Masarykova Univerzita V Brně
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Overview of the Forum
OVERVIEW OF THE FORUM MONASTERO DEI BENEDETTINI DI SAN NICOLO’ L’ARENA PALAZZO 24 MAY PLATAMONE A3- SANTO CORO DI CHIOSTRO CHIOSTRO AUDITORIUM A1 ROOM A2 A8 A9 A7 MAZZARINO NOTTE LEVANTE PONENTE Registration 09:00 -12:00 Open 09:00-19:00 Registration Open Side Event Side Event Side Event Territorial Business to Signing Side Event AII Side Event Agenda Territorial Potentials 09:00-12:45 Business Ceremony Eco- Meeting Research and 2030 Resilience to connected to (B2B) (TBC) Connectivity AII – TSG2 Innovation (TBC) Natural Disasters Migration Flows Networking Networking 12:45-14:00 Lunch Lunch (B2B) (Forum) FORUM Welcome and Opening Session 14:00 -16:30 16:30-17:00 Coffee Break 17:00-19:00 FORUM - Parallel Sessions I: Developing Connectivity A New Vision Energy of Transport Networks for for Development Development and Market and Cohesion Integration 19:30-21:00 Light Dinner 21:30 Cultural Event 25 MAY MONASTERO DEI BENEDETTINI DI SAN NICOLO’ L’ARENA A1 A3- SANTO REFETTORIO CHIOSTRO CHIOSTRO AUDITORIUM ROOM A2 A7 A8 A9 MAZZARINO CORO DI NOTTE PICCOLO LEVANTE PONENTE 8:00 - 14:00 Running Coffee 09:00-10:30 Financing Opportunities Financing Financing Financing Opportunities Opportunities Opportunities Connecting the Region: Transport Tourism Blue Growth Environment and Energy Networks 10:30-11:00 Coffee Break 11:00-13:15 Plenary Session – EUSAIR Prospects: United we stand, together we progress 13:15-13:45 Plenary Closing Session 14:00-15:30 Farewell Lunch 3rd EUSAIR FORUM Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena PLENARY SESSIONS THURSDAY, -
Al Presidente Del Consiglio Dei Ministri Giuseppe Conte E P.C. Al
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e p.c. Al Presidente della Conferenza delle Regioni e PA Stefano Bonaccini Egregio Presidente Gli scriventi hanno svolto un comune approfondimento sul programma Next Generation, con particolare riferimento al Piano nazionale di ripresa e Resilienza. Nel dare atto dell’impegno profuso dal Governo italiano in sede UE e dei conseguenti risultati ottenuti in favore di un importante programma d’investimenti da attuarsi con le risorse attribuite al nostro paese, gli scriventi esprimono viva preoccupazione per lo stato del confronto sulla effettiva utilizzazione di dette risorse in ambito nazionale. La bozza di programma circolata nei giorni scorsi prevederebbe una ripartizione delle risorse in ambito nazionale sulla base di un mero criterio demografico fra centro nord e mezzogiorno. Inoltre, la medesima bozza prevede una ripartizione per 6 missioni, in assenza di un preventivo confronto con le Regioni e con evidenti sottostime delle risorse necessarie in settori vitali , in particolare nel Mezzogiorno, quali, ad esempio, la sanità, il turismo, i servizi idrici. È doveroso osservare, per quanto riferito ai criteri di ripartizione territoriale delle risorse , che le prime ipotesi circolate si pongono in evidente contrasto con i criteri utilizzati in sede UE per l’assegnazione delle risorse fra i paesi membri, nonché con i generali principi di coesione sociale perseguiti dal Trattato di funzionamento dell’ UE e dalla nostra Carta costituzionale. Al fine di poterLe rappresentare le ragioni delle preoccupazioni di penalizzazione del Mezzogiorno se non dovessero intervenire adeguati correttivi e di poterLe illustrare le proposte in tema, congiuntamente condivise dagli scriventi, si sollecita un incontro su tali temi ad iniziativa della SS. -
Il Vostro Giornale - 1 / 2 - 29.09.2021 2
1 Il presidente Toti: “Non interrompere il processo sulle autonomie regionali” di Redazione 23 Agosto 2019 – 17:31 Regione. “Sull’autonomia le Regioni hanno fatto un percorso virtuoso di proposta. Purtroppo è rimasto tutto bloccato. Credo che l’autonomia debba andare avanti: il nostro paese ha bisogno di una profonda riforma istituzionale, che certo non servirebbe solo alle regioni. Se oggi questo è un Paese a diverse velocità non è certo per colpa dell’autonomia, che non c’è mai stata, ma di scelte sbagliate del passato, di un centralismo che tante volte ha sbagliato. Proseguendo con questo modello di centralismo non faremo altro che portare avanti questi vecchi errori”. Queste le parole del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti