Ndrangheta, Camorra E Mafia Siciliana in Emilia-Romagna (2010-2015)
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Atti Parlamentari
Deputati – 113 – Senato del li.RA - DISEGNI DI \lLNTI - DOC. XXX\"1 Nell’area cutrese predominano i “Grande-Aracri”10 attivi nell’acquisizione di appalti per la realizzazione e la gestione di parchi eolici nonché nelle estorsioni ai danni di villaggi turistici del litorale ionico ai quali vengono imposti servizi e prestazioni da parte di ditte da loro controllate; la cosca ha ramificazioni in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e proiezioni in Germania. Sono già state evidenziate alcune frizioni tra la citata cosca e quella dei cirotani “Farao-Marincola”. Nell’area si registra l’operatività anche dei “Dragone”. Nel territorio di Cirò perdura l’egemonia della cosca “Farao-Marincola”, retta da Farao Silvio11 e da Marincola Cataldo (detenuto), collegati con le più importanti ‘ndrine calabresi, specie del reggino e con altri sodalizi del crotonese e della sibaritide. La compagine vanta collegamenti con organizzazioni campane e pugliesi nonché proiezioni extraregionali (in Lombardia e Umbria) ed all’estero, in particolare in Germania. Nella Valle del Neto, nei comuni di Belvedere di Spinello, Rocca di Neto e Santa Severina, opera la cosca “Pizzuto-Iona-Marrazzo”12, attiva prevalentemente nelle estorsioni e nei tentativi di infiltrarsi nei pubblici appalti, duramente colpita dall’esito dell’operazione di polizia del 18 ottobre 2016 che ha disarticolato la “locale” di Belvedere di Spinello. Si registra, altresì, l’operatività della cosca “Greco”13 a San Mauro Marchesato ed a Scandale. 10 Il 4 gennaio 2016 nella provincia di Crotone e sul territorio nazionale l’Arma dei Carabinieri ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sedici soggetti appartenenti alla cosca “Grande Aracri”, ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, omicidio, ricettazione, estorsione, usura e rapina e di reati in materia di armi. -
MAFIE SENZA CONFINI, NOI SENZA PAURA Dossier Emilia Romagna
FONDAZIONE LIBERA INFORMAZIONE OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’INFORMAZIONE PER LA LEGALITA’ E CONTRO LE MAFIE MAFIE SENZA CONFINI, NOI SENZA PAURA Dossier Emilia Romagna Bologna 17 dicembre 2011 La presente pubblicazione è stata curata da: Lorenzo Frigerio, Gaetano Liardo Si ringraziano per la collaborazione: la redazione della Fondazione Libera Informazione, l’Ufficio di Presidenza e lo Staff nazionale di Libera, Libera Emilia Romagna Un ringraziamento ulteriore a: Presidenza Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna Progetto grafico e copertina: Giacomo Governatori Roma, dicembre 2011 “Negli ultimi tempi Libera Informazione è salita anche nel Centro-Nord, senza tralasciare gli impegni nel Meridione. Come la simbolica palma, che Leonardo Sciascia metaforicamente descriveva protesa verso Nord, anche le mafie hanno invaso in veste apparentemente legale tutte le regioni della penisola. E’ dunque urgente dare loro battaglia svegliando l’opinione pubblica, informandola sui reali pericoli di un’economia e di una vita sociale già in parte pervase da interessi e presenze criminali, con l’aiuto dei governi regionali più consapevoli e di strutture informative finora troppo disattente”. Roberto Morrione, 2009 Introduzione 6 Introduzione 7 A viso aperto, senza paura di Matteo Richetti* Anche in Emilia-Romagna abbiamo il dovere di contrastare il crescente fenomeno mafioso e, più in generale, l’avanzare di tutte le mafie in una regione ricca e dal forte tessuto imprenditoriale. La situazione tratteggia- ta dalle Procure delle nostre principali città sulla presenza delle cosche ci mette infatti di fronte un quadro preoccupante e non c’è dubbio che per combattere un simile nemico è indispensabile conoscere e conoscerlo. Il Dossier che presentiamo, frutto della collaborazione tra l’Assemblea Le- gislativa dell’Emilia-Romagna e la Fondazione Libera Informazione, ha questo scopo prioritario. -
