La Centralità Della Persona Nella Visione Di Aldo Moro All'assemblea
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Redalyc.Universidad Y Un Nuevo Orden Espiritual: El Caso De La FUCI
Teología y Vida ISSN: 0049-3449 [email protected] Pontificia Universidad Católica de Chile Chile Dagnino Jiménez, Jorge Universidad y un nuevo orden espiritual: el caso de la FUCI 1933-1939 Teología y Vida, vol. LI, núm. 3, 2010, pp. 387-411 Pontificia Universidad Católica de Chile Santiago, Chile Disponible en: http://www.redalyc.org/articulo.oa?id=32216729005 Cómo citar el artículo Número completo Sistema de Información Científica Más información del artículo Red de Revistas Científicas de América Latina, el Caribe, España y Portugal Página de la revista en redalyc.org Proyecto académico sin fines de lucro, desarrollado bajo la iniciativa de acceso abierto ($#^&^593KK&_`j 387 Universidad y un nuevo orden espiritual: el caso de la FUCI 1933-1939 INSTITUTO DE HISTORIA PONTIFICIA UNIVERSIDAD CATÓLICA DE CHILE Introducción ]- "#- ración de un nuevo orden espiritual, basado en una nueva concepción de $#%&%% %% total, en el esfuerzo, por parte de esta federación, de elaborar un sentido de modernidad católica, aspecto que ha tendido a ser descuidado por los investigadores que se han concentrado en la formación de futura clase dirigente democrata cristiana.1 El artículo parte examinando lo que estos católicos entendían por catolicismo totalitario & revisar la fundamental importancia de la construcción de la personalidad $&% %#- 1 Aldo Moro, Giulio Andreotti, Amintore Fanfani, Guido Gonella, Mario Scelba, Paolo %(&)*%&%$&++%#- dos en la asociación. Además, Giovanni Battista Montini, el futuro Papa Pablo VI fue /+34#567& "7)& &8%&)595 PARONETTO VALIER, , (Roma, 2002); M.C. GIUNTELLA, (Roma, 2000); R.J. WOLFF, &?@J&K# R. MORO, , (Bolonia, 1979). Los años que van de 1933 a 1939 son bastante desconocidos. -
Elezione Del Presidente Della Repubblica
ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Indice ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA La Costituzione della Repubblica Italiana: norme che riguardano l’elezione del Presidente della Repubblica ..............pag. 5 Elezione dei delegati delle Regioni per l’elezione del Presidente della Repubblica ...........................................................................................pag. 13 Elenco delle legislature della Repubblica Italiana .......................................pag. 15 Dati sintetici delle elezioni del Presidente della Repubblica .......................pag. 16 I Presidenti della Repubblica – scrutinii ed elezioni - Enrico DE NICOLA...........................................................................pag. 19 - Luigi EINAUDI .................................................................................pag. 21 - Giovanni GRONCHI..........................................................................pag. 24 - Antonio SEGNI..................................................................................pag. 27 - Giuseppe SARAGAT.........................................................................pag. 32 - Giovanni LEONE...............................................................................pag. 43 - Sandro PERTINI ................................................................................pag. 54 - Francesco COSSIGA .........................................................................pag. 64 - Oscar Luigi SCALFARO...................................................................pag. 66 -
L'istituto Professionale Nel Ddl N. 2100 Del 13 Luglio Del 1951
Anno II – Numero 5 Il provvedere la scuola a chi non l’ha : l’Istituto professionale nel Ddl n. 2100 del 13 luglio del 1951 Andrea Rega Abstract This article aims to describe the organization of vocational education, in the context of the general reform of the Italian school system, proposed by the Minister of Education Guido Gonella. However, Ddl n. 2100 13 July 1951 was never implemented due to several political events discussed and examined within the essay. This paper concludes with an analysis of the Italian school system's policies in the field of vocational education, in order to highlight the delays in the creation of a high school in close connection with the production needs