide Analysis Reveals Selection Signatures Involved in Meat Traits and Local Adaptation in Semi-Feral Maremmana Cattle Slim Ben-Jemaa, Gabriele Senczuk, Elena Ciani, Roberta Ciampolini, Gennaro Catillo, Mekki Boussaha, Fabio Pilla, Baldassare Portolano, Salvatore Mastrangelo To cite this version: Slim Ben-Jemaa, Gabriele Senczuk, Elena Ciani, Roberta Ciampolini, Gennaro Catillo, et al.. Genome-Wide Analysis Reveals Selection Signatures Involved in Meat Traits and Local Adaptation in Semi-Feral Maremmana Cattle. Frontiers in Genetics, Frontiers, 2021, 10.3389/fgene.2021.675569. hal-03210766 HAL Id: hal-03210766 https://hal.inrae.fr/hal-03210766 Submitted on 28 Apr 2021 HAL is a multi-disciplinary open access L’archive ouverte pluridisciplinaire HAL, est archive for the deposit and dissemination of sci- destinée au dépôt et à la diffusion de documents entific research documents, whether they are pub- scientifiques de niveau recherche, publiés ou non, lished or not. The documents may come from émanant des établissements d’enseignement et de teaching and research institutions in France or recherche français ou étrangers, des laboratoires abroad, or from public or private research centers. publics ou privés. Distributed under a Creative Commons Attribution| 4.0 International License ORIGINAL RESEARCH published: 28 April 2021 doi: 10.3389/fgene.2021.675569 Genome-Wide Analysis Reveals Selection Signatures Involved in Meat Traits and Local Adaptation in Semi-Feral Maremmana Cattle Slim Ben-Jemaa 1, Gabriele Senczuk 2, Elena Ciani 3, Roberta -
Federazione Italiana Giuoco Calcio
C.U. n. 41 – pag. 1 FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Lega Nazionale Dilettanti Delegazione provinciale di PISA Via Pasquale Pardi, 4 – 56121 Pisa Telefono 050 26021/050 40938 – fax 050 26122 Telegr: FEDERCALCIO PISA e-mail: [email protected] - [email protected] internet: http://www.figc-crt.org pronto A.I.A. PISA: 320/7241835 pronto A.I.A. PONTEDERA: 334/6129860 STAGIONE SPORTIVA 2010/2011 Comunicato Ufficiale n.41 del 16 Febbraio 2011 1. COMUNICAZIONI DELLA F.I.G.C. Nessuna comunicazione 2. COMUNICAZIONI DELLA L.N.D. Nessuna comunicazione 3. COMUNICAZIONI DEL COMITATO REGIONALE TOSCANA C.U. C.R.T. N.52 DEL 10 FEBBRAIO 2010. TESSERAMENTO GIOVANILE STAGIONE SPORTIVA 2011/2012 – PROCEDURA TELEMATICA Il Consiglio Direttivo di questo Comitato Regionale, d’intesa con i Delegati Provinciali, nella riunione del 4 febbraio u.s. ha deliberato l'effettuazione di una serie di riunioni nelle dieci province toscane al fine di illustrare la procedura telematica per il tesseramento giovanile che dalla prossima stagione sportiva avverrà on-line. Data l'importanza degli argomenti trattati a queste riunioni si invitano tutte le Società a parteciparvi. Le riunioni avranno luogo, salvo imprevisti o problemi organizzativi che saranno eventualmente comunicati per tempo alle società, con il seguente calendario: .. omissis … DELEGAZIONE PROVINCIA DI PISA LUNEDI 21 FEBBRAIO 2011 ALLE ORE 21 presso la sede della società BELLARIA CAPPUCCINI – Viale Europa – Pontedera. PEGASO PER LO SPORT 2011 Lunedì 14 febbraio p.v. alle ore 17,30 presso il Salone Brunelleschi Istituto degl'Innocenti - Piazza SS. Annunziata - Firenze, avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio Pegaso per lo Sport 2011. -
Tesi Finale Dottorato