STRUTTURE Cosa Nostra E 'Ndrangheta a Confronto
STRUTTURE Cosa Nostra e ‘ndrangheta a confronto Francesco Gaetano Moiraghi Andrea Zolea WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie www.wikimafia.it Strutture: Cosa Nostra e ‘ndrangheta a confronto, di Francesco Gaetano Moiraghi e Andrea Zolea La mafia dura da decenni: un motivo ci deve essere. Non si può andare contro i missili con arco e frecce: in queste vicende certe intemperanze si pagano duramente. Con il terrorismo, con il consenso sociale, potevi permettertele: con la mafia non è così. Nella società c’è un consenso distorto. Altro che bubbone in un tessuto sociale sano. Il tessuto non è affatto sano. Noi estirperemo Michele Greco, poi arriverà il secondo, poi il terzo, poi il quarto. Giovanni Falcone 1 www.wikimafia.it Strutture: Cosa Nostra e ‘ndrangheta a confronto, di Francesco Gaetano Moiraghi e Andrea Zolea PREMESSA Questo lavoro ha lo scopo di offrire uno sguardo d’insieme sulle articolazioni strutturali delle organizzazioni mafiose denominate Cosa nostra e ‘ndrangheta . La prima sezione, curata da Francesco Gaetano Moiraghi, si concentra sull’analisi di Cosa nostra. La seconda sezione, che sposta il focus sulla ‘ndrangheta, è curata da Andrea Zolea. Come si potrà notare, le due sezioni non sono state realizzate secondo uno stesso modello, ma analizzano le due organizzazioni con un approccio differente. Ad esempio, la parte su Cosa nostra avrà un orientamento maggiormente diacronico, diversamente da quella sulla ‘ndrangheta, basata su un approccio sincronico. Il presente testo ha infatti l’obiettivo di offrire due proposte di analisi differenti che riescano a mettere in luce le analogie e le differenze delle strutture delle due organizzazioni mafiose. -
Le Mani Della Criminalità Sulle Imprese, 2011
Le mani della criminalità sulle imprese XIII Rapporto di Sos Impresa Aliberti Editore SosImpresa.indd 5 09/11/11 12:18 © 2011 Aliberti editore Tutti i diritti riservati Sede legale: Via dei Cappuccini, 27 - 00187 Roma Sede operativa: Via Meuccio Ruini, 74 - 42124 Reggio Emilia Tel. 0522 272494 Fax 0522 272250 - Ufficio Stampa 329 4293200 Aliberti sul web: www.alibertieditore.it blog.alibertieditore.it [email protected] SosImpresa.indd 6 09/11/11 12:18 A Libero Grassi, nel ventennale della scomparsa SosImpresa.indd 7 09/11/11 12:18 SosImpresa.indd 8 09/11/11 12:18 Il Rapporto di Sos Impresa Le mani della criminalità sulle imprese è frutto di numerosi apporti e collaborazioni senza i quali non sarebbe stato possibile realizzarlo. Un ringraziamento particolare va a Danila Bellino, Laura Galesi, Massi- mo Giordano, Nino Marcianò, Marcello Ravveduto, Valeria Scafetta e Ga- briella Sensi. I testi sono di Lino Busà e Bianca La Rocca. I dati che forniamo sono nostre elaborazioni sulla base delle statistiche Istat, delle rilevazioni fornite dal Ministero dell’Interno, dei sondaggi condotti da Swg per Confesercenti, delle ricerche del Centro Studi TEMI e delle numerose informazioni e testimo- nianze raccolte da Sos Impresa. Il Rapporto come sempre contiene molti nomi di persone, aziende, luo- ghi. Nomi presenti nelle inchieste giudiziarie, nelle relazioni degli organismi antimafia e delle Forze dell’ordine, nelle cronache giornalistiche. Per tutti coloro che sono chiamati in causa, eccezion fatta per quelli condannati in via definitiva, valgono la presunzione d’innocenza e le garanzie individuali costituzionalmente garantite. 9 SosImpresa.indd 9 09/11/11 12:18 Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia Quali sono le ragioni dell’inaudita potenza di alcuni? Dov’è la forza che assicura l’impunità ai loro delitti? Si chiede se sono costituiti in associazio- ni, se hanno statuti, pene per punire i membri traditori: tutti rispondono che lo ignorano, molti che non lo credono. -