of the local economy. Democrazia e Costituzione per una scuola del lavoro Carlo Alberto Cavalli - Ispettore Centrale al Ministero della P.I. attento esperto delle tematiche connesse all’istruzione e alla formazione professionale - sostenne, nel giugno del ’51, che la riforma della scuola di Guido Gonella - di lì a poco presentata al parlamento attraverso il Disegno di Legge n. 2100 del 13 luglio del 1951 - aveva tra i suoi temi più densi ed interessanti quello dell’istruzione professionale che, oltre a rappresentare un valido strumento per il miglioramento salariale dei lavoratori e per l’incremento della produzione, si sarebbe connessa con le iniziative di scuola popolare rispondendo, con efficacia, alle esigenze educative della stragrande popolazione giovanile dei 14enni 1. I quali, con o senza formazione postelementare, avrebbero potuto accedervi trovando, all’interno di un’organizzazione scolastica flessibile, la risposta più adeguata alla loro specifica esigenza formativa 2. -
Rivista Costituente Per Sito.Pmd
1 2 Editoriale Abbiamo il privilegio di introdurre alla morale e civile del popolo italiano, di quel ne alla legalità che tutti i do- lettura della rivista “IL GOBETTI” quan- vincolo magnifico fra fede nell’uomo e centi offrono: il dottore Aldo Me- ti avranno il piacere, il desiderio e la cu- avvenire dei popoli che, nell’arco di 18 schino ha incontrato gli alunni riosità di sfogliare queste pagine. Avrem- mesi, dal 25 giugno del 1946 al 22 dicem- di alcune classi per parlare dei mo potuto concentrare la nostra e la Vo- bre 1947, ha unito le più alte e le più no- passaggi fondamentali della Co- stra attenzione su molteplici tematiche bili tradizioni culturali di questa nostra stituzione; il 2 giugno del 2006 che erano sotto i nostri occhi a livello di terra, da quella azionista repubblicano – in occasione delle celebrazioni ricorrenze, di centenari, di anniversari. Il mazziniana a quella liberale a quella so- della nascita della Repubblica 2007 è l’anno del 60° anniversario del cialista a quella cattolico – democrati- al teatro dell’Antella gli alunni varo della Assemblea Costituente. Se a ca: per far questo, non ci siamo limitati, hanno ascoltato un sentito in- questo aggiungiamo che il 23 novembre per quanto è stato possibile, ad un elenco tervento dell’onorevole Luigi 2007 ricorrono i 160 anni dalla stesura di date, abbiamo guardato alla comples- Berlinguer e alcuni di loro han- dell’ Inno Nazionale da parte di Goffredo sità della realtà di un popolo uscito dal- no letto di fronte a una platea Mameli e di Michele Novaro, abbiamo la -
Il 4 Novembre a Vittorio Veneto (A Cura Di Ido Da Ros)
Il 4 Novembre a Vittorio Veneto (a cura di Ido Da Ros) Presentiamo una sorta di albo d’oro degli oratori ufficiali che si sono succeduti ai microfoni di Piazza del Popolo per la celebrazione del 4 Novembre, anniversario della Vittoria e giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. In testa alla graduatoria – a partire dal secondo dopoguerra - troviamo l’on. Tina Anselmi e il colonnello Lorenzo Cadeddu, entrambi con quattro presenze, seguiti dagli onorevoli Carlo Bernini e Marino Corder e dal generale comandante il 1° Fod Giovanni Ridinò con tre presenze; lo stesso numero che può vantare Bernardo Mattarella, padre dell’attuale Presidente della Repubblica. Sono sei i Capi di Stato ad aver presieduto la cerimonia nella nostra città: Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano. Tre, invece, i Presidenti del Consiglio: Vittorio Emanuele Orlando (nel 1919), Amintore Fanfani e, per due volte consecutive, Aldo Moro. La prima celebrazione del 4 Novembre risale al 1919 e vide appunto la presenza del Capo del Governo Vittorio Emanuele Orlando e dell’ex Presidente del Consiglio, Luigi Luzzatti. Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali la Festa fu in parte “oscurata” anche a Vittorio Veneto dalla vicinanza cronologica dell’anniversario della Marcia su Roma (28 ottobre), che il regime celebrava in grande stile. Meritano comunque di essere ricordate le celebrazioni del Decennale e del Ventennale, svoltesi alla presenza rispettivamente del re Vittorio Emanuele III (1928) e del principe Umberto di Savoia (1938). Dopo la tragica parentesi della Seconda Guerra Mondiale, le celebrazioni ripresero in quest’ordine: 1948: Maurizio Lazzaro di Castiglioni, generale di Corpo d’Armata e Francesco Franceschini, deputato vittoriese. -