che ha partecipato al dibattito su “Le Regioni e l’autonomia differenziata” al Meeting di Rimini, assieme ai governatori della Sicilia Nello Musumeci, dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Lombardia Attilio Fontana, e della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Il Vostro Giornale - 1 / 2 - 29.09.2021 2 “L’autonomia – aggiunge Toti – rappresenta una grande occasione per tutti i territori d’Italia, non solo per la Liguria. È necessario ricordare, come è stato giustamente ribadito, che non si tratta in nessun modo di mettere in discussione l’unità nazionale o il principio solidaristico. L’obiettivo è quello di valorizzare gli aspetti migliori e più strategici di ogni angolo d’Italia, ma tenendo conto delle diverse specificità locali. La Liguria ha caratteristiche che la differenziano da ogni altro luogo in Italia: l’autonomia consentirebbe di prendere decisioni e fare investimenti mirati in settori strategici, di avere la possibilità di compiere scelte tarate sulle peculiarità della nostra regione”. -
P5 TA(2003)0012 Basic Rights in the EU
P5_TA(2003)0012 Basic rights in the EU (2001) European Parliament resolution on the situation concerning basic rights in the European Union (2001) (2001/2014(INI)) The European Parliament, – having regard to the motions for resolutions by: (a) Cristiana Muscardini on establishing official registers of translators at the offices of the criminal police in the Member States (B5-0677/2001) (b) Cristiana Muscardini, Roberta Angelilli, Roberto Felice Bigliardo, Sergio Berlato, Antonio Mussa, Nello Musumeci, Mauro Nobilia, Adriana Poli Bortone and Francesco Turchi on the provision of essential emergency medical treatment to third-country nationals within the European Union (B5-0678/2001), – having regard to its previous annual reports on the human rights situation in the European Union and, in particular, to its resolution of 5 July 2001 on the situation as regards fundamental rights in the European Union1 that launched a new approach including the EU Charter of Fundamental Rights as its frame of reference; – having regard to Articles 6 and 7 of EU Treaty, – having regard to the third annual report of the European Union on human rights in 2001, published by the General Affairs Council on 8 October 20012, – having regard to the findings of the European Monitoring Centre on Racism and Xenophobia (EUMC) and to its own resolutions on the matter, with particular reference to its recommendation of 16 May 2001 on the European Union's position at the World Conference against Racism, Racial Discrimination, Xenophobia and related intolerance3, – having regard to the judgments of the European Court of Justice and the European Court of Human Rights, 1 OJ C 65 E, 14.3.2002, p. -
171 23-08 GG Le Regioni E L'autonomia Finanziaria Ok
comunicato stampa XL EDIZIONE MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI Nacque il tuo nome da ciò che fissavi 18-24 AGOSTO 2019 – FIERA DI RIMINI Le Regioni e l’autonomia differenziata Rimini, 23 agosto – Sette presidenti di Regioni si sono confrontati, non senza qualche scintilla polemica, sul tema dell’autonomia differenziata, possibilità prevista dall’art 116, terzo comma della Costituzione. L’incontro dal titolo “Le Regioni e l’autonomia differenziata” in Sala Neri UnipolSai, è stato un utile confron- to dialettico fra i presidenti di alcuni importanti enti intermedi: Stefano Bonaccini, Regione Emilia Romagna; Massimiliano Fedriga, Regione Friuli Venezia Giulia; Attilio Fontana, Regione Lombardia; Maurizio Fugatti, Provincia Autonoma di Trento; Nello Musumeci, Regione Siciliana; Giovanni Toti, Regione Liguria. A coordi- nare gli interventi, Lorenza Violini, professore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Milano e membro del Dipartimento Riforme costituzionali Fondazione per la Sussidiarietà. «Il federalismo». ha introdotto la professoressa Violini, «non è una cosa rigida, strutturata, ma cambia alla pari della realtà. La Costituzione prevede la possibilità all’ente regionale di decidere su alcune materie di più stretto interesse nel rapporto con i cittadini. Le materie sono, in sintesi: i rapporti con la UE, il commer- cio estero, l’istruzione, la tutela della salute, l’alimentazione, la protezione civile, la gestione dei beni cultu- rali e altro. Quindi cosa vuol dire autonomia, regionalismo, federalismo?» è la domanda posta a tutti i pre- sidenti. Bonacini: «La richiesta era stata fatta, nel febbraio 2018, al governo Gentiloni da Lombardia, Veneto, Emilia, motivando anche con elementi concreti la validità della proposta: meno burocrazia, migliore utilizzo delle risorse, competenze in risposte ai bisogni. -