INDICE GENERALE 1. INTRODUZIONE............................................................................................................................3 1.1. La tracciabilità dei prodotti di origine animale: alcuni elementi.........................................3 1.2. Elementi di genetica molecolare..........................................................................................4 1.2.1. I marcatori genetici.......................................................................................................4 1.2.2. Lo stato di avanzamento nello studio del genoma degli animali di interesse zootecnico...............................................................................................................................6 1.3. Tracciabilità dei prodotti di origine animale e genetica molecolare....................................8 1.4. I prodotti “monorazza”.......................................................................................................10 1.5. Genetica e biochimica del colore del mantello: alcuni elementi........................................16 1.6. Genetica molecolare e colore del mantello........................................................................19 1.6.1. Il gene MC1R nella specie bovina.............................................................................21 1.6.2. Il gene MC1R nella specie suina................................................................................26 1.6.3. Il gene KIT nella specie bovina..................................................................................26 -
Viva Xpress Logistics (Uk)
VIVA XPRESS LOGISTICS (UK) Tel : +44 1753 210 700 World Xpress Centre, Galleymead Road Fax : +44 1753 210 709 SL3 0EN Colnbrook, Berkshire E-mail : [email protected] UNITED KINGDOM Web : www.vxlnet.co.uk Selection ZONE FULL REPORT Filter : Sort : Group : Code Zone Description ZIP CODES From To Agent IT ITAOD04 IT- 3 Days (Ex LHR) Cities & Suburbs CIVITELLA CESI 01010 - 01010 CELLERE 01010 - 01010 AZIENDA ARCIONE 01010 - 01010 ARLENA DI CASTRO 01010 - 01010 FARNESE 01010 - 01010 LATERA 01010 - 01010 MONTEROMANO 01010 - 01010 ONANO 01010 - 01010 PESCIA ROMANA 01010 - 01010 PIANSANO 01010 - 01010 TESSENNANO 01010 - 01010 VEIANO 01010 - 01010 VILLA S GIOVANNI IN TUSC 01010 - 01010 MUSIGNANO 01011 - 01011 CELLENO 01020 - 01020 CHIA 01020 - 01020 CASTEL CELLESI 01020 - 01020 CASENUOVE 01020 - 01020 GRAFFIGNANO 01020 - 01020 LUBRIANO 01020 - 01020 MUGNANO 01020 - 01020 PROCENO 01020 - 01020 ROCCALVECCE 01020 - 01020 SAN MICHELE IN TEVERINA 01020 - 01020 SERMUGNANO 01020 - 01020 SIPICCIANO 01020 - 01020 TORRE ALFINA 01020 - 01020 TREVIGNANO 01020 - 01020 TREVINANO 01020 - 01020 VETRIOLO 01020 - 01020 ACQUAPENDENTE 01021 - 01021 CIVITA BAGNOREGIO 01022 - 01022 BAGNOREGIO 01022 - 01022 CASTIGLIONE IN TEVERINA 01024 - 01024 GROTTE SANTO STEFANO 01026 - 01026 MAGUGNANO 01026 - 01026 CASTEL S ELIA 01030 - 01030 CALCATA 01030 - 01030 BASSANO ROMANO 01030 - 01030 FALERIA 01030 - 01030 FABBRICA DI ROMA 01034 - 01034 COLLEMORESCO 02010 - 02010 COLLI SUL VELINO 02010 - 02010 CITTAREALE 02010 - 02010 CASTEL S ANGELO 02010 - 02010 CASTEL SANT'ANGELO 02010 -
Guida Del Partecipante
INDICE Introduzione Il percorso partecipativo 4 L’obiettivo del percorso Le fasi del percorso In quale fase del percorso partecipativo ci troviamo Alcune regole del buon partecipante (box) La metodologia GOPP – 1° Workshop La Riserva La Bufalina 14 Memoria storica recente in sintesi Il valore ambientale della Riserva Le dune, la flora e cosa le minaccia La ricchezza ornitologia, il Fratino e le minacce alla sua capacità riproduttiva Titolarità, indirizzi, interventi 23 Il Parco Il Comune 2 INTRODUZIONE Con il progetto ‘Sai cosa ci…Riserva…La Bufalina?’, il Comune di Vecchiano ha promosso un percorso partecipativo invitando tutti i cittadini ad essere diretti protagonisti di un processo di riqualificazione e valorizzazione ambientale e sociale della Riserva