Delle Acque in Provincia Di Bresciia
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Canyoning (AIC), Che Promuove La Diffusione Del Torrentismo, Un’Attività Sportiva finalizzata Alla Percorrenza in Sicurezza Dei Canyon
canAYoning u n v i aB g g i o nella storia n e i c o l o r i Sn e i s a p o r i IB comunità montana AGENZIA TERRITORIALE PER IL TURISMO di valle sabbia Comune di Idro ValleA DELLASabbia VALLE SABBIA E LAGO D’IDRO INTRODUZIONE RADUNO INTERNAZIONALE DI TORRENTISMO A IDRO Cos’è un canyon? La maggior parte delle persone i canyon li chiama anche orridi, quasi a voler sottolineare con questo termine i sentimenti di paura e di repulsione che normalmente sorgono nell’affacciarsi sul bordo di uno di quei profondi solchi scavati dalla forza dell’acqua. C’è però una minoranza che al termine “orrido” preferisce il più scientifico “forra”, ed è irresistibilmente attratta dal calarvisi dentro per transitare, assieme all’acqua, nel contesto di una natura che come in pochi altri luoghi può ancora definirsi selvaggia. Semantica a parte i canyon rappresentano ambienti di grande fascino. La pensano così almeno quelle centinaia di persone iscritte all’Associazione Italiana Canyoning (AIC), che promuove la diffusione del torrentismo, un’attività sportiva finalizzata alla percorrenza in sicurezza dei canyon. Forre spettacolari si concentrano in gran numero attorno al lago di Garda e al lago d’Idro: la loro percorrenza è diventata in questi ultimi anni un elemento di valorizzazione turistica capace di coinvolgere nella stagione estiva, attraverso le escursioni guidate dagli accompagnatori specializzati, migliaia di persone entusiaste. Sulla scia di questo interesse è nata così nell’AIC l’idea di organizzare a Idro dal 30 luglio al 6 agosto 2006, con il patrocinio dell’Agenzia Territoriale per il Turismo Valle Sabbia e Lago d’Idro, il 4° raduno internazionale di torrentismo. -
Piano Di Emergenza E Programma Di Previsione E Prevenzione Provinciale Di Protezione Civile
PIANO DI EMERGENZA E PROGRAMMA DI PREVISIONE E PREVENZIONE PROVINCIALE DI PROTEZIONE CIVILE RELAZIONE Presidente Alberto Cavalli Assessore alla Protezione Civile Corrado Scolari Direttore Settore Protezione Civile Giovanmaria Tognazzi Settore Protezione Civile Via Musei, 29 - 25121 Brescia tel. 030 3749 314 fax. 030 3749 433/434 email: [email protected] sito: www.provincia.brescia.it/protezione-civile GRUPPO DI LAVORO REDAZIONE PIANO DI EMERGENZA Coordinatore Giovanmaria Tognazzi Team di progetto Provincia di Brescia – Settore Protezione Civile Roberto Antonelli (verifica redazionale e cartografica) Maria Ferrari Claudio Merlo Andrea Pascucci Fausto Pedrotti Emanuele Turelli Gianpaolo Viganò Redazione Operativa Con Determinazione Dirigenziale n. 2321 del 15.06.2004 la Provincia di Brescia ha assegnato l’incarico per la stesura del Piano Provinciale di Emergenza di Protezione Civile a Risorse e Ambiente srl, società di consulenza e progettazione nel settore ecologico e ambientale con sede a Brescia in Via Zara n. 129. Il gruppo di lavoro che ha realizzato la stesura del Piano è composto da: Mutti Filippo, dottore ingegnere, coordinatore gruppo di lavoro Bontempi Ruggero, dottore in Scienze Naturali Crescini Elio, dottore in Scienze Ambientali Demozzi Mirko, dottore in Scienze Geologiche Frosi Paola, dottoressa in Scienze Forestali e Ambientali Graziani Paolo, dottore ingegnere Morandini Nicola, dottore in Scienze Forestali e Ambientali Nocchiero Mario, geometra PRESENTAZIONE Le funzioni di prevenzione dalle calamità -