Guido GONELLA E La Muratori.Pdf
1 FRANCESCO VECCHIATO Guido Gonella, dalla Scuola Superiore di Scienze Storiche «Ludovico Antonio Muratori» all’università di Verona L’università di Verona nasce nel 1959 al termine di un decennale periodo di incubazione durante il quale l’esigenza di dotare la città scaligera di un ateneo fu portata avanti dalla rivista «Nova Historia» e dalla Libera Scuola Superiore di Scienze Storiche, intitolata a Ludovico Antonio Muratori1. Rivista e scuola erano state fondate da Lanfranco Vecchiato, rispettivamente nel 19492 e nel 1951. Se la rivista «Nova Historia» alimentò il dibattito culturale, la scuola intitolata al grande storico settecentesco Muratori, pur non rilasciando un titolo legale, operò a tutti gli effetti come un corso di laurea, facendo concretamente vedere come anche Verona potesse gestire una facoltà universitaria. Il dibattito culturale fu avviato fin dal secondo numero della rivista - novembre 1949 - con un articolo nel quale Lanfranco Vecchiato, dopo una densa introduzione sul concetto di storia e una denuncia del ruolo marginale ricoperto dalla storia negli ordinamenti scolastici e universitari, lanciava al mondo della cultura italiana la proposta di istituire una facoltà universitaria di storia. Queste le parole che introducono il suo piano di studi: Propongo perciò l’istituzione nelle principali Università italiane, di una Facoltà di Scienze Storiche e sottopongo al giudizio dei competenti un piano di studi che secondo me sarebbe opportuno per raggiungere lo scopo di formare una coscienza storica nei dirigenti politici, sindacali, amministrativi, diplomatici, e in particolare per preparare i futuri insegnanti di storia, che auspichiamo siano solo di storia. Infine da detta Facoltà dovrà uscire la futura schiera di storici italiani3. -
Otto Giorni Prima, Il 20 Novembre 1943, Nella Tipografia Romana Dove Si
CAP!TOL028 COME SI PENSA AL "DOPO" IN ATTESA DELLA LIBERTÀ Il terzo numero del giornale clandestino esce il 28 novembre del '43. È un solo foglio di due fac ciate. Ma vi compare il primo di una serie di contributi straordinari di Demofilo, alias Alcide De Gasperi: è un saggio intitolato «La nostra "Democrazia Cristiana" e le sue tradizioni». Do po le "Idee ricostruttive" che però non jùrono mai pubblicate sul "Popolo ': è questo il primo do cumento "ideologico" diffùso attraverso il quotidiano del partito. Otto giorni prima, il 20 novembre 1943, nella tipografia romana dove si stam pava clandestinamente il giornale del Partito d'azione " L1talia libera", erano stati ar restati Leone Ginzburg, Manlio Rossi Doria e Carlo Muscetta mentre erano alle pre se con linotypes e colonne di piombo. Finirono cosi tutti a Regina Coeli (e Ginz burg vi morirà nel febbraio 1944 per le torture subite). E tuttavia otto giorni dopo, il 28 novembre, ovviamente correndo gli stessi pericoli, Guido Gonella, Giovanni Sangiorgi e Giuseppe Sala facevano uscire il terzo numero del "Popolo''. Nonostan te tutte le difficoltà ed i rischi, il giornale della Democrazia Cristiana era riuscito a tenere un buon ritmo, certo non quotidiano ma quasi quindicinale: 23 ottobre, 14 e 28 novembre. Non sarà sempre cosi. Ma questo terzo numero - che è di un solo foglio, cioè di due facciate: anche la mancanza di carta si faceva sentire - oltre a confermare il cambiamento dell'im paginazione da cinque a sei colonne già attuato nel n. 2, registra due importanti novità. La prima, piccola ma preziosa per gli odierni studiosi e ricercatori, è che sot to la testata, a fianco della data e oltre a «Roma, 79° giorno dell'occupazione nazi sta>>, figura finalmente l'indicazione «Anno I, n. -
Francesco Vecchiato I Cattolici E La Resistenza Guido Gonella Tra