Prefazione Agli Occasional Papers Del Ceslic – ISSN 1973-221X
Prefazione agli Occasional Papers del CeSLiC – ISSN 1973-221X Quaderni del CeSLiC General Editor – Donna R. Miller Local Editorial Board L’attuale comitato di redazione bolognese comprende: Gaia Aragrande (Università di Bologna), Paola Maria Filippi, Sabrina Fusari, Louann Haarman, Antonella Luporini, Marina Manfredi, Donna R. Miller, Catia Nannoni, Ana Pano, Monica Perotto, Rosa Pugliese, Maria José Rodrigo Mora, Eva-Maria Thüne, Monica Turci, Valeria Zotti Full Editorial Committee L’attuale comitato scientifico completo comprende: Gaia Aragrande (Università di Bologna), Maria Vittoria Calvi (Università degli Studi di Milano), Luciana Fellin (Duke University, USA), Paola Maria Filippi (Università di Bologna), Sabrina Fusari (Università di Bologna), Valeria Franzelli (Università di Bologna), Maria Enrica Galazzi (Università Cattolica di Milano), Lucyna Gebert (Università la Sapienza, Roma), Louann Haarman (Università di Bologna), Antonella Luporini (Università di Bologna), Anna Mandich (Università di Bologna), Marina Manfredi (Università di Bologna), Donna R. Miller (Università di Bologna), Elda Morlicchio (Università Orientale di Napoli), Antonio Narbona (Universidad de Sevilla, Spagna), Gabriele Pallotti (Università di Modena e Reggio Emilia), Ana Pano (Università di Bologna), Monica Perotto (Università di Bologna), Rosa Pugliese (Università di Bologna), Maria José Rodrigo Mora (Università di Bologna), Viktor Michajlovich Shaklein (Rossijskij Universitet Druzhby Narodov (RUDN, Mosca, Russia), Joanna Thornborrow (Université de Bretagne -
Embracing Diversity: the Establishment of a Reception Centre in Gioiosa Marea
Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere Laurea Magistrale in Scienze per la Pace: Trasformazione dei Conflitti e Cooperazione allo Sviluppo Tesi di Laurea EMBRACING DIVERSITY: THE ESTABLISHMENT OF A RECEPTION CENTRE IN GIOIOSA MAREA Relatore Candidata Prof. Marcello Mollica Lucrezia Ferrà Anno Accademico: 2016/2017 ABSTRACT This dissertation is an attempt to investigate how the distance or the proximity to the reception centres for migrants could influence the perception of local residents about the presence of foreigners in their cities, and whether the different position of the centre could promote or prevent the process of integration. As a matter of fact, nowadays Italy has to deal with the migratory phenomenon and the reception of those who arrive on the Italian coasts seeking asylum or international protection. In order to manage this situation, Italy created a national Reception System. To analyse the topic I conducted a fieldwork in the village of Gioiosa Marea, in the Province of Messina, Sicily. Through the participant observation, and a series of interviews I conducted in the village, I investigated the opinions of citizens and local institutions about the place where to establish the reception centre. Data collected shows that the main purpose is to prevent the segregation of migrants in the space of the centre and their exclusion from the urban space of the village. Furthermore, evidence demonstrates that the process of integration requires a real effort by local authorities to promote the creation of deep relations between the guests of the centre and the local residents. i INDEX INTRODUCTION....................................................................................................p. 4 1. MIGRATIONS AND ASYLUM 1.1 Right of Asylum and the European Union..........................................................p. -
Communicative Costruction of Sardinian Identity