Nomi E Storie Delle Vittime Innocenti Delle Mafie
Nomi e storie delle vittime innocenti delle mafie a cura di Marcello Scaglione e dei ragazzi del Presidio “Francesca Morvillo” di Libera Genova Realizzato in occasione della mostra “900 Nomi vittime di mafia dal 1893 ad oggi” inaugurata ad Imperia il 21 Marzo 2016 in occasione della XXI Giornata della memoria e dell’impegno - ”Ponti di memoria, luoghi di impegno”. I nomi presenti nella mostra sono quelli accertati fino all'anno 2015, ed in particolare quelli letti a Bologna durante la XX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo 2015). Il lavoro di ricerca, inizialmente limitato a quell'elenco, è stato poi implementato e aggiornato, comprendendo quindi le storie delle vittime innocenti i cui nomi sono stati letti durante la XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno (21 marzo 2016). Sarà nostro impegno e cura eseguire successivamente gli aggiornamenti necessari. Siamo inoltre disponibili a intervenire sulle singole storie, laddove dovessero essere ravvisati errori e/o imprecisioni. EMANUELE NOTABARTOLO, 01/02/1893 Nato in una famiglia aristocratica palermitana, presto rimane orfano di entrambi i genitori. Cresciuto in Sicilia, nel 1857 si trasferisce prima a Parigi, poi in Inghilterra, dove conosce Michele Amari e Mariano Stabile, due esuli siciliani che lo influenzeranno molto. Avvicinatosi all'economia e alla storia, diventa sostenitore del liberalismo conservatore (quindi vicino alla Destra storica). Dal 1862 Emanuele Notarbartolo diventa prima reggente, poi titolare, del Banco di Sicilia, al quale si dedica a tempo pieno a partire dal 1876, salvandolo dal fallimento in seguito all'Unità d'Italia. Il suo lavoro al Banco di Sicilia inizia a inimicargli molta gente. -
Morto Il Boss Daniele Emmanuello
Immagine TIM Tuo Numero VAI Invia in Corriere.it LOGIN REGISTRATI LUNEDÌ 03 dicembre 2007 METEO Home Opinioni Corriere TV Salute Casa Viaggi Rubriche Il quotidiano Annunci Dizionari Libri Giochi Store Servizi CRONACHE POLITICA ESTERI ECONOMIA SPETTACOLI E CULTURA CINEMA SCIENZE SPORT VIVIMILANO ITALIAN LIFE CORRIERE MOBILE Corrieredella Sera > Cronache > Morto il boss Daniele Emmanuello Cronache PIÙletti 1 È nata Carolina Fini. AVREBBE ANCHE SVOLTO IL RUOLO DI CARCERIERE NEL SEQUESTRO DEL 2 «Vivo i miei mesi più belliMi offrono soldi per PICCOLO DI MATTEO sesso». Morto il boss Daniele 3 Gay e islam, artista minacciata all'Aja. 4 Venezuela , non passa la riforma di Chavez. Emmanuello 5 Arriva il water per gatti. Stava tentando l'ennesima fuga nelle 6 Calcio : a Firenze un "corridoio " d'applausi . 7 campagne di Enna. Era tra i 10 ricercati più Tradimenti ? Uno su tre in pausa pranzo. 8PRIMOGruppopianoZeta, condannataAggiornatoDonatellaalle 14:11Dini. pericolosi d'Italia 9UltimatumMorto il boss DanieledellEmmanuello'Udeur . 1sulleL'arte diriformeMarla, truffa o bimba prodigio ?. ENNA - È morto mentre tentava l'ennesima 014:01 POLITICA Il capogruppo alla fuga, il super latitante di Gela Daniele Camera Fabris: «Subito un summit di Emmanuello, 43 anni, ricercato dal 1996 per maggioranza sulla legge elettorale o associazione mafiosa, traffico di droga e abbandoniamo i lavori sulla Finanziaria » omicidi. Il boss è deceduto dopo un conflitto a fuoco con la polizia in provincia di Enna, nei pressi di Villarosa: secondo quanto emerge dal Osce: in Russia elezioni primo esame sul cadavere effettuato dal «non corrette» Il boss mafioso, Daniele medico legale l'uomo è morto a causa di un 13:08 ESTERI Plebiscito del partito del presidente alla Duma: ha la Emanuello, in una vecchia foto proiettile di pistola che lo ha colpito alla nuca. -