Naturale Orientata La Bufalina. Il Comune, pertanto, attraverso un percorso di coinvolgimento attivo dei propri abitanti intende individuare strategie condivise per ridare nuova luce alla Riserva, e riconsegnarla, quale bene comune, alla vita della sua comunità. Con tale processo il Comune propone uno strumento innovativo per reinventare, insieme ai propri abitanti il futuro della Riserva, nella convinzione che la stessa efficacia delle politiche condotte dalle istituzioni debba e possa fondarsi sulla valorizzazione delle conoscenze e delle esperienze diffuse nella società, sulla capacità delle istituzioni di attivare un largo confronto con i cittadini, con le forze sociali, con le competenze e le idee presenti nel tessuto sociale, nella fase in cui ancora diverse opzioni sono possibili, al fine di arricchire e migliorare la qualità delle decisioni. 3 Collaborano alla realizzazione del processo partecipativo l’Ente Parco Regionale di Migliarino‐San Rossore‐Massaciuccoli, le associazioni ambientaliste WWF, Lipu, Legambiente Pisa e Legambiente Versilia e i Consigli di Frazione di Vecchiano, Migliarino, Nodica, Filettole ed Avane. -
Capitolato Tecnico Lotto I – Globale Fabbricati APES Pisa Pag
A.P.E.S. Azienda Pisana Edilizia Sociale S.C.P.A. Via E. Fermi, 4 56126 Pisa LOTTO I Capitolato di Polizza di Assicurazione Globale Fabbricati Sede Legale: Via Nomentana, 183 - 00161 – Roma – pec: [email protected] Definizioni comuni ANNUALITA’ il periodo compreso tra la data di effetto e la data di prima scadenza annuale, o tra due date di ASSICURATIVA O scadenza annuale tra loro successive, o tra l’ultima data di scadenza annuale e la data di PERIODO cessazione della assicurazione; ASSICURATIVO ASSICURATO Il soggetto il cui interesse è protetto dall’assicurazione. ASSICURAZIONE Il contratto di assicurazione. ATTIVITA’ Quella svolta da APES ScpA per statuto, per legge, per regolamenti o delibere, compresi i provvedimenti emanati dai propri organi. Eventuali variazioni che interverranno saranno automaticamente recepite. La definizione comprende anche tutte le attività accessorie, complementari, connesse e collegate, preliminari e conseguenti all’attività principale, ovunque e comunque svolte. BROKER La GBSAPRI (in seguito detta Broker). CONTRAENTE La persona giuridica che stipula l’assicurazione. FRANCHIGIA L’importo prestabilito di danno indennizzabile che rimane a carico dell’Assicurato. INDENNIZZO/ La somma dovuta dalla Società in caso di sinistro. RISARCIMENTO SOMMA l’importo convenuto nel presente capitolato che, salvo eventuali sottolimiti, per sinistro/anno, ASSICURATA rappresenta la massima esposizione della Società. POLIZZA/ Il documento contrattuale che prova l’assicurazione. CAPITOLATO PREMIO La somma dovuta alla Società. RISCHIO La probabilità del verificarsi del sinistro. SCOPERTO La percentuale prestabilita di danno indennizzabile che resta a carico dell’Assicurato. SINISTRO il verificarsi del fatto dannoso per il quale è prestata la garanzia assicurativa. SOCIETA’ L’Impresa assicuratrice nonché le eventuali Coassicuratrici. -
Centri Produzione Sperma Data Numero Codice Provincia Specie Nome Indirizzo Comune Autorizzazione Decreto