Repertorio Corpi Idrici: Tipo, Natura, Stato
Repertorio Corpi Idrici: tipo, natura, stato Allegato 1.5 all’Elaborato 1 Versione del 24 Febbraio 2010 Piano di Gestione Repertorio Corpi Idrici: tipo, natura, stato ALLEGATO 1.5 ALL ’E LABORATO 1 Versione 2 Data Creazione: 30_06_09 Modifica: 15_03_10 Tipo Allegato all’Elaborato 1 del PdG Formato Microsoft Word – dimensione: pagine 245 Identificatore PdG_Po_Allegato_1_5_100224.doc Lingua it-IT Gestione dei diritti CC-by-nc-sa Metadata estratto da Dublin Core Standard ISO 15836 Indice Premessa 1 1. Generalità 2 1.1. Criteri per l’individuazione dei corpi idrici 2 1.1.1. Acque superficiali 2 1.1.2. Acque sotterranee 4 1.2. Criteri per l’individuazione dei tipi 5 1.3. Criteri per la definizione dello stato del corpo idrico 6 1.4. Criteri per l’individuazione della natura del corpo idrico 7 2. Informazioni sulla lettura delle tabelle 10 2.1. Corpi idrici superficiali 10 2.2. Corpi idrici sotterranei 12 3. Corpi idrici fluviali 13 3.1. Il sistema dei sottobacini nel distretto del fiume Po 13 3.2. Sintesi dei risultati 15 3.3. Po Piemontese 17 3.4. Asta Po 21 3.5. Sarca – Mincio 25 3.6. Adda 38 3.7. Oglio 55 3.8. Lambro - Olona 78 3.9. Ticino 85 3.10. Toce 90 3.11. Terdoppio 93 3.12. Agogna 95 3.13. Sesia 98 3.14. Dora Baltea 103 3.15. Orco 126 3.16. Malone 128 3.17. Stura Di Lanzo 130 3.18. Sangone - Chisola – Lemina 132 3.19. Pellice – Chisone 134 3.20. Varaita 136 3.21. -
List of Rivers of Italy
Sl. No Name Draining Into Comments Half in Italy, half in Switzerland - After entering Switzerland, the Spöl drains into 1 Acqua Granda Black Sea the Inn, which meets the Danube in Germany. 2 Acquacheta Adriatic Sea 3 Acquafraggia Lake Como 4 Adda Tributaries of the Po (Left-hand tributaries) 5 Adda Lake Como 6 Adige Adriatic Sea 7 Agogna Tributaries of the Po (Left-hand tributaries) 8 Agri Ionian Sea 9 Ahr Tributaries of the Adige 10 Albano Lake Como 11 Alcantara Sicily 12 Alento Adriatic Sea 13 Alento Tyrrhenian Sea 14 Allaro Ionian Sea 15 Allia Tributaries of the Tiber 16 Alvo Ionian Sea 17 Amendolea Ionian Sea 18 Amusa Ionian Sea 19 Anapo Sicily 20 Aniene Tributaries of the Tiber 21 Antholzer Bach Tributaries of the Adige 22 Anza Lake Maggiore 23 Arda Tributaries of the Po (Right-hand tributaries) 24 Argentina The Ligurian Sea 25 Arno Tyrrhenian Sea 26 Arrone Tyrrhenian Sea 27 Arroscia The Ligurian Sea 28 Aso Adriatic Sea 29 Aterno-Pescara Adriatic Sea 30 Ausa Adriatic Sea 31 Ausa Adriatic Sea 32 Avisio Tributaries of the Adige 33 Bacchiglione Adriatic Sea 34 Baganza Tributaries of the Po (Right-hand tributaries) 35 Barbaira The Ligurian Sea 36 Basentello Ionian Sea 37 Basento Ionian Sea 38 Belbo Tributaries of the Po (Right-hand tributaries) 39 Belice Sicily 40 Bevera (Bévéra) The Ligurian Sea 41 Bidente-Ronco Adriatic Sea 42 Biferno Adriatic Sea 43 Bilioso Ionian Sea 44 Bisagno The Ligurian Sea 45 Biscubio Adriatic Sea 46 Bisenzio Tyrrhenian Sea 47 Boesio Lake Maggiore 48 Bogna Lake Maggiore 49 Bonamico Ionian Sea 50 Borbera Tributaries -
Giovedì 10 Ottobre 2013