Senato Della Repubblica Camera Dei Deputati RESOCONTO
Senato della Repubblica Camera dei deputati Giunte e Commissioni XVI LEGISLATURA RESOCONTO STENOGRAFICO n. 78 COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere SEGUITO DELL’ESAME DELLA PROPOSTA DI RELAZIONE SULLA PRIMA FASE DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE CON PARTICOLARE RIGUARDO AL CONDIZIONAMENTO DELLE MAFIE SULL’ECONOMIA, SULLA SOCIETA` E SULLE ISTITUZIONI DEL MEZZOGIORNO 80ª seduta: martedı` 31 maggio 2011 Presidenza del Presidente Giuseppe PISANU TIPOGRAFIA DEL SENATO (53) Senato della Repubblica–2– Camera dei deputati Commissione antimafia 78º Res. Sten. (31 maggio 2011) INDICE Sulla pubblicita` dei lavori PRESIDENTE: – PISANU (PdL), senatore .............Pag. 3 Seguito dell’esame della proposta di relazione sulla prima fase dei lavori della Commissione con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull’economia, sulla societa` e sulle istituzioni del Mezzogiorno PRESIDENTE: – PISANU (PdL), senatore .............Pag. 3, 8, 18 e passim DE SENA PD) ..................... 3 SALTAMARTINI (Pdl), senatore ........ 5 VELTRONI (PD), senatore ............. 8 PASTORE (PDL), senatore ............. 11 LUMIA (PD), senatore ................ 19 COMPAGNA (Pdl), senatore ........... 19 ORLANDO (PD), deputato .............21, 22 DELLA MONICA (PD), senatore ........ 25 GARAVINI (PD), onorevole ............ 31 LEDDI (PD), senatore ................ 34 Sui lavori della Commissione PRESIDENTE: – PISANU (PdL), senatore .............Pag. 38 MARCHETTI (PD), onorevole .......... 37 TASSONE (UDC), onorevole ........... 38 ALLEGATO ........................ 39 Sigle dei Gruppi parlamentari: Futuro e Liberta` per l’Italia: FLI; Italia dei Valori: IdV; Il Popolo della Liberta`: PdL; Lega Nord Padania: LNP; Partito Democratico: PD; UDC, SVP e Autonomie: UDC-SVP-Aut; Misto: Misto; Misto-MPA-Movimento per l’Autonomia: Misto-MPA; Unione di Centro: UDC. Senato della Repubblica–3– Camera dei deputati Commissione antimafia 78º Res. -
N. 36856/01 R.G.N.R. N. 74678/02 R.G. GIP Ufficio Del Giudice Per Le Indagini Preliminari Sezione
N. 36856/01 R.G.N.R. N. 74678/02 R.G. GIP TRIBUNALE DI NAPOLI Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari Sezione XXI ORDINANZA CAUTELARE Il Giudice dr. Raffaele Piccirillo, sulla richiesta di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere presentata dai Pubblici Ministeri dottori Alessandro Milita e Giuseppe Narducci in data 17 febbraio 2009, integrata con trasmissione atti in data 27 febbraio 2009, 13 maggio 2009, 7 luglio 2009, 27 ottobre 2009 nei confronti di: COSENTINO Nicola, nato a Casal di Principe il 2 gennaio 1959, ivi residente in Corso Umberto I n. 44 INDAGATO del delitto di cui all'artt. 110, 416 bis - I, II, III, IV, V, VI ed VIII comma, C.P., perché non essendo inserito organicamente ed agendo nella consapevolezza della rilevanza causale dell‟apporto reso e della finalizzazione dell‟attività agli scopi dell‟associazione di tipo mafioso denominata “clan dei casalesi” - promossa e diretta da Antonio BARDELLINO (fino al 1988), da Francesco SCHIAVONE di Nicola, detto “Sandokan”, da Francesco BIDOGNETTI e da Vincenzo DE FALCO (dal 1988 al 1991) e infine da Francesco SCHIAVONE di Nicola e da Francesco BIDOGNETTI - dopo l‟arresto di questi ultimi due, da Michele Zagaria e Iovine Antonio, quali esponenti di vertice, tuttora latitanti, della fazione facente capo alla famiglia Schiavone e da Bidognetti Domenico, Bidognetti Aniello, Bidognetti Raffaele, Guida Luigi, Alfiero Nicola, Setola Giuseppe e Cirillo Alessandro, quali componenti apicali che si avvicendavano alla guida della fazione facente capo alla famiglia -