Centri produzione sperma Data Numero Codice Provincia Specie Nome indirizzo Comune autorizzazione decreto PROVINCIA DI AREZZO AR 0001 C 28/04/2006 2017 AR Equina Studio Vet.Assoc.Dr.Coleschi Simone - Dr. Cariaggi Enrica Loc. I Prati, 43 Chitignano (AR) AR 0002 C 15/05/2009 2190 AR Equina Centro Ippico “ LA SELVA” Loc. Bandita Foiano della Chiana (AR) AR 0003 C 01/02/2010 284 AR Equina Azienda Agraria “BARBAGLI LORENZO” Loc. San Zeno, 62 Arezzo AR 0004 C 26/11/2010 5676 AR Equina ARABIAN INSPIRATION S.R.L. Loc. Centoia, 60 Cortona (AR) PROVINCIA DI PISA PI 0001 C 25/07/1995 2514 PI Bovina Consorzio Incremento Zootecnico S.r.l. Località La Serra Via Maremmana 17 a/c San Miniato (PI) PI 0002 C 21/07/1995 2495 PI Ovina e caprina Consorzio Incremento Zootecnico S.r.l. Località La Serra, Via Maremmana 14 San Miniato (PI) PI 0003 C 11/02/1999 470 PI Bufalina Consorzio Incremento Zootecnico S.r.l. Località La Serra, Via Maremmana 14 San Miniato (PI) PI 0004 C 11/02/1999 470 PI Bovina Consorzio Incremento Zootecnico S.r.l. Località La Serra, Via Maremmana 14 San Miniato PI 0003 C 31/01/2000 331 PI Equina Università di Pisa - Dipartimento di Clinica Universitaria Via delle Piagge, 2 Pisa PI 0004 C 18/04/2000 2155 PI Equina Azienda Agricola "Orsetta S.a.s." Località Metato, Via Castelnuovo, 14 San Giuliano Terme-PI PI 0005 C 08/02/2001 616 PI Equina Regione Toscana - Settore Incremento Ippico Località San Rossore - Via delle Cascine Pisa PI 0006 C 13/04/2006 1773 PI Equina Azienda "La Piaggia di Colatruglio Brunetta" Via Baldacci, 97 - Fraz. -
Meta-Analysis of Mitochondrial DNA Reveals Several Population
Table S1. Haplogroup distributions represented in Figure 1. N: number of sequences; J: banteng, Bali cattle (Bos javanicus ); G: yak (Bos grunniens ). Other haplogroup codes are as defined previously [1,2], but T combines T, T1’2’3’ and T5 [2] while the T1 count does not include T1a1c1 haplotypes. T1 corresponds to T1a defined by [2] (16050T, 16133C), but 16050C–16133C sequences in populations with a high T1 and a low T frequency were scored as T1 with a 16050C back mutation. Frequencies of I are only given if I1 and I2 have not been differentiated. Average haplogroup percentages were based on balanced representations of breeds. Country, Region Percentages per Haplogroup N Reference Breed(s) T T1 T1c1a1 T2 T3 T4 I1 I2 I J G Europe Russia 58 3.4 96.6 [3] Yaroslavl Istoben Kholmogory Pechora type Red Gorbatov Suksun Yurino Ukrain 18 16.7 72.2 11.1 [3] Ukrainian Whiteheaded Ukrainian Grey Estonia, Byelorussia 12 100 [3] Estonian native Byelorussia Red Finland 31 3.2 96.8 [3] Eastern Finncattle Northern Finncattle Western Finncattle Sweden 38 100.0 [3] Bohus Poll Fjall cattle Ringamala Cattle Swedish Mountain Cattle Swedish Red Polled Swedish Red-and-White Vane Cattle Norway 44 2.3 0.0 0.0 0.0 97.7 [1,4] Blacksided Trondheim Norwegian Telemark Westland Fjord Westland Red Polled Table S1. Cont. Country, Region Percentages per Haplogroup N Reference Breed(s) T T1 T1c1a1 T2 T3 T4 I1 I2 I J G Iceland 12 100.0 [1] Icelandic Denmark 32 100.0 [3] Danish Red (old type) Jutland breed Britain 108 4.2 1.2 94.6 [1,5,6] Angus Galloway Highland Kerry Hereford Jersey White Park Lowland Black-Pied 25 12.0 88.0 [1,4] Holstein-Friesian German Black-Pied C Europe 141 3.5 4.3 92.2 [1,4,7] Simmental Evolene Raetian Grey Swiss Brown Valdostana Pezzata Rossa Tarina Bruna Grey Alpine France 98 1.4 6.6 92.0 [1,4,8] Charolais Limousin Blonde d’Aquitaine Gascon 82.57 Northern Spain 25 4 13.4 [8,9] 1 Albera Alistana Asturia Montana Monchina Pirenaica Pallaresa Rubia Gallega Southern Spain 638 0.1 10.9 3.1 1.9 84.0 [5,8–11] Avileña Berrenda colorado Berrenda negro Cardena Andaluzia Table S1. -
Migliarino - Selva Regia, Selva Palatina, Selva Paratina - Fossa Magna