– 14 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n . 41 - Giovedì 10 ottobre 2013 D.g.r. 27 settembre 2013 - n. X/737 2 . per ciascun intervento è stato definito un criterio di priorità Programma triennale di interventi prioritari di manutenzione basato sul rischio diretto oppure indiretto per centri abitati o in- dei corsi d’acqua e difesa del suolo nei bacini lombardi frastrutture primarie e sul danno più o meno rilevante atteso sia in aree abitate che su vie di comunicazione; LA GIUNTA REGIONALE 3 . sulla base dei criteri sopra indicati il Dirigente competente Viste: della U .O . Difesa del Suolo ha individuato gli interventi prioritari − il d .lgs . del 3 aprile 2006, n . 152 «Norme in materia am- subito finanziabili con gli 11 M€ disponibili sul capitolo 863, di bientale» e s .m .i ., ed in particolare l’art . 61 che definisce cui all’allegato A, parte integrante e sostanziale della presente € € le competenze delle Regioni in materia di difesa del deliberazione, di cui 1 M nell’anno 2013, 5 M nell’anno 2014 e € suolo; 5 M nell’anno 2015; − l’art . 3, comma 108, della l .r. 5 gennaio 2000, n . 1, che 4 . gli altri interventi segnalati e riportati nell’allegato B, parte definisce le funzioni di competenza regionale in materia integrante e sostanziale della presente deliberazione, costitui- di risorse idriche e difesa del suolo; scono il quadro conoscitivo delle ulteriori necessità di interven- to, la cui attivazione potrà avvenire a seguito del reperimento − la l .r . 19 gennaio 1973, n . 6, Interventi« di competen- di nuove risorse finanziarie; tale elenco potrà essere successiva- za regionale in materia di opere pubbliche, porti e vie mente modificato a seguito di approfondimenti specifici ed al navigabili»; variare della situazione del dissesto idrogeologico per gli inter- − la d .g .r . -
Studio a Scala Di Sottobacino Idrografico Del Fiume Chiese Finalizzato Alla Definizione Degli Interventi Prioritari Di Sistemazione E Difesa Idraulica
COMUNITÀ MONTANA DI VALLE SABBIA STUDIO A SCALA DI SOTTOBACINO IDROGRAFICO DEL FIUME CHIESE FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI SECOVAL S.R.L. PRIORITARI DI SISTEMAZIONE E DIFESA IDRAULICA STUDIO A SCALA DI SOTTOBACINO IDROGRAFICO DEL FIUME CHIESE FINALIZZATO ALLA DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI PRIORITARI DI SISTEMAZIONE E DIFESA IDRAULICA RELAZIONE TECNICA INDICE 1. PREMESSA................................................................................................................. 6 2. DESCRIZIONE DEL TERRITORIO ............................................................................. 8 2.1. Morfologia ............................................................................................................ 8 2.2. Geologia............................................................................................................... 9 2.3. Il Fiume Chiese .................................................................................................. 14 3. OBIETTIVI DELLO STUDIO ...................................................................................... 20 4. METODOLOGIA OPERATIVA................................................................................... 22 5. DESCRIZIONE DEI SINGOLI BACINI CON CENSIMENTO DELLE OPERE IDRAULICHE ESISTENTI E DEI PONTI E ILLUSTRAZIONE DEGLI INTERVENTI PROPOSTI, DELLE OPERE DI RIPRISTINO E DELLE MANUTENZIONI........................... 32 5.1. Bacino Fiume Caffaro ........................................................................................ 32 5.1.1. Inquadramento -