'I Could Actually Hear the Teeth Chewing Into the Bone'
$1 Mid-Week Edition Thursday, Oct. 6, 2016 Serving our communities since 1889 — www.chronline.com Adna’s Two-Way Threat Apperson Pulls Double Duty in XC, Football / Sports 1 Language of Business Economic Development Passion for Computers Inspires Tech Creation of Jobs, Flood Mitigation Highlight Business at PC Savvy in Chehalis / Life 1 Tuesday Candidate Debate in Chehalis / Main 3 ‘I Could Actually Hear the Teeth Chewing Into the Bone’ Chehalis Man Survives Grizzly Bear Attack in Montana In this Aug. 1 ile photo, cars and trucks stream by as workers from WSDOT's emergency contractor, Guy F. Atkinson Construction, guide a 50- foot temporary steel bridge into place over the damaged Chamber Way overpass in Chehalis. Chamber Way Overpass to Be Rebuilt Next Year By The Chronicle The temporary Chamber Way bridge over Interstate 5 in Chehalis will be replaced with a permanent solution next year. On Tuesday, the Washing- ton State Department of Trans- portation announced its plans for a new overpass with con- struction to begin in 2017. The overpass was severely damaged by an oversized load in July and Pete Caster / [email protected] a tempo- Neil Rico, 29, of Chehalis, who was attacked by a grizzly bear just over a week ago while hunting in Montana, poses for a portrait in Centralia on Tuesday afternoon. rary bridge was later installed. ‘IT WILL NEVER STOP ME’: WSDOT After Attack, Neil evaluated the long-term Rico Says He Will possibilities for the overpass Continue Hunting and will move forward with a project to build a four-lane By Justyna Tomtas structure that also includes bi- [email protected] cycle and pedestrian access. -
'Ndrangheta in Germania
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN RELAZIONI INTERNAZIONALI „Ndrangheta in Germania. Un modello di espansione Tesi di: Martina Bedetti Relatore: Prof. Fernando dalla Chiesa Correlatore: Prof.ssa Mariele Merlati Anno Accademico 2011/2012 1 I Indice Introduzione ............................................................................................................... 4 Capitolo 1. La „ndrangheta in Germania: nascita, evoluzione e sviluppo ................. 9 1.1 Primi riferimenti alla „ndrangheta in Germania: dagli anni ‟40 agli anni „80 …………………………………………………………………………….9 1.2 La caduta del muro e l‟unificazione tedesca: la svolta mafiosa ............... 15 1.3 Gli anni ‟90. Le attività delle cosche calabresi: i clan di San Luca e Corigliano Calabro ............................................................................................... 17 1.4 Strage di Duisburg: la mafia in Germania da invisibile a visibile ............ 26 1.5 „Ndrangheta: una mafia moderna e arcaica .............................................. 32 1.6 L‟eredità di Duisburg ................................................................................ 35 Capitolo 2. La „ndrangheta in Germania oggi ......................................................... 39 2.1 Struttura della „ndrangheta in Germania ................................................... 41 2.2 Un‟analisi geografica delle „ndrine........................................................... 48 2.2.1 Regione del Baden- Württemberg e Stoccarda ................................. 51 2.2.2 Regione del Nord Reno- -
BH COSA NOSTRA.Indd