Dizionario Geografico, Fisico e Storico della Toscana (E. Repetti) http://193.205.4.99/repetti/ Migliarino - Selva Regia, Selva Palatina, Selva Paratina - Fossa Magna ID: 2719 N. scheda: 31300 Volume: 2, 3 Pagina: 337; 209 - 213 ______________________________________Riferimenti: 29490 Toponimo IGM: Migliarino Pisano - N di Migliarino (E di Via S. Niccolò) Comune: VECCHIANO Provincia: PI Quadrante IGM: 104-2 Coordinate (long., lat.) Gauss Boaga: 1608020, 4846693 WGS 1984: 10.34287, 43.76697 ______________________________________ UTM (32N): 608084, 4846867 Denominazione: Migliarino - Selva Regia, Selva Palatina, Selva Paratina - Fossa Magna Popolo: (S. Niccola a Migliarino annesso a) S. Pietro a Malaventre Piviere: S. Alessandro a Vecchiano Maggiore Comunità: Bagni a S. Giuliano Giurisdizione: Bagni a S. Giuliano Diocesi: Pisa Compartimento: Pisa Stato: Granducato di Toscana ______________________________________ MIGLIARINO in Val di Serchio. - Vasta tenuta selvosa, che faceva parte della Selva Regia, Palatina o Parantina , da molti secoli posseduta dalla magnatizia famiglia Salviati di Firenze, ora della principesca casa Borghesi-Salviati di Roma nella parrocchia di Malaventre, cui fu annessa l'antica prioria di S. Niccola a Migliarino, nella Comunità Giurisdizione e circa 5 in 6 miglia toscane a libeccio de'Bagni di S. Giuliano, Diocesi e Compartimento di Pisa. La Selva Regia , di cui questa di Migliarino occupa una gran porzione, estendevasi da levante a ponente dalle sponde del Serchio sino alle falde del Monte di Quiesa, e da settentrione a ostro, dalla Fossa Magna e dal Lago di Massaciuccoli sino alla foce del Serchio prolungandosi di là lungo il mare verso Viareggio. La selva di Migliarino, facente parte nel medio evo della Selva Parantina , fu donata per metà alla chiesa priorale di S. -
O041 Genotype by Environment Interactions and Response to Selection for Productive Traits in a Local Cattle Breed O042 Conservat
Italian Journal of Animal Science 2017; volume 16: supplement 1 ANIMAL BREEDING AND GENOMICS – GENETIC DIVERSITY two approaches. These results suggest the importance to include O041 G × E when local breeds are selected. Genotype by environment interactions and Acknowledgements response to selection for productive traits The research was funded by ANARE, Italy. in a local cattle breed Cristina Sartori1, Francesco Tiezzi2, Nadia Guzzo3, O042 Roberto Mantovani1 Conservation status and rates of 1Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse inbreeding of Italian autochthonous beef Naturali e Ambiente, University of Padova, Italy breeds 2 Department of Animal Science, NC State University, Raleigh, USA Maria Chiara Fabbri1, Christos Dadousis1, Stefano 3 Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione, Biffani2,3, Riccardo Negrini3,4, Riccardo Bozzi1 University of Padova, Italy Contact: [email protected] 1Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali, Sezione di Scienze Genotype by Environment interactions (G × E) happen when Animali, University of Firenze, Italy individuals have diverse adaptations to local conditions. This 2Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, National Research study aimed to investigate G × E and response to selection (R) Council, Milano, Italy in dairy traits and somatic cells under the diverse environmental 3Associazione Italiana Allevatori, Roma, Italy conditions in which the local Rendena cattle breed is reared. 4Dipartimento di Scienze Animali, della Nutrizione e degli Target traits were milk, fat and protein yields (MY, FY, and PY; Alimenti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza, Italy kg), fat and protein percentage (F% and P%), and somatic cell Contact: [email protected] score (SCS), routinely collected over 12 years as test day data of nearly 10,000 cows daughters of ~600 sires. -
The Enigmatic Origin of Bovine Mtdna Haplogroup R: Sporadic Interbreeding Or an Independent Event of Bos Primigenius Domestication in Italy?