Linee Generali Di Assetto Idrogeologico E Quadro Degli Interventi Bacino Dell' Oglio
LINEE GENERALI DI ASSETTO IDROGEOLOGICO E QUADRO DEGLI INTERVENTI BACINO DELL’ OGLIO Linee generali di assetto idraulico e idrogeologico nel bacino dell’Oglio 5. Linee generali di assetto idraulico e idrogeologico nel bacino dell’Oglio 5.1 Caratteristiche generali 5.1.1 Inquadramento fisico e idrografico Il bacino dell'Oglio ha una superficie complessiva di circa 6.360 km2 (9% della superficie del bacino del fiume Po), il 54% dei quali in ambito montano. Il bacino del fiume Oglio si estende dal Gavià e Tonale alla confluenza del fiume Po. L’Oglio si origina a Ponte di Legno alla confluenza dei torrenti Frigidolfo, proveniente dal Gavia, e Norcanello, proveniente dalla Val Sozzine. Esso percorre la Val Camonica alternando tratti ripidi ad altri pianeggianti, immettendosi quindi nel Lago d’Iseo. Esce poi dal Lago in località Sarnico e confluisce nel fiume Po poco a monte di Borgoforte dopo aver percorso complessivamente 280 km. Nel tratto sopralacuale l’Oglio riceve numerosi affluenti, fra i quali i più importanti di sinistra sono i torrenti Val Paghera, Val Moranda, Val Finale e Val Foppa, Val D’Avio, Grigna, Inferno, Rovinazza, Re di Gianico, Re di Artogne e Val Palot; in destra i torrenti Val Grande, Ogliolo di Monno della Val Dorena, Fiumicello, Ogliolo di Corteno, Dezzo, Ogne e Supine. I più importanti affluenti dell’Oglio sottolacuale sono i fiumi Mella e Chiese. Il fiume Mella nasce dal Dosso Alto, appartenente ai Monti della Val Trompia e dopo un percorso di 96 km confluisce nell’Oglio in sinistra, in prossimità di Ostiano; nella parte medio-alta l’alveo è incassato, mentre da Pralboino alla confluenza è limitato da arginature continue. -
BURL+SEO32 08-08-2019+DGR+2069+31-7-2019.Pdf
Anno XLIX – N. 207 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Enrico Gasparini – Web Hosting: Aria S.p.a. - Redazione: tel. 02/6765 int. 4428 – 5748; e-mail: [email protected] 32 Serie Ordinaria - Giovedì 08 agosto 2019 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO A) CONSIGLIO REGIONALE Decreto Presidente Consiglio regionale 23 luglio 2019 - n. 8 Nomina del collegio dei revisori legali della Fondazione Lombardia per l’Ambiente. 3 Deliberazione Consiglio regionale 26 luglio 2019 - n. XI/715 Convalida dell’elezione dei Consiglieri regionali Alan Christian Rizzi e Maurizio Broccanello . 4 Deliberazione Consiglio regionale 26 luglio 2019 - n. XI/716 Nomina del presidente della Fondazione ente autonomo Fiera Internazionale di Milano . 4 C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI Delibera Giunta regionale 331 luglio 2019 - n. XI/2007 2014IT16RFOP012 POR FESR 2014 - 2020, Azione III.B.1.1. - Incremento della dotazione finanziaria della linea internazionalizza- zione istituita con d.g.r. XI/910 del 3 dicembre 2018 in attuazione della l.r. n. 35/2016 . 5 Delibera Giunta regionale 31 luglio 2019 - n. XI/2019 Prime indicazioni per l’avvio del percorso di riordino e di riclassificazione dei PreSST, dei POT e delle degenze di comunità . 9 Delibera Giunta regionale 31 luglio 2019 - n. XI/2030 L.r. 31/2008, artt. 25 e 26, d.g.r. n. X/6727 del 28 aprile 2017, bando per la «Creazione di nuovi boschi, miglioramento dei bo- schi esistenti e sistemazioni idraulico forestali» - Approvazione Dei criteri di selezione delle domande nel territorio di «Pianura e collina» esterno alle comunità montane .