COMMUNICATIVE CONSTRUCTION OF SARDINIAN IDENTITY: 1 Ipse Dixit • E.Durkheim on Collective Identity: The totality of beliefs and sentiments common to the average members of a society forms a determinate system with a life of its own. It can be termed the collective or common consciousness. Undoubtedly the substratum of this consciousness does not consist of a single organ. By definition it is diffused over society as a whole, but nonetheless possesses specific characteristics that make it a distinctive reality. In fact it is independent of the particular conditions in which individuals find themselves. Individuals pass on, but it abides. In is the same in north and south, in large towns and in small, and in different professions. Likewise it does not change with every generation but, on the contrary, links successive generations to one another. Thus it is something totally different from the consciousness of individuals, although it is only realised in individuals. (1984: 38-39) • G.Bedani-B.Haddock:The history of nations has a peculiarly close relationship with the history of the media (2000:143) • F.Braudel Sardinia, equally strange and special, is also worth pausing to consider. This is a very curious island, long uninhabited, like its neighbour Corsica. Being larger and even more isolated from the mainland than the latter, it has been perhaps the most conservative region of the whole Mediterranean at every stage in its history. (2002:91) • N.Luhmann The economy and the speed of communication always require a reference to complexes of meaning..Any more precise analysis and empirical research in particular will surely have to start from the part of the media which provides the most direct portrayal of reality and is indeed declared and perceived in this way: news and in-depth reporting (2002:77-78 2 Shards of Theoretical Background • Trying to define identity paves the way to a mare magnum of imagery traslated into words with a high percentage of metaphors and its possible functions. -
Regional Media and Identity in Sardinia
Regional Media and Identity in Sardinia Matteo Ionta 1 Table of contents Table of contents ..........................................................................................................2 I.1.0 Sardinian identity and the media: Statement of Aims.....................................6 I.2.0 A good moment to write on this topic..............................................................29 I.4.0 Research outline ................................................................................................34 II.0 Historic overview on Sardinian nation building from Risorgimento to the Republican years........................................................................................................36 II.1 A significant part of identity? Italian language, English and Sardinian language. .....................................................................................................................43 II.2 From the Statuto Albertino to the Republican Constitution .........................48 II.3 The republican years: Constitution and regional legislation..........................51 II.4 Nation Building: a literature review .................................................................57 II.5 Sardinia between 1720 and the First World War: building an Italian identity ......................................................................................................................................68 II.6 Post 1945. Incorporation breaking down .........................................................70 III.0 Analysis -
Sul Pecorino Romano La Spada Dei Dazi Voluti Da Trump
Copia di c86b0fb2c4cb3cf2b8df5d20c46f8f13 MARTEDÌ 1 OTTOBRE 2019 LA NUOVA SARDEGNA Sardegna 5 agroalimentare Francia e Gran Bretagna e che non ha che vedere con l’agricol- tura e tanto meno con i pastori Sul pecorino romano sardi». Il dirigente dell’organiz- zazione agricola ricorda come è emerso un dato importante: «Su tre forme di Pecorino romano consumate in Usa, ben due non la spada dei dazi sono fatte in Sardegna ma sono imitazioni con latte vaccino. È questo il motivo per cui i produt- tori Usa stanno spingendo per l’imposizione di dazi che an- voluti da Trump drebbero a dimezzare il valore del nostro prodotto». Il rischio è enorme: « Le diplo- La ministra Bellanova: gravi ricadute senza quel mercato mazie stanno lavorando per cer- care di far ragionare Trump, per ora la sua è una minaccia e non è Cualbu, Coldiretti: negli Usa due forme su tre sono imitazioni il caso di fasciarsi la testa prima di aversela rotta, ma – prosegue di Antonello Palmas Cualbu – lo spauracchio è reale, ◗ SASSARI se consideriamo che il Pecorino romano è il formaggio ovino più Sono ore febbrili per il futuro esportato al mondo e che il 60 dell’agroalimentare made in Ita- per cento del latte sardo è utiliz- ly e per l’export della Sardegna zato per produrlo. Tutto accade che nel settore può vantare di- mentre si registra nei primi sei verse eccellenze. La spada di Da- mesi dell’anno un aumento re- mocle dei dazi minacciati da cord di esportazioni del +37 per Trump per le esportazioni Ue cento. -