View metadata, citation and similar papers at core.ac.uk brought to you by CORE provided by PubMed Central The Enigmatic Origin of Bovine mtDNA Haplogroup R: Sporadic Interbreeding or an Independent Event of Bos primigenius Domestication in Italy? Silvia Bonfiglio1, Alessandro Achilli1,2, Anna Olivieri1, Riccardo Negrini3, Licia Colli3, Luigi Liotta4, Paolo Ajmone-Marsan3, Antonio Torroni1, Luca Ferretti1* 1 Dipartimento di Genetica e Microbiologia, Universita` di Pavia, Pavia, Italy, 2 Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale, Universita` di Perugia, Perugia, Italy, 3 Istituto di Zootecnica, Universita` Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza, Italy, 4 Dipartimento di Morfologia, Biochimica, Fisiologia e Produzioni Animali, Universita` di Messina, Messina, Italy Abstract Background: When domestic taurine cattle diffused from the Fertile Crescent, local wild aurochsen (Bos primigenius) were still numerous. Moreover, aurochsen and introduced cattle often coexisted for millennia, thus providing potential conditions not only for spontaneous interbreeding, but also for pastoralists to create secondary domestication centers involving local aurochs populations. Recent mitochondrial genomes analyses revealed that not all modern taurine mtDNAs belong to the shallow macro-haplogroup T of Near Eastern origin, as demonstrated by the detection of three branches (P, Q and R) radiating prior to the T node in the bovine phylogeny. These uncommon haplogroups represent excellent tools to evaluate if sporadic interbreeding or even additional events of cattle domestication occurred. Methodology: The survey of the mitochondrial DNA (mtDNA) control-region variation of 1,747 bovine samples (1,128 new and 619 from previous studies) belonging to 37 European breeds allowed the identification of 16 novel non-T mtDNAs, which after complete genome sequencing were confirmed as members of haplogroups Q and R. -
Local Cattle Breeds in Europe Development of Policies and Strategies for Self-Sustaining Breeds
Local cattle breeds in Europe Development of policies and strategies for self-sustaining breeds edited by: Sipke Joost Hiemstra Yvett e de Haas Asko Mäki-Tanila Gustavo Gandini Local cattle breeds in Europe Local cattle breeds in Europe Development of policies and strategies for self-sustaining breeds edited by: Sipke Joost Hiemstra Centre for Genetic Resources, the Netherlands (CGN), Wageningen University and Research Centre, Lelystad, the Netherlands Yvette de Haas Centre for Genetic Resources, the Netherlands (CGN), Wageningen University and Research Centre, Lelystad, the Netherlands Asko Mäki-Tanila MTT Agrifood Research, Joikonen, Finland Gustavo Gandini Department VSA, Faculty of Veterinary Medicine, University of Milan, Milan, Italy Wageningen Academic P u b l i s h e r s This work is subject to copyright. All rights are reserved, whether the whole or part of the material is concerned. Nothing ISBN: 978-90-8686-144-6 from this publication may be translated, e-ISBN: 978-90-8686-697-7 reproduced, stored in a computerised DOI: 10.3921/978-90-8686-697-7 system or published in any form or in any manner, including electronic, mechanical, reprographic or photographic, without prior Photos cover: written permission from the publisher: CGN and INIA Wageningen Academic Publishers P.O. Box 220 Photos breedcases: 6700 AE Wageningen Veeteelt The Netherlands Kerry Cattle Society www.WageningenAcademic.com MTT EURECA Consortium Partners The individual contributions in this publication and any liabilities arising from them remain the responsibility of the First published, 2010 authors. The publisher is not responsible for possible © Wageningen Academic Publishers damages, which could be a result of content The Netherlands, 2010 derived from this publication.