Francesco Vecchiato I cattolici e la resistenza Guido Gonella tra antifascismo e anticomunismo Sotto l'abile regia di Gian Paolo Marchi, ordinario nell'Ateneo della città, che fungeva da moderatore, la diocesi di Verona ha recentemente commemorato l'impegno dei cattolici nella resistenza e onorato la memoria di Guido Gonella. L'incontro, pienamente riuscito sul piano organizzativo e sotto il profilo della qualità degli interventi scientifici, ha goduto dell'attenta presenza del capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro, il quale se aveva dovuto - per gli strascichi dell'affare Mancuso - annullare il viaggio a New York dove lo attendevano le cerimonie per i 50 anni delle Nazioni Unite, non volle deludere il vescovo di Verona, Attilio Nicora, che lo aveva invitato a Verona e che gli ha poi dedicato parole di straordinaria intensità. L'accostamento di Gonella alla resistenza trova almeno due giustificazioni di fondo. La prima nasce dall'esigenza - ormai largamente avvertita - di superare l'idea di resistenza come mero fatto militare circoscritto ai mesi finale della guerra1. Con tale correzione si inserisce a pieno diritto nella resistenza anche chi non abbia mai imbracciato un fucile. Può anzi, meritatamente e forse a maggior titolo, gloriarsi di aver fatto la resistenza, chi invece di togliere la vita in azioni spesso discutibili sul piano della loro assoluta inderogabilità militare2, l'abbia invece salvata soccorrendo chiunque si trovasse in difficoltà, aiutando quindi in primo luogo «i renitenti alla leva, gli ex prigionieri alleati, i forzati del lavoro, gli ebrei, i soldati sbandati e fuggiaschi», come ribadiva con forza Gabriele De Rosa in un suo recente intervento3. -
Acta 15 Pass
30 ex 28_ANDREOTTI paper (Ale LOR)OK:Layout 1 17/02/10 09:06 Pagina 559 Catholic Social Doctrine and Human Rights Pontifical Academy of Social Sciences, Acta 15, Vatican City 2010 www.pass.va/content/dam/scienzesociali/pdf/acta15/acta15-andreotti.pdf IL RUOLO DELLA POLITICA NEL GARANTIRE IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI TRA DISTENSIONE E SCONTRO. L’ESPERIENZA DI UNO STATISTA EUROPEO GIULIO ANDREOTTI Signora Presidente, Eminenze ed Eccellenze Reverendissime, illustri Accademici delle Scienze Sociali, Eccellentissimo Cancelliere. Consentitemi anzitutto di rendervi partecipi della mia intensa commo- zione di essere in questa meravigliosa Casina Pio IV, sede della due Pontifi- cie Accademie, delle Scienze e delle Scienze Sociali. Entrando in questo edificio, un ormai antico ricordo si è affacciato improvvisamente alla mia memoria. Desidero condividerlo con voi. Ero poco più di un ragazzo, quan- do venni qui, grazie alla cortesia di un conoscente che frequentava questi luoghi. Vidi Papa Pio XI e Guglielmo Marconi. Potete immaginare la mia emozione, che ora sto rivivendo, nel vedere insieme due personalità di quel- la importanza. Quello che ai miei occhi giovanissimi parve un significativo omaggio di un grande Pontefice lombardo alla scienza e alla tecnologia mi ha accompagnato sempre, confortandomi nella convinzione, consolidatasi via via nel corso della mia ormai lunga vita, che l’alleanza tra Chiesa e Scienza produce benefici effetti per il progresso dell’umanità intera. Successivamente, essendo stato designato da Mons. Montini (futuro Paolo VI) Presidente della Federazione degli Universitari Cattolici Italia- ni (FUCI), ho messo a frutto l’insegnamento sociale della Chiesa, approfondito anche grazie ad un prezioso volumetto di Igino Giordani sulla dottrina sociale attinta dai documenti pontifici. -
The Revision of the Concordat Between the Italian State and The
STUDIA TEMATYCZNE STUDIA Z PRAWA WYZNANIOWEGO Tom 20 – 2017 GUILLAUME SILHOL* GOVERNING CATHOLIC RELIGIOUS EDUCATION IN ITALIAN STATE SCHOOLS: BETWEEN THE REVISION OF THE CONCORDAT AND SOCIAL MOVEMENTS, 1974-1984 The revision of the Concordat between the Italian State and the Roman Catholic Church is often presented as a major shift in Italian ecclesiastical law, made possible by the involvement of the Parlia- ment1, and as the beginning of the inclusion of a different appraisal of religion in Italian society, with an officially secular State2. The various domains concerned by the Agreement on the revision of the Lateran Treaties and its implementation include aspects as diverse as ecclesias- tical tax, religious marriage and Catholic Religious Education (inseg- namento della religione cattolica, hereafter IRC). This highlights the role of the ulterior jurisprudence in providing a definition of the secular character of the Italian State as a supreme constitutional principle: in particular two sentences of the Italian Constitutional Court respec- tively on the non-compulsory character of the alternative hour to IRC * PhD student in political science, Sciences po Aix, Institut d’Études Politiques d’Aix- en-Provence, 25, rue Gaston de Saporta, 13625 Aix-en-Provence cedex 1, France, e-mail: [email protected]. 1 Francesco Margiotta Broglio, “Il negoziato per la riforma del Concordato tra governo e parlamento,” in Concordato e Costituzione. Gli accordi del 1984 tra Italia e Santa Sede, ed. Silvio Ferrari (Bologna: Il Mulino, 1984), 9-29. 2 Marco Ventura, “L’eredità di Villa Madama: un decalogo,” Quaderni di diritto e politi- ca ecclesiastica 1 (2014): 67-90. -