L'antimafia: Ascesa E Declino Di Una Risorsa Politica
Rivista di Storia delle Idee 8:1 (2019) pp. 67-109 ISSN. 2281-1532 http://www.intrasformazione.com DOI 10.4474/DPS/08/01/RCR365/43 Patrocinata dall’Università degli Studi di Palermo Antonino Blando L’antimafia: ascesa e declino di una risorsa politica 1. Mafia, Antimafia and the Struggle for Palermo Per sei mesi nel 1996 e sette estati, tra il 1987 e il 1999, gli antropologi newyorkesi Jane e Peter Schneider, si stabilirono a Palermo per condurre un’indagine sul campo sul fenomeno dell’antimafia. Non era la prima volta che i due studiosi portavano avanti simili ricerche in Sicilia. Vent’anni prima, nel 1976, era stata pubblicata negli Stati Uniti una loro ricerca dal titolo Culture and Political Economy in Western Sicily1. Il luogo da cui prendeva avvio la loro ricerca era stato un piccolo e povero paese della provincia di Agrigento che nel saggio, per la consuetudine invalsa tra gli studiosi dell’epoca di usare pseudonimi in luogo di riferimenti reali, veniva indicato con il nome di Villamaura. In realtà si trattava del paese di Sambuca, dove i due antropologi si proponevano uno studio «mondiale» e di «lunga durata» che partiva dalla dominazione spagnola del XVI e arrivava fino al secondo dopoguerra. Tra gli attori essenziali di questa vicenda così lunga gli Schneider identificavano dei broker, cioè degli imprenditori rurali che da secoli mediavano il rapporto tra Sicilia e mercato-mondo. Appoggiandosi alle note tesi di Immanuel Wallerstein sulla precoce determinazione, in età moderna, di un’economia dualistica basata sullo scambio ineguale tra beni primari e manufatti, gli Schneider ritengono che già a partire dal XVI secolo la Sicilia era stata vittima di un «rapporto coloniale» collegato alla funzione dell’isola di grande esportatore di grano; tale rapporto avrebbe vissuto una nuova fase, neocoloniale, allorché il principale bene esportato diviene la manodopera, tra Ottocento e Novecento. -
RSCAS 2019/48 Decision-Making Processes and the (Non)
RSCAS 2019/48 Robert Schuman Centre for Advanced Studies Migration Policy Centre Decision-Making Processes and the (Non) Politicisation οf Migration in Sicily Andrea Pettrachin European University Institute Robert Schuman Centre for Advanced Studies Migration Policy Centre Decision-Making Processes and the (Non) Politicisation οf Migration in Sicily Andrea Pettrachin EUI Working Paper RSCAS 2019/48 This text may be downloaded only for personal research purposes. Additional reproduction for other purposes, whether in hard copies or electronically, requires the consent of the author(s), editor(s). If cited or quoted, reference should be made to the full name of the author(s), editor(s), the title, the working paper, or other series, the year and the publisher. ISSN 1028-3625 © Andrea Pettrachin, 2019 Printed in Italy, September 2019 European University Institute Badia Fiesolana I – 50014 San Domenico di Fiesole (FI) Italy www.eui.eu/RSCAS/Publications/ www.eui.eu cadmus.eui.eu Robert Schuman Centre for Advanced Studies The Robert Schuman Centre for Advanced Studies, created in 1992 and currently directed by Professor Brigid Laffan, aims to develop inter-disciplinary and comparative research on the major issues facing the process of European integration, European societies and Europe’s place in 21st century global politics. The Centre is home to a large post-doctoral programme and hosts major research programmes, projects and data sets, in addition to a range of working groups and ad hoc initiatives. The research agenda is organised around a set of core themes and is continuously evolving, reflecting the changing agenda of European integration, the expanding membership of the European Union, developments in Europe’s neighbourhood and the wider world.