BREVE HISTORIA DE COSA NOSTRA Fernando Bermejo Colección: Breve Historia www.brevehistoria.com Título: Breve historia de Cosa Nostra Autor: © Fernando Bermejo Copyright de la presente edición: © 2015 Ediciones Nowtilus, S.L. Doña Juana I de Castilla, 44, 3º C, 28027 Madrid www.nowtilus.com Elaboración de textos: Santos Rodríguez Revisión y adaptación literaria: Teresa Escarpenter Diseño y realización de cubierta: Universo Cultura y Ocio Imagen de portada: Imagen tomada del diario alemán Welt. En ella aparecen Paul Ricca, Salvatore Agoglia, Lucky Luciano, Meyer Lansky, John Semma y Harry Brown. Foto: picture alliance/Everett Colle/Everett Collection. Cualquier forma de reproducción, distribución, comunicación pública o transformación de esta obra sólo puede ser realizada con la autorización de sus titulares, salvo excepción prevista por la ley. Diríjase a CEDRO (Centro Español de Derechos Reprográficos) si necesita fotocopiar o escanear algún fragmento de esta obra (www.conlicencia.com; 91 702 19 70 / 93 272 04 47). ISBN edición impresa: 978-84-9967-742-2 ISBN impresión bajo demanda: 978-84-9967-743-9 ISBN edición digital: 978-84-9967-744-6 Fecha de edición: Octubre 2015 Impreso en España Imprime: Exce Consulting Group Depósito legal: M-28284-2015 A mis padres, por apoyarme incondicionalmente, a Marijose, verdadera impulsora de este libro, y a Leo, impenitente fabricante de sonrisas. Índice Introducción .......................................................... 13 Capítulo 1. Unos datos para comenzar ................... 15 Etimología .......................................................19 El mito de los caballeros españoles ................ 22 Entre el fin del feudalismo y el Risorgimento (1812-1861) ....................... 26 Rituales herméticos ......................................... 30 Un código de honor ........................................ 35 Capítulo 2. Estructura de Cosa Nostra ...................... -
Sintesi Dell'azione Di Contrasto Alla Criminalita’ Organizzata Di Tipo Mafioso Maggio – 15 Novembre 2008
SINTESI DELL'AZIONE DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI TIPO MAFIOSO MAGGIO – 15 NOVEMBRE 2008 CATTURA OPERAZIONI ARRESTI SEQUESTRO BENI LATITANTI TOTALE 49 918 73 € 2.890.237.500,00 MAFIA 12 276 14 € 1.558.015.000,00 NDRANGHETA 16 208 18 € 269.537.000,00 CAMORRA 13 347 36 € 1.058.035.500,00 CRIMINALITA' 8 87 5 € 4.650.000,00 PUGLIESE AZIONE DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI TIPO MAFIOSO MAGGIO – NOVEMBRE 2008 PREMESSA Dal mese di maggio ad oggi, l’azione di contrasto alla criminalità organizzata mafiosa ha subito un rinnovato vigore con il conseguimento di importanti risultati che hanno significativamente inciso sulle dinamiche delle cosche insistenti nei rispettivi ambiti territoriali. Gli obbiettivi raggiunti costituiscono l’esito di specifici e mirati dispositivi di intervento in aree ritenute particolarmente sensibili che hanno visto anche il diretto coinvolgimento degli organismi centrali investigativi delle Forze di polizia (SCO della Polizia di Stato –ROS dell’Arma dei Carabinieri – SCICO della Guardia di Finanza) a sostegno dell’azione svolta dalle strutture territoriali. Sono stati creati, infatti, gruppi di lavoro misti, al fine di conferire maggiore efficacia alle attività di indagine. Sul punto sono state effettuate 49 operazioni di polizia ed in tale ambito sono stati arrestati, a diverso titolo, 918 soggetti mafiosi per gravi delitti. Per quanto concerne la cattura di pericolosi latitanti, ne sono stati assicurati alla giustizia 73 di cui 14 appartenenti a “cosa nostra”, 18 alla ‘ndrangheta, 36 alla camorra e 5 alla criminalità organizzata pugliese. Alcuni di loro sono da considerarsi importanti capi strategici, dalle cui decisioni dipendevano le linee criminali dei rispettivi clan.