Legislature V of Italy and Andreotti I Cabinet
Department of Political Science Chair of History of Political Institutions Legislature V of Italy and Andreotti I Cabinet Roberta Cristin Prof. Domenico Maria Bruni Matr. 081392 SUPERVISOR CANDIDATE Academic Year 2018/2019 2 Index Index....................................................................................................... 3 1. Introduction; ..................................................................................... 6 2. The Fifth Parliamentary Term; ..................................................... 14 2.1. The elections and the composition of Parliament; ................................ 14 2.2. Andreotti in the V Legislature ................................................................ 15 2.3. Leone II Cabinet ..................................................................................... 17 2.3.1. The composition .......................................................................... 17 2.3.2. The main measures ...................................................................... 18 2.3.3. The reasons for the end of government ....................................... 20 2.4. Rumor I Cabinet...................................................................................... 20 2.4.1. The composition .......................................................................... 20 2.4.2. The main measures ...................................................................... 21 2.4.3. The reasons for the end of government ....................................... 23 2.5. Rumor II Cabinet ................................................................................... -
Giornata-Di-Studi-70-Anni-Codice-Di
La S.V. è invitata alla Giornata di Studi L’invenzione dell’economia pubblica italiana. La capacità di immaginare il futuro per economia e società, da Camaldoli alla Costituzione, al lo schema Vanoni, ai patti di Roma Celebrazione dei Settanta Anni dalla Settimana dei Laureati Cattolici del 1943 in cui scaturì il Codice di Camaldoli e si stilò l’atto di nascita dell’economia pubblica. L’evoluzione degli economisti e dell’economia italiana nel 1943 Dato il numero limitato di posti disponibili si prega di confermare la presenza alla Segreteria di Presidenza: 0640400218-200 o alla mail: [email protected] Università degli Studi Link Campus University - Via Nomentana, 335 Roma Venerdì 20 settembre 2013, ore 8.30-19.30 L’INVENZIONE DELL’ECONOMIA PUBBLICA ITALIANA. LA CAPACITÀ DI IMMAGINARE IL FUTURO PER ECONOMIA E SOCIETÀ, DA CAMALDOLI ALLA COSTITUZIONE, ALLO SCHEMA VANONI, AI PATTI DI ROMA Celebrazione dei Settanta Anni dalla Settimana dei Laureati Cattolici del 1943 in cui scaturì il Codice di Camaldoli e si stilò l’atto di nascita dell’economia pubblica. L’evoluzione degli economisti e dell’economia italiana nel 1943 Giornata di studi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY ROMA – Via Nomentana, 335 20 SETTEMBRE 2013 – ore 08.30/19.30 I filoni di domanda della giornata di studi su Camaldoli: a) il buco storiografico degli anni Quaranta (specie per la storia economica); b) la cultura economica negli anni Quaranta e l’invenzione dell’economia pubblica italiana; c) l’adeguamento della dottrina sociale della Chiesa con lo “sgombero” del corporativismo cristiano dall’orizzonte; d) l’influenza decisiva del pensiero economico dei laici cattolici sulla nuova dottrina sociale della Chiesa patrocinata da Giovanni Battista Montini; il disegno di un’economia politica da parte di economisti cattolici; e) radici di visione europea nel pensare la ricostruzione economica e civile; la base europea del nuovo pensiero economico e sociale dei cattolici tedeschi, francesi e italiani.